1543-ignob | ignor-scont | scope-zeffo
Parte, (Lettera)
501 Apo | potevon però essere né tanto ignoranti né tanto accecati dalla
502 | II
503 | III
504 Apo | successa a punto come io m’ero imaginato. El che si può provare e
505 Let, III | cosa, che scrivendo alli imbasciatori francesi operassi che gli
506 Apo | difficile si può considerare immaginandosi una povera vecchia che si
507 Apo | feci: perch’io non mi sarei immaginato che gl’uomini ch’eron reputati
508 Apo | fresca, ci poteva nuocere o impedire. Se adunque io avessi trovati
509 Apo | però della città e dell’imperio. Perché si troverà in cosí
510 Apo | una volta. Ma chi è cosí imperito del consenso delli uomini
511 Let, III | che vi sarà facil cosa l’impetrarla, e a me sarà servizio grande.
512 Apo | patria, se non è cosa troppo impia desiderar tanto male a una
513 Let, IX | grande spesa avere a fare impiccare e far l’altre execuzioni
514 Let, V | io riserbo pur salva per impiegarla un’altra volta in suo servizio.
515 Let, II | tanto piú quanto questa m’importa piú dell’altre, perché se
516 Let, II | accompagnato, perché se non importassi merrei meco 18 o 20 cavalli,
517 Apo | la morte mia in quel caso importava assai, ché averebbi dato
518 Apo | quanta ne è dal discorrerle inanzi a dopo il fatto. Però quelli
519 Let, V | ulcere, innanzi che egli incancherisca e che egli abbia bisogno
520 Let, V | alli 5 di febbraio 1536 ab Incarnatione.~ ~
521 Apo | certa gloria, la futura, incerta e trista ambizione.~Egli
522 Let, II | che alla Spezie sono stati incontrati, rimandati indietro. Altri
523 Let, V | malanimo suo; nel differire s’incorreva in pericoli infiniti, o
524 Apo | posso per non le far piú incredibili di quel che le son per lor
525 Let, II | stati incontrati, rimandati indietro. Altri ci hanno detto che
526 Let, III | cercare di tenere a bada dà indizio della debolezza loro, ché
527 Apo | mantello), dove avev’io a indrizzarmi, essendo solo e non conoscendo
528 Apo | se volessino ch’io avessi indugiato insino a allora a conoscere
529 Let, III | ne’ sudditi è un desiderio inestimabile di levarse da dosso questi
530 Apo | Firenze se la malignità o l’inetta ambizione di pochi non avessi
531 | infatti
532 Apo | miseramente e allungare l’infelicità loro piú che era possibile,
533 Apo | dirò appresso. Né fu punto inferiore a Caligula nel vilipendere
534 Apo | cittadini, che non furon punto inferiori alle loro, e’ superò nel
535 Apo | gli era nato d’una donna d’infimo e vilissimo stato, da Collevecchi
536 Apo | ci è infiniti testimoni, infinite examine, la fama freschissima;
537 Let, IX | ciò, dell’alta.~Io mi vo informando di questi luoghi del dominio
538 Let, II | le cose di Piamonte, che ingagliardiscon per il re, e il marchese
539 Apo | delli stati chi li pare, si ingannano. Perché quando l’imperatore
540 Apo | uomini santissima, di non ingannare chi si fida, fussi levata
541 Apo | uomini di non esser tentati o ingannati, e maxime da me, che ero
542 Apo | dovette conoscere che si ingannava quando noi fummo del pari.
543 Apo | tutte le vie e con tutti li inganni e tutti li strattagemmi,
544 Apo | mio pensiero, cosí mi sono ingegnato di tenerne lontani e pensieri
545 Apo | libertà o tirannide, io mi ingenierei di dimostrare e provare
546 Let, IX | quello si dice per certo. Li inghilesi sono intorno a Montrol e
547 Let, VII | dorrebbe che voi patissi ingiustamente. E anche, quando voi l’avessi,
548 Let, VII | troverrete grande e amico e inimico.~ ~Di Xentes, alli XVI di
549 Apo | ebbe mai, ma per una sua innata crudeltà e ferità, commesse
550 Apo | oltre al piú crudele e piú insensato uomo del mondo, e’ poteva
551 Let, III | certi di non ci avere a insignorire della terra, l’insignorirsi
552 Let, III | quella di là: in un momento v’insignoriresti del dominio, perché, se
553 Let, III | insignorire della terra, l’insignorirsi del contado sarebbe tale
554 Apo | cosa era tanto piú nuova e insolita a Firenze. E tanto piú era
555 Apo | ch’io potetti in quello instante; e portai meco la chiave
556 Let, III | che vagli a niente; voi l’intenderete da lui. Io vi prego che,
557 Let, IV | sono in Empoli, come noi intendiamo. E a V.S. mi raccomando.~ ~
558 Let, VIII| Messer Piero, secondo che io intendo per lettere d’altri, debb’
559 Let, III | construtto che si può dell’intenzion degl’uomini, subito spacciassino
560 Apo | d’obscurare la mia buona intenzione con queste calunnie, che
561 Apo | che non aveva meco altro interesse che non che gli era figliuolo
562 Let, II | Però vi prego di nuovo che, intermesso un poco per questo la cura
563 Let, I | possibile far qui; alla quale interrogazione non si può rispondere assolutamente.
