1-ausil | austr-confo | confu-esalt | esami-inchi | incis-metto | micci-pigna | pio-ripar | ripas-sosta | soste-v. | vacil-zuffe
grassetto = Testo principale
Capitolo grigio = Testo di commento
2506 XIII | crudele ed empio, colla miccia accesa in un mano, si accostava
2507 II | Galeazzo Alessio, discepolo di Michelangelo. - Ecco l’ampio ospedale
2508 | mie
2509 | miei
2510 II | proverà sempre più che la miglior ragione è quella dei cannoni
2511 XI | battaglioni di veterani, oltre millecinquecento Varadini, Panduri e Croati.~
2512 XIII | ad una data occasione la mina sarebbe scoppiata.~Un dì
2513 VIII | maledizioni tacite, passava alle minacce aperte:~« — Costoro, diceva,
2514 XII | aveva nel suo esercito, minacciando tutta l’ira sua alla Repubblica.
2515 XI | dovessero rimanere aperte; minacciarono la pena della forca a chi
2516 II | propria difesa i luoghi più minacciati. Mandarono cinque mila soldati
2517 VII | domandare colle solite minaccie il terzo milione; più un
2518 VIII | tornato al pubblico palazzo, minacciosamente chiedendo armi. Ad ogni
2519 XX | Micca, il semplice soldato minatore, nato pur dal popolo in
2520 VIII | alcuna altra cosa, o fare la minima violenza.~Armato che fu
2521 XI | forca a chi avesse fatto il minimo rubamento. Il giorno 11
2522 XVII | di essere tramandati pel ministerio delle lettere alla memoria
2523 IV | di baluardi; pugnavano, ministravano le armi; quella bellissima
2524 XVII | cannoni in poppa, di due minori ai lati, di due mortai nel
2525 XX | non racconteremo punto la minuta guerra che travagliò sullo
2526 VIII | sempre più manifestandosi nel minuto popolo, il quale, coll’animo
2527 XX | contrario, mosso sempre dalla mira del grasso pascolo di Parma
2528 XX | tutti disposti in ordine mirabile, facenti sventolare i loro
2529 XV | estreme calamità, per un miracolo quasi non credibile dai
2530 X | Imparate da me voi che mirate~La pena mia, non violate
2531 II | apparecchi guerreschi non miravano ad altro che al rendersi
2532 XIV | al vendicarsi, e le sue mire poneva al soggiogamento
2533 IV | nel libro d’oro.~Le voci miserande d’una eletta patria, d’un’
2534 IV | guerra, si appigliarono ad un miserando partito. Mandarono in Langasco,
2535 VIII | dotati di povere facoltà. Misere vestimenta avevano, ricovero
2536 IV | lasciati nella casa della missione di Fazzuolo. Quei religiosi
2537 VIII | turbine li sospinge colla misteriosa prepotenza dei venti.~Balilla,
2538 III | fra le due parti, cioè a misura che peggiori divenivano
2539 VIII | atteggiamento della minaccia. Misurata la distanza con occhio pieno
2540 VIII | cittadini, e perchè esso sempre mite si stesse, i capi fecero
2541 IV | nuovamente a condurre a più miti sensi l’animo del Botta.
2542 XX | persona dell’abate, sulla cui mitra dorata il sole vibrava i
2543 X | fitta tempesta di palle e mitraglia, assordando l’aria colle
2544 XI | scintillare in grembo al mobile azzurro milioni di gemme.
2545 III | accresciuti a Genova, a Modena, a Venezia i loro possedimenti.
2546 XV | è tutto incivilimento e moderazione; in essi è barbarismo ed
2547 VIII | cielo. I vili, mandate le mogli e le figliuole nei monasteri,
2548 XVI | giorno era ivi alcun poco molestato dai villani che custodivano
2549 IX | del Botta, e per troncare molestia gli fecero alfine risolutamente
2550 VI | il Botta, veniva egli a molesto cómpito. Non si tosto in
2551 VIII | uomini come la terra, fosse molle, sdrucciolevole e guazzosa,
2552 VIII | Servi, per la piazza del Molo, e, qual valanga che più
2553 IV | cosa in contante, andava moltiplicando in nuove e gravose richieste
2554 V | ogni dì piú che l’altro moltiplicandosi nell’empie gole austriache;
2555 XVII | studiava continuamente a moltiplicare gli ostacoli al nemico e
2556 XIII | posto, si rinnovarono e moltiplicarono le grida, gli applausi,
2557 III | armò, rinforzò le poste, moltiplicò le batterie, mise le galere
2558 | moltissimo
2559 XIV | Ferdinando di Spagna.~Que’ due monarchi pensarono che siccome Genova
2560 II | contratto, per cui, smembrata la monarchia austriaca, la bassa Silesia
