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Giuseppe Parini
Ascanio in Alba

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


abbas-lasci | latin-vicin | vide-voto

     Parte, Scena
503 1, 1| d'Ilio venne~A le sponde latine, or vive in cielo~Altro 504 1, 3| beate genti,~Fama è nel Lazio, che Natura amica~Tutti 505 1, 5| base~del breve Ballo, che lega l'anteriore con la~seguente 506 1, 1| il~carro velato da una leggera nuvoletta si~dilegua per 507 2, 6| famosa per te. De le mie leggi~Tempra il soave freno:~Ministra 508 1, 1| presente.~ ASCANIO:~Che leggiadro prodigio~Tu mi sveli, o 509 2, 6| pura gioia: di te, che leghi~Con amorosi nodi~I Popoli 510 1, 3| alza, e si avanza.)~Ecco lento dal colle~Il venerando Aceste; 511 2, 3| di gioia il sacro veglio.~Levò le mani al Cielo e palpitando:~ 512 | li 513 2, 4| core.~E dal penoso inganno~Liberarla non posso... Agli occhi 514 1, 4| all'alma Dea.~Mille imagini liete,~Che avean color da quel 515 1, 1| In sonno a lei~Misto tra' lievi sogni appare ognora.~Te 516 1 | solenni~adunanze pastorali, limitata da una corona~d'altissime 517 1, 1| sue cure intende~L'opra lodarsi in te~ ASCANIO:~Ma la Ninfa 518 1, 3| o Dea~Sonan mai queste lodi!)~ FAUNO~(guardando da un 519 2, 4| Dea. Colà mi celo:~E non lontan da lei~Udrò le sue parole~ 520 1, 2| scoprirem ben noi.~Cara, lontano ancora~La tua virtù m'accese:~ 521 1, 1| gote,~Tai le labbra e le luci, e tai le chiome,~Tale il 522 1, 2| Nella modestia istessa~Più luminosa appar.~ 523 1, 4| Innocente che sei. Già per lung'uso~Io più di te la tua virtù 524 1, 5| per~ornar solennemente il luogo di ghirlande, e~di fiori. 525 1, 4| parlando ancora,~Va dietro a le lusinghe~Dell'imagin gentil, che 526 1, 4| SILVIA:~Ah da quel giorno il lusinghier sembiante~Regnò nel petto 527 2, 4| alfin qual era.~Più l'imagin lusinghiera~Non mi torni ad agitar.~ 528 2, 4| ch'or vid'io...? Ah! mi lusingo.~Perché in sì dolce istante~ 529 1, 2| rai: dove congiunte~Facile maestà, grave dolcezza,~Ingenua 530 1, 3| come il bel passo move~Maestosa, e gentile: a le seguaci~ 531 | maggior 532 1, 4| suo gran Padre in lui~Il magnanimo cor chi dice impresso;~Chi 533 1, 4| Amor.~ ACESTE:~Di propria man la Dea~A voi la donerà. 534 2, 5| Incauto, ed io~Quasi di mancai.~Chi a tante prove, o Dea,~ 535 1, 3| arcano, e al giuramento io manco.~Partasi omai.)~ FAUNO:~ 536 2, 3| il sacro veglio.~Levò le mani al Cielo e palpitando:~Sento, 537 1, 5| e quanti, oh Dio~Quanti mantici sono al mio desio!~Ah di 538 2, 1| risplende intorno~Di scolti marmi, e di colonne eccelse~Il 539 1, 4| Di sue virtù. Chi caro a Marte il chiama,~Chi diletto d' 540 1 | qualche capanna, e~cinta in mediocre distanza d'amene colline,~ 541 1, 5| Ninfe celesti in atto di meditare qualche~grande intrapresa. 542 | mei 543 1, 1| Il grand'Enea lo pose~Per memoria del fatto: e quindi il nome~ 544 1, 4| altre custodi~De le prische memorie ai venturi:~Altre ai 545 2, 3| attendo.~ FAUNO:~Ed io~Tosto men volo ad affrettarlo. Addio!~ 546 2, 4| Non palesarsi a me? perché mentirsi,~E straziarmi così...? No. 547 2, 3| ad Aceste: ed egli a noi~Meraviglie novelle~Ne mostrò d'ogni 548 2, 6| nel cor dell'altro ampia mercede~De la vostra virtù.~(A Silvia):~ 549 1, 4| sole omai s'avanza~Oltre il meriggio. È tempo,~Che si prepari 550 1 | irregolarità i pastori. Nel~mezzo sorge un altare agreste, 551 2, 6| leggi~Tempra il soave freno:~Ministra il giusto: il popol mio 552 1, 5| moli~Sorgano intanto, e de' ministri miei~L'opra vi sudi. Auspici 553 1, 3| del fortunato Autunno.~Il Ministro del cielo, il saggio Aceste,~ 554 2, 1| Ma ciel! Che veggio mai! Mirate, amiche,~Come risplende 555 2, 4| Se il Ciel così mi prova,~Miri la mia vittoria... E se 556 2, 2| Ascanio, da sé):~Oh ciel! Che miro...?~Quegli è il Garzon, 557 1, 4| ai venturi:~Altre ai miseri asilo:~Altre freno agli 558 1, 4| Sul tergo gli volava; e mista al giglio~Ne la guancia 559 1, 1| VENERE:~In sonno a lei~Misto tra' lievi sogni appare 560 | Molti 561 1 | terminare in azzurrissime~montagne, le cui cime si perdono 562 2, 3| e par, che rieda~Pria di morir verso l'aurora il giorno.