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SCENA SESTA
I guerrieri di Mitilene si avanzano, recando
un'urna; le donzelle accorrono.
GUERRIERI
Di Azor le ceneri
Quest'urna serra:
Abbatti, atterra
Chi lo svenò.
ANTENORE
(additando Zelmira)
Ecco la perfida,
La traditrice,
Che all'infelice
Morte recò.
GUERRIERI
Cada quell'empia...
POLIDORO
Fermate... ah no...
EMMA e DONZELLE
(prostrate ad Antenore)
Sospendi il fulmine...
ANTENORE, LEUCIPPO e GUERRIERI
Strage! vendetta!
EMMA e DONZELLE
Ti parli all'anima,
Signor, pietà!
ANTENORE, LEUCIPPO e GUERRIERI
Rigor... giustizia,
Giammai pietà.
POLIDORO
(alle donzelle)
A chi voi supplici?
A un oppressore?
Allontanatevi.
Qual rea viltà?
ANTENORE
(alle guardie)
Oscuro carcere
L'eroe rinchiuda,
Che la sua audacia
Frenar non sa.
ZELMIRA
Me ancora o barbari,
Me trascinate...
EMMA e DONZELLE
Oh qual perfidia.
Qual empietà!
ZELMIRA e POLIDORO
(ad Antenore)
De' nostri torti il vindice
Avrem nel cielo alfine:
Veggo strisciar la folgore
Che sul tuo crin cadrà.
ANTENORE e LEUCIPPO
Ma de' celesti il fulmine
Succeda al vostro fine,
Ma ognun di voi pria vittima
Del mio/suo furor cadrà.
EMMA e DONZELLE
Oh desolata patria!
Sotto le tue rovine
Un rio destino infausto
Ognor ti opprimerà.
GUERRIERI
L'ira che accende l'anima,
No, più non ha confine!
L'orgoglio di quei perfidi
Più divampar la fa!
(I guerrieri conducono Zelmira e Polidoro).
LEUCIPPO
(Periglioso è l'indugio: Ilo potria
Giunger co' suoi fra poco, e allora...
ANTENORE
(Vieni,
Là nel carcere istesso
Cada pria della figlia il padre oppresso.)
(Viano).
EMMA
Voliam, compagne, al lido:
Tutto ad Ilo fia noto: egli si affretti
A salvar gl'infelici.
(Vedendolo giungere)
Oh ciel pietoso!
Tu qui volgi i suoi passi.
(Incontrandolo)
Ah Prence! accorri.:
Alla consorte, al padre sventurato
Sovrasta orribil fato...
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