2561 VIII | mogli e le figliuole nei monasteri, si erano appiattati nei
2562 XVII | subitanea trincea tra il monastero di Santa Chiara di Carignano
2563 XIII | ballava in tasca la tedesca moneta, fra loro si accostarono,
2564 XVII | venendo in loro meno l’ardore. Monsignore Saporiti, arcivescovo di
2565 VI | castelli di Villafranca e di Montalbano, i quali, venuti dopo debole
2566 VIII | in pochissimo tempo fosse montato a forza di sole braccia
2567 XIII | commissari particolari, a Montoggio il patrizio Giambattista
2568 VIII | artiglierie, che per le strette e montuose vie di Genova si conducevano
2569 XVI | della notte pei sentieri montuosi che sono attorno a Genova,
2570 II | Prussia; l’alta Silesia e la Moravia al re di Polonia; la Boemia,
2571 XVIII| possessione e di vendetta. Ella, mordendosi le mani, dovè convenire
2572 II | il famoso giuramento:~ ~«Moriamur pro rege nostro Maria Theresia!~ ~
2573 VIII | continuarono nelle case, e non morirono certamente negli sbadigli;
2574 XVII | immaginato che i Genovesi morissero di fame. Per accertarsene
2575 VIII | reclamanti cominciarono a mormorare contro i reggitori dello
2576 XIII | della patria, ed io felice morrommi, se gli occhi miei una tanta
2577 XVI | sulle labbra. Perì pure di mortale ferita il marchese della
2578 XIII | suonavano, strepitavano i mortaletti. Era quello il dì destinato
2579 XIV | mutabile, incomposta, sempre mossa da passione non mai da ragione,
2580 XII | comandante di Sarzanello, mossero intrepidi contro le genti
2581 XIII | dei più non si calmava. Mossi da malvagi, che gridavano
2582 VII | superato ogni immaginativa.~Per mostrare poi come fosse risoluto
2583 XVII | non seguivano le massime, mostraronsi sublimi nel loro cómpito
2584 XV | libera si aggiunge quello di mostrarsi riconoscente.»~Mentre in
2585 VII | Maria Teresa, affinchè si mostrasse clemente verso la Repubblica
2586 XIII | alte voci domandavano armi, mostravano di voler entrare negli appartamenti,
2587 XX | vera esultanza non solo mostravansi per entro la città, ma anche
2588 XVII | a descrivere le selvagge mostruosità d’un Han d’Irlanda fosse
2589 XIII | qualche norma gl’incomposti moti delle masse.~Furono mandati,
2590 VII | inonderebbe Genova, e che i mucchi dei cadaveri farebbero mostra
2591 VIII | vendetta sorsero come il mugghio d’un mare in tempesta. L’
2592 XI | Casale, detto il Bachelippa, mulattiere di professione, poi impresario
2593 XI | come d’arnesi, sopra carri, muli e sulle spalle dei soldati
2594 | multa
2595 XVII | impenetrabile alle artiglierie. Lo munì di due grossi cannoni in
2596 XX | solennità diciamo, anziché municipale, nazionale. Erano appena
2597 XX | Assieta qualche po’ di gente a munirlo, alloggiandole nelle trincee,
2598 XVI | Genova fosse ivi meglio munita che verso il Bisagno. Il
2599 XX | nemico tre volte più forte e munito di cannoni.~ ~
2600 XVI | Fortificava i luoghi più deboli, muniva maggiormente i più forti,
2601 VIII | calcola: ma sorge, combatte e muore. Il patrizio pensa ed è
2602 VII | da Botta, lo pregarono a muoversi a giustizia verso la desolata
2603 IV | ammazzato. Ma oltre a ciò il muovevano il suo mal animo, gli ordini
2604 XII | termine, rotte quasi le muraglie e praticabile la breccia:
2605 VIII | Marchini, scritturale; Duval e Muratti, mercanti; Francesco Lanfranco,
2606 XVI | e battere coi cannoni le mure e lanciare bombe nella città.
2607 XX | del popolo, i suoni dei musicali istrumenti facevano di quel
2608 XIII | Seguivano anco regolari milizie, musiche e tamburi; onde più e più
2609 XIV | quella moltitudine cieca, mutabile, incomposta, sempre mossa
2610 II | insieme.~Le sorti rapidamente mutarono; e Carlo Emanuele di Sardegna,
2611 IV | contro il nemico. Ma erano mutati i tempi per Genova. I suoi
2612 XV | capitani austriaci non peranco mutato ai giorni in cui viviamo;
2613 II | soldati, che s’ingrossavano, e mutavano le stanze, avevano molto
2614 XIV | erano già succedute grandi mutazioni. Nel timore che se l’Austria
2615 III | bombe; ma non istettero mute le batterie, e fu piuttosto
2616 | n’
