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Pietro Giannone
Il Triregno

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


103-avven | avver-convo | coper-eserc | esili-immo | immol-menzo | meo-perdu | peren-recip | recit-soffe | soffr-ult | ultim-zonar

     Libro, Parte,  Capitolo
3511 II, 0, Int | Crisostomo, nell'omelia recitata nel festivo dell'ascensione 3512 III, II, Ital| eminenza e superiorità che recò al vescovo d'Antiochia e 3513 III, II, Ital| Launeio, in Dissert. De recta Niceni Canonis VI intelligentia, 3514 I, II, III | non male ad tria elementa referemus».~Sarebbe dilungarsi troppo 3515 III, II, Ital| sequentium clericorum improba refugia, sicuti te dignum est, repellat 3516 III, II, VI | Magno istesso, il quale in Reg. Ep. 991, ad Eulogium Alexan., 3517 II, 0, Int | Coelos pervasimus, thronum regalem, atque dominium apprehendimus, 3518 III, II, VI | sia manto imperiale, e di regali insegne, ed avendone quella 3519 I, II, II | actione et partium nonnullarum regeneratione, sed praecipue in plantis 3520 I, I, IV | voleva ch'egli empisse e regesse il tutto, siccome fu eziandio 3521 I, I, IV | sua presenza tutto empie e regge. Perciò non aver bisogno 3522 III, II, V | vescovo o prete possono reggerla e governarla da per tutto 3523 III, II, IV | sorgere uno che tutta la reggesse e fosse il supremo commandante 3524 III, II, III | delle città nelle quali reggevan le loro chiese, si videro 3525 III, II, VI | eguale quella del vescovo di Reggio che del costantinopolitano, 3526 III, II, VI | sumpsit principium in quo regimen eius et summa consistit. 3527 III, II, Ital| Benevento nel Sannio, di Regio e di Salerno nella Lucania, 3528 III, II, Ital| Sirmondo, De suburbic. region., lib. I, cap. VII, si appose 3529 I, I, IV | cognationes et linguas et regiones in gentibus suis». Riputino 3530 III, II, Ital| ordinazione. Del qual costume il registro dell'Epistole di Celestino 3531 I, II, III | Certamente che a Dio che lo regola, a libro, dovrem ricorrere. 3532 III, II, Ital| loro ecclesiastici affari, regolandogli essi assolutamente ed i 3533 III, II, Ori | metropolitani ed esarchi, il regolare la polizia esterna delle 3534 III, II, 1 | distribuzioni dell'elemosine tutto regolava la carità, siccome la mansuetudine 3535 III, II, V | sue Costituzioni e Novelle regolò poi questa nuova ecclesiastica 3536 II, 0, Int | pure agli uomini malvagi e rei.~Divideremo perciò questo 3537 III, II, IV | sbriga dicendo: «Exemplum reipublicae non in omnibus est imitata. 3538 III, II, VI | sposo della sua Chiesa, reiterando loro bene spesso quella 3539 III, II, Ital| controversia se dovevasi o no reiterare il battesimo dato dagl'eretici 3540 III, II, Ital| suo parere stavano per la reiterazione. Ma que' vescovi, tra' quali 3541 III, II, VI | praesidente non potuerit definiri, relatio tua missa nos consulat, 3542 III, II, V | electionibus et ad ipsum relatis».~I pontefici romani, non 3543 III, II | darcene certe e sincere relazioni, gli è piaciuto invilupparle 3544 I, I, IV | alcuna: «Nulla parte diis relicta; dicunt enim» soggiunge 3545 III, II, VI | monstretur, ubi et nomen accepit religio christiana, et quae conventum 3546 I, II, III | terra, planetae ac cometae remittant: triplicem hanc differentiam 3547 III, II, V | le ragioni esarcali, si rendé esarca di quella diocesi, 3548 III, II, 1 | pallio. Di che anche ce ne renderebbe testimonianza il Libro pontificale, 3549 I, II, III | rispondere? Allora Dio per rendergli noto che gl'altri erano 3550 III, II, III | la sua cura e studio di renderla nella magnificenza e splendore 3551 I, II, II | informar il suo corpo per renderlo discorsivo, quando siccome 3552 III, II, VI | commune, a lungo andare si rendesse speciale della romana. Egli 3553 I, I, IV | quale, uscito dall'arca, in rendimento di grazie al Signore per 3554 III, II, V | era a quello sottoposta. Renduta Costantinopoli sede degl' 3555 II, 0, Int | locuste, e non cinse le sue reni che di cuoio, né vestì le 3556 III, II, Ital| refugia, sicuti te dignum est, repellat sanctitas tua; quia et nulla 3557 III, II, VI | furono tutti in un tempo e repentini; pian piano s'andava avanti. 3558 III, II, Ital| e Fimiliano, seppero ben reprimere l'arroganza, scrivendogli 3559 I, I, IV | fra l'infinito numero de' reprobi e non in quello assai corto 3560 I, II, III | substantiam: quia omnino repugnat ut nihili sit aliqua extensio, 3561 III, II, Ital| accepta ab africanis Patribus repulsa obstitit quominus aliquot 3562 I, II, III | mutatur in aevo.