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Pietro Giannone
Il Triregno

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


103-avven | avver-convo | coper-eserc | esili-immo | immol-menzo | meo-perdu | peren-recip | recit-soffe | soffr-ult | ultim-zonar

     Libro, Parte,  Capitolo
1 | 103 2 | 108 3 I, II, III | Biblioteca, cod. 244, pag. 1151, ci conservò, come si è 4 | 13 5 | 135 6 | 148 7 III, II, Ital| ecclesiastica Germaniae, Ienae 1683, e Baluzio, nella prefazione 8 I, II, II | Londra, fu sì ardito che, nel 1704, essendosi esposto a pubblico 9 | 19 10 | 21 11 III, II, Ital| pri. papae, cap. XV, p. 236 ed ultimamente Melchiorre 12 I, II, III | nella sua Biblioteca, cod. 244, pag. 1151, ci conservò, 13 | 2a 14 I, II, III | attribuiscono alle cause 2e devono attribuirsi ad Iddio 15 I, I, IV | dicevano farsi in termine di 3000 anni.~Questa fu la prima 16 I, I, IV | testimonianza al lib. 5, pag. 306, che insino alcuni popoli 17 | 32 18 III, II | avvenne nell'anno di Cristo 324. Rufino, dopo averla tradotta 19 III, II, III | Oriente, vinto nell'anno 325 e spento Licinio, fattosi 20 | 33 21 | 34 22 III, II, Ital| Sardica, celebrato nell'anno 347, che alcuni si sottoscrissero 23 III, II, Ital| Orig. Brittan., cap. V, p. 356, ed ultimamente dal Bingam, 24 | 36 25 | 38 26 III, II, V | costantinopolitano, convocato nell'anno 381 per commandamento di Teodosio 27 | 3a 28 III, II, VI | cattedra di Pietro? Per dovevasi ancor superare 29 I, I, IV | Esiodo ed Omero, i quali da 400 anni e non più furono avanti 30 III, II, V | in Efeso, convocò ivi nel 401 un sinodo di settanta vescovi 31 III, II, Ital| milevitano II celebrato nell'anno 416, col quale si stabilì: « 32 III, II, V | dell'imperatore nell'anno 451:, dove, addattando quelle 33 III, II, V | cattedra di Roma dall'anno 492 insino all'anno 496, scrivendone 34 III, II, V | anno 492 insino all'anno 496, scrivendone e portandone 35 I, II, III | piacere può vedere nella 4ta parte de' suoi Prinìipi: 36 III, II, Ital| Orleans celebrato nell'anno 533 e dal can. III del concilio 37 III, II, V | Costantinopoli celebrato nell'anno 536: questo medesimo tenne Giustiniano 38 III, II, Ital| celebrato pur quivi nel 538. Ed oltre ciò che si legge 39 III, II, Ital| che sedé in Roma nell'anno 555, che si legge nel tomo V 40 I, I, IV | disse Lucrezio, lib. 4, v. 598: «Ut omne humanum genus 41 III, II, 1 | fosse trasportato nel e secolo a' primati ed arcivescovi 42 III, II, Ital| Toletano IV celebrato nell'anno 633, scorgerà pure che i vescovi 43 | 66 44 III, II, VI | concessa. N. Ales. tom. VI, p. 667, lit. A. 13.~I~Zosimo, successor 45 III, II, Ital| sino al secolo IX, cioè 800 anni avanti ch'egli scriveva, 46 | 83 47 I, II, III | parlando, disse, lib. 4, ver. 832:~Nil ideo quoniam natum 48 | 88 49 | 96 50 III, II, VI | istesso, il quale in Reg. Ep. 991, ad Eulogium Alexan., scrisse 51 I, II, II | Adamo Hoffstettero medico d'Aala, alquanti anni prima insegnò 52 III, II, VI | perché non ci lasciamo abbagliare d'alcune vane apparenze 53 I, II, III | perché in ciò avesse preso abbaglio quest'incomparabile filosofo, 54 I, I, IV | Dio pratticato da Noè, non abbandonandosi nell'idolatria e serbando 55 III, II, VI | sgomentarono, dicendo che S. Pietro abbandonò quella cattedra e la trasferì 56 III, II, IV | era quella d'innalzare ed abbassare le sedi de' vescovi, quindi 57 II, 0, Int | assicura san Paolo. Egli dovea abbattere totalmente la spiritual 58 | abbian 59 I, I, IV | imperi, fecondità, ricchezze, abbondanza, sapienza ed altre terrene 60 II, 0, Int | giusti; e siccome un tempo abbondò il peccato, così ora soprabbonderà 61 III, II, Ital| prima che Costantino Magno abbracciasse la religion cristiana, era 62 III, II, V | medesimo. Ciocché poi fu abbracciato dal consenso della Chiesa 63 III, II, Ital| al vicario di Roma, che abbracciavano non pur molte regioni mediterranee 64 I, II, III | non poté sfuggire però l'abbuso d'alcuni che vollero tirarla 65 I, II, II | instrumentum»: e nel lib. I De abdit., cap. 10, crede essere 66 II, 0, Int | sacerdote della stirpe di Abia, nato prodigiosamente da 67 I, I, IV | ne' più profondi e ciechi abissi dell'inferno, dove in compagnia 68 I, I, IV | credere primi uomini che abitarono le parti settentrionali 69 II, 0, Int | tutta la sua plenipotenza abitasse in lui affine di riconciliar 70 I, I, IV | vuole empìta la terra di abitatori, si fosse mantenuta la stessa 71 I, I, IV | e facendosi sotterra un'abitazione vi stette tre anni, credendolo 72 I, I, IV | altre due famiglie, anzi che abiterà negli stessi paesi destinati 73 III, II, VI | cap. XII, scorrendo con abito militare tutta la Siria, 74 III, II, 1 | del fondatore fu che si abolissero tutti i riti e cerimonie 75 I, I, IV | re, e tanti