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Pietro Giannone
Il Triregno

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


103-avven | avver-convo | coper-eserc | esili-immo | immol-menzo | meo-perdu | peren-recip | recit-soffe | soffr-ult | ultim-zonar

     Libro, Parte,  Capitolo
2510 | meo 2511 I, I, IV | terra autem scabellum pedum meorum. Quae est ista domus, quam 2512 I, II, II | 5 usque ad II, Ludovico Mercati, tom.I, lib. I, qu. 9, 8, 2513 I, II, II | siccome i Greci lo dicono Mercurio, dice che costui fece pure 2514 III, II, 1 | pur fatto conoscere, non merita alcuna fede, sopra fondamenti 2515 III, II, VI | encomi a Roma, la quale meritamente potea dirsi eterna, poiché, 2516 I, II, III | da Dio che gli puol fare meritare il nome di sostanza, alla 2517 III, II, VI | sicché più dell'altre sedi meritasse il titolo d'appostolica, 2518 I, II, III | possiamo defraudare della meritata lode Ludovico de la Forge, 2519 III, II, V | disposizione dell'Imperio, non meritava la prerogativa non che di 2520 I, I, IV | osservavano erano a Dio cari e meritevoli della sua benedizione. Donde 2521 III, II, VI | solum hanc appellationem meruerat et senatum et ordines populi, 2522 III, II, Ital| mandare in Milano un suo messo, il quale dovesse assistere 2523 I, II, III | prefiggendosi per ultima mèta lo studio della morale, 2524 I, II, III | produce, nelle mine de' metalli e dentro le sue viscere 2525 I, II, II | Animantium, stirpium, lapidum et metallorum omnium quaecunque et fuerunt 2526 III, II, Ital| terra. Ecco una mostruosa metamorfosi: da primo qual era de' vescovi, 2527 I, II, II | Temistio, Com. De anima et 12 metaphisic., dice questa virtù architettonica 2528 I, II, III | e disordinato, non così metodico come l'osserviamo. Certamente 2529 III, II, 1 | il problema: «Num pallium metropolitae aut primatis sit imperiale 2530 III, II, Ori | preminenze della sua chiesa metropolitana. Ma perché Valentiniano 2531 III, II, Ital| sive ipsos episcopos, suis metropolitanis apertissime commiserunt. 2532 III, II, 1 | e maestosa gerarchia di metropoliti, primati ed esarchi, ovvero 2533 III, II, Ital| sia patriarcato di Roma, mettendo attenzione a ciò che s'apparteneva 2534 I, I, IV | voluto poi prendere la pena e metter attenzione che in molti 2535 I, II, III | scrittori, sentendo Omero mettere per proprio aggiunto degli 2536 III, II, IV | o disciplina, perché non mettessero sotto sopra l'Imperio, convocavano 2537 I, I, IV | di sangue? Essi presto si mettono in bocca quelle parole di 2538 III, II, V | quella d'Antiochia ed il Mezzogiorno quella d’Alessandria. Non 2539 | mi 2540 I, II, III | circonferenza del nostro microcosmo, poco importando che si 2541 II, 0, Int | che non si cibò che di miele silvestre e di locuste, 2542 | mihi 2543 I, II, II | priores illi (cioè Talete Milesio, il quale «princeps inter 2544 III, II, Ital| il can. XXII del concilio milevitano II celebrato nell'anno 416, 2545 III, II, VI | XII, scorrendo con abito militare tutta la Siria, la Fenicia 2546 III, II, Ital| elezioni de' precedenti tempi) militem Ecclesiae nostrae dirigere, 2547 I, II, II | Samuele Clarchio, Tomaso Millio, Giovanni Turpero ed Emondo 2548 III, II | quelle di Panteno, di Rodano, Milziade, Apollonio, Serapione, Bacchilo 2549 III, II, IV | dovesse tenersi e non altra, minacciando esili, proscrizioni, infamia, 2550 I, I, IV | imprecazioni ed i flagelli minacciati nella maledizione di Canaam.~ 2551 I, II, III | terra si produce, nelle mine de' metalli e dentro le 2552 I, II, III | uso. L'uomo non è che una minima parte dell'universo, né 2553 I, I, IV | fabricavit: quod in Deum minime cadere formam humanam; sed 2554 III, II, IV | convenientes quatuor magnis status ministris, praefectis videlicet praetorio 2555 III, II, Ital| concessa aliis sua iura non minuat». Quest'epistola in altri 2556 III, II, VI | venerata, nullatenus possint minui, nullatenus infringi, nullatenus 2557 III, II, Ital| restino pregiudicati né minuiti i loro dritti e ragioni, 2558 I, II, III | quae nec longa dies auget minuitque senectus; ~nec motus puncto 2559 | mio 2560 III, II, VI | denique tota miseratione mirabilis Paulus Tito quae curet apud 2561 III, II, 1 | imperator Giustiniano èvvene miracolosamente rimaso vestigio della concessione 2562 I, II, III | maniera colla quale questo miracoloso ingegno va secondo le leggi 2563 III, II, III | di sua vita, contento di mirar da lontano le cose d'Occidente; 2564 III, II | siccome l'autore dell'Istoria miscella, Socrate, Aurelio Vittore, 2565 I, II, II | molem et magno se corpore miscet.