564 Let, V | come in simili casi suole intervenire, che a certi sia paruto
565 Apo | in quello stante che gli intesono ch’io l’avevo morto e ch’
566 | intorno
567 Let, I | i denari, perché si sono intrattenuti tanto con le parole che
568 Apo | questa che voi vorreste introdurre, ma cattiva per il mondo,
569 Apo | almanco la non temeva cosa sí inumana e sí orrenda. E se non fussi
570 Apo | sol per mera crudeltà e inumanità, com’io dirò appresso. Né
571 Apo | pena Perillo del crudele invento per tormentare e far morire
572 Apo | quella fortuna; e quali invero erono uomini di poche qualità
573 Apo | Firenze fussino di quell’animo inverso la lor patria che doverebbono,
574 Apo | opinione che abbia autorità di investire delli stati chi li pare,
575 Apo | tiranni, contra tutte le investiture, tutte le ragioni e successioni
576 Let, II | spagnoli sbarcati a Genova e inviati a cotesta volta; dipoi si
577 Apo | portassino altra pena della invidia e malignità loro, se non
578 Let, II | prima che auta la presente, invii immediate l’inclusa a mia
579 | ita
580 Let, VIII| viene in Ciampagna colli italiani di Piamonte, etc.~ ~Di Parigi,
581 Let, VII | presente, e ho inteso le iustificazion vostre, le quali io acetto.
582 Let, IX | non hanno carica di far iustizia perché gli è grande spesa
583 | IV
584 | IX
585 Apo | si stava a filar la sua lana o a pascer le sua pecore;
586 Let, IX | per quel che mi dice el Lanfredino, si va riscotendo gagliardamente,
587 Let, V | sarà di bisogno, facendo largamente fede dell’animo mio, quale
588 Let, V | patria, massimamente che, lasciandosi intendere sí scopertamente
589 Apo | non esser troppo lungo, si lasciano, e per il caso di Montemurlo;
590 Apo | manifesto pericolo la vita mia e lasciare in abbandono mia madre,
591 Let, III | questa occasione, e non si lasciassin dar parole, ma cavatone
592 Apo | e da poi che gli avevan lasciato acquistare alli adversarî,
593 Let, III | nostre succedin bene non mi lassa vivere, ed è forza che vi
594 Let, III | del fatto suo, e che lo laudassino e lo confortassino al seguitare
595 Apo | povertà e ne’ sua exercizî a lavorar la terra, insino a tanto
596 Let, IX | ritirato dopo li assalti 3 leghe, ma che don Ferrante era
597 Let, VI | sottili, meglio che 450 legni di remo, e circa 50 navi
598 | lei
599 Let, V | si possa parlare. Imperò, letta che l’arete, ardendola,
600 Apo | io non ebbi rispetto, per levar via il tiranno (ch’era ’
601 Let, V | le medicine potenti nel levare il tristo menano con loro
602 Let, II | loro, e ho disegnato di levarle di lí, parendo massime il
603 Apo | tutte l’usanze, cercar di levarli di terra; e quanto prima
604 Apo | fatti. Avev’io adunque a levarmi in spalla quel corpo morto
605 Let, III | desiderio inestimabile di levarse da dosso questi pesi che
606 Let, II | disegnato di levarle di lí, parendo massime il medesimo
607 Let, II | io non abbia a usare la liberalità del conte piú là che non
608 Apo | opinione che quegli che hanno liberate le lor patrie dalla tirannide
609 Apo | piú presto vantarmi d’aver liberato Firenze avendola lasciata
610 Let, VII | voi siate relassato, io dò licenzia e a voi e a chi vi tiene,
611 Apo | ella mai autorità, se non limitata; insino a tanto che, dopo
612 Let, VIII| altri, debb’essere ora a Lione, e il re li ha mandato che
613 Apo | per domandarne premio o loda, ma per dimostrare che non
614 Apo | dalli eventi che gli usino lodar le buone e savie risoluzioni,
615 Apo | fanno, tanto piú son da lodare. Certo sarebbe una buona
616 Apo | a’ tiranni e delle azioni lodate delli uomini, che hanno
617 Apo | quelli che l’amazzorono furon lodati e celebrati, dove se gli
618 Apo | la patria, e ne fu tanto lodato e celebrato che ne è ancora,
619 Let, III | si trova là) come io mi lodo tanto del fatto suo, e che
620 Apo | sono ingegnato di tenerne lontani e pensieri delli altri.~
621 Let, V | DI RAFFAELLO~DE’ MEDICI~LORENZINO DI PIERFRANCESCO~DE’ MEDICI~ ~
622 Apo | essendo per sorte la notte un lume di luna splendidissimo,
623 Apo | sorte la notte un lume di luna splendidissimo, d’aver a
624 Apo | crudeltà di Falare di gran lunga, perché dove Falare puní
625 Apo | meno odiator delli uomini o lussurioso di Caligula, né men crudel
626 Apo | madre, per mostrare a Sua Maestà donde era nato quello el
627 Let, VI | esca avanti che a mezzo maggio, e in un mese si condurrà
628 | maggiore
629 Let, VII | perché se voi non avete malanino* contro di me, come voi
630 Apo | ancora, perché aranno questi malevoli autorità di biasmarmi? ~
631 Let, V | possibile che, dopo tanti mali, noi non avessimo a pensare
