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Felice Venosta
Balilla o la cacciata degli austriaci da Genova

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1-ausil | austr-confo | confu-esalt | esami-inchi | incis-metto | micci-pigna | pio-ripar | ripas-sosta | soste-v. | vacil-zuffe

                                                   grassetto = Testo principale
     Capitolo                                      grigio = Testo di commento
1505 VIII | principe Doria.~Anco oggidì chi esamina quel luogo così erto, malagevole 1506 XV | prode cittadino; anzi le esangui spoglie, infiammando i loro 1507 XIV | osservare e fedelmente ed esattamente riferire. Le relazioni del 1508 II | discorrendo di questo fatto, esclama: «Bene era serbarsi la montagna 1509 II | negarono con fronte ferrea; esclamarono non essere vero niente. 1510 XII | composta di trentasei persone, escluso ogni nobile; cioè di dodici 1511 V | incrudelito contro di loro».~L’esecrabile fame dell’oro genovese andava 1512 XIX | accetta da mandare, quale esecutore della sua benigna volontà, 1513 VII | lasciate le truppe per le esecuzioni, ma in quanto a lui sarebbe 1514 XVI | del assaltasse, come eseguì, il ponte di Corvigliano 1515 II | guerra da solo, a chi per eseguità delle forze debba essere 1516 VII | minacciava se non fosse eseguito, sacco, ferro e fuoco. All’ 1517 XVI | valoroso duca egregiamente eseguiva il suo mandato; e tanto 1518 VI | sospesa, i magistrati più non esercitavano gli uffici. Offendeva massimamente 1519 IX | parola imperiale di non più esigere i due milioni di fresco 1520 VI | il più basso uffiziale esigeva, sotto titolo di quartiere 1521 V | famiglie, si dannavano all’esilio volontario, e andavano cercando 1522 XIV | Vienna, non potè tuttavia esimersi dalla fattagli inchiesta. 1523 XIV | dei forti propositi non esitar mai. Siate forti e le alleanze 1524 XX | senza opere difenditrici, la esitazione non era per fermo da imputarsi 1525 XIII | valevano punto; anzi chi esortava, e della salute della patria 1526 XIII | bruttarsi del sangue proprio.~Le esortazioni dei prudenti non valevano 1527 XVI | gli spiriti guerrieri e la esperienza delle armi, mercè principalmente 1528 IX | recavasi dal generale, esponendogli le domande del popolo, e 1529 III | fuori un manifesto col quale esponeva i danni che a lei derivavano 1530 IV | che ingannatore. Escher espose, che la Repubblica non aveva 1531 IV | volere abbandonare la città. Esposero i mandati non essere le 1532 XVI | Schulembourg, considerate tutte le esposte cose, prese consiglio d’ 1533 X | Santissimo Sacramento era esposto in tutte le chiese; le vergini, 1534 XX | delle belle Genovesi, più espressiva la fisonomia della gente 1535 XVII | Bisticcio da secentista, ma pure espressivo.~Allorchè i due messi se 1536 XVIII| meglio di lunghi discorsi esprimono la terribile disperazione 1537 | esse 1538 | esser 1539 | essergli 1540 XIV | cariche, negoziarono colle estere potenze, amministrarono 1541 V | il tempo prefisso per l’estinzione delle altre due rate. 1542 VII | quegli appicchi militari per estorcere denaro erano cose incredibili 1543 VI | qui andarono al colmo: le estorsioni erano incredibili; il più 1544 XI | tempo, massime i monti delle estorte genovine, che ancor loro 1545 III | re di Sardegna non furono estranei a quelle gelosie. Carlo 1546 VII | compire la somma col denaro estratto una seconda volta dalla 1547 XX | per ogni dove, applaudiva, esultava per tutto, e da per tutto 1548 | et 1549 XVIII| magnanimo, che precede la eterna giustizia, che i codardi 1550 XX | le feste del popolo, ed eterne dureranno; imperciocchè 1551 I | Cielo, e giù ne trae i suoi eterni diritti, che lassù pendono 1552 XIX | guerriere fatiche pace e riposo eterno, questo lutto di pietà, 1553 II | eserciti che il principe Eugenio di Savoia soleva ben a ragione 1554 XX | giorno in cui la fratellanza europea sarà diventata un sentimento 1555 XX | libertà l’educare i popoli europei al principio delle nazionalità 1556 VI | della muraglia era divenuto evidente che non a mancanza d’animo, 1557 XV | non ridire, fe’ a Sestri evirare un cappuccino, perché il 1558 | eziandio 1559 XII | custodia della sontuosa fabbrica dell’Albergo, dove erano 1560 XV | cospetto dei Marcelli, dei Fabi, e degli Scipioni, di cui 1561 VIII | Malatesta, detto il Cristino, facchino; Giovanni Carbone, aiutante 1562 | facendole 1563 | facendovi 1564 | facenti 1565 XIX | metropolitana, e per loro facevasi solenne processione coll’ 1566 XVI | determinasse la maggior facilità di far venire dalla Lombardia 1567 VIII | parte erano dotati di povere facoltà. Misere vestimenta avevano, 1568 VII | con equità posto sui più facoltosi, raggranellasse il secondo 1569 IV | che, serrate in unità di falange, animose volavano al conquisto 1570 IX | rimbombava, e scuoteva le falde del travagliato Appennino. 