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Annie Vivanti
L'apollinea fiera

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)
ferdi-prote | prova-york

     §
501 6| altezza della chiesa di San Ferdinando, Ras Alula subitamente si 502 5| formicolìo mi percorse, fermandosi soprattutto nelle mie ginocchia…. 503 2| circospetto che ogni momento si fermava a scacciare con un calcio 504 6| voltandomi scorgevo Carducci feroce che, aiutato dal prefetto, 505 2| Con occhi lampeggianti e feroci squadrava il professore.~ “ 506 1| poderosa figura col suo bastone ferrato e il gran cappello di feltro 507 4| fratelli? Arnaldo è a Tokio; Ferruccio a Nuova York; Anselmo a 508 5| ch’io voglio” dissi con fervore a Carducci; e anche lui 509 4| Sono stata a scuola con sua figlia Evelina – rapita dalla tisi 510 1| epico-romantiche nella mente; mi figuravo di essere l’eroina di grandiose, 511 1| ondeggiando intorno alle due figure centrali.~ Quasi subito 512 1| severo. “Hai capito? Sta’ fin che ti chiamo”.~ “Starò 513 6| sempre più in difficoltà finanziarie per far nutrire, albergare, 514 6| Forse non ero degna di una fine così gloriosa.~ Disertai. 515 4| L’estate finì; e Carducci doveva ritornare 516 2| aveva subito assunto la sua fisonomia dei momenti foschi. Con 517 6| lisciandosi la barba nera e fissando lo sguardo – più focoso 518 5| caracollo.~ Carducci ed io li fissavamo incerti. Ad ogni nuovo cavallo 519 5| avrai”.~ “Che regalo?” feci flebilmente.~ “Ho pensato che ti darei 520 1| deck~Whence all but he had fled ... ~ ~Invano i marinai 521 6| fissando lo sguardo – più focoso assai che non quello del 522 6| voglio oggi ricordare la folle catastrofe che lo spezzò, 523 1| cuore. Laggiù a sinistra la foresta di abeti oscura e silenziosa 524 5| al giorno. Una specie di formicolìo mi percorse, fermandosi 525 5| guardava assai ammirato la formidabile bestia.~ “Pare il cavallo 526 6| allora tuffando il capo partì forsennato battendo scintille dai ciottoli 527 1| cosa fare del mio sorriso. Fortuna volle che i camerieri entrassero 528 6| mare.~ Allora con quanta forza avevo tirai le redini; bisognava 529 6| così estenuante per chi è forzato ad eseguirlo. ~ Ma dalla 530 1| impressione che tutto di me le fosse noto e che nulla all’infuori 531 6| necessario per non andarci a fracassare contro l’equipaggio reale. ~ 532 5| si chiama?” domandai.~ “Francesco Impallomèni” rispose qullo.~ 533 6| lezioni d’inglese, tedesco, francese, italiano, di pianoforte, 534 2| aristocratico, un ciuffo tagliato a frangetta e una stella bianca in mezzo 535 2| essendoci alcun pollo la frase mancò totalmente il suo 536 2| Le parole ambigue e le frasi a doppio senso gli erano 537 4| a chiamare mamma. I miei fratelli? Arnaldo è a Tokio; Ferruccio 538 | frattanto 539 4| Milano, dove fa molto più fredo che a duemila metri d’altitudine, 540 6| cavallo. Sentii un improviso fremito percorrere la bestia, che 541 6| sprone aizzai la bestia già frenetica che come una folgore infilò 542 6| il vento, pazzo, cieco, frenetico. Invano con strappi alternati 543 5| professore mi salutò anch’esso frettolosamente, e lo seguì.~ E io?....E 544 2| stella bianca in mezzo alla fronte. Poiché si andava verso 545 6| traverso monti, valli e frontiere, fino a giungere a una certa 546 1| silenziosa m’invitava alla fuga.~ Allora ricordai la poesia 547 | fui 548 6| equipaggio reale. ~ In un fulmine passammo dinanzi alla regina: 549 4| prepararmi un thé di tiglio fumante col kirsch ; sua moglie 550 6| Lorelei pellegrina, sei volata fuor della veduta mia.~ ~Io aborro 551 6| un piccolo trotto, e se a furia di strappi e strapponi, 552 | furono 553 6| la bocca…. la bestia in furore continuò la sua corsa! Fu 554 2| rapidamente ed io cercai con furtivi calci di far impennare il 555 4| e al mattino mi sveglio gaia e affamata.~ Prendo il treno 556 5| indi proseguimmo fino alla Galleria. Al Savini il cameriere, 557 6| negro-splendente al sole, trottai e galoppai ora davanti, ora dietro, 558 6| sperone riuscivo a farlo galoppare, si dimenava nel molle movimento 559 5| equitazione, palafranieri, garzoni di stalla che in cerchio 560 4| aperta – ritta, rigida e gelata accanto a due guide e un 561 4| degli abiti irrigiditi e gelidi, e appena sono a letto riappare 562 4| sulla spianata dove tutto è gelido e scintillante, sugli abeti 563 1| mattino ad apprezzamenti generali sull’augusta dama, osservò:~ “ 564 6| morelli ombrosi e morelli generosi, di morelli con balza e 565 5| Centrale ad incontrarlo. Molta gente lo conosceva e lo salutava. 