2617 XIII | rivoluzione francese, in Nanci, con atto simile e per la
2618 IV | dei Francesi, Spagnuoli e Napoletani; che il castello di Gavi
2619 XVII | ogni sorta di provvigioni.~Narrasi di una galeotta, chiamata
2620 XIV | e padroni.~Prima che le narrate cose si facessero, in Provenza
2621 XX | benevolo le portava. La narrazione di tali particolari, oltre
2622 XVII | contenti. Nel leggere le narrazioni sincrone di questi fatti,
2623 VI | furore di popolo che or ora narreremo.~Non meno di Genova e della
2624 VIII | Varadini.»~Ai popolani non era nascosto quanto danno arrecar loro
2625 VIII | guidava, ma soltanto il natural talento di preservare quanto
2626 XVII | per inviarli ai soliti e naturali baluardi del Piemonte. Non
2627 XX | europei al principio delle nazionalità confederate. Ogni patriota
2628 XVII | ogni genere, non solo i più necessari, ma benanco di quelli che
2629 VIII | ed i pericoli conseguenti necessariamente alla loro impresa, nulla
2630 VII | abbisognasse per provvedere le necessarie sentinelle, affermando che
2631 XIII | dentro, avevano stimato necessarissimo di ordinar bene la difesa
2632 XIII | suo vero essere, compie le nefande opere, e satisfà, agli istinti
2633 II | informassero. I ministri di Vienna negarono con fronte ferrea; esclamarono
2634 VIII | le porte, e ostinatamente negassero di aprirle, quantunque ne
2635 VIII | impeti del popolo e poi negate, se vi basta l’animo, la
2636 IX | fare. E quasi quella loro negativa volessero mitigare in faccia
2637 II | istettero assolutamente sulle negative, ma parlarono per ambagi.
2638 XIII | appartamenti, lo che era loro negato col chiudere le guardie
2639 VIII | combattere, sforzassero i neghitosi.~In tanto tramestío di cose,
2640 VIII | sentinelle, niun servizio veniva negletto, e colla più immobile costanza
2641 XVI | vigilanza che si conveniva, negligenza da far meraviglia da parte
2642 XIV | esercizio delle loro cariche, negoziarono colle estere potenze, amministrarono
2643 III | quella indipendenza.~Quel negoziato non si conchiuse e si ruppe.
2644 XIII | infine che in ogni grave negozio politico spinge gli inesperti
2645 X | Darsena contro la piazza di Negro, ove il generale aveva fatto
2646 VI | Giambernardo Veneroso e Negrone Rivola, patrizi.~Nel colmo
2647 II | bassa Silesia colla città di Neiss e la contea di Glatz restavano
2648 VIII | Nonostante i segni del nembo che s’aggirava in aria,
2649 IV | e colla gente del paese, nemicissima del nome savoiardo, non
2650 XX | abate di San Matteo, Pio Nepomuceno Doria, collocatosi al sommo
2651 | neppur
2652 II | tempio di San Lorenzo dai neri suoi marmi, ove si custodisce
2653 XVII | non manca che un po’ di neve per mitigare il calore contro
2654 XX | Essa era recata da un tal Nicola Bixio, cugino del generoso
2655 VIII | mandarono al Botta il patrizio Nicolò Giovio coll’incarico d’informare
2656 XIII | che sino a quando quel nido di tiranni e di traditori
2657 II | che hanno amica la pace e nimicissima la guerra; vedersi sempre
2658 II | cattività e del tormento. Niobe delle nazioni, l’Italia
2659 V | condotta degli Inglesi, nave nissuna più non si sarebbe indirizzata
2660 | niuno
2661 II | stretto d’ossidione in Nocera da re Carlo di Napoli fu
2662 | nol
2663 XII | attesochè i presenti erano stati nominati durante la lotta; altri
2664 | nondimeno
2665 V | mani austriache.~I barbari nordici aspettavano senza remissione
2666 XIII | era di ridurre a qualche norma gl’incomposti moti delle
2667 | nostre
2668 II | cupidità dei Savoini essere ben nota, e avere il re medesimo,
2669 VIII | animi nessun inconveniente notabile successe. Il popolo si mostrava
2670 XX | mortaretti, i quali accrescevano notabilmente la comune festività. Sboccato
2671 VII | disprezzo li riguardavano. Notavano a voce alta gli Austriaci
2672 V | una irruenza di Austriaci, noti per la loro fame degli altrui
2673 IV | potenze alleate; che fossero notificate le persone e le proprietà
2674 IX | visitato il generale nemico, notiziandogli che al popolo si erano uniti
2675 XX | Balilla, vecchio di oltre novant’anni ed ottimo popolano,
2676 XX | Sorgete Italiani - A vita novella». Fra i suoi evviva e i
