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SCENA SESTA
Reggia di Semiramide, Nibbio, Mongibello,
Lucinda e Narciso in carattere.
NARCISO
Eccoci: cominciami Assur io sono.
DON NIBBIO
Semiramide voi.
MONGIBELLO
Degnissima tra noi di regio trono.
(Qui si canta il recitativo e duetto della
Semiramide. e poi Lucinda e Narciso
partono).
DON NIBBIO
Questo davver è un pezzo da sessanta;
Poeta, or tocca a te.
MONGIBELLO
Ma qual intreccio all'opera dar posso
Con un sì picciol numero d'attori?
DON NIBBIO
Per accrescere il numero
Pigliamoci una parte e tu, ed io.
MONGIBELLO
Tu sai che il mestier mio
Di cantante non è, ma di poeta.
Ma per farti piacere
Posso cantarvi l'aria del Barbiere.
(Ecco ridente il Cielo).
DON NIBBIO
Non mi ricordo di averla udita mai;
MONGIBELLO
Or canterolla e piaceratti assai.
(Canta l'aria).
DON NIBBIO
Bravo davvero; se invece di poeta
Ti facevi cantante,
Avresti men disturbi, e più contante.
MONGIBELLO
Torna Lucinda, che vorrà?
LUCINDA
Signori,
Per darvi un contrassegno
Della premura mia, vengo ad offrirvi
Di cantar un'altr'aria,
Ovver due se volete.
Eccovi la mia musica, scegliete.
Generali.
(Lucinda prende in mano vari pezzi di
musica).
MONGIBELLO
Non piace.
LUCINDA
Mercadante.
DON NIBBIO
Da pochi è conosciuto.
LUCINDA
Cimarosa,
Anfossi, Pergolesi, Paisiello.
MONGIBELLO
Son tutti fuor di moda.
LUCINDA
Rossini.
MONGIBELLO
Eccovi quello
Che piace a tutti quanti.
DON NIBBIO
Per cortesia, Madama ce lo canti.
LUCINDA
Dove sono i Coristi?
(I coristi entrano).
MONGIBELLO
Sono qui.
LUCINDA
Ho le parti cavate, Datele a tutti.
DON NIBBIO
Presto, incominciate.
(Lucinda dà alcuni pezzi di musica a
Don Nibbio che li dispensa a' Coristi.
Lucinda canterà qui ad arbitrio un recitativo
ed un'aria; finita la quale partirà).
DON NIBBIO
Spero che questa nostra cantatrice
Da tutti gl'intendenti
Applaudita sarà.
MONGIBELLO
La sua maniera
È del tutto moderna,
E credo è la miglior; poche volate,
Una nota tenuta, un bel mordente,
Or smorzato, or crescente,
Un trillo a tempo, ed una poggiatura,
Son tutte cose che ti vanno al core;
E gli stridi stuonati son banditi,
Gli urli da scimuniti,
I trilli da cavalli,
Ed i curucucù di tutti i Galli.
MONGIBELLO
Il vero canto è questo;
Ma pochi lo capiscono: or veggiamo,
Se v'è qualch'altro pezzo
Da cantarsi da noi.
DON NIBBIO
Vuoi che cantiamo
Il leggiadro duetto
Del nostro spagnoletto?
MONGIBELLO
Sì; pruoviamo,
E musica e parole.
DON NIBBIO
Incominciamo.
(Duetto di Don Nibbio,
e Mongibello ad arbitrio).
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