Libro, Parte, Capitolo
1 III, II, Gall| Alessandria, in Italia Roma e Milano; siccome in queste parti
2 III, II, Ital| del quale era la città di Milano.~Il vicariato di Roma si
3 III, II, Ital| vescovo di Roma, o a quello di Milano erano sottoposti: quegli
4 III, II, Ital| vicariato d'Italia al vescovo di Milano, siccome ha ben provato
5 III, II, Ital| ragioni esarcali al vescovo di Milano.~Quindi la sentenza di Sirmondo,
6 III, II, Ital| le quali al vescovo di Milano si appartenevano.~Intorno
7 III, II, Ital| presideva il vescovo di Milano, qual motivo di dubitare
8 III, II, Ital| Occidente, fuori d'Italia?~Milano a questi tempi era riputata
9 III, II, Ital| scrittori del IV e V secolo Milano era chiamata «metropoli
10 III, II, Ital| ch'era allora vescovo di Milano, dice: «Dionysius Mediolani
11 III, II, Ital| metropolis Italiae», cioè di Milano. E questa fu la cagione
12 III, II, Ital| Aquileia, Ravenna, Brescia e Milano erano nelle provincie le
13 III, II, Ital| Or, siccome il vescovo di Milano non avea di che impacciarsi
14 III, II, Ital| consecrato dal vescovo di Milano, ma da quello d'Ostia, così
15 III, II, Ital| ordinazione di quello di Milano, di Aquileia, di Ravenna
16 III, II, Ital| que' tempi tra la Chiesa di Milano e quella d'Aquileia: Gregorio,
17 III, II, Ital| pratticato, cominciò a mandare in Milano un suo messo, il quale dovesse
18 III, II, Ital| esarca, ch'era il vescovo di Milano, il quale, oltre i vescovi
19 III, II, Ital| quali (siccome quello di Milano) non riconoscevano sopra
20 III, II, Ital| di Roma; IX. l'altro di Milano sopra il vicariato d'Italia;
21 III, II, V | d'Occidente, come quel di Milano, di Sirmio e tutti gl'altri
22 III, II, V | sottoposte al vescovo di Milano, come esarca del vicariato
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