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Lorenzino de' Medici
Apologia e lettere

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1543-ignob | ignor-scont | scope-zeffo

     Parte, (Lettera)
1001 Let, V | lasciandosi intendere scopertamente allora che il tiranno era 1002 Apo | medesimo tempo si fussi scoperto e ch’el tiranno era morto 1003 Let, III | fare che buon effetto, ché scoprirà pur l’animo de e cittadini, 1004 Apo | Firenze. Allora Alexandro, non scordatosi per la vergogna della pietà 1005 Let, V | certo ch’io non ve l’arei scritta; ma non mi pare intendere 1006 Let, V | partii di Firenze, io non ho scritto mai a persona, pensando, 1007 Apo | che testifican tutti li scrittori, fu amato mentre che visse 1008 Let, III | vivere, ed è forza che vi scriva tutto quello che mi s’occorre. 1009 Let, III | vi fussi facil cosa, che scrivendo alli imbasciatori francesi 1010 Let, I | sappia che il signor conte scriverà di questo a bastanza, pure 1011 Let, I | bastanza, pure ne ho voluto scrivere anch’io per mia satisfazione. 1012 Let, II | voi; e circa questo non vi scriverò altro pensando di vedervi 1013 Let, III | francesi operassi che gli scrivessino al conte (o veramente parlassino 1014 Let, III | che abbiate pazienza.~Io scrivo a Giuliano che del venire 1015 Let, V | diligenza dopo il fatto, scusimi quello che è seguito dopo, 1016 | seco 1017 Apo | stati reputati degni de’ secondi onori, dopo alli edificatori 1018 Apo | condurla in qualche luogo segretamente, dove, se non l’avesse voluta 1019 Let, V | conferire con persona tali segreti; ma di quelle diligenze 1020 Let, V | quello che bisognava tener segreto un pezzo, volendo far cosa 1021 Let, III | del venire o dello stare segua quello che voi li ordinate. 1022 Apo | possessione, del suo popolo, ne seguita che tutti quelli che la 1023 Let, III | laudassino e lo confortassino al seguitare come cosa che fussi essere 1024 Apo | curandosi poco del publico, seguitavan quella fortuna; e quali 1025 Let, VI | questo mezzo debbono essere seguite molte cose conforme a quelle 1026 Let, V | fatto, scusimi quello che è seguito dopo, che dimostra non solo 1027 | sei 1028 Apo | quel monstro colla morte semplice de’ sua cittadini.~Talché 1029 Apo | finte ch’io la dico piú semplicemente ch’io posso per non le far 1030 Let, V | aver fatto troppa perdita sendo privo d’una patria dove 1031 Let, I | , vien loro a noia, ché senton tutto il mondo sollevato 1032 | senz’ 1033 Apo | presto esser ribelli che servi; sapendo ancora che e fuorusciti 1034 Let, III | scrissi oggi per il vostro servidore quanto mi occorreva, e dipoi 1035 Apo | pigliando da lui premio per servirlo e per esserli fedele, o 1036 Let, II | confidiate, che fia per servirvi. Io vi fo fede che ancorché 1037 Apo | Collevecchi in quel di Roma, che serviva in casal duca Lorenzo 1038 Apo | duca Lorenzo alli ultimi servizî della casa ed era maritata 1039 Apo | si posson comparare con sett’altri anni di Nerone e di 1040 | sette 1041 Let, V | corso suo, ogni volta che, sfogandomi, io v’abbia mostro quella 1042 Apo | avessin fatto la metà dello sforzo che feciono allora: el che 1043 Apo | fidato, se non fussi stata la sfrenata sua libidine che l’accecò 1044 | siamo 1045 Apo | avendo preso un di questi o simil partiti, s’io non avessi 1046 Apo | di Ierone e di Ieronimo siracusani, de’ quali l’un fu chiamato 1047 Let, V | alla patria in qualche modo sodisfatto; e non mi pare d’aver fatto 1048 Let, V | libertà, avendo pure questa sodisfazione, di sapere che ella non 1049 Let, VI | dubitare, e le cose del Sofi non sono gagliarde di sorte 1050 Apo | conoscon già che se que’ soldati in que’ primi moti, e pel 1051 Let, V | andai alla Mirandola per sollecitare se niente si facessi; e 1052 Apo | considerato quant’era impossibile sollevare un populo sbigottito, avilito, 1053 Let, I | ché senton tutto il mondo sollevato e non si posson piú ritenere. 