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| Ippolito Nievo Il varmo IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
Capitolo
1001 VIII| sole e scesa alla cucina dimandò gravemente alla madre, cosa 1002 III | pontando co' suoi piedini e dimenando le manine quasiché volesse 1003 VII | crusca, mentre suo padre dimenava il crivello per pulirne 1004 IX | biasimavano la donzella come dimentica del lungo sacrifizio di 1005 VI | il sangue dalle narici, dimenticò tosto ogni rancore per correrle 1006 VII | dei mugnai le creature piú dimestiche e codafestanti del mondo, 1007 I | insolenza dei mastri, non dimise il fiumetto la sua petulanza: 1008 VII | una mezz'ora giunse alla dimora di ser Giorgio, e benché 1009 IV | abbondanza d'ogni ben di Dio dimorava con essi. Né il Pierino 1010 I | i paesi ove la natura si dimostra piú spoglia e maestosa, 1011 IV | porse la mano a baciare dimostrarono con qual paziente animo 1012 III | gridando e saltandole d'intorno dimostrava per mille modi la sua allegrezza, 1013 VII | il camino, coi ginocchi dinoccolati, le mani sotto le ascelle, 1014 I | levigata, donde natura ed arte dipanano la piú bella seta del mondo.~ 1015 VI | nuova battagliuola, che a dipingerla non basterebbero venti ottave 1016 VIII| disgradarne una conferenza diplomatica. Però restava sempre nel 1017 V | là come da serbatoio la diramavano per certi ripianetti figurati 1018 III | dicendo come fra sé:~— Si direbbe che oggi non l'è tanto brutto, 1019 IX | una pronta chiamata. Non diremo che s'appigliasse al miglior 1020 VII | Né egli ripudiò finora i diritti delle prime are pagane; 1021 VI | dunque! — gridò la Favitta, dirizzandogli una sassata, la quale lo 1022 VII | barbe nere che doveano, per dirla con lui, affettare la torta; 1023 VIII| compagne. Ma già come potrei dirle di no?... Ve' ve' come l' 1024 IV | benevolenza, non è nemmeno da dirsi; ed anzi cercava di saldarla 1025 I | umili e cadenti le case, disadorne vi appaiono le chiese, meschini 1026 II | soccorrer la vedova senza troppo disagiarsi, finché al secondo inverno 1027 II | natura, con tanto artifiziosa disarmonia, quanto il marito aveale 1028 IV | portasse egli questa sua disavventura. Però fu universale maraviglia 1029 III | e vestitala alla peggio discese poi tenendosela in ispalla 1030 III | seguitò ella la consueta disciplina; e soltanto mentre dapprincipio 1031 IX | Per un lieve soffio di discordia, dice uno scrittore, anche 1032 IX | s'intende che in queste discordie la Polonia mestava a due 1033 VIII| Dunque lasciate fare e discorrere a me e voi immischiatevi 1034 IV | fare, ora trattenendolo in discorsi e in sollazzi, quando l' 1035 VII | Giorgetto era gongolante e discorsivo, e la contentezza gli ritondava 1036 VIII| Da questo lamento il discorso scivolava sulle lodi del 1037 V | violenti, temerari, si disegnavano sull'acqua e per l'aria, 1038 VII | tempio domestico appena disertato dai malfidi penati. Né egli 1039 II | quella febbre pestifera mezzo disfatte, e solamente quella del 1040 II | di paglia, e i fumaiuoli disfatti e il campaniletto mezzo 1041 VIII| rosario di chiacchere da disgradarne una conferenza diplomatica. 1042 IX | volta sull'umore di quei disgraziati, onde piú s'avvicinavano 1043 IX | lontananza del Giorgetto e le disgrazie della sua famiglia afflissero 1044 IX | mesi; finché la fanciulla, disgustata affatto di quell'ingrato 1045 VIII| primo e il miglior posto al disopra degli altri. E nonpertanto 1046 VII | Polonia s'inveleniva vedendola dispensare a tutti quell'amorevolezza, 1047 VI | vita, si diede a strillare disperatamente credendola morta. Il vincitore 1048 IV | i pianti, i castighi, le disperazioni; dopo le quali si tornava 1049 III | volgendo le spalle tutta dispettosa a Simone e sfregolando coll' 1050 IX | che l'uomo propone e Dio dispone.~Il Giorgetto adunque un 1051 IV | accatastare le legna, e disporle all'uopo sul focolare; e 1052 I | I~ ~Ogni disposizione di natura, per quanto semplice 1053 VII | aiutanti e ben acconce, disposte in varie movenze, tutte 1054 VI | Ah cosí tu la intendi? — diss'egli, levandosi da sedere.