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Pietro Giannone
Il Triregno

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


103-avven | avver-convo | coper-eserc | esili-immo | immol-menzo | meo-perdu | peren-recip | recit-soffe | soffr-ult | ultim-zonar

     Libro, Parte,  Capitolo
2010 I, I, IV | molti apparecchi e pompa. Immolar le vittime a ciel scoverto, 2011 I, I, IV | prestargli sacrifici ed immolargli vittime, ma schietti, puri 2012 I, I, IV | cose facevano. Che perciò immolavano le loro ostie nelle cime 2013 I, I, IV | anticamente si facevano le immolazioni ed i sagrifici degli dei 2014 I, I, IV | invaluit, quod animae hominum immortales, in aliud ingressae corpus, 2015 I, I, IV | quasdam, quemadmodum Plato, de immortalitate animae et de iudiciis quae 2016 III, II, V | cieli e la terra non pur s'immuteranno, ma passeranno, ma la sua 2017 I, I, IV | sacrifici, della vittima che imolavano non lasciavano a' dii porzione 2018 III, II, 1 | Marca, De concord.... et Imp., lib. 6, cap. 6, 2, non 2019 III, II, Ital| metropolitani, in niente impacciandosene il vescovo di Roma, è pur 2020 III, II, VI | Pietro, e niun altro dovesse impacciarsene. E pure si valevano di armi 2021 III, II, Ori | abbracciava queste provincie. Né s'impacciò mai dell'Africa occidentale, 2022 III, II, Ital| conculcare i loro diritti, impedendo le appellazioni in Roma 2023 III, II, V | gelosi e tanto solleciti per impedire l'ingrandimento de' vescovi 2024 I, II, III | magis ad agendas ei gratias impellamur eiusque amore incendamur; 2025 III, II, Ital| Leo papa, ad Theodosium imperatorem scribens, eadem arte ipsum 2026 III, II, 1 | scrisse: «Ex illo tempore quo imperatores christiani esse coeperunt, 2027 III, II, Ori | etiam aliqua civitas ab imperatoria auctoritate innovata fuerit, 2028 I, II, III | dal corto suo intendere impercettibile, dovea, per l'autorità di 2029 III, II, Ori | confermati dalle leggi imperiali; e lettosi nell'assemblea 2030 III, II, Ital| decorandam esse perspeximus, imperialibus privilegiis exornata florescat». 2031 III, II, 1 | il pallio, essendo «genus imperialis indumenti, concedi non poterat 2032 III, II, IV | orientalis et occidentalis Imperii; nec quatuor magnos administratores 2033 III, II, 1 | già con stringimento ed impero alcuno, che era tutto degl' 2034 I, I, IV | e tante loro genealogie, imperoché, ei dice al lib. 2, c. 4, 2035 III, II, 1 | ed Erode da Claudio impetrò questa facoltà: di potergli 2036 I, II, III | preste, e che scorrendo impetuosamente aggitate per tutti quei 2037 I, II, III | soccombere, né resistere al impetuoso fiume onde tutto il mondo 2038 I, I, IV | non coelum et terram ego impleo?" dicit Dominus». Sicome 2039 I, II, III | nostro microcosmo, poco importando che si stabilisca questo 2040 II, 0, Int | morti, come punto più assai importante di quello che communemente 2041 III, II, Ital| sopra l'altrui diocesi, né importava che potesse comandar gl' 2042 I, I, IV | Maledictus Canaam». Ma che cosa importavano gli effetti di questa maledizione? 2043 I, I, IV | era appunto quello che Noè impose alla sua famiglia, e Mosè 2044 I, II, II | rationis et religionis contra imposturas philosophiae. Giovanni Tolando 2045 I, I, IV | fosse costui ed in tal guisa imposturasse i Traciani. Che che ne sia, 2046 I, I, IV | e con Pitagora. Questi imposturava così quella rozza gente, 2047 I, I, IV | fin dove s'estendevano le imprecazioni ed i flagelli minacciati 2048 I, II, III | leggi del moto che Iddio impresse alla materia; tutto fu prodotto 2049 I, II, III | dare e ricevere insieme le impressioni dei corpi che ci circondano, 2050 III, II, Ital| et sequentium clericorum improba refugia, sicuti te dignum 2051 I, II, III | ricevono, e perciò quelle impropriamente si dicono sustanze. E perciò 2052 III, II, Ital| Antiochia, sarebbe inetto ed improprio; molto meno diffondersi 2053 I, II, II | contro il quale sorsero, impugnandolo, Samuele Clarchio, Tomaso 2054 III, II, VI | furono l'ultime armi che s'impugnarono ne' tempi più bassi, superstiziosi 2055 I, II, III | ricettacolo di mucchi ed impurità, non poteva essere adattata 2056 III, II | quali erano da' gentili imputati i cristiani, o a declamare 2057 I, II, III | ea quae spatio quantumvis inani tribui solet» etc., quindi 2058 II, 0, Int | come figliuol di Dio dovea incarnarsi, accoppiando alla divina 2059 II, 0, Int | perciò questo suo figliuolo incarnato primo nato di tutte le creature, 2060 II, 0, Int | scopo principale di questa incarnazione che ogni cosa ristabilire 2061 I, II, III | impellamur eiusque amore incendamur; ac quamvis etiam suo sensu 2062 I, I, IV | rapporti volgari che da incerta fama pervenivano a loro 2063 III, II, Ital| dissert. XX, prop. II, inclina pure ad ampliar l'esarcato 2064 I, I, IV | uomini per proprio istinto inclinati al male e portati naturalmente 2065 I, II, III | del suo sistema, par che inclini eziandio Malebranche, poiché 2066 I, II, III | attribuiscono alla natura, includendo nella medesima tutto l'ampio 2067 I, II, III | del corpo, e' dice, non c'includiamo certamente moto alcuno, 2068 I, II, II | semine potentia animato inclusam». E Deusingio, lib. De ortu 2069 III, II, VI | bassi, superstiziosi ed incolti.