~Inde hominum pecudumque 2566 III, II, Ital| epist. IX lib. II e di Miseno, epist. XXV lib. VII nella 2567 I, I, IV | come ribelli dal cielo, miseramente dovran essere tormentati 2568 III, II, VI | mandarint. Ita denique tota miseratione mirabilis Paulus Tito quae 2569 I, I, IV | uomo e della sua felicità o miseria, quindi per conseguir l' 2570 III, II, VI | revelante Domino, cuius misericordiae profitemur esse quod possumus, 2571 I, I, IV | cotanto giusto, sapiente e misericordioso, è la fiera idea che si 2572 III, II | trasformati e sol rimastici per misero avanzo, non appartengono 2573 I, II, III | dices filiis Israel: Qui est misit me ad vos"», poiché quel 2574 III, II, VI | potuerit definiri, relatio tua missa nos consulat, ut revelante 2575 III, II, Ital| Agostino fu colà mandato missionario di Roma, quei vescovi non 2576 III, II, VI | poiché la sua vocazione e missione principale non fu di vescovo, 2577 III, II, VI | suoi compagni delle sue missioni ed a giustificare a que' 2578 II, 0, Int | dato di conoscere questi misteri, e agli altri no; epperciò, 2579 I, II, III | rivelato nettamente e non per mistero, certamente ch'io dovrei 2580 I, II, III | moto che Iddio gli diede a misura e proporzione della materia 2581 III, II, VI | di queste Chiese non si misurava da S. Pietro, né da S. Marco, 2582 I, I, IV | putant; colunt Solem, quem Mithram vocant, item lunam et Venerem 2583 III, II, Ital| diadema sopra tutte l'altre mitre, anzi sopra gli scetri istessi 2584 I, II, III | flussile, variabile e sempre mobile ed inconstante, le quali 2585 I, II, II | essere «substantiam per se et mobilem».~Quindi fu data occasione 2586 III, II, Ital| transgredi in aliquo canonici moderaminis tenorem. Sicut enim unusquisque, 2587 III, II, 1 | manda a' metropolitani, di moderna invenzione, ma un manto 2588 III, II | di Filippo, di Musano, di Modesto e di Bardasane? Ove quelle 2589 III, II, VI | Mediterraneae, Daciae Ripensis, Moesiae, Dardaniae et Praevali ecclesias, 2590 I, I, IV | vittime umane. Sacrificarsi le mogli sopra i roghi de' loro mariti; 2591 I, II, II | infusa per artus~mens agitat molem et magno se corpore miscet.~ 2592 I, I, IV | idolatria e ad altri culti moltiplicando numi, riti e superstizioni, 2593 I, I, IV | dicendo che crescessero, moltiplicassero ed empissero la terra. « 2594 III, II, Ori | comandassero; che siccome moltiplicavano le metropoli intorno al 2595 | moltissime 2596 | moltissimi 2597 III, II, Gall| qualche diversità di picciol momento. Ma nell'Occidente se ne 2598 III, II, Ital| tempi, ed insino che il monaco Agostino fu colà mandato 2599 III, II, VI | passare per principato o monarchia, ed a dar assai più ingegnose 2600 III, II, IV | fosse conservata pura e monda.~Ne' punti di disciplina 2601 I, I, IV | colto degli altri, e dove la mondana sapienza ebbe suoi princìpi 2602 I, I, IV | sciagura, prese degli animali mondi e ne fece a Dio olocausto. 2603 III, II, Ital| corrotto da doni e da molta moneta che gli diede Folco conte 2604 III, II, VI | fratello di S. Girolamo, in un monisterio posto nella Palestina fuori 2605 I, II, II | volantum ~et quae marmoreo fert monstra sub aequore pontus.~I Greci 2606 III, II, VI | primi apostoli sedes esse monstretur, ubi et nomen accepit religio 2607 II, 0, Int | in un luogo posto fra le montagne della Giudea, il quale, 2608 III, II, Ital| ben l'istoria e gl'antichi monumenti rimastici di quest'età confermano 2609 III, II, Ital| del suo can. 6: «Antiqui mores serventur, qui sunt in Aegypto, 2610 I, I, IV | di loro ch'erano con lui morirebbero mai, ma che con seco, dopo 2611 I, I, IV | peccatum in mundum intravit mors». Tutti adunque peccammo 2612 I, II, III | sed omnis omnino natura mortalis, in quodam interitus ortusque 2613 I, I, IV | cantibus (ei dice) hominum mortem celebrant». Ed Eliano, presso 2614 I, I, IV | spiraculum vitae est in terra, mortua sunt», dimostrò a tutti 2615 I, II, III | 3, v. 1,: «Dixit Deus ad Mosen: "Ego sum qui sum: sic dices 2616 I, II, II | poemi, dai quali VIrgilio fu mosso nell'Eneide di valersi di 2617 I, II, III | così disposti; gioverà però mostrandoci sufficienti a spiegare quanto 2618 II, 0, Int | teologo Torquato Tasso ben mostrò intenderne la novità quando 2619 III, II, Ital| re della terra. Ecco una mostruosa metamorfosi: da primo qual 2620 I, II, II | omnem animam viventem atque motabilem, quam produxerant aquae 2621 III, II, Ital| vescovo di Milano, qual motivo di dubitare vi rimarrà per 2622 I, II, III | tam in magnitudine quam in motu inter se aequales». Egli 2623 I, II, III | leggi che ne' corpi che si movano osserviamo. Nell'idea che 2624 I, II, II | in utroque principium et movens indicant. Eadem enim est 2625 I, II, III | detto alla terra che non si movesse. Parimenti Elieu Buzite, 2626 I, I, IV | traditi sunt, et omne quod movetur et vivit erit vobis in cibum: 2627 I, II, III | essere sovente ricettacolo di mucchi ed impurità, non poteva 2628 | multa 2629 III, II, VI | scrisse: «Nam, et si pastores multi sumus, unum tamen gregem 2630 III, II, Ori | si vidde il lor numero multiplicato in undeci, che altretanti 2631 III, II, 1 | riti operosi e molto meno multiplici e pomposi, bastavano pochi 2632 I, II, II | sanguinem in carnem mutet, multo minus fiet ex sanguine animal, 2633 I, II, III | praecessit origo ~sermonem, multoque creatae sunt prius aures~ 2634 I, II, II | dice: «Coelum nullo semine multos profert tum animantes tum 2635 I, II, III | denique omnia quae in hoc mundo adspectabili deprehendimus 2636 III, II, VI | cominciasse ad esercitare la sua munificenza e magnanimità in favorirla 2637 I, II, II | fisico nell'uomo che lo fa muovere, vivere, sentire e ragionare, 2638 I, II, III | circolari ch'ebbero. Da questo muoversi, urtarsi e raggirarsi insieme 2639 III, II | le opere di Filippo, di Musano, di Modesto e di Bardasane? 