| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Ippolito Nievo Il varmo IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
Capitolo
1501 IX | intendere, che Omero chiuse l'Iliade colla vittoria d'Achille, 1502 VIII| tanto bellina da essere più illeggiadrita che altro da qualche ricciolino 1503 I | lunge lunge si schierano illuminate dal tramonto le torri dei 1504 IV | protervi per non vederli imbaldanzire alla lor volta. Cosí cantava 1505 IV | ninnoli e in zuccherini, o se imbandiva la panata alla micia, e 1506 VII | vedere; sicché quando per l'imbecillità senile, il cervello gli 1507 III | addestrava ai primi passi, o le imboccava il cucchiaio della pappa, 1508 VIII| solo posso vantarmi d'aver imbroccato la vera verità di mezzo 1509 IV | ben né male, benché il piú imbrodolato fosse l'abito della Tina, 1510 I | passatoio di cretoni la imbruna d'un poco d'ombra, ella 1511 VII | e io non mi sapeva cosa immaginare di te —.~Questa volta invece 1512 V | benedetto, ognuno potrà immaginarsi come favelli esso al cuore, 1513 II | cento fioretti acquaiuoli; immagine a parer mio del vecchio 1514 III | presso alla tavola stavasi immergendo nelle nere pupillette della 1515 IV | giuochi in riva del Varmo coll'imminente pericolo d'affogare ad ogni 1516 VIII| e discorrere a me e voi immischiatevi col vostro diavoletto della 1517 IV | vietati. Di sguazzar nel rio immollandosi fino alle midolle, lasciar 1518 IV | cosí sfrenato e caparbio imparasse colla massima prestezza; 1519 VI | buona lana di medico. — Ed imparate voi augellini di macchia 1520 II | col marito. Ma cosí era impastata quella femmina; e ciò nulla 1521 V | gesto non osa trasmodare per impazienza o per bile, e fino i pensieri 1522 IX | poter far qualche bene e impedir qualche male.~Congedato 1523 IV | ragazzina eragli tosto dietro a impedirgli l'apprendimento del mestiero 1524 VI | stanchezza dello svenimento la impediva dal rizzarsi.~— Hai veduto, 1525 IV | malizia. Una tal abitudine, di impero da una parte, di soggezione 1526 III | la Polonia tutta seria e impettita —, benché a dirvi la verità 1527 VII | ritondava il visino tutto impiastricciato di sudore e di farina, la 1528 VI | la quale nel cadere erasi impigliata nella balza d'un sottanino.~ 1529 VIII| che a lui solo si stesse implorare la perdonanza.~D'allora 1530 I | bastardello del Tagliamento imponendogli quella lieve servitú, sarebbesi 1531 VII | bene — disse il vecchio imponendole la mano sulla testa e rimandandola 1532 I | Tagliamento, quando il sole imporporando il proprio letto cambia 1533 X | bizzarro chi si piaceva d'imporre simili nomi ai propri figliuoli! 1534 VIII| liberata dalla sua sciocca e importuna compagnia. La Polonia non 1535 VI | volontà per punire quell'importuno. Ma quegli occhietti perciò 1536 I | volta indarno, trovandosi impotente ogni tavolozza meglio ingegnosa 1537 IX | genero, i quali vecchi e impotenti erano da lei chiamati i 1538 VI | si accinge ad una grande impresa.~ 1539 V | spingerle nel rio dopo avervi imprigionata una infelice cavalletta 1540 III | godendo anche fra sé di quella improvvisa vivezza; e la Tina dapprima 1541 IX | nascita della bimba venne improvvisamente a morire per una caduta 1542 III | fanciullo d'una gradevole improvvisata ch'esso aveale preparato, 1543 III | Eh già ne veggo una delle improvvisate! — borbottò la Polonia. — 1544 VI | riva, e lí urtatolo all'improvviso lo cacciò nell'acqua fino 1545 IX | bolle di sapone; ed ora all'improvvista m'accorgo che la novella 1546 IV | giovandosi della propria impunità lo induceva sempre a mal 1547 VII | occhio intento e la cresta inalberata. Questa volta la Favitta 1548 IX | rigidezza contribuí poco ad inasprire vieppiú la Favitta, nella 1549 II | pur segue a danzare, e incamiciata alla bella prima di licheni 1550 VIII| riavutosi da quel primo incantamento, le si accostò chiedendo 1551 III | saltava su a dargli dell'incantato, pestandogli anche a volte 1552 V | Proprio sulle rive di quell'incantevole Varmo, dove spassi piú innocenti 1553 VII | che ella si sentiva affato incapace.