~ 563 1, 1| altre cure:~Non è solo un Mortal caro a gli Dèi.~ ASCANIO:~ 564 2, 5| mi fai, che più non può mortale~Desiar dagli Dèi: e vuoi, 565 1, 4| tormento~A la progenie rea del mostro orrendo,~Che già infamia, 566 2, 3| noi~Meraviglie novelle~Ne mostrò d'ogni parte. Oh se vedessi!~ 567 1, 2| diranno~I palpiti soavi, i moti tuoi:~Ah sì cor mio la scoprirem 568 2, 3| turba la mente~Ad Aceste narrai~Come qui ti conobbi, e ti 569 1, 4| SILVIA:~(Misera! che farò?) Narrami Aceste,~Onde sai tutto ciò?~ 570 2, 3| ghirlande, e fiori.~Ciò narrammo ad Aceste: ed egli a noi~ 571 2, 6| meraviglia~Del tuo cor mi narrasti, amata figlia!~Ma pur non 572 1, 1| Ninfa,~Che di sangue divin nascesse mai.~Già su i raggi dell' 573 2, 6| ara.)~Tra quelle nubi~Si nasconde la Dea. Oh Silvia mia,~Meco 574 2, 6| Ascanio):~Oh Cielo! Perché mai Nasconderti così?~ ASCANIO~(a Silvia):~ 575 2, 4| Vanne. A' miei lumi~Ti nascondi per sempre. Io son d'Ascanio.~( 576 1, 3| ingrato.~Chi a tanto bene è nato~Sa ben quanto è felice,~ 577 | Nella 578 | Nello 579 1, 5| sono al mio desio!~Ah di sì nobil alma~Quanto parlar vorrei!~ 580 1, 1| Amor, per cenno mio,~Ordì nobile inganno.~ ASCANIO:~E che 581 1, 4| ignota,~Ma la virtù m'è nota,~Meraviglia, e rispetto 582 1, 1| vide!~ VENERE:~A lei son note~Le tue sembianze.~ ASCANIO:~ 583 1, 5| ora! In questo piano~De la nova città le prime moli~Sorgano 584 1, 4| donerà. Né basta ancora.~Qui novella città sorger vedrete~De 585 2, 3| ed egli a noi~Meraviglie novelle~Ne mostrò d'ogni parte. 586 2, 3| scende,~Di fior vernali, e di novelli germi~Tutto si copre. Per 587 1, 1| tanto bene aspetta~Da le mie nozze il Mondo...~ VENERE:~Amata 588 2, 3| felici Imenei del nostro bene~Nuncio fedele a le rimote arene.~ 589 1, 1| core a quel rispetto,~Che nutri per gli Dèi, ti riconosco~ 590 1, 1| carro velato da una leggera nuvoletta si~dilegua per l'aria.~~ 591 2, 4| trascorro ahimè...? come s'oblia~La mia virtù...! Sì, si 592 2, 3| ad Ascanio):~Ah quasi l'obliai.~Garzon, mi scusa~In 593 1, 4| Ed ella in dolce sonno~S'obliava innocente preda a loro;~ 594 2, 1| più lieta sarò. Già dall'occaso~Il sol mi guarda; e pare~ 595 1, 3| e i lumi suoi~Pari all'occhio del sol sono per noi.~Se 596 1, 4| miei pensieri ei solo~Tutti occupar pretese i sonni miei~Di 597 2, 6| core:~E la stirpe d'Enea occupi il Mondo.~ GENI, GRAZIE, 598 1, 4| or ti consiglia.~ SILVIA:~Odi Aceste, e stupisci. Il 599 1, 4| Celar gli affetti loro.) Odimi Aceste...~ ACESTE:~Cieli! 600 1, 4| frutti, onde sull'ara~Con le odorate gomme ardan votivo~Sagrificio 601 1, 4| Versando dal bel crin divini odori.~ SILVIA:~(Ah che più far 602 | Ogn' 603 1, 5| conforto, e meraviglia.~Olà, Geni mei fidi,~De le celesti 604 | Oltre 605 1, 1| Ninfa gentil, che il seme onora~D'Ercole invitto...? Ah 606 1, 5| questi si accingono~all'opera, ecco che compariscono le 607 2, 6| Indi la fama,~Quindi Amore operò. Volli ad Ascanio~Così de 608 1, 4| dir mi vuoi?~Qual duol ti opprime in sì felice istante?~ SILVIA:~ 609 2, 6| fomento a la pace, e di questo orbe~Stabilisci le sorti, e l' 610 1, 1| VENERE :~Amor, per cenno mio,~Ordì nobile inganno.~ ASCANIO:~ 611 1, 5| un solido, vago e ricco ordine~d'architettura, con cui 612 1, 1| bei costumi~A te per tempo ordisce~La tua felicità, come con 613 2, 1| intorno.)~~PASTORELLE:~Già l'ore sen volano,~Già viene il 614 1, 4| delle Muse al canto~Presti l'orecchio ancor.~Ha nel tuo core il 615 2, 1| mano~De la propizia Dea. L'origin questa~È dell'alma Città, 616 1 | copiosi e limpidi rivi.~L'orizzonte va a terminare in azzurrissime~ 617 2, 1| luce pura~Questi lidi beati orna, e ricrea.~Ma ciel! Che 618 1, 4| degli uomini, oh del cielo~Ornamento e splendor! che più potea~ 619 1, 5| comando d’Aceste, vengon per~ornar solennemente il luogo di 620 1, 1| incisa,~Che d'insolite lane ornata il tergo~A noi comparve. 621 1, 4| progenie rea del mostro orrendo,~Che già infamia, e spavento~ 622 2, 2| riconosce,~Ma scoprirsi non osa.~ SILVIA:~Ah sì il mio bene,~ 623 2, 6| ascende, e l'ara è accesa.~Osservate, o Pastori.~Ecco scende 624 2, 6| d'amore.