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Felice Venosta
Balilla o la cacciata degli austriaci da Genova

IntraText - Concordanze

era

                                             grassetto = Testo principale
    Capitolo                                 grigio = Testo di commento
1 I | della straniera oppressione, era sorto forte del proprio 2 I | nomi di Colombo e di Doria, era per il poco senno di alcuni 3 II | potente, Carlo VI d’Austria, era sceso nell’avito sepolcro, 4 II | abbia viste.~Maria Teresa era stata infrattanto, in virtù 5 II | questo fatto, esclama: «Bene era serbarsi la montagna delle 6 II | compratore. Misera Genova, che era picciola! Il pianto più 7 II | conclusione delle parole loro era che quando il trattato fosse 8 II | si vedrebbe che non ci era poi quel tanto male, che 9 II | il fatto e che la vendita era stipulata, Vienna e Londra 10 II | Stati nel milanese, non era, in grado di negare a quel 11 II | con vendergli cosa che non era, o frodati i Genovesi dando 12 II | Da bella prima quando si era subodorata la convenzione 13 II | cosa nel consiglietto, che era il minore consiglio politico 14 II | dello Stato.~La materia era di somma importanza per 15 II | che il golfo della Spezia era suo come dipendenza del 16 II | sullo scorcio del gennaio era sopra la città comparsa, 17 III | in cui re Carlo Emanuele era posto in rotta a Bassignana, 18 III | crepate.~Il capriccio però non era passato. Gl’Inglesi continuavano 19 III | dopo la perdita d’Asti, era sorta un po’ di diffidenza; 20 IV | erano costernati, costernato era il governo. Mentre ognuno 21 IV | Se per necessità militare era cosa tollerabile il lasciare 22 IV | fondo dell’abisso chi ci si era messo per colpa altrui, 23 IV | discorsi che Genova non era punto in guerra coll’Imperatrice, 24 IV | necessaria sua difesa solamente era stata costretta a prendere 25 IV | Gerani con un foglio. Crudele era il foglio; ma presto ne 26 IV | religione, città infine che era tanto sua, quanto di loro 27 IV | austriaco. Disse che da nemico era venuto, da nemico voleva 28 IV | trattare Genova; che vincitore era, e contro Genova vinta userebbe 29 IV | tutti ed eseguissero quanto era detto nel foglio che in 30 IV | di cose gravi, come quell’era, nulla si dovesse nello 31 IV | così voleva.~La mezza notte era già scorsa, quando fu posto 32 IV | Tommaso, occupazione che era la servitù di Genova, la 33 IV | che la regina d’Ungheria era clementissima; che lasciava 34 IV | ma che siccome clemente era e buona così si accontentava 35 V | l’inesorabile fame. Non era punto da dubitarsi, che, 36 V | di far venire i viveri, era un volere cose contradditorie; 37 V | capitoli dell’accordo si era statuito non potessero i 38 V | rispose che farebbe. Ma era nulla di nulla; imperocchè 39 V | seco quanto di prezioso era asportabile. Nasceva il 40 VI | VI.~ ~Mentre Genova era in preda alle surriferite 41 VI | castello, alla cui custodia era Agostino Adorno, nobile 42 VI | intimazione del Botta, in cui era detto che i Genovesi non 43 VI | punto; e poichè al fuoco si era venuto, col fuoco vigorosamente 44 VI | la rottura della muraglia era divenuto evidente che non 45 VI | ricuperare la sua Nizza, non si era punto fermato all’intoppo 46 VI | che a Ventimiglia. Quivi era ancora forte mano di Francesi, 47 VI | della riviera di Ponente era in lagrimevole stato la 48 VI | il corpo della Repubblica era rotto e sanguinoso; tutto 49 VI | spalle, e dicendo, che quella era guerra, e che pure, ripetè, 50 VI | per piangere.~La giustizia era sospesa, i magistrati più 51 VI | vedere il doge, l’uomo in cui era raccolta tutta la dignità 52 VI | Repubblica, e che allora era Gianfrancesco Brignole Sale, 53 VI | attenti a fargli onoranza. Ciò era forse arte in Gianfrancesco, 54 VII | pronunciò questa parabola: «C’era una volta Thamas Kulikan, 55 VII | contro il Signore dei Turchi. Era entrato senza ragione alcuna 56 VII | dolore che già sì grave era nel cuore dei Genovesi.~ 57 VII | pontefice, che al postutto non era tristo uomo, volle mettersi 58 VII | ecco Chotek, senza cui non era bene far conti, domandare 59 VII | fosse lui stesso, che quanto era in Genova e quanto possedevano 60 VII | vantandosi che tutto quel tesoro era loro roba e che presto ne 61 VII | sofferenti dei GenovesiEra il caso in cui i versi immortali 62 VII | non è ancor morto.»