1571 XVIII| tentarono generose imprese e fallirono; grande invece è chiamato 1572 III | prevenzioni di Genova non andarono fallite.~Il 27 settembre, il giorno 1573 XX | essi un numero infinito di falò, le cui fiamme, agitate 1574 XII | fra le accuse date, vere o false che si fossero, cominciò 1575 II | Annunciata, opera di una famiglia di re, decorata d’ogni più 1576 | fanno 1577 XVII | convincerci che quando la possente fantasia egli sbrigliava a descrivere 1578 XVI | austriaco dodici battaglioni di fanteria con altre milizie, e la 1579 X | raccogliendo buon nerbo di fanti e cavalli nella piazza principe 1580 | faremo 1581 IV | gravose richieste di tende, farine, biscotti, bastimenti da 1582 | farlo 1583 II | popolo. - Ecco il celebrato Faro; la torre di quell’Embriaco 1584 XVII | assalto dato al monte delle Fasce rimanessero perdenti, tuttavolta 1585 VI | spinapesci, e i gabbioni, e le fasciature, ed altre simili invenzioni 1586 X | tempo in mezzo, prendeva una fascina e l’accendeva; Pittamuli 1587 XVII | con portar ceste, terra, fascine, zappe ed ogni altro oggetto 1588 XIX | memorabile e grande nei fasti della Repubblica.~Le felici 1589 | fatene 1590 XVIII| credono~Guidar tremando i fati,~Che il lor terror adorino~ 1591 XIV | tuttavia esimersi dalla fattagli inchiesta. Onde accadde 1592 II | affettuose maniere, legarono così fattamente i cuori degli Ungari che 1593 VIII | tostamente del vantaggio; onde, fattisi innanzi con alcuni cavalli, 1594 XV | occupazione Tedesca, niuna più fausta di avere rivolto in il 1595 XV | sovrabbondevolmente. Molte cose fauste, molte infauste provò nel 1596 XII | rigorose contro i ladri e fautori di scandali, e per far loro 1597 XV | Brignole Sale, così prese a favellare:~«Avete, o Genovesi, colla 1598 V | molto efficacemente lo favorivano.~Villet, ambasciatore inglese, 1599 XVI | ferita il marchese della Faye.~Tutti piansero l’Uberdò, 1600 XX | sventolare i loro bianchi fazzoletti in segno di evviva, di esultanza. 1601 IV | nella casa della missione di Fazzuolo. Quei religiosi godettero 1602 XV | commesse da non ridire, fe’ a Sestri evirare un cappuccino, 1603 XV | XV.~ ~Ai due di febbraio 1747 entrò nel porto di 1604 X | in balìa del popolo, che fecene una grande e lieta festa. 1605 IV | tanto momento abbandonare la fedele Repubblica. Parlarono di 1606 II | obbligandosi le potenze federate alla loro volta a guarentirle 1607 II | di testamenti, matrimoni, fedi di battesimo, parentele 1608 IV | di guerra, d’un campo a Fegino sulla destra sponda della 1609 XIX | contento della presente felicità, davano a quella pompa un 1610 II | sei cardinali sospetti di fellonia. I quali, lacere le vesti, 1611 XX | era di evitare Icilia e Fenestrelle, e, valicando i monti torreggiati 1612 XIV | comunione anco in quella di Ferdinando di Spagna.~Que’ due monarchi 1613 XVIII| non pochi ne uccisero e ne ferirono, impadronendosi anco di 1614 XV | età, a condizione; chi ferivano, chi contaminavano, chi 1615 VI | Nizza, non si era punto fermato all’intoppo trovato a Savona. 1616 XIX | Le cose però non erano ferme ancora intieramente; imperocchè 1617 X | della Repubblica, i quali, fermi pel divieto della Signorìa, 1618 VIII | specialmente di quel di Prè, fermossi a rumoreggiare fino alle 1619 VII | ferro e fuoco. All’avara e feroce intimazione Grimaldi e Fieschi 1620 XIII | si rimettevano della loro ferocia; ma il furore dei più non 1621 II | Genovesi, seco recasse tra’ ferri in questa città, fra gli 1622 XV | marmi, statue, quadri, ferriate, vetri, suppellettili, mobili, 1623 VIII | braccio, aveva eccitato così fervido moto fra gli Ungari, avrebbe 1624 XII | recitando per le vie preci fervorose ad invocare l’aiuto di Dio, 1625 XX | vittoria e dello splendido festeggiamento. Il verde degli allori, 1626 XX | verdeggianti colline genovesi a festeggiare anch’esso colla brillante 1627 XIX | illuminata, e scorgevansi altri festevoli segni, indicatori che quello 1628 XI | ma la voce maestosa dei festivi bronzi che l’eco delle vicine 1629 XX | accrescevano notabilmente la comune festività. Sboccato il corteggio sulla 1630 XX | eretto un grand’arco, tutto a festoni, a bandiere, ad arazzi e 1631 XX | vessilli che sventolavano festosi, o delle azzurre coccarde 1632 XIII | occhi, ed osservate nei feudi imperiali, presentemente 1633 II | or su questo or su quel feudo della Lunigiana; voler lui 1634 VII | oppresso, ma non domato, doveva fiaccare l’orgoglio a chi con tanta 1635 IV | Degni servi degli uomini fiacchi che reggevano la Repubblica, 1636 IV | reggitori non sapevano trovar fiamma al pensiero dell’opere grandi 1637 XX | infinito di falò, le cui fiamme, agitate dal vento, parevano 1638 XIX | Boufflers, governatore della Fiandra, francese, a Genova venuto 1639 XV | governatore generale delle Fiandre.