~Dài fomento a la pace, e di questo orbe~Stabilisci 625 1, 5| un felice~cambiamento al paese. Questi accidenti,~congiunti 626 1, 4| capanne anguste~Fieno eccelsi palagi, e moli auguste.~Altre dell' 627 2, 4| in sì dolce istante~Non palesarsi a me? perché mentirsi,~E 628 1, 4| Hai di Diana il core,~Di Pallade la mente.~Sei dell'Erculea 629 2, 4| mai?~Silvia colà si giace~Pallida semiviva~A le sue Ninfe 630 1, 2| Sposa. A te il diranno~I palpiti soavi, i moti tuoi:~Ah sì 631 2, 2| ASCANIO:~La Ninfa~Agitata mi par... Mi riconosce,~Ma scoprirsi 632 2, 1| occaso~Il sol mi guarda; e pare~Più lucido che mai scender 633 1, 3| nostra rugiada: e i lumi suoi~Pari all'occhio del sol sono 634 1, 4| perdona.~L'indiscreto pensier, parlando ancora,~Va dietro a le lusinghe~ 635 1, 5| Di tanti pregi suoi~Potrò parlarti allor.~ VENERE:~Un'altra 636 1, 1| Silvia dov'è? Tanto di lei~Tu parlasti al mio cor; tanto la fama~ 637 2, 6| guardando Ascanio):~Il veggio.~Parmi simile a un Dio.~ ASCANIO:~( 638 1, 3| al giuramento io manco.~Partasi omai.)~ FAUNO:~Garzone, 639 2, 4| che al tuo piè...~ SILVIA~(partendo risoluta):~Vanne. A' miei 640 1, 1| rammento. Anco i presagi~Parvero disegnar, che un giorno 641 2, 4| da lei~Udrò le sue parole~Pascerò nel suo volto i guardi miei.~ 642 1, 4| Si tingevan le rose~De la passata aurora.~ SILVIA:~E che t' 643 1 | destinata alle solenni~adunanze pastorali, limitata da una corona~ 644 2, 6| che il cor mi dice,~Che paventar non dei:~Ma penetrar non 645 2, 3| aurora il giorno.~Tutto il pendio del colle,~Onde quaggiù 646 2, 6| Eccovi al fin di vostre pene, o figli.~Or godete beati~ 647 2, 6| Che paventar non dei:~Ma penetrar non lice~Dentro all'ascoso 648 2, 4| Sol per voi sospiro, e peno,~Innocente è questo seno:~ 649 2, 6| Dèi, più ch'al suo bene,~Pensa all' altrui.~(Ad Ascanio):~ 650 1, 3| scolta sia~L'altezza del pensiero, e di quell'alma~La soave 651 1, 4| ciglio...~Padre, non più, perdona.~L'indiscreto pensier, parlando 652 1, 2| la Dea: mi fido a lei~Deh perdonami, o Madre, i dubbi miei.~ 653 1 | montagne, le cui cime si perdono in un~cielo purissimo e 654 1, 4| Fu de' boschi Aventini,~E periglio funesto a noi vicini.~ PASTORI:~ 655 2, 6| almen dagli occhi miei~Quel periglioso oggetto. Il vedi?~(Accennando 656 2, 6| che si accosta):~Ah mi persegui,~Imagine crudele, insino 657 2, 6| adora.~ ASCANIO:~Che bel piacere io sento~In sì beato .~ 658 1, 1| Ascanio, mia speme, ecco le piagge,~Che visitammo insieme,~ 659 1, 1| suolo aspetta.~Vivi mia pianta eletta:~Degna sarai di me.~ 660 1, 1| Voliam dunque a la Ninfa. A' piedi suoi~Giurar vo' la mia ...~ 661 2, 2| cor, che de' tuoi merti è pieno,~Celato ammirator vederti 662 2, 4| Abbastanza il cor soffrì.~Se pietà dell'alme amanti~Bella Diva 663 2, 6| VENERE~(accennando, e pigliando per una mano~Ascanio, il 664 1 | prodigioso, da cui si dice,~che pigliasse il nome la Città d'Alba.~ 665 1, 4| il tuo core, e in sen ti pinge~Le sembianze d'Ascanio.~ 666 1, 1| mia vece. Il grande, il pio,~Il tuo buon Genitor, che 667 2, 3| seco dimori, una gran luce~Piove, e sfavilla intorno, e par, 668 2, 1| mare.~Spiega il desìo, le piume:~Vola il mio core, e geme;~ 669 1, 1| su questi verdi colli~Il pomifero Autunno,~Da che al popolo 670 2, 6| leghi~Con amorosi nodi~I Popoli tra lor; che in sen d'amore.~ 671 1, 3| e al patrio suolo~Fama portar de' pregi suoi t'accese,~ 672 2, 2| Silvia quella,~Che si posa su quel verde seggio,~Con 673 1, 1| comparve. Il grand'Enea lo pose~Per memoria del fatto: e 674 | possa 675 | possiamo 676 | potessi 677 | potrei 678 1, 4| Figlio opra sublime.~Questi poveri alberghi,~Queste capanne 679 1, 4| sonno~S'obliava innocente preda a loro;~Quand'ecco, oh Cielo! 680 2, 3| da me?~ FAUNO:~Per me ti prega,~Che rimanghi tra noi finché 681 1, 4| devoto,~Per la sua Deità preghiera, o voto.~Ogni cosa è compiuta.~ 682 2, 6| volgi: e voi Pastori,~De le preghiere ardenti~Rinnovate i clamori.~ 683 1, 4| stesso,~Quando mille virtù pregio, ed onoro?~Come è felice 684 2, 6| De la virtù il cimento~Premian gli Dèi così.~ SILVIA:~Numi! 685 1, 1| fatto: e quindi il nome~Prenderà la Città, ch'oggi da noi~ 686 1, 4| meriggio. È tempo,~Che si prepari ognuno~Ad accoglier la Dea. 687 1, 1| piacer mi rammento. Anco i presagi~Parvero disegnar, che un 688 2, 6| la sorte attendi,~Che ti prescrive il Ciel.