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Ippolito Nievo
Il varmo

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)
1-brutt | bucav-dilun | diman-ilare | iliad-neve | nevos-recar | reces-singh | singo-valor | vanno-zufol

     Capitolo
1 | 1 2 VII | sole prendevano il candore abbagliante della neve. Il Giorgetto 3 I | pampinosi di Conegliano, abbandonando alla rabbia della bora e 4 II | dunque, soccorrere i morti e abbandonare i vivi? Oh questa che 5 II | di quel povero fanciullo abbandonato dalla Provvidenza accanto 6 I | robuste, semplici, tranquille, abbarbicate da tenerissimo affetto a 7 VIII| durezza —.~Lo Sgricciolo abbassò gli occhi arrossendo fin 8 IV | quella cara bambinella; e abbenché non li regalasse in seguito 9 | abbia 10 | abbiamo 11 II | del pari la pesca vi è piú abbondante che in ogni altro posto 12 I | come due vecchi genitori abbracciati in un muto dolore dopo la 13 VI | della necessità, giunse ad abbrancare l'avversaria sotto le ascelle, 14 VII | giornate spese bene. Alla fine abbuiandosi già il cielo, Gaetano allestí 15 VII | poi stati i peccati degli abitanti, o la poco avveduta coltura 16 IX | molinello, dove recossi ad abitare colla moglie e col figliuolo. 17 IV | piú imbrodolato fosse l'abito della Tina, cominciò ella 18 IX | poco tornarono alle solite abitudini. Il Giorgetto che crescendo 19 VI | sue meste passeggiate le accadde di incontrare, o di spiar 20 V | raffreddore. Cosí pure nell'accalappiar gamberi trovavano un diletto 21 V | poiché i due ragazzi s'accampavano sempre sulla via, o nei 22 V | aiuto dello Sgricciolo una accanita guerra di rappresaglia, 23 VI | sottanino.~I due fanciulli s'accapigliarono da veri demonietti; ma mentre 24 IX | dovette sloggiare, s'era già accapparrato un posto di garzone in un 25 II | maggiore il quale s'era accasato a parte, pure campavasela 26 IV | ben sapeva accogliere, e accatastare le legna, e disporle all' 27 VII | confusa trameschianza di legne accatastate, e di concime, e di pagliai 28 III | motto, e solo interrogato accennava di o di no, mostrando 29 VII | addio, addio Favitta! — con accento di dolce sorpresa rispose 30 IV | in braccio qua e per acchetarla, e poi le andava cantando 31 VI | ranocchi le venisse fatto di acchiappare. Cosí continuava l'augellina 32 IV | qualunque piú lieve e facile accidente poteva storpiarli, o, Dio 33 III | costume dei ragazzi in simili accidenti; e subito la Polonia, la 34 I | agricoltura, né ella ogni tratto s'accieca sotto l'arco d'un ponte 35 II | vedendola stare tutta grave ed accigliata conchiuse con una vocina 36 VI | d'una fanciulletta che si accinge ad una grande impresa.~ 37 IX | di undici anni; ma vi si accinse troppo tardi, e la forzata 38 II | rabbellire tanta miseria s'è accinto valorosamente quel caro 39 | acciocché 40 VII | a loro, mentre i bimbi s'accoccolavano qua e per la cucina colla 41 VII | andavano facendo le migliori accoglienze, senza smettere d'ammucchiare 42 IV | giavedoni, ma ben sapeva accogliere, e accatastare le legna, 43 VII | quanto avrebbe speso per accomodarli a modo suo tutti a viti 44 III | essa al vederla cosí male accomodata. Quella vedete fu una gran 45 IV | pulcini uno di quei capponi accomodati per chiocce dalle castalde. 46 II | agiatezza tutti lo sanno s'accompagnano l'allegria e la pace del 47 V | altra guizza via lievemente accompagnata da un fruscio quasi di seta 48 VIII| pronunciate così soavemente e accompagnate da una occhiata umile, 49 VII | perché il Giorgetto non li accompagnò almeno un pezzo di strada, 50 VII | piú parte aiutanti e ben acconce, disposte in varie movenze, 51 III | guardate qui, come l'è bene acconciata la piccina, che tutto le 52 IX | peccatuzzi contemporanei, da non accondiscender loro d'una qualche ciarla. 53 I | lieve servitú, sarebbesi accontentato di lasciar il guado come 54 VIII| lungi dal far miracoli, s'accontentava di compiere modestamente 55 IX | fanciulla fresca e mansueta, s'accontentò di sposare una vedovella 56 V | osservazione di Esopo, le quali si accordano in simboleggiare la virtú 57 VIII| variare un solenne assieme di accordi. Il Giorgetto capitava spesso 58 IV | giorno in giorno questo buon accordo dei ragazzi, che la Polonia 59 V | gualcita, finché la muore senza accorgersene; e una terza dopo una rischiosa 60 III | Tuttavia il bimbo non parve accorgersi di quei mali atti, e a tavola 61 IX | ed ora all'improvvista m'accorgo che la novella è finita. 