1-ausil | austr-confo | confu-esalt | esami-inchi | incis-metto | micci-pigna | pio-ripar | ripas-sosta | soste-v. | vacil-zuffe
grassetto = Testo principale
Capitolo grigio = Testo di commento
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3 XX | propria vita, il 30 agosto 1706, faceva salva Torino.~Balilla
4 II | austro-piemontesi. Il 1 di febbrajo 1742 l’Austria e la Sardegna,
5 II | giorno 13 settembre del 1743 erasi a Vormanzia stabilito
6 II | prevalse. Il primo di maggio 1744 in Aranjuez fu convenuto
7 XX | Bonaparte, che, ai 17 novembre 1796, rinnovava il forte esempio
8 XVIII| non avvertissero bene nel 1815 a quel che facevano, unendo
9 XVIII| esempi. Milano sorge nel 1848, vince, ed è gridata eroica
10 XVIII| gridata eroica città; nel 1853 alcuni arditi patrioti tentano
11 II | lo abbiamo provato nel 1859, e tutto dì lo proviamo,
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18 IV | diventarne la ruina; non l’abbandonassero adunque, l’aiutassero, la
19 IV | stava per piombare sopra l’abbandonata città. Lo sentiva, lo sapeva,
20 XI | magazzeni precipitosamente abbandonati dal nemico; indi, seguendo
21 V | forse di loro medesimi, abbandonavano le proprie case e l’antica
22 III | ammaestramento pei piccoli, l’abbandono di Genova, il cui governo,
23 XVI | Gli Austriaci, scesi più abbasso, avevano anco tentato le
24 XV | Innanzi tratto non erano essi abbastanza numerosi per accerchiare
25 XIII | traevano seco un cannone per abbattere le imposte della sede del
26 XX | giogo, e già colle scuri abbattevano le deboli trincee, e già
27 | abbiam
28 | abbiano
29 VI | descrivere. Oltre a ciò abbisognando gli aggressori di grosse
30 IV | in tutto ciò che poteva abbisognargli, senza fare pagamento veruno.
31 VII | richiedevano qual numero di gente abbisognasse per provvedere le necessarie
32 XVI | provvigioni di cui tanto abbisognava. Non è che quel re sentisse
33 VIII | la folla.~I pacificatori, abboccatisi coi popolani, quantunque
34 XVI | barone di Plunker, il quale abboccatosi coi ministri del re li trovò
35 VIII | poteva la cavalleria, di cui abbondavano i nemici, perchè entrando,
36 XIII | e le bandiere tolte all’abborrito oppressore. Seguivano anco
37 VIII | popolo indietreggiò; tutti abborrivano dall’empio ufficio.~— Sollevatelo
38 XX | infiniti; era un non interrotto abbracciarsi di nobili e plebei, di ricchi
39 XX | Le due sentenze furono abbracciate, scemandole così del loro
40 XX | di mare sulle cui fronti abbronzite brillava il raggio del sentimento
41 XIII | che un disceso dal più abietto fra i mestieri osava oltraggiare
42 XI | intrusero nel sacco delle case abitate dagli Austriaci in San Pier
43 XII | proprio sangue, il popolo dell’abitatissimo quartiere di Portoria decise
44 XVI | e tradotto nella propria abitazione in Genova, dove in capo
45 XVII | Dongo, il quale, lasciato l’abito ecclesiastico, onninamente
46 XVI | cui presiedeva valore e abnegazione.~Se Boufflers bene rispondeva
47 XII | parlamento. In esso furono aboliti i primi magistrati del quartiere
48 II | esso quindi metteva ad abusare della sua forza. Sotto colore
49 V | quanto potesse in città accadere per parte delle soldatesche
50 XVI | che i fatti suaccennati accadevano, venivano giungendo mano
51 XX | immensa; stipava ogni via, accalcavasi per ogni dove, applaudiva,
52 XVI | Le fazioni militari si accalorarono. Dalla parte del Bisagno
53 XX | Accanitissima zuffa si accalorò allora d’attorno all’onorato
54 XX | di Prato Gelato, dove si accamparono. Infrattanto i soldati leggieri
55 XVII | la rivista là dov’erano accampati alle palizzate del Bisagno,
56 II | l’avere il re di Sardegna accampato da padrone sul prossimo
57 XV | mescolata, seguivano zuffe accanite, in cui popolo e valligiani
58 XX | seguitarono per punto d’onore. Accanitissima zuffa si accalorò allora
59 VIII | sofferti in lunghi viaggi ed in accannita guerra. Francia sola non
60 | accanto
61 VI | estrema sventura del tutto accasciati gli animi dei patrizi genovesi.~
62 VIII | che mano mano s’andavano accendendo nelle vie e per le finestre,
63 X | prendeva una fascina e l’accendeva; Pittamuli si armava di
64 VIII | libertà.»~Qui ci è forza accennare come noi non accordiamo
65 VII | colle due aggiunte sopra accennate.~Governo e cittadini erano
66 VIII | primo segno di fuoco che accennava alla salute di Genova.~Gli
67 IV | andarono a lui, e con mesti accenti gli rappresentarono l’innocenza
68 XV | abbastanza numerosi per accerchiare una grande città, non giungendo