~— Via papà, non ispaventatela! — 1554 VIII| ora di messa, senza movere inchiesta veruna; e in chiesa apparve 1555 VII | rispondendo senza tartagliare alle inchieste del Gaetano, e ciaramellando 1556 III | scappò via per la stanza inciampando e traballando ad ogni passo, 1557 IV | nidi, la Tina era maestra e incitatrice del Pierino; e ad essa poi 1558 IV | allora sí, non potendo incolpare la luna, il martoro o la 1559 VI | una sassata, la quale lo incolse nel gomito e gli fece fare 1560 X | questa vitaccia grulla e inconcludente, una garzonetta ed un fanciullo, 1561 V | dalla lunga ogni viandante e incontanente erangli addosso con un micidiale 1562 III | sasso il poverino, quando s'incontrò sulla soglia colla Polonia: 1563 VII | apprestando computi e registri per incoronamento della cuccagna; e teneva 1564 IV | loro diletti; e parrà cosa incredibile, ma perfino nell'arrampicarsi 1565 VI | di dentro; e la triste e incresciosa solitudine nella quale rimase, 1566 VI | sedendo appresso colle mani incrocicchiate davanti ai ginocchi. — Qui 1567 IX | di governo, volle tornare indietro e ritentar sulla moglie 1568 VII | malcontento diede altro indizio che un sordo brontolio. 1569 IX | troppo discordi le loro indoli perché potessero sempre 1570 I | dalla Svizzera, sarebbe indotto da quei primi aspetti a 1571 IX | che a colpo d'occhio si indovina la predilezione del mugnaio 1572 II | rotte e perigliose da far indovinare sul primo passo il povero 1573 IV | della propria impunità lo induceva sempre a mal fare, ora trattenendolo 1574 IV | insaldata in loro dall'indulgenza della Polonia, non venne 1575 VIII| l'amicizia dei fanciulli indusse fra le due famiglie una 1576 II | fiorite, e il tetto è cosí ineguale e muscoso ch'esso ti dà 1577 VII | scamiciato piú su del gomito, e infarinato come un fantasma da teatro 1578 IX | vegliare notte e giorno l'infermo, e restava solo lo Sgricciolo, 1579 III | la forchetta del mugnaio infilzava l'ultima frittella, il fanciullo 1580 VIII| e quelle ottime vecchie infilzavano un rosario di chiacchere 1581 I | morte dell'unico figlio; là infine, a dispetto di tutto, getta 1582 VII | stupore di udir accusato d'infingardaggine quel fanciullo, che stava 1583 I | e sublime, piú chiusa ed infinita; somigliante nella mia opinione 1584 VII | e da quella folta erba infiorata alle sommità di mille colori 1585 II | darsi il bacio della pace. Infrattanto le famiglie restavano per 1586 VI | parate, e le offese e gli inganni e le finte e le coperte 1587 I | soffiata la prima spesa, e gli ingegneri giubilarono. Certo se il 1588 I | impotente ogni tavolozza meglio ingegnosa a ritrarre quella semplicità 1589 X | La comunanza di piaceri ingenera simpatia; e la simpatia 1590 VIII| nel suo orgogliuzzo dalla ingenua sommissione del compagno, 1591 III | ad un tratto volgendosi ingenuamente al mugnaio:~— Oh perché — 1592 IX | e tutte le altre poteva inghiottirle ma questa proprio gli si 1593 III | andarsene? — Ma il Pierino inghiottiva le frittelle come sopra 1594 II | licheni e di muschi va ora inghirlandandosi di cento fioretti acquaiuoli; 1595 V | due personaggi a capo all'ingiú fossero sopravvenuti a ravvivare 1596 I | cinque metri di carraia; ma l'ingiuria fu poca e la cheta acqua 1597 III | bambina di diciotto mesi mi ingrasso come una pollanca di stia, 1598 VIII| poverino di ladreria e d'ingratitudine, ella facendosi tutta rossa 1599 III | seggiola corse via col cuore ingroppato e colle braccia aperte; 1600 IX | primiera agiatezza; e i debiti ingrossavano ad ogni San Martino, e la 1601 VII | quali s'avvoltolavano, s'ingruppavano, si storcevano insieme come 1602 VI | castigo dell'essersi già prima inimicata colla ragazzaglia del paesello. 