1054 Apo | io medesimo a exortare e sollicitare quegli ch’io sapevo che 1055 Apo | populo fiorentino avendo soportato tanti anni cosí grave calamità, 1056 Apo | stiman l’onore piú dure a sopportare della morte colla quale 1057 Apo | quegli che erono in Firenze sopportavano la servitú; e sapendo che 1058 Apo | Alexandro, allegandone le sopradette ragioni, mostrino essere 1059 Apo | risoluzioni, ancorché l’effetto sortisca tristo, e biasimar le triste, 1060 Apo | le triste, ancorché le lo sortiscan buono. Io voglio oltre a 1061 Let, V | pareva che, spenta ogni sospizione di tirannide, questo ne 1062 Apo | farlo. E tanto piú ch’io sostengo ch’io non fu’ mai servitore 1063 | sott’ 1064 Let, VI | palandre e galee bastarde e sottili, meglio che 450 legni di 1065 Apo | Firenze per poco animo o per soverchio desiderio di vivere; con 1066 Let, I | termine domattina: e se voi spacciassi subbito a dietro in poste 1067 Let, III | intenzion degl’uomini, subito spacciassino a far quelle genti che si 1068 Let, II | presto. Pregovi di nuovo che spacciate subito a mia madre, come 1069 Let, II | voi. E per questo vi ho spacciato il presente, con una lettera 1070 Apo | avevo altra arme che quella spada con che io l’avevo morto. 1071 Apo | che l’imperatore era in Spagna e non a Napoli, che gli 1072 Apo | io adunque a levarmi in spalla quel corpo morto a uso di 1073 Apo | mi sarebbe parso fatica spargere el proprio sangue e quello 1074 Let, V | che a porre gravezze e a spendere senza profitto alcuno. E 1075 Apo | qualunque modo si amazzino e si spenghino, sien ben morti.~Io vengo 1076 Let, V | luogo suo. E pareva che, spenta ogni sospizione di tirannide, 1077 Let, II | Io non sarò piú lungo, sperando di rivedervi presto. Pregovi 1078 Apo | maligno s’io non avessi sperato questo da loro, e temerario 1079 Apo | sua pecore; e se la non sperava bene alcuno piú dal suo 1080 Let, III | quale mi par vedere che si speri poco in questa gita de’ 1081 Apo | vittoria che lor medesimi non sperorno mai. E quali, quando e’ 1082 Let, IX | iustizia perché gli è grande spesa avere a fare impiccare e 1083 Let, II | dipoi si è inteso che alla Spezie sono stati incontrati, rimandati 1084 Let, V | cosí ebbi a perder tempo e spingermi piú innanzi per trovare 1085 Apo | la notte un lume di luna splendidissimo, d’aver a esser oppresso 1086 | stanno 1087 Let, II | va non si fermassi niente stanotte, ma camminassi tanto che 1088 Apo | medesimo iudizio in quello stante che gli intesono ch’io l’ 1089 Apo | meco la chiave di quella stanza dove gli era rimasto morto, 1090 | starò 1091 Apo | certo ’l pericolo nello starsi che nel mettersi con qualche 1092 | stava 1093 | stiamo 1094 Apo | che sono alli uomini che stiman l’onore piú dure a sopportare 1095 Apo | vivere; con ciò sia che mi stimerebbono di troppo poco giudizio 1096 Apo | sol non ricevevo premio o stipendio alcuno, ma ch’io pagavo 1097 Let, V | che mi usciva in quantità straordinaria di una mano che mi era stata 1098 Apo | tutti li inganni e tutti li strattagemmi, pur che restassi morto 1099 Apo | vilipendere e sbeffare e straziare e cittadini colli adulterî, 1100 | su 1101 Let, I | domattina: e se voi spacciassi subbito a dietro in poste quella 1102 Apo | quanta loro ne avrian presa, succedean egli di liberar Firenze 1103 Let, V | facilissimamente. E certo ne succedeva, se si avesse avuto fede 1104 Let, III | desiderio che le cose nostre succedin bene non mi lassa vivere, 1105 Apo | negherà che la cosa non fussi successa a punto come io m’ero imaginato. 