| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Ippolito Nievo Il varmo IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
Capitolo
501 V | saltavano solchi e fossati, bucavano serraglie e montavano alberi, 502 VII | grifo degno di Catone, e le bucce antediluviane d'uomo devoto 503 IX | volle mai saperne, onde si buccinava nelle vicinanze che l'avesse 504 IV | appiattata in un qualche buco, e non già vispa ed allegra 505 II | di poesia da ricordare le Bucoliche e l'Odissea. Né un mulino 506 VI | una boccaccia delle piú buffe.~— Ah cosí tu la intendi? — 507 III | semplici e dabbene, aizzava il buffoncello, godendo anche fra sé di 508 IX | pubblica, spesso ignorante o bugiarda; ma certo quella sua determinazione 509 IV | molli o stracciate con mille bugie le piú diverse e verosimili, 510 VIII| Però restava sempre nel buio la causa della felice conversione 511 IV | orecchia, e ci vollero due buoni mesi perché ella consentisse 512 VIII| appiattava una bella dose di buonsenso, cosí le fu d'uopo confessare 513 I | n'è vendicata, cred'io, burlescamente quando non son molti autunni 514 V | mettesse sotto i piedi; e burliera come il folletto e linguacciuta 515 II | meschini da quella brutta burrasca; e tanto coraggio era rimasto 516 I | consente esser serrata da un burroncello, e n'esce gorgogliando per 517 VI | tu te ne vada se non vuoi buscare di peggio — rispose lo Sgricciolo 518 III | proposito delle quali io mi busco ad ogni quaresima un sacco 519 IV | sieno piú salutari; e cosí buttati i gusci nel canto del letamaio 520 VII | come suo nipote, il nome di Byron e di Washington; aveva oltracciò 521 IV | costei tempestava, che non c'era né testa né cuore a tener 522 V | rubavano loro il mestiere nelle cacce notturne.~Però lo spasso 523 IV | arrampicarsi sulle piante a caccia di nidi, la Tina era maestra 524 VII | dell'uovo, e andavano via cacciando le pulci col becchettar 525 VII | menar rumore, poiché tutte cacciarono il mento nel petto, e raddoppiando 526 II | dalla Provvidenza accanto al cadavere della madre, e come potete 527 IX | dopo due mesi di languore cadde malato a segno, da dar pochissime 528 VI | sua alleata, la quale nel cadere erasi impigliata nella balza 529 III | quasi che il cucchiaio gli cadesse di mano; e alla fine poi 530 IX | improvvisamente a morire per una caduta nella chiusa del mulino. 531 IX | Sgricciolo; ma piú gravi cagioni ebbero d'addolorarsi, quando 532 IX | Sgricciolo intanto guardato in cagnesco dalla ragazza, oppresso 533 VII | slattati, e misti con essi tre cagnuoli affatto piccini, i quali 534 III | sua allegrezza, come il cagnuolo al ritorno del padrone. 535 II | quella del mugnaio anziché calare era cresciuta d'una bambina 536 II | argentino e tremolante, dove i caldi colori del fondo si mescono 537 VIII| sospirando —, non dubitate che calerà un qualche zerbinotto di 538 IX | delle consolazioni finí di calmarlo; né fu male che per quella 539 III | fanciullina tra le braccia e calmatala un poco, comandò dolcemente 540 I | degli angeli. Cosí quel calmo sole vassi morendo, e la 541 VII | prediletta anche a costo di calunniare se stessa.~La garzonetta 542 I | imporporando il proprio letto cambia in tremulo argento i molti 543 IX | amorosa!».~Tuttavia un gran cambiamento avvenne nei gusti dello 544 III | Polonia — aggiunse egli cambiando tenore di voce —, ora spero 545 IV | si trovava piú in età da cambiar i denti o le pratiche, e 546 V | Sgricciolo; mentre la Favitta, cambiata di mugnaio in avventore, 547 VII | senza smettere d'ammucchiare camicie, gonnelle e lenzuola. E 548 VII | i volti.~La Favitta dopo camminato una mezz'ora giunse alla 549 IX | dietro di esso si stende una campagnetta cosí piana, regolare e ben 550 I | donde si parte un suono di campane cosí affiocato per la vastità 551 V | folletto e linguacciuta come un campanello di sacristia, non le mancavano 552 VII | come la gotica pigna d'un campanile, e quel fuoco che riposa 553 II | fumaiuoli disfatti e il campaniletto mezzo sconquassato; onde 554 II | era accasato a parte, pure campavasela colla moglie in qualche 555 V | pranzo quando già le strade camperecce rimanevano affatto deserte 556 II | anzi esso stesso a quella campestre solitudine presta conforme 557 II | Pieve di Rosa; e quivi è il camposanto comune dove dopo aver lungamente 558 I | l'arco d'un ponte o nei canaletti d'un'officina, ma libera 559 VII | raggi del sole prendevano il candore abbagliante della neve. 560 VII | cara giovinezza. Per la canizie veramente