1603 VIII| si ricordarono le antiche inimicizie, poiché la memoria dei fanciulli, 1604 VII | figliuoli di lui, e i nipoti già iniziati alla religione del lavoro, 1605 V | alto, e poi come spiritelli innamorati tornare a un secondo e piú 1606 IV | perizia, ch'egli aveva quasi innata nel fare da mamma; infatti 1607 VII | diavolo per non crederle innate. Fra le altre affermava 1608 III | già d'una parola scappata innocentemente a una bocca, si può dire, 1609 V | incantevole Varmo, dove spassi piú innocenti se non meno irrequieti, 1610 VII | maraviglia, che non avrebbe piú inquietato né la mamma né altri; e 1611 VII | mugnaio, poiché ebbe finito di insaccare, a un suo fratello, il quale 1612 IV | e annaffiare e corre l'insalata, e scendere e salire le 1613 IV | birboneria da tutte e due, insaldata in loro dall'indulgenza 1614 IX | ragazzino può fare a sua insaputa propaganda di sana morale, 1615 VI | attese alle operazioni e agli insegnamenti del mugnaio, che questi 1616 VII | fanciulla. — E tu non sai insegnarmi ove il Giorgetto sia.~— 1617 V | sembrano beffarsi di chi li insegue lasciandosi quasi toccare 1618 V | mute, e l'occhio potrebbe inseguirle sotto il natante padiglione 1619 III | Ah sciagurato, birbone, e insolente! — urlò la Polonia, la quale 1620 I | generazione. Ciononostante, per l'insolenza dei mastri, non dimise il 1621 V | anche dei ruvidi assume un'insolita rotondità, e il gesto non 1622 | Insomma 1623 IX | una cotal sorte non parve insopportabile all'infelice, il quale tanto 1624 Ded | Questo racconto pertanto inspirato dalle memorie d'una passeggiata 1625 IX | conto. Si sa quanto sia instabile l'opinione della gente e 1626 IX | da stringere per tema d'insudiciarsela. Lo Sgricciolo mise in tasca 1627 VI | aiutarla a ritrarnela: e cosí s'intavolò una chiaccherata, dalla 1628 VII | arrossare, perché non la intendeva cosí ella che le fosse fatta 1629 VI | piú buffe.~— Ah cosí tu la intendi? — diss'egli, levandosi 1630 VI | sedere.~— Sí, sí, cosí l'intendiamo, e che tu te ne vada se 1631 II | delle nozze traspirava l'intendimento di piegare la moglie alla 1632 VIII| rimbeccava una seconda.~— Non m'intendo di questo — ripigliava quella 1633 IX | donzella lo avesse veduto intenerirsi, che un sí lungo e penoso 1634 III | disse allora Simone tutto intenerito —, quella non tornerà piú 1635 V | vendetta dell'altrui mala intenzione. Quella testolina di fanciulla 1636 VII | vuol saperne di far bene un'intera settimana; e sí i suoi fratelli, 1637 VI | giornata un garzone, fidandosi interamente in lui come già pratico 1638 IV | pollaio, avea preso per intercalare una certa vibrata maledizione 1639 V | d'amore, la vita è tutta interna ed ombrata. L'acqua prima 1640 VII | se stessa.~La garzonetta interponendosi nel diverbio ch'era per 1641 I | rilevate, e la pianura e l'aere interposto assumono tali colori che 1642 III | rispondea motto, e solo interrogato accennava di sí o di no, 1643 VIII| allora ebbe torto una mia intima opinione, che crede volti 1644 V | scuola, anziché tacere o intimidirsi rincarava sulle solite birbonate, 1645 VII | volte il giorno la polenta intinta nel bianco latte. In quel 1646 III | dandogli sul naso il cucchiaio intinto nella pappa; ma il fanciullo 1647 I | ranocchi ed ai gamberi; e se intoppa talvolta nella ruota d'un 1648 IX | giovinetto non ebbe piú agio di intrattenersi coi suoi amici di Glaunico, 1649 IV | faccenduole della mattina e i loro intrighi fanciulleschi, riprendevano 1650 VIII| Certo la mia piccina vuol introdursi a chiedermi o una pezzuola 1651 VI | quando alcun poco di bene s'intromette furtivamente fra la fatica 1652 VIII| femmine furono pronte ad intromettersi, e i due litiganti si separarono 1653 III | malmenato il povero orfanello s'intromise fra esso e la moglie, dicendole 1654 IV | valentuomo osava ribellarsi all'intromissione della moglie, subito costei 1655 III | mugnaia ebbe per certi suoi intrugli ad andare al mercato. Simone 1656 VII | comuni opinioni e non s'intruppano come pecore dietro al becco, 1657 IV | determinò di porvi riparo coll'intuonare l'antifona della scuola, 1658 VII | quasi quasi la Polonia s'inveleniva vedendola dispensare a tutti 1659 VII | mugnai; ché se non fu lui ad inventar il vino, tal colpa s'appartiene 1660 II | moglie alla misericordia inverso il bambino.