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Pietro Giannone
Il Triregno

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


103-avven | avver-convo | coper-eserc | esili-immo | immol-menzo | meo-perdu | peren-recip | recit-soffe | soffr-ult | ultim-zonar

     Libro, Parte,  Capitolo
4512 I, I, IV | morte «communis quies et ultimus portus».~ 4513 I, II, III | illos esse fingamus, semper ultra ipsos aliqua spatia indefinite 4514 I, II, II | buono, disse: «Et terram ultro producere primo herbam deinde 4515 I, II, III | ortusque medio constituta, umbram sui dumtaxat aliquam exilemque, 4516 III, II, Ital| Sannio, 5. Etruria, 6. Umbria, 7. Piceno Suburbicario, 4517 I, II, II | medici fanno sorgere dagl'umori e dalle viscere per la concozione 4518 III, II, IV | est imitata. Non habuit umquam universalem aliquem episcopum 4519 III, II, Ori | lor numero multiplicato in undeci, che altretanti metropolitani 4520 I, II, III | causas ignorem; atque ob hanc unicam rationem totum illud causarum 4521 III, II, VI | sarebbero stati certamente gl'unici; ma essi più accortamente 4522 III, II, Ital| orta sint, finienda. Nec unicuique providentiae gratiam sancti 4523 III, II, Ital| sponsus propriae sedis, uniformiter speciem gerit Salvatoris; 4524 II, 0, Int | umana natura, per la quale unione venne l'intiera umanità 4525 III, II, Ori | solito, nelle divisioni o unioni di provincie che faceva, 4526 III, II, Ori | in una persona solevansi unire più poteri e prerogative, 4527 I, II, II | della materia alla quale s'unisce, ha tanta forza e vigore 4528 I, II, III | duae naturae iunctae et unitae esse debeant ad componendos 4529 III, II, Ori | causa a' Padri che s'erano uniti in concilio a Calcedonia, 4530 I, II, II | questo spirito vivificante, unito a' corpi organici, possano 4531 III, II, Ital| convocazione de' concili s'univano i vescovi di tutte le XVII 4532 III, II, IV | imitata. Non habuit umquam universalem aliquem episcopum in universalis 4533 III, II, V | ed Antemio ecumenici ed universali patriarchi. L'imperator 4534 III, II, VI | antiquitus observata et a sanctis universalibus synodis celebrata atque 4535 III, II, VI | gregem pascimus, et oves universas, quas Christus sanguine 4536 I, II, III | sive substantiae corporeae universitatem, nullos extensionis suae 4537 I, II, II | universo: «Principium huius universitatis ponit aërem tenebrosum ac 4538 I, II, II | vitalem creaturam, qua universus iste visibilis mundus et 4539 I, II, III | esser sostanze, ma non già univoce, come si parla nelle scuole. 4540 III, II, V | constantinopolitanae Ecclesiae ordinentur; unoquoque scilicet praedictarum dioecesium 4541 III, II | Magno al cristianesimo, è d'uopo che, prima di passar avanti, 4542 III, II, Ital| Et apud Alexandriam et in urbe Roma vetusta consuetudo 4543 III, II, Ital| Severus ab Italia de Ravenna; Ursacius ab Italia de Brixia; Protasius 4544 I, II, III | cautela a filosofarne. Per non urtare ne' libri di Mosè, egli 4545 I, II, III | ebbero. Da questo muoversi, urtarsi e raggirarsi insieme la 4546 I, II, III | egli, né puole da questo urto ricevere nel rimanente crollo 4547 I, II, III | fenomeni della natura, avesse usate tante riserve e protesti, 4548 I, I, IV | colti e doviziosi Egizi, che usavano ne' loro conviti, i quali 4549 II, 0, Int | vicini al Giordano si vidde uscire un uomo selvaggio, che non 4550 I, I, IV | credevano che le loro anime uscite dai corpi