2677 VIII | ponendosi a corsa colle sciabole nude, facilmente sparpagliarono
2678 VIII | oltre non guarda; esso non numera il nemico; non calcola:
2679 IV | dei Botta Adorno trovavasi numerato fra le famiglie patrizie
2680 XVI | di Quezzi. Fra i morti si numeravano il marchese Clerici e quattro
2681 II | debbano piangere, e a cui Dio numerò non a giorni ma a secoli
2682 XX | vessillo3. Seguitava una numerosa schiera di donne povere
2683 VIII | città guardie raddoppiate e numerosissime, ed in particolare i due
2684 XIII | festa. Mentre un popolo numerosissimo, azzimato e lieto, muoveva
2685 VIII | Giunsero sino alla piazza della Nunziata; ma poco vi si trattennero;
2686 IV | l’inganno al danno, e il nutrire in uomini amici una speranza
2687 XVII | madre che avevali allevati e nutriti.~La furia di Schulembourg
2688 VIII | solito rispetto che ognuno nutriva per loro.~Fra la notte tempestosa
2689 IV | vinta userebbe la vittoria; obbedissero tutti ed eseguissero quanto
2690 VI | una necessità di guerra obbediva.~Carlo Emanuele, geloso
2691 XX | della villa anzidetta, una obblazione generosissima pel cugino
2692 III | fortezza rispose coi cannoni, obbligando gli aggressori ad andarsene.~
2693 XII | fugarono gli Austriaci, obbligandoli a fuggirsene, a lasciar
2694 II | un treno di artiglieria, obbligandosi le potenze federate alla
2695 VIII | contro alcuni popolani per obbligarli.~Un immenso grido di dolore
2696 VIII | Genovesi, la Francia andasse obbligata della sua salvezza, l’Italia
2697 VI | giorni onorata difesa, fu obbligato ad arrendersi.~Destino non
2698 XIX | nell’intimo del cuore le obbligazioni che ha al magnanimo re di
2699 XII | verso i due colpevoli tanti obblighi per la loro instancabile
2700 X | Balbi. Agli insorti era obice il corpo austriaco alloggiato
2701 XVIII| racchiudono~Spargon blandizie e oblio,~Dicon, mentendo Iddio,~
2702 X | avviavano verso il fianco occidentale della città, con intenzione
2703 XVI | antico proverbio che non occorre rammentare.~Tosto, comandati
2704 XVII | da sè medesimo a quanto occorresse per le difese. Anco la Signorìa
2705 II | altri tutti fece il papa occultamente strozzare in prigione, o
2706 XIII | pur finire, che le insidie occulte dei traditori son più funeste
2707 XVI | alla marina, colla destra occuparono l’eremo di Camaldoli e la
2708 VI | Piccolomini e Kai, e l’avevano occupata in tutta la sua lunghezza
2709 IV | Balbi, che lo governava.~Occupate le porte Lanterna e san
2710 XIV | modo che già vedevano l’odiata grifagna sventolare dicontro
2711 VIII | mani difendeva la patria.~Odiosa era al popolo quella posta
2712 VIII | Genova si conducevano dall’odioso nemico verso la porta a
2713 XV | volontà preso le armi, non per offendere, ma per difendersi, non
2714 VI | esercitavano gli uffici. Offendeva massimamente gli occhi del
2715 XIII | che quell’augusta sede offendiate, se prima non avrete lacerate
2716 XX(3)| Prima del 1847 erano state offerte al venerabile cugino del
2717 XX | decisero condursi a nuove offese.~Il maresciallo Bellisle
2718 II | la Repubblica non aveva offeso nessuno, standosene scrupolosamente
2719 XX | vita. Era una festa non officiale; era una festa cui il popolo
2720 VIII | avrebbe dovuto senza domanda offrirle pel bene della patria, il
2721 XVIII| di alcune some piene di oggetti d’oro, non che di molto
2722 IV | all’ire.~Gli uomini dell’oggi, al racconto delle sciagure
2723 VIII | piazza principe Doria.~Anco oggidì chi esamina quel luogo così
2724 XVI | granatieri. Se non che la ognora crescente calca degli aggressori
2725 | Oh
2726 VII | Inghilterra, in Francia, in Olanda, in Italia, in Alemagna,
2727 XIII | abietto fra i mestieri osava oltraggiare il fiore delle sue famiglie.~
2728 VIII | che sorgano a vendicare l’oltraggio?~— Aiutati che ti aiuterò,
2729 X | popolo genovese ai tiranni d’oltralpe e di oltremare:~ ~«Imparate
2730 X | tiranni d’oltralpe e di oltremare:~ ~«Imparate da me voi che
2731 XII | irritati, non avrebbero omesso di tornare a tribolare chi
2732 XII | prigionieri.~I mezzi divini non si omettevano. Vedevansi frequenti e divote
2733 | ond’