~Il 4 di maggio l’illustre 1640 VI | paesi austriaci, non si fidando delle poste genovesi. Una 1641 I | insopportabile, pieno di fidanza egli stende la mano al Cielo, 1642 XIV | principi, ad essi spirante fiducia. Onde il doge ed i collegi 1643 X | lieto della sua vittoria.~Fiera fu la lotta ai Filippini; 1644 II | Sguainate quindi le spade, fieramente e unanimamente, in latina 1645 VIII | indietreggiare accolti dai fieri Genovesi con un’altra pioggia 1646 II | noi terremo dietro alle fierissime guerre in allora combattute, 1647 X | vergini, le donne, ogni fievole per infermità e per età 1648 II | marchesato di Finale. Ora la figliuola dell’Imperatore per gratificare 1649 VIII | vili, mandate le mogli e le figliuole nei monasteri, si erano 1650 VII | mai non avrebbero potuto figurare, concepire nell’animo 1651 XVII | sguizzò attraverso della fila brittanica, e, comechè dalle 1652 X | preti e frati, in lunghe file schierati, e seguiti da 1653 XIV | avrebbero dovuto rimaner capaci fin da prima, cioè che la Francia 1654 XIX | desiderare. Il popolo non sa fingere, il suo pianto o la sua 1655 XIII | da solo dovesse pur finire, che le insidie occulte 1656 VIII | a poco: «Io la rompo, la finisco, più non mi tengo.~— Che 1657 IV | tanto loro fracasso fosse finito in Signorìa austriaca.~Genova 1658 IV | ad uno spietato nemico il fio del suo Finale, che esso 1659 XIII | mestieri osava oltraggiare il fiore delle sue famiglie.~Una 1660 XIII | tappezzato e adornato di fiori veniva collocato il famoso 1661 VII | più ducento cinquantamila fiorini per prezzo «clementissimamente» 1662 II | scotto. Alcuni consideravano fiorire la Repubblica pel commercio 1663 VIII | prorompente del popolo, e ormai il fiotto saliva come i cavalloni 1664 III | risultarono una prima convenzione firmata il 26 dicembre 1745 a Torino, 1665 III | Torino, ed un armistizio firmato a Parigi il 17 febbrajo 1666 III | sulle mura della marina, con fischiate, risa e vituperi canzonavano 1667 XX | Genovesi, più espressiva la fisonomia della gente del popolo. 1668 VII | per raccoglierlo di quello fissato da Chotek, il quale già 1669 VIII | potete, che vi colga il fistolo! risposero cento voci alla 1670 X | urto, e fecero piovere tale fitta tempesta di palle e mitraglia, 1671 XX | malagevolezza del cammino, come pel fitto bersaglio che facevano i 1672 VI | a tentare le sponde del fiume Varo; ma fu costretto di 1673 VIII | pescivendoli, fruttaiuoli, fognai, facchini, da formare una 1674 X | quali in modo terribile folgoravano sulla porta, sulla piazza 1675 II | il turbine imperversasse folgoreggiando per tutta Europa, e Maria 1676 VIII | mette alla sua testa~Le sue folgori gli dà.»~ ~Le grandi rivoluzioni 1677 XX | vittoria, e anzi da mettere in fondato timore di essere circondati 1678 VII | dei dolori altrui: essi si fondavano sulle baionette e sui cannoni. 1679 XVIII| non lieve momento sulle fonti della Dora e del Chiusone, 1680 XI | minacciarono la pena della forca a chi avesse fatto il minimo 1681 XII | piazza dell’Annunciata le forche, e guai a chi ci avesse 1682 XIV | uopo avesse dei principi forestieri, i quali mai certo avrebbero 1683 XIII | testè versato il sangue forestiero, prossima allora a bruttarsi 1684 XX | collegi dovesse recarsi in forma solenne sul monte di Oregina 1685 VIII | Francesco Lanfranco, mercante di formaggio; Carlo Parma, merciaio; 1686 XX | i granatieri di Francia, formanti la prima colonna, ebbero 1687 VIII | nelle vie e per le finestre, formavasi uno spettacolo cui penna 1688 VIII | le belle, giovanili sue forme, dove l’Ercole e l’Apollo 1689 XVII | quiete, le botteghe de’ fornai piene di pane, tutte le 1690 VIII | Francesco Sicardi, impresari de’ forni; Giuseppe Malatesta, detto 1691 V | benanco per procacciare ogni fornimento necessario alla spedizione 1692 III | quelle dei Borboni e di fornirle di artiglieria, unico partito, 1693 XIII | disposto o di sedare quella forsennata rabbia, o di morire. Con 1694 X | Debolmente combatterono, fortemente furono combattuti. Rimasero 1695 XVI | Quezzi, dove attesero a fortificarsi e a spingere guardie sino 1696 XVII | Cornigliano, dove si erano fortificati. Gli Austriaci tentarono 1697 II | in applausi in segni di fortissima volontà per salvarla. Toccavano 1698 XIX | le seguenti parole:~«Ai fortissimi cittadini cui l’amore della 1699 II | tre nobili artisti, ove i fortunati pezzenti sono i soli signori 1700 XX | strada di Portoria copre la fossa ove sfondò l’avventuroso 1701 VIII | erano quasi giunti presso a Fossello, il mercato dei commestibili, 1702 | foste 1703 III | nave rotta, e le palandre fracassate, ed alcune pentole crepate.