~ SILVIA:~Sì, Padre, 689 2, 6| per una mano~Ascanio, il presenta a Silvia):~Eccolo, o cara.~ 690 1 | rialzamenti di~terreno, presentati dalla natura, e in varia~ 691 1, 4| vanto:~E delle Muse al canto~Presti l'orecchio ancor.~Ha nel 692 1, 4| pensieri ei solo~Tutti occupar pretese i sonni miei~Di sé solo 693 2, 6| Silvia):~Mi piacque o cara~Prevenire il tuo core. Indi la fama,~ 694 1, 5| piano~De la nova città le prime moli~Sorgano intanto, e 695 1, 3| visto il dolce nido~De la primiera età.~ ASCANIO:~(Quanto soavi 696 1, 4| Muse: altre custodi~De le prische memorie ai venturi:~Altre 697 1, 1| allora~Qui de le grazie mie prodiga sono~Al popolo felice: e 698 1, 1| ASCANIO:~Che leggiadro prodigio~Tu mi sveli, o gran Dea! 699 1 | vedesi~scolpito l'animal prodigioso, da cui si dice,~che pigliasse 700 1, 4| audaci: altre tormento~A la progenie rea del mostro orrendo,~ 701 1, 5| edificazione d'Alba, e si promette un felice~cambiamento al 702 2, 1| dell'alma Città, che a noi promise:~Questa è mirabil prova~ 703 1, 1| che al popolo amico il don promisi~De la cara mia stirpe. Ognuno 704 2, 6| Semidei sempre fecondo,~Si propaghi il tuo core:~E la stirpe 705 2, 6| terra sarà.~La tua stirpe propaghisi eterna,~Che felici saranno 706 2, 1| Sento, sento la mano~De la propizia Dea. L'origin questa~È dell' 707 | propria 708 2, 6| il giusto: il popol mio proteggi.~In avvenir due Numi~Abbia 709 1, 2| Ingenua sicurezza,~E celeste pudore: ove in due lumi~Tu vedrai 710 | purché 711 1, 3| accennando ad Ascanio, il quale~pure sta attentamente guardando~ 712 2, 6| rispettosamente).~Fidalo púre a noi. Vieni; tu sei~Nostro 713 1, 3| i vostri colli ameni,~I puri stagni, e per il verde piano~ 714 1 | cime si perdono in un~cielo purissimo e sereno.~~ 715 2, 6| spargi~Su i felici mortali~Puro amor, pura gioia: di te, 716 | quali 717 | Quand' 718 1, 1| fece?~ VENERE :~Volge il quart'anno omai,~Che de la Ninfa 719 | quattro 720 | Quegli 721 1 | corona~d'altissime e fronzute querce, che vagamente~distribuite 722 | quest' 723 1, 4| Tu con altri Pastor Fauno raccogli~Vaghi rami, e ghirlande; 724 1, 3| che Natura amica~Tutti raccolga i beni~Che coll'altre divide.~ 725 1, 5| Qui fia la pastoral turba raccolta~Che di mia gloria avvolta~ 726 2, 6| ACESTE~(ai Pastori, che raccolti intorno all'ora~v'ardono 727 1, 3| sul patrio lido,~Vivi, e racconta poi:~Ho visto il dolce nido~ 728 1, 4| Bene,~L'amoroso desìo~Si raddoppia così dentro al cor mio?~ 729 1, 1| tempo ancora~Con piacer mi rammento. Anco i presagi~Parvero 730 2, 4| non lasciamola~Dove sì rapida Fugge così.~(Partono.)~~ 731 1, 5| voli~Ove il ridente fato~Mi rapisce, mi vuol. Quel dolce aspetto,~ 732 1, 5| la~seguente parte della Rappresentazione.)~~ 733 1, 3| onde ne guarda~Questo suol rasserena. Ella que' beni,~Che natura 734 1, 4| altre tormento~A la progenie rea del mostro orrendo,~Che 735 2, 3| vedemmo il lavoro~Mentre qua recavam ghirlande, e fiori.~Ciò 736 2, 5| Dea,~D'amore, e di virtù regger potea?~Di sì gran dono, 737 1, 1| regnar non posso:~Tu qui regna in mia vece. Il grande, 738 2, 6| possiamo vivere~In più felice regno.~Ma senza il dolce pegno~ 739 1, 4| il lusinghier sembiante~Regnò nel petto mio; di sé m'accese;~ 740 1, 3| Non a Bacco, e a Vertunno,~Render grazie volgiamo~Presso al 741 2, 4| quest'alma, eterni Dei,~Mi rendete alfin qual era.~Più l'imagin 742 2, 6| popol diletto. Omai contento~Rendi questo cor mio.~(Si squarciano 743 1, 3| ASCANIO:~(È vero, è vero.~Più resister non so. Se qui l'attendo,~ 744 1, 4| All'eccesso del contento~No resistere non sa.~Silvia cara, amici 745 1, 4| amante.~ ACESTE:~(Ahimè, respiro alfine.)~E ti affanni perciò? 746 1, 4| Aspettarsi da te? Qual più ti resta,~Fido popol devoto,~Per 747 1 | serie degli alberi verdi rialzamenti di~terreno, presentati dalla 748 2, 5| tuoi pregi intendo:~Or la ricchezza mia tutta comprendo~Torna 749 1, 1| tua Sposa intanto~Cauto ricerca: ammira~Come di bei costumi~ 750 2, 2| Ninfa~Agitata mi par... Mi riconosce,~Ma scoprirsi non osa.