~Strabone, reputando che Mosè fosse di quest' 3563 I, I, IV | spinosista, perché così lo reputarono Strabone e Diodoro. E non 3564 III, II, IV | intorno all'elezioni, età, requisiti, ed intorno all'amministrazione 3565 III, II, Gall| quale tratta Alteserra, Rer. aquit., lib. IV, cap. IV. 3566 III, II, Ori | la religion cristiana e resala libera per tutto l'Imperio, 3567 III, II, VI | quod ipse nobis aspiraverit rescribamus; ut cognitioni nostrae pro 3568 III, II, Ori | ottenne da quel principe rescritto col quale Berito fu innalzata 3569 III, II, 1 | stima e rispetto; e non pur resegli venerandi, ma gli ornò pure 3570 III, II, 1 | suppellettili e di poderi, e resele capaci di acquistar legati 3571 III, II, VI | appellationis emiserit, reservamus». Infine si arrivò a tanto 3572 III, II, Ori | l'ordine ecclesiastico, e resesi più augusto per quest'alta 3573 III, II, Gall| che una città, o per la residenza di nuovi principi, o per 3574 III, II, VI | E S. Paolo più volte gli resisté in faccia e lo rimproverò 3575 III, II, Ital| istesso delle vigorose e forti resistenze che fecero i vescovi gallicani 3576 I, II, III | poté non soccombere, né resistere al impetuoso fiume onde 3577 I, II, II | spiritu est, proportione respondens elemento stellarum». Aristotile 3578 III, II, VI | permissione e scienza del suo responsale, s'era fatto ordinar vescovo, 3579 III, II, Ori | appellati tutti gl'altri che ressero quella chiesa; poiché la 3580 I, II, III | commandare al sole che si restasse, avesse detto alla terra 3581 III, II, Ital| gliela concede, vuol che non restino pregiudicati né minuiti 3582 III, II, Ori | città, antica metropoli, si restituissero quelle chiese che l'erano 3583 III, II, Ital| ex quo Deus hanc nobis restituit, servari iubemus»; e dalla 3584 III, II, Ori | favor del vescovo di Tiro e restituite alla sua cattedra tutte 3585 II, 0, Int | dovute, gliele tolse, e restituitele a' loro corpi, seco in cielo 3586 III, II, 1 | sottoponevano, ora allargandone, ora restringendone i confini. Solevano gl'imperatori 3587 III, II, Ital| Non possono quelle chiese restringersi alle sole città, al solo 3588 III, II, Ital| Salmasio queste chiese le restrinsero in troppo brevi confini, 3589 III, II, Ital| apostolica sedes proprium vigorem retineat, et a se concessa aliis 3590 III, II, VI | XX, e più chiaramente II Retract., S. Girolamo, in Matth. 3591 III, II, VI | Roma, riputando essersi rettamente costituito d'innalzarlo 3592 III, II, VI | vescovo di Gerusalemme, rettore di tutte le Chiese. Onde 3593 III, II | i magistrati; in fine i rettori e magistrati di tutte le 3594 III, II, VI | tua missa nos consulat, ut revelante Domino, cuius misericordiae 3595 III, II, Ital| cristiano il più venerabile e reverendo, per ragione che la sua 3596 III, II, Ital| caeteris in orbe constitutis reverentior habeatur; non tamen ei licet 3597 I, I, IV | che furon scacciati come ribelli dal cielo, miseramente dovran 3598 III, II, Ori | Gl'imperatori alcune volte ributtavano le loro ambiziose domande; 3599 I, II, II | loro argomenti, non può non ricadere nelle medesime difficoltà, 3600 II, 0, Int | dall'uno e dall'altro ne ha ricavato l'uman genere. Come, egli 3601 III, II, 1 | primo. Non vi era bisogno di ricca suppellettile, non di superbi 3602 II, 0, Int | e riportarne al Cielricche prede, ~vincitor trionfando, 3603 I, I, IV | mondane, imperi, fecondità, ricchezze, abbondanza, sapienza ed 3604 I, I, IV | e ad un tratto divenuto ricchissimo, ritornò in Tracia sua patria, 3605 III, II, VI | non facevano difficoltà di riccorrere a questa sede di Roma per 3606 I, II, III | i tanti ostacoli per la ricerca della verità, nientedimeno 3607 III, II, Ital| i loro dritti e ragioni, ricercando anche in ciò il suo assenso. 3608 III, II, VI | prattica nella Chiesa che, ricercandolo il bisogno e la necessità, 3609 III, II, 1 | semplici e schietti, né ricercati assolutamente per necessari, 3610 I, II, III | pineale, per essere sovente ricettacolo di mucchi ed impurità, non 3611 III, II, VI | vicina esser disposta a ricever la fede di Cristo, era della 3612 III, II, VI | provincie occorreva per riceverne istruzione e norma come 3613 I, II, III | sempre esposta all'aria, non ricevesse oltraggi da' corpi che la 3614 III, II, VI | angolare. Quando gl'appostoli ricevettero lo Spirito Santo e la potestà 3615 III, II, 1 | acqua per lo battesimo. Non richiedevasi distinzione d'abiti fra' 3616 I, II, III | cotanto minute e sottili e che richiedono tutta la penetrazione del 3617 I, II, III | Dio, se veniale fatta tale richiesta, che dovea rispondere? Allora 3618 II, 0, Int | abitasse in lui affine di riconciliar seco per mezzo suo tutte 3619 III, II, Ori | due, oltre ad Antiochia, riconobbene un'altra, che fu Apamea. 3620 I, II, II | Ippocrate nel lib. De aliment. riconosce ancora nello spirito del 3621 III, II, VI | Padri istessi della Chiesa riconosciuta per la più legitima, fondamentale 3622 III, II, Ital| mandarvi suoi vicari, non era riconosciuto come loro patriarca, ma 3623 II, 0, Int | Matteo fa lunghe e spesse ricordanze. Ma le turbe con tutto ciò 3624 III, II, Ori | avvenire, tutti i provinciali ricorrevano; così questi metropolitani 3625 III, II, VI | città dell'Oriente, scorse e ricorse da lui e dagl'altri appostoli.