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Pietro Giannone
Il Triregno

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


103-avven | avver-convo | coper-eserc | esili-immo | immol-menzo | meo-perdu | peren-recip | recit-soffe | soffr-ult | ultim-zonar

     Libro, Parte,  Capitolo
503 III, II, VI | successe; poiché, come s'è avverato nel IX secolo, Niccolò I 504 II, 0, Int | regno, del tempo quando avverrà, del luogo ove sia e che 505 III, II, Ori | fu Apamea. E qui bisogna avvertire per quel che poi diremo 506 I, I, IV | posteri? perché non far avvertiti gli uomini con aditarle 507 III, II, VI | Cui Ecclesiae praesidentem B. Innocentium si audire voluisses, 508 III, II | Milziade, Apollonio, Serapione, Bacchilo e di Policrate vescovo di 509 I, I, IV | favoleggiare sopra Cerere e Bacco, a cui diedero il principato 510 I, II, III | cosa saviamente ponderò Bacon di Verulamio, lib. 3 De 511 III, II, 1 | uno di essi, rapportato da Balsamone, si legge che Costantino 512 III, II, V | dioecesium quae sunt inter barbaros a praedicto throno sanctissimae 513 III, II | Musano, di Modesto e di Bardasane? Ove quelle di Panteno, 514 I, I, IV | tum alii (intendendo de' bardi e de' vati) animam interitus 515 III, II, Ital| ne' Bruzi, di Taranto e Bari in Puglia e Calabria, di 516 III, II, VI | ponendola per fondamento e base di quella potestà che s' 517 III, II | compilati contro l'eretico Basilide, i cinque libri di Egisippo, 518 III, II, V | nella Tracia. L'imperator Basilisco, in un suo editto rapportato 519 III, II, VI | impugnarono ne' tempi più bassi, superstiziosi ed incolti.~ 520 I, II, III | Cartesio e la sua meccanica non basta a far che i corpi celesti 521 III, II, Ill | trattaremo. E, potendo fin qui bastare ciò che brevemente della 522 III, II, 1 | meno multiplici e pomposi, bastavano pochi ministri, perché tutte 523 I, II, III | che ci circondano, poiché basterà che nel nostro cerebro, 524 III, II, VI | Cornelio centurione ed aver ivi battezati que' gentili i quali non 525 II, 0, Int | acqua, così costui avrebbe battezzato nel fuoco e nello spirito.~ 526 II, 0, Int | credere; e che siccome egli battezzava nell'acqua, così costui 527 III, II, VI | privilegia, Christi ore in beato Petro firmata, in Ecclesia 528 III, II, Ital| antistes». Ed il venerabile Beda in più luoghi della sua 529 I, II, III | sarebbe ora certamente beffato e deriso chi, parlando filosoficamente, 530 I, I, IV | avevano statue, anzi si beffavano di coloro che simili cose 531 III, II, VI | Natal d'Alessandro è presa a beffe e riputato un favoloso sogno. 532 II, 0, Int | e di vil fango nati:~ne' bei seggi celesti ha l'uom chiamato ~ 533 I, I, IV | anche con altro nome di Beleizim, al quale, siccome rapporta 534 III, II, Ital| comprese la Germania ed il Belgio, se ne leggono le prove 535 I, II, III | Certamente che l'ipotesi è così bella ed ingegnosa che si adattano 536 III, II, VI | detto il Magno. Ecco le belle e speciose ragioni d'Innocenzio 537 III, II, Ital| consacrare la chiesa di Belluge bello loco della diocesi 538 I, II, III | le cose; nel che, oltre Benedetto Spinosa, ch'ha questa dottrina 539 I, I, IV | servorum erit fratribus suis. Benedictus dominus Deus Sem. Sit Canaam 540 I, I, IV | cari e meritevoli della sua benedizione. Donde ne seguiva che coloro 541 I, I, IV | della divina affezione e beneficenza verso coloro ch'eran a Dio 542 I, II, III | creatore, e Seneca, lib. 6 De beneficiis, cap. 7, scrisse pure: « 543 III, II, Ital| Pellegrino, De finib. Ducat. benev., diss. II, dagl'atti del 544 I, II, II | Iddio, si arriva a concepire benissimo la sua efficacia, e che 545 I, II, III | mangiare della sua carne e bere del suo sangue, e moltiplicarsi 546 III, II, VI | et ad Galat. cap. I, S. Bernardo e tanti altri gravi e seri 547 III, II, VI | fece nella Cilicia, in Beroe, Seropoli, Calcide, Edessa 548 I, I, IV | tra quelle rozze genti e bestiali prese in breve grandissimo 549 I, II, II | soggiunge: «Et fecit Deus bestias terrae iuxta species suas 550 I, I, IV | sino a formar simulacri di bestie ed attribuirle a Dio; talché 551 II, 0, Int | della Gallilea, nato in Betelem di Giudea, mentre i suoi 552 II, 0, Int | descrivere i loro nomi in Betlemme, città della stirpe di Davide, 553 III, II, III | Cristiano Lupo, di Usserio, Bevereggio, Schelstrate ed altri, li 554 I, I, IV | portava diceva cantando: «Bevete, rallegratevi e datevi diletto, 555 I, II, II | di cui fa memoria Filone Biblio allegato da Eusebio, lib. 556 III, II, V | Not. ad Sozom., e Dupino, Biblioth., vol. III, in Vita Chrisost., 557 III, II, Ital| 356, ed ultimamente dal Bingam, il quale nel lib. IX, cap. 558 III, II, VI | diaconi ed anche vescovi, bisognando.~Il vescovo di Roma per 559 I, II, III | filosofo, che i di loro sistemi bizzarri, vani e fantastici.