~— Bravo il mio 1661 V | guerra di rappresaglia, investendo i passeggieri d'ogni lato 1662 IX | già la dote della vecchia investita nel mulino sarebbe toccata 1663 III | fanciullo. — Ah tu vorresti inviarmi al paradiso?... To'! to' 1664 IX | Favitta, cominciarono o per invidia o per semplice malizia a 1665 VIII| un vestitino per essere invidiata dalle compagne. Ma già come 1666 V | leva piú alto né superbo né invidiato un qualche pioppo cipressino; 1667 I | apparente deformità si spande invisibile, e attragge l'animo senza 1668 VII | e quindi ringraziata e invitata a ritornare da tutta la 1669 V | modi, che ognuno ne resta involontariamente compreso; e la voce anche 1670 I | piede gli sosterebbe quasi involontario; benché per quella volta 1671 III | sotto l'ascella aveva un involto di cenci i quali erano tutta 1672 VIII| sopportare in silenzio le ire spaventose del nonno, pareva 1673 I | via qua e là in goccioline iridate e in pioggia di diamanti. 1674 V | piú innocenti se non meno irrequieti, ed altri mille giochi li 1675 III | continuava con quel suo spiritino irrequieto e ridevole, il fanciullo 1676 VIII| il bandolo di volgerlo in ischerzo; e cosí ella si purgava 1677 IX | e il dabbenuomo, che per iscrupolo avea rifiutato una fanciulla 1678 VI | coraggio di scontrarsi cosí per ispasso in facce affatto nuove. 1679 VII | incapace.~— Via papà, non ispaventatela! — soggiunse il fanciullo —, 1680 VI | cattivi profeti. Infatti non istà per nulla l'accusare de' 1681 V | fabbricar barchette con istecchi e frasconi, e lo spingerle 1682 VII | di non perdersi via per istrada. — Poiché — aggiunse egli —, 1683 | ita 1684 IX | stabilimento dei Troiani in Italia, perdonando ambedue la vita 1685 IX | IX~ ~Io mi son ito sempre innanzi, trastullandomi 1686 | IV 1687 | IX 1688 II | villaggio di Glaunico; e laberinti di ruscelli, e luccicanti 1689 VIII| da tacciar il poverino di ladreria e d'ingratitudine, ella 1690 II | di ruscelli, e luccicanti laghetti, e fondure cavernose non 1691 III | mezza la minestra, e le lagrimone gli venivano giù a quattro 1692 III | seguitava a starsi muto e lagrimoso, finché tutto ad un tratto 1693 V | quei ciottoletti ballerini, lambir prima il sommo del ruscello, 1694 II | corrente e gli armenti che la lambiscono delle nari prendono vita 1695 IX | bambino, non hanno essi a lamentarsi della propria sorte; né 1696 III | scannati, e altre cotali lamentazioni le quali spaurirono un poco 1697 VIII| ragazza e la dote! —~Da questo lamento il discorso scivolava sulle 1698 V | baleni, come il guizzo del lampo; quelli all'incontro della 1699 VI | allontanandosi quella buona lana di medico. — Ed imparate 1700 V | secondo, oltre questo d'aver lanciato passarini sul Varmo ed altrove. 1701 VI | e levatala in alto, la lanciò di traverso con tanto impeto, 1702 IX | Simone dopo due mesi di languore cadde malato a segno, da 1703 IX | coda, ne forní piú o meno largamente i pecori, i giumenti e le 1704 VII | Giorgio col cappello nero a larghe tese e a cupolino rotondo, 1705 IV | mise un termine alle sue larghezze verso i mugnai col dono 1706 VII | padre; il quale ho paura si lasci menar pel naso dalle donne —. 