~ ~Sì, era giunto l’istante in cui 63 VIII | confederato. La Francia era lasciata a stessa. Gli 64 VIII | Borboni pareva perduta. «Ma, era fatale, scrive il Buonamici, 65 VIII | atterra e gli umili solleva.~Era il 5 dicembre 1746. Il pallido 66 VIII | pareva andasse a ritroso, ed era appena se una lama sottile 67 VIII | riva.~Genova da tempo non era paruta così bella; il suo 68 VIII | della Repubblica.~Il era trascorso senza fatto di 69 VIII | in cerchio, man mano s’era venuto agglomerando dattorno 70 VIII | un vecchio popolano, che era a lui vicino.~— Miseri noi! 71 VIII | così dire il giovanetto s’era venuto avvicinando a pochi 72 VIII | una mano qua!...~L’opera era infame. Nessuno si mosse. 73 VIII | viva Balilla! chè tale era il nome del fanciullo, dappertutto 74 VIII | accortosi che quello non era più luogo da starci, a passo 75 VIII | Annottava; la pioggia si era messa a cadere a secchie; 76 VIII | ognuno alla fine a casa sua. Era un bisbiglio, uno strepito, 77 VIII | dal popolo, che numeroso s’era venuto affollando al mercato, 78 VIII | accorsa dagli altri rioni, era tornato al pubblico palazzo, 79 VIII | Principale intento dei sollevati era di scacciare innanzi tratto 80 VIII | difesa da deboli patrizi, era bello il vedere il fremito, 81 VIII | dentro vi entrarono; ed era una gara nel trasportare 82 VIII | Varadini.»~Ai popolani non era nascosto quanto danno arrecar 83 VIII | Tanto più maravigliosa era tal cosa, in quantochè quegli 84 VIII | la imperversante pioggia era più penosa a loro che ad 85 VIII | difendeva la patria.~Odiosa era al popolo quella posta di 86 VIII | Corse in calca alla casa ov’era collocata, e la mise in 87 IX | IX.~ ~Il marchese Botta s’era messo nel fermo proposito 88 IX | quello che realmente fosse. S’era preparato alla guerra, aveva 89 IX | causa di un popolo, che era sorto a difesa della propria 90 X | X.~ ~Era il giorno dieci dicembre. 91 X | Il Santissimo Sacramento era esposto in tutte le chiese; 92 X | precipitavansi ove più terribile era la mischia, e si facevano 93 X | impossibile. Balilla, che sempre era ove maggiore era il pericolo, 94 X | sempre era ove maggiore era il pericolo, saputa la cosa, 95 X | via Balbi. Agli insorti era obice il corpo austriaco 96 X | altura dei Filippini. Bello era il vedere come quella gente 97 X | colpi.~Il generale Botta era venuto raccogliendo buon 98 X | tuonava, tanto terribile era il menare delle genovesi 99 X | Il popolo vinceva, ma non era ancor compiuta la vittoria, 100 XI | XI.~ ~Il popolo era vincitore. La furiosa tempesta 101 XI | nell’animo.~La ligure regina era libera, libera per la virtù 102 XI | della patria liberata, ed era un suono concorde di letizia, 103 XI | campane suonavano, ma non era più il tremendo rintocco 104 XI | già da noi citato.~Esso era nato in bassa condizione, 105 XI | nato in bassa condizione, era un povero servitore nell’ 106 XI | ventidue anni di età, ma era dotato di un gran cuore. 107 XI | grondante di sangue come era, si condusse a nome del 108 XI | Austriaci raccolsero quanto era permesso nell’angustia del 109 XI | voce che ogni differenza era stata accomodata colla Repubblica, 110 XI | loro quella bordaglia che s’era cansata al pericolo, con 111 XI | che prima col valore si era vendicato, ed ora colle 112 XII | popolo. Il quartier generale era tuttodì nel collegio dei 113 XII | far loro vedere che non era da burla, piantarono nel 114 XII | come più sopra raccontammo, era cinto dalle armi piemontesi, 115 XII | ciascuna colla propria divisa; era un grato spettacolo quando 116 XII | assistenza di Maria, a cui Genova era devotissima.~A perpetua 117 XII | avventuroso mortaio da cui era nato il primo rumore, il 118 XIII | strepitavano i mortaletti. Era quello il destinato al 119 XIII | Nel tragitto il corteo era preceduto e seguito da innumerevole 120 XIII | avevano la patria: Genova era davvero in quel momento 121 XIII | calare a basso.~Schulembourg era succeduto a Botta nel comando 122 XIII | l’odio contro i Tedeschi era moltissimo, ma necessaria 123 XIII | moltissimo, ma necessaria cosa era di ridurre a qualche norma 124 XIII | nuovo capitano austriaco, era uomo destro non solo per 125 XIII | tiranni e di traditori non era disfatto, invano potevasi 126 XIII | della sede del governo. Era un baccano d’inferno, e 127 XIII | negli appartamenti, lo che era loro negato col chiudere 128 XIII | boia. A tanto di sventura era giunta Genova, che un disceso 129 XIII | salute della patria ammoniva, era chiamato traditore e minacciato 130 XIII | parole del patrizio, che era grato al popolo per essersi 131 XIII | comprese l’inganno con cui era stato trascinato, già mormorava, 132 XIII | ricondotto al luogo donde era stato levato. E la giustizia, 133 XIV | convertire in uso proprio ciò che era del pubblico, coll’appropriarsi 134 XIV | Repubblica.