~Ciò 560 I, I, IV | Filostrato, rapportato da Boccarto in Canaam, lib. I, cap. 561 III, II, VI | epist. Pelag. in praefat. ad Bonifac: «communis est nobis omnibus, 562 I, II, III | dottamente dicendo al lib. de bono: «"Quod enim est, id sempiternum 563 I, II, III | non voglia dirsi che la bontà e la malizia siano modificazioni 564 III, II, Gall| vescovo di Bourges e quello di Bordeaux, della quale tratta Alteserra, 565 III, II, Gall| accese fra il vescovo di Bourges e quello di Bordeaux, della 566 I, I, IV | parlando nel lib. 15 di questi bracamani filosofi, non poté negare 567 I, I, IV | portarono i platonici. Degl'Indi brach[m]ani e di altri popoli 568 III, II, Ital| Verona, Aquileia, Ravenna, Brescia e Milano erano nelle provincie 569 III, II, V | rapportati da Liberato, in Breviar., c. XIII, e, quel che è 570 III, II, VI | successori, si fece passare ne' breviari romani, perché, tra' divini 571 III, II, Ital| da Watsanio,» De Eccl. Brit. antiq. libertate, thes. 572 III, II, Ital| rapporta Spelman, Concil. Britan., A. DCI, tom. I, p. 108, 573 III, II, Ital| Cave, Stillingfleet, Orig. Brittan., cap. V, p. 356, ed ultimamente 574 III, II, Ital| investigatori dell'antichità brittaniche, siccome infra gl'altri 575 III, II, Ital| Ravenna; Ursacius ab Italia de Brixia; Protasius ab Italia de 576 I, II, III | solidissimi e come rame o bronzo fusi.~Inoltre Cartesio tirò 577 I, I, IV | Erodoto, lib. 4, cap. 6, brutalmente sacrificavano uomini vivi, 578 I, II, III | esser lontano ogni inganno e bugia, prestargli intera fede 579 I, I, IV | inimicizia, non eran nei buoni che prosperità mondane, 580 I, II, III | nuovi. Tra gl'inglesi Tomaso Burnet ne immaginò un altro, e 581 I, II, III | movesse. Parimenti Elieu Buzite, amico di Giob, parlò secondo 582 III, II, 1 | libro 15, c. ult. et 20, c.I, ci rende ancor testimonianza 583 | ca 584 I, I, IV | gran pompa e celebrità de' cadaveri all'altra sponda del fiume, 585 I, II, III | sostanza corporea, e si caderà nella sentenza di Lucrezio, 586 I, I, IV | fabricavit: quod in Deum minime cadere formam humanam; sed coelum 587 I, I, IV | dettami di Dio sopra la caducità dell'uomo, il quale, siccome 588 II, 0, Int | que' vizi contratti per la caduta del primo uomo Adamo. Questi 589 III, II, IV | Imperio».~Ma costoro sono caduti in quest'errore perché, 590 II, 0, Int | eramus digni, ad supremum caeleste regnum ascendimus. Coelos 591 III, II, Ital| dignitatem apostolicae sedis, caeteris in orbe constitutis reverentior 592 I, I, IV | chiamavano Iao.~Per questa caggione leggiamo essersi da' più 593 III, II | niun è che dubiti che la cagion potissima di tanta variazione 594 III, II, Ori | pretendendo che ciò non dovesse cagionar detrimento alcuno alle ragioni 595 III, II, IV | allo Stato quando siano cagionati per causa di religione, 596 I, II, III | Oreb, Dio gli commandò che, calato in Egitto, dicesse al popolo 597 III, II, VI | le cui orme furono da poi calcate da Costante e Costanzo suoi 598 III, II, VI | Cilicia, in Beroe, Seropoli, Calcide, Edessa ed in altre città; 599 I, II, II | dissero Vulcano, poiché il caldo molto conferisce alla perfezione 600 I, II, II | caosque turbidum altaque caligine circumfusum etc. Is quidem 601 I, II, II | sint semina, videlicet quod calor vocatur, idque non ignis, 602 I, II, II | distingue questo spirito o sia calore del seme dalla natura nella 603 I, II, II | architetonica la chiama ora «nativum calorem», ora «insitum temperamentum», 604 I, II, II | corpus» e' dice «aethereum, caloris facultatumque sedes et vinculum 605 III, II | raggirano o a difendersi dalle calunnie e criminazioni delle quali 606 I, I, IV | gli fu tramandata da Sem, Cam ed Iafet suoi figliuoli, 607 I, II, III | alcuni, per rendere il contro cambio ai nostri teologi, han detto 608 II, 0, Int | sue membra che di peli di camelo, il quale andava gridando 609 III, II, Ital| rapportate a questa occasione da Camillo Pellegrino, De finib. Ducat. 610 III, II, Ital| sottoscrissero così: «Ianuarius a Campania de Benevento; Maximus a 611 II, 0, Int | dalla zizania cresciuta ne' campi, ora dalla buona semenza, 612 III, II, VI | S. Paolo, il più forte campione della fede di Cristo, trascielto 613 I, II, II | Principio coelum ac terras camposque liquentes ~lucentemque globum 614 I, II, III | qualsivogliono figure, possono cancellarsi o variarsi, ma non giammai 615 III, II, III | nuova Roma, siccome da lui, cancellato il nome di Bisanzio, si 616 III, II, Ital| Oriente, che la riverenza si cangiasse in superiorità, e che innalzasse 617 III, II, V | decreta ubique sequentes, et canonem, qui nuper lectus est, centum 618 III, II, Ital| dubitare veteres et nicaenos canones de fide et praesulibus Ecclesiae 619 III, II, V | ordinante, quemadmodum divinis canonibus est traditum. Ordinari autem, 620 III, II, Ital| licet transgredi in aliquo canonici moderaminis tenorem. Sicut 621 III, II, Ital| Dissert. De recta Niceni Canonis VI intelligentia, e Claudio 622 III, II, Ital| Benevento, di Lucca e di Canosa, le quali città erano nelle 623 I, I, IV | colui che lo portava diceva cantando: «Bevete, rallegratevi e 624 I, I, IV | loro moriva, con suoni e canti l'accompagnavano alla sepoltura, 625 I, I, IV | Spagna, li quali «festis cantibus (ei dice) hominum mortem 626 I, II, III | carme consegrato ad Augusto, cantò pure:~Omnia mortali mutantur 627 III, II, Ital| Stercorius ab Apulia de Canusio; Severus ab Italia de Ravenna; 628 I, II, II | aëris flatum ac