patriarcale, per 561 V | spiccia un molinello di canne; e la sabbia tenendo le 562 IX | spassa col soffiare da una cannuccia le bolle di sapone; ed ora 563 IX | al galateo degli antichi cantafavole, sarei lí lí per appiccarvi 564 IV | acchetarla, e poi le andava cantando la nanna, a tutto mostrandosi 565 II | grembo e cominciò a cullarla cantandole la nanna con uno squillo 566 VIII| branco degli agnelli, e canticchiando sotto voce menolli al pascolo, 567 III | una seggiola ed ora nel cantuccio del focolare seguitava a 568 VII | Quello sfondo chiuso e capace, che nereggiando si digrada 569 IV | ragazzo cosí sfrenato e caparbio imparasse colla massima 570 III | Polonia si mise le mani nei capelli, e prese a strillare che 571 VI | furberia e malizia possono capire in una femmina, onde a lungo 572 VIII| avvenne che il suo difetto capitale rimorchiò sulla buona strada 573 IX | ebbe raccolto un piccolo capitaletto, pensò a comperare un buon 574 IV | la bica del grano. Ché se capitando la Polonia o Simone trovavano 575 VIII| barbuta comare, vedendola capitare alla chiesa colla sua pezzuolina 576 VIII| di accordi. Il Giorgetto capitava spesso a Glaunico la sera 577 IX | dalla penna frasicciuole e capitoletti; come il fanciullo si spassa 578 VII | il nonno la intende sul capitolo dei balocconi!... —~Allora 579 V | valichi, e poi si tuffa a capofitto, e lo spruzzo ne zampilla 580 VI | quegli spilli velenosi dal capolino lucente che per nostra alterigia 581 II | e vi giuro che al veder capovolte le casette di Glaunico nel 582 VII | stampo romano, fu appeso alla cappa del camino, e piovette il 583 VII | prateria oppur anco dal cappellano, ovvero...~— Basta, basta! 584 IV | suoi pulcini uno di quei capponi accomodati per chiocce dalle 585 III | che corre e salta come un capretto, e mastica senza fatica 586 II | antico a mio giudizio, che la capricciosa natura l'ha già rioccupato 587 III | tumulto di strilli e di capriuole finí col riderne come una 588 IV | mentre la fanciulletta gli caracollava al fianco come una puledra 589 III | ammuffito e quegli occhiacci di carbone!~— Si farà bello e robusto 590 IV | poiché se le ova le erano care assai, cionnonostante ne 591 III | le braccia; e si pose a careggiarla a baciuzzarla e a lodarla 592 VII | onde non si pativa nessuna carestia, e dietro tale sentenza 593 V | e usavano ricompensarla carezzandola amichevolmente e deponendola 594 IV | soprammodo godevasi delle carezze che la piccinina faceva 595 II | Polonia tutta sorridente e carezzevole giocarellava colla bimba, 596 V | finir da ultimo rotolandosi carezzevolmente su quel liquido strato, 597 IX | essa è bene lontana dal caricare il marito di quella croce, 598 VII | biancheria fu raccolta, la caricarono in una carriuola; e la mamma 599 III | latte, non bisognava farsi carico, essendo anche naturale 600 VIII| macchia, che per serbare la carissima libertà avrebbe dato ben 601 I | Varmo i loro cinque metri di carraia; ma l'ingiuria fu poca e 602 VII | concime, e di pagliai e di carrette e d'arnesi, da perderci 603 VII | raccolta, la caricarono in una carriuola; e la mamma del Giorgetto 604 VII | cenci e cordicelle, certe cartoline bisunte sulle quali far 605 IV | valevole aiuto nelle operazioni casalinghe, poiché l'era cosí sperto 606 IX | Contuttuciò sopra di lui veniva a cascare tutta la rabbia che di tratto 607 VII | la Favitta credette esser cascata dadovvero nell'arca di Noè; 608 IX | ogni male sarebbe da ultimo cascato sopra lui solo. Principiò 609 VII | curiosità alla Favitta. Costei cascava di nuvola in nuvola; però 610 I | arborature, umili e cadenti le case, disadorne vi appaiono le 611 II | che al veder capovolte le casette di Glaunico nel suo specchio 612 VII | la pose a terra al primo casolare di Glaunico, ove dovea prendere 613 VIII| chiusa sotto il mento.~— Caspita! l'è ora, sapete, poiché 614 IV | accomodati per chiocce dalle castalde. Se il mugnaio si dilettasse 615 IV | ricominciavano i pianti, i castighi, le disperazioni; dopo le 616 VII | oltracciò un grifo degno di Catone, e le bucce antediluviane 617 VI | le lunatiche teorie dei cattivi profeti. Infatti non istà 618 VII | scapolare il rosario. Quella cavalcata andò molto a sangue alla 619 VI | s'avvicendavano come in cavalleresco torneamento; ma se la forza 620 V | imprigionata una infelice cavalletta era un lor consueto passatempo. 621 V | solitudine, e che anche tra i cavalloni nuvolosi della state e le 622 II | luccicanti laghetti, e fondure cavernose non mancano in que' dintorni; 623 IX | contro la creanza spartana, cedono il posto ai piú giovani. 