2640 I, II, III | cantò pure:~Omnia mortali mutantur lege creata,~nec se cognoscunt 2641 I, II, III | Sarebbe stato ben in sua mano mutare ed in altra guisa disporre 2642 I, II, III | solo Iddio che la creò può mutarla e darle altro corso. L'uomo, 2643 III, II, Gall| governo politico, fu tutta mutata, e, secondo che una città, 2644 I, II, III | caret, cui nullum tempus mutationem affert». Leggasi ancora 2645 I, II, III | adspicient: Deus est qui non mutatur in aevo.~Strabone, reputando 2646 III, II, Ori | alcune città in metropoli, si mutava per ordinario anche la polizia 2647 III, II, Ori | non doversi con ciò recar mutazione alcuna intorno all'esterior 2648 I, II, II | animata sanguinem in carnem mutet, multo minus fiet ex sanguine 2649 II, 0, Int | Quia vobis datum est nosse mysteria regni coelorum, illis autem 2650 | namque 2651 III, II, Ital| lib. VIII, de' vescovi di Napoli, ep. 4 lib. 8 et epis. XV 2652 III, II, Gall| primate. Nella provincia di Narbona fuvi gran contrasto fra 2653 III, II, VI | Institutio universalis nascentis Ecclesiae de beati Petri 2654 I, II, III | pacto paulatim ex seminibus nasci possint, quam quo pacto 2655 I, II, III | illud contra, quod semper nascitur et nunquam est? Prius illud 2656 III, II, VI | siccome l'autore che volle nascondersi sotto il nome di Clemente 2657 III, II, III | eran tali semi occulti e nascosti, e come scintille di fuoco 2658 I, II, III | ante videre oculorum lumina nata,~nec dictis orare prius 2659 I, I, IV | sapienza ebbe suoi princìpi e natali donde l'altre nazioni la 2660 I, I, IV | suam et familias suas in nationibus suis».~Chi potrà ancor dubitare 2661 I, II, II | creator, qui hominis formavit nativitatem», Macab. 2, cap. 7, v. 22 2662 I, II, II | architetonica la chiama ora «nativum calorem», ora «insitum temperamentum», 2663 I, II, II | princeps inter Graecos de rebus naturalibus philosophari coepit», Anassimandro 2664 I, II, III | docet, hocque etiam ratio naturalis plane persuadet. Attendendo 2665 I, I, IV | inclinati al male e portati naturalmente alla superstizione ed a 2666 I, II, III | ad plantarum vel hominum naturas intelligendas, longe melius 2667 III, II, Ori | quando prima eran chiamati nazareni.~Le provincie che componevano 2668 II, 0, Int | supremo regno celeste.~Gesù Nazareno, adunque, dopo aver nel 2669 III, II, Ori | ce ne rende testimonianza Nazario, peroché, ne' tempi che 2670 III, II, VI | quale ragione S. Gregorio Nazianzeno, Orat. XVIII, in laud. Cypr., 2671 III, II, 1 | ricercati assolutamente per necessari, potendo per i medesimi 2672 III, II, 1 | arrivasse a quella perfezione necessaria per esser introdotti nel 2673 I, II, II | ad vitae actiones edendas necessariae sunt, efformatio. Quodvis 2674 III, II, Ital| tyrannico terrore ad obsequendi necessitatem collegas suos adegit», Cypr., 2675 III, II, VI | constituti ceterarum rerum causas necessitudinesque suis discipulis curandas 2676 III, II, IV | dell'Imperio. Coloro che negano questa prerogativa al pontefice 2677 III, II | per ingiuria del tempo o negligenza degli uomini, le opere di 2678 III, II, Ori | tribunali, a queste per li negozi civili e per altri affari, 2679 I, II, III | alium videre patres, aliumve nepotes ~adspicient: Deus est qui 2680 I, II, III | eius opera suspiciendum: nequaquam tamen est verisimile sic 2681 I, I, IV | inferno, dove in compagnia de' neri e tristi diavoli che furon 2682 I, II, III | andassero a terminare tutti i nervi e filamenti ond'è sparso 2683 I, II, II | ai cari suoi figliuoli: «Nescio qualiter in utero meo apparuistis, 2684 III, II, Ital| p. 108, gli risposero: «Nescire se obedientiam papae romano 2685 I, II, III | fosse stato da Dio rivelato nettamente e non per mistero, certamente 2686 I, II, III | le acute riflessioni di Newtone e di . . ., i quali han 2687 III, II, Ital| est africanae, et decreta nicaena, sive inferiores clericos, 2688 III, II, Ital| christianorum parti persuasum sit nicaeni concilii decreto romanum 2689 III, II, Ital| extra dubitare veteres et nicaenos canones de fide et praesulibus 2690 III, II, VI | avverato nel IX secolo, Niccolò I non ebbe difficoltà alla 2691 III, II, Ital| Launeio, in Dissert. De recta Niceni Canonis VI intelligentia, 2692 III, II, VI | Oriente. Così, nel IX secolo, Nicolao I, scrivendo all'imperator 2693 I, II, III | delirio, siccome la riputò M.r Nicole, il quale, tom. 2, epist. 