632 Apo | mi parrebbe essere stato maligno s’io non avessi sperato
633 Let, II | salvatemeli, ché per adesso non mi mancan denari.~Io non sarò piú
634 Let, VII | l’avessi, so che non mi mancherebbe di far prima a voi quel
635 Apo | bestia; perché gl’uomini mancherebbono principalmente della fede,
636 Let, I | di Fiorenza; pregovi non manchiate di farmi intendere qualche
637 Let, I | si ha da fare, e bisogna mandar subito i denari, perché
638 Let, I | era necessario, che voi mandassi per qualche persona che
639 Let, II | mandando innanzi.….; e voi mi manderete incontro a dire quel che
640 Let, II | ricerco Sua Signoria che mandi un suo incontro, ad accompagnare
641 Let, II | l’aspettate, ma vi prego mandiate subito uno de’ vostri e
642 Let, II | abbiate riscossi i 500: mandovi la quietanza secondo la
643 Let, III | il re avessi a metter le mani di sorte in questa impresa
644 Let, II | servitori, e il giaco e le maniche. Ringraziovi che abbiate
645 Let, V | o piú tosto nella rovina manifesta della città, ché sapete
646 Apo | fatto tiranno. El che si può manifestamente conoscere per l’exemplo
647 Let, V | nell’andare attorno non si manifestasse quello che bisognava tener
648 Apo | si poteva celare sott’un mantello), dove avev’io a indrizzarmi,
649 Let, IX | per l'edizione elettronica Manuzio]~
650 Let, VIII| fanti, e il conte Pietro Maria viene in Ciampagna colli
651 Let, IX | batteria a Santo Disier martedí passato, dettono uno assalto
652 Let, V | caso a mancare alla patria, massimamente che, lasciandosi intendere
653 Apo | insieme con le pietre e co’ mattoni, e in tale stato gli faceva
654 | medesima
655 Let, IX | ne hanno dato un altro, e medesimamente sono stati ributtati, dove
656 | mediante
657 Let, V | s’abbia per se stesso a medicare quest’ulcere, innanzi che
658 Let, V | piú presto il male che la medicina, atteso la miseria in che
659 Let, V | rimedî: ché sapete che le medicine potenti nel levare il tristo
660 Let, V | potenti nel levare il tristo menano con loro assai del buono,
661 Apo | erono stati cacciati, volson menare all’imperatore, a Napoli,
662 | mentre
663 Apo | tanta sceleratezza sol per mera crudeltà e inumanità, com’
664 Let, II | perché se non importassi merrei meco 18 o 20 cavalli, che
665 Apo | sapendo che in Firenze vi eron mescolati di quegli che volevono anche
666 Let, VI | a mezzo maggio, e in un mese si condurrà alla Velona,
667 Let, IX | IX~ ~MOLTO MAGNIFICO MESSERE~RUBE‹RTO STROZZI›~Io vi
668 Apo | conseguire el fine propostomi), mettere a manifesto pericolo la
669 Apo | pericolo nello starsi che nel mettersi con qualche speranza a liberar
670 Let, II | Che partendomi di qui a mezz’ora, sarò costí a dí; però
671 Let, II | qualche disgrazia, come Michelagnolo mi ha dato sospetto, non
672 | mie
673 Apo | con parole villane e con minacce, che sono alli uomini che
674 Apo | consenso e partecipazione della minima parte del populo, né con
675 Let, II | la quietanza secondo la minuta; salvatemeli, ché per adesso
676 Let, V | che la medicina, atteso la miseria in che è ridotta cotesta
677 Apo | volontariamente.~In dua modi si può dire ch’un uomo sia
678 Let, III | loro da quella di là: in un momento v’insignoriresti del dominio,
679 Apo | lasciano, e per il caso di Montemurlo; perché, dopo molti mesi
680 Let, IX | inghilesi sono intorno a Montrol e battano la villa bassa,
681 Apo | cittadini che e’ visse e morì da tiranno: e quelli che
682 Apo | loro, e’ superò nel far morir la madre la impietà di Nerone:
683 Let, V | una mano che mi era stata morsa, mi fece temere che nell’
684 Apo | commesse che sua madre fussi morta avanti ch’ella venissi alla
685 Apo | inteso che e fuorusciti eron mossi per venire a recuperar la
686 Apo | el populo alla libertà e mostrar loro il tiranno morto; e
687 Apo | Napoli, questa sua madre, per mostrare a Sua Maestà donde era nato
688 Apo | la guardia del tiranno, e mostrargliene morto, e domandar loro che
689 Let, V | mia sorte, parendomi aver mostrato al mondo quale sia la mia
690 Apo | allegandone le sopradette ragioni, mostrino essere molto manco informati
691 Let, V | sfogandomi, io v’abbia mostro quella fede che ho in voi:
692 Apo | potendo parere che quel moto fussi in parte opresso e
693 Let, V | tempo perso: perché, non li movendo il fatto, non potevo sperare
694 Apo | openione: dal qual loro si movon totalmente, senza avere
695 Apo | potessino né voltare né muovere ma si potevon dir murati
696 Apo | tormenti e di morte, come murare gli uomini vivi in luoghi
697 Let, II | quando io non fussi in terre murate, dove io non entrerei; e
698 Apo | muovere ma si potevon dir murati insieme con le pietre e