~Ne' princìpi del V secolo 2070 I, II, III | saecula gentes,~at manet incolumis mundus, suaque omnia servat; ~ 2071 I, II, III | riprendere d'errore il Cartesio, incomparabilmente riesce più verisimile quello 2072 I, II, III | autem naturam esse immensam, incomprehensibilem, infinitam, ex hoc satis 2073 I, II, III | variabile e sempre mobile ed inconstante, le quali a riguardo del 2074 III, II, VI | traslazione, affinché più incontestabilmente passasse alla memoria dei 2075 III, II, VI | sedere. Ed ancorché qui pure incontrassero delle gravi difficultà da 2076 I, I, IV | tanto più chiari vestigi s'incontrono, ne' più vetusti popoli 2077 I, II, III | dalla sustanza divina, ch'è incorporea ed infinita, e della quale 2078 I, II, II | cogitanti, immateriali ed incorporee, che le riputano non senza 2079 I, II, III | et tanquam verum sumatur incorporeum esse, id quod est. Quaerit 2080 I, II, II | et quandiu integrum et incorruptum est in loco idoneo, et praesente 2081 I, II, III | princìpi semplicissimi ed incorruttibili. Questi l'avean per eterni, 2082 I, II, III | prodotto, non eterno ed increato, dicendo che Iddio non men 2083 III, II | poiché di più favolosi ed incredibili racconti empì i suoi libri. 2084 III, II, 1 | quella breve e corta stola incrocicchiata che Roma manda a' metropolitani, 2085 II, 0, Int | di ciò surte ne' secoli inculti e barbari.~Nella quarta 2086 I, II, III | differentiam in adspectum incurrentem, non male ad tria elementa 2087 I, II, III | cap. 4, che fu maniera indegna d'un filosofo quella che 2088 II, 0, Int | egli era solo precursore ed indegno nemmeno di potergli scalzare 2089 I, II, II | utroque principium et movens indicant. Eadem enim est omnino operatio, 2090 I, II, II | facultatis eiusdemque animae indicium est. Neque hoc solum in 2091 I, I, IV | popoli insolani dell'Oceano Indico orientale, la stessa religione 2092 I, II, III | omniumque idem est pater, / indidemque eademque oriuntur de integro 2093 III, II, Gall| questo titolo si attribuiva indifferentemente a tutti i metropolitani. 2094 II, 0, Int | Nos qui terra videbamur indigni, hodie in coelum sublati 2095 III, II, Ital| vescovo, governava questi indipendentemente dagl'altri la sua nazione. 2096 I, II, III | ma un sol corpo uguale, indivisibile ed infinitamente estenso.~ 2097 I, II, III | particolare intelligenza che l'indrizzi e guidi. La natura è per 2098 I, II, III | certamente ch'io dovrei tener per indubbitato che si dasse un corpo spirituale 2099 III, II, Ital| cupientibus praefert, videamur inducere».Non è dunque da dubitare 2100 III, II, 1 | essendo «genus imperialis indumenti, concedi non poterat absque 2101 III, II, V | ingrandimento che alla propria industria, ingegno ed accortezza, 2102 I, II, III | ordinate e semplici, che le ineguali e confuse. «Etsi enim» e' 2103 I, II, III | essetque plane ridiculum et ineptum id in physica consideratione 2104 I, II, II | alla natura delle stelle. «Inest in semine omnium» ei dice « 2105 III, II, VI | come in mezzo a tante ed inestricabili difficoltà, fra scogli sì 2106 III, II, Ital| e di Antiochia, sarebbe inetto ed improprio; molto meno 2107 I, II, II | lo creò, e per questa sua infallibile virtù fu chiamato specialmente « 2108 III, II, IV | minacciando esili, proscrizioni, infamia, molti ed altri castighi 2109 III, II, III | e che la Chiesa allora infante, la quale non più nascosta 2110 I, II, III | nec Adam et Eva nati sint infantes, sed facti sint homines 2111 I, II, III | stati fatti dalla terra infanti, ma formati uomini grandi 2112 | Infatti 2113 III, II, Ori | provincie, la superiore e l'inferiore. Si aggiunge l'Arcadia, 2114 I, I, IV | et de iudiciis quae apud inferos fiunt, et alia huiusmodi 2115 I, II, III | renderne grazie al creatore ed infiammarci del di lui amore, e prendere 2116 I, II, III | immensam, incomprehensibilem, infinitam, ex hoc satis etiam scio 2117 I, II, III | come si dirà più innanzi, infinora non abbiamo idea alcuna, 2118 I, II, III | naturam meam esse valde infirmam et limitatam, Dei autem 2119 I, II, II | una virtù che dal cielo s'influisce, poiché ei dice: «Coelum 2120 III, II, VI | autorità di diminuire o infringere, avendo per fondamento Cristo 2121 III, II, VI | possint minui, nullatenus infringi, nullatenus commutari; quoniam 2122 I, II, II | spiritus intus alit, totamque infusa per artus~mens agitat molem 2123 III, II, V | usurpazione nuova, ma antica. E s'ingannano coloro che riputarono che 2124 III, II, Ital| i quali a tutto potere s'ingegnano di far credere che, sebben 2125 III, II, VI | altre, sopra le quali s'ingegnarono stabilire e fondar meglio 2126 I, II, II | cognizioni; ed alcuni si sono ingegnati spiegare fino le maniere 2127 III, II, VI | altamente sentisse, e che s'ingegnò far riputar il papa per 2128 III, II, VI | monarchia, ed a dar assai più ingegnose interpretazioni a' riferiti 2129 I, II, III | possumus aliquo modo; saltem ad ingenium nostrum in iis considerandis 2130 I, II, II | epistola ad Severum, onde in Inghilterra venne questa materia a disputarsi 2131 I, I, IV | perché l'acqua corre all'ingiù, così non dobbiamo maravigliarci, 2132 III, II, Ital| tutte le cavillazioni ed ingiurie degli scrittori romani .