~ 1704 IV | comprendere come tanto loro fracasso fosse finito in Signorìa 1705 XX | alfine, pur dicendo che non francava la spesa di tanto sangue 1706 XI | le chiavi che con tanta franchezza, loro serenissimi, hanno 1707 IV(1)| Andava la genuina sette franchi con qualche soldo di più.~ 1708 IV | popolo geloso delle sue franchigie, pronto per esso a dare 1709 VII | chiuso ricinto di Porto Franco, dove, all’ombra del diritto 1710 XVI | ore d’assai ostinato. I Franco-Italiani si erano già condotti sino 1711 XV | colonnello austriaco, un tal Franquin, uomo più che bestiale, 1712 XVI | regge le armi, gl’impacci frapposti dal governo, la sfiducia 1713 VIII | sottile di candida spuma si frastagliasse fremendo in sulla riva.~ 1714 X | italiane contro le teutoniche; frastuono reso più orribile dal continuo 1715 XV | cappuccino, perché il meschino frate non aveva saputo appuntino 1716 XX | macello. Quel giorno in cui la fratellanza europea sarà diventata un 1717 XIV | patria, tutti stretti in fraterna concordia, arditamente affrontarono 1718 XI | si erano accoppiati più fraternamente. Rimase sempre più provato 1719 IV | fatti dimostrarono quanto fraudolenti fossero quelle parole. Se 1720 XIV | già vivesse con qualche freddezza con Vienna, non potè tuttavia 1721 XIV | assai dalle fatiche, dai freddi e dalle pioggie invernali, 1722 II | decorata d’ogni più bel fregio d’arte; quella di San Matteo 1723 VIII | candida spuma si frastagliasse fremendo in sulla riva.~Genova da 1724 XX | un prepararsi giulivo, un fremere d’impazienza, una lietezza 1725 XII | della libertà, tuttavia fremette di sdegno. Assereto e Bava 1726 XVIII| Della viltà profeti,~Sui fremiti secreti~Che l’avvenir racchiudono~ 1727 II | quella di San Matteo ove fremono le ossa del grande repubblicano; 1728 XIX | alzar nuove fortificazioni, frenato per terra e per mare i confederati 1729 VI | contro l’infelice sua patria, frenò la destra, e fece tacere 1730 XX | quasi accompagnando col loro frequente tuonare gli acuti evviva 1731 XII | si omettevano. Vedevansi frequenti e divote processioni, sì 1732 IX | esigere i due milioni di fresco intimati, e di sgravarli 1733 VIII | disadatte percosse, più frettolosamente che non erano venuti, se 1734 V | cittadini, cui per la più frivola cagione, e talfiata senza 1735 II | vendergli cosa che non era, o frodati i Genovesi dando ad altri 1736 XX | capitani di mare sulle cui fronti abbronzite brillava il raggio 1737 VIII | ciabattini, pescivendoli, fruttaiuoli, fognai, facchini, da formare 1738 XVIII| energia, stabilire alleanze fruttevoli alla patria. «Che l’inse!» 1739 XI | d’Arena, dividendo così i frutti delle altrui fatiche. Bandiere, 1740 XX | con lui nella badia di San Fruttuoso, e avvegnachè nessuno sapesse 1741 XII | molto ardimento, vinsero, fugarono gli Austriaci, obbligandoli 1742 X | monte delle Cento Croci, fuggirono su quel di Parma. I vinti 1743 XII | Austriaci, obbligandoli a fuggirsene, a lasciar libero tutto 1744 IX | concordia, sdegnoso erasene fuggito dalle conferenze, e andava 1745 XI | eccidio di una generosa città, fuggivano collo sgomento nell’animo.~ 1746 IV | quella bellissima figlia di Fulcone Guercio che, ferita la mammella 1747 X | Chiara, per di sopra li fulminarono. Micidiale ed ostinato fu 1748 XVII | bande i cannoni inglesi la fulminassero, salva si condusse nel porto. 1749 XIII | aguzzate la vista ed osservate fumare le proprietà dei nobili 1750 XII | nobiltà, e come un capo di fune che tirò con il restante. 1751 XIX | eloquente, la più bella orazione funebre cui uomo possa desiderare. 1752 II | lido, echeggia per queste funebri arcate un lungo ululato, 1753 XIX | cattedrale un triduo ed un funerale. Il magnifico tempio era 1754 VIII | veniva trascinando colle funi un pesante mortaio da bombe, 1755 XIV | signoreggiasse una plebe sfrenata e furibonda, che fossero scacciati tutti 1756 IX | difesa della propria libertà.~Furibondi correvano i popolani contro 1757 X | trovando scampo in mezzo a que’ furiosi villani, seguirono la fortuna 1758 VIII | di notte per ovviare ai furti e ad ogni altro disordine; 1759 III | a lei avevano fatta col furto di Finale, e come se loro 1760 XX | dimenticare.