Libro, Parte, Capitolo
1 III, II, 1 | specialmente quello di Roma, che non concedevansi prima
2 III, II, 1 | stola incrocicchiata che Roma manda a' metropolitani,
3 III, II, III | piaciuto, sedate le cose di Roma e d'Italia, passare in Oriente,
4 III, II, III | ridurla alla magnificenza dì Roma, sicché potesse ragionevolmente
5 III, II, III | ragionevolmente poi chiamarsi nuova Roma, siccome da lui, cancellato
6 III, II, III | i fondamenti della nuova Roma, e posto tutta la sua cura
7 III, II, III | principio della declinazione di Roma e d'Italia e di tutte le
8 III, II, III | religione de' gentili, com'era Roma, conobbe esser l'Oriente
9 III, II, III | parti orientali, come a Roma lontane, più per convenienza
10 III, II, Ori | poi diremo del vescovo di Roma, che sovvente in una persona
11 III, II, Ori | sua chiesa, dopo quella di Roma, tenne il primo luogo. S'
12 III, II, Ori | provincie del patriarcato di Roma, siccome più innanzi diremo.
13 III, II, Ill | quando del patriarcato di Roma trattaremo. E, potendo fin
14 III, II, Ill | ingrandimenti del vescovo di Roma, che finalmente sottopose
15 III, II, Gall| d'Alessandria, in Italia Roma e Milano; siccome in queste
16 III, II, Gall| primi tempi al vescovo di Roma, e si governavano in commune
17 III, II, Ital| antico stato del vescovo di Roma, i suoi voli ed ingrandimenti,
18 III, II, Ital| ragionare.~Il vescovo di Roma non v'è dubbio che, prima
19 III, II, Ital| appostoli, fosse stato in Roma, e che quivi non meno che
20 III, II, Ital| collocata. Ed i vescovi di Roma, sin dal terzo secolo, erano
21 III, II, Ital| di S. Stefano, vescovo di Roma, il quale non si sgomentò,
22 III, II, Ital| Chiesa, ed avendo egli in Roma trionfato, innalberando
23 III, II, Ital| innalzarlo in Occidente quello di Roma, prima città allora del
24 III, II, Ital| Ma con tutto che fosse Roma riputata a questi tempi
25 III, II, Ital| appresso, quando il vescovo di Roma, non contento delle provincie
26 III, II, Ital| fu detto il vicariato di Roma, capo del quale era la città
27 III, II, Ital| del quale era la città di Roma, il secondo chiamavasi il
28 III, II, Ital| Milano.~Il vicariato di Roma si componeva di dieci provincie,
29 III, II, Ital| metropolitano, ma o al vescovo di Roma, o a quello di Milano erano
30 III, II, Ital| quegli del vicariato di Roma al vescovo di quella città,
31 III, II, Ital| esarcato, o sia patriarcato di Roma, mettendo attenzione a ciò
32 III, II, Ital| apparteneva al vescovo di Roma come metropolitano nella
33 III, II, Ital| componeva il vicariato di Roma, e delle quali egli veniva
34 III, II, Ital| riputarsi il vescovo di Roma a riguardo delle provincie
35 III, II, Ital| provincie del vicariato di Roma. Ecco le parole del suo
36 III, II, Ital| apud Alexandriam et in urbe Roma vetusta consuetudo servetur,
37 III, II, Ital| comprese nel vicariato di Roma, onde per quest'istesso
38 III, II, Ital| per cento miglia intorno a Roma, e non oltre, si estendevano,
39 III, II, Ital| prefetto della città di Roma, non al vicario ubbidivano.
40 III, II, Ital| città, al solo prefetto di Roma supposte per cento miglia
41 III, II, Ital| concilio, del vescovo di Roma con quello d'Alessandria
42 III, II, Ital| paragone fra' vescovi di Roma, Alessandria ed Antiochia,
43 III, II, Ital| a riconoscere quello di Roma come metropolitano a riguardo
44 III, II, Ital| sottoposte al vicario di Roma, che abbracciavano non pur
45 III, II, Ital| l'autorità del vescovo di Roma sopra queste provincie,
46 III, II, Ital| poiché, sebbene il vescovo di Roma non potesse propriamente
47 III, II, Ital| metropolitano, quindi il vescovo di Roma, come esarca insieme e metropolitano,