~— 1055 IX | quello della causa de' suoi dissapori colla giovine, rispose essere 1056 I | per la vastità e per la distanza, da sembrare un coro di 1057 VII | era la coscienza, che sa distinguere il bene dal male anco nel 1058 V | o fra i radi arboscelli distinguevano dalla lunga ogni viandante 1059 II | anche parecchie pratiche si distrassero in quel frattempo per molti 1060 VII | Varmo facendo i conti sulle dita dei campi che gli sarebbero 1061 VIII| gridò la Polonia —, e ditemi un poco chi seppe stamparla 1062 I | d'un'officina, ma libera divaga per campi e per prati, partendosi 1063 V | menti volgari, dava anche a divedere, che in onta al suo continuo 1064 IV | reggersi in sulle gambe divenne addirittura padrona della 1065 VI | misericordia, sia che piú prode diventasse per lo stringere della necessità, 1066 III | come una pasta; e quando diventi grandicello, ti darà mano 1067 VII | alla razza —.~La Favitta diventò rossa rossa; un poco per 1068 VII | garzonetta interponendosi nel diverbio ch'era per nascere, aperse 1069 V | le stesse cose con mezzi diversi. In fatti i passarini dello 1070 Ded | assieme godutaci, fra noi due diversissimi d'opera e di studi resti, 1071 IX | colpa piú di tutto quella diversità d'indole e di costumi che 1072 IX | delle varie fortune, e del diverso freno della ragione.~Prima 1073 I | s'appalesa meno altera e divina. Nessuna cosa piú mirabile 1074 VII | giacché, posto il prezzo del divino Platone a cinquanta scudi, 1075 VII | perciò a stretto diritto divisibili un tanto per capo; anzi 1076 IX | inutile rompersi il capo a far divisioni le quali entro breve tempo 1077 IX | sacrifizi; onde la ciarla divulgatasi a que' giorni che l'affetto 1078 VI | venture generazioni, noi dobbiamo ringraziare la Provvidenza, 1079 IX | calunnie! Soprattutto gli doleva di passare per subornatore 1080 IX | cercò di acquietare quei dolorosi sussulti.~Il lavoro che 1081 V | si adattava alla fine con doloroso eroismo di galanteria il 1082 VII | dove la era stata, e si dolse che per lei si fossero attardati.~— 1083 III | tra le gambe del mugnaio domandandogli sotto voce quando l'avrebbe 1084 VII | se la fece venir appresso domandandole per quali negozi si trovasse 1085 VII | bel chiaro di luna. E se domandaste perché il Giorgetto non 1086 III | singhiozzi il fanciulletto. — Domando io di quella che mi faceva 1087 VIII| seguí a dar ordine alle cose domestiche fin sull'ora di messa, senza 1088 IX | fece sí che anche i negozi domestici d'alcun poco si raddrizzassero; 1089 VII | sibillino o d'un tempio domestico appena disertato dai malfidi 1090 IX | parte a tanto trasordine donando alla Favitta una vaga bambina, 1091 III | ella corse via sorridendo e dondolando che la tirava proprio i 1092 II | cervello! Fortuna — aggiunse dondolandosi sulle anche —, ch'io sono 1093 IX | fanciulletta dovesse farsi una donnetta di casa cosí saggia ed amorosa!».~ 1094 IV | larghezze verso i mugnai col dono di quella cara bambinella; 1095 V | semplicità e l'egual pace a mille doppi, e l'era, si può dire, come 1096 IV | cominciò ella a sonare a doppio colle orecchie del Pierino: 1097 I | dolci anguille e delle bisce dorate.~ 1098 VIII| Allora finalmente il sogno dorato di costei, del quale si 1099 VI | smonta rapidamente come la doratura del tramonto, anco non è 1100 VIII| fanciullaggine s'appiattava una bella dose di buonsenso, cosí le fu 1101 III | gli fosse sdrucciolata di dosso. Ma durante il desinare, 1102 V | trastullo; e in quanto ai dotti del mestiero, li scongiuro 1103 II | diceva, della sua soverchia dottrina. Trattavasi della sorte 1104 VII | lui sfriggolavano nel capo dottrine affatto originali, e certe 1105 VIII| compiere modestamente i propri doveri e di star cheto ai cenni 1106 IX | ricchezza delle braccia, e doverla adoperare per guadagnarsi 1107 VIII| il cervello la stizza di doversi confessare dammeno dei mugnai 1108 V | E questo in particolare dovete passarlo buono alla mia 1109 IX | per volontà degli eredi dovette sloggiare, s'era già accapparrato 1110 IX | quali entro breve tempo dovevano esser rifatte. Cosí persuaso 1111 VIII| di assaggiare i giavedoni dovevate rendergli giustizia poiché 1112 VII | alle ginocchia, e da quei drappi di lino che o sventolanti 1113 III | balenavano e scoppiavano a dritta e a sinistra, Pierino strideva 1114 III | riderne come una vera pazza, drizzandosi sulle ginocchia del papà 1115 VII | mentre la stava trepida e dubbiosa, ecco che proprio a' suoi 1116 VIII| l'altra sospirando —, non dubitate che calerà un qualche zerbinotto 1117 IX | anni prima era venuto.