~Dubbio non v’era che il rivolgimento delle 135 XIV | della Repubblica. E tanto era il suo ardore in questo 136 XIV | che da per stesso si era creato. Ma coll’andare del 137 XIV | tanto cattive, quanto ne era andata la fama, che per 138 XIV | da quel buon patriota che era, fece con tutto l’affetto 139 XIV | pensarono che siccome Genova era stata forte e generosa nel 140 XIV | aiuterò!» E Genova che si era aiutata, raccoglieva adesso 141 XIV | speranza di Stato, la Spagna s’era riconciliata colla Francia, 142 XIV | vittoriosa nei Paesi Bassi si era rifatta di gente sulle sponde 143 XV | quaranta casse di denaro.~Gli era ben tempo. Schulembourg 144 XV | ben tempo. Schulembourg era venuto frattanto cingendo 145 XV | significandole che ancor era tempo pei Genovesi di ricorrere 146 XV | un proposito di cui niuno era più generoso, più 147 XV | archibugiata nemica nella gola. Era un giovine di venti anni, 148 XVI | della Misericordia, dov’era il grosso degli Austro-Sardi, 149 XVI | e in sul far del giorno era ivi alcun poco molestato 150 XVI | che dai vigilanti capitani era stato prescritto. Per cui 151 XVI | dei Ratti.~Tale località era di estrema importanza, imperocchè 152 XVI | recinto delle nuove mura, era commessa la custodia di 153 XVII | bocca di Schulembourg, si era immaginato che i Genovesi 154 XVII | occupato il paese di Nizza, si era accinto all’assedio di Ventimiglia, 155 XVII | Francesco Pignatelli, già era pervenuta in San Remo. Più 156 XVII | accorse che in loro non era punto scemato il vigor primitivo.~ 157 XVII | il pericolo della patria, era prestamente accorso per 158 XVIII| più scelti suoi generali era argomento che neppur essa 159 XVIII| castello di Ventimiglia si era arreso alle forze Gallo-Ispani. 160 XVIII| Piemonte. Tale provincia non era certamente sicura. I generali 161 XIX | funerale. Il magnifico tempio era tutto a gramaglia; nel mezzo 162 XIX | e non men grave pensiero era pur venuto in mente dei 163 XIX | segni, indicatori che quello era giorno memorabile e grande 164 XIX | assistenza della Francia era ancora necessaria.~Il marchese 165 XIX | quella di Ponente sia dov’era libera, e tale in pericolo 166 XX | condotto dal fratello. Strano era il pensiero e inusitata 167 XX | imperocchè disegno loro era di evitare Icilia e Fenestrelle, 168 XX | custodia di quelle sommità era affidata al conte di Cacherano 169 XX | difenditrici, la esitazione non era per fermo da imputarsi negli 170 XX | famiglie di Francia non era stato tanto lutto per parenti 171 XX | erano i meno di lunga, ed era battaglia combattuta e vinta 172 XX | Italia. Ma Carlo Emanuele era sventuratamente non solo 173 XX | deluso di un paese, che gli era stato dato in acquisto col 174 XX | barba precocemente canuta. Era consiglio e conforto in 175 XX | medaglione.~L’innominato romito era Giovanni Balilla, il popolano 176 XX | ogni maniera chi tanto si era adoperato pel bene della 177 XX | luogo del comune ritrovo, era gremita di molte migliaia 178 XX | bandiere sventolavano in aria, era un chiedere ansioso, un 179 XX | fatto, d’una nuova vita. Era una festa non officiale; 180 XX | una festa non officiale; era una festa cui il popolo 181 XX | religioso, profondo. Essa era recata da un tal Nicola 182 XX | vuolsi dimenticare che era gratissimo lo scorgere un 183 XX | componenti la processione era di oltre a trentamila.~La 184 XX | San Tomaso, ecc. e bello era il vedere le finestre d’ 185 XX | quando a quando quel silenzio era interrotto dai lieti suoni 186 XX | anco dalle due riviere, era immensa; stipava ogni via, 187 XX | si fossero adunate. Quivi era stato eretto un grand’arco, 188 XX | emblemi, e alla cui sommità era la statua di Balilla in 189 XX | una ghirlanda di fuoco. Era un incanto magico e nuovo; 190 XX | risuonava dappertutto: ogni via era stipata di popolo e rischiarata 191 XX | quartiere di Portoria però era il centro della gioia, il 192 XX | sasso del mortaio, infiniti; era un non interrotto abbracciarsi 193 XX | La generale commozione eragrande, sì profonda, 194 XX(3)| nobile artigiano, che tanto era altero di tenerlo in deposito,


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