62 IV | figliuoletta, ecco ch'ella accorreva a prenderne le difese, e 63 VI | volgendosi alla Favitta ch'era accorsa in aiuto al compagno. Allora 64 IV | consenso; ma non volea sapere l'accorta massaia che i due ghiottoncelli 65 III | conversione alla propria accortezza. Perciò seguitò ella la 66 VIII| rivoluzione; e chi se ne fosse accorto non avrebbe mai piú immaginato, 67 VI | lo Sgricciolo restarono accosciati sulla ghiaia in tal atto 68 V | Favitta e lo Sgricciolo s'accostavano nel loro sentimento alla 69 I | chiese, meschini e quasi accozzaglie del caso i villaggi; ma 70 IX | non giovò ad altro che ad accrescere la baldanza della Favitta. 71 IX | all'ultima rovina, e piú s'accresceva la forza che ve li spingeva. 72 VII | per vederli uno per uno accudire costantemente alle proprie 73 VI | suggezione di sorta. Da lieve accusa germogliarono, come sempre, 74 VI | Infatti non istà per nulla l'accusare de' propri malanni, assai 75 VII | anche per lo stupore di udir accusato d'infingardaggine quel fanciullo, 76 IX | panni addosso al primo, accusavano il secondo d'aver scavalcato 77 IX | l'Iliade colla vittoria d'Achille, e Virgilio l'Eneide collo 78 V | fanciulli di animali volatili in acquaioli, sentendo nel cuore verginello 79 II | inghirlandandosi di cento fioretti acquaiuoli; immagine a parer mio del 80 I | specchiati in quelle sue acquette satiriche, né vi aveano 81 IX | punto di morte, cercò di acquietare quei dolorosi sussulti.~ 82 V | non molto lusinghiero, si adattava alla fine con doloroso eroismo 83 VII | codafestanti del mondo, s'addentrò ella senza briga alcuna 84 VIII| che tu meglio di noi eri addestrato a simili lotte!~— Non creder 85 III | braccia la piccola Tina, o l'addestrava ai primi passi, o le imboccava 86 IX | consiglio, perché mal s'addice a un animo virile il soverchio 87 III | mamma? — rispose il mugnaio additando sua moglie.~— Ah no che 88 III | pose la bimba per terra, e additandole il fanciullo la lasciò andare; 89 VIII| coll'umile loro preghiera addolcivano d'assai l'ingiustizia materna: 90 IX | piú gravi cagioni ebbero d'addolorarsi, quando il vecchio Simone 91 III | bravura e di vederla cosí addomesticarsi col Pierino; e questo poi 92 V | le beffe. Cosí la gente s'addomesticò a poco a poco con essi, 93 III | coricarsi, i bambini si addormentarono ambedue col sorriso sulle 94 III | che anche la Polonia s'addormentasse in quella sera senza rampognare 95 V | come in leggiadria donna addormentata e sognante d'amore, la vita 96 VIII| strada le virtú ritrose o addormentate; e dapprima le martellava 97 VII | casa.~— Dove se' stata fino adesso? — le chiese con dolce rimprovero 98 IX | delle braccia, e doverla adoperare per guadagnarsi la vita, 99 VIII| come quelle mezze stonature adoperate con bel magistero dal Verdi 100 I | rive non s'alternano gli adornamenti ai ripari come nell'acque 101 IX | e ritentar sulla moglie adulta il miracolo operato sulla 102 V | essendoché i pescatori piú adulti rubavano loro il mestiere 103 | adunque 104 I | rilevate, e la pianura e l'aere interposto assumono tali 105 VII | dicendo che l'appetito si affà ai giovani, come segno di 106 VIII| tre fanciulli poi anziché affannarsi per l'umore bisbetico della 107 VI | si voglia, dei maggiori affanni. Tanto attese alle operazioni 108 VII | curia dove si contende sugli affari della giornata, esso è la 109 VIII| riportò colme d'acqua; e affastellate nel canto del camino due 110 VII | del che ella si sentiva affato incapace.~— Via papà, non 111 II | della riviera; anzi puossi affermare che nel pranzo delle Tempora 112 VII | crederle innate. Fra le altre affermava egli: che quante campagne 113 VII | doveano, per dirla con lui, affettare la torta; ben inteso che 114 IV | Sennonché appena da lunge si affiguravano, subito era un salutarsi 115 I | un suono di campane cosí affiocato per la vastità e per la 116 IX | Giorgetto convenne prendere ad affitto un molinello, dove recossi 117 IV | perché ella consentisse ad affliggere la sua piccinina col toglierle 118 IX | disgrazie della sua famiglia afflissero non poco la Favitta e lo 119 IV | coll'imminente pericolo d'affogare ad ogni istante per lo sdrucciolo 120 V | e pare proprio che la si affondi ballando la schiava; cosicché 121 III | e costei entrava tanto affrettata ch'egli n'andò rotoloni 122 IV | la mente ad imparare, e affrettavasi ad apprender le lezioni 123 II | delle Tempora ogni famiglia aggiunge alla solita polenta poco 124 VIII| innanzi in siffatte calunnie, aggiungendo non esser gran merito una 125 IX | fatto un voto. — Peccato! — aggiungevano —, poiché la semenza è buona! —~ 126 VII | sacco.