~ 2133 I, I, IV | eletti, poiché niun torto od ingiustizia se gli fa, avvenendo ciò 2134 III, II, Ori | piacciuto a Costantino Magno ingrandir cotanto questa città, che, 2135 III, II, III | di quella provincia, ed ingrandirla, anzi gettarvi più magnifici 2136 III, II, V | confini; ma anche perché, ingrandito soverchio il patriarcato 2137 I, I, IV | hominum immortales, in aliud ingressae corpus, definito tempore 2138 I, I, IV | provenivano dalla sua amicizia o inimicizia, non eran nei buoni che 2139 I, I, IV | Amice, non facio tibi iniuriam, tolle quod tuum est et 2140 III, II, Ital| egli in Roma trionfato, innalberando il primo quivi la croce 2141 III, II, Ori | metropoli. Si oppose a tal innalzamento il vescovo di Nicomedia, 2142 III, II, Ori | polizia dell'Imperio, ed innalzandosi alcune città in istato più 2143 III, II, III | Oriente, volle nella Tracia innalzar Bisanzio, piccola città 2144 III, II, III | Egli fu anche spinto ad innalzarla cotanto per l'amenità e 2145 III, II, Ital| il suo vescovo venne ad innalzarsi cotanto, sicché gli rimasero 2146 III, II, Gall| nazioni, secondo ch'erano innalzate le città principali, i vescovi, 2147 III, II, Gall| o per altra cagione, s'innalzava sopra l'altre di altre provincie, 2148 III, II, Ori | la polizia dell'Imperio, innalzossi sopra tutti gl'altri; e 2149 I, II, III | accorti i nostri semplici ed innocenti teologi che di questo modo 2150 III, II, VI | Ecclesiae praesidentem B. Innocentium si audire voluisses, iam 2151 III, II, VI | prima per amarne la seconda? Innoltre, che il vescovo d'Antiochia 2152 I, I, IV | settentrionali Celtiberi, lib. 7: «innominatum quemdam Deum noctu in plenilunio 2153 III, II, Ori | imperatoria auctoritate innovata fuerit, civiles et publicas 2154 I, II, III | ex hoc satis etiam scio innumerabilia illum posse quorum causas 2155 I, II, II | potestate comprehendit, et innumerabilibus illa quasi gravida formis, 2156 I, II, III | come rame o bronzo fusi.~Inoltre Cartesio tirò più innanzi 2157 I, II, II | Illustrazioni al lib. 6 De inquir. verit., argum. 7, dice 2158 I, II, III | suo dotto e savio libro De inquirenda veritate procurò in qualche 2159 I, II, II | est. "Cum enim res omnes, inquit, confusae simul permixtaeque 2160 I, II, III | εΐ (es) delphico tempio inscripta, dove fra le altre cose 2161 I, II, III | di Lucrezio che pur ciò insegnano, e que' suoi versi quando, 2162 III, II, IV | Cristo ed i suoi apostoli insegnarono; che nell'Imperio tal credenza 2163 I, II, III | costante che que' libri c'insegnassero che fosse un punto di religione 2164 I, II, II | rendere le cose, siccome da insensibili farle sensibili, così queste 2165 III, II, 1 | donazione di Costantino, che inserì Graziano nel suo Decreto, 2166 III, II, 1 | cotanto persuasa che fece inserire fino nel Decreto di Graziano 2167 III, II, VI | dalle leggi loro, che sono inserite nel Codice teodosiano. Di 2168 III, II, V | universale, poiché, essendo stati inseriti i canoni de' concili costantinopolitano 2169 III, II, VI | esaggerazioni ed accorte insinuazioni, a far credere per cosa 2170 I, II, II | nativum calorem», ora «insitum temperamentum», sovente « 2171 I, I, IV | che i Trabolani, popoli insolani dell'Oceano Indico orientale, 2172 III, II, Ital| somministrò lo scisma che insorse a que' tempi tra la Chiesa 2173 III, II, V | e contrasti che sovente insorsero fra i vescovi maggiori intorno 2174 I, II, II | Deus det omnibus vitam, inspirationem et omnia». Ne' Salmi, 103, 2175 I, II, II | annis amissa folia et flores instaurat, novos surculos, ramos, 2176 I, II, II | costui molta ragione di dire, Instit. med., lib. I, cap. 10, 2177 III, II, VI | cominciarono i pontefici romani ad instituire, conferendoli con sottile 2178 III, II, VI | nostrae pro traditione veteris instituti et debita apostolicae sedis 2179 III, II, VI | di Tessaglia, gli dice: «Institutio universalis nascentis Ecclesiae 2180 I, II, II | convenienter apparat et instruit. Coelum in apparatam illam 2181 I, II, II | primumque obeundae functionis instrumentum»: e nel lib. I De abdit., 2182 I, I, IV | 5: «Ab his divisae sunt insulae gentium in regionibus suis, 2183 III, II, Ital| costituzione rende vani ed insussistenti gli sforzi del Baronio, 2184 III, II, Ital| chiaramente conoscere la vanità ed insussistenza non men dell'una che dell' 2185 I, II, II | in planta omnibus numeris integra conspiciuntur: quae propterea 2186 I, II, III | indidemque eademque oriuntur de integro atque eodem occidunt».~Quindi 2187 I, II, III | ullo homine visa sunt aut intellecta, nunquamque ullum usum ulli 2188 I, II, III | ignorarle e pascere di vento gl'intelletti umani con vane ed inutili 2189 I, II, III | imagine e similitudine, per l'intelletto del quale lo fornì più sublime, 2190 I, II, III | plantarum vel hominum naturas intelligendas, longe melius est considerare 2191 I, II, II | racchiusa in questo spirito «intelligentiam». Alcuni altri con Averroe 2192 III, II, V | non esser stati vani ed intempestivi i loro sospetti e timori, 2193 I, II, III | colle sue creature.