~ 751 2, 6| che rompa il freno~Al cor riconoscente un popol fido.~Io son, pietosa~ 752 1, 5| gli atti d'ammirazione, di~riconoscenza, di tenerezza, di concordia 753 1, 1| Che nutri per gli Dèi, ti riconosco~Prole più degna ognora~E 754 1, 5| quaggiù Silvia il tuo bene,~Ricovrianci per ora! In questo piano~ 755 2, 1| Questi lidi beati orna, e ricrea.~Ma ciel! Che veggio mai! 756 2, 3| sfavilla intorno, e par, che rieda~Pria di morir verso l'aurora 757 1, 3| Garzone, a te non lice~Qui rimaner, che la modesta Silvia~Non 758 2, 3| FAUNO:~Per me ti prega,~Che rimanghi tra noi finché si sveli~ 759 1, 5| grande intrapresa. I Pastori rimangono a~tale veduta estremamente 760 2, 3| bene~Nuncio fedele a le rimote arene.~ SILVIA:~(Oh me infelice! 761 1, 5| lavoro. Ma assai più grande rinasce in essi~la meraviglia, quando 762 2, 6| De le preghiere ardenti~Rinnovate i clamori.~ PASTORI e PASTORELLE:~ 763 2, 4| piè...~ SILVIA~(partendo risoluta):~Vanne. A' miei lumi~Ti 764 2, 6| crudele, insino all'ara?~(Risolutamente guardando Venere, e colla~ 765 2, 4| La mia virtù...! Sì, si risolva alfine.~Rompasi alfin questo 766 1, 3| disparte):~Ma qual canto risona?~Qual turba di Pastor mi 767 2, 3| FAUNO~(ad Ascanio):~E che rispondi alfine?~~ASCANIO:~Che ubbidirò... 768 2, 6| Sù, felici Pastori. Ai riti vostri~Date principio; e 769 1, 3| incateni amor.~ ASCANIO~(ritirandosi in disparte):~Ma qual canto 770 1, 3| solenni concili, al sacro rito,~Qui venite o Pastori. Il 771 2, 1| solo con la speme~Poi mi ritorna al sen.~Vieni col mio bel 772 2, 6| ancora,~Qua col pensier ritornerò sovente.~ ASCANIO:~Che bel 773 1, 1| qui 'l mio core~Fa sovente ritorno~Da la beata sfera, ove soggiorno.~ 774 1, 2| Ninfa dov'è? Tra queste rive~Chi m'addita il mio bene? 775 1, 1| di me. Qui fra momenti~Mi rivedrai. De la tua Sposa intanto~ 776 1 | scendono copiosi e limpidi rivi.~L'orizzonte va a terminare 777 1, 4| incatena Amor.~ ACESTE~(rivolto a Silvia):~Oh mia gloria, 778 2, 4| Sì, si risolva alfine.~Rompasi alfin questo fallace incanto.~ 779 1, 4| guancia vezzosa~Gli fioriva la rosa: il vago ciglio...~Padre, 780 1, 4| bene ancora~Si tingevan le rose~De la passata aurora.~ SILVIA:~ 781 1, 3| Il suo favore~È la nostra rugiada: e i lumi suoi~Pari all' 782 2, 3| risplende~Un ignoto elemento~Di rutile vivissime scintille,~Onde 783 1 | un'ombra~freschissima e sacra. Veggonsi lungo la~serie 784 1, 4| Altre dell'ampie moli~Saran sacre a le Muse: altre custodi~ 785 2, 4| Vegga che so lui stesso Sagrificare a lui,~E l'amato sembiante 786 1, 4| odorate gomme ardan votivo~Sagrificio a la Dea, che a noi li dona.~ 787 1, 2| Ah dal mio cor qual sagrifizio attendi...?~Perché tacer 788 1, 5| accennando da un lato):~ dove sale il Colle~Finché torni quaggiù 789 1, 5| Se le virtù di lei~Tutte saper pretendi,~Chiedile a questo 790 2, 6| ASCANIO~(a Silvia):~Tutto saprai.~ SILVIA~(accorrendo ad 791 | Saran 792 | saranno 793 | sarete 794 | sarò 795 2, 6| scende la Dea.~(Cominciano a scendere delle nuvole sopra l'ara.)~ 796 1 | distanza d'amene colline,~onde scendono copiosi e limpidi rivi.~ 797 1, 1| danzano~accompagnando la Dea. Scesa questa, il~carro velato 798 2, 5| ASCANIO:~Ahi la crudel come scoccato dardo~S'involò dal mio sguardo! 799 2, 2| Quegli è il Garzon, di cui scolpita ho in seno~L'imagin viva...~ 800 1 | altare agreste, in cui vedesi~scolpito l'animal prodigioso, da 801 1, 3| begli atti~Non par, che scolta sia~L'altezza del pensiero, 802 2, 1| Come risplende intorno~Di scolti marmi, e di colonne eccelse~ 803 2, 6| SILVIA:~Svelati, O Dea,~Scopri alla fin quell'adorato aspetto~ 804 2, 2| ASCANIO:~Ah! Se potessi almeno~Scoprirmi a lei...~ SILVIA:~Così m' 805 2, 2| par... Mi riconosce,~Ma scoprirsi non osa.~ SILVIA:~Ah sì 806 1, 1| son io...~ VENERE:~No, non scoprirti ancora.~ ASCANIO:~O ciel! 807 2, 6| Mostrar sugli occhi suoi. Scossi un momento~Quel tuo bel 808 2, 3| favella.~ FAUNO~(a Silvia, scostandosi Ascanio):~A te Aceste m' 809 2, 3| quasi l'obliai.