699 Apo | libidine che l’accecò e lo fece mutare, contra sua voglia, proposito.
700 Apo | dopo molte alterazioni e mutazioni di governi, venne papa Clemente
701 Apo | quel che le son per lor natura. Ma di questo ci è infiniti
702 Let, VI | legni di remo, e circa 50 navi e galeoni, e con la persona
703 Apo | sottoposta a’ casi e alle necessità umane. Ma non per questo
704 Apo | aggiungere tanto vituperio e cosí nefanda sceleratezza. E per tornare
705 Apo | esser fuorusciti, nessun negherà che la cosa non fussi successa
706 | nessun
707 | nessuna
708 Apo | quale non si sa, per la sua nobiltà, né nome né cognome, era
709 Apo | che nell’un modo io averei nociuto alla causa, e nell’altro
710 | Nondimeno
711 | nostri
712 Let, IX | verosimilmente di “malanimo”~ [Nota per l'edizione elettronica
713 Apo | cominciarmi dalle cose piú note, io dico che non è alcuno
714 Apo | e questo è manifesto e noto a tutto ’l mondo), secondo
715 Apo | in tale stato gli faceva nutrire miseramente e allungare
716 Apo | ho fatto quello a che è obbligato ogni buon cittadino, ma
717 Apo | costumi, cosí gl’uomini sono obligati, contro a tutte le legge
718 Apo | di pochi; poiché cercan d’obscurare la mia buona intenzione
719 Let, IX | sua mi rimetto e, non mi occorrendo per ora altro, quanto piú
720 Let, III | vostro servidore quanto mi occorreva, e dipoi ho una di mio fratello
721 Apo | Alessandro, io cercai d’occultarla el piú ch’io potetti in
722 Apo | in caso che e’ cerchi d’occupare la tirannide della sua patria,
723 Apo | che e’ debbono parimente odiarla sopra tutte le cose; e come
724 Apo | amassi persona e che gli odiasse ognuno, si conosce poiché
725 Apo | la sua trista vita cosí odiato da’ medesimi cittadini che
726 Apo | impio di Nerone, né meno odiator delli uomini o lussurioso
727 Apo | ognuno, si conosce poiché gli odiò e perseguitò con veleni
728 Apo | mondo, che nessuno debba offendere el tiranno di quegli in
729 Let, I | ogni giorno se li vengono a offerire, farete in su di otto o
730 Apo | questa vostra legge esser offeso da persona, e non arebe
731 Let, III | BOLOGNA~ ~Io vi scrissi oggi per il vostro servidore
732 Apo | legge voglion conservar l’onestà quanto si può. Se adunque
733 Apo | reputati degni de’ secondi onori, dopo alli edificatori di
734 Apo | par che accompagni la loro openione: dal qual loro si movon
735 Let, III | alli imbasciatori francesi operassi che gli scrivessino al conte (
736 Apo | alla libertà, e ch’io mi opponessi a quelli che eron di contraria
737 Apo | se la lor patria fussi oppressa da un tiranno, se lo chiamerebbono
738 Apo | splendidissimo, d’aver a esser oppresso e morto, prima ch’io avessi
739 Apo | quel moto fussi in parte opresso e la morte di Alexandro
740 Let, III | dimestichezza con quelli oratori, che vi sarà facil cosa
741 Apo | che, aggiunto el sospetto ordinario che hanno gl’uomini di non
742 Let, II | subito uno de’ vostri e ordinateli che cammini il piú che può,
743 Let, II | il mio venire, seguirò l’ordine che ne avete dato, venendo
744 Let, III | parole sole (che in quattro ore lo posson conoscere), si
745 Let, II | figliolo di Baccio degl’Organi che le mie brigate stanno
746 Apo | temeva cosa sí inumana e sí orrenda. E se non fussi stato oltre
747 Apo | questa amicizia si abbia a osservare ancora co’ tiranni; perché,
748 Apo | credeva, e che non avevano ostacolo alcuno al tornare in Firenze
749 Apo | de’ Medici, la quale ha ottenuta la superiorità della nostra
750 | otto
751 | ovunque
752 Let, II | per quel paese dove gl’è padrone, con la lettera che va a
753 Let, II | la mia brigata per quel paese dove gl’è padrone, con la
754 Apo | stipendio alcuno, ma ch’io pagavo a lui la mia parte delle
755 Let, V | avere un amico al quale non paia aver fatto niente né portato
756 Let, VI | grandissime, perché gl’arà fra palandre e galee bastarde e sottili,
757 Apo | mutazioni di governi, venne papa Clemente VII, con quella
758 Apo | aveva corso e che ancor li parea correre, era tanto avilito
759 Let, II | disegnato di levarle di lí, parendo massime il medesimo a voi.
760 Apo | non che Dio gli facessi parenti, servitori e confidenti
761 Apo | suo figliolo, che poteva parer piú confermato nello stato
762 Apo | volevon la tirannide, potendo parere che quel moto fussi in parte
763 Let, V | che con quelli ai quali ne paresse bene non accadesse giustificarmi,
764 Let, V | animo di tutti quelli che mi parevono d’importanza e che io tenevo
765 Apo | ingannava quando noi fummo del pari. Sí che io non fu’ mai,
766 Apo | politico, che e’ debbono parimente odiarla sopra tutte le cose;
767 Let, V | in tempo non mi pare di parlarne, perché queste son cose