1707 VII | Porta il crivello a tuo zio. Lascia pure, che la ruota ungerai 1708 X | era tutta un pendio. Io mi lasciai andar giú per la china alla 1709 VI | fermo e diritto, anziché lasciarsi soggiogare, piegava a modo 1710 V | assomigliavasi a quella lasciata pel cielo dalle stelle cadenti. 1711 VII | fanciullo —, e piuttosto lasciatemi tenerle un poco di compagnia.~— 1712 VII | barboni non si fossero ancora lasciati vedere; sicché quando per 1713 VIII| merito della presa erasi lasciato allo Sgricciolo, cosí la 1714 III | fanciullo non se l'ebbe a male e lasciolla fare godendo di quella allegria 1715 III | l'altra salirai tu pure lassú a farle compagnia. Ma guarda 1716 VIII| Giorgetto; poiché quel proverbio latino dell'omne trinum perfectum 1717 V | In quei limpidi e romiti lavacri si tramutavano dunque ogni 1718 VI | Eccoli coloro che doveano lavarmi il muso!~— Sí sí, siamo 1719 VI | Sgricciolo, che se piú tarda, la laveremo in Varmo quella faccia tosta?~— 1720 VI | quella faccia tosta?~— Non mi laverete in Varmo, perdiana! — sclamò 1721 II | costavano assai, e oltreché, lavorandosi da ognuno con qualche riserbo 1722 IX | San Martino, e la macina lavorava ogni dí meno; e queste strettezze 1723 VII | son morti tutti, poverini, lavoravano alla sua età, quanto lavoro 1724 IX | paralisi, perché la ressa dei lavori lo sviò dalle immagini della 1725 IV | essi rientravano in cucina leccandosi mutamente le labbra. Quando 1726 X | perché da un sí privato e lecito trastullo dovesse nascere 1727 V | freccia si torce voltolandosi leggiadramente, e pare proprio che la si 1728 V | non la consentiva cosí di leggieri che altri se la mettesse 1729 VII | confusa trameschianza di legne accatastate, e di concime, 1730 VII | i risonanti zoccoloni di legno, aveva proprio l'idea d' 1731 VII | il quale era pieno di bei legumi e di citriuoli e di zucche; 1732 V | corrente ove la era meno lenta, vi costruivano alla spiccia 1733 I | stentato, sul quale la vite lentamente s'arrampica: ma nei grappoli 1734 VII | ammucchiare camicie, gonnelle e lenzuola. E per verità un bello e 1735 VII | fanciulla vi balzò sopra lestamente; e quindi ringraziata e 1736 IV | buttati i gusci nel canto del letamaio essi rientravano in cucina 1737 IX | scoteva la Polonia dalla sua letargia, e se non era la Favitta 1738 IX | duro di cuore, rispose per lettera, che di molto non poteva 1739 VI | la intendi? — diss'egli, levandosi da sedere.~— Sí, sí, cosí 1740 VIII| so dire quanto scalpore levasse la Polonia per queste prodezze 1741 IX | ed ogni speranza la tenea levata in quel Dio, che ricompensa 1742 VI | avversaria sotto le ascelle, e levatala in alto, la lanciò di traverso 1743 VIII| diano a marcire nella viltà. Levatasi essa prima del sole e scesa 1744 I | foglia sottile, venosa, levigata, donde natura ed arte dipanano 1745 VII | correndo e saltando, come levrieri sciolti di guinzaglio; ma 1746 IV | affrettavasi ad apprender le lezioni e ad empir la pagina di 1747 VIII| te, viscere mie — rispose leziosamente la Polonia —, ma esse costumano 1748 I | canaletti d'un'officina, ma libera divaga per campi e per prati, 1749 VIII| della casa solo per essersi liberata dalla sua sciocca e importuna 1750 IV | composto colla bisaccia dei libri ad armacollo, mentre la 1751 II | incamiciata alla bella prima di licheni e di muschi va ora inghirlandandosi 1752 IV | loro piaceri, tanto piú lieti e saporiti quanto piú perigliosi 1753 V | cristallino; un'altra guizza via lievemente accompagnata da un fruscio 1754 II | sconquassato; onde arrivato ai limitari di quell'ascondiglio, chi 1755 I | sprizzano ad ogni passo le limpide e perenni fontane, e di 1756 V | carità evangelica.