~Ma v'intende una grandissima differenza 2194 II, 0, Int | Torquato Tasso ben mostrò intenderne la novità quando nella sua 2195 I, II, II | forza «plastica», non deve intendersi altro che «formam substantialem, 2196 III, II, Ori | due o tre una provincia, s'intendesse con ciò, in quanto alla 2197 II, 0, Int | Per questo nuovo messia intendeva Giovanni Gesù di Nazaret, 2198 II, 0, Int | quando si venne a consumare interamente il disegno della venuta 2199 I, II, III | ispiegare la differenza che intercede tra le cose composte ed 2200 III, II | oltre esser pochi, non interi, ma laceri, trasformati 2201 III, II, 1 | manifestare e stabilire tra Chiesa interiore ed esteriore, tra disciplina 2202 I, II, III | sempiternum est, quod ortu simul interituque caret, cui nullum tempus 2203 I, II, III | extensio spati, vel loci interni, non differat ab extensione 2204 III, II, Ital| insorta per l'appellazione interposta in Roma da Apiario, prete 2205 I, II, III | nella prima parte, così interpretavano il Dio di Mosè i gentili, 2206 III, II, VI | dar assai più ingegnose interpretazioni a' riferiti passi del «tibi 2207 I, II, II | Iuppiter» dice Diodoro «si interpreteris, nominetur; quod vis animalis 2208 I, II, III | de' padri loro. Pertanto interrogò a Dio, se veniale fatta 2209 III, II, V | non pur perché non fossero interrotti i propri ingrandimenti sopra 2210 III, II, VI | procurrens gratia ita longis intervallis a me disterminatis ecclesiis 2211 III, II, Ital| cattedra d'Ippona, il quale intervenne ne' concili d'Affrica, si 2212 III, II, Ital| suburbicarie da Ruffino intese, Sirmondo, De suburbic. 2213 I, II, III | glandola o in altra più intima e riposta parte: non si 2214 III, II, Ori | lor parocchia, volevano intraprendere sopra le ragioni del loro 2215 I, I, IV | che tennero, i viaggi che intrapresero, e qual razza avesse popolato 2216 I, I, IV | et per peccatum in mundum intravit mors». Tutti adunque peccammo 2217 III, II, Ital| rimproverandolo che non s'intricasse in quello che non se le 2218 III, II, Ital| il vescovo di Roma non s'intricava in quelle che s'appartenevano 2219 III, II, 1 | argomenti del Marca, se stesso intriga ed infelicemente ci riesce; 2220 III, II, Ital| ciò non permettevano che s'intrigasse ne' loro ecclesiastici affari, 2221 III, II, 1 | ed altre conoscenze ed intrigate altercazioni di oziosa sottilità 2222 I, II, III | modificazione e proprietà intrinseca che lo faccia distinguere 2223 II, 0, Int | quando nella sua Gerusalemme introduce Plutone a rimembrar le onte 2224 III, II, VI | non poteva eleggersi, né intronarsi, senza loro consenso degli 2225 I, II, II | titaniaque astra ~spiritus intus alit, totamque infusa per 2226 III, II, V | stabilito nella Tracia, invade le vicine diocesi, cioè 2227 I, I, IV | Pythagorae enim apud illos opinio invaluit, quod animae hominum immortales, 2228 III, II | motivi e le cagioni, le quali invano si cercheranno in Eusebio 2229 I, II, III | tenore delle sue eterne ed invariabili leggi, e solo Iddio che 2230 III, II, VI | istessi e dall'Imperio, ne inventarono altre, sopra le quali s' 2231 II, 0, Int | de' vari alberghi intanto inventati per le anime in fino alla 2232 I, I, IV | Egizi essere stati i primi inventori de' simulacri, degli altari, 2233 III, II, V | altre argutezze e sottili invenzioni, quali i pontefici romani, 2234 I, I, IV | terra, e di più sono andati investigando i cammini che tennero, i 2235 I, II, III | temeritate me puto posse investigare fines Dei». Per la qual 2236 I, II, II | Bisogna adunque altronde investigarne la cagione ed indagare le 2237 III, II, 1 | ancor testimonianza che l'investitura, la stola e gli altri ornamenti 2238 III, II, 1 | scrittori, fondasi più nell'invettive ed inutili declamazioni 2239 I, II, III | il Dio de' loro padri lo inviava ad essi: Esod., 3, v. 10. 2240 I, I, IV | perdizione; né dev'esser tocchi d'invidia se Iddio alcuni pochi sottraga 2241 III, II, VI | Roma in ciò non ebbe che invidiare all'altre città dell'Oriente, 2242 III, II | relazioni, gli è piaciuto invilupparle di tante visioni, favole 2243 III, II, VI | ancor superare un'altra invincibile difficoltà: che S. Pietro, 2244 III, II, 1 | ma dovendo rispondere agl'invincibili argomenti del Marca, se 2245 III, II, Ital| perché fossero da tutti inviolabilmente osservati.~Nella Brettagna 2246 I, I, IV | altra cosa creata. Essere invisibile ed eterno, e colla sua presenza 2247 II, 0, Int | seguirono, in lor vece vi avea invitato gli uomini vili e di vil 2248 III, II, 1 | confortavano e maggiormente ce l'invogliavano, non potendosi veramente 2249 III, II, VI | arian. et trac. X et XXIV in Iohan. et de verbis Domini Serm. 2250 II, 0, Int | Mariae, frater lacobi et Ioseph et Iudae et Simonis? Nonne 2251 I, I, IV | in loco excelso. Coelum Iovem putant; colunt Solem, quem 2252 I, II, II | in spiritu seminis est».