Libro, Parte, Capitolo
1 III, II | i cinque libri di Papia, vescovo di Ieropoli, le Apologie
2 III, II | Egisippo, le opere di Melitone, vescovo sardicense, di Dionisio
3 III, II | Bacchilo e di Policrate vescovo di Efeso? Ove l'altre d'
4 III, II, 1 | uso del pallio ch'ebbe il vescovo d'Ostia, vivente ancor l'
5 III, II, 1 | concessione del pallio del vescovo arelatense, del quale favellaremo
6 III, II, 1 | favellare del pallio mandato al vescovo d'Arelate a' tempi di Giustiniano
7 III, II, III | Antiochia e d'Alessandria, Tito, vescovo di Creta, secondo la testimonianza
8 III, II, III | quell'iso la; a Timoteo, vescovo d'Efeso, dice Crisostomo,
9 III, II, III | tota asiatica»; siccome del vescovo di Cipro era la soprintendenza
10 III, II, III | subordinazione alcuna al vescovo d'Antiochia. E parimente,
11 III, II, III | manifesta l'eminenza del vescovo di Cartagine fino a' tempi
12 III, II, III | siccome nella Gallia del vescovo di Lione. Ma, sebbene a
13 III, II, Ori | tutte l'altre, e che il vescovo che reggeva quella cattedra
14 III, II, Ori | ecclesiastiche tutto a quel vescovo. Si aggiungeva ancora l'
15 III, II, Ori | che Cesarea, onde il suo vescovo acquistò le ragioni di metropolitano
16 III, II, Ori | ragioni di metropolitano del vescovo di Cesarea, ma rimasero
17 III, II, Ori | pregiudicare le ragioni dell'antico vescovo metropolitano, ma bisognava
18 III, II, Ori | di metropolitano da quel vescovo, non era di dovere che per
19 III, II, Ori | quel che poi diremo del vescovo di Roma, che sovvente in
20 III, II, Ori | esercitarsi. Nella persona del vescovo d'Antiochia si considerava
21 III, II, Ori | Teodosio il Giovine, Eustazio, vescovo di questa città, ottenne
22 III, II, Ori | Fozio, che si trovava allora vescovo di Tiro, scorgendo l'inclinazione
23 III, II, Ori | Oriente Marciano, portò il vescovo Fozio le sue doglianze al
24 III, II, Ori | determinato a favor del vescovo di Tiro e restituite alla
25 III, II, Ori | ovvero patriarca, che fu il vescovo d'Antiochia, come quegli
26 III, II, Ori | metropolitani. Così, Filallete, vescovo di Cesarea, e Teodoro, vescovo
27 III, II, Ori | vescovo di Cesarea, e Teodoro, vescovo di Efeso, furono chiamati
28 III, II, Ori | non denotava altro che un vescovo il quale a tutta la diocesi
29 III, II, Ori | commette. Né, quando il vescovo di Costantinopoli invase
30 III, II, Ori | innanzi, si legge che il vescovo di Antiochia gliele avesse
31 III, II, Ori | Alessandria. Quindi il suo vescovo sopra gl'altri tutti alzò
32 III, II, Ori | Marco evangelista, primo suo vescovo, e che fin da' primi tempi
33 III, II, Ori | indi accresciuti. Questi al vescovo d'Alessandria, come loro
34 III, II, Ori | Riconosceva solamente il vescovo d'Efeso per suo primate,
35 III, II, Ori | questa ragione Teodoro, vescovo d'Efeso, fu chiamato esarca,
36 III, II, Ori | oppose a tal innalzamento il vescovo di Nicomedia, ch'era la
37 III, II, Ori | metropolitani presedeva il vescovo di Cesarea, ch'era la città
38 III, II, Ori | suo esarca riconosceva il vescovo d'Eraclea, come capo della
39 III, II, Ori | avea per suffraganeo il vescovo di Bisanzio; ma, essendo
40 III, II, Ori | chiamarla Costantinopoli, il suo vescovo, secondando la Chiesa la
41 III, II, Ill | Tessaglia, dalla quale il suo vescovo, come capo della diocesi,
42 III, II, Ill | parte passassero sotto il vescovo romano, si racconterà quando
43 III, II, Ill | presso gl'ingrandimenti del vescovo di Roma, che finalmente
44 III, II, Gall| contesa si accese fra il vescovo di Bourges e quello di Bordeaux,
45 III, II, Gall| altre provincie, così il vescovo di quella chiesa, non contento
46 III, II, Gall| a questi primi tempi al vescovo di Roma, e si governavano
47 III, II, Ital| appresso l'antico stato del vescovo di Roma, i suoi voli ed
48 III, II, Ital| cui saremo a ragionare.~Il vescovo di Roma non v'è dubbio che,
49 III, II, Ital| presedutovi in quella come vescovo; ma molto più per riguardo
50 III, II, Ital| dal fatto di S. Stefano, vescovo di Roma, il quale non si
51 III, II, Ital| Silvestro che si trovava allora vescovo di quella chiesa, ed arrichendola