768 Let, III | scrivessino al conte (o veramente parlassino a bocca al suo agente, che
769 Apo | presupponendo questo universale, parlerò particularmente della mia
770 Apo | piú contrasto? Certo e’ mi parrebbe essere stato maligno s’io
771 Apo | stati biasimati e reputati parricidi. Sí che e costumi son quegli
772 Apo | molti anni con consenso e partecipazione della minima parte del populo,
773 Let, II | entrerei; e verrò di notte. Che partendomi di qui a mezz’ora, sarò
774 Apo | questo universale, parlerò particularmente della mia azione, non per
775 Let, II | lettere avanti che io abbia a partir di qui, per esser meglio
776 Let, VI | e ’l signore non è per partire prima di Costantinopoli
777 Apo | né che pensino ch’io mi partissi di Firenze per poco animo
778 Apo | preso un di questi o simil partiti, s’io non avessi auto da
779 Apo | non avessi preso questo partito prima ch’alcun altro.~Io
780 Let, I | ritenere. E pur domattina si partono circa quattromila fanti,
781 Let, V | intervenire, che a certi sia paruto bene quello che ho fatto,
782 Apo | iudizio in contrario, e se parve loro ch’io avessi fatto
783 Apo | a filar la sua lana o a pascer le sua pecore; e se la non
784 Let, V | qualche pericolo mi messi a passare per luoghi sospetti, tenendo
785 Let, I | numero, ma pensiamo che passerebbono duemila. Imperò era necessario,
786 Let, VII | e’ mi dorrebbe che voi patissi ingiustamente. E anche,
787 Apo | che hanno liberate le lor patrie dalla tirannide sono stati
788 Let, V | volersi servire di quella paura per coperta del malanimo
789 Apo | scelerato e impio il tiranno, o paziente e vile el populo fiorentino
790 Apo | gridando solo per Firenze come pazzo? Dico « solo », perché Piero
791 Apo | sua lana o a pascer le sua pecore; e se la non sperava bene
792 Apo | credo certo che sarebbe peggio esser uomo che bestia; perché
793 | pel
794 Let, VI | conforme a quelle che allora pendevano.~E moti di qua saranno piú
795 Apo | e’ conosceranno ch’io non pensai mai alla salute mia piú
796 Apo | quello che è ragionevol pensarvi; e s’io me ne andai dipoi
797 Apo | advenire.~Però quelli che pensassino che Alexandro non si dovessi
798 Let, VI | S.V. de 16 di febbraio, che pensavi che io fussi a Venezia,
799 Apo | io sapevo che potevano, e pensavo che volessino, far piú delli
800 Let, I | sapere appunto il numero, ma pensiamo che passerebbono duemila.
801 Apo | ingegnato di tenerne lontani e pensieri delli altri.~Sí che nell’
802 Apo | sempre alienissimo nel mio pensiero, cosí mi sono ingegnato
803 Apo | che si ridichino, né che pensino ch’io mi partissi di Firenze
804 Let, I | mandato del signor conte de’ Pepoli per intendere che somma
805 Let, VI | monsignor della Foresta.~ ~Di Pera, a li 17 d’aprile nel ’37.~ ~ ~
806 Let, V | credette; e cosí ebbi a perder tempo e spingermi piú innanzi
807 Apo | giudicata che non si potesse perdere. Però chi non vorrà di nuovo
808 Let, III | a’ reverendissimi che non perdessino questa occasione, e non
809 Let, V | pare d’aver fatto troppa perdita sendo privo d’una patria
810 Apo | comunicarla non volevo per il pericol manifesto che si corre in
811 Let, V | differire s’incorreva in pericoli infiniti, o piú tosto nella
812 Apo | Falare puní con giusta pena Perillo del crudele invento per
813 Apo | Perché se le legge non sol permettano ma astringano el figliuolo
814 Apo | loro tanti cittadini, e perseguitati poi e morti sino in exilio;
815 Apo | mala fortuna non mi avessi perseguitato insin là, forse che quel
816 Apo | colla quale al fine gli perseguitava. Superò la crudeltà di Falare
817 Apo | conosce poiché gli odiò e perseguitò con veleni e sino alla morte
818 Let, VI | persona sua verranno 200 mila persone. Non si pensa già che la
819 Apo | tanto che e fuorusciti persono una impresa che da ognuno
820 Apo | perché, cosí come loro pervertono e confondano tutte le legge
821 Let, III | levarse da dosso questi pesi che li sono stati messi
822 Let, II | ora, sarò costí a dí; però piaccivi avvisarmene, e io seguirò
823 Let, II | voi mi abbiate fatti tanti piaceri che io vi abbia a essere
824 Let, V | potesse cascare se non in piede. Perché non mi pareva possibile
825 Let, V | DE’ MEDICI~LORENZINO DI PIERFRANCESCO~DE’ MEDICI~ ~Da poi che
826 Apo | scordatosi per la vergogna della pietà e dell’amore debito alla
827 Apo | dir murati insieme con le pietre e co’ mattoni, e in tale
828 Let, VIII| di 3000 fanti, e il conte Pietro Maria viene in Ciampagna
829 Apo | servitore d’un altro: o pigliando da lui premio per servirlo
830 Apo | Quanto a me, io penso che non piglierebbon briga d’ammazzarlo né nell’
831 | po’