~Ippocrate nel lib. De aliment. riconosce 2253 III, II | Massimo, Ammonio, Trifone, Ippolito Africano, Dionisio Alessandrino 2254 III, II, Ital| Agostino nella cattedra d'Ippona, il quale intervenne ne' 2255 I, II, III | fuerint semina plantarum, sed ipsae plantae; nec Adam et Eva 2256 | ipsi 2257 | ipsorum 2258 I, I, IV | condannati a perdizione ed irreparabil morte.~Ma se costoro avessero 2259 III, II, V | in queste provincie per l'irruzione di straniere nazioni incolte 2260 I, II, II | caligine circumfusum etc. Is quidem rerum omnium procreationis 2261 I, II, III | e comparvi ad Abramo, ad Isaacco ed a Giacobbe, come Dio 2262 III, II, IV | non poteva por mano, per isfuggir questa difficoltà si riducono 2263 III, II, III | ispezione di tutta quell'iso la; a Timoteo, vescovo d' 2264 III, II, Ital| mediterranee d'Italia, ma fino l'isole di Sicilia, Sardegna e Corsica.~ 2265 III, II, IV | il supremo commandante ed ispettore sopra tutti i patriarchi, 2266 III, II, IV | che v'avesse la cura e l'ispezzione, si sarebbe veduta in molte 2267 II, 0, Int | questo regno, valendosi per ispiegarlo e adattarlo alla loro intelligenza 2268 I, II, II | coraggiosa madre dei Maccabei, ispirata dal Signore, così parlò 2269 I, II, III | qui sum: sic dices filiis Israel: Qui est misit me ad vos"», 2270 III, II, Ital| altra frase più acconcia per istabilire questo nuovo dritto, dicendogli: « 2271 III, II, Ori | innalzandosi alcune città in istato più alto ed eminente, siccome 2272 | iste 2273 | Isti 2274 III, II, VI | ridotta alla fede di Cristo, istituendo ivi per vescovo Palladio, 2275 III, II, V | città santa, dove Cristo istituì la sua Chiesa, e dalla quale 2276 III, II, VI | mandarci istruttori ovvero istituir que' vescovi, siccome narrasi 2277 III, II, III | fossero state tali dignità istituite, ma che dopo la conversione 2278 III, II, III | nella Chiesa tali gradi istituiti. Con molta evidenza ed esattezza 2279 I, II, II | questa sua sentenza dagli istituti' dei platonici, i quali 2280 III, II | traduttore, così fu pessimo istorico; poiché di più favolosi 2281 III, II, 1 | molti vari e discordanti istromenti di questa donazione che 2282 III, II, VI | dimorato, predicandola ed istruendo i novelli convertiti; sicché 2283 III, II, VI | incombenza d'occorrere, istruire i novelli convertiti, ordinare 2284 III, II, VI | conceduti, dandogli ancora istruzioni come doveva regolarsi nell' 2285 III, II, VI | annuente, censeant. Arripe itaque, dilectissime frater, nostra 2286 I, I, IV | Solem, quem Mithram vocant, item lunam et Venerem et ignem 2287 III, II, Ital| nobis restituit, servari iubemus»; e dalla novella XXXVII, 2288 II, 0, Int | frater lacobi et Ioseph et Iudae et Simonis? Nonne et sorores 2289 III, II, VI | luoghi delle sue opere, Circa Iudaeos, pagan. et arian. et trac. 2290 III, II, VI | Romanorum, qui in Italia sunt, iudicabantur; iuraque omnia et privilegia 2291 III, II, Ital| et praesulibus Ecclesiae iudicandi ius pontifici romano concessisse. 2292 I, I, IV | cunctaque in potestate habere iudicaret». Ma non è maraviglia che 2293 III, II, VI | atque a cuncta Ecclesia iugiter venerata, nullatenus possint 2294 I, II, II | terrae iuxta species suas et iumenta et omne reptile terrae in 2295 I, II, II | legge: «Producens foenum iumentis et herbam servituti hominum»; 2296 I, II, III | quo pacto hae duae naturae iunctae et unitae esse debeant ad 2297 III, II, VI | praerogativam utpote qui iunioris Romae episcopatum administret. 2298 I, II, II | e senso: «Sicut spiritus Iuppiter» dice Diodoro «si interpreteris, 2299 III, II, Ital| a se concessa aliis sua iura non minuat». Quest'epistola 2300 III, II, VI | Italia sunt, iudicabantur; iuraque omnia et privilegia aequalia 2301 III, II, Ital| pontificis, quod episcopo iustinianae Carthaginis africanae civitatis 2302 III, II, Ital| commiserunt. Prudentissime enim, iustissimeque providerunt, quaecumque 2303 III, II, VI | voluisses, iam tunc periculosam iuventutem tuam pelagianis laqueis 2304 III, II, Ital| veteribus formulis e presso Ivone Carnutense ep. LX, sono 2305 III, II | esser pochi, non interi, ma laceri, trasformati e sol rimastici 2306 II, 0, Int | faber, filius Mariae, frater lacobi et Ioseph et Iudae et Simonis? 2307 III, II, 1 | vescovi, preti, diaconi o laici. Ciocché durò per tutto 2308 I, I, IV | piangevano tutti quanti, e lamentandosi raccontavano tutte le miserie 2309 I, I, IV | servus eius. Dilatet Deus laphet, et habitet in tabernaculis 2310 I, II, II | Animantium, stirpium, lapidum et metallorum omnium quaecunque 2311 III, II, VI | iuventutem tuam pelagianis laqueis exuisses». Parimenti nel 2312 I, II, III | hanno l'istessa proprietà di largo, lato e profondo, non possiamo 2313 III, II, Ori | Nicea, di Calcedonia, di Larisso, ed altri. Nulladimeno la 2314 I, I, IV | ora fuori di tante vane larve e di tanti errori ed illusioni 2315 III, II, VI | per le mani, perché non ci lasciamo abbagliare d'alcune vane 2316 III, II, IV | controvertiti di religione, lasciando ad essi, come più periti, 2317 I, I, IV | famiglia, e Mosè agli Ebrei, di lasciare a Dio l'anima degli animali, 2318 III, II, V | Non fu gran fatto che si lasciasse pure indietro quello di 2319 III, II, VI | di tutti, che