48 III, II, Ital| si mandava al vescovo di Roma perché l'ordinasse; il quale
49 III, II, Ital| faceva venire l'eletto in Roma, ovvero delegava ad altri
50 III, II, Ital| la potestà del vescovo di Roma al solo territorio, che
51 III, II, Ital| impacciandosene il vescovo di Roma, è pur manifesto dal can.
52 III, II, Ital| colà mandato missionario di Roma, quei vescovi non riconoscevano
53 III, II, Ital| sottoponessero a quello di Roma, essi, secondo che rapporta
54 III, II, Ital| dipendente dal vescovo di Roma, poiché fu quella novella
55 III, II, Ital| da impacciarsi quello di Roma: «Ut civitas» come sono
56 III, II, Ital| indipendenza del vescovo di Roma e di Cartagine furono in
57 III, II, Ital| impedendo le appellazioni in Roma il lor mare, e tutti gl'
58 III, II, Ital| suarum. Ad transmarina autem (Roma scilicet) qui putaverit
59 III, II, Ital| appellazione interposta in Roma da Apiario, prete affricano,
60 III, II, Ital| avendone portato i ricorsi a Roma, il pontefice Zosimo pretendeva
61 III, II, Ital| Rezia, non altrimenti che Roma era capo dell'altre provincie
62 III, II, Ital| sottoposte al vicario di Roma. Quindi dagli scrittori
63 III, II, Ital| parlando di Liberio vescovo di Roma, e di Paolino della Gallia
64 III, II, Ital| quali erano del vicariato di Roma, non già d'Italia.~ Or,
65 III, II, Ital| delle chiese al vicariato di Roma appartenenti, così il vescovo
66 III, II, Ital| appartenenti, così il vescovo di Roma non s'intricava in quelle
67 III, II, Ital| milanese non già dal vescovo di Roma, ma da quello d'Aquileia,
68 III, II, Ital| istesso Pelagio I, che sedé in Roma nell'anno 555, che si legge
69 III, II, Ital| Gregorio M. il vescovo di Roma s'astenne sempre nell'ordinazione
70 III, II, Ital| la potestà del vescovo di Roma in Italia istessa, la quale
71 III, II, Ital| superiorità alcuna nel vescovo di Roma; anzi quello di Ravenna «
72 III, II, Ital| veduta e letta.~Il vescovo di Roma era riputato fra tutti gl'
73 III, II, Ital| Oriente e chiamandola nuova Roma, per quest'istesso il suo
74 III, II, Ital| d'Oriente che questo di Roma, se voglia riguardarsi l'
75 III, II, Ital| patriarca Ormisda, vescovo di Roma.~Ecco dunque qual fosse
76 III, II, Ital| romano sopra il vicariato di Roma; IX. l'altro di Milano sopra
77 III, II, IV | pareggiandolo a quello di Roma, ne venne quel cangiamento
78 III, II, V | Costantinopoli dichiarandola «nuova Roma», sede e capo dell'Imperio
79 III, II, V | vescovo a quello dell'«antica Roma», sede dell'Imperio d'Occidente.~
80 III, II, V | ravvisaremo ne' due vescovi di Roma e di Costantinopoli si farà
81 III, II, V | ingrandimenti, non meno di quello di Roma che di Costantinopoli, sebbene
82 III, II, V | luogo dopo il patriarca di Roma, forse perché Alessandria
83 III, II, V | perché Alessandria dopo Roma era riputata la seconda
84 III, II, V | eminenti: l'Occidente quella di Roma, l'Oriente quella d'Antiochia
85 III, II, V | potestà esarcale quello di Roma, ovvero quello d'Antiochia
86 III, II, V | fu riputata la seconda Roma e la seconda città del mondo;
87 III, II, V | primi onori dopo quello di Roma; e non per altra ragione,
88 III, II, V | episcopum. Eo quod sit ipsa nova Roma». Così, quando prima, dopo
89 III, II, V | medesime ragioni dell'antica Roma alla nuova nel canone XXVIII
90 III, II, V | cum antiquissima regina Roma privilegiis fruatur, etiam
91 III, II, V | che tenne la cattedra di Roma dall'anno 492 insino all'
92 III, II, V | onore dopo il patriarca di Roma che la giurisdizione in
93 III, II, V | Costantinopoli era pareggiata a Roma e, per essere sede dell'