~Venuta la notte fuvvi in Genova generale luminaria. 1761 VI | scavate, e gli spinapesci, e i gabbioni, e le fasciature, ed altre 1762 VIII | Che ponno mai i teoremi di gabinetto, i calcoli, con cui presumete 1763 X | circondava. Essi si difendevano gagliardamente; lo snidarli pareva impossibile. 1764 XX | la più gran prova della gagliardia cittadina. Il popolo che 1765 XX | sentimento cittadino, i marinai gagliardissimi, i cultori delle belle arti, 1766 XX | alzavasi il più generoso e gagliardo evviva che mai puossi proferire 1767 XII | dicendo: «Vi vogliamo come galantuomini alla testa del nostro governo.» 1768 II | fu a Genova il perugino Galeazzo Alessio, discepolo di Michelangelo. - 1769 II | soccorsa invano da Francia, le galee genovesi; e la croce vermiglia 1770 XVII | provvigioni.~Narrasi di una galeotta, chiamata la San Luigi, 1771 XVI | conseguenza della quale Galeotto Pallavicino, che reggeva 1772 IX | comminassero la pena della galera a chiunque prendesse le 1773 X | Pietraminuta, e dal monte Galletto, e dal Castellaccio, e dalla 1774 XVI | ferito mortalmente in una gamba, fu trasportato via dal 1775 VIII | vi entrarono; ed era una gara nel trasportare chi una 1776 V | militare, non rendendosi garanti di quanto potesse in città 1777 XVIII| grande invece è chiamato Garibaldi, che, pur con pochi compagni, 1778 XI | ammonizione data da un umile garzone di osteria a tanti patrizi 1779 VIII | furia di gente simile a : garzoni da taverna, pattumai, ciabattini, 1780 XIII | alla Polcevera il patrizio Gaspare Bassadonna, ed al Bisagno 1781 II | Spinola e a Giambattista Gastaldi, il primo inviato straordinario 1782 XIII | generose, soltanto colla plebe gavazzano gli osceni saturnali, la 1783 II | voce e pubblicato per le gazzette che il golfo della Spezia 1784 XX | sul colle del Puy di Prato Gelato, dove si accamparono. Infrattanto 1785 XII | confine, furono rinchiusi e gelosamente custoditi nel castello.~ 1786 XII | e che ancor essi erano gelosi della libertà.~In strada 1787 X | dagli Austriaci con estrema gelosia. Il terrore da luogo in 1788 III | furono estranei a quelle gelosie. Carlo da essi maggior frutto 1789 XIII | patrizi a custodia di luoghi gelosissimi, ognuno di leggieri può 1790 XI | mobile azzurro milioni di gemme. Le campane suonavano, ma 1791 II | acconce in begli alberi genealogici, cavillazioni senza fine, 1792 XX | anzidetta, una obblazione generosissima pel cugino del valoroso 1793 II | scaldati al fuoco dei grandi geni, crearono la corona delle 1794 XIII | sarebbe scoppiata.~Un del gennajo 1747 udissi come gli Austriaci 1795 XX | piemontese, il quale, in segno di gentilezza veramente cordiale ed accettissima, 1796 XX | cui prendevano parte anco gentili signore, preceduti da vessilli, 1797 XX | attraversare la villa Elena, gentilmente aperta dall’egregio proprietario, 1798 IV(1)| Andava la genuina sette franchi con qualche 1799 IV | mandò in Genova il conte Gerani con un foglio. Crudele era 1800 VIII | urlò il sergente nel suo gergo barbaresco; per Iddio! razza 1801 XVIII| consultato uno di costoro innanzi gettare il sasso, avrebbe avuto 1802 II | talfiata, quasi a sollazzo, gettava bombe nelle innocenti città.~ 1803 X | sanguinosi gli Austriaci dalla ghermita, ed or perduta preda, se 1804 VIII | dattorno ai Tedeschi, e ghignava alle barbariche loro bestemmie.~ 1805 IV | a quelle parole, con un ghigno infernale, rispose che se 1806 XX | formare attorno a Genova una ghirlanda di fuoco. Era un incanto 1807 XIX | dargli immortalità di nome, giacchè non potè di vita».~Quindi 1808 XII | I Sarzanesi, guidati da Giambenedetto Pareto, commissario della 1809 VI | Carlogrillo Cattaneo, senatori, Giambernardo Veneroso e Negrone Rivola, 1810 II | scrivervela su.»~Il patrizio Gian Francesco Pallavicino, legato 1811 XVI | quartiere nel palazzo di Gianagostino Pinelli in San Martino d’ 1812 IV | ma non senza sdegno di Gianluca Balbi, che lo governava.~ 1813 VI | scelti ed a Milano mandati, Giannicolò Santi e Carlogrillo Cattaneo, 1814 XIII | vilissimo uomo, per nome Gianstefano Noceto, bargello di professione, 1815 II | di re. - Ecco i pensili giardini, i declivi erbosi dell’irrigua 1816 XX | di Sangone per scendere a Giaveno, con che avrebbero schivato 1817 XIII | e tre fece appiccare al gibetto.~Genova fu salva, e la sua 1818 XX | quindici luglio, passò il monte Ginevra. Al suo apparire i Piemontesi, 1819 XIV | paragone dell’armi sui duri gioghi delle Alpi e degli Apennini.