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SCENA SESTA
Bruce, Maria e Arturo.
MARIA
Arturo!
ARTURO
(Il ver fu detto.)
(Dopo un lungo silenzio durante il quale egli
tiene costantemente gli occhi fissi in Maria).
Quand'io men venni a voi
Onde il padre salvarvi... egli era lunge...
E il sapevate!...
MARIA
(Oimè!... che dirgli adesso?)
ARTURO
Perché farmen mistero? - Or chi volete
In quest'uomo salvar? - Non rispondete?
MARIA,BRUCE e ARTURO
Sorte iniqua! omai compita
La ventura è di mia vita!
MARIA
Quel suo sguardo al cor mi scende
E l'ingombra di terror.
ARTURO
Quell'orror che la comprende
Fa palese il reo suo cor.
BRUCE
Nel periglio che m'attende
Io trascino un fido cor.
ARTURO
Qual fé v'indusse a illudermi?
MARIA
Un voto io volea compiere...
ARTURO
Un voto? Oh vil pretesto!
Il nuovo è forse questo
Sposo rival... ch'io temo.
MARIA
Oh nol pensate!
ARTURO
Io fremo!...
La sua presenza, il tremito
Vostro, il silenzio, il tenero
Ch'io pur sorpresi addio...
MARIA
L'affanno, il prego mio
Bandisca il vostro error.
BRUCE
(Come scampar poss'io
E sincerar quel cor?)
ARTURO
(Furor geloso e rio
Mi strazia a brani il cor.)
Seguimi! avrò tua vita...
Tuo sangue, o il mio...
BRUCE
Se almeno!...
ARTURO
No, tutto è noto appieno.
BRUCE
Per me la sua clemenza...
ARTURO
Vieni, o la sua presenza
Me più non frenerà;
E innanzi a lei svenarti
Il ferro mio saprà.
MARIA
(togliendo dalla cintura d’Arturo un pugnale,
e gittandosi innanzi a Bruce come per fargli
difesa del suo corpo)
Ebben!... me non udite!...
A un vil furor servite!...
Ma... per l'eterno padre,
Pei mani di mia madre,
(con energia)
Dove azzardaste un passo
Me qui svenar saprò.
ARTURO
Ciel! voi l'amate!
(disperatamente)
Or fia!
(Breve silenzio dopo il quale Arturo riprende
con una calma piena di dolore).
Al vostro ben, Maria,
Soltanto io penserò.
Se quel contenditore
Che in mio potere or cade,
A danno del mio cuore
I vostri sensi invade,
Potrà sottrarlo a morte
Soltanto il vostro amor.
Che deggio far? - Parlate!
MARIA
Salvarlo!
ARTURO
Ah!
BRUCE
(Nobil cor!)
ARTURO
(Oh dolore!)
MARIA
(Oh terror!)
ARTURO
Alfin, crudel! palese
È il tuo fatale amor!
BRUCE
(Dovrà per me soffrire,
Per me morir quel cor! ...)
ARTURO
Ah! ti punisca, - Ti maledisca,
Donna spergiura, la terra e il ciel.
Me da quest'ora più non vedrai:
Soffersi assai - Per te, o crudel! -
BRUCE
(Invan salvarmi, - Invan sottrarmi
Al mio pretende destin crudel!
S'ei non si toglie dal tanto inganno
Morrà d'affanno - Quel cor fedel.)
MARIA
(Io maledetta, - Da lui reietta:
Io, che pur l'amo qual s'ama il ciel...
Mala mia tomba dirà alle genti
Tutti i tormenti - D'un cor fedel!)
ARTURO
Un cor tu squarci che t'adorava.
MARIA
(Il ciel m'aggrava - Col suo rigor!)
ARTURO
I giuramenti stamane uditi,
Eran mentiti...
MARIA
Tacer de' il cor.
ARTURO
Ah! ti punisca, - Ti maledisca,
Donna spergiura, la terra e il ciel.
Me da quest'ora più non vedrai:
Soffersi assai - Per te, o crudel.
BRUCE
(Invan salvarmi, - Invan sottrarmi
Al mio pretende destin crudel.
S'ei non si toglie da tanto inganno
Morrà d'affanno - Quel cor fedel.)
MARIA
(Io maledetta, - Da lui reietta:
Io, che pur l'amo qual s'ama il ciel...
Mala mia tomba dirà alle genti
Tutti i tormenti - D'un cor fedel.)
ARTURO
Ingrata, addio!
BRUCE
Restate.
MARIA
Oh! giusto ciel, che fate?
BRUCE
Pria d'accordarmi a simil sacrifizio
Preferisco la morte!
(volgendosi ad Arturo, e dignitosamente)
Sgombri l'amante!... io sono il Re proscritto.
ARTURO
Che ascolto! Voi, Roberto!
BRUCE
Io la riscatto
De' vostri dubbi.
ARTURO
E osavo io farle oltraggio!
Perdono.
BRUCE
Or disponete
Del capo mio.
ARTURO
Sire! lo schifo è presto;
Partite.
MARIA
(con gioia)
Oh ciel!...
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