94 III, II, V | imperatore, chiamavasi nuova Roma, doveva godere degl'istessi
95 III, II, V | prerogative che la vecchia Roma. Onde, siccome che la romana
96 III, II, V | provincie al vicariato di Roma attribuite.~Il vescovo di
97 III, II, V | attribuite.~Il vescovo di Roma aveva forse più speziosi
98 III, II, V | sua cattedra stabilita in Roma, città un tempo capo del
99 III, II, V | comprese nel vicariato di Roma, cominciò pure ad invadere
100 III, II, VI | ingrandimento del vescovo di Roma, onde distese l'autorità
101 III, II, VI | comprese nel vicariato di Roma.~Nel soggetto, che abbiamo
102 III, II, VI | prerogative ed onori al vescovo di Roma furono primieramente per
103 III, II, VI | Costantinopoli, una nuova Roma, riputando essersi rettamente
104 III, II, VI | nel vescovo dell'antica Roma; onde soggiunsero:«Et eadem
105 III, II, VI | cum antiquissima regina Roma privilegiis fruatur, etiam
106 III, II, VI | in ciò Costantinopoli a Roma, disse: «Ut, post episcopum
107 III, II, VI | stabilita questa cattedra in Roma, città ove le lettere e
108 III, II, VI | novelli convertiti; sicché Roma in ciò non ebbe che invidiare
109 III, II, VI | riccorrere a questa sede di Roma per consultare de' loro
110 III, II, VI | Costantino Magno, dalla Chiesa di Roma cominciasse ad esercitare
111 III, II, VI | successori, ebbe il vescovo di Roma come suo vicario in Occidente,
112 III, II, VI | Antiochia, fosse gitto in Roma a stabilir quivi la sua
113 III, II, VI | cattedra e la trasferì in Roma, e che dovevasi attendere
114 III, II, VI | di sede da Antiochia in Roma, perché non rovinasse così
115 III, II, VI | S. Pietro fosse stato in Roma, quando non si puol provare
116 III, II, VI | anni dopo S. Pietro, e da Roma stranieri, due affricani
117 III, II, VI | pure passar S. Pietro in Roma, avendo lasciato in Antiochia
118 III, II, VI | dovrà essere la prima e Roma la seconda? Giacché sono
119 III, II, VI | essere stato S. Pietro in Roma non si fonda che in una
120 III, II, VI | non meno che il vescovo di Roma, perché sedono nella medesima
121 III, II, VI | cosa certa che S. Pietro in Roma avesse trasferita la sua
122 III, II, VI | credettero S. Pietro avere in Roma sofferto martirio, in fra
123 III, II, VI | ne derivano nella sede di Roma stima sì e preggio, ma non
124 III, II, VI | minori fuori del vicariato di Roma. S. Agostino, scrivendo
125 III, II, VI | nella Novella IX di chiamar Roma «veneranda sedes summi apostoli
126 III, II, VI | quest'eminenza del vescovo di Roma sopra gl'altri vescovi,
127 III, II, VI | la cagione alla città di Roma, capo del mondo, ma per
128 III, II, VI | bisognò trasportarlo in Roma, perché quivi poi S. Pietro
129 III, II, VI | questo passaggio di sede in Roma, perché Antiochia avea da
130 III, II, VI | incontro, quella del vescovo di Roma non era appoggiata, siccome
131 III, II, VI | S. Pietro fosse stato in Roma; di più, se la ragione espressa
132 III, II, VI | secondo luogo, dopo quello di Roma; eppure è chiaro che il
133 III, II, VI | seconda città del mondo dopo Roma, ottennesse nella polizia
134 III, II, VI | bisognando.~Il vescovo di Roma per l'eminenza del suo grado
135 III, II, VI | intendere era che il vescovo di Roma lo facesse per sua propria
136 III, II, VI | scrivendo a Bonifacio vescovo di Roma, saviamente disse, Contr.
137 III, II, VI | di Eugubio con quello di Roma, eguale quella del vescovo
138 III, II, VI | poteva fare. Ma i vescovi di Roma non l'intendevano così,
139 III, II, VI | tutto alla preminenza di Roma capo del mondo, pel che
140 III, II, VI | paragone con dar tanti encomi a Roma, la quale meritamente potea
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