altri mali ed abominazioni che la corrotta religione 76 I, II, III | omnibus suis numeris fuerit absolutum. Sed nihilominus, ut ad 77 III, II, Ori | celebre al mondo per la famosa Accademia delle leggi ivi eretta, 78 III, II, IV | Quindi, quando infra di loro accadevano discordie o intorno alla 79 III, II, Ital| Franc. cap. IV, rapporta accaduto a' suoi , dell'attentato 80 III, II, Ital| decretum pro canone nicaeno acceperant. Atque ita porro porrectum 81 I, I, IV | transmigrationem ab Aegyptiis acceperit». Ed Erodoto, loc. cit., 82 III, II, VI | monstretur, ubi et nomen accepit religio christiana, et quae 83 III, II, Ital| soggiungendo: «Neque tum accepta ab africanis Patribus repulsa 84 III, II, Gall| posteriori, altra contesa si accese fra il vescovo di Bourges 85 I, I, IV | moriva, con suoni e canti l'accompagnavano alla sepoltura, e con gran 86 I, II, III | sia, e questo nome spiega acconciamente la sua divina essenza, poiché 87 III, II, VI | speciose apparenze e ben acconcie esaggerazioni ed accorte 88 II, 0, Int | di Dio dovea incarnarsi, accoppiando alla divina l'umana natura, 89 I, II, II | tempi ad una soda filosofia accoppiata una esatta notomia, ridotta 90 III, II, VI | possidebat». Nel che sono d'accordo tutti gl'altri istorici 91 III, II, VI | stata data occasione di accorrere a dar aiuto e sollievo a 92 III, II, VI | certamente gl'unici; ma essi più accortamente fecero di riportarla a S. 93 III, II, V | propria industria, ingegno ed accortezza, colla quale seppero poi 94 III, II, III | maggior splendore e lustro, ed accrescendosi sempre più quasi in infinito 95 III, II, Ori | questa nuova divisione ed accrescimento di due altre metropoli a 96 III, II, Ori | numero delle provincie indi accresciuti. Questi al vescovo d'Alessandria, 97 III, II | potuto somministrarci più accurate e copiose memorie per tessere 98 I, II, III | moto prescrisse con tanta accuratezza nella seconda parte dei 99 III, II, 1 | quell'arcivescovo con molta acerbità, secondo il solito stile 100 III, II, VI | si quae exoriantur per Achaiae, Thessaliae, Epiri Veteris, 101 I, I, IV | sorti corporee, terrestri, acquatili e volatili; e dopo aver 102 I, I, IV | di Semiramide cominciò ad acquistare nome d'imperio. Quindi a 103 III, II, VI | tempi di Tertulliano aveasi acquistata gran fama di dottrina e 104 III, II, Ori | antica metropoli, trovandosi acquistate già tutte le ragioni di 105 III, II, V | d'Occidente maravigliosi acquisti. Non passò adunque gran 106 III, II, VI | volta ne avea già fatto acquisto? E perché Antiochia non 107 I, II, II | v. 22 et 23. E S. Luca, Act. Apost., 17, 28, pur disse: « 108 I, II, II | non solum in animalibus in actione et partium nonnullarum regeneratione, 109 I, II, III | vero che si attendano le acute riflessioni di Newtone e 110 I, II, III | angustissimi intervalli, ed adattandosi le lor figure ad empire 111 I, II, III | bella ed ingegnosa che si adattano molto a proposito quei versi 112 I, II, III | abbia saputo trovarne uso ed adattarle a' suoi fini. Perciò si 113 II, 0, Int | valendosi per ispiegarlo e adattarlo alla loro intelligenza di 114 III, II, III | polizia della Chiesa si adattasse a quella dell'Imperio, secondo 115 I, II, III | impurità, non poteva essere adattata ed acconcia ad essere stabilita 116 I, II, III | cosa, quindi male vengono adattate queste loro frasi alla dottrina 117 III, II, V | imperatore nell'anno 451:, dove, addattando quelle medesime ragioni 118 I, II, III | aliquantum progressus haec addit: "Si quod est, id omnino 119 III, II, Ital| appunto il concilio niceno ci addita che dovesse riputarsi il 120 III, II, Ital| ed accorte maniere se ne additeranno ben mille e mille ne' princìpi 121 I, II, II | Cartesio fu il primo che ce ne additò la più verisimile e probabile 122 I, II, II | efficacia: quindi egli nell'addotto luogo distingue questo spirito 123 III, II, Ital| necessitatem collegas suos adegit», Cypr., Ep. LXXIV. Ora, 124 III, II, VI | Occidente ch'essi in Oriente adempivano, intorno ad aver cura e 125 III, II, 1 | pendere visa sunt; atque adeo maxima concilia de eorum 126 III, II, Ital| quicquid est, finiant, adhibiti ab eis ex consensu episcoporum 127 | adhuc 128 I, I, IV | avvertiti gli uomini con aditarle i fonti onde quelle attinsero 129 III, II, IV | Imperii; nec quatuor magnos administratores spirituales, convenientes 130 III, II, VI | iunioris Romae episcopatum administret. Iam tum enim urbs illa, 131 I, II, III | considerandis exercendum, Deumque ob admiranda eius opera suspiciendum: 132 I, I, IV | cordis in malum prona sunt ab adolescentia sua». Questi furono i perniciosi 133 III, II, 1 | separazione, che, sebbene adombrata ne' due precedenti secoli, 134 III, II, VI | astennero di farsela valere e adoperarla