Libro, Parte, Capitolo
1 I, I, IV | nazioni, contenendosi nel vero culto di Dio pratticato
2 I, II, II | fosse in ciò apposto al vero; ciò che esaminaremo nel
3 I, II, III | menzogna, or quando è il vero ~sì bello che si possa a
4 I, II, III | titolo, ed esso solo il vero, si pose due nomi propri,
5 I, II, III | conosciuto da essi loro».~Ed in vero di Dio solo può dirsi che
6 I, II, III | a' quali attribuivano un vero essere; a tutte le altre
7 I, II, III | nei suoi libri intorno al vero essere, da lui non attribuito
8 I, II, III | ma un puro niente. Egl'è vero che alcuni questa sostanza
9 I, II, III | Dio tutto rifonde. Ed in vero, siccome si è veduto nella
10 I, II, III | figuram effingerent. Id vero solum esse Deum quod nos
11 I, II, III | sono né hanno proprio e vero essere. Meglio questa dottrina
12 I, II, III | e stupenda. Ma è altresì vero che si attendano le acute
13 III, II, 1 | sunt episcopi estis. Ego vero in iis quae extra geruntur
14 III, II, 1 | siccome apponendosi al vero fu avvertito da Bingamo,
15 III, II, III | Talché si appone più al vero la sentenza di Lodovico
16 III, II, Ori | secondo quella d'Asia. Egli è vero però che alcune volte questo
17 III, II, Ital| cap. VII, si appose al vero dicendo che queste erano
18 III, II, Ital| adoriretur et sardicensem pro vero canone nicaeno supponeret.
19 III, II, Ital| comandar gl'altri. Egli è però vero che questo rispetto fu cagione,
20 III, II, IV | sunt episcopi estis. Ego vero in iis quae extra geruntur
21 III, II, V | occupare il suo luogo. Egli è vero, come ben prova Dupino,
22 III, II, VI | comprendere, anche dato per vero questo passaggio di sede
23 III, II, VI | dritti, dicendogli: «Si qua vero causa maior evenerit, quae
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