69 XVII | Genovesi morissero di fame. Per accertarsene si mise in capo di voler
70 XIII | crudele ed empio, colla miccia accesa in un mano, si accostava
71 XVIII| e mal accorti Golia, si accese, insorse e vinse; vinse
72 IV | dipendenti; che fossero liberi l’accesso e l’uscita del porto alle
73 XIX | re sì potente tanto sia accetta da mandare, quale esecutore
74 VIII | perchè invigilassero e accettassero chi avesse voglia di combattere,
75 III | clausola, insueta sì ma che accettata dall’altra parte gli dava
76 XIV | cui sino allora avevano accettati. L’Austria invece intendeva
77 XX | gentilezza veramente cordiale ed accettissima, recava un magnifico stendardo
78 XVII | il paese di Nizza, si era accinto all’assedio di Ventimiglia,
79 XIII | grida, gli applausi, le acclamazioni, ed i concenti. Cittadini
80 XV | ombra del suo patrocinio l’accoglie, e lei di sostenere, lei
81 XV | avevano fatto una grossa accolta, la quale, sotto la condotta
82 IV | Tali intimazioni vennero accolte dai deputati con orrore
83 XX | domanderanno i nostri lettori nell’accomiatarci da loro.~La storia tace
84 XI | ogni differenza era stata accomodata colla Repubblica, e che
85 XV | adesso, che un gran re vi accompagna; ite, combattete, prostrate
86 XX | rumoreggiando per l’aere, quasi accompagnando col loro frequente tuonare
87 XX | preceduti da vessilli, e alcuni accompagnati da torce. Il canto, voce
88 XVI | milizie, e la proporzionale accompagnatura di cannoni. A Sestri cacciarono
89 VI | al tempo lieto sempre l’accompagnavano e la comitiva del grado
90 II | parentele più o meno prossime acconce in begli alberi genealogici,
91 XII | quartier generale, avevano, acconciando i propri fatti convertito
92 XIV | pratiche, e Luigi di Francia acconciò l’animo a far opera soccorritrice
93 IV | vergognosamente il piegò. Acconsentì alle condizioni, il minor
94 III | cedere Asti per isforzarli ad acconsentire al trattato dello spartimento;
95 XIII | onesto cittadino, e volevano accontentare il fiero talento che li
96 V | la rovina della città, ad accontentarsi di una minore somma, od
97 IV | clemente era e buona così si accontentava soltanto di tremilioni di
98 IV | come avesse a voce detto s’accontenterebbe di una sola. Il tristo Italiano
99 XVI | Nella comune lode i Genovesi accoppiarono il di lui nome con quello
100 XI | amor di patria mai si erano accoppiati più fraternamente. Rimase
101 X | a quartiere ciascuno si accoppiava secondo le sue insegne,
102 V | Volle la somma intera, accordando soltanto un breve indugio.~
103 II | trattato conchiuso colla lega e accordava all’Imperatrice il suo aiuto
104 III | e palesare al mondo gli accordi di Aranjuez. In sulla fine
105 VIII | forza accennare come noi non accordiamo punto col Buonamici. Imperocchè
106 XVI | fare che i Genovesi non si accorgessero del piano che poneva in
107 XX | dicembre. Il popolo sempre vi accorre numeroso: è dessa una sua
108 XIII | sollecitare i cittadini ad accorrere prontamente al pericolo.
109 XIV | grado di aiutare chi a lei accorresse; indi allo stesso patrizio
110 VIII | genere di persone, perchè accorressero alla comune difesa; disposero
111 VIII | agglomeramento di nuova gente accorsa dagli altri rioni, era tornato
112 XIII | ma anche per maneggiare accortamente gli uomini. Esso non ignorava
113 XIII | Con sobillamenti e con accorte intelligenze giunse a guadagnare
114 XVIII| lanciata contro i superbi e mal accorti Golia, si accese, insorse
115 XI | la fine della ritirata, accortisi dell’inganno, i Polceveraschi
116 X | in Pietraminuta, il fece accorto non essere quello il luogo
117 VIII | della prima.~Il drappello, accortosi che quello non era più luogo
118 XIII | tedesca moneta, fra loro si accostarono, si confusero, concordemente
119 XIII | miccia accesa in un mano, si accostava per sparare il cannone e
120 VI | più barbari trattamenti. S’accostavano alle botteghe per comperare
121 VIII | mentre i tronfi patrizi, accovacciati nell’interno dei loro palazzi,
122 VIII | Austriaci.~La moltitudine, accresciuta sempre più di numero pel
123 XV | comuni allegrezze vennero accresciute dalle novelle dagli stessi
124 III | Milanese a Casa di Savoja; ed accresciuti a Genova, a Modena, a Venezia
125 II | campanile, le ricche finestre accusano i secoli delle crociate.
126 XIII | divisa e parteggiante! Voi li accusate di avere intelligenza coll’
127 XIII | per cui, non raro, l’uno è accusato e infamato di quello che
128 VI | dagli strapazzi. Coi più acerbi modi venivano le comunità