1106 Apo | piú legittimo mediante la successione, fu per la sua trista vita 1107 Apo | investiture, tutte le ragioni e successioni del mondo.~Ma per non consumare 1108 Apo | conservassino in quello stato come successore, e insomma darmi loro in 1109 Apo | credeva ch’io fussi suo suddito e suo vassallo perché e’ 1110 Apo | allora io solo ero stato suffiziente a fare quanto bisognava; 1111 | sui 1112 | sul 1113 | suoi 1114 Let, II | usi la diligenza che la suol usare nelle cose mia, e 1115 Let, V | pensando, come in simili casi suole intervenire, che a certi 1116 Apo | crudel di Falare, cercò di superare le sceleratezze di tutti. 1117 Apo | delle qualità che ci fanno superiori alli animali bruti, essendo 1118 Apo | solo e disarmato andassi svegliando e convocand’l populo alla 1119 Apo | creduto? Perché una testa tagliata si trasfigura tanto che, 1120 | tal 1121 Let, IX | persona: dove si può far la tara della metà, ma è bene assai 1122 Let, VI | moti di qua saranno piú tardi che non si pensava, perché 1123 Apo | sperato questo da loro, e temerario s’io non avessi preso questo 1124 Let, V | era stata morsa, mi fece temere che nell’andare attorno 1125 Apo | figliolo, almanco la non temeva cosa inumana e orrenda. 1126 Let, V | massime sapendo che i capi tendevono a questo: di vivere in modo 1127 Let, III | perché questo cercare di tenere a bada indizio della 1128 Let, III | sia dato lor parole per tenerli a bada. La qual cosa se 1129 Apo | cosí mi sono ingegnato di tenerne lontani e pensieri delli 1130 Apo | non quel che possono; e tenete per certo che se mi fussi 1131 Apo | alcun altro di quegli che si teneva piú congiunti, che non amò 1132 Let, V | parevono d’importanza e che io tenevo certo che non avessino in 1133 Apo | ch’io portassi arme, ma mi tenne sempre disarmato come e’ 1134 Let, IV | ricordarvi che sarebbe bene tentare di corromperlo; ché, essendo 1135 Apo | hanno gl’uomini di non esser tentati o ingannati, e maxime da 1136 Apo | feci, ma ancora che s’io tentavo altro, che ne resultava 1137 Apo | e maxime da me, che ero tenuto di mente contraria a quella 1138 Let, I | quali si era dato per ultimo termine domattina: e se voi spacciassi 1139 Let, V | che noi siamo in tristo termino che non si possa parlare. 1140 Let, II | tutto quando io non fussi in terre murate, dove io non entrerei; 1141 Apo | quella santità di vita che testifican tutti li scrittori, fu amato 1142 Apo | di questo ci è infiniti testimoni, infinite examine, la fama 1143 Apo | che, vivendo, la faceva testimonianza della sua ignobiltà. Perché, 1144 Apo | o sei gradi da me? O se Timoleone si trovò a amazzare el proprio 1145 Apo | perché Nerone lo fece per timor dello stato e della vita 1146 Apo | del crudele invento per tormentare e far morire gli uomini 1147 Apo | e trovava nuove sorte di tormenti e di morte, come murare 1148 Apo | per noi. E se noi fussin tornati alla volta di Firenze con 1149 Apo | gli uomini miseramente nel toro di bronzo, si può credere 1150 Let, VII | che gli abbia fatto piú torto a voi che a me. Ma comunche 1151 Let, V | pericoli infiniti, o piú tosto nella rovina manifesta della 1152 Apo | Perché una testa tagliata si trasfigura tanto che, aggiunto el sospetto 1153 Let, IX | Lorenzo de’ Medici~ ~ * Si tratta verosimilmente di “malanimo”~ [ 1154 Apo | quello ch’io trattavo si trattava con pericolo. Ma se e’ considereranno 1155 Apo | conoscere che quello ch’io trattavo si trattava con pericolo. 