spiritum, caosque turbidum altaque caligine 629 I, I, IV | definito tempore denuo vitam capessant». E Strabone, lib. 4 Geogr., 630 III, II | superiorum trita esset via quam capessebat». E, deducendola da' princìpi 631 I, II, III | intelligentia cum ratione capiatur"». Leggasi quel savissimo 632 I, II, III | create, non potendo ciò capire, sul pregiudizio che da 633 I, I, IV | sicché tutti non potessero capirla e praticarla. Ella era tutta 634 II, 0, Int | tutto ciò non arrivavano a capirlo, e maravigliando fra sé 635 III, II, VI | raguardevole dell'Imperio e la capitale di tutta l'Asia, donde la 636 I, II, III | cagioni finali inventate a capriccio, fingendo in ciascheduna 637 I, I, IV | crudele e scritta con sì fieri caratteri di sangue? Essi presto si 638 I, II, II | sanguine animal, si semen anima careat». Soggiungendo poco da poi: « 639 III, II, Ital| quivi la croce di Cristo, e careggiando Silvestro che si trovava 640 I, II, III | quod est; id sine dubio carere ortu statuens; mutaretur 641 I, II, III | quod ortu simul interituque caret, cui nullum tempus mutationem 642 III, II, Ori | Pisidia, Licaonia, Licia, Caria, e la Frigia, che in due 643 I, II, III | in quel suo elegantissimo carme consegrato ad Augusto, cantò 644 I, II, II | ipsa animata sanguinem in carnem mutet, multo minus fiet 645 III, II, Ital| formulis e presso Ivone Carnutense ep. LX, sono pur noti i 646 III, II, Ital| vicariato d'Italia; X. il cartaginese sopra l'Affrica; XI. quello 647 III, II, VI | universalis fuerit; neque enim carthaginiensi tantum Ecclesiae, nec Africae, 648 III, II, Ital| quod episcopo iustinianae Carthaginis africanae civitatis dedimus, 649 III, II, Ital| ritrovato proposto che in caso di gravame, per non far 650 III, II, VI | siccome è noto dall'opere di Cassiodoro, di Giornandes, Ennodio, 651 II, 0, Int | Iesus omnes civitates et castella, docens in synagogis eorum 652 II, 0, Int | scorrendo nelle città e castelli della Gallilea e della Giudea, 653 III, II, 1 | Lupo, De appellationibus ad Cathedram S. Petri, dissert. 2, cap. 654 I, I, IV | altre terrene felicità; nei cattivi, non altro che desolazione, 655 III, II, VI | sagre di tutto il mondo cattolico, in guisa che gli uomini 656 I, II, II | notitiam perveniamus, quid causae est cur semini animam non 657 I, II, III | unicam rationem totum illud causarum genus quod a fine peti solet, 658 III, II, VI | tuae committendam curam, causasque, si quae exoriantur per 659 III, II, Ital| ceteri inferiores clerici, in causis quas habuerint, si de iudiciis 660 I, II, III | molti pretesti e con gran cautela a filosofarne. Per non urtare 661 III, II, VI | ricorrere a que' arzigogoli e cavilli su '1 «Tibi dabo claves», 662 I, II, III | nostro cerebro, o nelle sue cavità o membrane, si trovi questo 663 I, II, III | divine rivelazioni dovea cedere ogni umano discorso, poiché, 664 III, II, VI | quaeque urbis Romae sedi non cederet, nisi quod illa in transitu 665 III, II | Teodorico Engelhusio, Niceforo, Cedreno, Zonara e tanti altri.~ 666 III, II, VI | apostolorum apud se fieri celeberrimum meruit, quaeque urbis Romae 667 I, I, IV | ei dice) hominum mortem celebrant». Ed Eliano, presso Eustazio, 668 III, II, 1 | cenacolo, una mensa per celebrare in commemorazione della 669 III, II, VI | officio (quamvis ipse in eo celsiore fastigio praemineas) specula 670 I, I, IV | narra de' settentrionali Celtiberi, lib. 7: «innominatum quemdam 671 III, II, VI | Christo domino annuente, censeant. Arripe itaque, dilectissime 672 III, II, 1 | siccome la mansuetudine nelle censure e correzioni. Tutto in breve 673 III, II, VI | entrato nella casa di Cornelio centurione ed aver ivi battezati que' 674 I, I, IV | popolo uscì fuor d'Egitto, cercando altra regione. «Affirmabat 675 III, II | cagioni, le quali invano si cercheranno in Eusebio Cesariense, il 676 I, II, III | poiché basterà che nel nostro cerebro, o nelle sue cavità o membrane, 677 I, I, IV | ed a favoleggiare sopra Cerere e Bacco, a cui diedero il 678 III, II, Ital| Ravenna «de pari cum papa certabat», e più contese di giurisdizione 679 | certe 680 II, 0, Int | editto della numerazione di Cesare Augusto in far descrivere 681 III, II, V | che, fatti convocare da' Cesari, maggiormente stabilirono 682 I, II, III | niuna sostanza sia, ma non cessaremo d'immaginarselo infinitamente 683 I, II, II | Creavitque Deus» e' dice «cete grandia et omnem animam 684 III, II, VI | principes Evangelii constituti ceterarum rerum causas necessitudinesque 685 III, II, Ital| autem et apud Antiochiam ceterasque provincias suis privilegia 686 III, II, Ital| presbyteri, diaconi vel ceteri inferiores clerici, in causis 687 I, II, III | risuonar nell'orecchio dio Chamo, dio Giano, dio Diri, e 688 I, II, III | e' dice «forte etiam ex chao per leges naturae idem ille 689 I, II, II | prodotto dal producente, chiamando quella virtù «natura che 690 III, II, Ital| dell'Imperio d'Oriente e chiamandola nuova Roma, per quest'istesso 691 III, II, Ital| Iberia, ch'ora communemente chiamano la Giorgia dell'Armenia, 692 I, I, IV | tante calamità e miserie che chiamansi effetti del peccato di Adamo 693 III, II, Ori | volle anche dal suo nome chiamarla Costantinopoli, il suo vescovo, 694 I, I, IV | alcuni non si sono ritenuti chiamarlo anche spinosista, perché 695 III, II, III | potesse ragionevolmente poi chiamarsi nuova Roma, siccome da lui, 696 III, II, Ital| suo nome, volendo che si chiamasse Giustiniano II, fu maggiormente 697 III, II, Ori | imperatore del torto fattogli, chiedendo che alla sua città, antica 698 III, II, VI | necessità, i vescovi senza chieder licenza alcuna potevano 699 I, II, III | è il proprio, gl'avrebbe chiesto qual era il nome proprio 700 I, I, IV | e tanti altri portenti e chimere: gli Egizi in quali frenesie 701 I, I, IV | restringere in sì brevi chiostri e dar forma e figura a chi 702 I, II, II | Giovanni Turpero ed Emondo Chishullo; passarono da poi le dispute 703 I, II, III | ancorché le porte fossero chiuse, darci a mangiare della 704 I, I, IV | portas cum totis familiis choreas ducendo totamque noctem 705 III, II, V | Biblioth., vol. III, in Vita Chrisost., emendano il numero de' 706 III, II, 1 | tempore quo imperatores christiani esse coeperunt, Ecclesiae 707 III, II, Ital| fraude ista pia, ut maximae christianorum parti persuasum sit nicaeni 708 III, II, VI | et oves universas, quas Christus sanguine suo et passione 709 III, II, 1 | inutili declamazioni e vane ciarle, che in argomenti solidi 710 I, II, II | madre, detta ancora la dea Cibelle; l'umido, intendendo dell' 711 II, 0, Int | uomo selvaggio, che non si cibò che di miele silvestre e 712 I, I, IV | movetur et vivit erit vobis in cibum: quasi olera virentia tradidi 713 I, II, III | Deum non esse sine natura». Cicerone ci ha conservato pure un 714 I, I, IV | Tartaro ne' più profondi e ciechi abissi dell'inferno, dove 715 I, I, IV | immolavano le loro ostie nelle cime de' monti altissimi a Giove, 716 I, II, II | essendosi esposto a pubblico cimento sostenne uno essere il principio 717 II, 0, Int | silvestre e di locuste, e non cinse le sue reni che di cuoio, 718 I, II, III | celesti abbiano quel moto circolare e periodico e che dovrebbero, 719 I, II, III | rotonde, per i vari moti circolari ch'ebbero. Da questo muoversi, 720 III, II, VI | quali non s'erano prima circoncisi.E S. Paolo più volte gli 721 III, II, Ital| cento miglia intorno lo circondava, così si manifesta ancora 722 I, I, IV | figura a chi non può essere circonscritto da alcun termine, né è capace 723 I, I, IV | aspettabile. Questo Dio non esser circoscritto da alcun termine o confine, 724 II, 0, Int | Evangelium regni»; ed altrove: «Circuibat Iesus omnes civitates et 725 III, II, Ital| ristretta forse in quel circuito che al prefetto della città 726 I, II, II | plasmaverunt me totum in circuitu»; e la savia e coraggiosa 727 I, I, IV | nuovamente formati, e questa circuizione dicevano farsi in termine 728 I, II, II | turbidum altaque caligine circumfusum etc. Is quidem rerum omnium 729 I, I, IV | sed coelum hoc quod terram circumquaque ambit, solum Deum esse, 730 III, II, Ori | auctoritate innovata fuerit, civiles et publicas formas ecclesiasticarum 731 I, I, IV | maggior antichità, culto, civiltà, e più sapienza nelle discipline 732 II, 0, Int | Circuibat Iesus omnes civitates et castella, docens in synagogis 733 III, II, VI | verum etiam contractus civium huius urbis, iuxta leges 734 III, II, 1 | ampio e talare, a guisa di clamide, che avea molto rapporto 735 I, II, II | sorsero, impugnandolo, Samuele Clarchio, Tomaso Millio, Giovanni 736 I, II, II | quasi parens existimetur; clarissimo quoque inter Graecos poetarum 737 III, II, Ital| diaconi vel ceteri inferiores clerici, in causis quas habuerint, 738 III, II, IV | de ss. Ecclesiis», «De clericis et haereticis», e non ad 739 III, II, Ital| Presbyterorum quoque et sequentium clericorum improba refugia, sicuti 740 III, II, V | tutto e scorrerla in ogni clima, siccome fecero gl'appostoli 741 III, II, V | costantinopolitano e calcedonense ne' codici de' canoni delle chiese, 742 I, II, II | con Averroe e Scoto «vim coelestem» ovvero «divinam virtutem». 743 I, I, IV | solem et cuncta denique coelestia».~Da ciò nacque che Strabone, 744 I, II, II | Igneus est ollis vigor et coelestis origo ~seminibus ...~Ma 745 I, II, II | semen nihil quidpiam sine coelo generat. Semen gignendi 746 III, II, 1 | imperatores christiani esse coeperunt, Ecclesiae negotia ex illorum 747 I, II, II | naturalibus philosophari coepit», Anassimandro suo discepolo, 748 I, II, II | nell'uomo un'altra sostanza cogitante e farla venire da fuori 749 I, II, II | sognate idee di sostanze cogitanti, immateriali ed incorporee, 750 I, I, IV | Gen., 8,21: «Sensus enim et cogitationes humani cordis in malum prona 751 I, II, III | quale per la sola nostra cogitazione, non già per li sensi e 752 I, I, IV | sunt filii Sem secundum cognationes et linguas et regiones in 753 III, II, VI | aspiraverit rescribamus; ut cognitioni nostrae pro traditione veteris 754 I, II, II | riuscito stendere anche le cognizioni; ed alcuni si sono ingegnati 755 III, II, Ital| Giustiniano «quam nostri nominis cognomine decorandam esse perspeximus, 756 I, II, III | nell'istesso luogo dicendo: «Cognoscimus