2694 I, I, IV | Erodoto, loc. cit., non niega che alcuni de' Greci l'usurparono 2695 I, II, III | la ricerca della verità, nientedimeno non poté non soccombere, 2696 I, II, III | quia omnino repugnat ut nihili sit aliqua extensio, idem 2697 I, II, III | numeris fuerit absolutum. Sed nihilominus, ut ad plantarum vel hominum 2698 I, II, III | disse, lib. 4, ver. 832:~Nil ideo quoniam natum est in 2699 I, I, IV | humanum genus est avidum nimis auricularum»; quindi fu 2700 I, I, IV | regni, e non se a' tempi di Nino e di Semiramide cominciò 2701 II, 0, Int | venne l'intiera umanità a nobilitarsi; e, divenendo egli fratello 2702 | nobiscum 2703 I, I, IV | choreas ducendo totamque noctem festam agendo venerari». 2704 I, I, IV | innominatum quemdam Deum noctu in plenilunio ante portas 2705 I, II, II | non già disciolsero il nodo, dicendo il primo che questo 2706 III, II, VI | esse monstretur, ubi et nomen accepit religio christiana, 2707 I, II, II | Diodoro «si interpreteris, nominetur; quod vis animalis in viventibus 2708 III, II, Ital| Giustiniano «quam nostri nominis cognomine decorandam esse 2709 I, II, II | animalibus in actione et partium nonnullarum regeneratione, sed praecipue 2710 III, II, Ital| metropoli era Salona, e nel Norico, di cui alcuni pretendono 2711 II, 0, Int | rispose: «Quia vobis datum est nosse mysteria regni coelorum, 2712 III, II, V | luogo altri. Valesio, in Not. ad Sozom., e Dupino, Biblioth., 2713 III, II, 1 | in progresso di tempo un notabilissimo danno nell'Imperio. L'inganno 2714 I, I, IV | tanto studio e cura di andar notando ne' gentili i loro riti, 2715 III, II, V | più innanzi. È ancor da notare un'altra differenza fra 2716 III, II, Gall| Non è dubbio, secondo che notarono i più diligenti investigatori 2717 III, II, Gall| Nell'Oriente appena potrà notarsi qualche diversità di picciol 2718 I, II, III | alcune poche cose di sopra notate possono riprendere d'errore 2719 I, II, III | oltre averci date savie note sopra quel trattato De homine, 2720 III, II, Ital| Carnutense ep. LX, sono pur noti i molti esempi che rapportano 2721 I, II, II | operationibus ad latentis essentiae notitiam perveniamus, quid causae 2722 I, I, IV | fama pervenivano a loro notizia; siccome si vede in Diodoro 2723 III, II, Ital| patriarca. Né prima, come notò l'accuratissimo Dupino, 2724 I, II, III | da' più periti ed esperti notomici fu osservato che la glandola 2725 III, II, V | Giustiniano Magno nella Nov. VII e XXXXII chiamò Mena, 2726 II, 0, Int | Tertulliano la chiamò a ragione «novam promissionem regni coelorum». 2727 III, II, Ital| dipendente dall'altro. Brerewood novera sino a XIII o XIV esarchi 2728 III, II, Ital| secolo. A questi tempi si noverano più esarchi, ovvero patriarchi, 2729 II, 0, Int | quando arriverà, e se «in die novissimo», «in consummatione saeculi»; 2730 I, II, II | folia et flores instaurat, novos surculos, ramos, radices 2731 I, II, II | meno che gl'Egizi, le prime nozioni di filosofia e delle lettere; 2732 III, II | questi non abbiamo che i nudi nomi e soli titoli presso 2733 I, II, III | delle nostre madri il feto, nulladimanco tanto bastò che si dasse 2734 I, I, IV | pur di Mosè scrisse: «At nullam omnino deorum imaginem statuamve 2735 I, II, III | a nobis percipi potest; nullaque proportio, nullusve ordo 2736 | nulli 2737 III, II | Hist. Eccles. ci dica: «Nullis superiorum trita esset via 2738 I, II, III | corporeae universitatem, nullos extensionis suae fines habere. 2739 I, II, III | potest; nullaque proportio, nullusve ordo simplicior est et cognitu 2740 III, II, 1 | proponendo il problema: «Num pallium metropolitae aut 2741 I, I, IV | imaginem ponetis ei?», ed al num. 22: «Qui sedet super gyrum 2742 III, II, V | da poi si cominciarono a numerare le sedi patriarcali con 2743 II, 0, Int | ubbidire all'editto della numerazione di Cesare Augusto in far 2744 I, II, II | e disporre le figure, i numeri, il sito, la grandezza e 2745 I, I, IV | tabernaculis Sem», Gen., 9,27. Alla numerosa discendenza di Iafet però 2746 III, II, 1 | soprintendere, fossero non men numerosi che autorevoli e maestosi. 2747 III, II, Ori | primi tempi fu de' cristiani numerosissima non meno che di Ebrei, e 2748 I, I, IV | sciempiaggine, facendosi capo d'un numeroso popolo uscì fuor d'Egitto, 2749 | Numquid 2750 I, II, III | visa sunt aut intellecta, nunquamque ullum usum ulli praebuerunt». 2751 | nuper 2752 III, II, 1 | Ecclesiae negotia ex illorum nutu pendere visa sunt; atque 2753 III, II, 1 | 4, § 18, 19 et 20. Nelle obblazioni e distribuzioni dell'elemosine 2754 I, I, IV | fu da Noè maledetta per l'obbrobrio che Camo gli fece di non 2755 III, II, Ital| gli risposero: «Nescire se obedientiam papae romano debitam, sed 2756 I, II, II | sedes et vinculum primumque obeundae functionis instrumentum»: 2757 III, II, VI | suis discipulis curandas obeundasque mandarint. Ita denique tota 2758 III, II, Ital| aut tyrannico terrore ad obsequendi necessitatem collegas suos 2759 III, II, VI | ipsa disposita, antiquitus observata et a sanctis universalibus 2760 III, II, Ital| africanis Patribus repulsa obstitit quominus aliquot post annis 2761 III, II, Ital| pro hac sententia passim obstrudatur».