~ 3626 III, II, Ital| scommunicato, avendone portato i ricorsi a Roma, il pontefice Zosimo 3627 I, II, III | eorum usus; essetque plane ridiculum et ineptum id in physica 3628 II, 0, Int | Iddio mandare in terra per ridimere l'uman genere e purgare 3629 I, II, III | fossero state dal niente ridotte in qualche essere, ancor 3630 I, II, III | nelle cose trovato il fine e ridottele ad uso. Né bisogna credere 3631 III, II, VI | principal incombenza, ma, ridotti gl'Ebrei e gentili alla 3632 I, II, II | quali finalmente non si riducano che a vane parole e nuovi 3633 I, I, IV | per lui tutto finiva, e lo riduceva in quell'esser nel qual 3634 I, II, III | equivocazione, par che si riduchi il sistema di Spinosa), 3635 III, II, IV | isfuggir questa difficoltà si riducono a dire che non in tutto 3636 III, II, III | fondamenti con intento di ridurla alla magnificenza Roma, 3637 I, II, III | creò, puol Iddio a niente ridurre tutto l'universo, e non 3638 I, I, IV | finalmente dovrà morire e ridursi in polvere e terra, donde 3639 I, II, III | globi insieme giunti non riempiano come spazio continuo; ma 3640 I, II, II | antico costume degl'Ebrei di riferire ogni cosa a Dio, ancorché 3641 III, II, VI | della sua sede quella nuova riflessione di successore di S. Pietro, 3642 III, II, VI | V secolo cominciarono a rifletter meglio sopra quell'umana 3643 I, II, III | morale è quella che ci fa riflettere a dovere di tante ammirabili 3644 I, II, III | nel mare e suo flusso e riflusso, e quante meteore nell'aria 3645 I, II, III | Malebranche, poiché a Dio tutto rifonde. Ed in vero, siccome si 3646 I, II, II | facile e spedita, poiché, rifondendosi ogni cosa ad Iddio, si arriva 3647 III, II, 1 | esser tutto spirituale, come riguardante la mondezza ed illibatezza 3648 III, II, III | tre mari, cosa degna da riguardare, perché tra tutte le marine 3649 III, II, Ital| questo di Roma, se voglia riguardarsi l'antichità della Chiesa: 3650 I, II, III | nella natura fisicamente riguardata questi fini, quasi che da 3651 I, II, III | attentamente ne' medesimi riguarderà la destinzione che fa tra 3652 III, II, V | Antiochia teneva il terzo luogo, riguardevole ancora per la memoria che 3653 I, II, III | questo urto ricevere nel rimanente crollo alcuno: siccome non 3654 III, II, VI | questa cattedra non dovevano rimanere quell'istesse prerogative 3655 III, II, VI | scorrer altrove. E per ultimo rimaneva di francar quell'altro più 3656 III, II, Ital| qual motivo di dubitare vi rimarrà per l'altre provincie d' 3657 III, II | degli uomini, sono a noi rimasi, oltre esser pochi, non 3658 III, II, 1 | Giustiniano èvvene miracolosamente rimaso vestigio della concessione 3659 III, II | Chiesa, non essendo a noi rimasto scrittore alcuno che di 3660 II, 0, Int | regni. La più dura ed amara rimembranza fu quella che, avendolo 3661 II, 0, Int | Gerusalemme introduce Plutone a rimembrar le onte e gli oltraggi che 3662 III, II, Ital| cap. V, alla quale bisogna rimettere i lettori come degna d'esser 3663 III, II, V | Germania, Brettagna e delle più rimote regioni. Le chiese de' barbari 3664 I, II, III | sorto ne' secoli a noi più rimoti, quando ai filosofi era 3665 III, II, Ital| l'altre cose, acremente rimproverandolo che non s'intricasse in 3666 III, II, VI | gli resisté in faccia e lo rimproverò di cose delle quali era 3667 I, I, IV | tempii, né di altari dove rinchiuderlo o collocarlo. Tutto il cielo, 3668 I, I, IV | per ciò chiamavano alla rinfusa uomini e bruti «mortale 3669 I, I, IV | sangue degli animali. E Mosè, rinnovando quest'istesso commando agli 3670 III, II, Ori | diocesi fu la cotanto famosa e rinomata Alessandria. Quindi il suo 3671 III, II, Ori | e fu uno de' cinque più rinomati nel quinto e sesto secolo.~ 3672 I, II, II | e Stillingfleto; indi fu rinovata la disputa da Dodivelo, 3673 I, II, III | travagliose ricerche avevano rintracciate. Venne a noi Cartesio quando 3674 I, II, III | fenomeni della natura e rinvenire le cagioni; e con questi 3675 III, II, VI | superati tanti fossi e ripari, scorrer poi da per tutto, 3676 III, II, Ill | della Dacia mediterranea e Ripense, Mesia Prima, Dardania e 3677 III, II, VI | Daciae Mediterraneae, Daciae Ripensis, Moesiae, Dardaniae et Praevali 3678 I, II, III | inane o imaginario che fosse ripetendo poco da poi: «Postquam sic 3679 III, II, VI | lui si allegavano, così lo ripiglia e riprende nel lib. I, cap. 3680 I, II, II | avvertì Malebranche che, riponendosi tutto sopra la virtù ed 3681 III, II, VI | pur a questo principio la riporta, non tanto alla magnificenza 3682 III, II, VI | potranno fare lo stesso? E se riportano questa potestà a Dio, dicendo 3683 III, II, VI | fecero sì che dovessero riportar ad essi le cause maggiori 3684 I, I, IV | per conseguenza a doverne riportare altrettanti castighi, flagelli, 3685 III, II, VI | più accortamente fecero di riportarla a S. Pietro, così perché, 3686 II, 0, Int | noi dovute in sorte, ~e riportarne al Ciel sì ricche prede, ~ 3687 III, II, VI | riputato che i pontefici romani riportassero tutto alla preminenza di 3688 III, II, Ori | nelle cose civili tutto si riportava al magistrato supremo di 3689 III, II, Ori | delle medesime, a queste si riportavano' tutti i giudizi de' loro 3690 I, II, III | o in altra più intima e riposta parte: non si rovinerà perciò 3691 III, II, VI | allegavano, così lo ripiglia e riprende nel lib. I, cap. IV: «An 3692 I, II, III | di sopra notate possono riprendere d'errore il Cartesio, incomparabilmente 3693 III, II, IV | ecclesiastica, si maravigliono, anzi riprendono Teodosio e Giustiniano, 3694 III, II, VI | quali era da doverne esser ripreso. Né a' primi secoli della 3695 I, II, II | natura una cosa stessa, riputandola perciò insieme coll'universo 3696 I, I, IV | delle loro anime; poiché riputandosi l'anima de' bruti essere 3697 I, II, II | immateriali ed incorporee, che le riputano non senza ragione vere imposture 3698 I, I, IV | maledizione di Canaam.