~— Ecco, ecco, papàaggiuns'egli volgendosi a quell' 127 IX | peraltro che a questa si è aggiunto un altro bambino, non hanno 128 VII | un qualche pannolino e ad aggiustarlo del suo meglio, come di 129 VII | era a lui, come a Giove l'aggrottar delle ciglia), subito era 130 VI | appunto per un bel giorno d'agosto i due giovincelli stavano 131 VIII| ella si purgava di quell'agrezza del sangue senza guastare 132 VII | vallicosi negletti dagli agricoltori si moltiplicano spontanee 133 VIII| propria banda, ogni santo aiuta!~— Che razza d'aiuto! — 134 III | sedette egli frammezzo aiutando ora questo ora quello, ridendo 135 VIII| Diamine, Simone! il vostro aiutante comincia a farsi buono da 136 VII | donne giovani la piú parte aiutanti e ben acconce, disposte 137 II | Simone che non badò a sé per aiutare fin dove poteva ai bisogni 138 VI | lo pregò pulitamente d'aiutarla a ritrarnela: e cosí s'intavolò 139 X | scherzanti al sommo del Varino ci aiutavano a trascinar innanzi d'un 140 IX | Polonia avvisò di ricorre per aiuti al suo figlio maggiore, 141 III | uomini semplici e dabbene, aizzava il buffoncello, godendo 142 V | piacere, poiché una di quelle alate piastrelle si slancia a 143 I | presa la paura di sturbar l'albergo d'una qualche fata, e cosí 144 | alcuna 145 | alcuni 146 VI | augellina a sbattere le sue alette sotto quelle ombre amiche, 147 IV | veniva dicendo, che con quell'algebra uno ne avea allevato ed 148 VIII| avrebbe dato ben volentieri l'ali e la coda; ma piú assai 149 I | quelle lunghe chiome di alica listata di verde e di nero, 150 VII | bianco, le brache turchine allacciate sopra il polpaccio, e i 151 III | volete la prova? Ecco che io allattando una bambina di diciotto 152 VI | riscossa prima della sua alleata, la quale nel cadere erasi 153 VII | sentenza tutti la scialavano allegramente. Convien supporre pertanto 154 III | dimostrava per mille modi la sua allegrezza, come il cagnuolo al ritorno 155 VII | farli al paro degli uomini allegri o melanconici colle sue 156 III | che senza volerlo gli si allentarono le braccia, e la Tina scappò 157 VII | abbuiandosi già il cielo, Gaetano allestí la giumenta; e la fanciulla 158 IV | quell'algebra uno ne avea allevato ed altri sette mandatine 159 IX | prima giornata egli trovasse allogamento presso un vecchio mugnaio 160 VI | mese tralasciò affatto di allogar a giornata un garzone, fidandosi 161 VI | veduto, Sgricciolo? — disse allontanandosi quella buona lana di medico. — 162 VII | veduto dalla Favitta. — Allungami il crivello.~— Via, Sandruccio! — 163 I | la lontana cerchia dell'Alpi ne rinvergina l'ultimo bacio 164 | alquanto 165 I | fonte, non s'appalesa meno altera e divina. Nessuna cosa piú 166 VIII| per dar mente a questi alterchi; e a vedere come egli la 167 VI | capolino lucente che per nostra alterigia ebbero nome di pensieri: 168 I | leggiadria. Sulle sue rive non s'alternano gli adornamenti ai ripari 169 | altrimenti 170 VII | che un sordo brontolio. D'altronde la polenta fumò tosto sul 171 V | ciottolo non avesse colmato l'alveo della fiumana. Sgraziatamente 172 IX | tasca tutto codesto senza alzare gli occhi, poiché li aveva 173 III | anche naturale e dicevole l'amare piú di ogni altra donna 174 V | come ben si vede, l'eroica ambizione d'essere piuttosto la prima 175 VIII| trasandatezza e della petulanza. L'ambiziosetta non seppe per quella volta 176 VI | alette sotto quelle ombre amiche, ma nessun compagno veniva 177 V | ricompensarla carezzandola amichevolmente e deponendola presso 178 X | quelle bande con un mio amicissimo, il cui solo difetto è di 179 VII | Tornate a casa, convenne ammannire la cena; e l'una fu all' 180 III | saporite frittelle ci ha ammannite la Polonia prima di andarsene? — 181 VI | e stette sui due piedi ammiccando a mo' di chi vuole ma non 182 IV | galline. E quando Simone la ammoniva di badar meglio ai due furfantelli, 183 VII | sventolanti sulle corde, o stesi o ammonticchiati sull'erba, dai raggi del 184 IV | incontro non s'era per nulla ammorbidita nelle maniere verso il fanciullo 185 VII | accoglienze, senza smettere d'ammucchiare camicie, gonnelle e lenzuola. 186 III | intendere con quel suo grugno ammuffito e quegli occhiacci di carbone!