~ 1820 IV | facevano gitto de’ loro gioielli e dorerie per cingere la 1821 VIII | Parodi, calzolaio; Alessandro Gioppo, pescivendolo e Bernardo 1822 XI | Oltre a mille nelle sole giornate di Genova rimasero uccisi 1823 XIII | disgiunto da quello del giovane Desilles, il quale, in sul 1824 XIII | cittadini armati; sessanta giovani a cavallo, i quali, guerniti 1825 VIII | popolaresca, mostrò le belle, giovanili sue forme, dove l’Ercole 1826 IV | ordinanza, avrebbero potuto giovare assai alla comune difesa; 1827 II | regina d’Ungheria. La sua gioventù, la bellezza, le dolci ed 1828 I | se ogni altro mezzo non giovi, gli è dato il ferro.~Genova, 1829 XV | nemica nella gola. Era un giovine di venti anni, da ognuno 1830 XX | le caldissime parole del giovinetto del popolo, venne eretto 1831 VIII | le sue braccia bianche di giovinezza, gridò: «— Animo, animo, 1832 VII | si videro questi bentosto girare baldanzosi per la città, 1833 III | povero San Remo vennero gittate più di mille due cento palle 1834 IV | sepolcro del Nazareno; facevano gitto de’ loro gioielli e dorerie 1835 XV | re di Francia; ciò ella giudica essere il più desiderabile 1836 XI | fuggente può adequatamente giudicarlo i nostri lettori. Il Botta 1837 X | in quel momento stesso si giudicasse una gran causa. Altri preti 1838 II | invano lo disfidarono al giudizio di Dio, un solo andò salvo 1839 XV | loro si contendevano, ecco giugnere a Genova, quale legato di 1840 XX | Lorenzo, Carlo Felice, via Giulia, e finalmente nella gloriosa 1841 II | Dinegro, dei Colombo, e di Giulio II e di tanti altri suoi 1842 XX | chiedere ansioso, un prepararsi giulivo, un fremere d’impazienza, 1843 XIII | rivoluzioni questi fatti non giungeranno nuovi. Sempre succederanno, 1844 X | irrompere del popolo, qualora giungesse a superarla. Egli stesso 1845 V | alle navi che sarebbero giunte in porto passaporti che 1846 V | sua nazione, ma essergli giuocoforza obbedire.~Botta non rimediava, 1847 IV | cui ella avrebbe potuto giustamente privarli per diritto di 1848 XV | mente che avendo l’Austria giustissima collera contro di Genova, 1849 II | di Neiss e la contea di Glatz restavano assegnate al re 1850 XX | diritti; v’ha l’eco delle sue glorie, la grandezza de’ suoi giuramenti; 1851 XX | santa eredità delle loro gloriose memorie.~Il sole del 10 1852 VIII | ritornato ai bei giorni gloriosi della Repubblica.~Il 1853 XVIII| quando l’ora è scoccata, la goccia d’acqua fa traboccare il 1854 IV | Fazzuolo. Quei religiosi godettero parte di quei doni, parte 1855 VIII | libertà, mentre il popolo ne godeva.~Gli stranieri erano fuggiti 1856 XII | stavano in sulle velette. Godevano delle dissezioni. Sapevano 1857 VIII | diremo col poeta soldato Goffredo Mameli, il martire di Roma:~ ~« 1858 V | moltiplicandosi nell’empie gole austriache; per essa i soldati 1859 XVIII| i superbi e mal accorti Golia, si accese, insorse e vinse; 1860 XVII | afforzò tutto all’intorno di gomene, stoppe, lane, di quanto 1861 XVII | legni della Repubblica: gondole, gusci, saettie, liuti, 1862 VII | furore che più non regge, gonfiava gli animi poco sofferenti 1863 V | avidissimo Chotek. Ei ne gongolava tutto per la gioia; ma i 1864 IV | Genovesi, ed in libertà di governarsi colle proprie leggi, cose 1865 XVII | francese, ma da Genovesi governata, la quale, carica di polveri, 1866 XX | collocatosi al sommo della gradinata del tempio, con intorno 1867 XIV | che quantunque l’ufficio gradisse e la persona, non poteva 1868 XIX | magnifico tempio era tutto a gramaglia; nel mezzo ergevasi un catafalco, 1869 XVI | Boufflers, che dalla porta di Granarolo su ogni cosa vegliava, uscì 1870 XX | Quivi era stato eretto un grand’arco, tutto a festoni, a 1871 XIII | popolo non possono vivere e grandeggiare che la libertà, che le opere 1872 XVIII| Francia sopratutto è degna di grandissima commendazione; imperocchè 1873 XVI | sarebbero caduti in potere del Granduca di Toscana.~Così Piemonte 1874 V | sostanza no; chè anzi costavano grassi beveraggi.~In mezzo a congerie 1875 VIII | Domenico fratelli Costa, detti Grassini, tintori; Domenico e Francesco 1876 XX | mosso sempre dalla mira del grasso pascolo di Parma e di Piacenza, 1877 II | figliuola dell’Imperatore per gratificare il re di Sardegna, di cui 1878 V | passaporti si davano in apparenza gratis, ma in sostanza no; chè 1879 XX | vuolsi dimenticare che era gratissimo lo scorgere un numeroso 1880 XIII | non vi sovviene dei doni gratuiti da loro fatti, non delle 1881 II | allora combattute, guerre che gravemente travagliarono l’Italia.