~Ma perché riputare tutta la posterità di Noè 3699 I, II, III | alcuni non ebbero ritegno di riputarla un delirio, siccome la riputò 3700 III, II, V | E s'ingannano coloro che riputarono che i patriarchi di Costantinopoli 3701 III, II, 1 | cristiani non dovessero esser riputati inferiori di quelli degli 3702 I, I, IV | regiones in gentibus suis». Riputino ora questi infelici ed infausti 3703 I, II, III | riputarla un delirio, siccome la riputò M.r Nicole, il quale, tom. 3704 III, II, Ital| ITALIA~Eccoci in Italia, riserbata nell'ultimo luogo, poiché 3705 III, II, VI | provincie, volle espressamente riservare a sé le appellazioni e le 3706 I, II, III | natura, avesse usate tante riserve e protesti, non poté sfuggire 3707 III, II, 1 | imperiale donum?», ci presta risoluzione, e vuol che no; ma dovendo 3708 I, I, IV | terra era fatto, così dovea risolversi in polvere, e l'esperienza 3709 III, II, IV | conoscenza del dritto, perché risolvessero le controversie, e quelle, 3710 I, II, III | dubitare ch'egli avesse potuto risorgere, penetrar i corpi solidi 3711 III, II, 1 | rendessero più augusti e rispettosi. Di molti ornamenti adornò 3712 III, II, III | scoppiarono in luminose e risplendenti fiamme. Allora vennero a 3713 III, II, VI | quello di teologo? E che si risponderà a S. Gregorio Magno istesso, 3714 II, 0, Int | turbe in parabole, loro rispose: «Quia vobis datum est nosse 3715 III, II, Ital| DCI, tom. I, p. 108, gli risposero: «Nescire se obedientiam 3716 III, II, Ital| Affrica suoi delegati, gli fu risposto che in niun concilio de' 3717 III, II, IV | doverle schivare, e con ciò le risse e discordie si spegnessero 3718 II, 0, Int | incarnazione che ogni cosa ristabilire e salvare tutti gli uomini, 3719 III, II, Ori | quale una provincia, detta ristrettamente Asia, fu proconsolare; e 3720 III, II, V | che latini. Non era però ristretto a questi tempi il nome di 3721 III, II, Ori | di Costantinopoli non pur ristrinse la loro potestà, ma da poi 3722 I, II, III | uso a sentirsi continuo risuonar nell'orecchio dio Chamo, 3723 I, II, III | apparenza ma in realtà, risuscitare morti e fare tutte opere 3724 II, 0, Int | come capo e primogenito de' risuscitati, far degni anche gli uomini 3725 I, II, III | Cartesio alcuni non ebbero ritegno di riputarla un delirio, 3726 III, II, Gall| Lione appellasi primate, ritenendo assai più prerogative che 3727 III, II, Ori | quella di Nicea potesse ritener solamente l'onore ed il 3728 I, I, IV | panteista, ed alcuni non si sono ritenuti chiamarlo anche spinosista, 3729 I, II, III | anche lo spazio, che pure ritiene le proprietà istesse; e 3730 III, II, 1 | Ma Costantino, che non la ritrovò così, cioè come Cristo e 3731 I, II, III | precedenti studi, che sempre riusciranno vani ed inutili se non saranno 3732 III, II, V | Ma tutti i loro sforzi riuscirono vani, poiché, tenendo i 3733 I, II, II | buon successo è sovente lor riuscito stendere anche le cognizioni; 3734 II, 0, Int | terra, che non era altro che rivelare agli uomini questo nuovo 3735 II, 0, Int | nuovo messia, fu il primo a rivelarlo ed a prometterlo agli uomini, 3736 I, II, III | fabro della natura, avesseli rivelati gli arcani di quella, ancorché 3737 III, II, Ital| spagnuoli, sebben fossero riverentissimi al pontefice romano e lo 3738 III, II, VI | che facilmente potevano rivoltarsi contro essi medesimi, poiché, 3739 III, II | istesso ed altri, furon rivolti a confutare gli errori e 3740 III, II, IV | delle persone che delle robbe ecclesiastiche, dando a' 3741 III, II, VI | sacerdotum dignitas semper est roborata atque firmata?». E quanto 3742 III, II | Ove quelle di Panteno, di Rodano, Milziade, Apollonio, Serapione, 3743 III, II, Ori | metropolitano nell'isola di Rodi, ed un altro in quella di 3744 III, II, Ital| memorando è l'esempio che Glabro Rodolfo, lib. II Hist. Franc. cap. 3745 III, II, Ori | provincie: Europa, Tracia, Rodope, Emimonto, Mesia e Scizia, 3746 III, II, VI | Decreto di Graziano II, q. I, Rogemus, la qual cosa, presso i 3747 I, I, IV | Sacrificarsi le mogli sopra i roghi de' loro mariti; i figli 3748 III, II, VI | huius urbis, iuxta leges Romanorum, qui in Italia sunt, iudicabantur; 3749 I, II, III | suoi alti e strepitosi romori, per divina rivelazione 3750 III, II, Ital| vigorosamente que' Padri, e rompendo tutte l'imposture e cavillazioni 3751 II, 0, Int | il figliuolo in terra a romper le tartaree porte e por 3752 I, II, III | fluidità, ovvero durezza, o di rotondità, o di altre qualsivogliono 3753 I, II, III | ipotesi dell'uomo: così non si rovescierà il sistema concepito intorno 3754 I, I, IV | sottraga da questa fatal rovina, avvenendo ciò per suo special 3755 I, II, III | crollo alcuno: siccome non si rovinò il sistema di lui formato 3756 III, II, VI | tutto, e sopra i dubi e rovinosi fondamenti estoller edifizi 3757 I, I, IV | imposturava così quella rozza gente, affermando che né 3758 I, I, IV | m]ani e di altri popoli rozzi pur si narra che fossero 3759 I, II, III | tantosto Mosè che questo popolo rozzo, come uso a sentirsi continuo 3760 III, II, Ital| rapine e de' danari che aveva rubati a' suoi sudditi. Infino 3761 II, 0, Int | celeste regno con gli angioli rubelli che lo seguirono, in lor 3762 III, II | nell'anno di Cristo 324. Rufino, dopo averla tradotta in 3763 III, II, 1 | sopra fondamenti sì deboli e ruinosi non è da por molta fidanza. 