~Garzon, mi scusa~In così ridente~L'eccesso 810 1, 5| Molti Pastori, e Pastorelle, secondo~l'antecedente comando d’ 811 1 | inclinati dall'arte per uso di sedervi~con graziosa irregolarità 812 2, 4| straziarmi così...? No. mi seduce~L'ingannato mio core... 813 2, 2| si posa su quel verde seggio,~Con le sue Ninfe a lato...? 814 2, 6| Ogn'altro affetto in seno.~Segua che vuol, purché il dover 815 1, 3| Maestosa, e gentile: a le seguaci~Come umana sorride~Come 816 1, 5| lega l'anteriore con la~seguente parte della Rappresentazione.)~~ 817 1, 1| non si ,~(Parte Venere seguita dal coro, che canta,~e le 818 1, 4| un lato Ascanio,~La cui sembianza ignota,~Ma la virtù m'è 819 1, 1| la Ninfa gentil, che il seme onora~D'Ercole invitto...? 820 1, 3| aumenta. In questi campi~Semina l'agio, e seco~L'alma fecondità. 821 2, 4| Silvia colà si giace~Pallida semiviva~A le sue Ninfe in braccio.~ 822 2, 1| speme~Poi mi ritorna al sen.~Vieni col mio bel Nume~Alfine 823 2, 5| dagli Dèi: e vuoi, ch'io senta~Tutto il valor del dono. 824 1, 4| No, figlia, non temer. Senti la mano~De la pietosa Dea. 825 1, 4| Sento che in cor mi parla~Un sentimento ignoto,~La tua virtù me ' 826 2, 6| figlia!~Ma pur non so temer. Serba i costumi,~Che serbasti 827 2, 6| temer. Serba i costumi,~Che serbasti fin ora. Il ciel di noi~ 828 2, 5| Quella, che in seno accolta~Serbi virtùrara,~A gareggiar 829 1 | in un~cielo purissimo e sereno.~~ 830 2, 6| SCENA SESTA~Ascanio, Silvia, Aceste, 831 2, 3| una gran luce~Piove, e sfavilla intorno, e par, che rieda~ 832 1, 1| sovente ritorno~Da la beata sfera, ove soggiorno.~Ma qui presente 833 1, 2| ove in due lumi~Tu vedrai sfolgorar d'un'alta mente~Le grazie 834 2, 5| scoccato dardo~S'involò dal mio sguardo! Incauto, ed io~Quasi di 835 2, 6| senza il dolce pegno~Non siam contenti ancor.~(Le nubi 836 1, 2| grave dolcezza,~Ingenua sicurezza,~E celeste pudore: ove in 837 | siete 838 1, 1| ti guida.~ ASCANIO:~Che silenzio crudel!~ VENERE:~Dimmi, 839 1, 4| SILVIA:~(No, che non lice~In simil uopo all'anime innocenti~ 840 2, 6| Ascanio):~Il veggio.~Parmi simile a un Dio.~ ASCANIO:~(Silvia 841 | Sin 842 1, 5| di Silvia. Ancor per poco~Soffri mia speme. Appena~Qui fia 843 2, 4| laccio,~Abbastanza il cor soffrì.~Se pietà dell'alme amanti~ 844 1, 1| ritorno~Da la beata sfera, ove soggiorno.~Ma qui presente ognora,~ 845 2, 3| dubito più.)~ FAUNO:~Vanne, soggiunse,~Cerca dello straniere.~ 846 1, 3| Irreverente il volgo~Talor sogna gli Dèi, ma qual è in cielo~ 847 2, 4| vanto~Prole de' Numi, e una sognata imago~Travìa quel cor che 848 1, 1| sonno a lei~Misto tra' lievi sogni appare ognora.~Te stesso 849 2, 2| Imprudente, che fo? Spontanea, e sola~Appressarmi vogl'io?~(s' 850 1, 5| Aceste, vengon per~ornar solennemente il luogo di ghirlande, e~ 851 2, 6| a mille a mille.~Ma voi soli felici~Esser già non dovete.~ 852 1, 5| formano di mano~in mano un solido, vago e ricco ordine~d'architettura, 853 1, 2| innocenti: i giusti affetti~Solleciti fomenti: e a lei vicino~ 854 2, 3| Dirò, che più di lui~Fu sollecito amore...~ ASCANIO~(accostandosi 855 1, 5| tutti i mortali~Il tuo cor solleverà.~Così poi famoso andrai~ 856 1, 5| figli,~Così fia, che tu somigli~A la mia divinità.~ GENI 857 1, 3| De la tua stirpe, o Dea~Sonan mai queste lodi!)~ FAUNO~( 858 1, 4| Tutti occupar pretese i sonni miei~Di sé solo ingombrò. 859 | sopra 860 1, 5| freno crudele...~(Venere sopraggiunge col Coro dei Geni.)~ VENERE:~ 861 1, 5| valor. Qui del mio sangue~Sorga il felice nido; e d'Alba 862 1, 5| nova città le prime moli~Sorgano intanto, e de' ministri 863 1 | irregolarità i pastori. Nel~mezzo sorge un altare agreste, in cui 864 1, 4| ancora.~Qui novella città sorger vedrete~De la Diva, e del 865 1, 5| tale veduta estremamente sorpresi: se non~che, incoraggiati 866 1, 3| a le seguaci~Come umana sorride~Come tra lor divide~I guardi, 867 2, 3| ASCANIO:~E che perciò?~ FAUNO:~Sorrise~Lampeggiando di gioia il 868 1, 3| figlia di Giove. Il suo sorriso,~Dall'amoroso cerchio, onde 869 2, 6| questo orbe~Stabilisci le sorti, e l'ampio mare~Tranquillizzi, 870 1, 1| il piè, tacete,~Frenate, sospendete,~Fide colombe, il volo:~ 871 1, 2| il mio destino~Improvvisa sospendi?...~Ah dal mio cor qual 872 1, 2| bel nome allora~Appresi a sospirar.