contro gl'istessi imperatori 135 III, II, Ital| scribens, eadem arte ipsum adoriretur et sardicensem pro vero 136 III, II, VI | suo vescovo a sommi onori, adornandolo del pallio, o sia manto 137 III, II, VI | niuno potesse in quelle adornarsi vescovo senza il loro permesso, 138 III, II, 1 | rispettosi. Di molti ornamenti adornò i vescovi delle sedi maggiori, 139 III, II, VI | venerationi habita» E papa Adriano, scrivendo all'imperator 140 I, II, III | omnia quae in hoc mundo adspectabili deprehendimus oriri potuisse 141 I, II, III | dice «omnia huius mundi adspectabilis corpora componi ostendemus: 142 I, II, III | triplicem hanc differentiam in adspectum incurrentem, non male ad 143 I, II, III | patres, aliumve nepotes ~adspicient: Deus est qui non mutatur 144 III, II, III | quelle dell'Imperio già adulto e grande, secondando la 145 III, II, VI | cagione Crisostomo, Omil. VI adv. Iud., chiamò Timoteo vescovo 146 I, I, IV | Quae est ista domus, quam aedificabitis mihi?"»; e di Geremia, il 147 III, II, VI | Petrus, et super hanc petram aedificabo Ecclesiam meam», e sopra 148 III, II, Ital| consuetudo servetur, ut vel ille Aegypti, vel hic suburbicariarum 149 I, I, IV | animal transmigrationem ab Aegyptiis acceperit». Ed Erodoto, 150 III, II, Ital| mores serventur, qui sunt in Aegypto, Lybia et Pentapoli, ut 151 I, II, III | magnitudine quam in motu inter se aequales». Egli adunque dalla materia, 152 I, II, III | ille qui constat omnimoda aequalitate: idcirco hic suppono omnes 153 I, II, II | marmoreo fert monstra sub aequore pontus.~I Greci che, come 154 I, II, III | coelos, qui solidissimi quasi aere fusi sunt?»: sarebbe ora 155 I, II, II | huius universitatis ponit aërem tenebrosum ac spiritu fetum, 156 I, II, II | fetum, seu mavis tenebrosi aëris flatum ac spiritum, caosque 157 I, II, II | spiritus corpus» e' dice «aethereum, caloris facultatumque sedes 158 I, II, III | Deus est qui non mutatur in aevo.~Strabone, reputando che 159 I, I, IV | così quella rozza gente, affermando che né esso, né alcuni di 160 I, II, III | nullum tempus mutationem affert». Leggasi ancora quanto 161 I, I, IV | più distinta della divina affezione e beneficenza verso coloro 162 I, II, III | princìpi onde formossi, affin di non offendere il commune 163 II, 0, Int | plenipotenza abitasse in lui affine di riconciliar seco per 164 I, I, IV | qui diis hominum figuram affingerent». Si vidde perciò i sagrifici, 165 I, I, IV | dovran essere tormentati ed afflitti; che l'essere stati alcuni 166 III, II, Ital| Leyderchero, De ecclesia affricana, vindicandolo di tutte le 167 III, II, Ital| patriarcale sopra le chiese affricane, le quali da' loro metropolitani 168 III, II, Ital| in Roma da Apiario, prete affricano, il quale da un sinodo essendo 169 III, II, VI | carthaginiensi tantum Ecclesiae, nec Africae, sed Occidentis omnibus 170 III, II, Ital| appellandum, a nullo inter Africam in communionem suscipiatur». 171 III, II, Ital| putaverint, non provocent nisi ad africana concilia, vel ad primates 172 III, II, III | sopra gli altri vescovi africani era manifesta l'eminenza 173 III, II, Ital| soggiungendo: «Neque tum accepta ab africanis Patribus repulsa obstitit 174 III, II, VI | Giornandes, Ennodio, Procopio, Agatia, e di chi no? Ed essendo 175 I, II, III | ut nempe tanto magis ad agendas ei gratias impellamur eiusque 176 I, I, IV | ducendo totamque noctem festam agendo venerari». E Diodoro Siciliano 177 III, II, 1 | cristiana. Nel qual inganno agevolmente vi entrò, poiché a' suoi 178 I, II, III | scorrendo impetuosamente aggitate per tutti quei angustissimi 179 I, II, III | mai fine.~A tutto ciò s'aggiunga che, secondo questa ipotesi, 180 I, II, III | quella che alle cose ci fa aggiungere i fini ed i rispetti, poiché, 181 I, II, III | parti de' suoi Princìpi aggiungerne due altre: nella quinta 182 III, II, Ital| Pentapoli, alle quali s'aggiunsero da poi l'Arcadia, la Tebaide, 183 III, II | che si vanti «se primum aggressum esse hoc argumentum», e 184 I, II, III | quelle parti più minute e più agili e preste, e che scorrendo 185 I, II, II | et animam quae iam actu agit»e che rimane poi ferma dal 186 I, II, II | totamque infusa per artus~mens agitat molem et magno se corpore 187 III, II, VI | delli dodici appostoli dell'agnello, non si legge che S. Pietro 188 III, II, V | amantissimorum episcoporum agnoscentes, eadem quoque et nos decernimus 189 III, II | i ventiquattro libri di Agrippa compilati contro l'eretico 190 III, II, Ital| ciò che si legge presso Ainemaro in veteribus formulis e 191 I, II, III | Mundum sempiternum esse aiunt, neque principium habuisse, 192 III, II, VI | occasione di accorrere a dar aiuto e sollievo a quelle chiese? 