~È dura cosa pur troppo avere la 1118 | durante 1119 IX | crediate che una simile manovra durasse un giorno od una settimana, 1120 IV | bisognava mostrarsi piuttosto duri e protervi per non vederli 1121 III | quasi trasognato. E cosí durò egli una buona settimana, 1122 | Ebbene 1123 | ebbi 1124 V | da essi cognominata per eccellenza il bel luogo, dove la calma 1125 IV | sempre a male di quella eccessiva signoria; e se da una parte 1126 VII | né mancarono alla Favitta eccitamenti ed offerte, ed anco il nonno 1127 | Eccoli 1128 VI | con quattro ciottoli sa edificare su un bacinetto d'acqua 1129 VIII| ora le giovanette meglio educate.~— Non lo dico per te, viscere 1130 VI | come sempre, grandissimi effetti: e prima Simone vedendo 1131 IX | che dopo il tempo è la piú efficace delle consolazioni finí 1132 I | siepe sforacchiata dal vento effondesi un profumo di viole piú 1133 VII | fu venduto sul mercato d'Egina, il povero ser Giorgio sarebbe 1134 V | medesima semplicità e l'egual pace a mille doppi, e l' 1135 | ell' 1136 VII | cinquanta, il quale veniva empiendolo collo staio d'una bianchissima 1137 IV | apprender le lezioni e ad empir la pagina di aste, di parole 1138 IX | d'Achille, e Virgilio l'Eneide collo stabilimento dei Troiani 1139 IX | figliuole maritate qua e là entrarono coi tre maschi a far loro 1140 VII | ruota ne trovò tantosto l'entrata. Appena dentro, ecco venirle 1141 III | colla Polonia: e costei entrava tanto affrettata ch'egli 1142 IV | mulino; poiché la ragazzina eragli tosto dietro a impedirgli 1143 V | viandante e incontanente erangli addosso con un micidiale 1144 X | scendere rotoloni le rive erbose delle nostre colline. Del 1145 IX | ed egli per volontà degli eredi dovette sloggiare, s'era 1146 III | cenci i quali erano tutta l'eredità del povero Pierino. In vedere 1147 IX | che crescendo in età aveva ereditato il cipiglio del nonno, voleva 1148 | eri 1149 VIII| né giammai, credo, vi fu eroe che piú umilmente portasse 1150 V | covava, come ben si vede, l'eroica ambizione d'essere piuttosto 1151 V | adattava alla fine con doloroso eroismo di galanteria il povero 1152 V | bricconcelli stavano bene all'erta; e appena vedessero un cotale 1153 I | serrata da un burroncello, e n'esce gorgogliando per dilagarsi 1154 V | alcuno dei due restasse escluso dal poter tentare le stesse 1155 III | avete sotto il letto un esercito! — obbiettò ancora il mugnaio.~— 1156 V | sia che per darsi a tale esercizio sfidavano essi le ramanzine 1157 IV | volesse, stritolarli come due esili moscherini; e ciò detto 1158 V | alla retta osservazione di Esopo, le quali si accordano in 1159 V | faccia umana dal quale l'espressione si parte piú viva che dalla 1160 | essendo 1161 | essendoché 1162 | essendosi 1163 | essergli 1164 X | poi rispetto a me, coll'essermi compagno in una passione 1165 V | della piú sublime carità evangelica.~In quei limpidi e romiti 1166 V | la vera padrona. Anco il fabbricar barchette con istecchi e 1167 II | li strinse la bisogna di fabbricare le chiaviche, e gli arginelli, 1168 VI | scontrarsi cosí per ispasso in facce affatto nuove. Pure una 1169 IV | mano, e confidandosi le faccenduole della mattina e i loro intrighi 1170 | facciate 1171 | faccio 1172 | facendosi 1173 | facesse 1174 IV | o qualunque piú lieve e facile accidente poteva storpiarli, 1175 V | a poco la vista di quei facili portenti, lo rimena a casa 1176 I | sulle vette nevose, e le falde meno rilevate, e la pianura 1177 II | cristiano dovere che facesse fallo al mugnaio, sibbene la confidenza 1178 VII | molino veniva a cena con una fame da giovinastro. — Sai che 1179 IX | meno; e queste strettezze famigliari reagivano poi alla lor volta 1180 VIII| nei seminati. Quando la famigliuola si fu raccolta a desinare, 1181 IV | ancora la promessa di quella famosa fritturetta di giavedoni, 1182 VIII| dentro alla sua birbesca fanciullaggine s'appiattava una bella dose 1183 III | standosi egli intento alle fanciullaggini del Pierino, ecco che senza 1184 VI | allegria, senza darsene cura. I fanciulletti poi hanno questo potere 1185 III | ciò dicendo prese egli la fanciullina tra le braccia e calmatala 1186 III | pianelle si perdono nel fango — soggiunse aspramente la 1187 V | passarlo buono alla mia fantasia; poiché non avendo mai visitati 1188 VII | gomito, e infarinato come un fantasma da teatro reggeva il sacco 1189 Ded | sentimento, popolano di vaghi fantasmi il sacrario del cuore. Questo 1190 I | in grotte meno colorate e fantastiche i regni delle dolci anguille 1191 VIII| verità di mezzo a tante fantasticherie.