praeterea hunc mundum, sive 757 I, II, III | mutantur lege creata,~nec se cognoscunt terrae vertentibus annis. ~ 758 III, II, Ital| consensum concorditer convenire cognoverit, a suis episcopis, sicuti 759 III, II, Ital| che il monaco Agostino fu colà mandato missionario di Roma, 760 III, II, Ital| obsequendi necessitatem collegas suos adegit», Cypr., Ep. 761 III, II, III | e le chiese non più già collegi illeciti, ma commendabili 762 III, II | da poi altri istorici e collettori, siccome l'autore dell'Istoria 763 III, II, VI | suo et passione quaesivit, colligere et fovere debemus». Per 764 I, I, IV | altari dove rinchiuderlo o collocarlo. Tutto il cielo, tutta la 765 I, II, III | sicché avesse ivi potuto collocarsi la principale sede della 766 III, II, Ital| cattedra veniva ad essere collocata. Ed i vescovi di Roma, sin 767 I, I, IV | sacrificavano uomini vivi, e lo collocavano sotto terra. Ed Erodoto 768 I, I, IV | un antico costume de' più colti e doviziosi Egizi, che usavano 769 I, I, IV | e dilatati confini, più colto degli altri, e dove la mondana 770 I, II, II | lei dipendente. Temistio, Com. De anima et 12 metaphisic., 771 III, II, Ital| sua novella 131, c. IV, comandando: «Simili quoque modo ius 772 III, II, Ital| né importava che potesse comandar gl'altri. Egli è però vero 773 III, II, Ori | imperatori espressamente lo comandassero; che siccome moltiplicavano 774 III, II, V | convocato in Bitinia per comando dell'imperatore nell'anno 775 III, II, V | Calcedonia era stato statuito, comandò il medesimo. Ciocché poi 776 III, II | tanti sognati numi, ovvero a combattere l'ostinazione e protervia 777 I, II, II | primieramente sopra di ciò combattuto tra Giovanni Lockio e Stillingfleto; 778 I, II, III | transmittant; terra, planetae ac cometae remittant: triplicem hanc 779 I, II, III | sole, nelle stelle e nelle comete si vede; quanto nella terra 780 I, II, III | et terram cum planetis et cometis ex tertio. Cum enim sol 781 III, II, III | imperatori, ma i canoni istessi, cominciandosi da quelli del concilio niceno, 782 III, II, III | costituiti in maggior eminenza, e cominciaron quindi a sentirsi i nomi 783 I, I, IV | fingersi tanti dii e semidii. E cominciata la faccenda in Egitto, trapassata 784 III, II, III | religion cristiana, e che cominciavano ad ergersi tempii ed altari, 785 III, II, V | convocato nell'anno 381 per commandamento di Teodosio Magno, furono 786 III, II, IV | reggesse e fosse il supremo commandante ed ispettore sopra tutti 787 I, II, III | esercito ebreo, se, invece di commandare al sole che si restasse, 788 III, II, IV | per causa di religione, commandavano che si detestassero le opinioni 789 I, II, III | Arabia sull'Oreb, Dio gli commandò che, calato in Egitto, dicesse 790 III, II, VI | omnes, nec ullus est in eis commemoratus a nobis Orientis episcopus? 791 III, II, 1 | una mensa per celebrare in commemorazione della sua passione e morte 792 III, II, III | già collegi illeciti, ma commendabili e santi, quindi ciò che 793 III, II, Ital| diocesi d'Italia fu a lui commessa, siccome erano gl'esarchi 794 III, II, Ori | diocesi a' propri vescovi si commette. Né, quando il vescovo di 795 III, II, VI | degl'altri appostoli che commettevano a' loro discepoli la cura 796 III, II, Ital| metropolitanis apertissime commiserunt. Prudentissime enim, iustissimeque 797 III, II, VI | quae per Asiam disponat, commisit ... Divinitus ergo haec 798 III, II, Ital| sottodiacono, al quale avea data commissione d'eseguire i suoi ordini, 799 III, II, VI | prudentiae gravitatique tuae committendam curam, causasque, si quae 800 III, II, 1 | c. 37, lo chiama perciò «communem episcopum». Questa distinzione 801 I, II, II | a Dio, ancorché per vie communi e naturali avvenissero; 802 I, II, III | della materia lo diede e communicò a' corpi, ed Iddio ce lo 803 III, II, Ital| a nullo inter Africam in communionem suscipiatur». Questo decreto 804 III, II, VI | nullatenus infringi, nullatenus commutari; quoniam fundamentum quod 805 I, I, IV | abissi dell'inferno, dove in compagnia de' neri e tristi diavoli 806 III, II, III | non più nascosta ma libera compariva al mondo, adattò le sue 807 I, II, III | Iao (Esod., 6, v. 2-3), e comparvi ad Abramo, ad Isaacco ed 808 II, 0, Int | stupivano in Gallilea i suoi compatrioti quando nelle sinagoghe di 809 I, II, II | singulorum membra non ego ipsa compegi; sed enim mundi creator, 810 III, II | il primo che cominciò a compilarne un giusto corpo d'istoria, 811 III, II | ventiquattro libri di Agrippa compilati contro l'eretico Basilide, 812 I, II, III | da' suoi principiati e non compiti trattati De homine et de 813 I, I, IV | e volatili; e dopo aver compìto questo giro entravano di 814 I, II, III | si fosse ridotta al suo compiuto fine, come si vede da' suoi 815 III, II, 1 | enim duos ecclesiastica compleri possunt»; onde non era da 816 I, II, III | et unitae esse debeant ad componendos homines, qui nobis similes 817 III, II, III | Gallie e l'Italia. Ciascuna componevasi di più diocesi, siccome 818 III, II, Ital| concilio niceno, facilmente comporrà la disputa insorta fra' 819 III, II, 1 | incombenza, sarebbe stata comportabile; ma ciò che in decorso di 820 I, II, III | che intercede tra le cose composte ed i loro primi princìpi 821 I, II, III | quali sostanze lo facesse composto.