193 III, II, VI | distintamente concessa. N. Ales. tom. VI, p. 667, lit. A. 194 III, II, V | la costantinopolitana, l'alessandrina, l'antiochena e la gerosolimitana. 195 III, II, VI | Reg. Ep. 991, ad Eulogium Alexan., scrisse che li vescovi 196 III, II, Ital| versione ed epitome: «Et apud Alexandriam et in urbe Roma vetusta 197 III, II, VI | Atanasio, Orat. XXI: «quod cum alexandrino populo praefectus fuerit, 198 | alia 199 III, II, III | testimonianza di Erodoto Alicarnasseo, il quale nel lib. 4 della 200 | alicui 201 | alii 202 I, II, II | Ippocrate nel lib. De aliment. riconosce ancora nello 203 I, II, II | loco idoneo, et praesente alimento, ut vivens operatur et exercet 204 I, II, III | statuens; mutaretur enim alioqui: si autem mutaretur, sempiternum 205 I, II, II | vegetante anima conservatur et aliquandiu prolificum permanet, et 206 | aliquando 207 I, II, III | sempiternum id non esset". Inde aliquantum progressus haec addit: " 208 | aliquem 209 III, II, Ital| repulsa obstitit quominus aliquot post annis Leo papa, ad 210 | aliter 211 | aliud 212 | alium 213 I, II, III | Non alium videre patres, aliumve nepotes ~adspicient: Deus 214 | alius 215 III, II, Ital| diss. II, cap. III, e Lione Allaci, De occid. et orient. cons., 216 III, II, 1 | essi sottoponevano, ora allargandone, ora restringendone i confini. 217 III, II, V | incontro il constantinopolitano allega per sé le leggi ed il favore 218 I, II, II | i passi di Mosè di sopra allegati, primieramente perché, secondo 219 I, II, II | fa memoria Filone Biblio allegato da Eusebio, lib. I Praepar. 220 III, II, VI | Occidente che contro di lui si allegavano, così lo ripiglia e riprende 221 | alli 222 I, I, IV | dapoi cominciò fra essi ad allignare per le pompe de' funerali 223 | allor 224 II, 0, Int | nostri il piede,~e trarne l'alme a noi dovute in sorte, ~ 225 III, II, VI | fra camministretti, alpestri e disaggevoli, siasi potuto 226 I, II, II | Hoffstettero medico d'Aala, alquanti anni prima insegnò pure 227 III, II, VI | del pontificato romanoaltamente sentisse, e che s'ingegnò 228 I, II, II | spiritum, caosque turbidum altaque caligine circumfusum etc. 229 III, II, 1 | conoscenze ed intrigate altercazioni di oziosa sottilità delle 230 III, II, Ital| nulli convenit quidpiam in alterius procaciter patrare episcopi 231 I, II, III | cum ratione percipitur. Alterum hoc, quod oritur simul et 232 III, II, Gall| Bordeaux, della quale tratta Alteserra, Rer. aquit., lib. IV, cap. 233 | altresì 234 III, II, Ori | multiplicato in undeci, che altretanti metropolitani conobbero. 235 | altrettante 236 | altrettanti 237 III, II, Ori | vescovo sopra gl'altri tutti alzò il capo, e la sua chiesa, 238 III, II, V | centum et quinquaginta Dei amantissimorum episcoporum agnoscentes, 239 II, 0, Int | suoi regni. La più dura ed amara rimembranza fu quella che, 240 I, I, IV | credendolo i Traciani morto ed amaramente piangendolo. Al quarto anno 241 III, II, VI | doversi spogliare la prima per amarne la seconda? Innoltre, che 242 I, II, III | forma, sed coelum terram ambiens esse Deum, et omnia suo 243 I, I, IV | quod terram circumquaque ambit, solum Deum esse, cum cunctaque 244 III, II, Ital| sedizioni, tumulti ed alle ambizioni, e datigli a credere che 245 III, II, Ital| di maggioranza, siccome ambiziosamente fu da poi preteso.~Ma con 246 III, II, Ori | volte ributtavano le loro ambiziose domande; altre volte, in 247 III, II, III | innalzarla cotanto per l'amenità e piacevolezza del suo sito. 248 I, I, IV | Evangelio e di quelle parole: «Amice, non facio tibi iniuriam, 249 I, I, IV | uomo provenivano dalla sua amicizia o inimicizia, non eran nei 250 I, II, II | eadem postea singulis annis amissa folia et flores instaurat, 251 III, II, 1 | superbi ornamenti e pomposi ammanti, non di molti ministri, 252 III, II, Ital| cap. III sebbene par che ammetta per vere le apocrife epistole 253 III, II, 1 | facilmente persuaso, che ammettendola nell'Imperio e permettendo 254 I, II, III | conseguenza che dovesse ammettere per corpo anche lo spazio, 255 I, II, II | questi istessi filosofi ammettevano anche essi nell'universo 256 III, II, 1 | potestà che gli concedevano in amministrare l'esterior governo delle 257 III, II, IV | diocesi a loro sottoposte amministravano, siccome si vedrà chiaro 258 I, II, III | sarà gittato a terra quell'ammirando ed ingegnoso suo sistema. 259 I, II, III | prodotto senza architetto. Anzi ammiriamo piuttosto la sapienza ed 260 I, II, II | i semi della filosofia, ammisero ancora essi questo spirito 261 III, II | altre d'Eraclio, di Massimo, Ammonio, Trifone, Ippolito Africano, 262 III, II, VI | posuit, humanus non valet amovere conatus ... Ista igitur 263 I, I, IV | terra, e che avesse più ampi e dilatati confini, più 264 I, I, IV | proposito sarà da noi più ampiamente dimostrato.