S. Pietro, lasciata la cattedra d'Antiochia, 2320 I, II, II | operatio, quum anima in semine latens ex attracta materia corpus 2321 I, II, II | cum ex operationibus ad latentis essentiae notitiam perveniamus, 2322 I, II, III | insieme secondo tutti i lati, ma solamente in un punto; 2323 III, II | prete alessandrino, e di Lattanzio, per lo più si raggirano 2324 I, I, IV | che abbiamo succhiato col latte delle nostre madri. Ci han 2325 I, II, III | sit extensum in longum, latum et profundum, recte concludamus 2326 III, II, VI | Nazianzeno, Orat. XVIII, in laud. Cypr., soleva chiamare 2327 III, II, Ital| tit. 1. IX, Cave, Giovanni Launeio, in Dissert. De recta Niceni 2328 III, II, Ital| II le cui metropoli erano Laureato e Sirmio, nella Savia, di 2329 I, I, IV | fatto di legno, ma dipinto e lavorato in maniera che somigliasse 2330 III, II, III | questa religione non pur lecita e permessa per tutto l'Imperio, 2331 III, II, V | di questa legge, si fece lecito poi ordinare anche i semplici 2332 III, II, V | sequentes, et canonem, qui nuper lectus est, centum et quinquaginta 2333 III, II, Ital| Theod., lib. XI, De annona, leg. tit. 1. IX, Cave, Giovanni 2334 III, II, VI | Spirito Santo e la potestà di legare e sciogliere ed il commando 2335 III, II, 1 | resele capaci di acquistar legati ed eredità, i vescovi che 2336 I, II, III | Omnia mortali mutantur lege creata,~nec se cognoscunt 2337 III, II, Ori | canone del concilio niceno si legga: «Antiqua consuetudo servetur 2338 I, II, III | o sia di gravità, o di leggierezza, o fluidità, ovvero durezza, 2339 III, II | ne han fatti accorti i leggitori. Prima d'Eusebio, Egisippo 2340 III, II, VI | riconosciuta per la più legitima, fondamentale e stabile 2341 III, II, VI | prime spose essendo le più legitime e da preferirsi alle seconde, 2342 III, II, III | tutto l'Imperio, ma vera, legittima e veneranda, e le chiese 2343 I, I, IV | convitati un morto fatto di legno, ma dipinto e lavorato in 2344 III, II, Ital| quominus aliquot post annis Leo papa, ad Theodosium imperatorem 2345 III, II, Ori | ed un altro in quella di Lesbo. ~Questa diocesi asiana 2346 I, I, IV | gli dimandate dov'essi han letto sentenzaterribile e 2347 III, II, Ital| quale bisogna rimettere i lettori come degna d'esser veduta 2348 III, II, Ori | dalle leggi imperiali; e lettosi nell'assemblea il canone 2349 III, II, Ital| ed ultimamente Melchiorre Leyderchero, De ecclesia affricana, 2350 III, II, VI | tutti presidesse. Paragone e lezione che, per esser molto acconcia 2351 I, II, III | filosofi era data licenza di liberamente dire ciò che sentivano intorno 2352 I, I, IV | placido sonno e quiete, che liberava l'uomo da tutti i mali e 2353 I, II, III | naturali e di esporre in liberi sensi le verità che dopo 2354 III, II, Ital| II, cap. XV, parlando di Liberio vescovo di Roma, e di Paolino 2355 III, II, Ital| dell'Italia, disse pure: «Liberius episcopus urbis Romae, Paulinus 2356 III, II, Ori | consuetudo servetur per Aegyptum, Libyam et Pentapolim, ita ut alexandrinus 2357 III, II, Ori | Ellesponto, Lidia, Pisidia, Licaonia, Licia, Caria, e la Frigia, 2358 III, II, Ori | come Panfilia, Ellesponto, Lidia, Pisidia, Licaonia, Licia, 2359 III, II, VI | disse egli pure, Epist. LII:«Tantam geris omnium ecclesiarum 2360 I, II, III | meam esse valde infirmam et limitatam, Dei autem naturam esse 2361 I, II, III | vadino a terminare tutte le linee della circonferenza del 2362 I, II, III | dictis orare prius quam lingua creata est; ~sed potius 2363 I, II, III | creata est; ~sed potius longe linguae praecessit origo ~sermonem, 2364 III, II, VI | successori non con altro linguaggio di poi parlarono, siccome 2365 I, I, IV | suis, unusquisque secundum linguam suam et familias suas in 2366 I, I, IV | secundum cognationes et linguas et regiones in gentibus 2367 I, II, II | coelum ac terras camposque liquentes ~lucentemque globum lunae 2368 III, II, 1 | tribunali, di magistrati e di littori. Non avendo riti operosi 2369 III, II, 1 | tempii, non d'altari, non di liturgie; bastava una casa dove convenire, 2370 I, II, III | quod extensio spati, vel loci interni, non differat ab 2371 III, II, Ital| quaecumque negotia in suis locis, ubi orta sint, finienda. 2372 I, II, II | combattuto tra Giovanni Lockio e Stillingfleto; indi fu 2373 II, 0, Int | di miele silvestre e di locuste, e non cinse le sue reni 2374 I, II, III | defraudare della meritata lode Ludovico de la Forge, il 2375 III, II, III | più al vero la sentenza di Lodovico Elia Dupin, De antiq. Eccles. 2376 I, II, III | omnia servat; ~quae nec longa dies auget minuitque senectus; ~ 2377 III, II, VI | haec procurrens gratia ita longis intervallis a me disterminatis 2378 I, II, III | aggiunto l'attributo di longo, lato e profondo, fassi 2379 I, II, III | quod corpus sit extensum in longum, latum et profundum, recte 2380 I, II, III | secondo Mosè istesso, affatto lontana ed impropria; seppure non 2381 III, II, III | parti orientali, come a Roma lontane, più per convenienza era 2382 I, II, II | suffragante ubi de hoc deo loquitur: Parens hominumque deumque».