Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Platone
Apologia di Socrate

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


abban-indeg | infor-suppo | svent-zitto

     Capitolo
1004 XII | dico io. - Oh la grande sventura che mi dici; e rispondi: 1005 XXXIII| cosa non essendo nulla, svergognateli, come io voi, per ciò che 1006 XIX | volte che io la sento, mi svolge da quello che son per fare: 1007 XXVIII| buono, Socrate, di vivere tacendo, stando quieto dopo andatone 1008 XII | mostralo: chi è?... Meleto, tu taci, e non sai che dire. E non 1009 | tanta 1010 XXIX | fui da quella che è piú tarda; i miei accusatori, come 1011 XXIX | morte. E ora io, come tardo e vecchio, colto fui da 1012 XXII | del quale era fratello Teagete; e questo Adimanto, figliuolo 1013 XXXII | in Palamede, e Aiace di Telamone, e in alcun altro di quelli 1014 XVII | tutti i beni, e ognuno la teme come se ben sapesse essere 1015 III | Socrate fa rea opera, e temeraria, cercando le cose sotto 1016 XVII | brutta, so io. Giammai non temerò dunque né fuggirò quello 1017 XXVI | città, giudicandomi di piú temperato animo che non si convenisse 1018 XXII | Nicostrato, il figliuolo di Teozotide, fratello di Teodoto (Teodoto 1019 XVIII | dimandato mercede. Ma io un buon testimone credo di avercelo, che io 1020 XVI | tra gli altri il figlio di Tetide, il quale tanto sprezzò 1021 XVIII | sonnecchianti desti per forza, tirando calci, dando retta ad Anito, 1022 III | che da parte di Meleto mi tirassi addosso anche cotesta accusa. 1023 XVI | ho dianzi, che io mi sono tirato addosso molto odio e di 1024 VII | E vidi che tale passione tocca i poeti: e insieme mi fui 1025 XXIII | né a voi si converrebbe tollerarle, se le facessimo; anzi dovreste 1026 XX | quinto, nella sala del Tolo; e comandarono che dovessimo 1027 XXXIII| castigateli, o cittadini, tormentandoli come io voi, se vi paiono 1028 V | questa ultima fuga con voi e tornò con voi; e conoscete Cherofonte 1029 XXXII | contrario, a qual prezzo non torrebbe qualunque di voi potere 1030 XI | perché scherza pensatamente, trae in tribunale le persone 1031 XVIII | consigli mia utilità ne traessi, se ne ricevessi mercede, 1032 VII | andai ai poeti, a quelli di tragedia e a quelli di ditirambi 1033 XXVII | farei io, a questa età, tramutarmi sempre d'una città in altra, 1034 XXXII | dicono, è un cotal transito e tramutazione dell'anima di questo luogo 1035 XXXII | secondoché dicono, è un cotal transito e tramutazione dell'anima 1036 II | e ci si ha a provare di trar via fuori dai vostri animi 1037 II | ivi cova da lungo tempo, e trarnela in tempo cosí breve. Oh 1038 XIII | involontarii peccati non è di legge trarre qua alcuno, ma sibbene averlo 1039 XVII | allora ben giustamente si trarrebbe me in tribunale perciò che 1040 XIV | gioco di lui, o no; e se no, trarrò lui in inganno e gli altri 1041 XXXIII| morto, e che gl'Iddii non trascurano le cose sue. Né quello che 1042 XVIII | par cosa umana che abbia trascurato i fatti miei, la mia casa, 1043 I | conveniva guardarvi non foste tratti da me in inganno, perciò 1044 | tre 1045 VII | ad andare: con dolore e tremore, sentendo che veniva in 