~Il mulino frattanto per 1192 VII | poi esser sempre le loro fantesche! — E suggellò questa bella 1193 | farai 1194 V | a nome del cielo, quanto farei e direi se il cielo io mi 1195 | faremo 1196 | fargli 1197 | farla 1198 | farli 1199 VII | a cupolino rotondo, col farsetto di mezzolano bianco, le 1200 V | credo, che affatto scevro di fastidi e di pentimenti io non ne 1201 VIII| troppo ridicola per dar fastidio al mugnaio, il quale rispose 1202 I | l'albergo d'una qualche fata, e cosí fu commesso quel 1203 V | virtú, come svagamento delle fatiche loro e premio delle meritevoli 1204 VII | della famiglia, come il Fato dagli dèi minori d'Olimpo, 1205 III | fece venire appresso, e fattagli gravemente una predica sui 1206 III | toccasse a lei, e Simone poi fattosi sulla porta colla mano alla 1207 II | esso ti dà sembianza d'una fattura del caso; ed anche ad ogni 1208 V | ognuno potrà immaginarsi come favelli esso al cuore, ma nessuno 1209 VIII| poteva creder verosimile la favola del girasole. Quel giorno 1210 VII | in capo alle quali questi fé motto al fanciullo, che 1211 I | col mal del quattrino nel fegato, di qua del ponte della 1212 VIII| nel buio la causa della felice conversione della ragazza; 1213 VIII| dove. Tuttavia le altre femmine furono pronte ad intromettersi, 1214 VII | un battito di timidezza femminile. Messo il capo nella cucina, 1215 VII | Tagliamento, e sono cosí uguali e feraci d'ottimo fieno, che non 1216 VII | trovasse a zonzo in giorno feriale. La Favitta aveva una virtú; 1217 III | mercato. Simone poich'ebbe fermata la ruota del mulino venne 1218 VI | ai ginocchi. — Qui mi era fermato per prender piacere dalla 1219 VII | bel riquadro di sole, le fermò gli occhi uno spettacolo, 1220 III | Quella vedete fu una gran festa pel Pierino! e non piú si 1221 VI | questo potere nelle loro feste, che quanto li circonda 1222 IV | fanciulletta gli caracollava al fianco come una puledra dopo aver 1223 V | Questo avvenne le cento fiate a me; e siccome io non mi 1224 IX | Già sarebbe sprecare il fiato dar loro ad intendere, che 1225 VI | allogar a giornata un garzone, fidandosi interamente in lui come 1226 VII | uguali e feraci d'ottimo fieno, che non le sembrano sorelle 1227 V | dilettiamo, spiccando in fieri contrasti, qui invece compiacendo 1228 III | proprio, come si dice, il figliuol di nessuno, e sotto l'ascella 1229 IX | Signore; e le cinque sue figliuole maritate qua e là entrarono 1230 II | era restata vedova con un figliuolino di quattr'anni ebbe a ringraziare 1231 IX | abitare colla moglie e col figliuolo. Esso per verità non era 1232 V | diramavano per certi ripianetti figurati essere o prati od ortaglie. 1233 VIII| onde non l'avrebbe piú figurato degnamente fra l'altre garzonette 1234 II | miglio lontano sui radi filari delle vigne si cominciano 1235 I | tremulo argento i molti fili d'acqua scorrente come rete 1236 II | riprincipiava una vieta filippica, la quale da un anno faceva 1237 V | diviso con sassi un piccolo filo della corrente ove la era 1238 V | rispondere colla storia, colla filosofia e con tutti i diavoli alla 1239 V | sudori, e pieno il capo di filosofiche considerazioni. Questo avvenne 1240 VII | i terrieri il titolo di filosofo; il quale, lo dico sul serio, 1241 II | del bel frumento, e cosí finamente e a giustizia di peso che 1242 IX | corrergli dietro o richiamarlo, fingeva di non se ne accorgere e 1243 V | secondo e piú lungo bacio, e finir da ultimo rotolandosi carezzevolmente 1244 IX | Gradiscutta e la Polonia poterono finire in pace la loro vecchiaia.~ 1245 VII | penati. Né egli ripudiò finora i diritti delle prime are 1246 II | darmela a bere colla vostra fintaggine, caro Simone! Fin da questa 1247 VI | offese e gli inganni e le finte e le coperte s'avvicendavano 1248 I | quale pagheranno essi il fio di generazione in generazione. 1249 V | uomini tengono in mano un fiore di virtú, come svagamento 1250 I | campagne piú ubertose e fiorenti. Là pertanto dalla nitida 1251 II | inghirlandandosi di cento fioretti acquaiuoli; immagine a parer 1252 II | muraglie son cosí sconnesse e fiorite, e il tetto è cosí ineguale 1253 V | paludose; e di là rinnovavano i fischi e le beffe. Cosí la gente 1254 V | piacevano oltremodo, e benché la fisonomia di quel territorio sia per 1255 V | maniera di scamparla, cosí fitta era la gragnuola, né almeno 1256 I | piú alti, sicché l'astuto fiuci guadagnò un braccio d'aria, 1257 VII | gli straripamenti delle fiumane a smagrirla, io non mi son 1258 I | dei mastri, non dimise il fiumetto la sua petulanza: né dentro 1259 IX | come se li avesse colti in flagranti d'un qualche grave delitto.