624 III | E in queste parole le ceffate balenavano e scoppiavano 625 I | sembrare un coro di voci né celesti né terrene, nel quale alle 626 VI | bocconi sulla ghiaia, come un cencio posto là ad asciugare. Lo 627 VIII| doveri e di star cheto ai cenni del padrone, cosí la mala 628 V | decoro, facendo anco un centinaio di passarini al giorno; 629 IV | cionnonostante ne avrebbe sgusciate centomila nel pozzo, per risparmiare 630 V | coi piedi e colle mani, né ceppaia di vinco su cui non fossero 631 VI | tempo della cena, ed ora cercando uno sfogo alla bile col 632 II | fatto a voi stesso, e non cercate darmela a bere colla vostra 633 VI | delle volte deliberatamente cercati, tale, che con quattro ciottoli 634 III | mamma della Tina, la quale cercherà ogni tuo bene —.~Ma il Pierino 635 I | vassi morendo, e la lontana cerchia dell'Alpi ne rinvergina 636 IX | anche in punto di morte, cercò di acquietare quei dolorosi 637 III | questo poi le usava mille cerimonie, come fosse stato a scuola 638 I | passare pegli occhi, una cert'aria di pace serena che non 639 | certamente 640 I | somiglianti a velluto, onde sopra cervelli scarnati d'ogni poesia non 641 V | per entro a' roveti o a' cespugli. Il Pierino per verità, 642 III | tutto sospeso mentre la Tina cessando dal picchiare la tavola 643 IX | prestigio della novità, cessò del pari quel delicato rispetto 644 II | si reca a vendere in una cesta per le ville circostanti, 645 VI | sclamò il forestiero, ponendo chetamente a terra il paniere e sedendo 646 VIII| propri doveri e di star cheto ai cenni del padrone, cosí 647 IV | alberi piú alti, sedere chiaccherando e spassandosi sopra sponde 648 VI | ritrarnela: e cosí s'intavolò una chiaccherata, dalla quale seppe ch'egli 649 IX | punto della vita che si chiama la morte; ed era naturale, 650 VI | curvato sopra lei la veniva chiamando; e poiché la fanciulla né 651 IX | improperi contro di lui chiamandolo traditore, e sconoscente, 652 I | una vaga riviera la quale chiamano il Varmo, ed è cosí cara 653 IX | e fingendo di sentirsi chiamare, scappò nel mulino dove 654 II | messo nome Fortunata, e la chiamarono come si usa la Tina; ma 655 V | rispondevano omai piú a chi li chiamasse pei loro nomi cristiani. 656 IX | aspettare da Dio una pronta chiamata. Non diremo che s'appigliasse 657 IX | e impotenti erano da lei chiamati i topi di casa; e quando 658 II | mi ricredessi dall'aver chiamato quel mulino un'opera d'arte; 659 III | soltanto mentre dapprincipio chiamavalo ad ogni tratto mostricciuolo, 660 X | che que' due ragazzetti si chiamavano la Favitta e Sgricciolo, 661 II | propria fortuna; e cosí chiamò da parte la sua femmina, 662 IX | della fanciulla, contro la chiara volontà di sua madre. Immaginatevi 663 VII | mi son tale da potervelo chiarire.~Lí dunque il Giorgetto 664 V | religione per esserne alcun poco chiariti; imperocché ben si potrebbe 665 IX | sana morale, dal resto sarà chiarito, come l'indole degli uomini 666 VII | via trottando con un bel chiaro di luna. E se domandaste 667 VI | svamparsi nelle continue chiassate col compagno, la rodeva 668 VIII| incantamento, le si accostò chiedendo dove l'avesse condotto gli 669 VIII| piccina vuol introdursi a chiedermi o una pezzuola o un vestitino 670 IV | quei capponi accomodati per chiocce dalle castalde. Se il mugnaio 671 VII | là: e lí presso stava la chioccia a codiarli maternamente 672 I | variopinto quelle lunghe chiome di alica listata di verde 673 | chiunque 674 IV | promessa d'una fornata di ciambelle. Ad ogni modo, fosse per 675 VII | inchieste del Gaetano, e ciaramellando col Giorgetto il quale versava 676 VI | paro lungo la via ridendo e ciarlando. Quando poi la fanciulletta 677 IV | apprendimento del mestiero col suo cicalio, e sovente svagandolo, per 678 VI | percuotere la dava dentro alla cieca, l'altro standosi sulle 679 IV | di aste, di parole e di cifre, appunto per aver poi agio 680 VII | Giove l'aggrottar delle ciglia), subito era per tutto un 681 VI | e cosí anche allora le cincallegre, i piombini e le cutrettole 682 V | toccare e poi sfuggendo e cinguettando via tutti vispi e saltellanti 683 VI | volatine, e con un vivace cinguettio fra i giunchi e gli ontani. 684 III | essi, come se la grossa cinquantina gli fosse sdrucciolata di 685 VI | cacciò nell'acqua fino alla cintola.