2734 XVIII| Leutron, che trovavasi in Oneglia, non dava timore che potesse
2735 VI | riguardo di giustizia e di onestà, adoperando persino il bastone
2736 XVII | lasciato l’abito ecclesiastico, onninamente si adoperò nella patria
2737 XIX | gran consiglio, intento ad onorare un uomo caro e benemerito
2738 XIV | saranno patti proficui ed onorati; ma deboli essendo e paurosi
2739 XIV | quel re fu amicamente ed onorevolmente accolto; ma non a Londra,
2740 XII | ogni nobile; cioè di dodici operai tratti a sorte, di otto
2741 V | contro Genova in quella guisa operasse. Rispose ipocritamente dolergli
2742 IV | grandi Genovesi avevano operate. I nomi degli Adorni, dei
2743 XV | questo dai Genovesi.~Le operazioni degli Austriaci non procedevano
2744 IV | reggevano la Repubblica, essi opinarono che la città per la poca
2745 XX | Parma e di Piacenza, portava opinione che si costeggiasse il mare
2746 VIII | combattere lunga guerra, ma ad opporre una diga all’irrompere dei
2747 VI | essa non aveva mezzi per opporsi alla forza, qualora si fosse
2748 XV | luigi d’oro, somma molto opportuna, comechè fosse insufficiente
2749 X | quella gente inesperta si opportunamente sapesse scegliere il bersaglio
2750 XVI | esito della giornata all’opportunità delle trincee innalzate
2751 VI | conservare.~Nacque da una tale opposizione un caso per parte degli
2752 XI | riconoscenza a quel Dio che cogli oppressi combatte, e protegge i magnanimi
2753 I | stanco della straniera oppressione, era sorto forte del proprio
2754 VII | Benedetto XIV, alle inaudite oppressioni ed angustie della Repubblica,
2755 XX | Speravano poscia, che parte per oppugnazione, parte per assedio non avrebbero
2756 XV | cimentava a vere ed effettive oppugnazioni delle opere esteriori e
2757 XVIII| mentendo Iddio,~Empio chi tenta oprar.~ ~Se Balilla avesse consultato
2758 XIII | rimettete, posciachè i divini oracoli hanno pronunziato, che i
2759 XIX | eloquente, la più bella orazione funebre cui uomo possa desiderare.
2760 XIII | quella schifosa e cenciosa orda di gente.~A chi nulla nulla
2761 I | 1746 in Genova da numerose orde di Austriaci, fuggenti innanzi
2762 XIII | di Malta. Diedero costoro ordinamento alla buona volontà dei popoli,
2763 XIII | stimato necessarissimo di ordinar bene la difesa anco al di
2764 IX | Genovesi all’obbedienza ordinasse ai soldati regolori di assalire
2765 VIII | Milano che il Cristiani aveva ordinata in Genova. Corse in calca
2766 XII | Intanto le arti si erano ordinate in compagnie per parrocchie,
2767 XII | zelo, essendosi i preti ordinati in diverse compagnie, le
2768 XII | alle armi, all’annona; ordinavano quanto potesse tornare utile
2769 XX | migliaia di persone, le quali ordinavansi in ischiere, in isquadre.
2770 XVII | Schulembourg verso la parte orientale, e l’aver esso di Quezzi
2771 II | dalle spoglie dei Saraceni d’Oriente e di Spagna, fu testimonio
2772 XX | per piantarla proprio sull’orlo delle fatali trincere. Così
2773 II | Schulembourg e del marchese d’Ormea, concludevano una convenzione.~
2774 XV | modi. Campane, vasi sacri, ornamenti di chiesa, marmi, statue,
2775 XV | e se vi trovavano alcun ornamento d’oro o d’argento posto
2776 XIII | balconi e le finestre s’ornavano di tappeti e di bandiere,
2777 XIII | inviperivano. Scagliavano assai orribili imprecazioni contro la Signorìa,
2778 XIII | allettamenti, queste le carezze. Orsù, tornate in voi medesimi
2779 XIII | più abietto fra i mestieri osava oltraggiare il fiore delle
2780 XIII | colla plebe gavazzano gli osceni saturnali, la sbrigliata
2781 VIII | della Repubblica.~Quegli oscuri uomini coi forti intelletti,
2782 VI | soddisfare alla cupidigia degli ospiti rapaci; tuttavia non andavano
2783 II | San Matteo ove fremono le ossa del grande repubblicano;
2784 XIV | costante memoria, onde fra la ossequiosa osservanza ai maggiori e
2785 XIV | onde fra la ossequiosa osservanza ai maggiori e la iniziativa
2786 XIV | incarico di attentamente osservare e fedelmente ed esattamente
2787 VIII | ogni esercizio di custodia, osservarono in tutto gli ordini militari.
2788 XVII | continuamente a moltiplicare gli ostacoli al nemico e a prolungare
2789 XVIII| esercito Gallo-Ispano ogni ostacolo superando si avanzasse vittorioso,
2790 X | teutoniche. Ben poco i nemici ostarono in San Benigno, e lo cedettero
2791 IV | regina, e sperava che l’oste tedesca solo venisse per
2792 II | salivano animosi le mura dell’osteggiata città. Questo tempio, arricchito
2793 VIII | non si portarono ad atti ostili, niuna porta sforzarono.
2794 VIII | con gran cura le porte, e ostinatamente negassero di aprirle, quantunque
2795 VIII | perchè stettero sempre ostinati nel volere le armi e nel
2796 VIII | nulla poterono da quelli ottenere, perchè stettero sempre
2797 XVI | pensiero di ritirarsi e già, ottenutone il consentimento di Boufflers,
2798 XVI | i movimenti, s’intendeva ottimamente col governo. «Se Genova,
2799 VIII | anco sapevano i popolani. Ottimi furono i provvedimenti da