129 II | di mano e disperso nelle acque! Ecco sublime levarsi il
130 II | poggi d’Albaro, il famoso acquedotto che levò al cielo il nome
131 XIII | andavano un dì più che l’altro acquistando, e il ridursi le cose a
132 XVI | essendo egli medesimo di acquistar gloria in quella ossidione,
133 III | unità che le costarono ad acquistarle di poi tanto sangue de’
134 XX | di santità avesse saputo acquistarsi l’amore di tutti. Non aveva
135 XX | che sperarono dalla gloria acquistata avere alfine la tranquillità.
136 II | la sua alleanza di certo acquisteranno; così Genova, volendo perseverare
137 XV | il popolo e i presidiari acremente si difendevano, ed infine
138 XX | loro frequente tuonare gli acuti evviva dei cittadini.~Mentre
139 XV | come a uomini liberi s’addice, rispose allo stolto tedesco:~«
140 XX | l’avventuroso mortaio e addita l’epoca in cui il sasso
141 XIII | che si dimostravano più aderenti alla causa popolare. Colle
142 XVII | Rocca si affrettarono ad aderire al desiderio del re di Piemonte;
143 III | fecero dire che se egli fosse adirato contro la Repubblica, essi
144 VIII | vi irruì, e si provvide. Adocchiò altresí le botteghe degli
145 VI | di giustizia e di onestà, adoperando persino il bastone contro
146 XVI | toglie la possibilità di più adoperarmi in pro della patria.»~Grandi
147 XII | finchè durò il bisogno, si adoperarono valorosamente in pro’ del
148 VII | Vienna che caldamente si adoperasse presso Maria Teresa, affinchè
149 XVIII| di pazzo. Gli Eunuchi non adorano che la forza materiale,
150 XVIII| fati,~Che il lor terror adorino~I popoli prostrati;~Della
151 XIII | carro indorato, tappezzato e adornato di fiori veniva collocato
152 XX | azzurre coccarde di cui adornavansi il petto; ciascuno aveva
153 XX | ogni palazzo, d’ogni casa adorne di arazzi, apparamenti,
154 II | figlio, ed ecco che è vostro: adottatelo, difendetelo; crescerà amandovi
155 XIX | non sono menzogneri, non adulatori. Oltre alle lagrime i Genovesi
156 XVIII| dove avevano il principale adunamento, spiegate nel tempo stesso
157 XVII | I collegi in permanente adunanza vegliavano; Boufflers s’
158 XII | mise fuori un bando per adunare gente, ed inviarla al soccorso
159 VIII | quivi il seggio dove si adunarono poscia le consulte e si
160 XX | quante persone si fossero adunate. Quivi era stato eretto
161 XX | tenere in riguardo la forte adunazione di truppe, che Carlo Emanuele
162 XX | echeggiavano rumoreggiando per l’aere, quasi accompagnando col
163 XII | che opprimere volevano ed affamare un popolo libero, recassero
164 VIII | Invano i soldati s’erano affannati e colle corde e colle stanghe
165 VI | patrizi.~Nel colmo di tanti affanni giungeva in Genova un conte
166 IX | il padre Visetti. Tra l’affanno, la meraviglia, la speranza,
167 IV | verità, rimanere doppiamente affannosi e tormentati.~Mentre i capi
168 II | e latinamente con fuoco affascinante in tal modo parlò: « - Vedete
169 X | schierati nella piazza Doria s’affaticarono invano di resistere alla
170 XVII | vegliavano; Boufflers s’affaticava quanto e forse più di quanto
171 VII | le necessarie sentinelle, affermando che presto sarebbero venuti
172 XVI | sgominarono per ciò; ma, afferrate prestamente le armi, al
173 XX | custodia di quelle sommità era affidata al conte di Cacherano di
174 XIX | mano confortato i cittadini afflitti da lungo assedio, col riattar
175 XX | Il verde degli allori, l’affluenza straordinaria del popolo,
176 VIII | che numeroso s’era venuto affollando al mercato, di fianco dalle
177 XIII | combattere li respinse.~Fra gente affollata, armata ed ardente, passato
178 VIII | furore e dalla vendetta, s’affollava e fremeva e mormorava là
179 XVII | di trasportar pietre. Lo afforzò tutto all’intorno di gomene,
180 II | forti e generosi Ungari si affrettò a ritirarsi. Chiamò in Presburgo
181 XIV | fraterna concordia, arditamente affrontarono i numerosi nemici, e in
182 XIII | Polcevera, e arditamente affrontati i nemici, dopo corto combattere
183 XV | intorno, e non più a piccoli affronti in sulle montagne, ma si
184 VIII | i segni del nembo che s’aggirava in aria, Botta continuava
185 IV | non ad una città sola. S’aggiunga che il Botta, il quale aveva
186 XV | di conservarsi libera si aggiunge quello di mostrarsi riconoscente.»~
187 VII | essere, immenso dolore s’aggiunse al dolore che già sì grave
188 II | pensosi delle cose avvenire. S’aggiunsero portenti. Un sacerdote,
189 V | soldatesca si sarebbe presto aggiunta l’inesorabile fame. Non
190 VII | delle genovine colle due aggiunte sopra accennate.~Governo