~Intanto, se 265 III, II, Ital| prop. II, inclina pure ad ampliar l'esarcato romano in tutte 266 III, II, V | procurando distendere ed ampliare i loro confini; ma anche 267 I, II, II | le dispute da Londra in Amsterdam, dove dallo Hoschio, discepolo 268 | An 269 III, II, Ori | due metropoli: Tarso ed Anazarbo. La Fenicia, divisa che 270 I, II, II | verità, fa che il padre Anchise l'esponga ad Enea suo figliuolo, 271 III, II, Ori | metropolitani, come a quel d'Ancira, di Sardica, di Nicomedia, 272 | anco 273 I, I, IV | posto tanto studio e cura di andar notando ne' gentili i loro 274 III, II, V | di quelle di Gerusalemme, andarono sempre più in decadenza, 275 I, I, IV | credevano che in quest'inferno andasse anima alcuna umana, siccome 276 I, I, IV | la terra, e di più sono andati investigando i cammini che 277 I, II, III | materia, e per conseguenza anderemo nell'infinito. Questo fece 278 III, II, Ital| gli diede Folco conte d'Angiò, ardì di far consacrare 279 II, 0, Int | dal celeste regno con gli angioli rubelli che lo seguirono, 280 III, II, Ital| della sua Histor. gent. Anglor., lib. II, cap. XXIX, lib. 281 III, II, VI | fossevi posto per pietra angolare. Quando gl'appostoli ricevettero 282 I, II, III | insieme la materia degl'angoli percossi e striturati, venne 283 I, I, IV | misera vita fra travagli ed angoscie, in tribolazioni, stenti 284 I, II, III | aggitate per tutti quei angustissimi intervalli, ed adattandosi 285 I, I, IV | platonici. Degl'Indi brach[m]ani e di altri popoli rozzi 286 I, II, II | Aristotile nel lib. 2 De generat. anim., cap. 3, attribuisce a 287 I, I, IV | tremor sit super cuncta animalia terrae et super omnes volucres 288 I, II, II | partibus; quod non solum in animalibus in actione et partium nonnullarum 289 I, II, II | interpreteris, nominetur; quod vis animalis in viventibus ab eo tanquam 290 I, II, II | semine multos profert tum animantes tum stirpes, at semen nihil 291 I, II, II | dominus Deus de humo cunctis animantibus terrae et universis volatilibus 292 I, I, IV | Et quod Pythagoras . . . animarum in quodvis animal transmigrationem 293 I, II, III | Quidquid est hoc, omnia animat, format, alit, auget, creat, / 294 I, II, II | sanguine caro, nisi caro ipsa animata sanguinem in carnem mutet, 295 I, II, II | animatum non esse principalem animati corporis causam, sed animatum 296 I, II, II | con Mosè che uno spirito animava l'universa carne sì degl' 297 I, I, IV | religione introdusse negli animi umani.~II~Non si annoverava 298 I, II, III | del mondo, avea egli in animo di proseguire intorno all' 299 III, II, Ital| Cod. Theod., lib. XI, De annona, leg. tit. 1. IX, Cave, 300 III, II, VI | dell'Illirico, dopo d'avere annoverato i tanti privilegi e prerogative 301 I, I, IV | negli animi umani.~II~Non si annoverava certamente fra i pochi articoli 302 III, II, VI | ecclesias, Christo domino annuente, censeant. Arripe itaque, 303 II, 0, Int | pervenne all'età di trent'anni, annunziando questo nuovo regno celeste 304 III, II, V | chiamò Mena, Epifanio ed Antemio ecumenici ed universali 305 III, II, VI | romano negl'onori dovesse anteporsi a tutti gl'altri vescovi, 306 I, II, II | dottrina, e per farla apparire antichissima, qual'era in verità, fa 307 I, I, IV | avuto i Gaditani, popoli antichissimi di Spagna, li quali «festis 308 III, II, Ital| Similiter autem et apud Antiochiam ceterasque provincias suis 309 II, 0, Int | tetrarca della Gallilea Erode Antipa e proconsule della Giudea 310 III, II, Ital| parole del suo can. 6: «Antiqui mores serventur, qui sunt 311 III, II, Ital| propriis episcopis, sicuti antiquitatis mos obtinet cum nostrae 312 III, II, VI | Ecclesia ipsa disposita, antiquitus observata et a sanctis universalibus 313 III, II, Ital| sub Deo supremus ipsorum antistes». Ed il venerabile Beda 314 III, II, 1 | custodivano per ciò nella Torre Antonina. E dell'imperator Giustiniano 315 III, II, Ital| nella prefazione del libro d'Antonio Augustino De emendat. Gratiani 316 III, II, Ital| episcopos, suis metropolitanis apertissime commiserunt. Prudentissime 317 III, II, VI | descritta da S. Giovanni, Apocal., XXI, la Chiesa trionfante 318 III, II, Ital| che ammetta per vere le apocrife epistole di Lione M. e di 319 III, II, 1 | Decreto di Graziano quest'apocrifo istromento. Quel che è certo 320 III, II | di Dionisio Corintio e di Apollinare Ieropolitano, e l'epistola 321 III, II | Panteno, di Rodano, Milziade, Apollonio, Serapione, Bacchilo e di 322 III, II | vescovo di Ieropoli, le Apologie di Quadrato Ateniese e di 323 I, II, II | 22 et 23. E S. Luca, Act. Apost., 17, 28, pur disse: «Cum 324 I, II, III | materia infinita. Né si appagarono dell'equivocazione dell' 325 I, II, II | duntaxat et convenienter apparat et instruit. Coelum