566 6| lanciata a volo sulla “fiera gentil”.~ Allora, giunta a Napoli, 567 5| la situazione, ed egli fu gentilissimo; si offrì di tenerlo al 568 2| mormorando tra sé e sé, gesticolando un poco, pensando o componendo….~ ~ 569 4| giganti amici – il Naviglio mi getta al collo il suo abbraccio 570 5| subito ebbi l’impulso di gettargli le braccia al collo, ma 571 5| la mano sulla tasca della giacca. “Me lo ha pagato tremila 572 6| giungere a una certa rupe gigantesca che sovrasta la Via Mala – 573 5| fermandosi soprattutto nelle mie ginocchia….Dodici lire al giorno!~ 574 2| marciapiede colla testa bassa e un ginocchio ripiegato, Carducci esclamava 575 5| bacio quando arrivate per la gioia di vedervi, e alla partenza 576 6| sulle quarte pagine dei giornali che davo lezioni d’inglese, 577 6| Cavallo (che se stava due giorni in scuderia diventava una 578 2| professor Vivante, c’era il giovane Dezza, c’erano tutte le 579 6| Voliam sin che la folgore di Giove tra la rotta~Nube ci arda 580 6| valli e frontiere, fino a giungere a una certa rupe gigantesca 581 6| fiera gentil”.~ Allora, giunta a Napoli, confidai la mia 582 | Glielo 583 | gliene 584 6| ero degna di una fine così gloriosa.~ Disertai. Come quegli 585 1| costume gressonese: breve gonna scarlatta e corsetto di 586 6| far nutrire, albergare, governare Giosue Cavallo.~ Tutte le 587 6| suo cipiglio o dalla sua grandezza – mantenevano intorno a 588 6| Cavallo invece di balzare grandiosamente nel buio con lui.~ Volli 589 1| figuravo di essere l’eroina di grandiose, ineffabili avventure anche 590 4| e sperduta in tutto quel grandioso biancheggiare, poiché d’ 591 5| balbettai. “Un cavallo nero, grandissimo, balzano da tre”.~ “Riposati 592 4| contemplando la fetta di grasso che le penzola bianca e 593 6| intorno a lui un’atmosfera di gravità e soggezione assai noiosa, 594 1| condurla presso di lei”.~ “Graziemormorai tremante; e al 595 1| Vestiva il pittoresco costume gressonese: breve gonna scarlatta e 596 4| volesse additarmi a loro, grida:~ “Ecco la piccola Annie 597 6| Ma che cosa gli fate?” gridai.~ “Niente, niente” rise 598 1| marinai dalla scialuppa gli gridano: “Vieni! Sàlvati!” Al fanciullo 599 6| ancora di codeste stoltezze” gridò Carducci appena fui a portata 600 5| cavalli: passarono cavalli grigi e morelli, cavalli baj, 601 4| cappello e scoprendo le grigie chiome.~ “Addio, caro Orco”. 602 1| gran cappello di feltro grigio alla Buffalo Bill.~ Subitamente 603 6| soldato passava dietro la groppa del cavallo. Sentii un improviso 604 6| corridori: di morelli grandi e grossi, di morelli lunghi e magri; 605 5| essere grande. Grande e grosso dicevo io; grande e magro, 606 5| uno di qua uno di sulle guance, ed egli li subì col suo 607 6| una bestia nera!”~ Me ne guardai bene; ed egli ripartì per 608 2| aveva scordato le sue ire. “Guardandoti pensavo alle Valchirie”.~ 609 1| gli ufficiali in cerchio guardavano tacendo. Il mio spavento 610 6| toccar la terra. Ed io lo guardavo, spaurita e rapita, e sognavo 611 5| professore si avvicinò, ma guardingo.~ “Vedono che mantello?” 612 1| mortificata.~ Giacosa mi guardò di nuovo con quel sorriso. “ 613 4| senza parlare, poi dice: “Guarisci; e ti farò un regalo”.~ “ 614 5| mortificata e non parlai.~ “Sei guarita!” diss’egli dopo un poco.~ “ 615 6| ricerca di danaro; per lui mi guastai coi miei parenti più cari 616 2| albergo. Ma poiché il tempo si guastava, la signora non volle uscire 617 6| installato nel ministero della guerra. E il marchese Lillo Catalano…. 618 4| rigida e gelata accanto a due guide e un pecoraio – scendo alla 619 1| burning deck~Whence all but he had fled ... ~ ~Invano i marinai 620 | hanno 621 1| burning deck~Whence all but he had fled ... ~ ~Invano i 622 5| prestarono un’amazzone, e hop! eccomi in sella, così in 623 1| Quel meriggio alla table-d’hôte del Miravalle (io sedevo 624 5| il cameriere, il maître d’hôtel e il direttore ci dissero 625 5| disse Carducci. “Ho venduto ieri un libro a Zanichelli”.