191 VIII | ancor più numeroso per l’agglomeramento di nuova gente accorsa dagli
192 VIII | cerchio, man mano s’era venuto agglomerando dattorno ai Tedeschi, e
193 VI | Botta andava sempre più aggravando la mano sulla sventurata
194 XV | resistere ad una ingiusta aggressione, e condurre a buon fine
195 XX | di falò, le cui fiamme, agitate dal vento, parevano confondersi
196 XX | della propria vita, il 30 agosto 1706, faceva salva Torino.~
197 XIII | ingombrati da soldati austriaci, aguzzate la vista ed osservate fumare
198 VI | uomini tormentati da crudeli aguzzini sorgevano ora in questa,
199 II | politica della sua casa, aiutandosi ora dell’uno ora dell’altro
200 IV | genovesi, ma essi non sapevano aiutarsi.~Il marchese Botta, rinnegato
201 XIV | a debole appoggio chi l’aiutasse. Per tanto si restrinsero
202 IV | abbandonassero adunque, l’aiutassero, la preservassero.~E don
203 XIV | aiuterò!» E Genova che si era aiutata, raccoglieva adesso il frutto
204 XIV | cose, e come Genova, già aiutatasi da sè medesima, fosse in
205 VIII | avevano colle tenere braccia aiutato a condurre. I nemici usarono
206 XIII | 8 gennaio 1747. Sin dall’alba Genova aveva un aspetto
207 II | prossime acconce in begli alberi genealogici, cavillazioni
208 XX | inoltravasi in via Carlo Alberto, San Lorenzo, Carlo Felice,
209 XVII | udito, il superbo figlio d’Albione sbassò alquanto la sua arroganza
210 VII | in Olanda, in Italia, in Alemagna, e con essi soddisfacessero.
211 XVII | Incominciarono i cervelli alemanni a pensare, e capirono che
212 II | Genova il perugino Galeazzo Alessio, discepolo di Michelangelo. -
213 XX | arditamente di mano ad un alfiere una bandiera, e si slanciava
214 II | Assisa sovra un letto di alghe e di coralli, col capo incoronato
215 X | Castiglione, che stavagli allato, percuotesse poscia nella
216 XV | in cui versava. Le comuni allegrezze vennero accresciute dalle
217 VIII | giornata d’inverno brillava allegro e puro su d’un limpido,
218 II | Francesco Pallavicino, legato in Allemagna, ebbe sentore della vendita
219 XIII | perseguitate, questi gli allettamenti, queste le carezze. Orsù,
220 XVII | ma benanco di quelli che allettano alla gola. Boufflers li
221 XVII | dolce madre che avevali allevati e nutriti.~La furia di Schulembourg
222 XVII | quella tempra pur troppo allignano quaggiù. Se v’ha un conforto
223 XX | po’ di gente a munirlo, alloggiandole nelle trincee, o piuttosto
224 XV | dai confini della Francia allontanaste. Voi adunque prima per beneficio
225 XII | cioè quello del popolo. Allontanatisi gli Austriaci, le cose per
226 XVI | Leyde, compreso che se si allontanava la vittoria per fermo sarebbe
227 XX | festeggiamento. Il verde degli allori, l’affluenza straordinaria
228 XX | di Chiusone. La via ne è alpestre sì, ma alquanto piana sulla
229 XI | Ingannate da tali voci quelle alpestri popolazioni, e dai danari
230 XX | rinnovò su quelle vette alpine il magnanimo proposito dei
231 II | celebrando la messa all’altare di San Giovanni Battista
232 X | stavano prostrati innanzi agli altari, impetranti la benedizione
233 XX | che il più lieve sconcerto alterasse mai nel lungo tragitto la
234 XX | quello di ritirarsi sugli alti monti del Tirolo. Presumeva
235 XV | col senno e colla mano gli altissimi fatti. Al famoso grido del
236 VIII | e si provvide. Adocchiò altresí le botteghe degli armaiuoli,
237 | altresì
238 | altrettali
239 | altrettante
240 | altrettanti
241 | altrove
242 VIII | salito sopra al mortaio, alzando le sue braccia bianche di
243 XIX | col riattar vecchie ed alzar nuove fortificazioni, frenato
244 V | vettovaglie portassero.~I Genovesi alzarono grida dolorose, poichè ben
245 X | strepitare gli archibugi, alzarsi grida teutoniche contro
246 XI | imperocchè dall’improvvisa alzata di Genova ne venne la salute
247 XVII | assicurava le fortificazioni; alzava una subitanea trincea tra
248 V | que’ due inumani uomini si alzavano su colle acerbe domande
249 XX | su questa i vessilli, ed alzavasi il più generoso e gagliardo
250 XX | qualunque nazione sia, che ama davvero il bene della propria
251 II | adottatelo, difendetelo; crescerà amandovi e difenderavvi un giorno,
252 XV | e beni e vita, e quanto amano e quanto possedono per mantenere
253 XIX | modo tentata, al difensore amantissimo il Senato per dargli immortalità
254 VIII | che, dubbiosi dell’esito, amassero temporeggiare per comparire
255 VIII | mortai e colubrine.~Pegli amatori di quella libertà insidiata