~— Ed ora son con te! — 686 | cioè 687 IV | ova le erano care assai, cionnonostante ne avrebbe sgusciate centomila 688 V | schietta frase paesana. Cionnonpertanto ho voluto spiegarmi per 689 I | generazione in generazione. Ciononostante, per l'insolenza dei mastri, 690 V | altri, come il mirare quei ciottoletti ballerini, lambir prima 691 VI | cercati, tale, che con quattro ciottoli sa edificare su un bacinetto 692 IX | in età aveva ereditato il cipiglio del nonno, voleva essere 693 VII | corre il radicchio e le cipolline, l'altra allo sciugatoio 694 V | invidiato un qualche pioppo cipressino; e i colori composti per 695 VI | loro feste, che quanto li circonda sembra prendervi parte; 696 I | ora in piú rami, ed ora circuendo graziosamente se stessa, 697 VIII| per modo che la si poteva citare per modello: né vi si udivano 698 VII | pieno di bei legumi e di citriuoli e di zucche; ed anco non 699 V | colle pendenti orecchie del ciuco. Tuttavia codesti erano 700 VII | patriarcale, per questa cocciuta venerazione dell'antichità 701 VII | creature piú dimestiche e codafestanti del mondo, s'addentrò ella 702 V | orecchie del ciuco. Tuttavia codesti erano scherzi, e ben s'intende 703 VII | presso stava la chioccia a codiarli maternamente coll'occhio 704 VII | aveva proprio l'idea d'un coetaneo di san Marco. Tuttavia convien 705 | cogli 706 VI | col vostro paniere? Volete coglier acqua o sassate, bel ninnolino?... —~ 707 VII | verso casa, mentre le due cognate la seguivano coi cordami 708 V | in quella parte da essi cognominata per eccellenza il bel luogo, 709 IX | pensiero che di trasportare colà le poche robicciuole.~Savio 710 | colei 711 IV | convenne proprio montare in collera; e senza fare né ben né 712 I | negre arature di Oderzo e ai colli pampinosi di Conegliano, 713 X | rive erbose delle nostre colline. Del resto lo sa Iddio il 714 V | per ciottolo non avesse colmato l'alveo della fiumana. Sgraziatamente 715 III | oracolo e dabbene al pari d'un colombo, purché trovi intorno a 716 I | allargano in grotte meno colorate e fantastiche i regni delle 717 VI | ottave dell'Ariosto; e i colpi e le parate, e le offese 718 IX | presso un vecchio mugnaio colpito di paralisi, perché la ressa 719 VII | abitanti, o la poco avveduta coltura dei tempi andati, o gli 720 II | piú di quanto vi dicono i comandamenti di Dio!... Fate al prossimo 721 IV | orto, portando come gli era comandato il gomitolo del lino, il 722 III | facendo a modo di chi gli comandava cosí appuntino, che la Polonia 723 III | braccia e calmatala un poco, comandò dolcemente al Pierino di 724 II | dove dopo aver lungamente combattuto scendono i litigiosi paesani 725 VIII| i tre giovinetti avendo combinato una pesca, tornarono a Glaunico 726 VIII| Simone! il vostro aiutante comincia a farsi buono da qualche 727 II | radi filari delle vigne si cominciano a scernere le tettoie di 728 IX | sposalizio colla Favitta, cominciarono o per invidia o per semplice 729 IX | collo Sgricciolo aveano già cominciato a ripullulare i germi mal 730 I | qualche fata, e cosí fu commesso quel sopruso del quale pagheranno 731 IX | potendo piú reggere, prese commiato dalle due donne e se ne 732 VIII| per essere invidiata dalle compagne. Ma già come potrei dirle 733 VII | storica de' nostri antichi compagnuoli; né del suo malcontento 734 VII | sacco. — Conosco da un pezzo compar Simone come un buon cristiano 735 IV | materna, della quale anche lo compensava col metterlo a parte delle 736 IX | piccolo capitaletto, pensò a comperare un buon pezzo di terra; 737 III | via, come non vi avessi comperato un paio di scarpe l'ultima 738 V | fieri contrasti, qui invece compiacendo a noi stessi d'un concorde 739 VI | Signore guardandoli sarebbesi compiaciuto dell'opera propria; ed era 740 III | come se nulla fosse, si compiacque assai di quella bravura 741 VIII| miracoli, s'accontentava di compiere modestamente i propri doveri 742 III | perché è la prima volta compirò io la funzione! —~E diedesi 743 V | vago spettacolo sgorga e si compone da sí secrete origini, che 744 VII | bello e pulito spettacolo si componeva da quello sciame di donne 745 V | dico, il mirar tuttociò componga il piú innocente e caro 746 VIII| chiesa apparve cosí seria e composta da far maravigliare non 747 IX | mezzo anche la famiglia compostasi col matrimonio della Favitta 748 V | pioppo cipressino; e i colori composti per ogni cosa ad una queta 749 V | beatifichiamo qualunque sappia comprenderci». Tanto dicono gli aspetti 750 III | parole per verità senza comprenderle affatto, togliendole per 751 I | pellegrine quanto meno aperte e comprese. Un