~ 1882 VII | Botta, lamentandosi della gravezza della domanda e dimostrando 1883 XX | programma, procedeva composto a gravità religiosa, silenziosa, tranquilla; 1884 IV | moltiplicando in nuove e gravose richieste di tende, farine, 1885 VI | gli uffiziali, gli stessi gregari usavano verso i cittadini 1886 VIII | di fianco dalle finestre gremite di donne e di ragazzi, in 1887 XVIII| ne sublimarono il nome, gridandolo grande e generoso figlio 1888 XIII | innumerevole moltitudine, gridante Viva Maria!... Viva Genova!... 1889 XIII | confusero, concordemente gridarono: a palazzo, a palazzo! e 1890 I | a questo capitolo erano gridate la mattina del giorno 10 1891 X | all’altura dei Filippinigridava il popolo lieto della sua 1892 XIV | che già vedevano l’odiata grifagna sventolare dicontro alle 1893 II | Spinola, dei Doria, dei Grimani, dei Dinegro, dei Colombo, 1894 XI | chiavi di quella porta, così grondante di sangue come era, si condusse 1895 VIII | della patria.~Nonostante la grossissima pioggia, che incessante 1896 X | comechè leggermente, nella guancia il generalissimo. Gli Austriaci 1897 VIII | Il popolo tant’oltre non guarda; esso non numera il nemico; 1898 II | federate alla loro volta a guarentirle il presente dominio e segnatamente 1899 IV | di per stessi forti e guarentissimi.~L’Italia stupì della partenza 1900 IV | sino in fondo desolata e guasta; che la regina aveva ogni 1901 XIX | chiesa dell’Annunciata del Guastata, precisamente nella cappella 1902 VIII | scortanti una compagnia di guastatori destinata a levare il mortaio. 1903 VIII | molle, sdrucciolevole e guazzosa, si facevano le guardie, 1904 IV | bellissima figlia di Fulcone Guercio che, ferita la mammella 1905 XIII | giovani a cavallo, i quali, guerniti di elmo e di corazza, a 1906 II | inerme; che gli apparecchi guerreschi non miravano ad altro che 1907 XIX | perchè abbiano dopo le guerriere fatiche pace e riposo eterno, 1908 XVIII| Stolti, o venduti — credono~Guidar tremando i fati,~Che il 1909 VIII | nessuno o poco ammaestramento guidava, ma soltanto il natural 1910 XX | capo-squadra e da parecchie guide, le quali si adoperavano 1911 XIV | con quelle del signor di Guimont, ambasciatore francese presso 1912 XVII | della Repubblica: gondole, gusci, saettie, liuti, schifetti, 1913 XVIII| giungeva in Genova Agostino Haumada, distintissimo generale 1914 XVII | pensiero alle pagine di Vittor Hugo, e di convincerci che quando 1915 VII | cavalcavano con barbarica iattanza nel chiuso ricinto di Porto 1916 XX | disegno loro era di evitare Icilia e Fenestrelle, e, valicando 1917 XX | tuttora nella mente degli ideologi; bisogna perseverare, non 1918 VIII | dalle mille braccia, a quell’Idra dai mille capi e dalle mille 1919 VII | mali sovrastavano a Genova, ignara che cosa realmente fossero 1920 XX | da poca gente in mezzo ad ignorate montagne. Non sofferendogli 1921 XX | trovarono inginocchiato sull’ignuda terra nell’atto di chi prega. 1922 | III 1923 V | caricarono le some, e l’illibato denaro fu portato all’avidissimo 1924 XIX | città in ogni parte comparve illuminata, e scorgevansi altri festevoli 1925 II | crede il lamento di cinque illustri infelici che quivi furono 1926 XI | croate, varadine, ungare, iloti del dispotismo, che Botta 1927 XVII | invitò a pranzo; la tavola fu imbandita con tale abbondanza e squisitezza, 1928 XV | Sestri di Ponente tutto imbarcavano su navi inglesi per Livorno 1929 IV | pericolo estremo; l’Austria imbarcherebbe soldati, artiglierie, provvisioni 1930 VIII | Sant’Antonio, un altro nell’imboccatura di Sottoriva. Ordinarono 1931 XII | Repubblica, il che fu tosto imitato dalle altre; grande avviamento 1932 V | avevanli investiti, mai immaginando, fra avvenimenti possibili 1933 VII | avrebbero superato ogni immaginativa.~Per mostrare poi come fosse 1934 XVII | di Schulembourg, si era immaginato che i Genovesi morissero 1935 VIII | descrivere, spettacolo degno dell’immaginazione di Dante.~Giunto il popolo 1936 VIII | sfondatasi la strada sotto l’immane peso del bronzo, rimase 1937 VI | sconcie parole non solo, ma gl’immani fatti e le battiture stesse 1938 XV | vera bestia, dopo tante immanità commesse da non ridire, 1939 XX | anco dalle due riviere, era immensa; stipava ogni via, accalcavasi 1940 VII | immensi tesori e ricchezze immense, di cui si servì per sopperire 1941 VII | Mogol e ne aveva trasportato immensi tesori e ricchezze immense, 1942 XIII | senza farsi attendere, una immensità di gente d’ogni età e condizione 1943 VIII | veniva negletto, e colla più immobile costanza duravano i volontari 1944 II | generose passioni, e che nome immortale diedero ai suoi artefici, 1945 VII | Era il caso in cui i versi immortali di Petrarca si dovessero 1946 XIX | amantissimo il Senato per dargli immortalità