1156 Let, I | quei fanti che sono stati trattenuti qui dal signor conte dieci 1157 Let, I | cosa sarebbe risoluta in un tratto e con piú reputazione. Perché 1158 Apo | sortisca tristo, e biasimar le triste, ancorché le lo sortiscan 1159 | troppa 1160 Let, III | suo agente, che adesso si trova ) come io mi lodo tanto 1161 Apo | libertà per consiquenzia: trovandosi la politia piú rara e manco 1162 Let, II | sarebbe gran servizio il trovarli in Cafaggiolo.~Circa l’altre 1163 Let, II | camminassi tanto che li trovassi, perché mi sarebbe gran 1164 Apo | che si ricercava, noi non trovavamo fattoci contro provedimento 1165 Apo | bisogno d’aiuto, perché io mi trovavo solo, senza amici o confidenti, 1166 Apo | dell’imperio. Perché si troverà in cosí poco tempo essere 1167 Apo | era nato e allevato. Si troveranno inoltre essere state fatte 1168 Let, VII | secondo la fortuna mia, voi mi troverrete grande e amico e inimico.~ ~ 1169 Let, II | il piú che può, acciò li trovi in Cafaggiolo, se gl’è possibile.~ 1170 Apo | da me? O se Timoleone si trovò a amazzare el proprio fratello 1171 Apo | quella rovina ch’ella si truova al presente, che per il 1172 Let, VIII| ha mandato che vadia in Turino, dove dicano che gli ha 1173 Let, V | stesso a medicare quest’ulcere, innanzi che egli incancherisca 1174 Apo | Né quella notte che fu l’ultima si sarebbe fidato, se non 1175 Apo | casal duca Lorenzo alli ultimi servizî della casa ed era 1176 Let, I | a’ quali si era dato per ultimo termine domattina: e se 1177 | un’ 1178 Apo | male, presupponendo questo universale, parlerò particularmente 1179 Apo | tutte le legge e a tutte l’usanze, cercar di levarli di terra; 1180 Let, V | E cosí mi risolvetti a uscir fuori di Firenze; dove io 1181 Let, V | farlo, il sangue che mi usciva in quantità straordinaria 1182 Let, II | Vostra che in questa cosa usi la diligenza che la suol 1183 Apo | cose dalli eventi che gli usino lodar le buone e savie risoluzioni, 1184 Apo | spalla quel corpo morto a uso di facchino, e andar gridando 1185 Apo | né tanto accecati dalla utilità che non conoscessino che 1186 | V 1187 Let, VIII| il re li ha mandato che vadia in Turino, dove dicano che 1188 Let, II | parendomi che le cose nostre vadin gagliarde e queste preparazioni 1189 Let, III | rispetto che non mi par che vagli a niente; voi l’intenderete 1190 Apo | senza causa e solamente per van sospetti e per parole di 1191 Apo | non sarebbe anche riuscito vano.~Per tutte queste ragioni 1192 Apo | ragioni io posso piú presto vantarmi d’aver liberato Firenze 1193 Apo | fussi suo suddito e suo vassallo perché e’ poteva piú di 1194 Let, II | che faceva il marchese del Vasto, non si rinnova altro, e 1195 | ve 1196 Apo | immaginandosi una povera vecchia che si stava a filar la 1197 Apo | primi moti, e pel dolore del veder morto el lor signore, 1198 Let, III | Salvestro, per la quale mi par vedere che si speri poco in questa 1199 Let, II | scriverò altro pensando di vedervi presto.~Circa il mio venire, 1200 Let, V | se considereranno bene, vedranno che io non potevo far altro 1201 Let, III | potrebbe arraffreddare. E io veggo che non ha cosa piú cara 1202 Apo | le cose dopo el fatto, e veggono che le son mal successe, 1203 Apo | gli odiò e perseguitò con veleni e sino alla morte le cose 1204 Apo | e la morte di Alexandro vendicata; e cosí, procedendo per 1205 | venendo 1206 | venga 1207 | vengono 1208 | venir 1209 Apo | savî dovessin preporre alla vera, presente e certa gloria, 1210 Let, III | scrivessino al conte (o veramente