tale che, partitosi 752 V | resta involontariamente compreso; e la voce anche dei ruvidi 753 VII | andava egli apprestando computi e registri per incoronamento 754 X | trovati due maestri! La comunanza di piaceri ingenera simpatia; 755 VII | stolgono nelle campagne dalle comuni opinioni e non s'intruppano 756 VIII| piú nulla a desiderare. Il concettino, come si vede, era abbastanza 757 II | tutta grave ed accigliata conchiuse con una vocina di miele:~— 758 VII | legne accatastate, e di concime, e di pagliai e di carrette 759 V | compiacendo a noi stessi d'un concorde riposo, beatifichiamo qualunque 760 VII | salutò cordialmente il suo condottiere, e in due salti fu a casa.~— 761 VIII| chiedendo dove l'avesse condotto gli agnelli alla pastura 762 III | e quando era sereno mi conduceva seco nei prati a guardare 763 IV | quando per tale effetto lo si condusse a Camino la prima volta! 764 I | e ai colli pampinosi di Conegliano, abbandonando alla rabbia 765 VIII| chiacchere da disgradarne una conferenza diplomatica. Però restava 766 III | affatto, togliendole per una conferma delle sue lusinghe; e tosto 767 VIII| Favitta e lo Sgricciolo.~— Confessa il vero — disse allora quest' 768 VII | virtú; e ne usò sull'istante confessando schiettamente che l'era 769 V | penitente toltosi appena dal confessionale; e cosí si stende lí presso 770 IV | Indi tenendosi per mano, e confidandosi le faccenduole della mattina 771 II | campestre solitudine presta conforme il movimento e, sarei per 772 VII | colombi, e di cani, e una cosí confusa trameschianza di legne accatastate, 773 IX | e impedir qualche male.~Congedato dalla Favitta con una volta 774 IX | quando non so per qual congiuntura vennero all'orecchio dello 775 III | gli scempi son tutti d'un conio, e che avrebbe ella insegnato 776 VIII| pulitina quando la vuole! Oh si conosce proprio che l'è sangue mio!...».~ 777 VI | mosse dentro un desiderio di conoscerlo piú davvicino, e di sapere 778 V | Né v'era guado che non conoscessero, né fondo dove non avessero 779 IV | delle ova quei poverini non conoscevano pur il colore, e che mai 780 VII | reggere un altro sacco. — Conosco da un pezzo compar Simone 781 IV | il Pierino era giunto a conquistare il suo diritto d'asilo. 782 VII | dietro al becco, aveva esso conquistato presso i terrieri il titolo 783 V | nebbie del dicembre egli le consacra un'occhiata benigna. E questo 784 IV | di ciò fare senza il suo consenso; ma non volea sapere l'accorta 785 I | poi come stanca di libertà consente esser serrata da un burroncello, 786 IV | due buoni mesi perché ella consentisse ad affliggere la sua piccinina 787 VII | del cortile, per farsi a considerar con piú agio la nuova venuta, 788 V | pieno il capo di filosofiche considerazioni. Questo avvenne le cento 789 II | mia Polonia, io mi sono consigliato con voi, e voi consigliatevi 790 I | il guado come stava; ma i consiglieri per avventura non si erano 791 VI | baldanza; e in ciò ella stimava consistere il più grave dei difetti, 792 IX | solo conto dei lettori, consolandomi col pensiero che la natura, 793 VI | dice il Vittorelli, per consolarla. Piú volte in quelle sue 794 III | Ma il Pierino non parve consolarsi in questi ragionari, e seguitava 795 VII | soggiunse la Polonia consolata da una sí rara mansuetudine. — 796 III | soggiunse il mugnaio. — Consolati via, piccino, ché non la 797 IX | è la piú efficace delle consolazioni finí di calmarlo; né fu 798 III | di galanteria. Tanto si consolò il mugnaio di un tale passatempo, 799 VI | fino allora romita da ogni consorzio col prossimo, non si sentiva 800 II | solito. — Non mi venite già a consultare quando vi trovate innanzi 801 II | aprir l'animo alla moglie e consultarsi secolei, il che non costumava 802 II | Simone s'accorse che il consulto era terminato, e che riprincipiava 803 II | la perdita del tempo e il consumo delle reti. Il villaggetto, 804 II | inverno una malattia di consunzione riportò quella sfortunata 805 VIII| piacevolezza di quei tre contadinelli. Come si può ben credere 806 VI | tutto il resto, e un bel contadinello con un paniere in mano s' 807 VII | architettura dei focolari contadineschi sia qui in Friuli semplice 808 X | Dal conoscerli al farci contare la loro storia, e poi allo 809 VII | che sebbene la famiglia contasse tre nuore e una dozzina 810 V | calma naturale parea quasi contemperare il chiasso e il tumulto 811 V | secrete origini, che bisogna contemplarlo con sincera religione per 812 I | spira tuttavolta per chi la