di nome, giacchè non potè 1947 XVI | di chi regge le armi, gl’impacci frapposti dal governo, la 1948 XV | forza di lui, ma per un impaccio di fatale destino, ma ora 1949 XVIII| uccisero e ne ferirono, impadronendosi anco di alcune some piene 1950 IV | difendevano, se ne erano impadroniti, e già facevano le viste 1951 X | tempo stesso che i popolani, impadronitisi della batteria di Santa 1952 XV | città. A prima giunta s’impadroniva del monte dei Due Fratelli, 1953 X | oltralpe e di oltremare:~ ~«Imparate da me voi che mirate~La 1954 VIII | squadra degli aggressori impaurita, a gran fretta, si riparò 1955 VIII | panche, tavole ed altri impedimenti le tre vie dell’Acquaverde, 1956 X | della porta a San Tomaso e a impedire l’irrompere del popolo, 1957 XVIII| calice, il sasso lanciato impegnare la guerra, mentre la voce 1958 XVII | infine il potesse rendere impenetrabile alle artiglierie. Lo munì 1959 XIII | dell’inimico. Divide et impera, è detto antico e vero. 1960 VIII | passa, e scettri e troni, imperatori e re, tutto travvolge sotto 1961 IX | un proclama colla parola imperiale di non più esigere i due 1962 VII | e bravavanle, e da loro imperiosamente richiedevano qual numero 1963 VII | portando al sommo la loro impertinenza, cavalcavano con barbarica 1964 II | tutti, fece che il turbine imperversasse folgoreggiando per tutta 1965 VIII | contemplate questi sublimi impeti del popolo e poi negate, 1966 X | prostrati innanzi agli altari, impetranti la benedizione di Dio sulle 1967 XI | vivente, che aveva cogli impetuosi cavalloni rotto l’argine 1968 VIII | quanto apparteneva agli impiegati della medesima. I predatori 1969 XVI | doleva del modo rilento impiegato da Carlo Emanuele nello 1970 IV | lo spazio d’un mese per implorare la clemenza cesarea e domandare 1971 XX | popolo sono la scena più imponente, lo spettacolo più grande 1972 XVI | ai Genovesi che un punto importante, quello del convento della 1973 IV | gl’interessi degli Stati: importare molto la salute di Genova 1974 VIII | Pietraminuta, cui molto importava di guadagnare per battere 1975 XIV | comechè gl’Inglesi si fossero impossessati delle isole di Sant’Onorato 1976 XVI | capo a dodici giorni morì.~Impossessatisi gli Austriaci prima della 1977 VIII | e spezzandone le toppe s’impossessò di quante armi vi potè ritrovare, 1978 II | gli sono dopo la vittoria imposti; o è perdente, più dannosa 1979 XIII | Scagliavano assai orribili imprecazioni contro la Signorìa, minacciavano 1980 V | Maria Teresa nulla poteva imprendere che potesse arrecare disgusto 1981 VIII | Domenico e Francesco Sicardi, impresari de’ forni; Giuseppe Malatesta, 1982 XI | mulattiere di professione, poi impresario dei viveri pegli Austriaci, 1983 IV | potesse uscire in atti «imprudenti» - così i governi deboli 1984 XII | fra i primi del popolo che impugnarono le armi, e di quattro fra 1985 XIV | Bellisle, che per proprio impulso e per volontà del suo re, 1986 XVIII| mondo che non si assassinano impunemente gli innocenti, e che i forti 1987 VI | vergognava di servirsi di quell’impuro e vile uomo per turbare 1988 XX | esitazione non era per fermo da imputarsi negli Italiani subalpini 1989 IV | di nessun’altra cosa la imputava, se non di quella di essere 1990 XII | quartier generale, venne inalberato il grande stendardo del 1991 I | diritti, che lassù pendono inalienabili e indistruttibili, come 1992 IV | veduto il rifiuto in uno all’inaspettata consegna delle porte, potesse 1993 XIII | permise quello scandalo inaudito. Esso, postosi innanzi alla 1994 VIII | peso del bronzo, rimase incagliato il trasporto. Invano i soldati 1995 XVI | dei soldati dell’impero s’incaminò per alla volta del Bisagno. 1996 X | onde col suo seguito s’incamminò più che di passo verso la 1997 XV | crudeltà, i saccheggi, gl’incendi dalle truppe dell’apostolica 1998 X | dei letti, in guisa che, l’incendio, unito alle archibugiate 1999 XIII | maggiore furore di ogni altra incenerita da quegli uomini tedeschi. 2000 XV | saccheggiate le campagne, inceneriti i villaggi, mandata sossopra 2001 II | la guerra; vedersi sempre incerto l’esito delle armi, e se 2002 VIII | grossissima pioggia, che incessante cadeva, e ogni cosa, così 2003 VIII | notte innanzi a palazzo, incessantemente chiedendo armi. I sopracciò 2004 XIV | esimersi dalla fattagli inchiesta. Onde accadde che Genova, 2005 II | Toccavano il figliuolo, s’inchinavano alla madre, un incredibile


1-ausil | austr-confo | confu-esalt | esami-inchi | incis-metto | micci-pigna | pio-ripar | ripas-sosta | soste-v. | vacil-zuffe

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