~~  ~ 822 I, II, II | una coeli forma potestate comprehendit, et innumerabilibus illa 823 I, I, IV | voler palesare; ma ben si comprende che voglia intendere di 824 I, II, III | facilità possono da noi comprendersi le cose ordinate e semplici, 825 III, II, Ital| vicario d'Italia ubbidiva, compresa da queste sette provincie, 826 III, II, 1 | patriarchi, da' quali fu comunicato a' metropolitani. Cristiano 827 III, II, VI | humanus non valet amovere conatus ... Ista igitur privilegia 828 I, II, II | in semine esse ab omnibus concedatur, animam etiam in eo esse 829 III, II, Ital| nell'istesso tempo gliela concede, vuol che non restino pregiudicati 830 III, II, 1 | si legge che Costantino concedé a Silvestro papa il pallio. 831 III, II, VI | fondamento Cristo stesso, che gli concedette a S. Pietro, e sopra di 832 III, II, 1 | questa potestà vicaria si concedeva quando si dava il pallio 833 III, II, 1 | vicaria lor potestà che gli concedevano in amministrare l'esterior 834 III, II, 1 | quello di Roma, che non concedevansi prima se non a' patrizi 835 III, II, 1 | genus imperialis indumenti, concedi non poterat absque consensu 836 III, II, Ital| chiese, secondo la facoltà concedutagli dagl'imperatori, nella quale 837 I, II, III | imaginando, non possiamo concepir fine, per la ragione istessa 838 I, II, III | profondo, non possiamo non concepirli che estensi e per conseguenza 839 I, II, II | sole, che non può affatto concepirsi; ed oltrecciò, ne diede 840 I, II, III | si rovescierà il sistema concepito intorno alla fabrica del 841 I, II, II | autem illae duae: seminis et conceptus vivificatio et partium omnium, 842 III, II, Ital| iudicandi ius pontifici romano concessisse. Authore scilicet Leone, 843 III, II, VI | appostoli, il quale niente conchiude al suo proposito: «Nec aliter» 844 III, II, Ital| parti persuasum sit nicaeni concilii decreto romanum primatum 845 I, II, II | gignendi rebus materiam concinne duntaxat et convenienter 846 I, II, III | quam in spatio qualicumque concipimus, eadem plane est cum idea 847 I, II, III | latum et profundum, recte concludamus illud esse substantiam: 848 I, II, III | quod vacuum supponitur est concludendum: quod nempe cum in eo sit 849 III, II, Ital| provato Pietro di Marca, De concor., lib. I, cap. III, 12, 850 I, II, II | ex sese» In brieve tutti concordano ne' semi essere questo spirito 851 I, II, II | seminibus ...~Ma non sono concordi in spiegare la natura e 852 III, II, Ital| voluntates atque consensum concorditer convenire cognoverit, a 853 III, II, VI | innalzarlo pure ad uguali onori, concorrendo in lui i motivi e la considerazione 854 III, II, Ital| aggiunse che vi dovesse ancora concorrere la sua autorità ed assenso. 855 III, II, VI | discipline fiorivano e dove concorrevano i più insigni domìni del 856 I, II, II | umori e dalle viscere per la concozione e preparazione, ma d'un 857 III, II, Ital| manifesto che non si lasciarono conculcare i loro diritti, impedendo 858 III, II, VI | perché, tra' divini uffizi conculcato e rammentato, niuno se ne 859 I, I, IV | conseguenza tutti siamo condannati a perdizione ed irreparabil 860 III, II, III | provincie dell'Imperio e le condizioni delle città metropoli di 861 III, II, VI | giustificare a que' la sua condotta, spezialmente quando gli 862 III, II, 1 | che Cristo ci lasciò, né conducevano alla morale e molto meno 863 I, II, III | morte, non avesse potuto condur a fine la meditata sua impresa, 864 III, II, VI | pontefici romani ad instituire, conferendoli con sottile ritrovato a' 865 III, II, Ital| concilio niceno, facendogli conferire cogl'originali che si conservavano 866 I, II, II | Vulcano, poiché il caldo molto conferisce alla perfezione della generazione; 867 III, II, 1 | insegna dell'autorità che gli conferivano sopra le loro provincie 868 III, II, Ital| monumenti rimastici di quest'età confermano che tal fosse l'autorità 869 III, II, V | ed i concili che glielo confermarono. I pontefici romani non 870 III, II, III | maggiormente la stabilissero e confermassero. Talché si appone più al 871 III, II, Ital| maggiormente stabilita e confermata per la sua novella 131, 872 III, II, Ori | tenor de' canoni antichi, confermati dalle leggi imperiali; e 873 I, I, IV | Questa istessa dominazione confermò a' figliuoli di Noè ed ai 874 I, II, II | Siccome bisogna eziandio confessare che i medici più moderni, 875 III, II, IV | concili per eretiche, si confessasse da tutti la tal credenza 876 III, II, VI | la «pietra» era Cristo, confessò a S. Pietro, e non l'istesso 877 III, II, V | sicché per le ragioni stesse, confondendosi a bello studio questa prerogativa 878 I, II, III | spinosista; che con Dio confondesse pure tutte le cose e credesse 879 I, II, III | esse quel buon uso che si conforma alla giustizia ed all'onestà, 880 III, II, V | dichiararsene capo e moderatore, conformandola alla polizia dell'Imperio, 881 III, II, IV | fondata non aveva mestieri di conformarsi coll'Imperio, né prender 