~Scoperta la frode, i vescovi 2762 III, II, Ital| sicuti antiquitatis mos obtinet cum nostrae auctoritatis 2763 I, II, III | hanno ragionevolmente presa occassione di dire che in sostanza, 2764 III, II, Ital| III, e Lione Allaci, De occid. et orient. cons., lib. 2765 III, II, IV | imitationem; neque orientalem et occidentalem pontificatum in imitationem 2766 III, II, VI | Ecclesiae, nec Africae, sed Occidentis omnibus regionibus, ac prope 2767 I, II, III | hoc, quod oritur simul et occidit, neque unquam vere est, 2768 I, II, III | oriuntur de integro atque eodem occidunt».~Quindi Manilio, in quel 2769 I, II, III | forzaremo imaginarselo, subito occorre che più in vi sia molto 2770 III, II, Ital| de' concili o nell'altre occorrenze di funzioni ecclesiastiche, 2771 III, II, VI | quanto nelle loro provincie occorreva per riceverne istruzione 2772 I, II, III | a cagioni finali o virtù occulte, come si facea: già ch'era 2773 III, II, III | superstizione; quindi eran tali semi occulti e nascosti, e come scintille 2774 III, II, V | quietò se non intieramente le occupasse. Onde infine venne ad appropriarsi 2775 III, II, Gall| dell'Imperio, nulladimeno, occupata che fu poi da' Sassoni, 2776 I, II, III | usum. ~Nec fuit ante videre oculorum lumina nata,~nec dictis 2777 I, II, III | onde formossi, affin di non offendere il commune concetto degli 2778 I, I, IV | essere nel sangue, giusto era offerire a Dio il sangue di quelli 2779 I, I, IV | quelli dovea serbarsi per offerirlo ne' sagrifici e per espiazione 2780 III, II, VI | qui fungimur episcopatus officio (quamvis ipse in eo celsiore 2781 III, II, Ori | vari rispetti e diversi oggetti ove la lor potestà veniva 2782 | ogn' 2783 I, I, IV | erit vobis in cibum: quasi olera virentia tradidi vobis omnia», 2784 I, II, II | punto dicendo:~Igneus est ollis vigor et coelestis origo ~ 2785 I, I, IV | si arrivò sino a render olocausti ed ostie di vittime umane. 2786 I, I, IV | animali mondi e ne fece a Dio olocausto. Sol avvertì, che fu il 2787 III, II, VI | in una tradizione umana. Oltracché, le prime spose essendo 2788 II, 0, Int | vil fango in terra nato.~Oltraciò, disceso nell'inferno, quelle 2789 I, II, II | può affatto concepirsi; ed oltrecciò, ne diede fuori alle stampe 2790 III, II | Questo periodo, ancorché non oltrepassi il corso di tre secoli quanto 2791 II, 0, Int | coelorum». E Crisostomo, nell'omelia recitata nel festivo 2792 III, II, VI | medesima cagione Crisostomo, Omil. VI adv. Iud., chiamò Timoteo 2793 | omnem 2794 I, II, III | facilior, quam ille qui constat omnimoda aequalitate: idcirco hic 2795 I, II, II | continentur et moventur; cui Deus omnipotens tribuit vim quandam sibi 2796 | omnis 2797 I, II, III | recipitque in sese omnia omniumque idem est pater, / indidemque 2798 I, II, III | conforma alla giustizia ed all'onestà, e di non far ad altri ciò 2799 III, II, VI | Valentiniano I e II, da Onorio e Valentiniano III imperatori 2800 III, II, 1 | temporali, Costantino gli onorò ed ebbegli in molta stima 2801 II, 0, Int | introduce Plutone a rimembrar le onte e gli oltraggi che il suo 2802 I, II, II | la virtù ed efficacia di operare. Ciò che Mosè, S. Agostino 2803 I, II, II | esse, nec subsistere, nec operari queat».~Altri con Avicenna 2804 I, II, II | indicant. Eadem enim est omnino operatio, quum anima in semine latens 2805 I, II, II | plantis videre est. Nam eaedem operationes in semine et in planta omnibus 2806 I, II, II | praesente alimento, ut vivens operatur et exercet suas actiones 2807 I, II, III | Princìpi, con minuta ed esatta operazione meccanicamente da' tre princìpi 2808 III, II, III | e cerimonie divenir più operose, splendide ed in maggior 2809 III, II, 1 | littori. Non avendo riti operosi e molto meno multiplici 2810 I, I, IV | Pythagorae enim apud illos opinio invaluit, quod animae hominum 2811 I, II, III | aliquam exilemque, ac lubricam opinionem ostendit». E poco dapoi: « 2812 I, II, III | denique membra~ante fuere (ut opinor) eorum quam foret usus.~ 2813 I, II, III | illud unum profecto sit oportet, quod intelligentia cum 2814 III, II, Ital| che infelicemente tentò opporsi alla sentenza degl'inglesi 2815 III, II, Ital| sorprese per un'occasione opportuna, che, secondo credé l'arcivescovo 2816 III, II, 1 | quale favellaremo a più opportuno luogo. Pietro di Marca, 2817 III, II, Gall| confutando nel § XI le opposizioni di Schelstrato, il quale 2818 III, II, Ital| dell'altra di queste due opposte sentenze. Non possono quelle 2819 III, II, 1 | solea dire S. Epifanio «opus erat et diaconis; per hos 2820 III, II, VI | australi et septentrionali orae praefectus fuerit». E lo 2821 I, II, III | lumina nata,~nec dictis orare prius quam lingua creata 2822 III, II, VI | ac si universo terrarum orbi praefectus fuerit». E S. 2823 III, II, VI | latini? Puto tibi eam partem orbis sufficere debere, in qua 2824 III, II, V | episcopis, provinciae episcopos ordinante, quemadmodum divinis canonibus 2825 III, II, V | canonibus est traditum. Ordinari autem, sicut dictum est, 2826 III, II, Ori | metropoli, si mutava per ordinario anche la polizia delle chiese; 2827 III, II, V | di Costantinopoli potesse ordinarsi vescovo; sicché, coll'appoggio 2828 III, II, Ital| vescovo di Roma perché l'ordinasse; il quale sovvente, o faceva 2829 I, II, III | noi comprendersi le cose ordinate e semplici, che le ineguali 2830 I, II, III | quanto venne poi disposto ed ordinato nel mondo, egli ce lo rappressenta 2831 III, II, VI | Fenicia e la Palestina, ordinava que' preti diaconi e provvedeva 2832 III, II, Ori | istessa provincia. Così essi ordinavano i vescovi eletti dalle chiese 2833 I, II, II | ab illa perturbatione in ordinem elegantiamque vindicavit"». 