~ 1260 I | listata di verde e di nero, fluttuante a seconda della corrente, 1261 VII | come l'architettura dei focolari contadineschi sia qui in 1262 V | cresciuti a quel modo vennero a foggiarsi sopra uno stampo cosí singolare, 1263 I | vestirsi in primavera di quella foglia sottile, venosa, levigata, 1264 I | della corrente, e quelle foglie aranciate di giunchiglia, 1265 V | piedi; e burliera come il folletto e linguacciuta come un campanello 1266 VII | sciolte e robuste, e da quella folta erba infiorata alle sommità 1267 I | tale che, partitosi dalle folte campagne del Trivigiano 1268 IX | matrimonio non era priva di fondamento: certo nei loro desideri 1269 II | e luccicanti laghetti, e fondure cavernose non mancano in 1270 VIII| andar prima per acqua alla fontana, indi apprestar le legna, 1271 I | passo le limpide e perenni fontane, e di sotto alla siepe sforacchiata 1272 I | Olimpo nei recessi d'una fonte, non s'appalesa meno altera 1273 VI | spassavano lietamente, senza forarsi il cervello con quegli spilli 1274 IV | del lino, il paiuolo, le forbici, la pala e lo staio. Eppur 1275 III | poco.~Ora mentre appunto la forchetta del mugnaio infilzava l' 1276 V | aspirava per qualche riposto forellino alla serenità ed alla quiete. 1277 VI | Varmo, perdiana! — sclamò il forestiero, ponendo chetamente a terra 1278 VI | pocolino di fiele non gli si formasse sul cuore per l'ingiustizia 1279 IV | chicchessia per la promessa d'una fornata di ciambelle. Ad ogni modo, 1280 IX | agli uomini la coda, ne forní piú o meno largamente i 1281 IX | determinazione non era spoglia di fortezza, e siccome credeva egli 1282 II | alla quale fu messo nome Fortunata, e la chiamarono come si 1283 IV | col metterlo a parte delle fortunate ruberie. Tanto crebbe di 1284 VII | tuoi genitori sono molto fortunati, e tu potresti servir d' 1285 V | la schiava; cosicché il fortunato operatore di tali meraviglie 1286 IX | accinse troppo tardi, e la forzata condiscendenza del marito 1287 V | Sgricciolo saltavano solchi e fossati, bucavano serraglie e montavano 1288 V | direi se il cielo io mi fossi. Il che, mi sembra, è parlare 1289 VI | finalmente gettò la pezzuola nel fosso, e fingendo averla a caso 1290 VIII| piú pianti, improperi e fracassi, ma tutto correva tranquillamente 1291 IV | in un tono piú alto del fracasso della macina. Ma appena 1292 VIII| cucina la piú deliziosa fragranza; e siccome il merito della 1293 III | alla tavola, sedette egli frammezzo aiutando ora questo ora 1294 Ded | A Francesco Verzegnassi~ ~Le immagini 1295 VIII| soggiunse con cordiale franchezza Simone —, e anco prima di 1296 II | costumava fare che nei gravi frangenti, per sospetto, come diceva, 1297 II | veder la ruota volare in frantumi; ma questa, cosí marcia 1298 VIII| brontolamenti della Polonia si frapponevano quasi provvidamente a rompere 1299 VIII| camino due bracciate di frasche, diessi a lavorare di scopa 1300 VI | per perdersi con essa in frascherie, e solo consentiva che gli 1301 V | barchette con istecchi e frasconi, e lo spingerle nel rio 1302 V | ogni vaghezza alla schietta frase paesana. Cionnonpertanto 1303 IX | veder piovere dalla penna frasicciuole e capitoletti; come il fanciullo 1304 V | stende sovr'essi l'ombra fraterna dei salici dalla quale si 1305 VIII| la bile della vecchia fu fraudata anche in quel giorno d'uno 1306 VII | venuto a costare una qualche frazione di niente. Cionnullostante 1307 V | buon tratto dritto come una freccia si torce voltolandosi leggiadramente, 1308 IV | pollastrelli per rimpinzarsi d'ova fresche e di pannocchie brustolite, 1309 VI | dispetto?~— Sgricciolo o fringuello, io non mi movo — soggiunse 1310 VII | tosto sul tagliere, e la frittata le tenne dietro cosí prestamente, 1311 III | mugnaio infilzava l'ultima frittella, il fanciullo udì scalpitar 1312 VIII| pesciolini freschi freschi fritti con tutta premura mandavano 1313 IV | promessa di quella famosa fritturetta di giavedoni, ma ben sapeva 1314 III | pesca, e ti preparerà quelle fritturette di giavedoni che ti fanno 1315 V | lievemente accompagnata da un fruscio quasi di seta gualcita, 1316 IX | costumi che dà spesso peggiori frutti della stessa cattiveria. 