~— 187 IV | mostrandosi cosí pronto ed amorevole, che piú non lo sarebbe 188 VII | dispensare a tutti quell'amorevolezza, che dapprincipio avea creduto 189 IX | avrebbe secondato i grilletti amorosi della fanciulla, contro 190 II | a parer mio del vecchio Anacreonte che coronato di rose cantava 191 | ancor 192 IV | vedea di mal occhio un tal andamento, come nocivo per tutti i 193 VIII| di vicinato. La Polonia andando a Rivignano dalla sua cugina 194 IV | ogniqualvolta un poverello se n'andasse senza il solito pugno di 195 VII | avveduta coltura dei tempi andati, o gli straripamenti delle 196 VIII| scivolava sulle lodi del tempo andato, e quelle ottime vecchie 197 VII | come è per l'appunto l'andatura storica de' nostri antichi 198 VII | nonno dal fondo del focolare andavale dicendo che l'appetito si 199 IX | una settimana, sibbene l'andette a lungo per parecchi mesi; 200 VII | mirar nel cortile un tale andirivieni di bimbi, di oche, di anitre, 201 VI | con tanto impeto, ch'ella andonne stesa bocconi sulla ghiaia, 202 VII | ovvero...~— Basta, basta! andrò al molino —, fece la giovinetta 203 I | arcanamente le benedizioni degli angeli. Cosí quel calmo sole vassi 204 II | vederle fra le braccia un angelino appena sceso dal paradiso 205 IX | oppresso con ogni maniera di angherie dalla vecchia, e roso di 206 IX | piú tempestosa che mai l'angoscia di quella separazione. Tuttavia 207 II | solita polenta poco meno d'un'anguilla, e il resto si reca a vendere 208 I | fantastiche i regni delle dolci anguille e delle bisce dorate.~ 209 V | pranzo i due fanciulli di animali volatili in acquaioli, sentendo 210 IX | solo affetto tutte quelle anime malcontente e discordi, 211 VII | smania di lavoro, e prese animosamente il suo partito, rispondendo 212 VII | andirivieni di bimbi, di oche, di anitre, di porci, di colombi, e 213 I | pelaghetti ai beccaccini ed agli anitrocchi; e poi come stanca di libertà 214 IV | all'uopo sul focolare; e annaffiare e corre l'insalata, e scendere 215 II | circostanti, sicché in capo all'annata il guadagno compensa appuntino 216 VII | bisunte sulle quali far annotare quanto a lui paresse giovevole 217 III | colla scodella osservava ansiosamente il Pierino.~— Vorrei sapere 218 VII | degno di Catone, e le bucce antediluviane d'uomo devoto al tempo della 219 VIII| né piú si ricordarono le antiche inimicizie, poiché la memoria 220 VII | cocciuta venerazione dell'antichità lo si conosceva nei dintorni 221 IV | riparo coll'intuonare l'antifona della scuola, dacché appunto 222 VII | gli dànno sembianza dell'antro sibillino o d'un tempio 223 IX | e terminarono col dire apertamente che s'egli avea fatto lo 224 I | cadenti le case, disadorne vi appaiono le chiese, meschini e quasi 225 I | recessi d'una fonte, non s'appalesa meno altera e divina. Nessuna 226 I | villaggi; ma sopra tanta apparente deformità si spande invisibile, 227 V | forza al primo e la grazia s'appartenesse alla seconda; senzaché alcuno 228 VII | inventar il vino, tal colpa s'appartiene all'ordine dei tempi, non 229 VIII| inchiesta veruna; e in chiesa apparve cosí seria e composta da 230 IX | una vedovella arcigna e appassita con una figliuoletta di 231 VII | sullo stampo romano, fu appeso alla cappa del camino, e 232 VII | focolare andavale dicendo che l'appetito si affà ai giovani, come 233 IV | via, dov'ella lo aspettava appiattata in un qualche buco, e non 234 VIII| birbesca fanciullaggine s'appiattava una bella dose di buonsenso, 235 IX | cantafavole, sarei per appiccarvi la morale, e far su tutto 236 IX | chiamata. Non diremo che s'appigliasse al miglior consiglio, perché 237 III | siete attardati col pranzo apposta per lasciar a me la bimba 238 IV | imparare, e affrettavasi ad apprender le lezioni e ad empir la 239 IV | tosto dietro a impedirgli l'apprendimento del mestiero col suo cicalio, 240 Ded | Verzegnassi~ ~Le immagini apprese all'anima in un'ora di pace 241 VI | In fatti egli stesso appressatosi al Varmo, e fatto del cappello 242 VII | molino. Intanto andava egli apprestando computi e registri per incoronamento 243 VIII| acqua alla fontana, indi apprestar le legna, e spazzar il focolare, 244 VII | l'altra al focolare ad apprestarvi il papà delle padelle, che 245 IX | occhi né di cuore, seppe apprezzare tanti sacrifizi; onde la 246 V | che quella similitudine s'appropriava a loro per ogni verso, lo 247 II | grandi pensieri, e finí coll'aprir l'animo alla moglie e consultarsi 248 III | Pierino strideva come un'aquila, la Tina gridava essa pure, 249 I | corrente, e quelle foglie aranciate di giunchiglia, e quei muschi 250 I | desiderio ritorna alle negre arature di Oderzo e ai colli pampinosi 251 I | contorte e scapigliate le arborature, umili e cadenti le case, 252 V | della macchia, o fra i radi arboscelli distinguevano dalla lunga 253 VII | esser cascata dadovvero nell'arca di Noè; e piú le crebbe 254 I | degli uomini si sposino arcanamente le benedizioni degli angeli. 