3764 II, 0, Int | cielo portolle:~Ei venne e ruppe le tartaree porte,~e porre 3765 I, II, II | meglio il P. Malebranche, ruppero, non già disciolsero il 3766 III, II, V | schietti e facili, che da ogni rustico e uom di villa, e da ogni 3767 III, II, Ital| triregno, non più tiara sacerdotale, la quale fu trasformata 3768 III, II, VI | deferatur, per quam omnium sacerdotum dignitas semper est roborata 3769 III, II, Ori | divisione o no intorno a' sacerdozi ed alle ragioni degl'antichi 3770 III, II, 1 | paragonava al sole ed il sacerdozio alla luna, poiché intorno 3771 I, I, IV | statuas nec aras erigunt; sacrificant in loco excelso. Coelum 3772 I, I, IV | ostie di vittime umane. Sacrificarsi le mogli sopra i roghi de' 3773 I, I, IV | essersi da' più vetusti popoli sacrificato vittime a Dio in campagna 3774 III, II, V | Codice sotto il tit. De sacris Ecclesiis, 1. decernimus, 3775 I, II, III | ed a Giacobbe, come Dio Saddai, cioè onnipotente, e nel 3776 III, II, Ital| Natal d'Alessandro, tom. IV saec., dissert. XX, prop. II, 3777 I, II, III | Exutae variant faciem per saecula gentes,~at manet incolumis 3778 III, II, VI | riputata la più dotta e saggia. S. Paolo, il più forte 3779 I, II, III | nella quarta parte un breve saggio. Egli, se morte pur troppa 3780 III, II, VI | nelle cose spirituali e sagre di tutto il mondo cattolico, 3781 I, I, IV | sopra gl'altissimi monti sagrificavano, non avendo né tempii né 3782 I, I, IV | alcuno al dio Ieoin, ma i sagrifizi si facevano in campagna, 3783 III, II, Ital| nel Sannio, di Regio e di Salerno nella Lucania, e ne' Bruzi, 3784 III, II, Ital| fosse stata la metropoli Salisburg; a questi tempi, prima che 3785 III, II, VI | è preferito agl'altri. E salito Gesù in cielo, dagl'Atti 3786 I, II, II | inspirationem et omnia». Ne' Salmi, 103, 148, pur si legge: « 3787 III, II, VI | poiché doveva in prima saltarsi quel fosso ed appurar bene 3788 I, II, III | uti possumus aliquo modo; saltem ad ingenium nostrum in iis 3789 III, II, 1 | morale e molto meno alla salute delle nostre anime. Egli 3790 III, II, VI | potesse difenderla a man salva sopra tutte l'altre provincie 3791 II, 0, Int | ogni cosa ristabilire e salvare tutti gli uomini, li quali, 3792 III, II, Ital| uniformiter speciem gerit Salvatoris; ita generaliter nulli convenit 3793 | salvo 3794 I, I, IV | Iddio gli diede quando gli salvò dalla comune sciagura del 3795 III, II, VI | mandato con Giovanni in Samaria. E dal concilio gerosolimitano 3796 I, I, IV | di Pitagora nell'isola di Samo, e fatto poi franco e ad 3797 III, II, VI | sua diocesi, fece Eusebio Samosatense in tempo della persecuzione 3798 I, II, II | quale sorsero, impugnandolo, Samuele Clarchio, Tomaso Millio, 3799 I, II, III | affinché in noi «sit mens sana in corpore sano». La morale 3800 I, II, II | Parens hominumque deumque».~Sanconiatone di Berito, di cui fa memoria 3801 III, II, VI | Ista igitur privilegia huic sanctae Ecclesiae a Christo donata, 3802 III, II, Ital| unicuique providentiae gratiam sancti Spiritus defuturam». Ed 3803 III, II, VI | antiquitus observata et a sanctis universalibus synodis celebrata 3804 III, II, Ital| te dignum est, repellat sanctitas tua; quia et nulla Patrum 3805 III, II, V | canone XXVIII fu stabilito: «Sanctorum Patrum decreta ubique sequentes, 3806 I, II, II | nisi caro ipsa animata sanguinem in carnem mutet, multo minus 3807 I, II, III | pretende altro uso, se non sani i nostri corpi, così della 3808 III, II, IV | articoli. Molti che non sanno, né distinguono ciò che 3809 I, II, III | sit mens sana in corpore sano». La morale è quella che 3810 III, II, III | illeciti, ma commendabili e santi, quindi ciò che era nascosto 3811 III, II, VI | gran fama di dottrina e di santità, talché questo dottore ne 3812 III, II, IV | vescovi e Padri antichi che sapevano questo essere propria incombenza 3813 II, 0, Int | huic haec omnia? Et quae sapientia est quae data est illi et 3814 I, I, IV | quelli di Xerse, non si erano saputi tanti nomi di dii e tante 3815 III, II, Ital| arte ipsum adoriretur et sardicensem pro vero canone nicaeno 3816 | sarebbero 3817 | saremmo 3818 | sarò 3819 III, II, Gall| occupata che fu poi da' Sassoni, perdé affatto ogni antica 3820 I, II, III | Malebranche nel suo dotto e savio libro De inquirenda veritate 3821 III, II, Ital| niceno con quelli di Sardica. Savissimamente