Libro, Parte, Capitolo
1 I, I, IV | esser tocchi d'invidia se Iddio alcuni pochi sottraga da
2 I, I, IV | sentenza. La maledizione che Iddio dopo la trasgressione di
3 I, I, IV | male che al bene, quindi Iddio pentissi d'averlo fatto,
4 I, I, IV | contraria alle benedizioni che Iddio gli diede quando gli salvò
5 I, I, IV | fine, come si è veduto, Iddio avea fatto gli uomini, a'
6 I, I, IV | solo unico ed onnipotente Iddio, il quale avesse creato
7 I, II, II | lib. del Genesi. Mosè fece Iddio creatore del tutto. Gli
8 I, II, II | che Mosè attribuisce ad Iddio, facendo Iddio e la natura
9 I, II, II | attribuisce ad Iddio, facendo Iddio e la natura una cosa stessa,
10 I, II, II | seconde, debba attribuirsi a Iddio solo che gliela diede nel
11 I, II, II | virtù ed efficacia, o ch'Iddio l'avesse loro data nel principio,
12 I, II, II | quella ora la suscita, ma che Iddio sempre operando gliela conservi,
13 I, II, II | Dalla terra e dall'acqua Iddio formò gli animali e le piante,
14 I, II, II | rifondendosi ogni cosa ad Iddio, si arriva a concepire benissimo
15 I, II, II | la virtù ed efficacia ch'Iddio sempre somministra a questo
16 I, II, II | quando S. Agostino dice che Iddio onnipotente ha data questa
17 I, II, II | dottrina, non si contenta che Iddio avesse data tal forza alle
18 I, II, II | forza alle creature, ma che Iddio stesso, sempre in quelle
19 I, II, III| avuta questa grazia, ch'Iddio, autore e fabro della natura,
20 I, II, III| secondo le leggi del moto che Iddio gli diede a misura e proporzione
21 I, II, III| cap. 40, v 18, dove dice Iddio aver posti i termini alla
22 I, II, III| secondo questa ipotesi, Iddio prima della creazione dell'
23 I, II, III| creati, non avrà più creato Iddio due corpi sferici, ma un
24 I, II, III| dal niente lo creò, puol Iddio a niente ridurre tutto l'
25 I, II, III| distinguere dalle altre cose che Iddio ha potuto creare nell'universalità
26 I, II, III| tutte le altre cose che Iddio ha creato o può creare,
27 I, II, III| nella sostanza fa convenire Iddio stesso colle sue creature.~
28 I, II, III| tra l'un essere e l'altro. Iddio è per se stesso, e le sue
29 I, II, III| concepì l'idea quando scrisse Iddio avergli rivelato il suo
30 I, II, III| non attribuito che al solo Iddio d'Abramo.~Quando concepiamo
31 I, II, III| perciò Cartesio disse che Iddio e le creature convengono
32 I, II, III| dalla sustanza divina, e che Iddio stesso fosse la sustanza,
33 I, II, III| fa niente, ma che fosse Iddio stesso; e Malebranche dice
34 I, II, III| 2e devono attribuirsi ad Iddio e non alla virtù ed efficacia
35 I, II, III| tutte le cose e credesse ch'Iddio fosse lo stesso che la natura
36 I, II, III| da ogni vizio o virtù; ed Iddio, secondo la sustanza, è
37 I, II, III| siccome s'è detto, confusero Iddio colla natura, e ciò che
38 I, II, III| ed increato, dicendo che Iddio non men creò nel principio
39 I, II, III| che fossero sue apparenze. Iddio nella creazione della materia
40 I, II, III| e communicò a' corpi, ed Iddio ce lo conserva nella quantità
41 I, II, III| secondo le leggi del moto che Iddio impresse alla materia; tutto
42 I, II, III| invariabili leggi, e solo Iddio che la creò può mutarla
43 I, II, III| del tutto, ma, avendolo Iddio dottato di miglior discorso,
44 I, II, III| Perciò si dice avergli Iddio sottoposta la terra e tutto
45 I, II, III| faccia per l'uomo, e che Iddio per l'uomo avesse creato
46 II, 0, Int| aspettato messia che dovea Iddio mandare in terra per ridimere
47 III, II, IV | dovevano renderne conto a Iddio, il quale gl'avea costituiti
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