contempli con ben temprato animo una 813 IX | severo giudice dei peccatuzzi contemporanei, da non accondiscender loro 814 VII | esso è la curia dove si contende sugli affari della giornata, 815 VIII| contenta la sua smania di contendere e di pettegoleggiare! Né 816 V | grano e di farina, sovente contendevano in riguardo all'asino che 817 VIII| Lo Sgricciolo era troppo contento d'aver trovato la Favitta 818 VIII| monotonia di quella pace continua, come quelle mezze stonature 819 IX | affatto di quell'ingrato e continuamente stimolata dalla madre, scoppiò 820 IX | Ma non ebbe animo di continuare, e fingendo di sentirsi 821 IV | onde non visti da nessuno continuavano nei loro piaceri, tanto 822 VI | potendo piú svamparsi nelle continue chiassate col compagno, 823 V | divedere, che in onta al suo continuo guizzo l'anima loro aspirava 824 III | sopportarvi. Animo, animo! — continuò ella volgendo le spalle 825 I | di sterilità e di fatica; contorte e scapigliate le arborature, 826 IV | con essi. Né il Pierino contrastava per nulla a tante e sí propizie 827 V | dilettiamo, spiccando in fieri contrasti, qui invece compiacendo 828 IX | né questa sua rigidezza contribuí poco ad inasprire vieppiú 829 II | molti molini lí intorno. Contuttociò scamparono i tre meschini 830 IX | andarsene a precipizio. Contuttuciò sopra di lui veniva a cascare 831 V | mostrare cosí arrendevole, e convenendo con lui, che quella similitudine 832 III | benevolo. — Sul fatto poi converrà spelargli quel musaccio, 833 VI | inganni e le finte e le coperte s'avvicendavano come in 834 VII | cosí in quella casa era una copia d'ogni ben di Dio venuto 835 V | poi a quel cielo che tutto copre e rabbella, acque, salceti, 836 VII | diè volta affatto in tale corbelleria, chi gliene dava a bere 837 VII | cognate la seguivano coi cordami e le pertiche in ispalla, 838 VII | che o sventolanti sulle corde, o stesi o ammonticchiati 839 VIII| tutti noi — soggiunse con cordiale franchezza Simone —, e anco 840 VII | presto la prova, salutò cordialmente il suo condottiere, e in 841 VII | tasche, guardate da cenci e cordicelle, certe cartoline bisunte 842 III | bacio alla Tina prima di coricarsi, i bambini si addormentarono 843 IX | è finita. Per non far le corna al galateo degli antichi 844 II | del vecchio Anacreonte che coronato di rose cantava brindisi 845 VI | ragazzo, la Favitta s'aveva in corpo quanta furberia e malizia 846 VII | e in ogni altro riguardo correr l'acqua alla china; e spesso 847 IX | sfuggita da lui anziché corrergli dietro o richiamarlo, fingeva 848 VI | dimenticò tosto ogni rancore per correrle appresso; genuflesso e curvato 849 IV | palma contro palma, e un corrersi incontro colle braccia aperte. 850 VII | se la bontà e la bravura corrispondono a quello che si vede, i 851 IV | spassandosi sopra sponde tutte corrose dall'acqua, saltare da sasso 852 IV | aver vinto il premio della corsa.~ 853 VII | resticciuolo di farina. Cosí corsero un paio d'ore, in capo alle 854 V | e un'altra ancora dopo corso buon tratto dritto come 855 II | volo la penna, il Varmo fa cortese omaggio in passando al meschinissimo 856 III | giù a quattro a quattro.~— Cos'hai, figliuoletto mio? — 857 VIII| contro di lui le piú brutte cosacce, dicendo che doveva vergognarsi 858 | cosicché 859 VII | vederli uno per uno accudire costantemente alle proprie faccende; che 860 VII | Giorgio sarebbe venuto a costare una qualche frazione di 861 II | uno staio di farina gialla costava un saluto, e il vino correva 862 II | quella stagione le giornate costavano assai, e oltreché, lavorandosi 863 I | quella magra pianura che costeggia il Tagliamento, subito col 864 VI | cosí prese via speditamente costeggiando il Varmo, con tutto l'ardore 865 III | Si levò pertanto tutto costernato e si rimise a piangere in 866 VII | la sua prediletta anche a costo di calunniare se stessa.