scrisse Daleo, De usu Patrum, 3822 I, II, III | capiatur"». Leggasi quel savissimo discorso di Plutarco nel 3823 III, II, IV | cap. I, § VIII, così si sbriga dicendo: «Exemplum reipublicae 3824 I, I, IV | Coelum sedes mea, terra autem scabellum pedum meorum. Quae est ista 3825 II, 0, Int | fu quella che, avendolo scacciato dal celeste regno con gli 3826 I, II, II | più moderni, come Giuseppe Scaligero, Subtil. exercit., cap. 3827 II, 0, Int | indegno nemmeno di potergli scalzare le scarpe da' piedi, al 3828 I, I, IV | averlo colla sua famiglia scampato dalla commune sciagura, 3829 II, 0, Int | hic nobiscum sunt?". Et scandalizabantur in illo». Ma i suoi discepoli 3830 II, 0, Int | suoi discepoli non se ne scandalizavano, poiché ad essi era stato 3831 II, 0, Int | di potergli scalzare le scarpe da' piedi, al quale dovessero 3832 III, II, Ori | divisione venisse a perderle o a scemarle. Né se non molto tempo da 3833 III, II, Ital| altre mitre, anzi sopra gli scetri istessi e corone de' più 3834 I, II, II | divinam virtutem». Giacomo Schegkio, lib. I De plast. sem. fac., 3835 III, II, Ital| confuta gl'argomenti di Schelfrate, che infelicemente tentò 3836 III, II, Gall| nel § XI le opposizioni di Schelstrato, il quale infelicemente 3837 II, 0, Int | trionfando, e in nostro scherno ~l'insegne ivi spiegar del 3838 I, II, III | e piane, secondo quelle schiette e facili leggi di moto impresso 3839 I, II, III | confuso, ma tutto uguale, schietto e semplice, dicendo che 3840 III, II, Ital| lo stesso fece Giovanni Schiltero nel suo trattato De libertate 3841 III, II, IV | ereticali; sapessero il doverle schivare, e con ciò le risse e discordie 3842 I, II, III | così ragiona: «Cum enim sciam naturam meam esse valde 3843 I, II, III | nunquam sic orta esse probe sciamus; hoc patto tamen eorum naturam 3844 I, I, IV | non potendo soffrire tanta sciempiaggine, facendosi capo d'un numeroso 3845 I, II, III | Verulamio, lib. 3 De augm. scient., cap. 4, che fu maniera 3846 III, II, 1 | maxima concilia de eorum scientia et convocata fuere et adhuc 3847 III, II, VI | senza sua permissione e scienza del suo responsale, s'era 3848 I, I, IV | leggi e costumi, anzi le scienze ed arti tutte per derivarle 3849 III, II, III | occulti e nascosti, e come scintille di fuoco sotto le ceneri 3850 I, II, III | infinitam, ex hoc satis etiam scio innumerabilia illum posse 3851 III, II, VI | e la potestà di legare e sciogliere ed il commando di predicare 3852 II, 0, Int | gli domandavano: «Possumus scire quae est haec nova, quae 3853 III, II, Ital| Parigi, gli somministrò lo scisma che insorse a que' tempi 3854 III, II, Ital| battesimo dato dagl'eretici o scismatici, di privare dalla communione 3855 III, II, VI | inestricabili difficoltà, fra scogli sì duri e perigliosi, fra 3856 III, II, Ital| un sinodo essendo stato scommunicato, avendone portato i ricorsi 3857 I, II, III | di natura mortale, che, scomponendosi, passano ora in una forma 3858 III, II | confutare gli errori e le sconce opinioni sorte a' loro tempi, 3859 I, I, IV | Dio in campagna ed a cielo scoperto, e che molti non intendessero 3860 II, 0, Int | non essendo stato altro lo scopo principale di questa incarnazione 3861 III, II, III | ceneri erano seppellite, scoppiarono in luminose e risplendenti 3862 III, II, VI | rammentato, niuno se ne scordasse.~ ~ 3863 III, II, Ital| moltissimi esempi, come si scorge nell'elezioni de' vescovi 3864 III, II, Ital| celebrato nell'anno 633, scorgerà pure che i vescovi della 3865 III, II, VI | appostolo, cioè di dover scorrere da per tutto e piantar la 3866 III, II, V | non solo per le frequenti scorrerie de' barbari che invasero 3867 III, II, V | governarla da per tutto e scorrerla in ogni clima, siccome fecero 3868 III, II, VI | in tutte le provincie ove scorrevano, con istituire i vescovi 3869 III, II, VI | altre città dell'Oriente, scorse e ricorse da lui e dagl' 3870 I, II, III | essere a noi di norma e di scorta non pure nelle cose di religione, 3871 I, II, II | Alcuni altri con Averroe e Scoto «vim coelestem» ovvero « 3872 III, II | diligenti scrittori hanno scoverte non meno nella sua Istoria 3873 I, I, IV | Immolar le vittime a ciel scoverto, in campagna, senza celebrità 3874 III, II, VI | facesse Celestino I nella Scozia ridotta alla fede di Cristo, 3875 III, II, Ital| ad Theodosium imperatorem scribens, eadem arte ipsum adoriretur 3876 III, II, Ital| Placidia, ad eumdem Theodosium scribentes, extra dubitare veteres 3877 III, II, VI | LXXXV ad Evagr., con verità scrissegli che in ciò eguale era la 3878 III, II, VI | fondamenti, e che in quelli era scritti i nomi delli dodici appostoli 3879 I, II, III | quali tanto si è dibattuto e scritto. Certamente che l'ipotesi 3880 III, II, V | 492 insino all'anno 496, scrivendone e portandone aspre doglianze 3881 III, II | proposito avesse preso a scriverla. Eusebio Cesariense, adunque, 3882 III, II, Ital| 800 anni avanti ch'egli scriveva, che fu nel secolo XVII, 3883 I, II, III | deorum» e' dice «omnino non sculpsit, quod putavit humana Deum 3884 I, II, III | univoce, come si parla nelle scuole. Ma non potrebbero dirsi 3885 III, II, V | ad estollere il capo ed a scuotere il giogo del proprio metropolitano. 