~ 2383 I, II, III | dumtaxat aliquam exilemque, ac lubricam opinionem ostendit». E poco 2384 III, II, Ital| poteva dirsi di Benevento, di Lucca e di Canosa, le quali città 2385 III, II, Ital| in Ecclesiam Christi, qui lucem simplicitatis et humilitatis 2386 I, II, II | terras camposque liquentes ~lucentemque globum lunae titaniaque 2387 III, II, Ital| Maximus a Tuscia de Luca; Lucius ab Italia de Verona; Fortunatus 2388 I, II, III | tertio. Cum enim sol et fixae lumen ex se emittant: coeli illud 2389 III, II | si posson raccòrre alcuni lumi per aver qualche idea della 2390 I, II, III | fuit ante videre oculorum lumina nata,~nec dictis orare prius 2391 III, II, 1 | Innocenzo III ne fece di due luminari. L'Imperio si paragonava 2392 III, II, III | seppellite, scoppiarono in luminose e risplendenti fiamme. Allora 2393 I, II, II | liquentes ~lucentemque globum lunae titaniaque astra ~spiritus 2394 I, I, IV | quem Mithram vocant, item lunam et Venerem et ignem et tellurem, 2395 III, II, III | degno e di maravigliosa lunghezza. Or, gettati che ebbe quivi 2396 III, II, VI | primo che stendesse più lunghi passi e facesse molto più 2397 III, II, VI | Gio. Crisostomo, Homil. LV in Matth. et in Psalm. XXXII, 2398 III, II, Ital| pontificato di S. Gregorio Magno, LVIII anni appresso quello di 2399 III, II, Ital| presso Ivone Carnutense ep. LX, sono pur noti i molti esempi 2400 III, II, VI | e quindi nell'Epistola LXVIII ad Stephan. scrisse: «Nam, 2401 III, II, Ital| suos adegit», Cypr., Ep. LXXIV. Ora, data che fu poi da 2402 III, II, VI | Onde S. Girolamo, Epist. LXXXV ad Evagr., con verità scrissegli 2403 III, II, Ital| serventur, qui sunt in Aegypto, Lybia et Pentapoli, ut alexandrinus 2404 III, II, Ital| consuetudo servetur per Aegyptum, Lybiam et Pentapolim ita ut alexandrinus 2405 I, I, IV | platonici. Degl'Indi brach[m]ani e di altri popoli rozzi 2406 I, II, II | hominis formavit nativitatem», Macab. 2, cap. 7, v. 22 et 23. 2407 I, II, II | savia e coraggiosa madre dei Maccabei, ispirata dal Signore, così 2408 III, II, 1 | della Chiesa una più ampia e maestosa gerarchia di metropoliti, 2409 III, II, VI | erasi trasformata in capo e maestra nelle cose spirituali e 2410 I, II, II | altrimenti che fecero i loro maestri, di darci nuove spiegazioni 2411 III, II, 1 | presedevano si videro in un maggier splendore ed in una più 2412 III, II, VI | perpetuamente, tale prerogativa e maggioranze non dovevano essere personali, 2413 I, II, III | facta esse, ut nempe tanto magis ad agendas ei gratias impellamur 2414 I, II, II | possa disporre con tanto magistero ed arte le parti del seme, 2415 III, II, Ori | civili tutto si riportava al magistrato supremo di quella città, 2416 III, II, VI | senatum et ordines populi, ac magistratus similiter habebat, verum 2417 I, II, III | del nostro Torquato Tasso:~Magnanima menzogna, or quando è il 2418 III, II, VI | esercitare la sua munificenza e magnanimità in favorirla cotanto, arrichirla 2419 I, II, III | prodigioso fenomeno della magnette, la produzione del fuoco, 2420 III, II, VI | advertimus, non tam pro civitatis magnificentia hoc eidem attributum, quam 2421 I, I, IV | pompe esterne i dii e con magnifiche e splendide celebrità; sicché 2422 III, II, IV | spirituales, convenientes quatuor magnis status ministris, praefectis 2423 I, II, III | particulas initio fuisse tam in magnitudine quam in motu inter se aequales». 2424 III, II, IV | occidentalis Imperii; nec quatuor magnos administratores spirituales, 2425 III, II, VI | dicendogli: «Si qua vero causa maior evenerit, quae a tua fraternitate 2426 I, I, IV | simulacri o statue, riputando mal convenirsi di restringere 2427 I, I, IV | dipinta quest'infausti e malaventurosi indovini tutta la posterità 2428 I, I, IV | certamente che fu da Noè maledetta per l'obbrobrio che Camo 2429 I, I, IV | sue membra. Così è: Noè la maledisse dicendo: «Maledictus Canaam». 2430 I, I, IV | per conseguenza degni di maledizioni, flagelli, calamità e morti.~ 2431 I, I, IV | cogitationes humani cordis in malum prona sunt ab adolescentia 2432 II, 0, Int | apparecchiato pure agli uomini malvagi e rei.~Divideremo perciò 2433 III, II, VI | perché potesse difenderla a man salva sopra tutte l'altre 2434 III, II, VI | crescente cultura, fonte manavit». Quindi, non tralasciando 2435 III, II, Ital| loc. cit. Onde, quando mancava ad una città il vescovo, 2436 I, II, III | molti esperimenti che li mancavano, e perché senza una esatta 2437 III, II, 1 | incrocicchiata che Roma manda a' metropolitani, di moderna 2438 III, II, VI | usque perveniendum esse mandamus».~Or quanto Innocenzio esagerava 2439 III, II, Ital| oltra mare, voleva egli mandar in Affrica suoi delegati, 2440 III, II, VI | alla fede di Cristo, di mandarci istruttori ovvero istituir 2441 III, II, VI | discipulis curandas obeundasque mandarint. Ita denique tota miseratione 2442 III, II, Ital| romano non cominciasse a mandarvi suoi vicari, non era riconosciuto 2443 III, II, VI | Pietro che agl'altri. Sono mandati a due a due a predicare 2444 III, II, 1 | guidate e rette a guisa di mandre di pecore, delle quali i 2445 I, II, III | modo constanter habet etc. Maneat igitur et tanquam verum 2446 I, II, III | faciem per saecula gentes,~at manet incolumis mundus, suaque 2447 I, II, III | fossero chiuse, darci a mangiare della sua carne e bere del 2448 III, II, 1 | Costantino maggiormente manifestare e stabilire tra Chiesa interiore 2449 III, II | nella Vita di Costantino, e, manifestatele nelle di loro opere, ne 2450 I, II, III | eodem occidunt».