~ “ 626 6| recitavo questa vile, questa ignobile menzogna. Con frusta e sprone 627 2| sella, e stavo per l’appunto ignominiosamente tentando di arrampicarmici 628 1| Avevo sempre di queste immaginazioni epico-romantiche nella mente; 629 6| cima alla mia mente sta l’immagine tua e sua, lanciati a galoppo, 630 4| incappucciati di bianco e sull’immensa cerchia di cime algide nel 631 1| Accanto a lei, ritto e immobile, stava Carducci; mi parve 632 5| domandai.~ “Francesco Impallomènirispose qullo.~ Per non 633 4| che ancora non ho potuto imparare a chiamare mamma. I miei 634 5| Carducci si stancava e s’impazientiva. Allora tagliai corto.~ “ 635 2| cavallo non era di quelli ches’impennano. Era un cavallo pensieroso 636 2| con furtivi calci di far impennare il cavallo di Ciocca onde 637 6| zenzero fu magico: Ras Alula s’impennò, fremente, annaspando l’ 638 6| raggiungerla, soprattutto – imperdonabile violazione d’etichetta! – 639 5| Zanichelli”.~ “Che libro?”~ “Non importa. Tanto tu non lo leggi. 640 1| ella dava, parlando, l’impressione che tutto di me le fosse 641 6| cavallo”. Ma la sua ira non mi impressionò troppo.~ Visto che per lo 642 6| groppa del cavallo. Sentii un improviso fremito percorrere la bestia, 643 5| cavallo! Io subito ebbi l’impulso di gettargli le braccia 644 6| per animarlo, per farlo inalberare come soleva il mio nobile 645 4| scintillante, sugli abeti già incappucciati di bianco e sull’immensa 646 1| inclinando il capo. “Sua Maestà m’incarica di condurla presso di lei”.~ “ 647 3| scaturivano scintillanti, incendiate dallo splendore del tramonto.~ “ 648 1| del mozzo sul bastimento incendiato a cui il padre dice: “Rimani 649 5| Carducci ed io li fissavamo incerti. Ad ogni nuovo cavallo che 650 1| Allason” disse. Ed io risposi inclinando il capo. “Sua Maestà m’incarica 651 2| Quella serenità parve incollerire ancor più Carducci. Lo vidi 652 6| legna?” esclamò Carducci incollerito.~ Allora al galoppo precedetti 653 2| senso gli erano odiose e lo incollerivano subito.~ Già, egli sorrideva 654 5| alla Stazione Centrale ad incontrarlo. Molta gente lo conosceva 655 2| mio pregai che nessuno c’incontrasse. Ma per fatalità tutti i 656 6| trovarmi. Lo pregai di andare incontro a Carducci e dirgli subito 657 5| coda lunga e la criniera increspata come se gli avessero fatto 658 3| contemplando le cascatelle increspate e rutilanti e facendosi 659 2| nella staffa e le redini incrociate all’inglese sulle dita. “ 660 6| il torcicollo e un crampo indescrivibile nel braccio sinistro. Giosue 661 1| affatto. – Già, egli era “d’indole orsina” e amava di tacere 662 6| soggiorno a Legnano; certo all’indomani mattina stavo abbastanza 663 1| essere l’eroina di grandiose, ineffabili avventure anche nelle circostanze 664 5| semplicemente pagato la pensione. Un’inezia! Dodici lire al giorno.~ 665 6| frenetica che come una folgore infilò la strada lungo la marina.~ 666 6| unica volta – ho mentito e ingannato. Alle sue domande rispondevo 667 6| perdonabile all’infuori dell’inganno. Ebbene, io allora – credo 668 6| purifichi o che il torrente inghiotta~Cavallo e cavalier…~ ~Perché 669 5| balena nell’angolo il bianco iniettato di caffè. Entrò con passo 670 4| stomaco” dichiara risoluta.~ Inorridisco.~ “Ma è impossibile ch’ 671 1| polli arrosto, supini in un’ insalata smeraldina.~ Contemplando 672 6| la coda sbandierante dell’insano Ras Alula….~ Allora più 673 6| bersaglieri; oggi solennemente installato nel ministero della guerra. 674 5| scelta. Tanto più che se ne intendeva avendo un fratello capitano 675 5| Ma tutti mi parvero men interessanti della grande bestia nera. 676 1| nulla all’infuori di me la interessasse.~ .... Quel meriggio alla 677 2| Misericordia!...” pensai “bisogna intervenire!”. E dall’alto del mio cavallo, 678 6| quelli che lo avvicinavano – intimiditi dal suo cipiglio o dalla 679 5| fremente si disegnava tutto un intrico di delicate venature pulsanti. 680 | invece 681 5| ispecial modo dei cavalli un’invincibile paura, non ne volle sapere.~ “ 682 1| abeti oscura e silenziosa m’invitava alla fuga.~ Allora ricordai 683 5| con un gesto lo fermò e lo invitò ad entrare nel suo ufficio. 