2834 III, II, V | constantinopolitanae Ecclesiae ordinentur; unoquoque scilicet praedictarum 2835 III, II, VI | appellationem meruerat et senatum et ordines populi, ac magistratus similiter 2836 III, II, Ital| commissione d'eseguire i suoi ordini, si vale d'altra frase più 2837 III, II, VI | romanae privilegia, Christi ore in beato Petro firmata, 2838 I, II, III | greggia nell'Arabia sull'Oreb, Dio gli commandò che, calato 2839 I, II, III | sentirsi continuo risuonar nell'orecchio dio Chamo, dio Giano, dio 2840 I, II, II | vivificante, unito a' corpi organici, possano sorgere non pur 2841 I, II, II | corpo sì maravigliosamente organizzato, sicché lo faccia sorgere « 2842 III, II, Ital| Lione Allaci, De occid. et orient. cons., lib. I, cap. IX. 2843 III, II, IV | imperatoris imitationem; neque orientalem et occidentalem pontificatum 2844 III, II, IV | pontificatum in imitationem orientalis et occidentalis Imperii; 2845 III, II, VI | eis commemoratus a nobis Orientis episcopus? Quid ergo faciemus, 2846 III, II | Atenagora, Ireneo, Cipriano, Origene, Tertulliano istesso ed 2847 I, I, IV | Adamo per propria natura ed original vizio fossero destinati 2848 III, II, Ital| facendogli conferire cogl'originali che si conservavano in Antiochia, 2849 I, II, II | mondo e dell'uomo e dell'origini delle cose diversa da quella 2850 I, II, III | adspectabili deprehendimus oriri potuisse demonstremus, quamvis 2851 I, II, III | percipitur. Alterum hoc, quod oritur simul et occidit, neque 2852 I, II, III | pater, / indidemque eademque oriuntur de integro atque eodem occidunt».~ 2853 III, II, Ital| can. VII del concilio II d'Orleans celebrato nell'anno 533 2854 I, II, III | questo ultimo nome di «fu» ormai più gli piacque e il si 2855 III, II, Ital| quali chiamarono patriarca Ormisda, vescovo di Roma.~Ecco dunque 2856 III, II, 1 | successori cristiani imperatori ornarono i vescovi delle sedi maggiori 2857 III, II, 1 | resegli venerandi, ma gli ornò pure anche nell'esterno 2858 III, II, Ital| Sicut enim unusquisque, orthodoxae Ecclesiae pontifex ac sponsus 2859 I, I, IV | terra gli porterà spine, ortiche e triboli, e che nel sudore 2860 I, II, III | quod semper est, nec tamen ortum ullum habet; quid illud 2861 I, II, III | mortalis, in quodam interitus ortusque medio constituta, umbram 2862 I, II, II | sempre torniamo nella istessa oscurità: come e da chi questo spirito 2863 III, II, V | esarca di quella diocesi, ed oscurò le ragioni del vescovo d' 2864 III, II, Ori | Isauria, la Mesopotamia, Osdrocena, Eufrate e Cipro. Ma da 2865 II, 0, Int | tartaree porte,~e porre osò ne' regni nostri il piede,~ 2866 I, II, III | sorgere tutto ciò che s'osserva in questo mondo aspettabile. « 2867 I, I, IV | scrittori exotici, i quali, osservando in molti antichi popoli 2868 III, II, Gall| Ma nell'Occidente se ne osservano molte. Nelle Gallie se ne 2869 III, II, 1 | la persuasione per fargli osservare, non già con stringimento 2870 I, I, IV | altra. Quest'istessa varietà osservaremo negli Sciti, ne' Fenici 2871 I, II, III | sa o potrà attentamente osservarlo ne' suoi Princìpi, sopra 2872 I, I, IV | ciocché in altri popoli osservarono, poiché costoro delle cose 2873 I, II, III | periti ed esperti notomici fu osservato che la glandola pineale, 2874 III, II, III | Costantino in Oriente si osservava ne' vescovi delle città 2875 I, I, IV | religione di Noè; e coloro che l'osservavano erano a Dio cari e meritevoli 2876 I, II, II | primieramente perché, secondo l'osservazione de' dotti, è solita frase 2877 III, II, Gall| civili, siccome accuratamente osservò Bingamo, tom. III Orig. 2878 I, II, III | erano somministrati i tanti ostacoli per la ricerca della verità, 2879 I, II, III | adspectabilis corpora componi ostendemus: nempe solem et stellas 2880 I, II, III | exilemque, ac lubricam opinionem ostendit». E poco dapoi: «Ecquid 2881 I, II, III | contineri: quia, ut iam fuse ostensum est, idea eius extensionis 2882 III, II | numi, ovvero a combattere l'ostinazione e protervia de' Giudei. 