2800 XX | Aquisgrana, ed ivi il 18 ottobre 1748 fu conchiuso il patto,
2801 XVI | soffrire una perdita di circa ottocento uomini tra morti e feriti,
2802 XV | non lieve, portavano seco ottomila luigi d’oro, somma molto
2803 VIII | furono eletti Giambattista Ottone, paramentaro; Giuseppe Comotto,
2804 VIII | Corse in calca alla casa ov’era collocata, e la mise
2805 IV | da lui nel territorio di Ovada, d’ogni cosa spogliato e
2806 | ovunque
2807 X | e voi qui ve ne rimanete oziando, rattenuti da un timido,
2808 X | divieto della Signorìa, oziosamente guardavano i propri concittadini
2809 XIII | stati essi primieramente oziosi, quando cioè si combatteva,
2810 VIII | sue barbare soldatesche. Pacieri bisognava mandarvi, non
2811 II | estinto aveva creduto di avere pacificamente assicurata alla figlia,
2812 VIII | del cancello la folla.~I pacificatori, abboccatisi coi popolani,
2813 II | Repubblica pel commercio e per le pacifiche arti, che hanno amica la
2814 VII | la città, ed insultare ai pacifici cittadini e ai tranquilli
2815 II | nazioni, con pericolo di pagarne un troppo doloroso scotto.
2816 V | lui, perchè presto Genova pagasse il primo milione. In caso
2817 VII | tornò in sul volere che si pagassero in contanti il milione delle
2818 IV | per piangere». Così Genova pagava ad uno spietato nemico il
2819 XI | fuori ne uscirono i loro paggi, staffieri e servitori d’
2820 IV | terrebbero in disciplina e pagherebbero ogni cosa in contante; che
2821 XVII | volare col pensiero alle pagine di Vittor Hugo, e di convincerci
2822 II | Ecco sublime levarsi il palagio del Comune un dì saldissimo
2823 XX | Brescia, di Bologna, di Palermo, non facilmente ponnosi
2824 III | chiarire le sue intenzioni e palesare al mondo gli accordi di
2825 II | che l’altro però divenendo palese il fatto e che la vendita
2826 II | derisione, veniva a dire palesemente che Maria Teresa o aveva
2827 XI | i reggimenti Andreasi e Pallavicini furono i più danneggiati.
2828 III | trovavano attendati tra il Panaro e la Magra, i diecimila
2829 VIII | asseragliarono con botti, panche, tavole ed altri impedimenti
2830 XX | di Casale, cavaliere di Panizzera, che primo recò a Torino
2831 XII | commissario della Repubblica, e da Paolo Petralba, comandante di
2832 VII | allora pronunciò questa parabola: «C’era una volta Thamas
2833 VIII | stretto, e col fatto il paragona, non può rimanere capace
2834 XIV | risolute di venire di nuovo al paragone dell’armi sui duri gioghi
2835 VIII | eletti Giambattista Ottone, paramentaro; Giuseppe Comotto, pittore;
2836 X | al primo austriaco che si parava loro avanti, e poi, entrati
2837 XV | conversazione; a voi venendo, mi pare di venire al cospetto dei
2838 XX | festa al mondo che possa mai pareggiarla? Le feste nazionali del
2839 II | matrimoni, fedi di battesimo, parentele più o meno prossime acconce
2840 XX | era stato tanto lutto per parenti od amici morti in battaglie.
2841 XII | guidati da Giambenedetto Pareto, commissario della Repubblica,
2842 XVII | trucidato dai Tedeschi fra Paris, fratello di Agostino Pinelli,
2843 XVII | Una mattina con bandiera parlamentaria presentavansi al porto due
2844 XII | Annunciata, convocato un parlamento. In esso furono aboliti
2845 VII | Soggiunse ironicamente parlando che, poichè tanto amavano
2846 VII | proposizione, forse perchè aveva parlato con Chotek, riprese dicendo
2847 XIV | Bellisle, piuttosto bel parlatore di guerra che buon intendente,
2848 XIII | del nemico fosse.»~Così parlava Lomellini per ridurre alla
2849 VII | Chotek soggiunse che essi parlavano in quella guisa, perchè
2850 XIII | nome con onore mai sempre parleranno le storie. Il nome di Lomellini
2851 XX | quando l’altra, di cui ora parleremo, avesse condotto a compimento
2852 II | affascinante in tal modo parlò: « - Vedete i mancatori
2853 VIII | aiutante di locanda; Lazzaro Parodi, calzolaio; Alessandro Gioppo,
2854 IV | gravi ed acerbe condizioni parranno, costui pensi, quanto più
2855 XII | ordinate in compagnie per parrocchie, ciascuna colla propria
2856 V | marchesato di Finale, voleva pur partecipare in que’ monti di genovine.
2857 XIX | Genova furono dai sopracciò partecipate a mezzo di ambasciatori
2858 II | legalmente comprata, senza partecipazione del compratore e con promessa
2859 XIII | quando non sarà divisa e parteggiante! Voi li accusate di avere
2860 XX | trentamila.~La comitiva, partendo dall’Acquasola, percorreva
2861 XVI | di lui stesso. Silenzioso partì, silenzioso giunse. Per
2862 XV | patria. I Bisagnini, in particolar modo con altri popoli della
2863 VIII | raddoppiate e numerosissime, ed in particolare i due reggimenti Piccolomini
2864 XVIII| lo avrebbero fatto.~ ~Al partire delle detestate insegne
2865 XVI | conte Cacherano della Rocca, partirono alla volta del campo austriaco
2866 XI | che prontamente l’esercito partisse. Gli Austriaci raccolsero
2867 II | essere secondo o terzo nella partita.~È fatto; lo abbiamo provato
2868 VI | non poteva nulla, e se ne partiva colle sue tasche e le sue