1046 XXXII | Minosse e Radamanto ed Eaco e Triptolemo, e tutti gli altri semidei 1047 XVIII | essere danneggiato dal piú tristo. Ucciderebbe egli, o caccerebbe 1048 X | esaminare gli altri. E che ne trovano in abbondanza, penso io, 1049 XV | mettermi a prova, o per non trovar niuna vera colpa che tu 1050 XII | se ti sta a cuore, dacché trovato hai, come tu di', chi li 1051 XXXII | si dànno nome di giudici, troverà i veri giudici, i quali 1052 XXXII | altresí il gran Re queste troverebbe facili assai a contare in 1053 | tue 1054 | tuoi 1055 | tuttavia 1056 II | come a Dio piace; si ha a ubbidire alla legge e ci si ha a 1057 XVII | vi saluto, e piuttosto ubbidirò a Dio, che a voi; e insino 1058 XXXII | cotesto esame che quelli di uccidano; perocché, oltre alle altre 1059 XXX | giovani. Ché se pensate, uccidendo uomini, rattenere alcuno 1060 XXIII | se morivano, come se, non uccidendoli voi, sarebbero stati immortali. 1061 XXX | quella che presa avete di me, uccidendomi. Ché voi avete fatto questo, 1062 XVI | Patroclo, il tuo amico, e ucciderai Ettore, morirai;~ ~Dopo 1063 XVIII | danneggiato dal piú tristo. Ucciderebbe egli, o caccerebbe in bando, 1064 XVIII | calci, dando retta ad Anito, uccidereste leggermente, e consumereste 1065 XVII | entrato, necessità era uccidermi, annunziandovi che se mai 1066 XIX | La cagione l'avete da me udita molte volte: cioè, ch'ei 1067 XII | giova! E questi qua, gli uditori, li migliorano? o no? - 1068 XXVIII| argomenti su i quali mi udivate conversare ed esaminare 1069 XXI | anni se io era in pubblici ufficii, sostenendo, come si conviene 1070 XVIII | da sprone: ché con tale ufficio direi che Dio ha deputato 1071 XXXII | oste menò contro a Troia, o Ulisse, o Sisifo, o tanti altri 1072 V | popolo, e fuggí in questa ultima fuga con voi e tornò con 1073 VIII | VIII.~ ~In ultimo andai agli artefici, perché 1074 XV | quale creda esserci cose umane , ma uomini no?... (che 1075 XXVII | sovrastante magistrato, agli Undici? Danari forse? e stare in 1076 IX | non intende Socrate, e che usa del mio nome a fine di porre 1077 XXII | ordinar cosa alcuna a uomo, usati mai avesse. E queste, o 1078 XXXI | e nondimeno né stamane uscendo di casa mi contrariò il 1079 XX | niuna ingiusta facessi: ché, usciti di quella sala, i quattro 1080 XVIII | conforti e consigli mia utilità ne traessi, se ne ricevessi 1081 V | V.~ ~Ripiglierà alcuno di voi: - 1082 I | facciate rumore. La cosa va cosí: io, la prima volta 1083 XXIX | è piú veloce. E io me ne vado, condannato da voi a essere 1084 VII | paragone dei politici, piú valeva io.~ ~ ~ 1085 III | conoscerete che il medesimo valore hanno le altre accuse, le 1086 II | se avessi pure qualche vantaggio, difendendomi; ma la difficoltà 1087 XXX | nell'ora che piú gli uomini vaticinano, essendo presso alla morte. 1088 XXX | avete votato contro, voglio vaticinare quel che vi succederà dopo, 1089 VII | occupati, come i divinatori e i vaticinatori; i quali dicono pure molte 1090 XXXI | maravigliosa; perocché la solita vaticinatrice voce, quella del demone, 1091 XXII | che facessi questo: per vaticinii, e per sogni, e per tutti 1092 XV | demoniache cose, nuove o vecchie che siano? dunque a cose 1093 XXIII | altri famigliari e amici; vedendo che io, ancoraché paia essere 1094 XXXII | XXXII.