2883 III, II, Ori | Isauria, la Mesopotamia, Ostrocena, Eufrate e Cipro, secondo 2884 III, II, VI | Italia, e tutti gl'altri re ostrogoti, ancorché fossero arriani, 2885 III, II, IV | Chiesa: giacché, come diceva Otato Melivitano, «la Chiesa è 2886 III, II, III | Chiesa, come dice saviamente Ottato Melevitano, non poteva prender 2887 III, II, Ori | ricorrere dagl'imperatori ed ottener divisione della provincia, 2888 III, II, VI | s'è veduto, non poterono ottenere da' vescovi d'Affrica, e 2889 III, II, VI | loro vicari, finalmente ottennero in questa diocesi ciò che, 2890 III, II, VI | città del mondo dopo Roma, ottennesse nella polizia ecclesiastica 2891 | otto 2892 III, II, 1 | i suoi pastori, perché l'ovile era suo, e non ch'essi ne 2893 III, II, 1 | intrigate altercazioni di oziosa sottilità delle divine persone, 2894 I, II, III | conservato pure un frammento di Pacuvio poeta, il quale di Dio pur 2895 III, II, 1 | non ch'essi ne fossero i padroni. Egli solo essendo il signore 2896 I, I, IV | che abiterà negli stessi paesi destinati a Semo ed alla 2897 III, II, Ori | Galazia, Armenia, Ponto, Paflagonia e Bitinia. Tutte queste 2898 III, II, VI | sue opere, Circa Iudaeos, pagan. et arian. et trac. X et 2899 I, I, IV | quali ei soggiunge non voler palesare; ma ben si comprende che 2900 I, I | LA DOTTRINA DEGLI EBREI, PALESATACI NE' LIBRI DEL VECCHIO TESTAMENTO~ 2901 I, II, II | conformi a' sentimenti di Mosè palesatici nel lib. del Genesi. Mosè 2902 III, II, III | ciò che era nascosto fu palesato, e quelle faville che come 2903 III, II, V | farà maggiormente chiaro e palese. Questi due vescovi in discorso 2904 I, II, II | aria chiamata anche la dea Pallade e figlia di Giove. Chiamavano 2905 III, II, VI | istituendo ivi per vescovo Palladio, dichiarandogli sovente 2906 I, II, III | perciò fornì gli occhi di palpebre per diffenderli dalla polvere 2907 III, II, Ori | Le altre provincie, come Panfilia, Ellesponto, Lidia, Pisidia, 2908 III, II | Bardasane? Ove quelle di Panteno, di Rodano, Milziade, Apollonio, 2909 III, II, Ital| Liberio vescovo di Roma, e di Paolino della Gallia e di Dionisio 2910 III, II, Ital| era tutto contrario: ché i papi avevano bisogno della licenza 2911 III, II | perduti i cinque libri di Papia, vescovo di Ieropoli, le 2912 I, I, IV | gli piace, valendosi della parabola dell'Evangelio e di quelle 2913 II, 0, Int | et natura, propter quam paradisum servabant Cherubim, ipsa 2914 III, II, 1 | due luminari. L'Imperio si paragonava al sole ed il sacerdozio 2915 III, II, VI | ravvisarvi che manifesti paralogismi, esser tutte vane e sforzate 2916 III, II, VI | istesse Epistole di S. Paolo pare che convincono il contrario. 2917 III, II, V | dell'Imperio d'Oriente, pareggiando per conseguenza il suo vescovo 2918 III, II, V | siccome Costantinopoli era pareggiata a Roma e, per essere sede 2919 III, II, Ital| Affrica, che contro il suo parere stavano per la reiterazione. 2920 III, II, IV | loro canoni deciso ciò che parevagii più conforme alla dottrina 2921 III, II, Ital| et urbis Romae episcopo parilis mos est. Similiter autem 2922 III, II, VI | altro linguaggio di poi parlarono, siccome vedrassi più innanzi, 2923 I, II, II | più innanzi, doppo aver parlato della formazione degli animali, 2924 III, II, IV | di fede, della quale si parlerà a suo luogo, se non che 2925 III, II, Ori | ecclesiasticarum quoque parochiarum ordo consequatur». Quindi 2926 III, II, 1 | giurisdizione oltre la propria parrocchia.~Non vi è dubbio che Costantino 2927 III, II, VI | nos latini? Puto tibi eam partem orbis sufficere debere, 2928 III, II, Ori | bastava che gl'imperatori, partendo in due o tre una provincia, 2929 III, II, V | episcopus habeat priores honoris partes post romanum episcopum. 2930 I, II, II | vivens integrum omnibus partibus; quod non solum in animalibus 2931 I, II, III | hic suppono omnes materiae particulas initio fuisse tam in magnitudine 2932 III, II, Ori | contrario, sovvente, in partir le provincie solevano pur 2933 I, I, IV | riguardava poi le benedizioni che partitamente furon date a ciascheduno 2934 I, II, II | fra' diversi e contrari partiti. Fu primieramente sopra 2935 III, II, Gall| l'Imperio d'Occidente e partito fra straniere nazioni, secondo 2936 I, II, III | ancor testimonianza che M.r Pascale fu del medesimo sentimento. 2937 III, II, Ori | Frigia, che in due fu divisa, Pascaziata e Salutare, erano al vicario 2938 I, II, III | Siciliano. È nota l'istoria che pascendo Mosè (ne' sacri libri) la 2939 III, II, VI | Cristo le chiavi, e detto che pascesse le sue peccorelle, e che 2940 III, II, VI | sumus, unum tamen gregem pascimus, et oves universas, quas 2941 III, II, VI | anche dato per vero questo passaggio di sede in Roma, perché 2942 I, II, III | mortale, che, scomponendosi, passano ora in una forma ora in 2943 III, II, Ill | con quella dell'Imperio, passaremo in Occidente per poter fermarsi 2944 I, II, II | farle sensibili, così queste passarle e spingerle a fargli discorsive. 2945 III, II, VI | affinché più incontestabilmente passasse alla memoria dei posteri 2946 III, II | cangiamenti che non avvennero ne' passati secoli, mentre l'Imperio 2947 III, II, V | non pur s'immuteranno, ma passeranno, ma la sua divina parola 2948 III, II, Ital| auctoritas pro hac sententia passim obstrudatur».