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Platone
Il Critone

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  • VI
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VI

SOCRATE

Mio caro Critone, questo tuo zelo sarebbe assai lodevole se fosse conforme a giustizia, altrimenti, più esso è insistente, più è biasimevole. Noi dobbiamo, perciò, esaminare se sia lecito o meno fare come tu dici, perché io - e non solo da oggi, ma da sempre - non mi lascio persuadere se non da quel ragionamento che, secondo il mio modo di pensare, mi sembra il migliore. E poi, quelle massime di vita che io ho sempre sostenuto finora, non posso certo ripudiarle per il fatto che adesso m'è toccato quest'accidente, anzi, restano sempre le stesse ed io ne sostengo e ne condivido i principi nella stessa misura di prima. Se ora noi non possiamo contrapporne di migliori, sappi che, in nessun caso, io ti seguirò, nemmeno se la potenza di tutta questa gente ci spaventasse come ragazzini, con minacce maggiori di quelle che ci fa ora, infliggendoci carcere, condanne a morte, confische di beni. E, allora, quale sarà il modo migliore per prendere in esame la situazione? E se riprendessimo l'argomento cui tu accennavi prima, riguardo alle opinioni della gente, per vedere se è giusto che di alcune bisogna tenerne conto e di altre no oppure se questo andava bene prima della mia condanna a morte e, ora, invece, s'è visto che noi parlavamo tanto per parlare e che, in realtà, era un giochetto di bambini, una burletta? Vedi, Critone, io desidero proprio discutere con te della questione, se essa, cioè, assuma un diverso significato, ora che mi trovo in questa situazione, oppure se è sempre la stessa e se noi, perciò, dobbiamo lasciarla perdere o farcene persuasi.

Dunque, mi pare che chi parla con una certa cognizione di causa, dice, presso a poco, quelle che sostengo anch'io, che cioè delle opinioni degli uomini, alcune meritano grande considerazione, altre no. E questo, in nome di dio, Critone, non ti sembra giusto? Tu, infatti, puoi benissimo giudicare con mente serena la questione dato che nulla, almeno per quanto è umanamente prevedibile, fa pensare che tu muoia domani.

E, allora, dimmi: non è giusto affermare che non a tutte le opinioni degli uomini bisogna dar credito ma ad alcune sì e ad altre no? Che ne dici, non è così?

CRITONE

Sì, è vero.

SOCRATE

Dunque dovremo dar credito alle opinioni buone e non a quelle cattive?

CRITONE

Sicuro.

SOCRATE

E le buone opinioni non sono quelle delle persone assennate e le cattive quelle degli sciocchi?

CRITONE

Certamente.




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