256 XVI | rispondeva al popolo che l’amava, bene pur rispondeva il
257 II | negative, ma parlarono per ambagi. La conclusione delle parole
258 XIV | fece con tutto l’affetto l’ambasciata appresso ai generali, dai
259 XIX | sopracciò partecipate a mezzo di ambasciatori agli amici sovrani. Le cose
260 | ambedue
261 IX | mentre i Genovesi le volevano ambidue, e di più che gli Austriaci
262 XX | otto del mattino, e già l’amena passeggiata dell’Acquasola,
263 XX | signori, dimoranti sopra l’amenissimo colle, ordinarono gli spari
264 XIV | Parigi, quivi da quel re fu amicamente ed onorevolmente accolto;
265 XIV | essendo e paurosi nel cercare amicizie, non troverete che protettori
266 XIII | di chi a voi infenso ed amico del nemico fosse.»~Così
267 XIII | loro medesimi nemici, che amino meglio servire ad un padrone
268 IV | una taglia a chi l’avesse ammazzato. Ma oltre a ciò il muovevano
269 XIX | rispettato, il vaiuolo lo ammazzò. Esso morì ai 2 di luglio
270 XVIII| potenza del popolo, non ammettere che Dio lo protegga nelle
271 XIV | emergenze di tempo nè udirlo, nè ammetterlo.~Luigi di Francia, che conosceva
272 XIV | negoziarono colle estere potenze, amministrarono la giustizia, elessero i
273 XX | comitiva, sempre in ordine ammirabile, discendeva dal piano di
274 VIII | gli Ungari, avrebbe dovuto ammirare l’ardente zelo del generoso
275 XX | stessi ufficiali di Piemonte, ammirati a tanto valore del capitano
276 XIX | ringraziavano: il mondo li ammirava. In quel solenne e ben augurato
277 II | il tabernacolo con grande ammirazione dei circostanti. Chiamati
278 IX | presentavasi a lui, cercando di ammollirne il duro cuore. Anco il principe
279 XIII | della salute della patria ammoniva, era chiamato traditore
280 XI | abbiamo ricuperate.»~Terribile ammonizione data da un umile garzone
281 II | ardore popolare. - Ecco gli ampî palagi, ove un giorno sobbollivano
282 II | co’ suoi artigli tutta l’ampiezza del territorio genovese;
283 II | di Michelangelo. - Ecco l’ampio ospedale dalle cento sue
284 XII | ristretto, e volevano che si ampliasse, affinchè il governo avesse
285 V | alleate. Il capitano si ancorò alla bocca, non per semplice
286 XI | tutto le perdute genovine. Andando, temevano sempre di essere
287 XI | dubitavano che gli Austriaci andandosene, avrebbero per la gran fretta
288 X | accanto ai volti severi degli andanti alla pugna presentavano
289 III | obbligando gli aggressori ad andarsene.~La Repubblica, considerato
290 XVII | agli ufficiali venne detto andassero pure, secondo il piacer
291 XIII | voltosi alle turbe: « — E dove andate, e che volete, o cittadini?»
292 XV | infierissero sugli inermi, solito andazzo austriaco che l’Italia dovrebbe
293 XX | nato pur dal popolo in Andorno Sagliano, il quale, col
294 XX | suoi. Egli a tutto costo anelava di mettere a fine il suo
295 XVI | cannoni. A Sestri cacciarono Anfrano Sauli ed il capitano Barbarossa,
296 XVIII| per quanto tempo ancora, angariata, concussa in sino all’estremo.
297 X | poggio della chiesa degli Angeli, gli Austriaci non pensarono
298 VI | un caso per parte degli Anglo-Austriaci, cui non sappiamo classificare
299 VIII | mortaio su per la rapida, angusta e difficilissima salita
300 XI | quanto era permesso nell’angustia del tempo, massime i monti
301 XIV | militari faccende, e più per animare che per indirizzare, essendosi
302 XIII | avevano ragione i Genovesi di animarsi e di unirsi. Imperocchè
303 XX | questa schiera di donne, animate di un eguale sentimento,
304 XX | intrepidi cittadini genovesi, animati da quell’affetto che ogni
305 XX | enfasi di cui è capace chi è animato dall’amore della patria,
306 X | la mischia, e si facevano animatori di guerra e del pari combattenti.~
307 XX | confuse, capitanata dall’animosa signora marchesa Teresa
308 X | di pistola; ed entrambi animosamente correvano verso la porta
309 IV | serrate in unità di falange, animose volavano al conquisto del
310 I | la guerra, che ne’ suoi annali ha scritto i nomi di Colombo
311 IV | mille soldati, che rimasero annegati.~Pareva che il cielo volesse
312 XIX | di più che e’ potessero annestare le armi della Repubblica
313 XVI | Roquepine. Se ivi giungevano ad annidarsi gli Austriaci, le fortificazioni
314 XX | 1847 in poi, il glorioso anniversario della grande sconfitta austriaca
315 XII | alla quiete, alle armi, all’annona; ordinavano quanto potesse
316 IV | della Lanterna. In sull’annottare del dì 7 mandò a dire ai
317 VIII | sotto di sè e precipita.~Annottava; la pioggia si era messa
