Capitolo
1 IV | Ateniesi, di persuadere i giovani, che pur potrebbero conversare
2 X | X.~ ~Oltre a ciò, i giovani che s'accompagnano meco (
3 X | scelleratissimo uomo, che guasta i giovani. E se alcuno dimanda: -
4 XI | Socrate è reo verso ai giovani, guastandoli; e verso agl'
5 XI | che io sono reo verso i giovani, perché li guasto; e io
6 XII | buoni, quanto si può, i giovani? - A me, sí. - Via, di'
7 XII | quel che dico io, che dei giovani non te ne sei curato niente?
8 XII | costoro sono atti a educare i giovani, e li migliorano? - Sí certo. -
9 XII | consiglieri. - Ma, o Meleto, i giovani li guastano forse quelli
10 XII | gran beatitudine quella dei giovani, se fosse vero che uno solo
11 XII | non aver pensato mai ai giovani, e prova ne dài chiara;
12 XII | specie d'amore a questi giovani dei quali non ti sei curato
13 XIII | corrompe e fa malvagi i giovani volontariamente, o involontariamente? -
14 XIV | Meleto, che io corrompo i giovani? O non è chiaro, secondo
15 XIV | sono pieni? Oh bella! i giovani imparano da me questa dottrina,
16 XVII | vilissimo. E questo fo con giovani e vecchi, in chiunque mi
17 XVII | altro che confortar voi, e giovani e vecchi, a non prender
18 XVII | dicendo cotesto, corrompo i giovani, pernicioso è quello che
19 XXII | dimostrano: imperocché, se dei giovani quali corrompo io, quali
20 XXII | conobbero che io a loro da giovani detti mali consigli, che,
21 XXVII | ascolteranno, come qui, i giovani: e se non li voglio, essi
22 XXX | inriteranno piú, quanto piú sono giovani. Ché se pensate, uccidendo
23 XXXIII| figliuoli, quando saranno giovani, castigateli, o cittadini,
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