684 4| ho la febbre, la tosse. Invoco il tiglio e il lardo: invano! 685 2| che aveva scordato le sue ire. “Guardandoti pensavo alle 686 5| promettere” disse Carducci iroso. “Ti ho promesso un regalo 687 5| quasi gigantesco: breve coda irrequieta, orecchie mobili, nervose, 688 4| moglie mi sveste degli abiti irrigiditi e gelidi, e appena sono 689 2| Anche in città, egli s’irritava molto a vedermi andare con 690 5| di tutte le bestie e in ispecial modo dei cavalli un’invincibile 691 6| prestito dal Tattersall, issata a sommo di Giosue Cavallo 692 2| con pronta destrezza mi issò in arcione.~ “Che strana 693 6| inglese, tedesco, francese, italiano, di pianoforte, chitarra 694 | ivi 695 2| villeggianti di Gressoney, di St. Jean e della Trinité parevano 696 1| quel sorriso. “Non ve ne lagnate. Era una risposta lusinghiera” 697 4| sperato. Dice: “Ebbene?” e le lagrime le scendono dagli occhi.~ “ 698 6| deve aver visto come un lampo nero e villano comparire 699 6| vilmente si ritrae, così io lanciai solo nella morte Giosue 700 5| indi dal piccolo galoppo ci lanciammo a galoppo allungato, e 701 6| scivolando sul selciato, lanciandosi a carriera per la passeggiata 702 6| tutto e tutti e avrei voluto lanciarmi dalla sella a capofitto 703 6| sfondo del Mediterraneo, lanciata a volo sulla “fiera gentil”.~ 704 6| sta l’immagine tua e sua, lanciati a galoppo, ondeggianti la 705 2| scacciare con un calcio languido qualche mosca che lo disturbava.~ “ 706 5| balzano da tre!~ “Glielo lascerò per duemila settecento lire” 707 2| Cascata. Umiliatissima mi lasciai scivolare dalla sella e 708 5| impossibileBasta. Adesso lasciami mangiare in pace”.~ Sulla 709 3| sdraiate supine le fate, e lascian pendere lungo le rocce i 710 2| cavallo”.~ Ma era impossibile lasciar stare il cavallo di Ciocca, 711 5| Carducci: “ti ho detto di lasciarmi mangiare in pace”.~ Ma Carducci 712 5| partenza per il dolore di lasciarvi”.~ Carducci scosse di nuovo 713 5| dove sempre alloggiava e vi lasciò le valigie; indi proseguimmo 714 3| che mi venivano in mente): lassù in alto stanno sdraiate 715 2| Così, scortata da un lato da Carducci e dall’altro 716 2| Giacosa, a cui tuttavia era legato da viva amicizia. Giacosa 717 5| importa. Tanto tu non lo leggi. E’ una nuova edizione d’ 718 2| redine e trascinando il letargico quadrupede per la via maestra. “ 719 1| divorano anche lui.~ ~ ~ ~* “La Lettura” 1 agosto 1921.~ ~ Avevo 720 6| pagine dei giornali che davo lezioni d’inglese, tedesco, francese, 721 6| Ecco, tutte le redini io ti libero al corso….~Voliam sin che 722 6| della guerra. E il marchese Lillo Catalano…. E il conte Bruno 723 6| sgomenti” disse Maggiotto, lisciandosi la barba nera e fissando 724 6| Volevo fare un viaggio a Londra a vedere mia sorella? Impossibile 725 6| chiome al vento…. Così o Lorelei pellegrina, sei volata fuor 726 4| che le penzola bianca e lucida dalla mano.~ “Ma che mangiare!” 727 2| la Regina non uscì dalla luminosa Villa Peccoz, e, come il 728 6| la nera criniera e le tue lunghe chiome al vento…. Così o 729 6| grandi e grossi, di morelli lunghi e magri; di morelli ombrosi 730 1| lagnate. Era una risposta lusinghieradisse. E sorrisi anch’ 731 4| dolce amica mia e di mia madre: Emilia Luzzatto. Sono stata 732 1| entrassero nella sala portando maestosamente nel nostro silenzio dei 733 2| letargico quadrupede per la via maestra. “Stia pur su. Non abbia 734 5| circondato da molti uomini: maestri d’equitazione, palafranieri, 735 | maggiore 736 6| effetto dello zenzero fu magico: Ras Alula s’impennò, fremente, 737 5| settecento liredisse il magnanimo cavaliere.~ Carducci mise 738 5| direttore, “vedono questa rete magnifica di vene?....”~ Difatti sul 739 6| grossi, di morelli lunghi e magri; di morelli ombrosi e morelli 740 5| grosso dicevo io; grande e magro, diceva lui. Ma sugli altri 741 5| fino a parere una rana. “Mah!.... Lo sa lei?”~ “Rebecca!” 742 5| Savini il cameriere, il maître d’hôtel e il direttore ci 743 6| gigantesca che sovrasta la Via Mala – da Carducci amata e cantata – 744 4| abitudine mi fa rispettosa, la malattia mi permette la famigliarità) 745 2| sempre avvistando qualche malinconico ronzino fermo accanto al 746 1| salita la facessi io, mi mancava il respiro e mi batteva 747 2| essendoci alcun pollo la frase mancò totalmente il suo effetto 748 5| comperavano al Tattersall. Anzi, mandarono subito ad avvisare il proprietario, 749 5| al giorno!