255 VI | quella parte col braccio arcato e un bel sasso in mano, 256 VII | come la manna.~Si sa come l'architettura dei focolari contadineschi 257 IX | di sposare una vedovella arcigna e appassita con una figliuoletta 258 V | egli non oserebbe guardare arcigno e turbato a quella modesta 259 I | tratto s'accieca sotto l'arco d'un ponte o nei canaletti 260 VI | costeggiando il Varmo, con tutto l'ardore e la felicità d'una fanciulletta 261 VII | finora i diritti delle prime are pagane; poiché esso è il 262 II | fabbricare le chiaviche, e gli arginelli, e in quella stagione le 263 VII | questo dovea essergli solito argomento di menar rumore, poiché 264 VII | sembrano sorelle per nulla agli aridi e sassosi seminati: ed è 265 VI | basterebbero venti ottave dell'Ariosto; e i colpi e le parate, 266 IV | colla bisaccia dei libri ad armacollo, mentre la fanciulletta 267 V | zufolavano al buon bere dell'armento. Che se sembrasse a prima 268 V | non le mancavano certo armi colle quali difendersi. 269 VII | Giorgetto, il quale portò l'arnese allo zio Gaetano, tornò 270 VII | pagliai e di carrette e d'arnesi, da perderci proprio la 271 I | quale la vite lentamente s'arrampica: ma nei grappoli nereggianti 272 IV | incredibile, ma perfino nell'arrampicarsi sulle piante a caccia di 273 VI | giorni, pure esso non s'arrese mai a deporre il cestello 274 IX | in quel frattempo s'era arricchito d'assai. Ma i ricchi si 275 IX | finché una lusinga gli arrida di poter far qualche bene 276 IV | alle ruote, dove un passo arrischiato o qualunque piú lieve e 277 II | Or dunque? — questi s'arrischiò a chiedere.~— Or dunque, 278 VII | fatta compagnia, e appena arrivata s'aspettava di fare un bel 279 II | mezzo sconquassato; onde arrivato ai limitari di quell'ascondiglio, 280 VII | Favitta con voce un po' arrocata, perché la presenza d'un 281 VII | balbettò la Favitta; e tornò ad arrossare, perché non la intendeva 282 III | finché le guance gli si arrossarono come le mani di una guattera.~ 283 VIII| Sgricciolo abbassò gli occhi arrossendo fin sulla punta del naso; 284 I | parentela con qualunque artificiale trovato. Son quelli infatti 285 IX | che un lungo e penoso artifizio andava coi piedi all'aria. 286 II | stridula per natura, con tanto artifiziosa disarmonia, quanto il marito 287 X | in una passione veramente artistica pei passarini.~Ora mentre 288 III | figliuol di nessuno, e sotto l'ascella aveva un involto di cenci 289 VI | come un cencio posto ad asciugare. Lo Sgricciolo vedendole 290 IX | rispose tanto freddo ed asciutto, che il rammarico della 291 IX | ricchi si sa qual dànno ascolto alle preghiere dei poveri; 292 II | arrivato ai limitari di quell'ascondiglio, chi cercasse ove far penitenza 293 IV | conquistare il suo diritto d'asilo. Che se il valentuomo osava 294 VII | la Polonia. — La cena ti aspetta da mezz'ora, e io non mi 295 IX | innanzi, e certo essi non si aspettano quanto sono per narrare 296 IX | la propria sventura, e ad aspettare da Dio una pronta chiamata. 297 VI | sfuggirlo, ma poi s'attentò d'aspettarlo di piè fermo, ed egli parimenti 298 VII | una costernazione come si aspettasse di minuto in minuto il terremoto, 299 III | anima sua era tutta nell'aspettazione della mamma, la quale a 300 X | garzonetta ed un fanciullo, all'aspetto contadini, pensarono di 301 V | continuo guizzo l'anima loro aspirava per qualche riposto forellino 302 VIII| Simone —, e anco prima di assaggiare i giavedoni dovevate rendergli 303 IX | diessi a lavorare con tanta assennatezza, che le cose del mulino 304 IX | Glaunico dopo venti anni di assenza potrebbe ancor dire: «Guarda 305 III | Simone —, che cosí male assestata la ti farà vedere miracoli! —~ 306 III | una mezza giornata; indi assestati i fanciulli uno qua e uno 307 VIII| amore al lavoro e al buon assetto della casa solo per essersi 308 III | quale a quanto lo avevano assicurato, dovea tornare indi a poco.