Testo
1 Testo| Agatone, di Socrate, di Alcibiade e degli altri che erano
2 Testo| sentì nell'atrio la voce di Alcibiade, non più molto in sé per
3 Testo| loro. Agatone lo chiamò, Alcibiade si diresse vero di lui,
4 Testo| slacciate i sandali ad Alcibiade, che sia terzo in mezzo
5 Testo| noi." ~"Benissimo - disse Alcibiade - ma chi è terzo con noi?" ~
6 Testo| terribile." ~"No - disse Alcibiade -, è impossibile: tra te
7 Testo| E poi cosa facciamo, Alcibiade? Restiamo così, senza parlare
8 Testo| Erissimaco - gli fa Alcibiade -, grande figlio di un padre
9 Testo| detto, Erissimaco - risponde Alcibiade -. Solo che se uno ha bevuto
10 Testo| Per Poseidone - dice Alcibiade -, è inutile che protesti,
11 Testo| Che dici? - riprese Alcibiade - tu credi che dovrei...
12 Testo| Presto fatto - dice Alcibiade -. Quando a te, ti assegno
13 Testo| ironica e mi dice: ~"Mio caro Alcibiade, se quel che dici sul mio
14 Testo| che soffrendo". ~Quando Alcibiade ebbe parlato così, l'ilarità
15 Testo| affatto l'aria d'aver bevuto, Alcibiade. Altrimenti non avresti
16 Testo| vicino!" ~"Per Zeus, - disse Alcibiade - quante me ne fa passare
17 Testo| Agatone -. Lo vedi tu stesso, Alcibiade: non è proprio possibile
18 Testo| Socrate." ~"Ecco - disse Alcibiade -, finisce sempre così.
|