~ Mio padre mi mandava un assegno di duecento lire 750 5| dapprima a passo il giro del maneggio; veramente non era a passo, 751 4| Ma è impossibile ch’ io mangi quella roba!” dico coi denti 752 5| guardingo.~ “Vedono che mantello?” diceva il direttore, “ 753 6| o dalla sua grandezza – mantenevano intorno a lui un’atmosfera 754 5| avessero fatto l’ondulation Marcel. “Questo!” esclamammo in 755 6| infilò la strada lungo la marina.~ Ed ecco a un tratto, ancora 756 1| had fled ... ~ ~Invano i marinai dalla scialuppa gli gridano: “ 757 5| saprebbe dove metterlo?”~ “Mio marito!”~ “Sì. Potrebbe anche montarlo 758 8| c’è un rigido busto di marmo che porta il suo nome.~ 759 2| mano, che aveva un naso marrone, lungo e aristocratico, 760 4| scendo alla valle. A Pont St. Martin il proprietario dell’ Albero 761 2| Carducci. Lo vidi stringere le mascelle e chiudere i pugni.~ “Misericordia!...” 762 4| esclama lei, ridendo; e, maternamente, me lo applica sul petto. “ 763 6| Legnano; certo all’indomani mattina stavo abbastanza bene per 764 2| ricordando il successo della mattinata, sentenziai: “Del pollo 765 5| verso l’armadietto delle medicine il per cercare il termometro 766 6| sull’azzurro sfondo del Mediterraneo, lanciata a volo sulla “ 767 1| sentenziai con voce alta e melliflua:~ ~Del pollo il vol e del 768 5| le braccia al collo, ma memore dei suoi divieti me ne astenni. 769 5| cavalli. Ma tutti mi parvero men interessanti della grande 770 | meno 771 6| questa fu l’unica volta – ho mentito e ingannato. Alle sue domande 772 5| stalliere cacciò in fuori il mento e abbassò gli angoli della 773 5| lire!....~ Passata la prima meraviglia, osservai:~ “Dunque, in 774 1| interessasse.~ .... Quel meriggio alla table-d’hôte del Miravalle ( 775 6| Carducci.~ Acadde poi che, a metà strada del ritorno, volendo 776 4| più fredo che a duemila metri d’altitudine, e dove – non 777 5| Riccardo…forse…saprebbe dove metterlo?”~ “Mio marito!”~ “Sì. Potrebbe 778 6| e sobbalzante se non per mettersi a quel caracollante trottigno, 779 5| signora, con dolcezza ferma. “Mettiti subito a letto”. E vidi 780 4| applica sul petto. “Non vorrà mica morire di polmonite!”~ Il 781 5| cavallo ed io, come nella Mignon, la “danza delle uova”. 782 6| grigia solennità. Quanto alla minacciata punizione di portarmi via 783 6| solennemente installato nel ministero della guerra. E il marchese 784 5| offenderlo attesi qualche minuto prima di spiegarmi meglio. “ 785 6| continuò la sua corsa! Fu miracolo se, con uno sforzo che quasi 786 5| magnanimo cavaliere.~ Carducci mise subito mano al portafogli; 787 2| mascelle e chiudere i pugni.~ “Misericordia!...” pensai “bisogna intervenire!”. 788 2| scivolare dalla sella e misi piede a terra.~ “Tu monti 789 5| coda irrequieta, orecchie mobili, nervose, occhi lampeggianti 790 | modo 791 4| fumante col kirsch ; sua moglie mi sveste degli abiti irrigiditi 792 6| della vita. Per quanto io lo molestassi con morso, scudiscio e tacco 793 6| galoppare, si dimenava nel molle movimento d’una sedia a 794 | Molta 795 | moltissimo 796 2| assunto la sua fisonomia dei momenti foschi. Con occhi lampeggianti 797 6| credo che, in fondo, le mie monellerie lo riposassero da tanta 798 4| raccomandata alla cura dei giganti montani, e mi par di sentire che 799 5| marito!”~ “Sì. Potrebbe anche montarlo qualche volta se volesse”.~ 800 2| paura”.~ Paura! Io, che montavo come un fantino….~ Così, 801 6| quegli amanti che dicono “Moriamo insieme” e poi al supremo 802 6| buio con lui.~ Volli che morisse? Non lo so; né voglio oggi 803 2| parlarmi e senza guardarmi, mormorando tra sé e sé, gesticolando 804 4| regalo”.~ “Che regalo?” mormoro io.~ “Vedremo” risponde. 805 5| principio d’arteriosclerosi!” mormorò.~ Scesi di sella, e dietro 806 2| calcio languido qualche mosca che lo disturbava.~ “Aspettate, 807 6| del ritorno, volendo egli mostrare al prefetto certi suoi appunti, 808 6| galoppare, si dimenava nel molle movimento d’una sedia a dondolo, con 809 5| volevo bianco con la coda mozza. Carducci lo voleva nero 810 1| Casabianca”, che narra del mozzo sul bastimento incendiato 811 4| Sparisce tutto.