~ 867 I | quando non son molti autunni costrinse que' due ponti a piegar 868 V | ove la era meno lenta, vi costruivano alla spiccia un molinello 869 VIII| leziosamente la Polonia —, ma esse costumano andar prima per acqua alla 870 II | consultarsi secolei, il che non costumava fare che nei gravi frangenti, 871 III | e senza strillare come è costume dei ragazzi in simili accidenti; 872 IX | mezzo del cuore! Eppur una cotal sorte non parve insopportabile 873 VII | singolare. Figuratevi una bella covata di gattini non anco slattati, 874 V | Quella testolina di fanciulla covava, come ben si vede, l'eroica 875 IX | vecchio mugnaio salí al Creatore; e questo per fortuna successe 876 IX | nuda la miseria di qualche creatura. Per sé riserbava l'unico 877 VII | giorno i cani dei mugnai le creature piú dimestiche e codafestanti 878 VI | acqua la felicità di due creaturine ragionevoli; e se tale felicità 879 I | acqua se n'è vendicata, cred'io, burlescamente quando 880 VIII| e ve la perdono; benché creda in fondo in fondo d'averci 881 VIII| mia intima opinione, che crede volti al bene gli stessi 882 VI | strillare disperatamente credendola morta. Il vincitore s'accostò 883 IX | lettori viziati, la quale crederebbesi gabbata se non vedesse morti 884 VII | darsi al diavolo per non crederle innate. Fra le altre affermava 885 IX | preghiere dei poveri; e o non credesse egli allo stringente bisogno 886 III | viso del fanciullo. — Cosa credete, scioperatello, d'aver a 887 VII | Questa volta la Favitta credette esser cascata dadovvero 888 IX | spoglia di fortezza, e siccome credeva egli la Favitta d'indole 889 IX | sfuggendolo poi alla sua volta. Né crediate che una simile manovra durasse 890 IX | certo egli sarebbe morto di crepacuore.~Alla fine dopo un anno 891 I | ingrato; là fra solco e solco cresce l'olmo nodoso e stentato, 892 I | ed ogni sassolino ed ogni crespolo d'onda manda una luce tutta 893 VII | coll'occhio intento e la cresta inalberata. Questa volta 894 I | un rustico passatoio di cretoni la imbruna d'un poco d'ombra, 895 V | in alto come pennacchio cristallino; un'altra guizza via lievemente 896 III | piglierà odio, e cosí avrai due croci in vece di una; mentre trattandolo 897 IX | delizie. Cosí in onta alle crollate di capo della Polonia s' 898 III | mastica senza fatica la crosta del paiuolo!~— Sí, sí! — 899 IV | il loro conto a sorbirli crudi e freschi, come si dice 900 VII | Giorgetto il quale versava la crusca, mentre suo padre dimenava 901 VII | per incoronamento della cuccagna; e teneva per le tasche, 902 VII | alla mamma, alle zie, alle cugine, le quali tutte le andavano 903 V | giunchi e le vermene si cullano pure tacitamente al lieve 904 II | tolse in grembo e cominciò a cullarla cantandole la nanna con 905 VII | cappello nero a larghe tese e a cupolino rotondo, col farsetto di 906 III | grandicello, ti darà mano nel curare il bestiame; o nel vegliare 907 IX | giovani. Ora, per quanto il curato si sfiatasse, non ci fu 908 VII | pegli ospiti, esso è la curia dove si contende sugli affari 909 III | con un certo fare torvo curioso e non pertanto benevolo. — 910 VI | correrle appresso; genuflesso e curvato sopra lei la veniva chiamando; 911 III | capo della stanza; indi curvatosi pose la bimba per terra, 912 V | trottolavano via pettegoli curveggianti graziosetti; e la striscia, 913 VI | cincallegre, i piombini e le cutrettole venivano a trastullarsi 914 III | a Codroipo! — disse quel dabben uomo di marito.~— Le scarpe 915 IX | bene di maritarsi, e il dabbenuomo, che per iscrupolo avea 916 VII | quale sedeva tra i maschi daccanto al Giorgetto e indarno cercava 917 VII | soprani.~— Sicché siamo ancora daccapo! — soggiunse la fanciulla. — 918 VII | Favitta credette esser cascata dadovvero nell'arca di Noè; e piú 919 VI | accostò allora alla piccina, e dando sulla voce allo Sgricciolo 920 III | racconsolato si diede a stuzzicarlo dandogli sul naso il cucchiaio intinto 921 IV | e costui gridava come un dannato, e la Tina piangeva essa 922 II | sdentata com'è, pur segue a danzare, e incamiciata alla bella 923 VII | mascherando la consueta dappocaggine, cominciò essa pure a spiccare 924 III | basilisco, gli dava invece dappoi dell'assonnato e dello stupido. 925 III | diventi grandicello, ti darà mano nel curare il bestiame; 926 VII | suonerà l'ora della cena le daremo la sua parte, e poi siccome 927 III | la Polonia saltava su a dargli dell'incantato, pestandogli 928 II | voi stesso, e non cercate darmela a bere colla vostra fintaggine, 929 IX | Prima di tutti (badisi ch'io darò nozze a chi cerca nozze, 930 VI | vita in allegria, senza darsene cura. I fanciulletti poi 931 III | buono e ragionevole nel darti pensiero di lei, poiché 932 III | e voi, povero squartato, date l'idea di reggervi sulle 933 VIII| carissima libertà avrebbe dato ben volentieri l'ali e la 934 V | ira dei bifolchi, i quali davan loro dietro collo stimolo, 935 V | sacco o la gerla, tosto davanla a gambe per le bassure piú 936 VI | desiderio di conoscerlo piú davvicino, e di sapere chi egli era. 937 IX | pretenderanno che il racconto debba far punto; ma son io invece 938 IX | primiera