~In van ti celi, o cara:~ 873 1, 4| compiuta.~Dell'Indigete Enea~La sospirata Prole,~Vostra sarà pria 874 2, 4| affetti miei,~Sol per voi sospiro, e peno,~Innocente è questo 875 1, 3| tuo sembiante~Pur mi fa sovvenir, quando alcun Dio~Tra i 876 2, 3| grande:~E quel chiaror, che spande~Quasi adorar ti fa.~Se mai 877 2, 6| contenti ancor.~(Le nubi si spandono innanzi all'ara.)~~ACESTE:~ 878 2, 3| Diva presente. In ogni loco~Sparge la sua virtù. Vedi quell' 879 2, 6| imagine di te: di te, che spargi~Su i felici mortali~Puro 880 2, 6| con vaga~di sposizione si spargono per la Scena.)~~ASCANIO~( 881 2, 6| sostegno.~(A Venere, la quale sparisce, chiudendosi:~ed alzandosi 882 1 | deliziosa, e ridente~campagna, sparsa di qualche capanna, e~cinta 883 1, 4| orrendo,~Che già infamia, e spavento~Fu de' boschi Aventini,~ 884 1, 3| loco e l'arte~Apre comodo spazio~Ai solenni concili, al sacro 885 1 | PARTE PRIMA~ Area spaziosa, destinata alle solenni~ 886 2, 6| fin ora. Il ciel di noi~Spesso fa prova: e dai contrasti 887 1, 3| quanto è felice,~Ma poi spiegar nol sa.~Quando a gli Amici 888 1, 3| Pur dianzi il vidi. A lui splendea ridente~D'un'insolita gioia 889 1, 4| oh del cielo~Ornamento e splendor! che più potea~Questo suol 890 1, 1| Genitor, che d'Ilio venne~A le sponde latine, or vive in cielo~ 891 2, 2| SILVIA:~Imprudente, che fo? Spontanea, e sola~Appressarmi vogl' 892 2, 6| i Geni, che con vaga~di sposizione si spargono per la Scena.)~~ 893 2, 6| Rendi questo cor mio.~(Si squarciano le nuvole. Si vede Venere 894 2, 6| la pace, e di questo orbe~Stabilisci le sorti, e l'ampio mare~ 895 1, 3| vostri colli ameni,~I puri stagni, e per il verde piano~Queste 896 | stanno 897 | Star 898 1, 4| ed onoro?~Come è felice stato,~Quello d'un'alma fida,~ 899 2, 6| piano~Tu l'edificio illustre~Stendi della città. La Gente d' 900 | stessa 901 2, 6| graziosamente~per la mano):~Che strana meraviglia~Del tuo cor mi 902 2, 4| Parte.)~~PASTORELLE:~Che strano evento~Turba la Vergine~ 903 2, 4| a me? perché mentirsi,~E straziarmi così...? No. mi seduce~L' 904 1, 4| ACESTE:~Piacque a la Diva~Di stringere il bel nodo: in ogni guisa~ 905 1, 4| Donzella, il fior.~I vaghi studi e l'arti~Son tuo diletto, 906 1, 4| SILVIA:~Odi Aceste, e stupisci. Il volgea,~Che la mia 907 2, 6| ora~v'ardono l'incensi):~, felici Pastori. Ai riti 908 1, 5| ministri miei~L'opra vi sudi. Auspici noi dall'alto~Dominerem 909 | sugli 910 | sui 911 | sull' 912 1, 1| e tai le chiome,~Tale il suon de le voci. Appunto come~ 913 1, 5| felice nido; e d'Alba il nome~Suoni famoso poi di lido in lido.~ 914 1, 1| vederti: all'are intorno~Ognun supplice cade: e il bel momento~Affretta 915 1, 3| cortese.~(Si ritira, e si suppone confuso fra il Coro.)~(Il 916 2, 2| lice~Questo amante cor mio svelare a lei;~Ché me 'l vieta la 917 2, 6| Chiedi lo Sposo tuo.~ SILVIA:~Svelati, O Dea,~Scopri alla fin 918 2, 6| SILVIA:~Sì, Padre, alfin mi taccia~Ogn'altro affetto in seno.~ 919 1, 4| Ah che più far non so. Taccio...? mi scopro...?)~ ACESTE:~( 920 1, 1| ed Amori,~Fermate il piè, tacete,~Frenate, sospendete,~Fide 921 1, 1| Tu fida.~Vedila pur; ma taci~Chi tu sei, d'onde vieni, 922 | Tali 923 1, 3| quale~Irreverente il volgo~Talor sogna gli Dèi, ma qual è 924 | tanta 925 | tanti 926 1, 3| saggio Aceste,~Sembra, che tardi. In gran pensieri avvolto~ 927 2, 6| per te. De le mie leggi~Tempra il soave freno:~Ministra 928 1, 1| quella docil mente,~A quel tenero core a quel rispetto,~Che 929 1 | limpidi rivi.~L'orizzonte va a terminare in azzurrissime~montagne, 930 1 | alberi verdi rialzamenti di~terreno, presentati dalla natura, 931 1, 3| modesta Silvia~Non vorria testimon de' suoi pensieri~Un ignoto 932 2, 6| ACESTE~(a Silvia, che tiene graziosamente~per la mano):~ 933 1, 4| ACESTE:~Non bene ancora~Si tingevan le rose~De la passata aurora.~ 934 2, 4| questo seno:~Nol venite a tormentar.~Ah quest'alma, eterni Dei,~ 935 2, 2| Diva!~Qual via crudel di tormentarmi è questa?~ SILVIA:~No, più 936 1, 4| freno agli audaci: altre tormento~A la progenie rea del mostro 937 2, 5| ricchezza mia tutta comprendo~Torna mio bene, ascolta.