~ Non perché io muoia; ma perché dormo. Dormo 812 2| mi vede anche la Regina, muoiopensai.~ Ma la Regina non 813 2| abitudine di accarezzare il muso ad ogni cavallo che vedevo. 814 1| inglese “Casabianca”, che narra del mozzo sul bastimento 815 2| portata di mano, che aveva un naso marrone, lungo e aristocratico, 816 2| de’ cavalli,~sovra i nembi natando, l’erto criniere, al cielo….~ ~ ~* * * *~ ~ 817 4| miei giganti amici – il Naviglio mi getta al collo il suo 818 | negli 819 6| sommo di Giosue Cavallo negro-splendente al sole, trottai e galoppai 820 2| sferzar de’ cavalli,~sovra i nembi natando, l’erto criniere, 821 | Neppure 822 5| irrequieta, orecchie mobili, nervose, occhi lampeggianti in cui 823 4| a me.~ Quando sotto alle nevi le capanne spariscono, piegano 824 1| sfondo abbagliante delle Alpi nevose e del cielo!~ Vidi il gruppo 825 6| percorrere la bestia, che nitrì, e tirò un violento calcio.~ “ 826 6| inalberare come soleva il mio nobile corsiero, Ras Alula scoteva 827 6| gravità e soggezione assai noiosa, credo che, in fondo, le 828 5| professore suggerì molti nomi classici. Pegaso….Chirone…. 829 | nostro 830 6| solito – per domandarmi notizie di Giosue Cavallo.~ ~Mi 831 1| che tutto di me le fosse noto e che nulla all’infuori 832 6| folgore di Giove tra la rotta~Nube ci arda e purifichi o che 833 1| Quasi subito il gruppo nuovamente si aperse, una figura si 834 6| difficoltà finanziarie per far nutrire, albergare, governare Giosue 835 6| Monte di Pietà. E per lui nutrivo quel sentimento complesso 836 6| oltrepassarla. Ras Alula non obbedì, non sentì, aveva il morso 837 3| oro sull’acqua” mi disse.~ Obbedii. “Non è acquaosservai ( 838 2| a doppio senso gli erano odiose e lo incollerivano subito.~ 839 5| rispose qullo.~ Per non offenderlo attesi qualche minuto prima 840 2| verso Pianazzo, Ciocca mi offerse di montare ed io con entusiasmo 841 | Oh 842 6| violazione d’etichetta! – per non oltrepassarla. Ras Alula non obbedì, non 843 4| poco corrucciati sotto l’ombra del grande feltro. “Addio” 844 6| lunghi e magri; di morelli ombrosi e morelli generosi, di morelli 845 1| torno”.~ ~The boy stood on the burning deck~Whence 846 1| al poeta. Poi si richiuse ondeggiando intorno alle due figure 847 6| sua, lanciati a galoppo, ondeggianti la nera criniera e le tue 848 5| se gli avessero fatto l’ondulation Marcel. “Questo!” esclamammo 849 5| smarrita. “Non crede che l’onorevole Riccardo…forse…saprebbe 850 3| lettera è ristampata nelle sue Opere col titolo Elegia del Monte 851 | oppure 852 | or 853 4| dormo. Dormo per quattordici ore e mi sveglio senza febbre.~ “ 854 5| breve coda irrequieta, orecchie mobili, nervose, occhi lampeggianti 855 3| del tramonto.~ “Guarda l’oro sull’acqua” mi disse.~ Obbedii. “ 856 5| Rebecca”.~ “Rebecca? Che orrore! Perché Rebecca?”~ Lo stalliere 857 1| Già, egli era “d’indole orsina” e amava di tacere quando 858 1| sinistra la foresta di abeti oscura e silenziosa m’invitava 859 6| la verità. Non volle; non osò. Un ufficiale ch’era con 860 5| cosa ne avrei fatto? Ero ospite in casa della mia cara amica, 861 1| generali sull’augusta dama, osservò:~ “Sì; Margherita è veramente 862 6| guardava con un sorriso pacato e soddisfatto; e chiudendo 863 2| troppo”.~ Giacosa rise. “Paese che vai …. corna che trovi” 864 6| lui annunciai sulle quarte pagine dei giornali che davo lezioni 865 5| maestri d’equitazione, palafranieri, garzoni di stalla che in 866 4| piegano i pini, si spezzano i pali telegrafici e sui Pass non 867 5| via Borgo Spesso. Arrivai pallida e stravolta.~ “Cos’hai?” 868 1| Buffalo Bill.~ Subitamente un panico mi colse. Più lo vedevo 869 4| Me lo domando anch’io. Papà è a Yokohama con la sposa 870 4| dei giganti montani, e mi par di sentire che essi si chiudano 871 6| lui mi guastai coi miei parenti più cari a cui chiedevo 872 5| angoli della bocca fino a parere una rana. “Mah!.... Lo sa 873 2| St. Jean e della Trinité parevano essersi dati convegno in 874 1| veramente regale, ella dava, parlando, l’impressione che tutto 875 5| tavola, lo scorse e venne a parlargli.