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Autori vari
L'assedio di Corinto

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  • ATTO PRIMO
    • SCENA SETTIMA
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SCENA SETTIMA
Omar e detti.

OMAR
Trionfammo, signor; ma i Greci ancora
Difendono il sentier della fortezza.
Un de' lor capi in nostre man venìa.
Vuoi che s'uccida?...

MAOMETTO
(alle guardie)
A me condotto ei sia.
Vaghezza di parlargli anzi mi prende.
(Omar fa cenno ad alcuni soldati, che partono).

OMAR
Vinse Maometto, e vendicarsi or teme?

MAOMETTO
Amico! a me... deh! tu perdona. Innanzi
Ch'io v'apparissi vincitor, la Grecia
D'Almanzor sotto il nome, io tutta scorsi...

OMAR
E d'Almanzor col nome?...

MAOMETTO
Ed in Atene... oh Dio!...
Qual si offriva donzella al guardo mio!
Io movo verso Atene, e già comincia
La mia ventura. Amico,
I suoi vezzi rammento, e al suo pensiero
Ardir più in me non sento.
Ma il prigionier vér noi volge le piante.




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