832 | poche
833 Apo | consiquenzia: trovandosi la politia piú rara e manco durabile
834 Apo | antica possessione, del suo popolo, ne seguita che tutti quelli
835 Let, V | si pensava ad altro che a porre gravezze e a spendere senza
836 Apo | fatto tre passi fuora della porta? E s’io li avessi levato
837 Apo | potetti in quello instante; e portai meco la chiave di quella
838 Apo | quali io non vorrei che portassino altra pena della invidia
839 Apo | che questo monstro, questo portento, fece avelenar la propria
840 Apo | a essere? Oh che piú ne poss’io? Guardisi in quel ch’io
841 Apo | città di Firenze, per antica possessione, del suo popolo, ne seguita
842 | possiamo
843 | possiate
844 Let, II | Signoria che, accadendo, si possin fermare in Castiglione.
845 Let, VI | alcuna, e non penso che le possino avere altro protettore che
846 Let, I | spacciassi subbito a dietro in poste quella risoluzione del sí,
847 | potendo
848 Apo | cose fusseno state in mio potere, ch’io avessi restituita
849 Apo | cosí angusti che non si potessino né voltare né muovere ma
850 Apo | adunque domandare aiuto, non potev’io piú convenientemente
851 | potevano
852 Apo | si viddon vincitori, non potevono ancor creder d’aver vinto;
853 | potremmo
854 Apo | aveva lasciata nella sua povertà e ne’ sua exercizî a lavorar
855 Apo | chi sa e per ragione e per pratica che la libertà è bene e
856 Apo | e insomma darmi loro in preda; e dipoi, quando le cose
857 Apo | fatte tante extursioni e prede, essere stati commessi tanti
858 Let, V | poter pensare di disporre il prefato signore per qualche verso.~
859 Apo | credere che Alexandro l’arebbe premiato, se fussi stato a tempo
860 Let, II | vadin gagliarde e queste preparazioni degli imperiali fredde,
861 Apo | eron reputati savî dovessin preporre alla vera, presente e certa
862 Apo | reputazione quanta loro ne avrian presa, succedean egli di liberar
863 Let, III | deliberassino di eseguire in tanta prestezza gl’altri apparati che riacquistassino
864 Apo | bene e la tirannide è male, presupponendo questo universale, parlerò
865 Apo | cose; e come gli è tanto prevaluto altre volte questa opinione
866 Apo | e della vita sua, e per prevenire quel che dubitava che fussi
867 Apo | se que’ soldati in que’ primi moti, e pel dolore del veder
868 Apo | gl’uomini mancherebbono principalmente della fede, della amicizia
869 Apo | sette anni che e’ visse in principato, e per libidine e per avarizia
870 Apo | quegli che fanno diventare e principi tiranni, contra tutte le
871 Apo | che sa tutt’l mondo, per privar di libertà la patria sua
872 Let, V | fatto troppa perdita sendo privo d’una patria dove si tiene
873 Apo | Alexandro vendicata; e cosí, procedendo per quel verso, io potevo
874 Apo | errai bene nel modo del procedere dopo alla morte. A’ quali
875 Apo | essere stati decapitati senza processo e senza causa e solamente
876 Apo | violenzie, non sol nelle cose profane ma nelle sacre ancora, che
877 Let, V | gravezze e a spendere senza profitto alcuno. E nell’avere eletto
878 Let, V | rispetto a quelli che egli è pronto a portare in servizio della
879 Apo | alla morte le cose sua piú propinque e che li dovevano esser
880 Apo | loro e piú scelerati, a proporzione però della città e dell’
881 Let, III | quel modo che ci si era proposto, forse lo potrebbe arraffreddare.
882 Apo | mezzo per conseguire el fine propostomi), mettere a manifesto pericolo
883 Apo | che hanno morti fino a proprî fratelli per la libertà
884 Let, VI | che le possino avere altro protettore che S.V.~E io inoltre me
885 Let, III | tempo perso in far questa prova, e voi che siate presto
886 Let, VI | grida, e la guardia sua si provede di cavalli, sí che di questo
887 Apo | trovavamo fattoci contro provedimento alcuno; né la elezione di
888 Apo | sangue mio o mio parente; e proverò che non si fidò mai di me
889 Apo | non si fidassi di me lo pruovo che non volse mai acconsentirmi
890 Apo | di costoro che, non ch’io pubblicassi la morte di Alessandro,
891 Let, II | poco per questo la cura publica, diate subito espedizione
892 Apo | particolare, curandosi poco del publico, seguitavan quella fortuna;
893 Apo | lunga, perché dove Falare puní con giusta pena Perillo
894 | qualch’