~ Dopo che ebbero discusso 876 5| occhi al cielo. “Meglio non parlarglienedisse.~ E non gliene parlai.~ ~* * * * *~ ~ 877 2| camminava accanto senza parlarmi e senza guardarmi, mormorando 878 5| non vi dispiacerebbe se parlassimo un poco….del colore e della 879 1| te dire; sarà lei che ti parlerà. E tu, bada, di rispondere 880 2| assolutamente puerili e semplici. Le parole ambigue e le frasi a doppio 881 6| allora tuffando il capo partì forsennato battendo scintille 882 5| diceva lui. Ma sugli altri particolari non fummo d’accordo. Io 883 5| danza delle uova”. Poi partimmo al trotto, un trotto molto 884 5| non vi bacio che quando partite e quando arrivateesclamai.~ 885 6| scoteva la testa placidamente, partiva a un piccolo trotto, e se 886 4| Carducci piace, e i cavalli partono al galoppo verso la valle.~ 887 5| altri cavalli. Ma tutti mi parvero men interessanti della grande 888 4| i pali telegrafici e sui Pass non si passa più, io, in 889 4| telegrafici e sui Pass non si passa più, io, in una slitta aperta – 890 6| equipaggio reale. ~ In un fulmine passammo dinanzi alla regina: ella 891 1| raccontava molte cose; e, passando dagli eventi del mattino 892 6| una regale Amica e vedermi passare, sull’azzurro sfondo del 893 5| simile. Tremila lire!....~ Passata la prima meraviglia, osservai:~ “ 894 5| al mese; e ogni qualvolta passavo un mese in villeggiaura 895 6| trotto e al galoppo, per passeggiare e disciplinare Giosue Cavallo ( 896 6| sentimento complesso fatto di passione e d’ira, di angoscia, d’ 897 5| tacquero. Poi il direttore si passò due o tre volte la mano 898 4| ringrazio di essere stato così paziente e così buono con me”.~ “ 899 6| e andava come il vento, pazzo, cieco, frenetico. Invano 900 2| uscì dalla luminosa Villa Peccoz, e, come il cavallo volle, 901 4| accanto a due guide e un pecoraio – scendo alla valle. A Pont 902 5| conosco. I chi è? Sarà qualche pedanteria”.~ “Di chi è….che cosa?”~ “ 903 5| suggerì molti nomi classici. Pegaso….Chirone….Bellerofonte…. 904 6| al vento…. Così o Lorelei pellegrina, sei volata fuor della veduta 905 3| supine le fate, e lascian pendere lungo le rocce i loro capelli 906 1| ascesi il verde e ripido pendìo.~ La regina mi aspettava. 907 6| una sedia a dondolo, con pendula coda e testa ciondolante.~ 908 4| ripete: “Vedremo. Adesso pensa a guarire”.~ ~* * * * *~ ~ 909 2| sé, gesticolando un poco, pensando o componendo….~ ~Bionde 910 2| le sue ire. “Guardandoti pensavo alle Valchirie”.~ Allora, 911 2| Giacosa ebbe il cortese pensiero di allontanarsi rapidamente 912 2| impennano. Era un cavallo pensieroso e circospetto che ogni momento 913 5| semplicemente pagato la pensione. Un’inezia! Dodici lire 914 6| gigantesco Ras Alula. “Ci penso io”. ~ E ci pensò. Appena 915 6| Ci penso io”. ~ E ci pensò. Appena annunciato l’arrivo 916 4| la fetta di grasso che le penzola bianca e lucida dalla mano.~ “ 917 6| Sentii un improviso fremito percorrere la bestia, che nitrì, e 918 5| specie di formicolìo mi percorse, fermandosi soprattutto 919 6| mi sembra comprensibile e perdonabile all’infuori dell’inganno. 920 5| veramente sentii il cavallo perfetto sotto di me. Pareva alato.~ 921 4| rispettosa, la malattia mi permette la famigliarità) senti…. 922 6| che tra un gruppo d’altre persone, era fermo all’angolo della 923 6| un cavallo che per un’ora personifichi il tenebroso corsiero da 924 4| Anselmo a Buenos Aires; Eva a Petermaritzburg. La più vicina è la mamma… 925 4| maternamente, me lo applica sul petto. “Non vorrà mica morire 926 4| accigliato che mai. Mi guarda un pezzo senza parlare, poi dice: “ 927 2| Carducci gli scherzi non piacevano. O allora dovevano essere 928 6| francese, italiano, di pianoforte, chitarra e canto. Il suo 929 5| guardava, credo che avrei pianto.~ Salimmo in carrozza per 930 1| smeraldina.~ Contemplando il piatto che il cameriere mi porgeva 931 4| a loro, grida:~ “Ecco la piccola Annie che se ne va, tutta 932 4| nevi le capanne spariscono, piegano i pini, si spezzano i pali 933 6| verdi vette del Monte di Pietà. E per lui nutrivo quel 934 4| capanne spariscono, piegano i pini, si spezzano i pali telegrafici 935 5| condotti a passo in giro alla pista, Carducci in mezzo al silenzio 936 1| truppe alpine. Vestiva il pittoresco costume gressonese: breve 937 6| Ras Alula scoteva la testa placidamente, partiva a un piccolo trotto, 938 2| collera di Carducci non si placò.