3886 I, I, IV | falli e per placare il suo sdegno perché non gli avvenga male, 3887 I, II, II | generazione; e dai secondi il secco, intendendo della terra, 3888 III, II, VI | capo e signora del mondo secolare e profano; così a' suoi 3889 III, II, III | a quelli de' magistrati secolari, secondo la maggiore o minore 3890 III, II, VI | XIII, ed altri scrittori.~Secondariamente non può dubitarsi, ch'essendo 3891 I, II, III | fixas ex primo, coelos ex secundo et terram cum planetis et 3892 III, II, III | dapoi a Costantin piaciuto, sedate le cose di Roma e d'Italia, 3893 III, II, VI | vel consequentia, aliis sedibus deferendum est, si primae 3894 III, II, VI | vescovo di Roma, perché sedono nella medesima cattedra 3895 III, II, VI | aver in quella cattedra seduto S. Pietro, capo degl'appostoli. 3896 II, 0, Int | vil fango nati:~ne' bei seggi celesti ha l'uom chiamato ~ 3897 I, II, III | leggi. Né perché da poi in seguela dalle medesime, serbando 3898 III, II | racconti empì i suoi libri. Seguiron da poi altri istorici e 3899 III, II, Ori | ordinare che l'ecclesiastica seguitasse anche la nuova forma e disposizione 3900 III, II, III | discip., diss. I, § 6, seguitata poi da' più accurati scrittori, 3901 I, I, IV | sua benedizione. Donde ne seguiva che coloro che, ciò tralasciando, 3902 II, 0, Int | si vidde uscire un uomo selvaggio, che non si cibò che di 3903 III, II, VI | più strano e sorprendente sembrarebbe il fortunato successo. Ma 3904 I, II, III | perché le sue ricerche non sembrassero contrarie alle credute divine 3905 I, I, IV | ed a fingersi tanti dii e semidii. E cominciata la faccenda 3906 I, II, II | perveniamus, quid causae est cur semini animam non tribuamus quae 3907 II, 0, Int | novità dicevano: «Quid vult seminiverbius hic dicere?»; e portatolo 3908 I, I, IV | se a' tempi di Nino e di Semiramide cominciò ad acquistare nome 3909 I, II, III | termini alla terra: «Deus sempiternus Dominus, qui creavit terminos 3910 I, II, III | ed i loro primi princìpi semplicissimi ed incorruttibili. Questi 3911 III, II, 1 | appartenevano punto alla semplicità di quella credenza che Cristo 3912 II, 0, Int | prese dal granello della senape, ora dalla zizania cresciuta 3913 III, II | erano gl'imperatori, il senato, il popolo, i magistrati; 3914 III, II, VI | appellationem meruerat et senatum et ordines populi, ac magistratus 3915 I, II, III | creature col creatore, e Seneca, lib. 6 De beneficiis, cap. 3916 I, II, III | longa dies auget minuitque senectus; ~nec motus puncto currit 3917 III, II, VI | omnia et privilegia aequalia seniori Romae possidebat». Nel che 3918 III, II, VI | sarebbe dovuto il primo onore; senonché dopo bisognò trasportarlo 3919 I, II, II | siccome da insensibili farle sensibili, così queste passarle e 3920 I, II, III | mente a' nostri scrittori, sentendo Omero mettere per proprio 3921 III, II, Ital| synodi auctoritas pro hac sententia passim obstrudatur».~Scoperta 3922 III, II, Ital| altra di queste due opposte sentenze. Non possono quelle chiese 3923 III, II, VI | pontificato romano sì altamente sentisse, e che s'ingegnò far riputar 3924 I, II, III | liberamente dire ciò che sentivano intorno alle cose naturali 3925 | senz' 3926 I, II, II | Nam cum potentiae non sint separabiles ab anima, cuius sunt potentiae, 3927 I, II, III | creature non han potuto separarla dalla sustanza divina, e 3928 I, II, III | trattare del corpo, da poi separatamente anche dell'anima, e finalmente 3929 I, II, III | ancorché da quello fossero separate. E certamente che la buona 3930 I, II, III | format, alit, auget, creat, / sepelit, recipitque in sese omnia 3931 I, I, IV | canti l'accompagnavano alla sepoltura, e con gran feste raccontavano 3932 III, II, III | faville che come ceneri erano seppellite, scoppiarono in luminose 3933 | seppure 3934 III, II, VI | orientali omni atque australi et septentrionali orae praefectus fuerit». 3935 III, II, V | Sanctorum Patrum decreta ubique sequentes, et canonem, qui nuper lectus 3936 III, II, Ital| Presbyterorum quoque et sequentium clericorum improba refugia, 3937 I, II, II | praestantius et perfectius, sequitur non animatum non esse principalem 3938 III, II | Rodano, Milziade, Apollonio, Serapione, Bacchilo e di Policrate 3939 III, II, Ital| quello di S. Gregorio Magno, serba moltissimi esempi, come 3940 I, I, IV | popolò la terra avesse voluto serbar quella religione che gli 3941 III, II, 1 | usi patrii, con tutto ciò serbaronsi gl'imperatori romani la 3942 I, I, IV | il sangue di quelli dovea serbarsi per offerirlo ne' sagrifici 3943 III, II, V | ancora per la memoria che serbava d'avervi S. Pietro, capo 3944 I, I, IV | sciagura del diluvio e quando, serenato il cielo, usciti dall'arca, 3945 III, II, VI | Iohan. et de verbis Domini Serm. XX, e più chiaramente II 3946 I, II, III | linguae praecessit origo ~sermonem, multoque creatae sunt prius 3947 III, II, 1 | esortazioni, consigli, preghiere, sermoni, niente la Chiesa avendo 