~ 309 V | descriverlo. Pur di ciò vi assicuro, ch'egli non oserebbe guardare 310 VII | In quel posto d'onore s'assise dunque l'antico mugnaio, 311 VII | inteso alla macina dietro un assito, non poteva esser veduto 312 VII | gallina, e mantenevasi cosí assoluto padrone in sua casa, che 313 V | prodotta dal loro scivolio, assomigliavasi a quella lasciata pel cielo 314 III | dava invece dappoi dell'assonnato e dello stupido. Ma il bambinello 315 V | la voce anche dei ruvidi assume un'insolita rotondità, e 316 I | pianura e l'aere interposto assumono tali colori che mai non 317 IX | campi andarono venduti all'asta, e come agli altri, cosí 318 IV | e ad empir la pagina di aste, di parole e di cifre, appunto 319 VI | compagna, la quale gli serbava astio per una comune sventura. 320 I | pochino piú alti, sicché l'astuto fiuci guadagnò un braccio 321 VIII| il marito, che con quegli attacci scomponeva le trecce della 322 VII | pittoresche, come sempre sono gli atteggiamenti di persone sciolte e robuste, 323 VI | venuti! — diceva quegli, attendendoli di piè fermo. E come li 324 VIII| menolli al pascolo, sempre attenta col vincastro perché non 325 IV | uno per loro, né essi s'attentavano di ciò fare senza il suo 326 VI | cercava sfuggirlo, ma poi s'attentò d'aspettarlo di piè fermo, 327 IV | Per verità non aveva egli attenuto ancora la promessa di quella 328 VI | maggiori affanni. Tanto attese alle operazioni e agli insegnamenti 329 III | accorgersi di quei mali atti, e a tavola sbocconcellò 330 III | ogni tratto mostricciuolo, Attila e basilisco, gli dava invece 331 VI | accosciati sulla ghiaia in tal atto di muta e vergognosa costernazione, 332 I | si spande invisibile, e attragge l'animo senza passare pegli 333 IX | ma questa proprio gli si attraversava nel gozzo. Pensa e ripensa, 334 VIII| della ragazza; e chi ne attribuiva il merito all'età, chi alla 335 VI | medico. — Ed imparate voi augellini di macchia a stuzzicare 336 IV | faceva al suo balietto, augurandosi da quelle prime sementi 337 V | avvenuta, e se non è, io auguro ben di cuore che la avvenga 338 V | tacitamente al lieve spirare dell'aura, quasi per mostrarsi contenti 339 I | burlescamente quando non son molti autunni costrinse que' due ponti 340 VI | della fanciulla.~— Or bene, avanzate, se vi il cuore! — rimbeccò 341 III | stropicciarlo con un certo avanzo di sacco, finché le guance 342 | avean 343 VIII| tornarono a Glaunico sull'avemaria con una retata di quei tanto 344 VII | poi star a zonzo oltre l'avemmaria?...~— Chi? io era inquieta? — 345 | avendolo 346 | averci 347 | avere 348 VI | pezzuola nel fosso, e fingendo averla a caso perduta, come vide 349 | avessero 350 | avessi 351 IX | preghiere stesse che sua madre avevagli insegnato e ch'ella recitava 352 | avevano 353 VII | che nel resto poi non solo avevasi libertà ma licenza, imperocché 354 II | male, di poco il lavoro s'avvantaggiava, molto ebbero a perdere 355 VII | degli abitanti, o la poco avveduta coltura dei tempi andati, 356 VI | in lui come già pratico e avveduto nel mestiere.~Frattanto 357 V | auguro ben di cuore che la avvenga a quanti uomini tengono 358 IX | ebbe contezza del triste avvenimento, presa licenza dai padroni, 359 IV | frutto di concordia per l'avvenire. Ma la Polonia all'incontro 360 VII | po' bieca; e quando poi avveniva che entrando in cucina egli 361 VII | Giorgio, e benché la fosse avventatella e selvatica non poté vincere 362 V | cambiata di mugnaio in avventore, parava innanzi il somarello 363 II | polenta, ma in tempi meglio avventurati triturava del bel frumento, 364 V | ugual cosa sia a molti altri avvenuta, e se non è, io auguro ben 365 VI | pugno, il che non era mai avvenuto per lo addietro. Come potete 366 VI | giunse ad abbrancare l'avversaria sotto le ascelle, e levatala 367 VI | grave dei difetti, poiché avvezza sempre a spadroneggiare, 368 VI | aperto. I due selvatichetti avvezzi a mettere in rotta con una 369 VIII| maestro agli altri due, poiché avvezzo a sopportare in silenzio 370 VI | le finte e le coperte s'avvicendavano come in cavalleresco torneamento; 371 IX | disgraziati, onde piú s'avvicinavano all'ultima rovina, e piú 372 IX | ma la Polonia era cosí avvilita che quasi non osava neppur 373 IX | riverenza dalla Polonia, s'avviò egli lungo il Varmo dal 374 IV | nessuno fu cosí sottile da avvisarne la causa, e questa pure 375 IX | questo guaio la Polonia avvisò di ricorre per aiuti al 376 VIII| anche i ragazzi del paese, avvistisi dei nuovi costumi della 377 IX | anche le grandi fortune avvizziscono; infatti, senza poterne 378 VII | affatto piccini, i quali s'avvoltolavano, s'ingruppavano, si storcevano 379 V | bastoni, possono bene i babbioncelli moderni serbare il proprio 380 III | che la tirava proprio i baci a vederla.