agiatezza; e i debiti ingrossavano ad ogni San 939 V | moderni serbare il proprio decoro, facendo anco un centinaio 940 IV | quel sacco dove il diavolo dee per fermo tenere le gemme 941 I | ma sopra tanta apparente deformità si spande invisibile, e 942 VIII| non l'avrebbe piú figurato degnamente fra l'altre garzonette all' 943 VII | famiglia, come il Fato dagli dèi minori d'Olimpo, vi sonnecchia 944 VI | malanni, assai delle volte deliberatamente cercati, tale, che con quattro 945 VI | senza farsi vedere, ella deliberò di vincere la natural ritrosia; 946 I | rivelano bellezze tanto più delicate e pellegrine quanto meno 947 IX | novità, cessò del pari quel delicato rispetto che sopprime tra 948 IX | flagranti d'un qualche grave delitto.~Per un lieve soffio di 949 I | di qua del ponte della Delizia devii verso Camino per quella 950 V | quegli sventurati che non si deliziarono mai d'un sí poetico trastullo; 951 IX | lusinghe di tremori e di delizie. Cosí in onta alle crollate 952 VIII| mandavano per la cucina la piú deliziosa fragranza; e siccome il 953 VI | s'accapigliarono da veri demonietti; ma mentre lo Sgricciolo 954 II | sentirsi premere il seno da un dentino novello. E da ultimo saziata 955 V | carezzandola amichevolmente e deponendola lí presso in qualche fresca 956 VII | maggior delle nuore gli depose accanto la cena. I figliuoli 957 V | esso al cuore, ma nessuno descriverlo. Pur di ciò vi assicuro, 958 V | camperecce rimanevano affatto deserte aveva tregua quel loro spirito 959 I | bora e delle montane quei deserti di ghiaia. Ma il pittore 960 VIII| una retata di quei tanto desiderati giavedoni; e si noti ch' 961 VIII| aveva pensato, e piú assai desiderato, ma che d'allora in poi 962 IX | fondamento: certo nei loro desideri rideva una tale speranza, 963 VII | e al veder come tutti si dessero attorno lietamente, era 964 IX | né certo il cielo l'avea destinato al mestiero del mugnaio, 965 IX | credere sempre bello il destino dell'uomo, finché una lusinga 966 VI | sulle difese e da furbo destreggiando, lo menò garbatamente a 967 IX | bugiarda; ma certo quella sua determinazione non era spoglia di fortezza, 968 IV | nocivo per tutti i versi, determinò di porvi riparo coll'intuonare 969 I | del ponte della Delizia devii verso Camino per quella 970 VII | sua parte, e poi siccome devo andar da quelle bande col 971 VII | bucce antediluviane d'uomo devoto al tempo della sua cara 972 VIII| ristarsi da una tirata cosí diabolica per quanto Simone cercasse 973 I | iridate e in pioggia di diamanti. Soltanto da pochi anni 974 VIII| al marito dicendogli:~— Diamine, Simone! il vostro aiutante 975 I | mia opinione alla greca Diana, che per mutarsi dall'Olimpo 976 VIII| gli stessi vizi quando non diano a marcire nella viltà. Levatasi 977 V | filosofia e con tutti i diavoli alla mano, essersi fatto 978 II | uno!... Cosa volete che vi dica piú di quanto vi dicono 979 V | della state e le nebbie del dicembre egli le consacra un'occhiata 980 III | intromise fra esso e la moglie, dicendole che a torto ricompensava 981 V | passarini; e pur troppo s'io vi dicessi, che ciò significa fare 982 III | essendo anche naturale e dicevole l'amare piú di ogni altra 983 IX | col suo fardello, come un diciott'anni prima era venuto.~È 984 VI | presso; e i due garzonetti si diedero a correre a quella parte 985 III | compirò io la funzione! —~E diedesi a stropicciarlo con un certo 986 II | vagire, e scoperto il petto dielle a poppare senza badar piú 987 VI | di un tale che non sapea difenderla contro all'altrui baldanza; 988 V | mancavano certo armi colle quali difendersi. Infatti cominciò ella coll' 989 IV | brustolite, dall'altra poi difendeva la giustizia e la carità 990 VI | consistere il più grave dei difetti, poiché avvezza sempre a 991 III | però sempre una tal paurosa diffidenza della Polonia, per la quale 992 VII | capace, che nereggiando si digrada in alto come la gotica pigna 993 I | n'esce gorgogliando per dilagarsi ancora tra verdi boscatelle 994 IV | castalde. Se il mugnaio si dilettasse di quella infantile benevolenza, 995 IV | dolce, tali erano i loro diletti; e parrà cosa incredibile, 996 V | sembrano dire: «Altrove dilettiamo, spiccando in fieri contrasti, 997 V | accalappiar gamberi trovavano un diletto sommo, ma per disgrazia 998 VIII| erano della qualità piú dilicata. Quei pesciolini freschi 999 IX | poche robicciuole.~Savio e diligente nel mestiere, duro alla 1000 VII | sulle praterie le quali si dilungano fino al Tagliamento, e sono