52 III, II, Ital| alla sua chiesa ed al suo vescovo quell'estensione, eminenza
53 III, II, Ital| superiorità che recò al vescovo d'Antiochia e d'Alessandria
54 III, II, Ital| ragionaremo appresso, quando il vescovo di Roma, non contento delle
55 III, II, Ital| alcuno metropolitano, ma o al vescovo di Roma, o a quello di Milano
56 III, II, Ital| del vicariato di Roma al vescovo di quella città, e, gli
57 III, II, Ital| del vicariato d'Italia al vescovo di Milano, siccome ha ben
58 III, II, Ital| ciò che s'apparteneva al vescovo di Roma come metropolitano
59 III, II, Ital| di ciò che s'è veduto del vescovo d'Alessandria e di Antiochia.
60 III, II, Ital| che dovesse riputarsi il vescovo di Roma a riguardo delle
61 III, II, Ital| fatto dal concilio, del vescovo di Roma con quello d'Alessandria
62 III, II, Ital| Occidente, poiché, siccome il vescovo d'Antiochia non aveva niente
63 III, II, Ital| appartenevano le ragioni esarcali al vescovo di Milano.~Quindi la sentenza
64 III, II, Ital| tal fosse l'autorità del vescovo di Roma sopra queste provincie,
65 III, II, Ital| diocesi, poiché, sebbene il vescovo di Roma non potesse propriamente
66 III, II, Ital| era a questi tempi alcun vescovo che vi si fosse innalzato
67 III, II, Ital| metropolitano, quindi il vescovo di Roma, come esarca insieme
68 III, II, Ital| mancava ad una città il vescovo, il clero ed il popolo eleggevano
69 III, II, Ital| successore, poi si mandava al vescovo di Roma perché l'ordinasse;
70 III, II, Ital| restringere la potestà del vescovo di Roma al solo territorio,
71 III, II, Ital| vicariato d'Italia, le quali al vescovo di Milano si appartenevano.~
72 III, II, Ital| niente impacciandosene il vescovo di Roma, è pur manifesto
73 III, II, Ital| il romano, ma sibbene il vescovo «Caërlegionis super Osca»
74 III, II, Ital| Giustiniano, è manifesto che il vescovo di Cartagine era il papa
75 III, II, Ital| stata grande la potestà del vescovo di Cartagine in Affrica,
76 III, II, Ital| era però dipendente dal vescovo di Roma, poiché fu quella
77 III, II, Ital| mandare il pallio a qualche vescovo per innalzarlo ad essere
78 III, II, Ital| Della quale indipendenza del vescovo di Roma e di Cartagine furono
79 III, II, Ital| alle quali presideva il vescovo di Milano, qual motivo di
80 III, II, Ital| Dionisio, ch'era allora vescovo di Milano, dice: «Dionysius
81 III, II, Ital| XV, parlando di Liberio vescovo di Roma, e di Paolino della
82 III, II, Ital| d'Italia.~ Or, siccome il vescovo di Milano non avea di che
83 III, II, Ital| Roma appartenenti, così il vescovo di Roma non s'intricava
84 III, II, Ital| romano non era consecrato dal vescovo di Milano, ma da quello
85 III, II, Ital| il milanese non già dal vescovo di Roma, ma da quello d'
86 III, II, Ital| tempi di S. Gregorio M. il vescovo di Roma s'astenne sempre
87 III, II, Ital| tal'era la potestà del vescovo di Roma in Italia istessa,
88 III, II, Ital| il suo esarca, ch'era il vescovo di Milano, il quale, oltre
89 III, II, Ital| metropolitani, siccome erano il vescovo d'Aquileia e quello di Ravenna,
90 III, II, Ital| o superiorità alcuna nel vescovo di Roma; anzi quello di
91 III, II, Ital| esser veduta e letta.~Il vescovo di Roma era riputato fra
92 III, II, Ital| per quest'istesso il suo vescovo venne ad innalzarsi cotanto,
93 III, II, Ital| chiamarono patriarca Ormisda, vescovo di Roma.~Ecco dunque qual
94 III, II, Ital| di Cristo sorgeva alcun vescovo, governava questi indipendentemente
95 III, II, Ital| la sua nazione. Così il vescovo di Tomidi nella Scizia,
96 III, II, IV | non ebbe alcuno che fosse vescovo universale ad imitazione
97 III, II, IV | disposizione. In questa uno è il vescovo, come s'è detto, uno è il
98 III, II, IV | Oriente innalzato cotanto il vescovo di Costantinopoli, pareggiandolo
99 III, II, V | pareggiando per conseguenza il suo vescovo a quello dell'«antica Roma»,
100 III, II, V | provincie e nazioni, ed ogni vescovo o prete possono reggerla
101 III, II, V | ecclesiastica lor polizia.~Il vescovo di Bisanzio prima non era
102 III, II, V | semplice suffraganeo del vescovo d'Eraclea, il quale anche