1317 VI | quali meglio e piú a lungo fruttificano in sapienza e in virtú. 1318 IV | quelle prime sementi un buon frutto di concordia per l'avvenire. 1319 I | quel lucido orizzonte che fugge all'occhio per mille tinte 1320 III | la quale sempre, potendo, fuggiva dalla stanza ov'ell'era 1321 | fui 1322 II | le tettoie di paglia, e i fumaiuoli disfatti e il campaniletto 1323 VII | brontolio. D'altronde la polenta fumò tosto sul tagliere, e la 1324 III | prima volta compirò io la funzione! —~E diedesi a stropicciarlo 1325 IX | non trovò altro partito fuor quello di romperla per sempre 1326 IV | lor volta. Cosí cantava la furba, onde non la rampognassero 1327 VI | s'aveva in corpo quanta furberia e malizia possono capire 1328 VIII| per nulla il sogghignetto furbesco e benevolo che gli tenne 1329 VII | e la Favitta da quella furbetta che la era, mascherando 1330 VI | standosi sulle difese e da furbo destreggiando, lo menò garbatamente 1331 IV | ammoniva di badar meglio ai due furfantelli, lasciando in pace le pollastre, 1332 VII | venirle all'occhio quel grave furfantello di Giorgetto, che scamiciato 1333 VI | faremo vedere! — gridava furiosamente lo Sgricciolo correndo questa 1334 VI | poco di bene s'intromette furtivamente fra la fatica e il dolore, 1335 VIII| rimase sul pavimento né un fuscello di paglia.~«Cosa sia mai?», 1336 IX | viziati, la quale crederebbesi gabbata se non vedesse morti e seppelliti 1337 I | varianza, e volgerla attorno gaiamente, e balzellar via qua e là 1338 VII | buon cristiano e un vero galantuomo; e quando suonerà l'ora 1339 IX | Per non far le corna al galateo degli antichi cantafavole, 1340 VII | occhio alla volpe e alla gallina, e mantenevasi cosí assoluto 1341 IV | maledizione alla sterilità delle galline. E quando Simone la ammoniva 1342 V | si sommergeva, facevano a gara nel salvare quella vittima 1343 VI | furbo destreggiando, lo menò garbatamente a un palmo dalla riva, e 1344 VII | ed anco non mancavano i garofoletti, i gigli, le viole di pasqua, 1345 VII | per questo alcuno osava garrire dinanzi a lui; e tutti si 1346 VI | Sgricciolo in campo, il garzoncello, sia che desse il bando 1347 VIII| figurato degnamente fra l'altre garzonette all'uscire dai vesperi. 1348 VI | siepe lí presso; e i due garzonetti si diedero a correre a quella 1349 VIII| Simone cercasse difendere il garzonetto; ma questi dal suo canto 1350 VII | Figuratevi una bella covata di gattini non anco slattati, e misti 1351 III | sandaletti si guadagnano i geloni; in fin dei conti poi mettetela 1352 IX | represse nel fondo del cuore la gelosia; anzi andò tant'oltre nel 1353 I | radici la ricca pianta del gelso, sicché lo vedi per maraviglia 1354 IV | dee per fermo tenere le gemme dei peccati. Alla fine il 1355 VII | labbra a promettere con generale maraviglia, che non avrebbe 1356 X | placidamente una pubblica generalissima noia!~ ~ 1357 VI | come soverscio alle venture generazioni, noi dobbiamo ringraziare 1358 IX | porgevano i genitori del genero, i quali vecchi e impotenti 1359 VI | senz'ombra di scherno. Tanta generosità, rara assai nei fanciulli 1360 I | anno in anno il vino piú generoso dei Friuli, ed ora restarono 1361 IX | secolo è cresciuta una certa genia di lettori viziati, la quale 1362 I | mangiatoie della bassa, là vivono genti robuste, semplici, tranquille, 1363 VIII| fatta tutta d'un colpo cosí gentile e modestina. Certo che di 1364 VI | rancore per correrle appresso; genuflesso e curvato sopra lei la veniva 1365 V | per deporre il sacco o la gerla, tosto davanla a gambe per 1366 IX | cominciato a ripullulare i germi mal soffocati dell'infantile 1367 VI | sorta. Da sí lieve accusa germogliarono, come sempre, grandissimi 1368 VIII| impeto tale di risposte, di gesti e d'occhiacci, che il cappello 1369 V | insolita rotondità, e il gesto non osa trasmodare per impazienza 1370 I | infine, a dispetto di tutto, getta profonde radici la ricca 1371 VII | tornò alle sue faccende gettando un'occhiatina di curiosità 1372 VI | era. Un giorno finalmente gettò la pezzuola nel fosso, e 1373 I | scorrente come rete per le vaste ghiaie del torrente; ed ogni sassolino 1374 IV | accorta massaia che i due ghiottoncelli trovavano il loro conto 1375 IV | lusingandolo con qualche ghiottornia se lo trovava di guardia 1376 III | Tina andò a toglierla da giacere, e vestitala alla peggio 1377 II | quando uno staio di farina gialla costava un saluto, e il 1378 IV | dei fanciulli macchiato di giallo, allora sí, non potendo 1379 | giammai 1380 VII | mancavano i garofoletti, i gigli, le viole di pasqua, e le 1381 II | sorridente e carezzevole giocarellava colla bimba, e guaiva scherzosamente 1382 VII | maraviglia quando i puttini che giocarellavano nel pantano del cortile, 1383 V | irrequieti, ed altri mille giochi li svagavano per le mezze 1384 V | ravvivare la compagnia.