882 I, II, II | que' filosofi fossero stati conformi a' sentimenti di Mosè palesatici 883 III, II, Ill | fin ora s'è detto, per la conformità ch'ebbe con quella dell' 884 III, II, 1 | suoi Padri che in ciò la confortavano e maggiormente ce l'invogliavano, 885 I, II, II | enim res omnes, inquit, confusae simul permixtaeque ab initio 886 I, II, III | explicandum; quia tamen confusio minus videtur convenire 887 I, II, III | semplice, dicendo che la confusione non può convenire colla 888 III, II, IV | sarebbe veduta in molte confusioni e disordini. Quindi, quando 889 III, II, Ital| cap. I, § XII Orig. eccl. confuta gl'argomenti di Schelfrate, 890 III, II | ed altri, furon rivolti a confutare gli errori e le sconce opinioni 891 III, II, 1 | tempi, si vide aver egli congiunto e restituito all'Imperio 892 I, II, II | capitolo precedente, onde si conosce che di nulla forza è la 893 III, II, IV | essi, come più periti, la conoscenza del dritto, perché risolvessero 894 I, I, IV | quelli che alcuno non ne conoscevano, e che molto tempo dapoi 895 I, II, III | dirsi che siano. Verità conosciuta eziandio dagli antichi filosofi, 896 I, II, III | mio Iaheuch (Iao) non fui conosciuto da essi loro».~Ed in vero 897 III, II, V | rendessero più ferme le loro conquiste, si fecero confermare questa 898 I, II, II | ultimamente fece Israele Conrado medico gedanense, siccome 899 III, II, Ital| Allaci, De occid. et orient. cons., lib. I, cap. IX. E Natal 900 III, II, Ital| conte d'Angiò, ardì di far consacrare la chiesa di Belluge bello 901 III, II, Ital| arcivescovo non avea voluta consacrarla, per essere stata fabbricata 902 III, II, Ital| ricercarsi, e che l'eletto si consacrasse pure come prima da' vescovi 903 III, II, Ital| siccome il romano non era consecrato dal vescovo di Milano, ma 904 I, II, III | suo elegantissimo carme consegrato ad Augusto, cantò pure:~ 905 I, I, IV | felicità o miseria, quindi per conseguir l'una e sfuggir l'altra 906 III, II, Ital| omnium voluntates atque consensum concorditer convenire cognoverit, 907 III, II, Ori | quoque parochiarum ordo consequatur». Quindi poi nacque che, 908 III, II, VI | Qua enim ratione, vel consequentia, aliis sedibus deferendum 909 III, II, VI | per poterla sostenere e conservare. Che dovendo questa Chiesa 910 III, II | ed alcuni altri che ce ne conservarono i soli nomi. I libri che, 911 III, II, IV | perché nell'Imperio fosse conservata pura e monda.~Ne' punti 912 III, II, Ori | metropolitano di Nicomedia conservati i privilegi della sua chiesa, 913 I, II, III | natura». Cicerone ci ha conservato pure un frammento di Pacuvio 914 I, II, II | manifestum est, vegetante anima conservatur et aliquandiu prolificum 915 III, II, Ital| conferire cogl'originali che si conservavano in Antiochia, Alessandria 916 I, II, II | essendo per lui altro la conservazione che una perenne e continua 917 III, II, Gall| Gallie se ne veggono delle considerabili, ma molto più nell'Affrica 918 I, II, III | ingenium nostrum in iis considerandis exercendum, Deumque ob admiranda 919 I, II, III | rispetti, poiché, se quelle si considerano fisicamente, non ci trovaremo 920 I, II, III | poco a poco sorgono, che considerarli come da Dio nell'origine 921 III, II, Ori | del vescovo d'Antiochia si considerava la potestà di metropolitano 922 III, II, VI | concorrendo in lui i motivi e la considerazione istessa che nel vescovo 923 III, II, 1 | interno, in esortazioni, consigli, preghiere, sermoni, niente 924 III, II, VI | dicendo che a colui furono consignate da Cristo le chiavi, e detto 925 III, II, VI | illud est finietur, aut tuo consilio ad nos usque perveniendum 926 III, II, V | contrastò audacemente.Il consimile fecero i suoi successori, 927 I, II, II | altri filosofi facessero consiste re la natura dell'uomo, 928 I, II, III | poiché, credendo che non consistesse in altro l'essenza del corpo 929 III, II, 1 | correzioni. Tutto in breve consisteva nell'interno, in esortazioni, 930 III, II, VI | quo regimen eius et summa consistit. Ex eius enim ecclesiastica 931 I, II, II | omnibus numeris integra conspiciuntur: quae propterea idem in 932 III, II, 1 | istesso, lib. I De vita Const., c. 37, lo chiama perciò « 933 I, II, III | est, atque eodem sese modo constanter habet etc. Maneat igitur 934 III, II, 1 | fabbricato molti secoli dopo Constantino, e quel Libro pontificale, 935 III, II, V | privilegiis sanctissimae Ecclesiae Constantinopolis novae Romae. Etenim antiquae 936 III, II, V | praedicto throno sanctissimae constantinopolitanae Ecclesiae ordinentur; unoquoque 937 I, II, III | facilior, quam ille qui constat omnimoda aequalitate: idcirco 938 III, II, Ital| episcopum se esse episcoporum constituit aut tyrannico terrore ad 939 I, II, III | interitus ortusque medio constituta, umbram sui dumtaxat aliquam 940 III, II, VI | ipsi principes Evangelii constituti ceterarum rerum causas necessitudinesque 941 III, II, Ital| sedis, caeteris in orbe constitutis reverentior habeatur; non 942 III, II, Ital| romanum primatum fuisse constitutum, ita ut in hac controversia 943 III, II, Ital| episcopo romano hoc est consuetum. Similiter, et in Antiochia 944 