103 III, II, V | IV secolo, cominciasse il vescovo di Constantinopoli a sottrarsi
104 III, II, V | a sottrarsi non pure dal vescovo di Eraclea, ma ad appropriare
105 III, II, V | città del mondo; onde il suo vescovo cominciò anch'egli ad estollere
106 III, II, V | furono conceduti al suo vescovo i primi onori dopo quello
107 III, II, V | ed oscurò le ragioni del vescovo d'Eraclea. Dopo essersi
108 III, II, V | Costantinopoli potesse ordinarsi vescovo; sicché, coll'appoggio di
109 III, II, V | Giovanni, che si faceva chiamar vescovo universale, non erano per
110 III, II, V | esarca, essendo un semplice vescovo suffraganeo a quello di
111 III, II, V | diede anche ad Epifanio vescovo di Tiro; e Giustiniano,
112 III, II, V | vicariato di Roma attribuite.~Il vescovo di Roma aveva forse più
113 III, II, V | pur quelle sottoposte al vescovo di Milano, come esarca del
114 III, II, VI | cagioni dell'ingrandimento del vescovo di Roma, onde distese l'
115 III, II, VI | prerogative ed onori al vescovo di Roma furono primieramente
116 III, II, VI | derivare le prerogative del vescovo di Costantinopoli, una nuova
117 III, II, VI | considerazione istessa che nel vescovo dell'antica Roma; onde soggiunsero:«
118 III, II, VI | suppellettili, ed innalzare il suo vescovo a sommi onori, adornandolo
119 III, II, VI | vicini successori, ebbe il vescovo di Roma come suo vicario
120 III, II, VI | ne fosse stato il primo vescovo. E poiché ciò nemeno bastava
121 III, II, VI | due affricani e l'altro vescovo della Gallia, da' quali
122 III, II, VI | Pietro, non meno che il vescovo di Roma, perché sedono nella
123 III, II, VI | come appostolo, non come vescovo, poiché la sua vocazione
124 III, II, VI | missione principale non fu di vescovo, il qual dovesse fermarsi
125 III, II, VI | quivi adempire le parti di vescovo, presidendo il presbiterio,
126 III, II, VI | giudicio fu S. Giacopo, vescovo di Gerusalemme, ed ebbe
127 III, II, VI | delle chiese, ed il suo vescovo patriarca ecumenico. Or
128 III, II, VI | parlare di quest'eminenza del vescovo di Roma sopra gl'altri vescovi,
129 III, II, VI | scrivendo ad Alessandro, vescovo d'Antiochia, la maggioranza
130 III, II, VI | seconda? Innoltre, che il vescovo d'Antiochia fosse successor
131 III, II, VI | all'incontro, quella del vescovo di Roma non era appoggiata,
132 III, II, VI | da seguire che almeno il vescovo d'Antiochia avesse avuto
133 III, II, VI | secondo l'occupò sempre il vescovo d'Alessandria, ed il terzo
134 III, II, VI | Cristo, istituendo ivi per vescovo Palladio, dichiarandogli
135 III, II, VI | vescovi, bisognando.~Il vescovo di Roma per l'eminenza del
136 III, II, VI | ad intendere era che il vescovo di Roma lo facesse per sua
137 III, II, VI | quale lo forniva l'esser vescovo di una città capo del mondo,
138 III, II, VI | studiava persuadere a Rufo, vescovo di Tessalonica, perché riconoscesse
139 III, II, VI | stesso poteva dire a Rufo il vescovo d'Antiochia, quel d'Alessandria,
140 III, II, VI | a quelle chiese? Ciascun vescovo aveva perciò sufficiente
141 III, II, VI | Agostino, scrivendo a Bonifacio vescovo di Roma, saviamente disse,
142 III, II, VI | episcopato, tenendosi da ciascun vescovo in sollidum la sua parte;
143 III, II, VI | soleva chiamare S. Cipriano vescovo universale, dicendo: «Quod
144 III, II, VI | adv. Iud., chiamò Timoteo vescovo dell'universo orbe, siccome
145 III, II, VI | Clemente Romano chiamò Giacomo, vescovo di Gerusalemme, rettore
146 III, II, VI | eguale era la potestà del vescovo di Eugubio con quello di
147 III, II, VI | Roma, eguale quella del vescovo di Reggio che del costantinopolitano,
148 III, II, VI | costantinopolitano, ed eguale quella del vescovo di Tanide coll'alessandrino.
149 III, II, VI | potesse in quelle adornarsi vescovo senza il loro permesso,
150 III, II, VI | nell'epist. 44 ad Anastasio, vescovo di Tessalonica e primate
151 III, II, VI | Gregorio Magno sospese il vescovo di Salona in Dalmazia, perché,
152 III, II, VI | responsale, s'era fatto ordinar vescovo, come è manifesto dalla
153 III, II, VI | Zosimo nella Gallia col vescovo arelatense, ciocché fu poi
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