~Il tuo 938 1, 5| Dominerem su l'opra: e qua tornando~La pastoral famiglia,~N' 939 1, 5| quelle~persone celesti, tornano all'incominciato~lavoro. 940 2, 3| l'attendo.~ FAUNO:~Ed io~Tosto men volo ad affrettarlo. 941 1, 1| VENERE:~Solo tu devi~Ire in traccia di lei;~Me chiaman altre 942 1, 4| Prole,~Vostra sarà pria che tramonti il Sole.~ PASTORI:~Venga 943 2, 6| le sorti, e l'ampio mare~Tranquillizzi, e la terra. Ah, nel tuo 944 2, 4| così! Numi! che fo...?~Dove trascorro ahimè...? come s'oblia~La 945 2, 6| ne desta,~Che i mortali trasforma in Semidei.~Sento, che il 946 1, 4| celeste~L'immensa carità trasfusa in esso.~Sì, ma d'un altro 947 2, 6| De la Diva presente, ecco traspare.~(Si veggono uscir raggi 948 2, 2| Aceste non è... Dove t'avanzi~Trasportato dal core incauto piede?~ 949 2, 4| accorrendo ad Ascanio, e poi~trattenendosi):~Ferma, aspetta, ove vai? 950 1, 3| e in libertà modesta~La trattien, la fomenta. Il suo favore~ 951 2, 4| Numi, e una sognata imago~Travìa quel cor che al sol dovere 952 1, 5| quel bel core~Di virtude il trionfo, e quel d'amore.~Al chiaror 953 1, 1| tanto la fama~N'empie sua tromba, e tanto bene aspetta~Da 954 1, 5| improvvisamente cambiarsi i tronchi degli~alberi, che stanno 955 | tutta 956 | Tutte 957 1, 1| voglio~Sin dove anch'io son d'ubbidir capace.~ VENERE:~Vieni al 958 2, 3| rispondi alfine?~~ASCANIO:~Che ubbidirò... Che del felice Sposo~ 959 1, 5| o Dea, quanto penoso~L'ubbidirti mi fu. Vieni, e disciogli~ 960 2, 4| celo:~E non lontan da lei~Udrò le sue parole~Pascerò nel 961 1, 1| Presso all'amata Ninfa~È l'ufficio d'Amore?~ VENERE:~In sonno 962 1, 3| gentile: a le seguaci~Come umana sorride~Come tra lor divide~ 963 1, 5| concordia fra~le celesti e le umane persone, fanno la base~del 964 | uno 965 1, 4| No, che non lice~In simil uopo all'anime innocenti~Celar 966 1, 4| il chiama,~Chi diletto d'Urania, e chi l'appella~De le Muse 967 2, 6| ecco traspare.~(Si veggono uscir raggi di luce dalle~nuvole.)~~ 968 | v' 969 1, 3| Fauno):~Stranier son io.~Qua vaghezza mi guida~Di visitare i vostri 970 2, 4| trattenendosi):~Ferma, aspetta, ove vai? dove t'involi?~Perché fuggi 971 1, 2| allora~Appresi a sospirar.~In van ti celi, o cara:~Quella 972 1, 2| idol mio?~Folle! Che mai vaneggio~So, che m'ama la Dea: mi 973 1 | presentati dalla natura, e in varia~forma inclinati dall'arte 974 2, 3| anzi. Io, e i Pastori~Ne vedemmo il lavoro~Mentre qua recavam 975 1 | un altare agreste, in cui vedesi~scolpito l'animal prodigioso, 976 2, 3| mostrò d'ogni parte. Oh se vedessi!~Silvia, sul sacro albergo,~ 977 1, 1| perché?~ VENERE:~Tu fida.~Vedila pur; ma taci~Chi tu sei, 978 1, 5| gloria avvolta~Comparir mi vedrà. Restano, o Figlio~Restano 979 1, 4| Qui novella città sorger vedrete~De la Diva, e del Figlio 980 2, 1| questo amico loco.~Ah qui vedrò fra poco~L'adorato mio Sposo, 981 1, 5| Pastori rimangono a~tale veduta estremamente sorpresi: se 982 2, 4| core... E s'anco ci fosse~Vegga che so lui stesso Sagrificare 983 1 | ombra~freschissima e sacra. Veggonsi lungo la~serie degli alberi 984 1, 1| de la Ninfa a lato~Amor veglia in tua vece. Ei le tue forme~ 985 1, 1| giovinetta mente,~Che te, vegliando ancora,~La vaga fantasia 986 2, 3| Lampeggiando di gioia il sacro veglio.~Levò le mani al Cielo e 987 | vel 988 1, 1| Scesa questa, il~carro velato da una leggera nuvoletta 989 2, 6| e colla~mano facendosi velo agli occhi, per non~veder 990 1, 3| Ecco lento dal colle~Il venerando Aceste; al par di lui~Ecco 991 | vengo 992 | vengon 993 1, 4| color da quel felice giorno,~Venian volando a la mia mente intorno.~ 994 | venne 995 1, 4| le prische memorie ai venturi:~Altre ai miseri asilo:~ 996 | venuta 997 2, 3| quaggiù si scende,~Di fior vernali, e di novelli germi~Tutto 998 1, 4| Pastori: e poi disparve~Versando dal bel crin divini odori.~ 999 1, 3| bel nome,~Non a Bacco, e a Vertunno,~Render grazie volgiamo~ 1000 1, 1| tua vece. Ei le tue forme~Veste appunto qual te. Tali le 1001 1, 4| al giglio~Ne la guancia vezzosa~Gli fioriva la rosa: il 1002 1, 4| E periglio funesto a noi vicini.~ PASTORI:~Venga de' sommi


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