III, II, VI | definiri, relatio tua missa nos consulat, ut revelante Domino, cuius 945 III, II, VI | disterminatis ecclesiis discat consulendum, ut prudentiae gravitatique 946 III, II, VI | questa sede di Roma per consultare de' loro affari, così appartenenti 947 III, II, III | Oriente l'imperial sua sede, consumandovi il resto di sua vita, contento 948 II, 0, Int | Signore, quando si venne a consumare interamente il disegno della 949 II, 0, Int | in die novissimo», «in consummatione saeculi»; che sarà frattanto 950 III, II, VI | ista susceptum apud se consummatumque gauderet». Chi seriamente 951 I, I, IV | quali non penetrò questa contagione, mantennero l'antica e pura 952 III, II, Ital| moneta che gli diede Folco conte d'Angiò, ardì di far consacrare 953 III, II | quale, avendo potuto, come contemporaneo, darcene certe e sincere 954 III, II, Ital| uguagliarla e molto meno con lei contender di maggioranza, siccome 955 I, I, IV | convincono che tutte le nazioni, contenendosi nel vero culto di Dio pratticato 956 I, II, III | finsero, ma ch'egli solo contenesse in sé e cielo e terra e 957 III, II, VI | lib. I, cap. IV: «An ideo contennendos putas quia occidentalis 958 III, II, Ori | che quando i vescovi, non contenti della lor parocchia, volevano 959 III, II, V | pochi e semplici riti è contenuta ed i suoi precetti sono 960 III, II, Gall| tempi posteriori, altra contesa si accese fra il vescovo 961 I, II, II | mundus et omnia corporea continentur et moventur; cui Deus omnipotens 962 I, II, II | semine spumosoque corpore continetur, et natura (idest anima) 963 I, II, II | conservazione che una perenne e continua creazione. Così quando leggiamo 964 I, II, II | atto lo forma e così da poi continuando rimane forma e vita. Mostra 965 III, II, Ital| delle quali lunga istoria continuata per più secoli tessé l'accuratissimo 966 I, II, III | essere altro che uno spazio continuato, non potendosi concepire 967 III, II, VI | Roma, saviamente disse, Contr. epist. Pelag. in praefat. 968 III, II, VI | similiter habebat, verum etiam contractus civium huius urbis, iuxta 969 II, 0, Int | quale andava gridando per le contrade: «Poenitentiam agite; appropinquavit 970 I, II, II | acremente fra' diversi e contrari partiti. Fu primieramente 971 I, I, IV | dannata: anzi è apertamente contraria alle benedizioni che Iddio 972 III, II, Ori | Antiochia gliele avesse contrastate come a lui appartenenti.~ 973 III, II, V | Costantinopoli. Non se gli contrastava il primo onore per ragion 974 I, I, IV | divini onori. Ma gli Etiopi contrastavano questa prerogativa, i quali 975 III, II, V | assai più per le sedizioni e contrasti che sovente insorsero fra 976 III, II, Gall| provincia di Narbona fuvi gran contrasto fra i vescovi di Vienna 977 III, II, V | sopranome di Magno, gliele contrastò audacemente.Il consimile 978 II, 0, Int | purgare l'umanità di que' vizi contratti per la caduta del primo 979 III, II, VI | Agostino.~Per terzo non è da controvertirsi che il primo degl'imperatori 980 III, II, IV | esaminare da' vescovi i punti controvertiti di religione, lasciando 981 I, II, II | materiam concinne duntaxat et convenienter apparat et instruit. Coelum 982 III, II, IV | administratores spirituales, convenientes quatuor magnis status ministris, 983 III, II, V | constantinopolitano archiepiscopo, convenientibus de more electionibus et 984 III, II, III | a Roma lontane, più per convenienza era tollerata che permessa, 985 I, I, IV | o statue, riputando mal convenirsi di restringere in sì brevi 986 III, II, Ital| Salvatoris; ita generaliter nulli convenit quidpiam in alterius procaciter 987 I, I, IV | medesimi, siccome in molte cose convenivano co' Greci, così pure essi 988 III, II, VI | religio christiana, et quae conventum apostolorum apud se fieri 989 I, I, IV | sudore della sua fronte gli converrà mangiar il suo pane; che 990 I, I, IV | lungamente tra' Greci era conversato, e con Pitagora. Questi 991 III, II, VI | fermarsi in una città già convertita; e quantunque non fosse 992 III, II, Ital| se fra nazioni barbare convertite alla fede di Cristo sorgeva 993 III, II, Ori | poiché l'altre provincie convicine, essendo dentro i confini 994 I, II, III | certamente che a questo Dio conviene più che alle sue creature 995 I, II, II | Sennerto essere vigorosi e convincenti per prova evidente ne' semi 996 III, II, Ital| Alessandria e Constantinopoli, per convincere la frode di questa impostura 997 I, II, III | apertamente di ciò vien convinto Cartesio nell'istesso luogo 998 I, I, IV | facevan portare intorno a' convitati un morto fatto di legno, 999 I, I, IV | Egizi, che usavano ne' loro conviti, i quali nel fine della 1000 III, II, 1 | convocata fuere et adhuc convocantur». Quindi anticamente facevasi 1001 III, II, 1 | concilia de eorum scientia et convocata fuere et adhuc convocantur». 1002 III, II, Ital| questa diocesi e quelli convocati in Toleto, specialmente 1003 III, II, 1 | esterior polizia della Chiesa. Convocava egli per ciò i concili, 1004 III, II, V | Crisostomo, portatosi in Efeso, convocò ivi nel 401 un sinodo di


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