2869 VIII | Genova da tempo non era paruta così bella; il suo popolo
2870 V | acerbe domande per pagare e pascere l’esercito, ma benanco per
2871 V | pretendere che la città pascesse l’esercito, ed il torle
2872 XX | sempre dalla mira del grasso pascolo di Parma e di Piacenza,
2873 IV | austriache avessero libero passaggio per tutti gli Stati e piazze
2874 XX | benediceva ai vessilli che i passanti abbassavano dinanzi a lui,
2875 XX | colle di Sestriere, onde passarono a Villar d’Aumont, a Isoraus,
2876 XII | dimenticare la debolezza passata. La compagnia denominata
2877 XX | del mattino, e già l’amena passeggiata dell’Acquasola, luogo del
2878 VII | e profetizzavano che non passerebbero otto giorni che il sangue
2879 XIV | incomposta, sempre mossa da passione non mai da ragione, che
2880 XIII | innanzi, non per la via dei patiboli, ma per quella delle scuole,
2881 XIII | atroce vendetta dell’onta patita dalle armi imperiali. I
2882 XIII | sovrastava quella città che colle patrie mani aveva testè versato
2883 XVIII| nel 1853 alcuni arditi patrioti tentano sollevarla per cacciarne
2884 II | Simon Boccanegra cui la patrizia viltà indi a poco dava morte;
2885 XVIII| estremo. Senza il popolo, il patriziato genovese non avrebbe saputo
2886 IV | numerato fra le famiglie patrizie ed inscritto nel libro d’
2887 VII | procuratoria, cinque eran patrizii ed altrettanti cittadini
2888 XV | Luigi sotto l’ombra del suo patrocinio l’accoglie, e lei di sostenere,
2889 II | entrare; ma la scoperta di un patteggiamento iniquo la trascinò.~Quella
2890 VIII | da loro presi. Ordinarono pattuglie di giorno e di notte per
2891 XVI | vil prezzo, oltre ai già pattuiti. Trovato il prezzo, non
2892 VIII | sè: garzoni da taverna, pattumai, ciabattini, pescivendoli,
2893 II | e i sacristani videro e paventarono; sparsasi la voce dell’accidente,
2894 III | Tortona, Piacenza, Parma, Pavia; vincevano il 27 re Carlo
2895 V | Domiziano esempio di solenne pazienza, tollerando il colmo della
2896 XIII | estremi fatti incitavano la pazza turba. I senatori che al
2897 XVIII| grandi, vengono appellati pazzi dai fratelli, assassini
2898 II | serraglie tutti i passi pe’ quali rimaneva aperto l’
2899 VIII | altra pioggia di sassate peggiore della prima.~Il drappello,
2900 XX | assedio non avrebbero molto penato ad impadronirsi delle fortezze,
2901 XX | di profondi solchi, e gli pendeva incolta sul petto la barba
2902 I | eterni diritti, che lassù pendono inalienabili e indistruttibili,
2903 VIII | appiattati nei più intimi penetrali dei loro palazzi, con tutti
2904 XX | passare le Alpi Cozzie e penetrare da quel lato nella pianura
2905 XX | Francese considerava che se si penetrasse in Piemonte per le Alpi
2906 VIII | formavasi uno spettacolo cui penna non potrà adequatamente
2907 VIII | imperversante pioggia era più penosa a loro che ad altri, come
2908 XX | avrebbero fatto meglio a pensarci prima di lasciarsi trascinare
2909 VII | indurato fra l’armi, al solo pensarvi ne sentiva raccapriccio
2910 XVIII| Appennino; se ci avessero pensato non lo avrebbero fatto.~ ~
2911 IV | condizioni parranno, costui pensi, quanto più grave ed acerbo
2912 XIV | circa la guerra, altri pensieri di quelli cui sino allora
2913 II | nei palagi di re. - Ecco i pensili giardini, i declivi erbosi
2914 II | Genova, e fatti solleciti e pensosi delle cose avvenire. S’aggiunsero
2915 XV | de’ capitani austriaci non peranco mutato ai giorni in cui
2916 | perciò
2917 XX | partendo dall’Acquasola, percorreva le strade Nuove, via Balbi,
2918 VIII | sasso scagliato corse a percuotere nel capo uno dei percussori,
2919 X | Castiglione, che stavagli allato, percuotesse poscia nella muraglia, e
2920 VIII | percuotere nel capo uno dei percussori, che stramazzò.~Che l’inse!
2921 II | esser suo e la libertà tutta perderà.~L’ultima sentenza prevalse.
2922 XI | la salute di quelli che perdevano, e la perdita di quelli
2923 XX | valenti furono con gravi perdite risospinti indietro. Le
2924 XVIII| per salvare Genova dalla perdizione, a cui la chiamavano due
2925 XV | dell’Imperatrice pronta a perdonare ogni eccesso; che clemenza
2926 XV | non ponno credersi. Non perdonavano le truculenti, nè a sesso,
2927 XI | onore, ma più di tutto le perdute genovine. Andando, temevano
2928 X | autori di tante rovine.~Perduti i luoghi più importanti,
2929 XI | avarizia. Sospiravano il perduto onore, ma più di tutto le
2930 II | cui marmoree colonne, il peregrino campanile, le ricche finestre
2931 II | gli Ungari fedeli, cui la perfidia sdegna, cui la sventura
2932 VIII | luridi soldati, mandati a pericolosa bisogna dallo stolido marchese
2933 VI | oppressori dei popoli!~Al periglioso sacrificio furono scelti
2934 II | spingono, se non vogliono perire, a pigliare vie nuove e
2935 XIII | pronunziato, che i regni divisi periscano; tornate e calmatevi, che
2936 IV | protestando che i Genovesi perivano sotto il peso di tanti balzelli
2937 XVII | E così fu.~I collegi in permanente adunanza vegliavano; Boufflers