~— Oh angelo mio! — 381 VIII| tolse sulle ginocchia e baciandola in fronte:~— Oggidisse —, 382 IV | quando gli porse la mano a baciare dimostrarono con qual paziente 383 VI | ciottoli sa edificare su un bacinetto d'acqua la felicità di due 384 III | benefici da essa ricevuti, lo baciò in fronte dicendo come fra 385 VII | questa bella massima con un bacione sulle guance della figliuola.~— 386 III | si pose a careggiarla a baciuzzarla e a lodarla che non le restava 387 III | e voltosi a questo senza badare agli occhiacci della moglie, 388 IX | ragione.~Prima di tutti (badisi ch'io darò nozze a chi cerca 389 II | al vecchio Simone che non badò a sé per aiutare fin dove 390 I | se stessa, e cosí prepara bagni e pelaghetti ai beccaccini 391 VII | dal suo uscio.~— Grazie! — balbettò la Favitta; e tornò ad arrossare, 392 III | queste parole le ceffate balenavano e scoppiavano a dritta e 393 V | sull'acqua e per l'aria, a baleni, come il guizzo del lampo; 394 IV | piccinina faceva al suo balietto, augurandosi da quelle prime 395 V | proprio che la si affondi ballando la schiava; cosicché il 396 V | mirare quei ciottoletti ballerini, lambir prima il sommo del 397 III | questa sua trasformazione in ballo, e ragionando con essi, 398 VII | intende sul capitolo dei balocconi!... —~Allora i due fanciulli 399 VI | gli disse —, sei cosí balogio da non t'accorgere, che 400 VI | cadere erasi impigliata nella balza d'un sottanino.~I due fanciulli 401 I | volgerla attorno gaiamente, e balzellar via qua e in goccioline 402 VII | giumenta; e la fanciulla vi balzò sopra lestamente; e quindi 403 IV | col dono di quella cara bambinella; e abbenché non li regalasse 404 III | assonnato e dello stupido. Ma il bambinello non rispondea motto, e solo 405 VIII| in buona volontà da una bambinetta, e che già costei prendeva 406 VII | fra loro le fanciulle e le bambinette, e fra esse l'uno accanto 407 III | ridere ed a correre dietro il bambinetto. Simone rimastosi alla prima 408 III | Tina prima di coricarsi, i bambini si addormentarono ambedue 409 III | rasciugatevi dunque in questa bandinella! Ah no, ninnolino, non volete?... 410 VI | garzoncello, sia che desse il bando alla misericordia, sia che 411 VI | alla bile col tormentare barbaramente quanti grilli e ranocchi 412 VIII| mugnaio! — diceva qualche barbuta comare, vedendola capitare 413 V | padrona. Anco il fabbricar barchette con istecchi e frasconi, 414 V | tosto davanla a gambe per le bassure piú rotte e paludose; e 415 I | creduto far onta al riottoso bastardello del Tagliamento imponendogli 416 VI | battagliuola, che a dipingerla non basterebbero venti ottave dell'Ariosto; 417 V | dalle stelle cadenti. E ciò basti in quanto al panegirico 418 V | scodando cani e cavalcando bastoni, possono bene i babbioncelli 419 VI | sempre piú facendo proterva e battagliera: e da ultimo corse fra loro 420 VI | Allora cominciò una nuova battagliuola, che a dipingerla non basterebbero 421 III | mamma? — fece il Pierino battendo palma a palma e lasciando 422 IV | la mamma per le gonne e battendola colle sue manine acciocché 423 IV | le scale, e correre in un batter d'occhio dalla cucina alla 424 X | in tal modo erano stati battezzati dai loro genitori. Doveva 425 VII | sua vita ebbe nel cuore un battito di timidezza femminile. 426 II | capitò a turbare quella beata armonia una certa febbre 427 V | stessi d'un concorde riposo, beatifichiamo qualunque sappia comprenderci». 428 I | prepara bagni e pelaghetti ai beccaccini ed agli anitrocchi; e poi 429 VII | via cacciando le pulci col becchettar qua e : e presso stava 430 VII | intruppano come pecore dietro al becco, aveva esso conquistato 431 V | saltinfrasca che sembrano beffarsi di chi li insegue lasciandosi 432 V | rinnovavano i fischi e le beffe. Cosí la gente s'addomesticò 433 VI | essere ostinati nell'ira, e beffeggiatori, le mosse dentro un desiderio 434 VII | orto, il quale era pieno di bei legumi e di citriuoli e 435 VII | rotondo tutto screziato di belletta com'era ben di dovere.~— 436 VIII| maravigliare non solo la Polonia ma benanco tutti i parrocchiani. Indi 437 V | e colori del suo azzurro benedetto, ognuno potrà immaginarsi 438 IV | simili presenti, pure li benediceva col soffiare il buon vento 439 I | si sposino arcanamente le benedizioni degli angeli. Cosí quel 440 III | gravemente una predica sui benefici da essa ricevuti, lo baciò 441 II | ragione il proverbio di Bertoldo, e capitò a turbare quella 442 III | darà mano nel curare il bestiame; o nel vegliare la bimba, 443 VII | quella repubblichetta di bestiuole.