~Scoperta la 2949 I, II, III | ammirabile suo trattato Delle passioni che diede in luce vivendo, 2950 III, II, VI | fastigio praemineas) specula pastoralis». Onde a ragione diceva 2951 III, II, 1 | guardiano ed il supremo pastore. Voleva che si prendesse 2952 III, II, VI | Stephan. scrisse: «Nam, et si pastores multi sumus, unum tamen 2953 III, II, 1 | ministri fossero i suoi pastori, perché l'ovile era suo, 2954 I, II, III | omnia omniumque idem est pater, / indidemque eademque oriuntur 2955 I, I, IV | miserie che sarà necessario patire, essendo entrato nella sorte 2956 III, II, Ital| quidpiam in alterius procaciter patrare episcopi dioecesi».~Per 2957 I, I, IV | ricchissimo, ritornò in Tracia sua patria, dove tra quelle rozze genti 2958 III, II, Ital| tum accepta ab africanis Patribus repulsa obstitit quominus 2959 III, II, 1 | stesse lor leggi ed usi patrii, con tutto ciò serbaronsi 2960 III, II, 1 | concedevansi prima se non a' patrizi ed a' primi personaggi dell' 2961 III, II, Ital| epistola drizzata al romano patrizio ed esarca d'Italia, epist. 2962 I, II, III | esse probe sciamus; hoc patto tamen eorum naturam longe 2963 I, I, IV | fiunt, et alia huiusmodi non pauca». E Diodoro ci rende testimonianza 2964 I, II, III | est considerare quo pacto paulatim ex seminibus nasci possint, 2965 III, II, VI | siccome Epifanio ordinò Paulino, fratello di S. Girolamo, 2966 III, II, Ital| Liberius episcopus urbis Romae, Paulinus metropolis Galliarum, Dionysius 2967 III, II, VI | tota miseratione mirabilis Paulus Tito quae curet apud Cretam, 2968 I, I, IV | immortali, sulla vana e pazza credenza che passassero 2969 I, I, IV | deridendole come fanatiche e pazze, e sovente si fermavano 2970 I, I, IV | primo, aggiungendo altre pazzie, cioè che dovevano trapassare 2971 I, II, III | Giosuè sarebbe stato riputato pazzo dall'esercito ebreo, se, 2972 I, I, IV | intravit mors». Tutti adunque peccammo in Adamo, e per conseguenza 2973 II, 0, Int | gli uomini sono stati resi peccatori per la disubbidienza di 2974 I, I, IV | Adam peccaverunt et per peccatum in mundum intravit mors». 2975 I, I, IV | S. Paolo: «Omnes in Adam peccaverunt et per peccatum in mundum 2976 III, II, VI | detto che pascesse le sue peccorelle, e che sopra le sue spalle 2977 III, II, 1 | rette a guisa di mandre di pecore, delle quali i ministri 2978 I, II, II | corpore miscet.~Inde hominum pecudumque genus vitaeque volantum ~ 2979 III, II, VI | quantam eius quae tibi peculiariter a Domino nostro credita 2980 III, II, VI | III, calcando le stesse pedate, vie più esageravano questa 2981 I, I, IV | mea, terra autem scabellum pedum meorum. Quae est ista domus, 2982 I, I, IV | alcune antiche nazioni, e peggior male nelle seguenti età 2983 | pel 2984 III, II, VI | saviamente disse, Contr. epist. Pelag. in praefat. ad Bonifac: « 2985 III, II, VI | periculosam iuventutem tuam pelagianis laqueis exuisses». Parimenti 2986 I, I, IV | divini; da chi gli presero i Pelasgi, e da questi i Greci. Ed 2987 II, 0, Int | vestì le sue membra che di peli di camelo, il quale andava 2988 III, II, Ital| questa occasione da Camillo Pellegrino, De finib. Ducat. benev., 2989 I, I, IV | hanno voluto poi prendere la pena e metter attenzione che 2990 I, I, IV | perdizione e ad eternamente penare nel Tartaro ne' più profondi 2991 III, II, 1 | negotia ex illorum nutu pendere visa sunt; atque adeo maxima 2992 I, II, II | preclari ingegni fossero assai penetranti e sottili in ispiegare la 2993 I, II, III | avesse potuto risorgere, penetrar i corpi solidi ed entrar 2994 I, II, III | che richiedono tutta la penetrazione del nostro spirito, se volessi 2995 I, I, IV | vetuste, nelle quali non penetrò questa contagione, mantennero 2996 I, II, II | permixtaeque ab initio forent, mens penitus eas permeans, ab illa perturbatione 2997 III, II, 1 | possunt»; onde non era da pensar molto all'esterno di questa 2998 III, II, V | esterna prenderne cura e pensiere con dichiararsene capo e 2999 III, II, VI | primi secoli della Chiesa si pensò a questi sofismi, anzi nemeno 3000 I, I, IV | che al bene, quindi Iddio pentissi d'averlo fatto, siccome 3001 I, II, III | distincte etiam a nobis percipi potest; nullaque proportio, 3002 I, II, III | imaginabilia, hoc est realia esse percipimus; ac proinde etiam substantiam 3003 I, II, III | insieme la materia degl'angoli percossi e striturati, venne ad occupare 3004 III, II, Gall| che fu poi da' Sassoni, perdé affatto ogni antica disposizione, 3005 III, II, Ori | nuova divisione venisse a perderle o a scemarle. Né se non 3006 III, II, V | dottrina ed alla disciplina, perderono il loro antico lustro e 3007 I, I, IV | altro che vil servigio e perdita di signoria; dover esser 3008 III, II, V | ma la sua divina parola perdurerà in eterno. Uno è il vescovado 3009 III, II | cagioni e fini. Si sono perduti i cinque libri di Papia, 3010 I, II, III | di Diodoro Siciliano, ora perduto. Dove questo insigne storico,


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