Capitolo
1 III | promessi, cui diedero in governo, come commissario supremo,
2 III | abbandono di Genova, il cui governo, preso da timore al comparire
3 IV | costernati, costernato era il governo. Mentre ognuno già di sè
4 VII | aggiunte sopra accennate.~Governo e cittadini erano costernati;
5 VIII| Italia, quando la cecità del governo piemontese aveva fatta lega
6 VIII| irreparabili mali.~I signori del Governo, non volendo essere sforzati
7 VIII| concitati.~ ~I reggitori del governo, temendo che dal moto popolare
8 XII | punto indispettito che il governo dai patrizi suoi compagni
9 XII | si ampliasse, affinchè il governo avesse più numerose radici
10 XII | galantuomini alla testa del nostro governo.» Questo fu un primo appicco
11 XIII| le imposte della sede del governo. Era un baccano d’inferno,
12 XIII| antica e splendida sede del governo, ponevano il cannone sulla
13 XIV | in piena azione l’antico governo, conosciuto dai principi,
14 XV | ragguardevoli delle armi e del governo. Lodarono l’onorata persona,
15 XVI | intendeva ottimamente col governo. «Se Genova, scrive lo storico
16 XVI | popolo a Boufflers, e bene il governo ad ambedue. Tale concordia,
17 XVI | gl’impacci frapposti dal governo, la sfiducia degli animi
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