~Finalmente la fanciulla 444 VII | della fanciulla.~Come la biancheria fu raccolta, la caricarono 445 VII | empiendolo collo staio d'una bianchissima farina di frumento.~— Ohe, 446 IX | aver scavalcato l'amico, e biasimavano la donzella come dimentica 447 IV | trovava di guardia presso la bica del grano. Ché se capitando 448 VII | piccini ad un'occhiata un po' bieca; e quando poi avveniva che 449 V | del maestro, e l'ira dei bifolchi, i quali davan loro dietro 450 VI | onde a lungo stette in bilico la fortuna. Finalmente al 451 III | una guattera.~Tuttavia il bimbo non parve accorgersi di 452 VIII| Siccome poi dentro alla sua birbesca fanciullaggine s'appiattava 453 V | intimidirsi rincarava sulle solite birbonate, per essere allora piucchemai 454 VIII| girasole. Quel giorno poi la birboncella meritava omaggi piú dell' 455 III | prima?~— Ah sciagurato, birbone, e insolente! — urlò la 456 IV | soggezione dall'altra, e di birboneria da tutte e due, insaldata 457 X | alla trasandata, come que' birichini che godono di scendere rotoloni 458 IV | innanzi più composto colla bisaccia dei libri ad armacollo, 459 VIII| anziché affannarsi per l'umore bisbetico della Polonia aveano trovato 460 IX | misura; e poi passarono a bisbigli e a tentennate di capo, 461 VII | questo e a quello, cosa si bisbigliasse sul tal mercato, e se in 462 I | delle dolci anguille e delle bisce dorate.~ 463 II | aiutare fin dove poteva ai bisogni degli altri: e fra tanti, 464 IX | credesse egli allo stringente bisogno dei genitori o fosse in 465 VII | cordicelle, certe cartoline bisunte sulle quali far annotare 466 V | schegge di selce ai piú bizzarri sbalzi e scivoletti sull' 467 X | Doveva essere d'ingegno molto bizzarro chi si piaceva d'imporre 468 VI | gomito e gli fece fare una boccaccia delle piú buffe.~— Ah cosí 469 IV | una stiracchiatura al bel bocchino della bimba. Cosí principiò 470 VII | meditava con raccoglimento ogni boccone, allora solo il vecchio 471 VI | impeto, ch'ella andonne stesa bocconi sulla ghiaia, come un cencio 472 IX | soffiare da una cannuccia le bolle di sapone; ed ora all'improvvista 473 IX | placide e belle sentiva bollirsi nel seno piú tempestosa 474 IV | panata alla micia, e l'orzo bollito ai pollastrelli per rimpinzarsi 475 III | spappolatisi anch'essi per la bollitura d'una mezza giornata; indi 476 IX | avea navigato in perfetta bonaccia, colpa piú di tutto quella 477 I | abbandonando alla rabbia della bora e delle montane quei deserti 478 IX | ginocchia andava ancora borbottando, che già di a poco quei 479 IX | che quasi non osava neppur borbottare, la Favitta doveva vegliare 480 III | una delle improvvisate! — borbottò la Polonia. — Vi siete attardati 481 II | sul primo passo il povero borghicciuolo a cui fanno capo; inoltre 482 I | dilagarsi ancora tra verdi boscatelle di vimini; ché se qua e 483 VII | vennero a mescolarsi coi botoletti, coi gatti e coi pulcini, 484 V | tuffandovi entro i loro braccetti, e giocolando fra loro e 485 VIII| nel canto del camino due bracciate di frasche, diessi a lavorare 486 VII | di mezzolano bianco, le brache turchine allacciate sopra 487 IV | non ne avea messo sulle brage uno per loro, né essi s' 488 VIII| tolse dallo stallotto il branco degli agnelli, e canticchiando 489 II | misericordia inverso il bambino.~— Bravo il mio uomo! — rispose costei 490 I | pascolano armenti di brevi membra e sottili che morrebbero 491 V | questi brutti tiri; ma i bricconcelli stavano bene all'erta; e 492 III | fortuna, e che già per quel briciolo di stregone si sarebbero 493 VII | mondo, s'addentrò ella senza briga alcuna in quel tramestio: 494 II | coronato di rose cantava brindisi alla morte.~Quel mulinetto 495 V | purissimo e raddoppiando di brio e di contentezza, come se 496 IV | fresche e di pannocchie brustolite, dall'altra poi difendeva 497 II | i tre meschini da quella brutta burrasca; e tanto coraggio 498 VIII| vomitare contro di lui le piú brutte cosacce, dicendo che doveva 499 V | chi torse il naso a questi brutti tiri; ma i bricconcelli 500 III | direbbe che oggi non l'è tanto brutto, né affatto stupido questo


1-brutt | bucav-dilun | diman-ilare | iliad-neve | nevos-recar | reces-singh | singo-valor | vanno-zufol

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