~ ~E vediamo per questa altra via d'intendere 1095 XXII | ne ricordassero e se ne vendicassero. Molti di loro sono qui 1096 XVI | vile vita se gli amici non vendicava, cosí rispose: «Muoia pure 1097 XVI | Dea: «Se tu, o figliuolo, vendicherai la morte di Patroclo, il 1098 | venga 1099 | vengo 1100 | vengon 1101 | vengono 1102 XXVIII| ne voleva; ché non me ne venia danno. Ma non ne ho: salvo 1103 | venissi 1104 | Venuta 1105 XV | o per non trovar niuna vera colpa che tu imputare mi 1106 I | dicitore. Imperocché a non vergognarsi che tosto li avrei smentiti, 1107 XXXII | nome di giudici, troverà i veri giudici, i quali si dice 1108 | verun 1109 XXIX | è lontana dalla vita, e vicina alla morte. Ciò dico, non 1110 VII | nulla di ciò che dicono. E vidi che tale passione tocca 1111 XXXI | questo tempo: ché nulla vieta che noi conversiamo insieme, 1112 | VII 1113 | VIII 1114 XVII | e ha in pregio ciò ch'è vilissimo. E questo fo con giovani 1115 XXVI | cavallo o biga o quadriga vinto avesse nei giochi olimpici. 1116 XX | quella signoria, contuttoché violenta, che cosa niuna ingiusta 1117 XXIII | la guardo con coraggio in viso o no, gli è un altro discorso), 1118 IV | figliuoli fossero puledri o vitelli, non avremmo a prendere 1119 XXVI | merito, questo mi assegno: vitto nel Pritanéo.~ ~ ~ 1120 XXIX | biasimo da coloro che voglion vituperare la città, di avere ucciso 1121 XVII | ignoranza cotesta, la piú vituperevole, creder di sapere ciò che 1122 XIX | per la giustizia che non viva egli in pubblico, se pur 1123 XXXIII| non accade male alcuno, né vivomorto, e che gl'Iddii 1124 IX | sapienza -. Onde anche ora vo guardando intorno, e cerco 1125 | vogliano 1126 | vogliate 1127 | vogliono 1128 | voler 1129 IX | davvero essere Iddio, e volere Egli dire per quell'oracolo 1130 | volesse 1131 | volessi 1132 | voleste 1133 | voleva 1134 XXIX | inseguitori egli supplichevole si volgesse, e che ci è nei singoli 1135 | voluto 1136 | vorrebbe 1137 | vorrebbero 1138 | vostro 1139 XX | fatto contro le leggi; e votai contro. E già gli oratori 1140 XXIII | con istizza gitterebbe il voto nell'urna. Ora se alcuno 1141 | vuoi 1142 | X 1143 | XI 1144 | XII 1145 | XIII 1146 | XIV 1147 | XIX 1148 | XV 1149 | XVI 1150 | XVII 1151 | XVIII 1152 XX | XX.~ ~E di ciò vi arrecherò 1153 XXI | XXI.~ ~E credete che poteva 1154 XXII | XXII.~ ~Ma perché mai alcuni 1155 XXIII | XXIII.~ ~Via, gli argomenti sono 1156 XXIV | XXIV.~ ~E, lasciando la riputazione, 1157 XXIX | XXIX~ ~Per non aspettare un poco 1158 XXV | XXV.~ ~Di questo ch'è avvenuto, 1159 XXVI | XXVI.~ ~Colui vuole dunque la 1160 XXVII | XXVII.~ ~Dicendo cosí, vi parrà 1161 XXVIII| XXVIII.~ ~Dirà forse alcuno: - 1162 XXX | XXX.~ ~E ora a voi, che m'avete 1163 XXXI | XXXI.~ ~Ma con voi, che avete 1164 XXXII | XXXII.~ ~E vediamo per questa 1165 XXXIII| XXXIII.~ ~Ma dovete sperar bene 1166 XXII | e nol pregherà che stia zitto); e Paralo, qui, il figliuolo


abban-indeg | infor-suppo | svent-zitto

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License