318 V | una legge si ordinò agli annoverati nel minor consiglio a non
319 II | Sembra scritto che, come annovi uomini che la fortuna si
320 IV | arrivava in San Pier d’Arena l’annunciato commissario Chotek. Furono
321 XX | corteggio sulla piazza dell’Annunziata, gremita di gente, inoltravasi
322 II | stupore e da terrore, funesto annunzio dei mali della Repubblica.
323 XVI | ma soltanto come città anseatica, la riviera di Ponente doveva
324 II | difenderete. »~Taciti ed ansi l’ascoltarono i magnati.
325 X | doppi il loro furore; tutti ansiosi di vendicare ad un tempo
326 XX | in aria, era un chiedere ansioso, un prepararsi giulivo,
327 XVI | Lombardia le provvisioni, aveva anteposto l’attaccarsi alla parte
328 VI | per le difficoltà che un anticipato inverno aveva arrecato alle
329 VIII | in quella di Prè da Sant’Antonio, un altro nell’imboccatura
330 XX | e all’uscita della villa anzidetta, una obblazione generosissima
331 XIV | gioghi delle Alpi e degli Apennini.~L’austriaco Brown e re
332 XX | villa Elena, gentilmente aperta dall’egregio proprietario,
333 VII | cannoni. Chotek anzi venne apertamente in sul dire, come se Thamas
334 VIII | forme, dove l’Ercole e l’Apollo si confondevano nel plastico
335 XX | più. È cómpito santo degli Apostoli di libertà l’educare i popoli
336 X | Chotek e meno ancora gli apostolici e cristianissimi e cattolici
337 VII | Scomunicare un generale apostolico sarebbe stata marchiana
338 XX | dovevano essere i popoli appagati.~Il dì 23 di luglio nella
339 XX | ogni luogo circonvicino si appalesavano quei segni di giubilo, nelle
340 XX | ogni casa adorne di arazzi, apparamenti, bandiere, e da queste stesse
341 II | lo stare inerme; che gli apparecchi guerreschi non miravano
342 V | passaporti si davano in apparenza gratis, ma in sostanza no;
343 XVII | tutti timore e stupore per l’apparizione di sì strana e potente invenzione.
344 XIII | mostravano di voler entrare negli appartamenti, lo che era loro negato
345 XIX | nella cappella di San Luigi appartenente alla nazione francese. L’
346 IV | di maravigliosi edifici, appartenenti alla civiltà ed alla religione,
347 II | per titolo ereditario, appartenevano all’Imperatore suo padre.
348 XIII | e che ai nobili genovesi appartengono. Queste sono le primizie
349 XII | che agli Austriaci aveva appartenuto, si diede a farne bottino.
350 XVIII| erano eroi, grandi, vengono appellati pazzi dai fratelli, assassini
351 XVIII| il sasso, avrebbe avuto l’appellativo di pazzo o di peggio; sarebbe
352 XX | si riuscisse, varcati gli Appennini liguri, e sottomesso Gavi,
353 VIII | nei monasteri, si erano appiattati nei più intimi penetrali
354 XIII | boia, e tutti e tre fece appiccare al gibetto.~Genova fu salva,
355 VII | Austriaci.~Invero quegli appicchi militari per estorcere denaro
356 XII | governo.» Questo fu un primo appicco per la nobiltà, e come un
357 IV | provvedimenti di guerra, si appigliarono ad un miserando partito.
358 XX | accalcavasi per ogni dove, applaudiva, esultava per tutto, e da
359 XX | di Stura contro Cuneo e appoggiare così l’andata di Lasminas
360 XII | popolani stavano con non poca apprensione pel castello di Savona,
361 XIII | tal cosa, oltre i militari apprestamenti fatti dentro, avevano stimato
362 VII | uomini spietati, Genova si apprestava a cercare il milione. Creossi
363 XIX | più d’ogni altro si deve apprezzare ed amare, la libertà. Il
364 XV | marzo e nei primi di aprile approdarono nei porti liguri i soldati
365 XIV | che era del pubblico, coll’appropriarsi parte maggiore di bottino
366 XII | di loro, e dimostrare che approvavano l’avvenuto, e che ancor
367 IV | condizioni, il minor consiglio le approvò; venne sottoscritto il foglio
368 XV | meschino frate non aveva saputo appuntino ragguagliarlo dello Stato
369 XX | giorno dieci di quel mese appunto succede. Questa solennità
370 XX | del Venerabile. E qui si aprì una nuova scena quanto altra
371 XV | di marzo e nei primi di aprile approdarono nei porti liguri
372 VIII | strepito, un bussare e un aprir di porte, un apparire e
373 XX | meritamente con ardore di aprire l’occasione di qualche fatto
374 VIII | ostinatamente negassero di aprirle, quantunque ne venissero
375 XVIII| della Dora e del Chiusone, e aprirsi un varco nelle pianure subalpine,
376 VI | da nessuna parte gli si aprisse speranza di soccorso, intento
377 IV | rimanermi obbligati che vi apro la strada da poter riscattare
378 VIII | Armi, armi»~Se Tomaso di Aquino fosse stato al mondo e lì
379 XX | I legati convennero in Aquisgrana, ed ivi il 18 ottobre 1748