in apparatam 326 I, II, II | apparat et instruit. Coelum in apparatam illam speciem summamque 327 III, II, Ital| Occidente, siccome con grandi apparati studiaronsi provare Emanuello 328 III, II, V | possono apprendersi. Quanto appare di fuori di pomposo, operoso, 329 I, I, IV | e semplici, senza molti apparecchi e pompa. Immolar le vittime 330 II, 0, Int | di questo vinto inferno apparecchiato pure agli uomini malvagi 331 III, II, VI | che loro somministrava un apparente dritto di poter stendere 332 I, II, II | istessa dottrina, e per farla apparire antichissima, qual'era in 333 III, II, IV | ha niente d'esterno, di appariscente ed operoso. Può sussistere 334 III, II, IV | dentro l'Imperio, così doveva appartenere l'ispezione sopra l'esterior 335 III, II, Gall| queste tre diocesi non si appartenevan punto a questi primi tempi 336 III, II | rimastici per misero avanzo, non appartengono dirittamente all'istoria 337 I, II, II | Nescio qualiter in utero meo apparuistis, etc.; singulorum membra 338 III, II, Ital| scilicet) qui putaverit appellandum, a nullo inter Africam in 339 III, II, Gall| il metropolitano di Lione appellasi primate, ritenendo assai 340 III, II, Ital| per quest'istesso furono appellate suburbicarie. Giacomo Gotofredo 341 III, II, Ori | chiamato esarca, siccome furono appellati tutti gl'altri che ressero 342 III, II, VI | urbs illa, non solum hanc appellationem meruerat et senatum et ordines 343 III, II, 1 | metropolitani. Cristiano Lupo, De appellationibus ad Cathedram S. Petri, dissert. 344 III, II, VI | potuerint, vel qui vocem appellationis emiserit, reservamus». Infine 345 I, II, III | la prima voce è il nome appellativo e la 2a è il proprio, gl' 346 III, II, Ori | questa ragione fu anch'egli appellato esarca, come quelli di Antiochia, 347 | appena 348 I, II, II | ultimi nostri tempi vi si applicarono con fervore e non senza 349 I, II, III | divertire soverchio l'altrui applicazione in cose cotanto minute e 350 III, II, VI | E questa credenza non si appoggia che ad una tradizione umana: 351 III, II, Ital| quali fondamenti si fosse appoggiato questo sì maestoso e splendido 352 III, II, V | suo ingrandimento non si appoggiavano alle leggi degl'imperatori, 353 III, II, III | confermassero. Talché si appone più al vero la sentenza 354 III, II, 1 | arcivescovi de' cristiani, siccome apponendosi al vero fu avvertito da 355 III, II, Ital| region., lib. I, cap. VII, si appose al vero dicendo che queste 356 I, II, II | Cartesio si fosse in ciò apposto al vero; ciò che esaminaremo 357 III, II, VI | sedi meritasse il titolo d'appostolica, il qual sopranome, che 358 II, 0, Int | regalem, atque dominium apprehendimus, et natura, propter quam 359 III, II, V | semplice feminetta possono apprendersi. Quanto appare di fuori 360 I, II, II | Omero molte cose dai Fenici apprese e trasportò ne' suoi poemi, 361 I, I, IV | serbando quella religione che appresero da Noè, tutta facile e semplice, 362 III, II, VI | romani pontefici seppero bene approfittarsi e studiarci poi tanto con 363 III, II, V | vescovo di Eraclea, ma ad appropriare a sé tutta la Tracia ch' 364 III, II, V | patriarchi di Costantinopoli si appropriarono questo titolo non prima 365 III, II, Ori | bisognò per dura necessità che approvasse la divisione. Ma, morto 366 III, II, VI | prima saltarsi quel fosso ed appurar bene quel fatto, se mai 367 III, II, Ital| Aquileia; Stercorius ab Apulia de Canusio; Severus ab Italia 368 I, II, II | Scrittura, che «ferebatur super aquas», «spiritu superne permeante». 369 III, II, Gall| quale tratta Alteserra, Rer. aquit., lib. IV, cap. IV. Talché 370 III, II, Gall| eccl. disc., diss. I. Nell'Aquitania, ne' tempi posteriori, altra 371 I, I, IV | Persae nec statuas nec aras erigunt; sacrificant in 372 III, II, VI | non sine tuo postulent arbitratu. Ita enim aut per tuam experientiam 373 I, II, III | natura, avesseli rivelati gli arcani di quella, ancorché dal 374 I, II, II | le conoscenze: e Pericle, Archelao ed Euripide suoi discepoli, 375 III, II, V | dioecesium a constantinopolitano archiepiscopo, convenientibus de more 376 III, II, 1 | sinagoghe, prescrivendo agli archisinagoghi leggi, com'è chiaro dal 377 I, II, II | efficacia, dicendo: «Virtutem architectonicam esse naturam quae in spiritu 378 III, II, 1 | 5° secolo a' primati ed arcivescovi de' cristiani, siccome apponendosi 379 III, II, IV | riposo e non si vedesse ardere tra sedizioni e tumulti, 380 III, II, Ital| diede Folco conte d'Angiò, ardì di far consacrare la chiesa 381 I, II, II | medico di Londra, fu sì ardito che, nel 1704, essendosi 382 III, II, 1 | pallio mandato al vescovo d'Arelate a' tempi di Giustiniano 383 III, II, VI | rovinasse così presto sì arenoso fondamento, si finse una 384 II, 0, Int | e portatolo avanti l'areopago gli domandavano: «Possumus 385 I, II, II | lib. 6 De inquir. verit., argum. 