~Quindi Manilio, in quel suo elegantissimo 2451 III, II, V | dal romano soggiogati e manomessi, e questi da niuno giammai. 2452 III, II, V | negl'ultimi tempi, fu pure manomesso. Ma gl'esarchi d'Occidente, 2453 III, II, 1 | regolava la carità, siccome la mansuetudine nelle censure e correzioni. 2454 III, II, IV | ricercarsi altro centro per mantener l'unità, né l'altro capo 2455 III, II, III | ed in maggior numero, per mantenere il culto della medesima 2456 III, II, IV | Imperio, affinché quello si mantenesse in tranquillità e riposo 2457 I, I, IV | terra di abitatori, si fosse mantenuta la stessa credenza e concetto 2458 I, I, IV | terram, omnes pisces maris manui vestrae traditi sunt, et 2459 I, II, III | trovorono pregiatissimi manuscritti, ne' quali è manifesto ch' 2460 II, 0, Int | arrivavano a capirlo, e maravigliando fra sé dicevano: «Quidnam 2461 I, I, IV | ingiù, così non dobbiamo maravigliarci, e molto meno dolerci, se 2462 III, II, IV | a ciò mano; ma non se ne maravigliavano gl'istessi vescovi e Padri 2463 III, II, IV | polizia ecclesiastica, si maravigliono, anzi riprendono Teodosio 2464 III, II, III | spettacolo ben degno e di maravigliosa lunghezza. Or, gettati che 2465 I, II, II | onde si formi un corpomaravigliosamente organizzato, sicché lo faccia 2466 III, II, V | altre diocesi d'Occidente maravigliosi acquisti. Non passò adunque 2467 III, II, III | Bisanzio, e' vide i tre mari, cosa degna da riguardare, 2468 II, 0, Int | suoi parenti Giuseppe e Maria, della famiglia di David, 2469 II, 0, Int | Nonne hic est faber, filius Mariae, frater lacobi et Ioseph 2470 III, II, III | riguardare, perché tra tutte le marine questa è la più strana di 2471 I, I, IV | super terram, omnes pisces maris manui vestrae traditi sunt, 2472 I, I, IV | mogli sopra i roghi de' loro mariti; i figli da' padri ed i 2473 I, II, II | vitaeque volantum ~et quae marmoreo fert monstra sub aequore 2474 III, II, VI | Pietro avere in Roma sofferto martirio, in fra gl'altri S. Agostino, 2475 III, II, VI | voluit Dominus gloriosissimo martyrio coronare. Cui Ecclesiae 2476 III, II, VI | bene spesso quella sentenza massima: che chiunque fra di loro 2477 I, II, III | idcirco hic suppono omnes materiae particulas initio fuisse 2478 I, II, II | per la diversità delle materie e dei semi, produce diverse 2479 I, II, II | tenebrosum ac spiritu fetum, seu mavis tenebrosi aëris flatum ac 2480 III, II, Ital| est in fraude ista pia, ut maximae christianorum parti persuasum 2481 III, II, Ital| a Campania de Benevento; Maximus a Tuscia de Luca; Lucius 2482 | mea 2483 | meas 2484 I, II, III | ipotesi di Cartesio e la sua meccanica non basta a far che i corpi 2485 | mecum 2486 I, II, II | ragione di dire, Instit. med., lib. I, cap. 10, che andavano 2487 III, II, Ital| de' vescovi, si vidde da' medemi fatto principe e signore. 2488 I, II, II | anni prima insegnò pure il medemo, e lo stesso ultimamente 2489 I, II, III | quodam interitus ortusque medio constituta, umbram sui dumtaxat 2490 III, II, Ital| Milano, dice: «Dionysius Mediolani est autem et ipsa metropolis 2491 III, II, Ital| Protasius ab Italia de Mediolano» etc. E questo era perché 2492 I, II, III | potuto condur a fine la meditata sua impresa, e per ciò che 2493 I, II, III | praebuerunt». E nella terza Meditazione così ragiona: «Cum enim 2494 III, II, Ill | era composta: della Dacia mediterranea e Ripense, Mesia Prima, 2495 III, II, VI | Novae et Cretae, Daciae Mediterraneae, Daciae Ripensis, Moesiae, 2496 III, II, Ital| abbracciavano non pur molte regioni mediterranee d'Italia, ma fino l'isole 2497 III, II, Ital| XV, p. 236 ed ultimamente Melchiorre Leyderchero, De ecclesia 2498 III, II, III | come dice saviamente Ottato Melevitano, non poteva prender altra 2499 III, II | di Egisippo, le opere di Melitone, vescovo sardicense, di 2500 III, II, IV | giacché, come diceva Otato Melivitano, «la Chiesa è dentro l'Imperio, 2501 I, II, III | tom. 2 Phisicae Sect. 3, memb. post., lib. 2, cap. 3, 2502 I, II, II | tom. 2, Phis. Sect. 3, membr. post., lib. 3, cap. 3, 2503 I, II, III | cerebro, o nelle sue cavità o membrane, si trovi questo punto ove 2504 III, II, Ital| attentati, fra' quali assai memorando è l'esempio che Glabro Rodolfo, 2505 III, II, V | Nov. VII e XXXXII chiamò Mena, Epifanio ed Antemio ecumenici 2506 III, II, 1 | convenire, un cenacolo, una mensa per celebrare in commemorazione 2507 III, II, V | metropolitani, siccome nel mentovato concilio di Costantinopoli 2508 I, II, III | Torquato Tasso:~Magnanima menzogna, or quando è il vero ~sì 2509 III, II | tante visioni, favole e menzogne, quante gli avveduti e diligenti


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