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SCENA QUARTA
Una schiera di cavalieri musulmani
sopraggiunge entrando dalla dritta
dello spettatore: si arresta alquanto
per riconoscere qual via debba trascegliere
per inseguire i fuggiaschi. Indi al segnale
del comandante si avvierà per la via grande
che mette capo in fondo del teatro.
Incominciasi ad ascoltare da lontano il suono
delle bande turche. Dopo un istante la schiera
di cavalleria ritornerà, girando a sinistra dello
spettatore, sulle tracce di Erisso.
Sopraggiunge buon numero di soldati
turchi, alla rinfusa ed armati di faci.
CORO
Dal ferro, dal foco
Nel sangue sommersa
L'avversa città
Al mondo suo scempio
Esempio
Sarà.
Che all'urto invincibile
Del nostro valor
Periglio è resistere
Con cieco furor.
(Verso la fine del coro sopraggiunge
Maometto alla testa delle sue truppe, e
circondato da tutta la pompa militare ed
asiatica. Alcuni de' suoi soldati fanno
sembiante di voler appiccare il fuoco agli
edifizi ed al tempio. Maometto con un cenno
gli arresta. Egli pone piede a terra, seguito
dal suo visir Selimo e dagli alpi generali.
Tutti si prostrano, attendendo i suoi ordini).
MAOMETTO
Sorgete: in sì bel giorno,
O prodi miei guerrieri,
A Maometto intorno
Venite ad esultar.
Duce di tanti eroi
Crollar farò gl'imperi,
E volerò con voi
Del mondo a trionfar.
CORO
Del mondo al vincitor
Eterno plauso e onor.
MAOMETTO
Compiuta ancor del tutto
La vittoria non è.
La tua falange,
Acmet, conduci ad assalir la rocca
Dall'oriental pendice, ov'è men forte.
Con l'altre schiere intanto
Starommi io qui della città nel centro
Ad ogni uopo ed evento.
(Acmet parte con alcuni soldati).
De' fuggenti nemici Omar sull'orme,
Per obliqui sentieri,
Corse già ratto co' suoi mille arcieri,
Ed ampia strage egli faranne al certo.
SELIMO
Signor!... Di Negroponte
Le vie pur anco a te son note?... E come?
Il Ciel t'inspira, o qui stranier non sei?
MAOMETTO
La conquista di Grecia, è a te ben noto
Che il mio gran padre ei pur rivolse in mente,
Quindi in mentite spoglie
Ad esplorarne i lidi
I più scaltri inviò fra' suoi più fidi;
E me fra quelli, ed Argo e Negroponte
E... Corinto percorsi... ah!
SELIMO
Tu sospiri!
MAOMETTO
Sospiro io, sì, nel rammentar Corinto.
SELIMO
Forse...
MAOMETTO
Non più. Ma qual tumulto è questo?
(Alcuni guerrieri ritornano in fretta dalla
sinistra dello spettatore, e cantano il
seguente: )
CORO
Signor, di liete nuove
Nunzi noi siamo a te.
I nemici fuggenti,
Sorpresi, avviluppati
Caddero in parte estinti:
E in duri ceppi avvinti
Or fieno a te guidati
I duci invan frementi.
Il prode Omar già muove
Ad incontrarti il piè.
MAOMETTO
Oh gioia!... Alfin vi tengo
Veneti alteri, audaci e sempre infidi.
Vi tengo alfin. Compiuto è il mio trionfo.
Come in Bisanzio, il mio destrier qui ancora
Nuotar nel sangue cristiano io vidi.
Or colle fronti nella polve immerse
Vedrò pur voi, duci orgogliosi... e vinti.
Ciò fia più grato che il mirarvi estinti.
CORO
Il prode Omar già muove
Ad incontrarti il piè.
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