7, dice di più, che tutta 386 III, II | primum aggressum esse hoc argumentum», e nel lib. I, c. I, Hist. 387 III, II, V | degl'imperatori, ma ad altre argutezze e sottili invenzioni, quali 388 III, II, VI | Circa Iudaeos, pagan. et arian. et trac. X et XXIV in Iohan. 389 III, II, VI | tempo della persecuzione ariana sotto Valente, il quale 390 III, II | di Quadrato Ateniese e di Aristide, i ventiquattro libri di 391 III, II | Giustino, di Tertulliano, di Arnobio, di Teofilo, di Clemente, 392 III, II, VI | ostrogoti, ancorché fossero arriani, siccome è noto dall'opere 393 III, II, 1 | tranquillità le chiese, arricchitele di suppellettili e di poderi, 394 III, II, Ital| vescovo di quella chiesa, ed arrichendola di preziose suppellettili 395 III, II, VI | magnanimità in favorirla cotanto, arrichirla di beni mondani, di preziose 396 III, II, VI | domino annuente, censeant. Arripe itaque, dilectissime frater, 397 III, II, 1 | illibatezza de' costumi, perché si arrivasse a quella perfezione necessaria 398 II, 0, Int | battesimo dell'acqua, essendo arrivato all'età di circa trent'anni, 399 II, 0, Int | turbe con tutto ciò non arrivavano a capirlo, e maravigliando 400 II, 0, Int | poterlo conseguire quando arriverà, e se «in die novissimo», « 401 III, II, Ital| seppero ben reprimere l'arroganza, scrivendogli una grave 402 III, II, Gall| n'erano metropolitani, si arrogarono molte prerogative sopra 403 III, II, Gall| ragioni di metropolitano, s'arrogava molte prerogative sopra 404 III, II, VI | di quella potestà che s'arrogavano sopra l'Illirico. Ecco come 405 I, II, II | alit, totamque infusa per artus~mens agitat molem et magno 406 III, II, VI | sognò di ricorrere a que' arzigogoli e cavilli su '1 «Tibi dabo 407 II, 0, Int | supremum caeleste regnum ascendimus. Coelos pervasimus, thronum 408 II, 0, Int | recitata nel festivo dell'ascensione del Signore, quando si venne 409 II, 0, Int | semenza, ora dal fermento ascoso nella farina, ora dal tesoro 410 III, II, VI | Cretam, Thimotheo quae per Asiam disponat, commisit ... Divinitus 411 III, II, V | existentem: ut et ponticae et asianae et thraciae dioecesis metropolitani 412 III, II, III | Ecclesia, immo gens fere tota asiatica»; siccome del vescovo di 413 II, 0, Int | fossero intanto trattenute ad aspettarvi; né infine ci dimenticaremo 414 II, 0, Int | origine.~Questo fu quell'aspettato messia che dovea Iddio mandare 415 III, II, VI | possumus, quod ipse nobis aspiraverit rescribamus; ut cognitioni 416 III, II, V | scrivendone e portandone aspre doglianze dapertutto, siccome 417 III, II, VI | tenne questa maniera, né gl'assalti furono tutti in un tempo 418 III, II, VI | Hyerosol. se ne purga, assegnando aggiunta questa istessa 419 III, II, Ori | imperiali; e lettosi nell'assemblea il canone del concilio niceno, 420 II, 0, Int | vivificati, secondo che ce ne assicura san Paolo. Egli dovea abbattere 421 I, II, III | ragione istessa non potremo assignarli principio alcuno, poiché 422 I, I, IV | veduto che l'imperio degl'Assiri fu posteriore, poiché a' 423 I, I, IV | diviso in quattro dinastie, l'Assiria era divisa in piccioli e 424 III, II, Ital| messo, il quale dovesse assistere all'elezione, la quale si 425 I, II, III | mondo era assorto, e che assordava tutti co' suoi alti e strepitosi 426 I, II, III | onde tutto il mondo era assorto, e che assordava tutti co' 427 III, II, Ital| pontefice Zosimo pretendeva assumerne la cognizione, sforzandosi 428 I, II, III | tirando innanzi il suo assunto. Ciascuno o il sa o potrà 429 III, II, Ital| introdurre, e perciò che se n'astenesse, dicendogli: «Executores 430 I, I, IV | sagrifici, e perciò che si astenessero dal sangue de' medesimi. 431 III, II, Ital| M. il vescovo di Roma s'astenne sempre nell'ordinazione 432 III, II, VI | profonde radici, sicché non s'astennero di farsela valere e adoperarla 433 I, II, II | globum lunae titaniaque astra ~spiritus intus alit, totamque 434 I, II, II | imposture di infelici ed astratti filosofi. I medici inglesi 435 I, I, IV | potranno pregiarsi della sola astronomia, nella quale furono i primi 436 III, II, VI | e rispetto Teodorico ed Atalarico re d'Italia, e tutti gl' 437 III, II | de' Giudei. Altri, come Atenagora, Ireneo, Cipriano, Origene, 438 II, 0, Int | sembrò a' gentili; ed in Atene, quando que' filosofi epicurei 439 III, II | le Apologie di Quadrato Ateniese e di Aristide, i ventiquattro 440 III, II, Ital| Italia», infra gl'altri da Attanasio nell'Epist. ad solitar., 441 I, II, III | ramose, aventi figure meno atte al moto. Questi egli chiama « 442 I, II, III | Ma è altresì vero che si attendano le acute riflessioni di 443 III, II, VI | gauderet». Chi seriamente attenderà a quest'espressioni non 444 III, II, V | Costantinopoli, non questi attendesse sopra le sue provincie, 445 III, II, VI | pontefici romani non vollero attenersi a queste, ma per rendere 446 III, II, Ital| accaduto a' suoi , dell'attentato che fece il pontefice Giovanni 447 I, I, IV | uomini avessero seriamente atteso ai successi che si narrano 448 I, I, IV | aditarle i fonti onde quelle attinsero la loro religione e culto? 