3948 III, II, VI | nella Cilicia, in Beroe, Seropoli, Calcide, Edessa ed in altre 3949 II, 0, Int | propter quam paradisum servabant Cherubim, ipsa supra Cherubim 3950 III, II, Ital| XXXI: «Necesse fuit pro servanda consuetudine (la quale non 3951 III, II, Ital| Deus hanc nobis restituit, servari iubemus»; e dalla novella 3952 I, II, III | incolumis mundus, suaque omnia servat; ~quae nec longa dies auget 3953 I, II, II | tribuit vim quandam sibi serviendi ad operandum in iis quae 3954 I, I, IV | maledizione? non altro che vil servigio e perdita di signoria; dover 3955 I, I, IV | dove avean posto piede e servire alle due altre famiglie 3956 I, I, IV | non altro che desolazione, servitù, miserie e stoltizia, calamità 3957 I, II, II | foenum iumentis et herbam servituti hominum»; ed infiniti altri 3958 I, I, IV | Maledictus Canaam: servus servorum erit fratribus suis. Benedictus 3959 I, II, III | piante ed animali, e nella sesta dell'uomo. Ma per molti 3960 III, II, V | ivi nel 401 un sinodo di settanta vescovi e depose tredeci 3961 I, I, IV | portarono al mondo i suoi settari pittagorici, non inferiori 3962 III, II, Ori | dignitate servata» da il settimo canone di quel concilio; 3963 | seu 3964 I, I, IV | al suo popolo ebreo aveva severamente proibito simulacri e statue, 3965 III, II | Aurelio Vittore, Sulpizio Severo, Filostorgio, il favoloso 3966 I, II, II | nella seconda epistola ad Severum, onde in Inghilterra venne 3967 III, II, Ital| Stercorius ab Apulia de Canusio; Severus ab Italia de Ravenna; Ursacius 3968 III, II, Ital| assumerne la cognizione, sforzandosi che fosse Apiario restituito 3969 III, II, VI | paralogismi, esser tutte vane e sforzate ragioni, poiché non s'arriva 3970 III, II, Gall| quale infelicemente s'era sforzato di sostenere il contrario.~ 3971 I, I, IV | quindi per conseguir l'una e sfuggir l'altra tutta la posterità 3972 III, II, VI | Pietro, essi perciò non si sgomentarono, dicendo che S. Pietro abbandonò 3973 III, II, Ital| di Roma, il quale non si sgomentò, nella controversia se dovevasi 3974 | sibi 3975 I, I, IV | stoltizia, calamità e morte; siccomchiaro da quest'istessi 3976 III, II, Ital| Leone dirizzata ad Episcopos Siciliae, e da quella di S. Gregorio 3977 I, I, IV | impleo?" dicit Dominus». Sicome ad altro proposito sarà 3978 I, II, III | è riputata più esatta e sicura via d'esaminar la maniera 3979 III, II, V | suoi vescovi fossero più sicuri e rendessero più ferme le 3980 I, II, III | ex seminibus quibusdam et sidera et terram et denique omnia 3981 I, I, IV | e per pregarlo che gli siegua il bene, devono prestargli 3982 I, II, III | dio Giano, dio Diri, e sifatti nomi di deità, ove la prima 3983 I, II, II | nuovi vocaboli che niente significano, tanto è lontano che spiegano 3984 III, II, Ori | Nulladimeno la propria significazione di questa voce esarca non 3985 III, II, VI | essendo gentile, fu capo e signora del mondo secolare e profano; 3986 I, I, IV | vil servigio e perdita di signoria; dover esser scacciati dalla 3987 II, 0, Int | non si cibò che di miele silvestre e di locuste, e non cinse 3988 I, II, III | componendos homines, qui nobis similes sint»; e non ci avesse lasciato 3989 I, II, III | averlo creato a sua imagine e similitudine, per l'intelletto del quale 3990 II, 0, Int | intelligenza di parabole e similitudini, ora prese dal granello 3991 III, II, V | e depose tredeci vescovi simoniaci, parte della Licia e Frigia, 3992 II, 0, Int | lacobi et Ioseph et Iudae et Simonis? Nonne et sorores eius hic 3993 I, II, III | possimus excogitare, valde simplicia et cognitu facilia, ex quibus 3994 I, II, III | proportio, nullusve ordo simplicior est et cognitu facilior, 3995 III, II, Ital| darebbe sospetto non di simplicità, come in Gregorio, ma di 3996 III, II, Ital| Ecclesiam Christi, qui lucem simplicitatis et humilitatis diem Deum 3997 III, II, VI | spiegarono Cipriano, De sin. pret., Gio. Crisostomo, 3998 III, II | contemporaneo, darcene certe e sincere relazioni, gli è piaciuto 3999 III, II, VI | attribuendo a propria e singolar loro autorità e prerogativa, 4000 I, II, II | fabricat, et cum eadem postea singulis annis amissa folia et flores 4001 I, II, II | utero meo apparuistis, etc.; singulorum membra non ego ipsa compegi; 4002 III, II, Ital| quella terribile lettera sinodica al pontefice Celestino, 4003 III, II, Ital| Fiorenza nell'Etruria, di Siracusa in Sicilia, e così nell' 4004 III, II, VI | specioso pretesto Damaso, Siricio ed Anastasio cominciarono 4005 I, II, III | filosofo, che i di loro sistemi bizzarri, vani e fantastici.~ 4006 I, I, IV | habitet in tabernaculis Sem; sitque Canaam servus eius», Gen., 4007 III, II, Ital| Le quali ultime parole smentiscono pure il Baronio che sognò 4008 I, II, III | nientedimeno non poté non soccombere, né resistere al impetuoso 4009 I, II, II | questi ultimi tempi ad una soda filosofia accoppiata una 4010 III, II, V | Oriente per altre calamità sofferte, non minori di quelle di 4011 III, II, VI | S. Pietro avere in Roma sofferto martirio, in fra gl'altri


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