~Il loro gioco era alle volte di graffiar 1385 I | da mane a sera il canto giocondo delle allodole; là pascolano 1386 I | poco d'ombra, ella se ne giova tantosto scavandovi sotto 1387 IV | di mariuoleria; e questa giovandosi della propria impunità lo 1388 VIII| usassero fare a quell'ora le giovanette meglio educate.~— Non lo 1389 V | spasso essere proprio dei giovanetti e non delle fanciulle, direi 1390 V | persuase cionnullostante a giovarsene valorosamente per trarre 1391 VII | il che era a lui, come a Giove l'aggrottar delle ciglia), 1392 VII | annotare quanto a lui paresse giovevole a sapersi circa lo spartimento 1393 VII | veniva a cena con una fame da giovinastro. — Sai che tua madre era 1394 VI | bel giorno d'agosto i due giovincelli stavano nel bel luogo, cosí 1395 VII | andrò al molino —, fece la giovinetta ravviandosi pel cortile; 1396 VIII| aver effetto; poiché i tre giovinetti avendo combinato una pesca, 1397 VII | al tempo della sua cara giovinezza. Per la canizie veramente 1398 IX | condiscendenza del marito non giovò ad altro che ad accrescere 1399 VIII| verosimile la favola del girasole. Quel giorno poi la birboncella 1400 VII | vestibolo dove sorgono in giro gli sgabelli pegli ospiti, 1401 VII | saldandosi nelle pazze lusinghe gironzava sulle sponde del Varmo facendo 1402 VII | tolto a compagno della sua gita lo Sgricciolo; ma intanto 1403 III | le lagrimone gli venivano giù a quattro a quattro.~— Cos' 1404 I | prima spesa, e gli ingegneri giubilarono. Certo se il Consiglio fin 1405 IX | né io sono cosí severo giudice dei peccatuzzi contemporanei, 1406 VII | avrà voluto lui — rispose giudiziosamente il fanciullo, mestando colle 1407 VII | cielo, Gaetano allestí la giumenta; e la fanciulla vi balzò 1408 IX | meno largamente i pecori, i giumenti e le scimmie, e può ben 1409 VII | andar da quelle bande col giumento, me la torrò in groppa e 1410 V | sempre li vedevano o fra le giuncaie o tra i rami dei salici 1411 I | quelle foglie aranciate di giunchiglia, e quei muschi tenebrosi 1412 V | o innocente o malizioso giungeva a spruzzarli mentre essi 1413 IV | sottane anche il Pierino era giunto a conquistare il suo diritto 1414 IV | minuto ch'essi erano ai loro giuochi in riva del Varmo coll'imminente 1415 V | tornare e ritornare a questo giuoco, finché la ghiaia ciottolo 1416 IX | traditore, e sconoscente, e giurando che mai piú gli avrebbe 1417 IX | poveretto, e spergiura alla fede giuratagli. Lo Sgricciolo intanto guardato 1418 VII | vedeva fare alle altre; né io giurerei che quelle ripiegature riuscissero 1419 II | fiumicello del Varino; e vi giuro che al veder capovolte le 1420 VI | questa aperse gli occhi e glieli cacciò dolci come quelli 1421 | gliene 1422 II | ch'era il mugnaio se ne gloriava a buon dritto, e benché 1423 I | balzellar via qua e là in goccioline iridate e in pioggia di 1424 I | d'un mulino, sembra anco godere di questa varianza, e volgerla 1425 VI | lo volete, vi starò ora a godermi del vostro dispetto.~— Ah 1426 V | alle spalle di chi passava godevano essi il mattino; e la Favitta 1427 IV | e creanza; e soprammodo godevasi delle carezze che la piccinina 1428 X | come que' birichini che godono di scendere rotoloni le 1429 Ded | d'una passeggiata assieme godutaci, fra noi due diversissimi 1430 IV | come gli era comandato il gomitolo del lino, il paiuolo, le 1431 VII | dico sul serio, non dovea gonfiarlo d'assai; giacché, posto 1432 VII | mentre il Giorgetto era gongolante e discorsivo, e la contentezza 1433 IV | tirando la mamma per le gonne e battendola colle sue manine 1434 I | un burroncello, e n'esce gorgogliando per dilagarsi ancora tra 1435 V | piú su del ponte scorre gorgogliante e trarotta, ne sbuca fuori 1436 VIII| quel resto di fiele che le gorgogliava nella strozza; ma Simone 1437 VII | digrada in alto come la gotica pigna d'un campanile, e 1438 VII | quale peraltro egli usava governare come una ruota del mulino.