~ Giacosa ebbe il cortese 939 | pochi 940 1| vedevo allontanarsi la breve, poderosa figura col suo bastone ferrato 941 1| parlai di voi e delle vostre poesie, Sua Maestà m’interruppe 942 5| conviene anche molto essere poeti”.~ Carducci sorrise. “Sì, 943 1| nel nostro silenzio dei polli arrosto, supini in un’ insalata 944 4| Non vorrà mica morire di polmonite!”~ Il tiglio, il kirsch, 945 6| sforzo che quasi mi slogò i polsi, riuscii a farlo deviare 946 5| cavalli sauri, cavalli pomellati; passarono al passo, al 947 2| rideva mai.~ In quello stesso pomeriggio venne nel giardino del Miravalle 948 4| pecoraio – scendo alla valle. A Pont St. Martin il proprietario 949 1| piatto che il cameriere mi porgeva con benigno sussiego, sentenziai 950 5| Carducci mise subito mano al portafogli; ma il direttore con un 951 1| camerieri entrassero nella sala portando maestosamente nel nostro 952 6| scesi nel vestibolo, mi feci portare dal cameriere della legna 953 6| minacciata punizione di portarmi via Giosue Cavallo, certo 954 6| gli avessi detto: “Sì, sì! Portatemelo via; esso rappresenta per 955 5| cavallo?....Dove l’avrei portato? Che cosa ne avrei fatto? 956 6| cadde finalmente su di uno portatomi da Maggiotto. Il cavallo 957 6| sua vocebada bene che ti porto via il cavallo”. Ma la sua 958 5| pagato moltissimo”. Carducci pose la mano sulla tasca della 959 4| proprietario dell’ Albero Posta mi accoglie stupefatto, 960 8| nella Villa di Napoli, al posto dove in quel giorno vidi 961 | poter 962 | potevo 963 | Potrai 964 | Potrebbe 965 | Potremmo 966 6| A che pro? Relativamente povero anche lui, che cosa avrebbe 967 2| con Carducci per andare a pranzo alla “Cascata”, io lo vidi.~ “ 968 2| e uscivo per sentieri e praterie, mentre Carducci camminava 969 6| incollerito.~ Allora al galoppo precedetti sempre di gran trotto la 970 6| carrozza reale, era Margherita preceduta dai suoi staffieri, che 971 6| amata e cantata – ed ivi precipitarmi con lui nella voragine….~ ~ 972 3| occhi colla mano. “Sarà precisamente così”.~ (E difatti lo disse 973 2| sedersi a guardare la vista. Preferisco scendere”.~ “No, no! “ eclamò 974 5| ci accolse con agitata e premurosa cortesia. Era circondato 975 1| e significa che bisogna prendere l’ala del pollo e la gamba 976 4| sveglio gaia e affamata.~ Prendo il treno per Milano, dove 977 1| me una certa trepidanza e preoccupazione. Anche gli ufficiali in 978 4| accoglie stupefatto, e corre a prepararmi un thé di tiglio fumante 979 6| Legnano” che io gli avevo preparato gli si presentò agli occhi.~ “ 980 6| Egli prosperava superbo, prepotente, lucente, facendo i passi 981 6| Così feci. Nell’amazzone presa a prestito dal Tattersall, 982 4| lardo: invano! Il dottore mi prescrive altri rimedi. Al mio capezzale 983 1| Egli si fermò davanti a me presentandosi in un fiero e cavalleresco 984 1| chiesero le molte signore presenti.~ Il professor Piero si 985 6| gli avevo preparato gli si presentò agli occhi.~ “Ma come! Ma 986 1| del tacchino il passo.~ ~E presi un’ala di pollo.~ Carducci 987 6| Caracciolo dove io avevo preso alloggio, fu uno sfilare 988 | presso 989 5| se volevo provarlo.~ Mi prestarono un’amazzone, e hop! eccomi 990 5| diffidenza.~ “Che non sia un principio d’arteriosclerosi!” mormorò.~ 991 | pro 992 1| impazienza.~ Qualcuno rise (probabilmente ero io) e il temporale si 993 6| che non erariccoprodigo – una così importante somma.~ 994 5| Io non prometto per prometteredisse Carducci iroso. “ 995 5| ero ammalata”.~ “Io non prometto per promettere” disse Carducci 996 2| Giacosa, che accorse e con pronta destrezza mi issò in arcione.~ “ 997 6| umiliazioni e molti denari. Egli prosperava superbo, prepotente, lucente, 998 6| Un giorno mi annunciò prossima una sua visita. Tremai. 999 4| piccolo tremito che ella né protesta né ride, come avrei sperato. 1000 4| dorme nel piccolo cimitero protestante di Milano.~ Allora dico: “ 1001 4| essi si chiudano amici e protettori intorno a me.~ Quando sotto


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