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SCENA TERZA
La musica da questo momento, finché non
giunge Erisso sulla scena, deve sempre
indicare il lontano tumulto della battaglia.
Di tratto in tratto si odono de' colpi di
cannone e delle scariche di moschetti.
Alcune donne accorrono allo strepito,
incerte ed atterrite, aggirandosi per la scena.
CORO
Misere!... or dove... ahimè!
Volger l'incerto piè.
Dell'armi il rimbombar,
De' bronzi il fulminar,
Tutto tremar ci fa...
Che mai... che mai sarà!
ANNA
(accorrendo anche essa tremante e
sbigottita)
Donne, che sì piangete,
Che avvenne? Rispondete.
CORO
Al Musulman le porte
Dischiuse un traditor:
Tutto già intorno è orror,
Incendio e morte.
ANNA
(sempre più spaventata, corre ad
inginocchiarsi avanti il tempio)
Giusto Ciel, in tal periglio
Più consiglio
Più speranza,
Non avanza,
Che piangendo,
Che gemendo,
Implorar la tua pietà.
LE DONNE
(inginocchiandosi pur esse)
Giusto Ciel, in tal periglio
Più speranza
Non avanza
Che implorar la tua pietà.
(Sul finire di questa breve preghiera si sente
un tamburo, che si accosta. Incomincia a
sfilare una parte della guarnigione,
attraversando la scena sollecitamente da
dritta a manca.
Anna ed il coro, vedendo i soldati,
sospendono la loro preghiera, ed accorrono
verso di quelli. Erisso e Calbo
sopraggiungono con le spade ignude).
ANNA
Ahi, padre!
ERISSO
(Oh vista!)
ANNA
Ad abbracciarti io torno.
Narra...
ERISSO
Fuorché l'onor, tutto è perduto.
Ogni speranza un traditor c'invola.
Sulle mura è il nemico, e grazie al Cielo
Or io sol porgo, che d'occulti inganni
Temendo Maometto, il corso arresta
Di sua vittoria e attender vuole il giorno.
Or, miei fidi, alla rocca.
ANNA
Oh, padre mio,
Fermati... ascolta.
ERISSO
Udir non posso. Addio.
Figlia... mi lascia. Io volo
Ove il dover m'invita...
Dal pianto tuo tradita
La patria non sarà.
ANNA
E in tal periglio e duolo
Lasciar tu puoi la figlia?...
Qual Nume a te consiglia
Cotanta crudeltà?
Teco venir...
ERISSO
T'arresta:
Seguir non dei tu 'l padre.
ANNA e CORO
Qual dura legge è questa!
ERISSO
Sol le raccolte squadre
Sull'alta rocca andranno
A far le prove estreme
D'intrepido valor.
ANNA e CORO
E noi qui fuor di speme,
Lascia un dover tiranno
Dell'onta al nuovo orror?
CALBO
Mira, signor, quel pianto,
E cangia il tuo consiglio;
Le invola a tal periglio:
Parli al tuo cor pietà.
ANNA
Vedrai su quelle mura
Pur noi pugnar da forti,
Vibrar pur noi le morti;
Far siepe i nostri petti
A' tuoi guerrieri eletti,
E in essi il nostro esempio
Valore accrescerà.
ERISSO
Le voci di natura
Tutte nel cor già sento;
Ma in sì crudel momento
Delitto è la pietà.
Indarno or voi piangete:
Donne, al destin cedete.
Se i voti vostri ascolta
La cieca mia pietà,
Con voi la fame, accolta
Da' miei guerrier sarà.
Pietà sì dura e stolta
Chi a me consiglierà?
Partiam, guerrieri... Addio.
CALBO
Mira, signor, quel pianto
E cangia il tuo consiglio;
Le invola a tal periglio,
Parli al tuo cor pietà.
CORO
C'invola al rio periglio,
Parli al tuo cor pietà.
ANNA
Ahi, padre! ahi padre mio;
De' barbari all'oltraggio
Così lasciarmi?...
ERISSO
O cara,
Prendi il pugnal. Retaggio
Paterno a te fia questo
In giorno sì funesto.
Va': corri appiè dell'ara;
E pria che in te la mano
Distenda il Musulmano...
Figlia...
ANNA
Prosiegui...
ERISSO
Addio.
ANNA
Dicesti assai. T'intendo,
Vedrai che appien somiglia
Al genitor la figlia,
E pria che in me la mano
Distenda il Musulmano,
Questo pugnal da forte
Nel cor m'immergerò.
ERISSO
(In sì crudel momento
Squarciarmi a brano a brano,
Misero, il cor mi sento.
O patria, a te qual figlia
Vittima immolerò!)
CALBO
(In sì crudel momento
Squarciarmi a brano a brano
In petto il cor mi sento.
Misero, ahi, qual consorte
Il fato m'involò!)
CORO
(A sì funesta scena
Attonita, gemente,
Fra meraviglia e pena
Mancarmi il cor mi sento.
Ahi, per qual empia sorte,
Dal figlio, dal consorte,
Dividermi dovrò!)
(La musica ed il canto cesseranno ad un
tratto. Erisso ed Anna si abbracciano
teneramente. Calbo cade appiè di Anna, che
gli porge la mano. Intanto alcune delle
donne del coro corrono ad abbracciare
taluni fra' soldati, in attitudine di madri o di
spose. Ricominciando la musica tutti si
separeranno, dandosi a vicenda l'ultimo
doloroso addio. Erisso e Calbo partono per
la rocca. Anna, seguita dalle altre donne, si
ritira nel tempio).
Giorno.
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