andassero a Salmosin, 4551 I, I, IV | quando, serenato il cielo, usciti dall'arca, gli diede la 4552 I, I, IV | di Noè stesso, il quale, uscito dall'arca, in rendimento 4553 III, II, 1 | colle stesse lor leggi ed usi patrii, con tutto ciò serbaronsi 4554 III, II, III | Marca, di Cristiano Lupo, di Usserio, Bevereggio, Schelstrate 4555 III, II, Ital| Savissimamente scrisse Daleo, De usu Patrum, lib. I, cap. III 4556 I, I, IV | niega che alcuni de' Greci l'usurparono come da sé questa invenzione 4557 III, II, Ital| davano i romani pontefici d'usurparsi il dritto dell'appellazioni; 4558 I, II, III | genere sarebbe stato più utile e profittevole, se, siccome 4559 | utique 4560 | utpote 4561 | utroque 4562 I, II, III | che non si dasse in natura vacuo alcuno, ma che tutto fosse 4563 I, II, III | quam sensus ab omni ratione vacuus efficit, opinione versatur». 4564 I, I, IV | tolle quod tuum est et vade». E se gli dimandate dov' 4565 I, II, III | si trovi questo punto ove vadino a terminare tutte le linee 4566 I, II, II | mondo, cioè che nel caos vagava questo spirito che fecondò 4567 I, II, II | se non che parole ed idee vaghe e confuse, e, come si vedrà 4568 III, II, Ital| eseguire i suoi ordini, si vale d'altra frase più acconcia 4569 III, II, Ital| supponeret. Unde fit ut Valentinianus et Galla Placidia, ad eumdem 4570 III, II, Ital| Sardegna, 10. Corsica e Valeria.~Del vicariato d'Italia 4571 I, II, II | fu mosso nell'Eneide di valersi di questa istessa dottrina, 4572 III, II, V | sostituì in lor luogo altri. Valesio, in Not. ad Sozom., e Dupino, 4573 III, II, VI | espressa da Innocenzo I valesse, ne avrebbe da seguire che 4574 III, II, VI | Deus posuit, humanus non valet amovere conatus ... Ista 4575 III, II, VI | derivavano, e non altronde.~II~Si valsero anche i romani pontefici 4576 I, I, IV | fossero immortali, sulla vana e pazza credenza che passassero 4577 I, II, III | opere prodigiose quante i vangelisti ne raccontano. Sarebbe stato 4578 III, II, Ital| chiaramente conoscere la vanità ed insussistenza non men 4579 I, II, III | perciò saranno uno spazio vano; sono cose, ma che tutto 4580 I, I, IV | Quindi a ragione gl'Egizi vantano maggior antichità, culto, 4581 III, II | d'istoria, ond'è che si vanti «se primum aggressum esse 4582 I, II, III | essere, ancor che flussile, variabile e sempre mobile ed inconstante, 4583 I, II, III | vertentibus annis. ~Exutae variant faciem per saecula gentes,~ 4584 I, II, III | figure, possono cancellarsi o variarsi, ma non giammai potrà perdere 4585 III, II, V | Costantino Magno, si fosse variata quest'esterior polizia per 4586 III, II, Gall| fra' loro metropolitani varie contese, ciascuno per sé 4587 I, II, III | nec ab sese ulla unquam varietate discedit, sed in una semper 4588 I, II, II | intendendo della terra, che, come vaso ove tutto si fa e si riceve, 4589 I, I, IV | posterità di Noè, e quanto più vassi indietro nelle età più vetuste, 4590 I, I, IV | attribuiscono tante ampie e vaste regioni, non meno in tutta 4591 I, I, IV | intendendo de' bardi e de' vati) animam interitus expertem 4592 III, II, IV | tranquillità e riposo e non si vedesse ardere tra sedizioni e tumulti, 4593 III, II, 1 | entrò, poiché a' suoi tempi vedeva i vescovi, specialmente 4594 III, II, VI | che tenevano, tosto che vedevano ridotta qualche provincia 4595 I, II, II | plantis manifestum est, vegetante anima conservatur et aliquandiu 4596 III, II, Ital| detta Italia, nella quale veggiamo fondato il regno papale, 4597 I, I, IV | soggiunge Strabone «Deum nihil velle praeter hostiae animam». 