parlassino a bocca al suo 1211 Apo | calunnie, che quando le fussin vere non arebbon elle forza alcuna 1212 Apo | Alexandro, non scordatosi per la vergogna della pietà e dell’amore 1213 Apo | solamente per non aver a vergognarsi da certi che l’avevon visto 1214 Apo | avessin morto me, come è verisimile che gli averebbon fatto, 1215 Apo | reputava tiranno, né alla verità. Perché, essendo la città 1216 Let, IX | Medici~ ~ * Si tratta verosimilmente di “malanimo”~ [Nota per 1217 | verranno 1218 | verrò 1219 Apo | insin , forse che quel viaggio non sarebbe anche riuscito 1220 Apo | la tirannide? El che si vidde (poiché e’ vale a giudicare 1221 Apo | mai. E quali, quando e’ si viddon vincitori, non potevono 1222 Apo | Costantinopoli, io lo feci quand’io vidi le cose non solo andar a 1223 Apo | di amazzarlo per tutte le vie e con tutti li inganni e 1224 Let, I | dal signor conte dieci , vien loro a noia, ché senton 1225 | viene 1226 Apo | ognuno, non potrebbe per vigor di questa vostra legge esser 1227 | VIII 1228 Apo | il tiranno, o paziente e vile el populo fiorentino avendo 1229 Apo | inferiore a Caligula nel vilipendere e sbeffare e straziare e 1230 Apo | nato d’una donna d’infimo e vilissimo stato, da Collevecchi in 1231 Let, IX | intorno a Montrol e battano la villa bassa, ma non par che se 1232 Apo | colle violenzie, con parole villane e con minacce, che sono 1233 Apo | contrario con quanta pazienza e viltà quegli che erono in Firenze 1234 Let, III | sorte in questa impresa da vincerla in ogni modo. Però se voi 1235 Let, V | era in Italia o tornava vincitore d’Affrica, pareva un dare 1236 Apo | quali, quando e’ si viddon vincitori, non potevono ancor creder 1237 Apo | potevono ancor creder d’aver vinto; tanto che e fuorusciti 1238 Apo | Clemente VII, con quella violenzia che sa tutt’l mondo, per 1239 Apo | trovati a difender cosí virtuosamente la lor libertà, e che l’ 1240 Apo | cominciata; perché avendoli io visti cosí frescamente a Napoli 1241 Let, V | che il signore Alessandro Vitelli era fuora, mi pare aver 1242 Apo | data alli adversarî quella vittoria che lor medesimi non sperorno 1243 Apo | ignobilità sua aggiungere tanto vituperio e cosí nefanda sceleratezza. 1244 Apo | la poteva tener almanco viva, e non volere alla ignobilità 1245 Apo | altra causa se non che, vivendo, la faceva testimonianza 1246 Apo | quegli di dentro, poiché que’ vivevano sotto la tirannide, e questi 1247 Let, IX | dubiti ciò, dell’alta.~Io mi vo informando di questi luoghi 1248 | vogliono 1249 Apo | tener almanco viva, e non volere alla ignobilità sua aggiungere 1250 | volersi 1251 Apo | certo che que’ di fuora volesseno unitamente tutti la libertà, 1252 | voleva 1253 | volevo 1254 Apo | che non si fidò mai di me volontariamente.~In dua modi si può dire 1255 Apo | n’erono stati cacciati, volson menare all’imperatore, a 1256 Apo | quando e’ dovevano perché non volsono, ch’altra ragione non se 1257 Apo | che non si potessino né voltare né muovere ma si potevon 1258 Apo | è tanto prevaluto altre volte questa opinione che quegli 1259 Apo | e che l’eron fuorusciti voluntarî: donde si poteva piú sperare 1260 Apo | segretamente, dove, se non l’avesse voluta tener da madre, la poteva 1261 | vorrà 1262 Apo | e tiranni questa che voi vorreste introdurre, ma cattiva per 1263 | vorrete 1264 | vuole 1265 Let, VII | e amico e inimico.~ ~Di Xentes, alli XVI di luglio nel 1266 | XVI 1267 Let, VII | alli XVI di luglio nel XXXXI.~Lorenzo de’ Medici~ ~ 1268 Let, III | che voi li ordinate. Il Zeffo ha un rispetto che non mi


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