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SCENA TERZA
Don Nibbio, Mongibello, Narciso.
DON NIBBIO
Ecco l'istante, amico, in cui tu puoi
Far conoscere al mondo, e all'Impresario
Quanto val la tua musa, e il tuo rimario.
MONGIBELLO
Se v'è... m'intendi, un pocolin di salsa,
Saprò fare perfin moneta falsa.
(Fa colle dita il moto di chi conta il danaro).
DON NIBBIO
Dunque ascoltami attento,
Caro poeta mio; Narciso bello,
Ascoltami anche tu.
MONGIBELLO
Parla, Non ti sento.
DON NIBBIO
Sapete quanto a core
Mi stia l'onor di tutta la Nazione,
E della professione, e quanto bramo
Di divertir un pubblico cortese.
Perciò non guardo a spese
A fatiche, a sudor, come vedete.
NARCISO
Tutto questo si sa:
MONGIBELLO
Ma che chiedete?
DON NIBBIO
Che tu mi faccia subito
Col tuo solito foco mongibellico,
Una specie di dramma, una cantata,
Un'azion teatrale od un quid simile,
Per la piccola nostra compagnia,
Ove con qualche effetto s'introduca
Questa nostra novella virtuosa,
E si vegga da ognun tutto il suo merto.
NARCISO
Tutto questo può farsi in un concerto.
MONGIBELLO
Non Signor, né concerti
Non v'è alcun interesse: udite un poco
Quello ch'io vi propongo. Ogni cantante
A me que' pezzi dia che cantar vuole:
Io con altre parole
Introdurolli poscia a mio capriccio
Nel dramma che farò.
NARCISO
Sarà un pasticcio.
MONGIBELLO
Ebben, sarà un pasticcio;
Ma di tanto piacevoli ingredienti,
Che gustato sarà da tutti i denti;
E che noi chiameremo
Con frase teatrale
Tecnicamente "L'Ape Musicale"
Come ape ingegnosa
Su lucidi albori
Da teneri fiori
Sa il mele cavar.
Così da un tesoro
Di musiche note
Coll'arte si puote
Un dramma formar.
DON NIBBIO
Va là poeta mio,
Che se' il grand'uom; e questo tuo pensiero
Mi sorprende e mi piace; Se va bene
Conoscerai chi son: zitto... mi pare
Udire solfeggiar la prima donna.
(S'ode cantar dentro le scene).
NARCISO
Non solfeggia ma canta.
MONGIBELLO
Ha una voce che incanta.
Lucinda solfeggia dentro le scene
(Intanto gli altri fanno degli atti d'ammirazione).
DON NIBBIO
Oh che voce, che metodo, che grazia!
Andiamo subito amici - Una visita a farle,
Ed a saper da lei
Quel ch'ella cantar vuol nel nostro dramma;
MONGIBELLO
Oh come il canto suo l'estro m'infiamma!
(Partono).
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