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Giuseppe Parini
Ascanio in Alba

IntraText CT - Lettura del testo

  • PARTE SECONDA
    • SCENA QUINTA
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SCENA QUINTA
Ascanio solo.

ASCANIO:
Ahi la crudel come scoccato dardo
S'involò dal mio sguardo! Incauto, ed io
Quasi di fé mancai.
Chi a tante prove, o Dea,
D'amore, e di virtù regger potea?
Di sì gran dono, o Madre,
Ricco mi fai, che più non può mortale
Desiar dagli Dèi: e vuoi, ch'io senta
Tutto il valor del dono. Ah sì, mia Silvia,
Troppo, troppo maggiore
Sei de la fama. Ora i tuoi pregi intendo:
Or la ricchezza mia tutta comprendo
Torna mio bene, ascolta.
Il tuo fedel son io.
Amami pur ben mio:
No, non t'inganna Amor.
Quella, che in seno accolta
Serbi virtù sì rara,
A gareggiar prepara
Coll'innocente cor.
(Si ritira in disparte.)




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