Libro, Parte, Capitolo
1 I, II, III| giunti non riempiano come spazio continuo; ma che, di qualunque
2 I, II, III| ammettere per corpo anche lo spazio, che pure ritiene le proprietà
3 I, II, III| non meno il luogo, ovvero spazio interno sarà corpo, che
4 I, II, III| interno sarà corpo, che lo spazio esterno: quindi era duopo
5 I, II, III| non essere altro che uno spazio continuato, non potendosi
6 I, II, III| non potendosi concepire spazio senza che nell'istesso tempo
7 I, II, III| attribuisce a qualunque spazio esterno, inane o imaginario
8 I, II, III| infinito, poiché qualunque spazio noi possiamo immaginarsi
9 I, II, III| potendo concepire più in là spazio senza estensione, senza
10 I, II, III| che più in là vi sia molto spazio, e questo sarà pure materia,
11 I, II, III| dovuto frapporsi qualche spazio perché non si toccassero:
12 I, II, III| si toccassero: se questo spazio mi si dirà anche corpo,
13 I, II, III| altro la materia che nello spazio ch'è sempre stato e sarà
14 I, II, III| principio alcuno, poiché questo spazio siccome sarà sempre, così
15 I, II, III| ragione questa dottrina dello spazio di Cartesio alcuni non ebbero
16 I, II, III| ma non perciò saranno uno spazio vano; sono cose, ma che
17 I, II, III| sostanza, e per conseguenza lo spazio inane ed immaginario non
18 I, II, III| quel che s'è detto dello spazio ed in alcune poche cose
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