2938 XI | Austriaci raccolsero quanto era permesso nell’angustia del tempo,
2939 XVI | ove i paesani non avevano pernottato in quel numero che dai vigilanti
2940 XII | Genova era devotissima.~A perpetua memoria della riacquistata
2941 XIII | magnanimo del Lomellini gli empi persecutori della patria si ristettero.
2942 XIII | verso i nobili, che voi ora perseguitate, questi gli allettamenti,
2943 VI | e di onestà, adoperando persino il bastone contro que’ meschini
2944 XII | popolani il desiderio dei personaggi dell’antico reggimento.
2945 XV | Il 4 di maggio l’illustre personaggio, accompagnato dai deputati
2946 VIII | indietro colle spade sfoderate, persuadendosi che a quell’atto il popolo
2947 XVI | impiegare molta fatica a persuaderli.~Dopo i soliti ragionamenti,
2948 XIV | Parigi ed Londra per far persuasi quei sovrani delle ragioni
2949 | pertanto
2950 II | Venezia, fu a Genova il perugino Galeazzo Alessio, discepolo
2951 XIII | medesimo votò alla patria, e pervenne lo spargimento di sangue
2952 XVII | Francesco Pignatelli, già era pervenuta in San Remo. Più dubbio
2953 XIV | i fatti di Genova erano pervenuti nella loro verità alle orecchie
2954 XIII | per quella delle scuole, perverrà a distruggere la plebe.
2955 XIII | e satisfà, agli istinti perversi col nome altrui; per cui,
2956 VIII | trascinando colle funi un pesante mortaio da bombe, quando
2957 VIII | preti, frati, trascinavano i pesantissimi cannoni con una velocità
2958 VI | comperare generi; facevano o pesare, o versare, o tagliare ciò
2959 VIII | il figlio di un povero pescatore, bello della persona e con
2960 VIII | taverna, pattumai, ciabattini, pescivendoli, fruttaiuoli, fognai, facchini,
2961 II | della Repubblica, sicchè pessimo evento sarebbe stato l’avere
2962 VIII | a passo di corsa, tutto pesto, sanguinoso, si diresse
2963 II | Dio, un solo andò salvo a petizione degli Inglesi primati: gli
2964 XII | della Repubblica, e da Paolo Petralba, comandante di Sarzanello,
2965 II | artisti, ove i fortunati pezzenti sono i soli signori di sì
2966 VIII | della città; e già tredici pezzi coi loro carriaggi avevano
2967 VI | della patria. Questo e quel pezzo sceglieva; e già aveva dato
2968 II | uomini che la fortuna si piace a combattere e a stremare,
2969 II | suo come dipendenza del Piacentino; andare di più mendicando
2970 XVII | andassero pure, secondo il piacer loro, cercando la chiesta
2971 XI | serviva, od al vitto, od al piacere dei cacciati tiranni, tutto
2972 XX | alpestre sì, ma alquanto piana sulla cima, per cui vien
2973 XX | dannata per tanti secoli~ ~«A pianger sempre vincitrice o vinta».~ ~
2974 VIII | loro palazzi, con tutti i piani terreni chiusi, le finestre
2975 XIX | estinto duca. Il popolo lo pianse, e le lagrime d’un popolo
2976 XVI | marchese della Faye.~Tutti piansero l’Uberdò, generoso in vita,
2977 XX | si slanciava innanzi per piantarla proprio sull’orlo delle
2978 XII | vedere che non era da burla, piantarono nel bel mezzo della piazza
2979 VI | erano stati in sulle mura piantati a difesa della patria. Questo
2980 XX | braccio nell’atto stesso che piantava la bandiera, e poi da due
2981 X | assediata, bravando la morte. Piantavano una palla in petto al primo
2982 XVII | peggiori, nè si ristavano ai pianti ed alle supplicazioni degli
2983 XX | penetrare da quel lato nella pianura piemontese per divenire
2984 XVIII| e aprirsi un varco nelle pianure subalpine, avendo mandato
2985 XIII | corressero pericolo, si fecero piccin piccini, e chi di qua, chi
2986 XIII | pericolo, si fecero piccin piccini, e chi di qua, chi di là,
2987 II | Misera Genova, che era picciola! Il pianto più forte che
2988 XVIII| navilio non permise alle piccole navi genovesi di danneggiarli.
2989 VIII | portare una palla, o un piccone da romper terra, o altro
2990 VIII | trofeo, che doveva essere piedestallo di libertà, mentre il popolo
2991 XII | a darsi della zappa sui piedi, sarebbe da per sè medesimo
2992 XIV | volesse Genova soccorrere. Piegando poi i termini della Repubblica
2993 IV | ineluttabile necessità a piegare il collo, e vergognosamente
2994 IV | collo, e vergognosamente il piegò. Acconsentì alle condizioni,
2995 XIV | quantunque concordassero pienamente con quelle del signor di
2996 IV | genovesi rimasero attoniti e pieni di spavento all’udire di
2997 II | spiegarono con derisione più pietosa; dissero che compativano
2998 XVII | minacciata parte; ed in tali pietosi esercizi continuarono, finchè
2999 IX | Anco il principe Doria, pietosissimo inverso la patria, in compagnia
3000 XX | presente della statua di Pietro Micca, il semplice soldato
3001 II | se non vogliono perire, a pigliare vie nuove e non consentanee
3002 VII | che presto ne avrebbero pigliato possesso. Altri apposta
3003 VIII | e colla destra dato di piglio ad uno sasso: Che l’inse!
3004 VIII | è Iddio che lo chiama.»~Pigmei dell’umanità, tisici e paurosi
3005 XVII | condotta da don Francesco Pignatelli, già era pervenuta in San
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