895 Let, V | che io ne voglia a voi, in qualunche modo la cosa vi sia referta,
896 | qualunque
897 Let, V | sangue che mi usciva in quantità straordinaria di una mano
898 Let, I | domattina si partono circa quattromila fanti, a’ quali si era dato
899 Let, II | riscossi i 500: mandovi la quietanza secondo la minuta; salvatemeli,
900 Let, II | bene voi mi volete, non vi raccomanderò altrimenti questa cosa.
901 Let, VI | Prego la S.V. che me li raccomandi. E io li raccomando le mia
902 Apo | Napoli, che gli avessino a raddoppiare e la prontezza e l’animo
903 Let, V | V~ ~A FRANCESCO DI RAFFAELLO~DE’ MEDICI~LORENZINO DI
904 Apo | mia piú di quello che è ragionevol pensarvi; e s’io me ne andai
905 Apo | trovandosi la politia piú rara e manco durabile in ogni
906 Apo | eron mossi per venire a recuperar la libertà. E da me non
907 Let, V | qualunche modo la cosa vi sia referta, mi è parso di farvi intendere
908 Let, VII | altri che a me che voi siate relassato, io dò licenzia e a voi
909 Let, IX | riscotendo gagliardamente, e alla relazion sua mi rimetto e, non mi
910 Apo | via ogni civilità e ogni reliquia e nome di repubblica, e
911 Let, VI | meglio che 450 legni di remo, e circa 50 navi e galeoni,
912 Apo | sorte di governo che nella republica. E dimostrerrei ancora come,
913 Apo | cardinale de’ Medici, ch’era reputato suo cugino.~Io non vorrei
914 Apo | al resto del mondo che lo reputava tiranno, né alla verità.
915 Apo | li strattagemmi, pur che restassi morto e lor vivi? Quanto
916 Apo | mio potere, ch’io avessi restituita la repubblica, come si conveniva.
917 Apo | la libertà. E da me non restò che cosí non fusse.~Certi
918 Apo | io tentavo altro, che ne resultava danno alla causa, e a me
919 Let, II | re, e il marchese si va retirando. Ci davon piú fastidio li
920 Let, III | prestezza gl’altri apparati che riacquistassino il tempo perso in far questa
921 Apo | riputazione, che Firenze avesse riauta la libertà, io non voglio
922 Apo | quant’animo lor cercavano di riaver la lor libertà, e per il
923 Apo | volevon piú presto esser ribelli che servi; sapendo ancora
924 Let, IX | l’altre execuzioni che si ricercano ‹ ... ›. ~‹ ... › adviso
925 Apo | celerità e resoluzione che si ricercava, noi non trovavamo fattoci
926 Apo | che mi biasimano, par che ricerchin da me ch’io dovevo andar
927 Apo | saperlo ch’io non sol non ricevevo premio o stipendio alcuno,
928 Let, III | voi potessi in qualche via ricordare a’ reverendissimi che non
929 Let, IV | cittadella di Pisa, ci è parso ricordarvi che sarebbe bene tentare
930 Let, II | da voi mi sarà commesso.~Ricordovi il cavallo, acciò che io
931 Let, V | della patria loro, e non ricuoprono i loro appetiti con dir
932 Apo | lor concedere ora che si ridichino, né che pensino ch’io mi
933 Apo | animo e cosí unitamente a ridomandar la lor libertà in presenzia
934 Let, V | atteso la miseria in che è ridotta cotesta povera città e suo
935 Apo | ora.~E insomma la cosa si riduce qui: che dove e’ volevono
936 Let, II | Spezie sono stati incontrati, rimandati indietro. Altri ci hanno
937 Let, V | bisogno di piú gagliardi rimedî: ché sapete che le medicine
938 Apo | che se allora gli arebbon rimesso Fiorenza in libertà (se
939 Apo | dichiarato che non potessi rimettere quella città sotto la servitú
940 Let, IX | e alla relazion sua mi rimetto e, non mi occorrendo per
941 Let, II | Ché sapete non avevo altro rimorso che del fatto loro, e ho
942 Let, II | e il giaco e le maniche. Ringraziovi che abbiate riscossi i 500:
943 Let, II | marchese del Vasto, non si rinnova altro, e piú presto si pensa
944 Apo | e che dovessin venire a ripigliar la lor libertà dove e’ non
945 Apo | cosí potenti e di tanta riputazione, che Firenze avesse riauta
946 Let, II | Ringraziovi che abbiate riscossi i 500: mandovi la quietanza
947 Let, IX | dice el Lanfredino, si va riscotendo gagliardamente, e alla relazion