380 XX | ciglio versava lagrime di arcana indicibile contentezza.~
381 II | echeggia per queste funebri arcate un lungo ululato, uno strido
382 XV | Canevari, colpito da una archibugiata nemica nella gola. Era un
383 II | d’Ungheria e di Boemia, arciduchessa d’Austria, e sovrana di
384 XX | esempio nel Veneto, al ponte d’Arcole, quantunque con più lieto
385 XX | la incoronano; imperocchè ardevano sovr’essi un numero infinito
386 XI | e protegge i magnanimi ardimenti della conculcata innocenza.
387 XVII | in Genova proveniva dall’ardire e dall’arte, con cui i legni
388 XVIII| eroica città; nel 1853 alcuni arditi patrioti tentano sollevarla
389 XV | portatore delle sue promesse argomentano il grado della sua benevolenza,
390 XVII | pace. In fine di tavola l’arguto francese disse loro: «Vedete,
391 VIII | altresí le botteghe degli armaiuoli, e spezzandone le toppe
392 XVII | memoria degli uomini. Si armarono in gran numero, ed armati
393 IX | popolo accettò per meglio armarsi. Le pratiche fra il generale
394 II | non sapeva capire perchè armasse e che quell’attelarsi in
395 X | consiglio di spedire squadriglie armate ai posti tenuti dai soldati
396 XII | spettacolo quando si univano ed armeggiavano. Le quattro compagnie di
397 III | temette per la capitale; armò, rinforzò le poste, moltiplicò
398 VIII | chi una bomba, chi altro arnese di distruzione; i ragazzi
399 II | nome di Marin Boccanegra, l’Arnolfo di Genova. Fra tante bellezze
400 XII | i commettimale, che si arrabattavano a seminare invidia per ambizione.
401 VIII | era nascosto quanto danno arrecar loro poteva la cavalleria,
402 V | poteva imprendere che potesse arrecare disgusto a Carlo Emanuele
403 VI | anticipato inverno aveva arrecato alle strade, decisero di
404 XIII | combattere non a reggere, arrecava grave disgusto a coloro
405 XVIII| castello di Ventimiglia si era arreso alle forze Gallo-Ispani.
406 XVIII| dava timore che potesse arrestare il corso dei vincitori,
407 XVII | di Schulembourg dovette arrestarsi innanzi agli intrepidi petti
408 XI | Austriaci, il quale fu in Genova arrestato per questo fatto, i nemici
409 II | osteggiata città. Questo tempio, arricchito dalle spoglie dei Saraceni
410 IV | poveri.~Il giorno 8 settembre arrivava in San Pier d’Arena l’annunciato
411 XVII | Albione sbassò alquanto la sua arroganza per modo che non sapeva
412 XII | l’arcivescovo. In esse si arrolarono indistintamente i patrizi
413 XX | il soldo d’un mese con un’arrota di riso, carne, vino ed
414 II | immortale diedero ai suoi artefici, i quali, scaldati al fuoco
415 VI | più debole il senso dell’articolo della intimazione del Botta,
416 VIII | distruggere d’un colpo gli artifizi lungamente combinati dalla
417 XIII | certamente con diabolico artifizio che l’una all’altro si mescola,
418 XX | belle arti, i facchini, gli artigiani, confusi tra loro. Nè vuolsi
419 XX(3)| stendardo, ma l’onesto e nobile artigiano, che tanto era altero di
420 II | pertanto stringere co’ suoi artigli tutta l’ampiezza del territorio
421 II | poveri, opera di tre nobili artisti, ove i fortunati pezzenti
422 XX | Intanto il solenne corteo ascendeva il monte di Oregina. Appena
423 II | difenderete. »~Taciti ed ansi l’ascoltarono i magnati. Poi, come ebbe
424 XIII | nuovo tranello, non davano ascolto a quanto dicesse l’onesto
425 II | e di natura, là presso l’asilo dei patimenti sorge un monumento
426 II | aperto l’adito ai Sardi; e aspettarono la tempesta che non doveva
427 IX | intrattenimento di parole, perchè aspettava i rinforzi di soldatesche.
428 XV | Varo.~Vana non riuscì l’aspettazione dei Genovesi; chè in sullo
429 V | seco quanto di prezioso era asportabile. Nasceva il pericolo che,
430 XIII | Austriaci, affinchè ne facessero aspra vendetta; doversi opprimere
431 XV | menavano le mani non meno aspramente delle soldatesce regolari.~
432 VI | usavano verso i cittadini asprezze sopra ogni credere, i più
433 XVI | delle armi.~Gli Austriaci assalirono improvvisamente, e quando
434 XVII | terrazzani da difensori si fecero assalitori. Vedendo il nemico silenzioso,
435 XV | Partiti dal campo di Creto, assaltarono monte Cornaro. Ivi s’appiccò
436 XVI | battere, che in sul far del dì assaltasse, come eseguì, il ponte di
437 IV | sapere che gli Austriaci, assaltata Bocchetta e trovata poca
438 XVI | Austriaci tentarono parecchi assalti, ma con esito infelice;
439 XX | ogni popolo, allora di tali assassinamenti non se ne vedranno più.
440 XVIII| esempio al mondo che non si assassinano impunemente gli innocenti,