~ 1439 IX | effetto d'una tal maniera di governo, volle tornare indietro 1440 IX | gli si attraversava nel gozzo. Pensa e ripensa, cerca 1441 III | poi mettetela via, giacché gracchiate sempre a torto e non so 1442 III | malamente quel fanciullo d'una gradevole improvvisata ch'esso aveale 1443 VIII| sfogarsi sopra una vittima piú gradita fu presa di volo dalla Polonia; 1444 VII | modo si dovesse saperne grado alla buona volontà della 1445 V | gioco era alle volte di graffiar nel sabbione alcuni rigagni 1446 V | sera all'incontro da veri granchiolini guazzavano nell'acqua tuffandovi 1447 VIII| uomini.~— Guardate come si fa grandicella e bellina la figlia del 1448 III | pasta; e quando diventi grandicello, ti darà mano nel curare 1449 VII | qui in Friuli semplice e grandiosa. Quello sfondo chiuso e 1450 VI | germogliarono, come sempre, grandissimi effetti: e prima Simone 1451 I | lentamente s'arrampica: ma nei grappoli nereggianti ella solea già 1452 III | porta colla mano alla bocca grattavasi i denti colla lingua per 1453 V | che la forza al primo e la grazia s'appartenesse alla seconda; 1454 I | piú rami, ed ora circuendo graziosamente se stessa, e cosí prepara 1455 V | via pettegoli curveggianti graziosetti; e la striscia, lucente 1456 I | nella mia opinione alla greca Diana, che per mutarsi dall' 1457 V | gran torto, poiché se eroi greci e romani si spassarono scodando 1458 III | solita pace, ma ridendo e gridando e saltandole d'intorno dimostrava 1459 VI | incontro allo sconosciuto gridandogli:~— Ohe, ohe, bel pasciutello: 1460 V | guerresco: e in onta alle gridate di Simone e alle raccomandazioni 1461 VII | Washington; aveva oltracciò un grifo degno di Catone, e le bucce 1462 VI | tormentare barbaramente quanti grilli e ranocchi le venisse fatto 1463 VIII| soperchieria a qualcuno cosí per grillo! ma persuaditi, che quando 1464 VII | giumento, me la torrò in groppa e la smonterà a due passi 1465 III | ragionando con essi, come se la grossa cinquantina gli fosse sdrucciolata 1466 I | lucido grembo s'allargano in grotte meno colorate e fantastiche 1467 III | tutto intendere con quel suo grugno ammuffito e quegli occhiacci 1468 X | qualche minuto questa vitaccia grulla e inconcludente, una garzonetta 1469 VI | un buon modelletto, pel gruppo della Sconfitta. Né per 1470 III | piedi, e coi sandaletti si guadagnano i geloni; in fin dei conti 1471 IX | e doverla adoperare per guadagnarsi la vita, quando la morte 1472 II | sicché in capo all'annata il guadagno compensa appuntino la perdita 1473 I | alti, sicché l'astuto fiuci guadagnò un braccio d'aria, il Comune 1474 II | giocarellava colla bimba, e guaiva scherzosamente al sentirsi 1475 V | un fruscio quasi di seta gualcita, finché la muore senza accorgersene; 1476 VI | sulle rive del Varmo, ora guardando gran pezza nel suo limpido 1477 VI | di tutto, che il Signore guardandoli sarebbesi compiaciuto dell' 1478 III | forza per mano il Pierino e guardandolo con un certo fare torvo 1479 VII | Giorgetto, volgendosi a guardarla, senza lasciar peraltro 1480 V | appena vedessero un cotale guardarli di sbieco e sbassarsi come 1481 IX | giuratagli. Lo Sgricciolo intanto guardato in cagnesco dalla ragazza, 1482 VII | raddoppiando di zelo lo guardavano paurosamente. Ser Giorgio 1483 IV | ghiottornia se lo trovava di guardia presso la bica del grano. 1484 IX | dar pochissime lusinghe di guarigione. Nelle strettezze prodotte 1485 VIII| agrezza del sangue senza guastare quello degli altri. E anche 1486 III | arrossarono come le mani di una guattera.~Tuttavia il bimbo non parve 1487 V | incontro da veri granchiolini guazzavano nell'acqua tuffandovi entro 1488 V | Sgricciolo una accanita guerra di rappresaglia, investendo 1489 V | tregua quel loro spirito guerresco: e in onta alle gridate 1490 VII | come levrieri sciolti di guinzaglio; ma mentre il Giorgetto 1491 V | pennacchio cristallino; un'altra guizza via lievemente accompagnata 1492 IX | cambiamento avvenne nei gusti dello Sgricciolo; né certo 1493 III | padrone. Simone che prendea gusto giocolando coi puttini, 1494 VIII| Cosí quel povero innocente gustò di nuovo la dolcezza dell' 1495 X | colline. Del resto lo sa Iddio il perché da un sí privato 1496 VII | affatto originali, e certe idee tanto gli si radicavano 1497 IX | della voce pubblica, spesso ignorante o bugiarda; ma certo quella 1498 | II 1499 | III 1500 VI | avanzò verso loro con viso ilare ed aperto. I due selvatichetti