948 Let, IX | al presente occasione di riscrivervi ‹ ... › mancare di darvi
949 Let, V | messo la vita; la quale io riserbo pur salva per impiegarla
950 Let, I | e così la cosa sarebbe risoluta in un tratto e con piú reputazione.
951 Let, II | di qui, per esser meglio risoluto.~ ~
952 Let, I | a dietro in poste quella risoluzione del sí, sarebbe possibile
953 Apo | usino lodar le buone e savie risoluzioni, ancorché l’effetto sortisca
954 Let, IX | acciò che voi vi possiate risolvere.~El vostro credito, per
955 Let, I | conclusione, bisogna per tutti i rispetti far presto quel che si ha
956 Let, IX | scrissi 3 giorni sono in risposta ‹ ... › e avendo al presente
957 Let, III | frecagione, e io non lo possendo ristorare in altro, cerco di satisfarlo
958 Let, VI | di sorte che l’abbino a ritardare dall’impresa. Questo è quanto
959 Let, I | sollevato e non si posson piú ritenere. E pur domattina si partono
960 Let, I | sarebbe possibile che li ritenessimo. Sí che, in conclusione,
961 Let, IX | era nello exercito, si era ritirato dopo li assalti 3 leghe,
962 Let, III | se gl’è vero quel che io ritraggo, ne’ sudditi è un desiderio
963 Apo | viaggio non sarebbe anche riuscito vano.~Per tutte queste ragioni
964 Let, II | sarò piú lungo, sperando di rivedervi presto. Pregovi di nuovo
965 Let, II | è conveniente; e cosí i ronzini per i servitori, e il giaco
966 Let, VII | piú quelle di Ruberto de’ Rossi, el qual Ruberto, se ora
967 Let, IX | MOLTO MAGNIFICO MESSERE~RUBE‹RTO STROZZI›~Io vi scrissi 3
968 Let, IX | MOLTO MAGNIFICO MESSERE~RUBE‹RTO STROZZI›~Io vi scrissi
969 Apo | nelle cose profane ma nelle sacre ancora, che gli apparirà
970 Apo | ch’io non pensai mai alla salute mia piú di quello che è
971 Let, V | la quale io riserbo pur salva per impiegarla un’altra
972 Apo | fatto assai a amazzarlo e salvarmi, e se giudicorono subito,
973 Let, II | quietanza secondo la minuta; salvatemeli, ché per adesso non mi mancan
974 Let, II | per mia colpa, avendomeli salvati Idio sino al presente. Però
975 | salvo
976 Apo | apresso di coloro che non sanno che cosa sia libertà o tirannide,
977 Apo | legge che è fra gli uomini santissima, di non ingannare chi si
978 Apo | essendo Ierone di quella santità di vita che testifican tutti
979 Let, IX | fatto una gran batteria a Santo Disier martedí passato,
980 Let, V | frutto con le parole. Ma sapend’io quanto bene voi mi volete
981 Let, II | desidereremmo di saperne il certo, sapendolo voi; e circa questo non
982 Apo | ancora a chi si cura di saperlo ch’io non sol non ricevevo
983 Let, II | a Pisa: desidereremmo di saperne il certo, sapendolo voi;
984 Let, III | bada. La qual cosa se noi sapessimo usare, non crederei si facessi
985 Let, VI | Delle cose di costà non sappiamo cosa alcuna da dua mesi,
986 Apo | in libertà (se si fussin saputi governare), tanto piú era
987 Apo | gli avessin morto il padre sarebbon stati biasimati e reputati
988 Apo | levato via, io credo che sarebbono stati di contraria opinione
989 | sarete
990 Let, III | ristorare in altro, cerco di satisfarlo in questo; e so che voi
991 Let, I | scrivere anch’io per mia satisfazione. E’ son già tre dí che io
992 Apo | gli usino lodar le buone e savie risoluzioni, ancorché l’
993 Apo | che era possibile, non si saziando quel monstro colla morte
994 Let, II | piú fastidio li spagnoli sbarcati a Genova e inviati a cotesta
995 Apo | Caligula nel vilipendere e sbeffare e straziare e cittadini
996 Apo | impossibile sollevare un populo sbigottito, avilito, battuto, disarmato,
997 Apo | di Caligula e di Falare, scegliendoli per tutta la vita loro e
998 Apo | tutta la vita loro e piú scelerati, a proporzione però della
999 Apo | giudicare chi sia stato piú: o scelerato e impio il tiranno, o paziente
1000 Let, V | volse che il primo ch’io scontrai non mi credette; e cosí
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