441 XVIII| appellati pazzi dai fratelli, assassini dai nemici. I fratelli Bandiera,
442 XVI | pari circostanze. Il non assecondare gli sforzi di chi regge
443 XI | donavano loro, e di più assecondati da un Carlo Casale, detto
444 X | correvano verso la porta assediata, bravando la morte. Piantavano
445 II | contea di Glatz restavano assegnate al re di Prussia; l’alta
446 VIII | Per avvisare al pericolo asseragliarono con botti, panche, tavole
447 VIII | prossimità di porta a San Tomaso, assicurando poi le serraglie con tagliate
448 VIII | nuovamente il Giovio al Botta per assicurarlo che essi non entravano per
449 II | creduto di avere pacificamente assicurata alla figlia, Maria Teresa,
450 XVI | Madonna del Monte, sito assicurato con qualche opera di trincee
451 XVII | prode e amorevole uomo; assicurava le fortificazioni; alzava
452 II | dei mari, la Ligure donna. Assisa sovra un letto di alghe
453 IV | consiglio di guerra. Vi assistettero gli ufficiali generali,
454 II | di Londra non istettero assolutamente sulle negative, ma parlarono
455 X | tempesta di palle e mitraglia, assordando l’aria colle grida di «Viva
456 VIII | ogni senatore, che entrava, assordava le orecchie dicendo: « —
457 VIII | dell’uragano, le grida che assordavano l’aria, i lumi che mano
458 XIII | bargello di professione, epperò assuefatto colla belletta della società.
459 XX | che, inginocchiatisi gli astanti, fu data la benedizione
460 V | dolergli tal cosa, ma esservi astretto dagli ordini superiori;
461 III | Toscana sola toccava a Casa d’Astria; cosicchè tutt’Italia ne
462 XIII | esso andava concependo atroce vendetta dell’onta patita
463 II | antiche memorie, infame per atroci delitti, ecco il tempio
464 XII | popolo, erano marmaglia atta piú a rubare che al combattere.
465 XVII | vieppiù stringere Genova, attaccarla con maggior sforzo, onde
466 XVI | provvisioni, aveva anteposto l’attaccarsi alla parte verso la Polcevera,
467 VI | i luoghi più propizi all’attacco, non si smarrì punto; e
468 XVII | nè la lunghezza del tempo attediava gli animi o stancava i corpi.
469 II | tanta gloriosa memoria, s’atteggiò in grazia e dignità, e latinamente
470 II | perchè armasse e che quell’attelarsi in guerra gli dava sospetto.
471 VIII | principe Doria, stavano attelate grosse forze, massime di
472 III | gallo-ispani, che si trovavano attendati tra il Panaro e la Magra,
473 XIII | pericolo. E senza farsi attendere, una immensità di gente
474 VIII | verso la Lanterna, dove attendeva un naviglio inglese per
475 XIV | un uomo, coll’incarico di attentamente osservare e fedelmente ed
476 IV | prima dalla Repubblica, per attentato commesso da lui nel territorio
477 VI | comitiva del grado ed i soldati attenti a fargli onoranza. Ciò era
478 XVI | potuto dimostrare, nè con più attento o forte animo la causa genovese
479 VIII | quel Dio, che i potenti atterra e gli umili solleva.~Era
480 XIII | vostri padri. Farete voi, atterrando queste sante mura, ciò che
481 IV | austriaca.~Genova rimase atterrita; si empieva di pianto, di
482 II | strido di catene, ed il volgo atterrito lo crede il lamento di cinque
483 XII | sbandò, e Savona indarno attese il sospirato soccorso. Il
484 XVI | montagna di Quezzi, dove attesero a fortificarsi e a spingere
485 XV | dalla nobiltà, che l’aveva atteso vicino alla chiesa di San
486 XII | i capi fossero cambiati, attesochè i presenti erano stati nominati
487 XX | Torino, alla quale Genova, in attestato di sentita gratitudine,
488 XX(4)| anzichè in Portoria, nell’attigua piazza dell’Ospedale di
489 XVII | Gianfrancesco Dongo. Colla loro attività e col loro coraggio que’
490 IV | deputati genovesi rimasero attoniti e pieni di spavento all’
491 XX | stava per fare, ma siccome attore protagonista che leggeva
492 | attraverso
493 VI | Se non che il popolo l’attribuiva a proibizione dell’Austriaco,
494 XIX | ammirava. In quel solenne e ben augurato momento suonavano le campane,
495 II | mortali disgrazie.~I presi auguri cominciavano a verificarsi
496 XIII | Non fia, sclamò, che quell’augusta sede offendiate, se prima
497 VI | provvigioni, il che la metteva in augustie tali da non potersi adequatamente
498 II | immenso popolo accolto un augusto Vegliardo prendeva dalla
499 XX | onde passarono a Villar d’Aumont, a Isoraus, e finalmente
500 IV | prendere le armi in qualità d’ausiliaria.~Vana prova fu questa pure.
501 III | sue truppe in qualità di ausiliarie a quelle dei Borboni e di
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