Capitolo
1 IV | ciascun dei quali, andando di città in città, vien fatto, o
2 IV | quali, andando di città in città, vien fatto, o Ateniesi,
3 IX | degna che si dica, né per la città né per la casa, e sono in
4 XI | il buono, l'amante della città, come dice; e dagli altri
5 XI | non credendo ne' quali la città crede, ma sí in strane cose
6 XIV | quelli Iddii nei quali la città crede, ma bensí in strane
7 XIV | reo; ma non quelli che la città crede, ma sibbene diversi,
8 XVII | Ateniese, e di una gran città e gloriosissima per sapienza
9 XVII | niuno maggior bene abbia la città vostra, che questo ministerio
10 XVII | bene, e ai cittadini e alla città. E se, dicendo cotesto,
11 XVIII| messo da Dio addosso alla città come addosso a grande e
12 XVIII| Dio ha deputato me alla città, me che scotendo, persuadendo,
13 XVIII| cura. E che io sia alla città un dono di Dio, potete intendere
14 XIX | pubblico dare consigli alla città, in cospetto del popolo.
15 XIX | metta mano nelle cose della città; e mi par che a ragione.
16 XIX | ingiuste siano fatte nella città, e contrarie alle leggi;
17 XX | Ateniesi, alcun maestrato in città; sí fui un del Consiglio.
18 XX | reggentesi tuttavia la città a popolo. Venuta la oligarchia,
19 XXIII| mia e vostra e di tutta la città, ciò fare: in quest'età
20 XXIII| immortali. Essi mi pare che alla città facciano vergogna, sí che
21 XXIII| drammi facendo ridicola la città, che non colui il quale
22 XXVI | congiurazioni e sedizioni nella città, giudicandomi di piú temperato
23 XXVI | potesse, né delle cose della città prima che della città, e
24 XXVI | della città prima che della città, e via via a questo modo?
25 XXVII| tramutarmi sempre d'una città in altra, sempre cacciato
26 XXIX | che voglion vituperare la città, di avere ucciso Socrate,
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