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Alessandro Pepoli
I pazzarelli ossia Il cervello per amore

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  • ATTO PRIMO
    • Scena decima   Rosina, Camilla, Don Fabio, Rodolfo, Candido, Alessio, Tonino, e poi Benigno.
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Scena decima

 

Rosina, Camilla, Don Fabio, Rodolfo, Candido, Alessio, Tonino, e poi Benigno.

 

RODOLFO (discendendo dal trono) È ora di discendere dal trono. L’udienza è stata ben lunga! Gran doveri, che abbiamo noi altri monarchi!

DON FABIO Cielo! questo Benigno non capita mai. Io vivo continuamente in Elicona, e l’aria di montagna fa crescere l’appetito.

ROSINA E a me la rabbia l’ha fatto scemare.

ALESSIO Finirò quest’articolo oggi dopo pranzo. Si tratta di molto. Una guerra di commercio! in questi giorni vuol dire assai.

CAMILLA (fra sé) (Freme la signora virtuosa. Ma l’ho trovato; l’ho trovato).

CANDIDO Nel momento del pranzo il poeta, e il sovrano si scordano uno della fama, l’altro del diadema. Non c’è altro che io, che non posso scordarmi il mio naso, se non voglio vederlo in minuzzoli.

TONINO So mo stufo de ste calze mi, par che sia pagà a zornada; ma me son impegnà che xe do ani in sto laorier; son un puto d’onor e vogio assolutamente finirlo. Ah, ah, ah. Andemio a disnar?

BENIGNO Son qui, andiamo dunque.

RODOLFO Andiamo, o nostra dilettissima figlia (prende Camilla sotto il braccio).

CAMILLA E Aurelio non ha voluto pranzare?

ROSINA (a Camilla minacciandola) Impertinente! Me la pagherai.

CAMILLA Non ho paura; vedremo.

BENIGNO Donne; giudizio, se no avrete voi pure la vostra dose, e chiamerò mia moglie vostra custode. Siete nell’ospitale, sapete?

ROSINA (guardando dietro a Camilla, con ira s’incammina) Basta...

DON FABIO Presto, presto; andiamo.

 

Tutti s’affollano per la porta di mezzo; Candido, che vorrebbe pure entrare, ogni tanto indietro per paura del suo naso; finalmente resta l’ultimo di tutti.

 

CANDIDO Chi ha prudenza l’adoperi. Questo naso vuol essere la mia rovina (entra).

 

Fine dell’Atto primo.


 




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