4598 III, II, 1 | sopraintendenza de' vescovi molto più veloce che prima corresse verso 4599 III, II, Ital| quella maggior riverenza e venerabilità non gli recava maggior dritto 4600 III, II, 1 | rispetto; e non pur resegli venerandi, ma gli ornò pure anche 4601 III, II, Ital| gl'altri vescovi del mondo venerando, ed a cui doveva portarsi 4602 I, I, IV | esser stati essi gli primi a venerar con simulacri e pompe esterne 4603 I, I, IV | totamque noctem festam agendo venerari». E Diodoro Siciliano rapporta 4604 III, II, VI | cuncta Ecclesia iugiter venerata, nullatenus possint minui, 4605 III, II, VI | iam solummodo celebrata et venerationi habita» E papa Adriano, 4606 I, I, IV | Mithram vocant, item lunam et Venerem et ignem et tellurem, et 4607 | venga 4608 | vengono 4609 I, II, III | Pertanto interrogò a Dio, se veniale fatta tale richiesta, che 4610 I, II, III | fondamento filosofare e venirne a capo, differì l'impresa, 4611 | venisse 4612 I, I, IV | alla terra, al fuoco, alli venti ed alle acque: ciò che fu 4613 III, II | Ateniese e di Aristide, i ventiquattro libri di Agrippa compilati 4614 I, II, III | che ignorarle e pascere di vento gl'intelletti umani con 4615 I, I, IV | et ignem et tellurem, et ventos, et aquam». E ciò ch'è notabile, 4616 | venuta 4617 III, II, VI | Pietro, così perché, come venutagli «divinitus» non stava sottoposta 4618 | venuto 4619 I, II, III | parlando, disse, lib. 4, ver. 832:~Nil ideo quoniam natum 4620 III, II, VI | et XXIV in Iohan. et de verbis Domini Serm. XX, e più chiaramente 4621 I, I, IV | gli fece di non coprire le vergognose sue membra. Così è: Noè 4622 I, II, II | Illustrazioni al lib. 6 De inquir. verit., argum. 7, dice di più, 4623 I, II, III | savio libro De inquirenda veritate procurò in qualche modo 4624 I, II, III | vacuus efficit, opinione versatur». Ciocché Numenio Pitagorico 4625 I, II, III | nec se cognoscunt terrae vertentibus annis. ~Exutae variant faciem 4626 I, II, III | saviamente ponderò Bacon di Verulamio, lib. 3 De augm. scient., 4627 | veruna 4628 III, II, V | perdurerà in eterno. Uno è il vescovado di questa Chiesa in tutto 4629 III, II, VI | tutto l'orbe l'autorità vescovile in ordinare, siccome, per 4630 I, I, IV | empissero la terra. «Et terror vester ac tremor sit super cuncta 4631 II, 0, Int | sue reni che di cuoio, né vestì le sue membra che di peli 4632 I, I, IV | antichità, tanto più chiari vestigi s'incontrono, ne' più vetusti 4633 III, II, 1 | credenza, che il pallio fosse vestimento imperiale concesso a' pontefici 4634 III, II, 1 | ministri e plebe. Ciascuno vestiva come tutti gli altri, fossero 4635 I, I, IV | omnes pisces maris manui vestrae traditi sunt, et omne quod 4636 III, II, Ital| dicendogli: «Executores clericos vestros quibuscumque petentibus 4637 III, II, Ital| scribentes, extra dubitare veteres et nicaenos canones de fide 4638 III, II, Ital| legge presso Ainemaro in veteribus formulis e presso Ivone 4639 III, II, Ital| a suis episcopis, sicuti vetus mos exigit, cum nostro tamen 4640 I, I, IV | i cammini che tennero, i viaggi che intrapresero, e qual 4641 III, II, V | forme estrinseche ed umane vicende e provvedimenti, sta per 4642 III, II, Ital| questi dal milanese erano vicendevolmente ordinati, siccome è manifesto 4643 III, II, VI | scorgevano qualche nazione a sé vicina esser disposta a ricever 4644 III, II, V | nella Tracia, invade le vicine diocesi, cioè l'asiana e 4645 III, II, Ital| videre cupientibus praefert, videamur inducere».Non è dunque da 4646 II, 0, Int | medesimo, dice: «Nos qui terra videbamur indigni, hodie in coelum 4647 I, II, III | putavit humana Deum non videri forma, sed coelum terram 4648 I, II, III | quia tamen confusio minus videtur convenire cum summa Dei 4649 III, II, Gall| contrasto fra i vescovi di Vienna e l'arelatense, di cui ben 4650 III, II, Ital| apostolica sedes proprium vigorem retineat, et a se concessa 4651 II, 0, Int | avea invitato gli uomini vili e di vil fango nati:~ne' 4652 I, I, IV | che questo Salmosin fu un vilissimo uomo e grand'impostore, 4653 III, II, V | da ogni rustico e uom di villa, e da ogni vile e semplice 4654 II, 0, Int | uomini, ch'era il peccato, e vincere l'inferno; poiché, distrutto 4655 II, 0, Int | al Ciel sì ricche prede, ~vincitor trionfando, e in nostro 4656 I, II, II | caloris facultatumque sedes et vinculum primumque obeundae functionis 4657 III, II, Ital| De ecclesia affricana, vindicandolo di tutte le cavillazioni 4658 I, II, II | stampe una difesa col titolo Vindicationes rationis et religionis contra 4659 I, II, II | in ordinem elegantiamque vindicavit"». E così appunto Giuseppe 4660 III, II, VI | reverentia, nostro examine vindicemus. Ut enim auctoritatem tuam 4661 III, II, Ital| voglino che fosse stata Vindomana, nella Dalmazia, la di cui 4662 III, II, 1 | breve, un poco di pane e di vino per la cena, ed un poco 4663 I, II, II | Germinet terra herbam virentem; producant aquae reptile 4664 I, I, IV | vobis in cibum: quasi olera virentia tradidi vobis omnia», Gen., 4665 II, 0, Int | est quae data est illi et virtutes tales quae per manus eius 4666 I, II, II | interpreteris, nominetur; quod vis animalis in viventibus ab 4667 I, II, II | creaturam, qua universus iste visibilis mundus et omnia corporea 4668 III, II | piaciuto invilupparle di tante visioni, favole e menzogne, quante 4669 I, I, IV | grand'impostore, il quale visse servo di Pitagora nell'isola 4670 III, II, VI | contemporanei ma del III secolo, che vissero intorno a due cento anni 4671 I, II, II | hominum pecudumque genus vitaeque volantum ~et quae marmoreo 4672 I, II, II | ad lit., cap. 4, essere «vitalem creaturam, qua universus 4673 I, II, II | summamque perfectionem immittit vitarnque suscitat in omnibus». Soggiungendo 4674 I, I, IV | ne' loro sacrifici, della vittima che imolavano non lasciavano 4675 III, II | miscella, Socrate, Aurelio Vittore, Sulpizio Severo, Filostorgio, 4676 III, II, 1 | ebbe il vescovo d'Ostia, vivente ancor l'imperator Costantino 4677 I, II, II | nominetur; quod vis animalis in viventibus ab eo tanquam auctore proficiscatur; 4678 I, II, II | producant aquae reptile animae viventis et volatile; producat terra 4679 I, II, II | nell'uomo che lo fa muovere, vivere, sentire e ragionare, e 4680 III, II, 1 | avesse permesso che i Giudei vivessero colle stesse lor leggi ed 4681 I, I, IV | brutalmente sacrificavano uomini vivi, e lo collocavano sotto 4682 II, 0, Int | muoiono, così in Cristo son vivificati, secondo che ce ne assicura 4683 I, II, II | duae: seminis et conceptus vivificatio et partium omnium, quae 4684 I, II, II | formazione del feto e della sua vivificazione. «Etenim» e' dice «cum vim 4685 I, I, IV | et omne quod movetur