449 I, II, II | abbia un altro principio attivo per cui si produchino tutti 450 I, II, II | anima in semine latens ex attracta materia corpus plantae fabricat, 451 III, II, V | provincie al vicariato di Roma attribuite.~Il vescovo di Roma aveva 452 III, II, Gall| ancorché prima questo titolo si attribuiva indifferentemente a tutti 453 I, II, III | malizia siano modificazioni ed attributi della sostanza, la quale 454 I, II, III | sostanza, alla quale aggiunto l'attributo di longo, lato e profondo, 455 III, II, VI | magnificentia hoc eidem attributum, quam quod prima primi apostoli 456 III, II, Ital| controversia maxima illius synodi auctoritas pro hac sententia passim 457 III, II, Ori | aliqua civitas ab imperatoria auctoritate innovata fuerit, civiles 458 III, II, VI | examine vindicemus. Ut enim auctoritatem tuam vice nostra te exercere 459 III, II, Ital| privilegia ac suae dignitates et auctoritates ecclesiis serventur». E, 460 III, II, Ital| mos obtinet cum nostrae auctoritatis assensu, facias consecrari, 461 III, II, VI | tempo, non v'è dubbio che audace, temeraria, difficile, anzi 462 III, II, V | Magno, gliele contrastò audacemente.Il consimile fecero i suoi 463 III, II, Ital| fuerint, vicini episcopi eos audiant; et inter eos, quicquid 464 III, II, VI | praesidentem B. Innocentium si audire voluisses, iam tunc periculosam 465 I, II, III | prius aures~quam sonus est auditus, et omnia denique membra~ 466 I, II, III | di Verulamio, lib. 3 De augm. scient., cap. 4, che fu 467 III, II, 1 | popolo si rendessero più augusti e rispettosi. Di molti ornamenti 468 III, II, Ital| prefazione del libro d'Antonio Augustino De emendat. Gratiani dimostrò 469 III, II | Istoria miscella, Socrate, Aurelio Vittore, Sulpizio Severo, 470 I, II, III | multoque creatae sunt prius aures~quam sonus est auditus, 471 I, I, IV | humanum genus est avidum nimis auricularum»; quindi fu facile da questa 472 III, II, VI | etiam orientali omni atque australi et septentrionali orae praefectus 473 III, II, Ital| pontifici romano concessisse. Authore scilicet Leone, a quo sardicense 474 III, II, Ori | asiana divenne una delle autocefale come quella che né al patriarca 475 III, II, 1 | fossero non men numerosi che autorevoli e maestosi. Sopra i quali, 476 III, II | istoria ecclesiastica, essendo autori ad altro intesi. I trattati 477 III, II, VI | disaggevoli, siasi potuto avanzar tanto, e, superati tanti 478 III, II | sol rimastici per misero avanzo, non appartengono dirittamente 479 III, II, V | lib. I, tit. II, c. XXIV, s'avanzò sino a chiamare la Chiesa 480 III, II, VI | a' tempi di Tertulliano aveasi acquistata gran fama di 481 | avendola 482 | aventi 483 III, II, Ital| chiaro più innanzi.~Or, chi averà innanzi gl'occhi questa 484 | averci 485 III, II | precedenti secoli, le quali averebbero potuto somministrarci più 486 III, II | Cristo 324. Rufino, dopo averla tradotta in latino, vi aggiunse 487 I, II, II | intelligentiam». Alcuni altri con Averroe e Scoto «vim coelestem» 488 III, II, V | la memoria che serbava d'avervi S. Pietro, capo degl'appostoli, 489 I, II, III | autore e fabro della natura, avesseli rivelati gli arcani di quella, 490 I, II, II | operari queat».~Altri con Avicenna chiamarono la virtù architetonica 491 I, I, IV | portentoso, fu da alcuni avidamente abbracciata e trasportata 492 I, I, IV | Ut omne humanum genus est avidum nimis auricularum»; quindi 493 III, II, 1 | stabiliti ne' concili ed avvalorati dalle leggi degli imperatori, 494 III, II, IV | prescritta e non si disputasse l'avvantaggio sopra tali articoli. Per 495 III, II, Gall| provincie, nel medesimo tempo avvanzandosi e crescendo sopra l'altre, 496 III, II | favole e menzogne, quante gli avveduti e diligenti scrittori hanno 497 III, II, Ital| dimostra accuratamente l'avvedutissimo Dupino, loc. cit. Onde, 498 I, I, IV | suo sdegno perché non gli avvenga male, e per pregarlo che 499 III, II, Ori | altri affari, come suole avvenire, tutti i provinciali ricorrevano; 500 I, II, II | per vie communi e naturali avvenissero; e per secondo, presso i 501 III, II | mutazioni e cangiamenti che non avvennero ne' passati secoli, mentre 502 III, II, III | maraviglia se altrimenti fosse avvenuto. Poiché, chiunque si porrà


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