et vivit erit vobis in cibum: quasi 4686 II, 0, Int | purgare l'umanità di que' vizi contratti per la caduta 4687 I, II, II | che a vane parole e nuovi vocaboli che niente significano, 4688 I, I, IV | colunt Solem, quem Mithram vocant, item lunam et Venerem et 4689 I, II, II | semina, videlicet quod calor vocatur, idque non ignis, non talis 4690 III, II, VI | come vescovo, poiché la sua vocazione e missione principale non 4691 III, II, VI | non potuerint, vel qui vocem appellationis emiserit, 4692 III, II, Ital| era Sirmio, sebbene altri voglino che fosse stata Vindomana, 4693 I, II, III | seguendo il lor costume, voglion che tal dottrina l'avesse 4694 III, II, V | Sozom., e Dupino, Biblioth., vol. III, in Vita Chrisost., 4695 I, II, II | pecudumque genus vitaeque volantum ~et quae marmoreo fert monstra 4696 I, II, II | animantibus terrae et universis volatilibus coeli». Furono adunque gli 4697 III, II, V | polizia temporale ed esterna, volendone egli dell'esterna prenderne 4698 III, II, Ori | dipendendo ciò dal loro volere ed arbitrio, essendo presso 4699 | volessi 4700 I, II, III | parlò secondo la sua e la volgare credenza quando disse, cap. 4701 I, I, IV | si fermavano a' rapporti volgari che da incerta fama pervenivano 4702 I, II, II | che tutta l'efficacia che volgarmente si crede essere nelle cause 4703 III, II, Ital| vescovo di Roma, i suoi voli ed ingrandimenti, per i 4704 III, II, III | mutazioni nell'Imperio, poiché, vòlto in Oriente, volle nella 4705 I, II, III | gli davan per questa loro volubilità e spesso cangiamento quel 4706 I, I, IV | animalia terrae et super omnes volucres coeli; cum universis quae 4707 III, II, VI | B. Innocentium si audire voluisses, iam tunc periculosam iuventutem 4708 III, II, VI | primum apostolorum suorum voluit Dominus gloriosissimo martyrio 4709 III, II, VI | vice nostra te exercere volumus, ita nobis quae illic componi 4710 III, II, Ital| dirigere, qui eum in quo omnium voluntates atque consensum concorditer 4711 III, II, Ital| questo arcivescovo non avea voluta consacrarla, per essere 4712 | vorrà 4713 | vorrebbe 4714 III, II, IV | secondo la pluralità de' voti, decidessero, affinché i 4715 I, II, II | ed il fuoco che dissero Vulcano, poiché il caldo molto conferisce 4716 II, 0, Int | dalla novità dicevano: «Quid vult seminiverbius hic dicere?»; 4717 I, II, III | che un ampio ed immenso vuoto, dove niuna sostanza sia, 4718 III, II, Ital| gl'altri da Brerewood, da Watsanio,» De Eccl. Brit. antiq. 4719 I, II, III | immaginò un altro, e di poi M.r Wlston ne concepì altro più ingegnoso, 4720 I, I, IV | tempi, che furon quelli di Xerse, non si erano saputi tanti 4721 | XIV 4722 III, II, Ital| Eccl. disc., diss. I, XIV° lo dimostrò abbastanza, 4723 | XIX 4724 III, II, Ital| gent. Anglor., lib. II, cap. XXIX, lib. III, cap. XXV, lib. 4725 III, II, VI | manifesto dalla sua ep. XXXIX lib. IV. Questi vicariati 4726 III, II, Ital| iubemus»; e dalla novella XXXVII, secondo che distesamente 4727 III, II, V | Giustiniano Magno nella Nov. VII e XXXXII chiamò Mena, Epifanio ed 4728 II, 0, Int | costui Giovanni figliuolo di Zaccaria, sacerdote della stirpe 4729 III, II, V | gliele ratificò. L'imperator Zenone fece lo stesso per una sua 4730 II, 0, Int | della senape, ora dalla zizania cresciuta ne' campi, ora 4731 III, II | Engelhusio, Niceforo, Cedreno, Zonara e tanti altri.~


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