~In quei limpidi e romiti lavacri si tramutavano 1757 VI | guardando gran pezza nel suo limpido grembo, ora meditando nuove 1758 V | burliera come il folletto e linguacciuta come un campanello di sacristia, 1759 V | rabbonacciato. Pure se il linguaggio è cosí aperto, non lo sono 1760 V | carezzevolmente su quel liquido strato, quasiché il solchetto 1761 I | quelle lunghe chiome di alica listata di verde e di nero, fluttuante 1762 VIII| ad intromettersi, e i due litiganti si separarono ringhiando, 1763 II | lungamente combattuto scendono i litigiosi paesani a darsi il bacio 1764 III | careggiarla a baciuzzarla e a lodarla che non le restava anima 1765 VIII| discorso scivolava sulle lodi del tempo andato, e quelle 1766 IX | volta ogni tre mesi.~La lontananza del Giorgetto e le disgrazie 1767 III | spelargli quel musaccio, che è lordo, perdiana, come non vorrei 1768 VIII| eri addestrato a simili lotte!~— Non creder già codesto — 1769 II | laberinti di ruscelli, e luccicanti laghetti, e fondure cavernose 1770 VIII| chi alla Madonna o a san Luigi, mentre io solo posso vantarmi 1771 VII | tra le gambe. Quando il lumicino ad oglio, gettato anche 1772 VI | con quel solo esempio le lunatiche teorie dei cattivi profeti. 1773 II | camposanto comune dove dopo aver lungamente combattuto scendono i litigiosi 1774 V | passarini dello Sgricciolo lunghi, violenti, temerari, si 1775 VIII| ma siccome il poverino lungi dal far miracoli, s'accontentava 1776 III | quel diavoletto cosí nero lurido e sparuto, e quel mucchio 1777 IV | pascolo colle oche, ed ora lusingandolo con qualche ghiottornia 1778 IV | il vestito dei fanciulli macchiato di giallo, allora sí, non 1779 II | giunta per lo sciopro delle macine ed anche parecchie pratiche 1780 VIII| della Polonia, chi alla Madonna o a san Luigi, mentre io 1781 I | si dimostra piú spoglia e maestosa, piú muta e sublime, piú 1782 X | confessare d'aver trovati due maestri! La comunanza di piaceri 1783 V | Favitta poi mentre il suo maggiordomo era alla scuola, anziché 1784 | maggiori 1785 VIII| stonature adoperate con bel magistero dal Verdi per variare un 1786 I | verso Camino per quella magra pianura che costeggia il 1787 III | miracolo, tanto le sono magre sfilate! —~Insomma fra questi 1788 III | torto ricompensava ella cosí malamente quel fanciullo d'una gradevole 1789 VI | nulla l'accusare de' propri malanni, assai delle volte deliberatamente 1790 VII | o qualche altro peggior malanno. Non era dunque da stupire 1791 IX | due mesi di languore cadde malato a segno, da dar pochissime 1792 II | finché al secondo inverno una malattia di consunzione riportò quella 1793 IX | affetto tutte quelle anime malcontente e discordi, fece sí che 1794 VII | compagnuoli; né del suo malcontento diede altro indizio che 1795 IV | intercalare una certa vibrata maledizione alla sterilità delle galline. 1796 VII | domestico appena disertato dai malfidi penati. Né egli ripudiò 1797 III | parve accorgersi di quei mali atti, e a tavola sbocconcellò 1798 IX | orecchio dello Sgricciolo certe maligne mormorazioni che correvano 1799 V | un sassetto o innocente o malizioso giungeva a spruzzarli mentre 1800 II | abitudine presa dalla moglie di malmenarlo da mane a sera. Perciò si 1801 III | non volendo veder troppo malmenato il povero orfanello s'intromise 1802 IX | tuttavia pazientemente i maltrattamenti della vecchia, tutto il 1803 IX | io tirerò innanzi a far man bassa de' miei mugnai per 1804 V | e caro de' sollazzi. Né manca la varietà, sorgente principalissima 1805 IX | a cielo. La Favitta, non mancando né di occhi né di cuore, 1806 II | e fondure cavernose non mancano in que' dintorni; e del 1807 VII | tranquillamente la cena; né mancarono alla Favitta eccitamenti 1808 VI | Gradiscutta, ove non le sarebbero mancati sollazzi, e con lui, e coi 1809 III | fossero i miei piedi quando mi mandate scalza alla messa.~— Eh 1810 IV | allevato ed altri sette mandatine in paradiso, e che ormai 1811 II | correva a rigagnoli e Dio mandava a proposito la pioggia, 1812 VIII| fritti con tutta premura mandavano per la cucina la piú deliziosa 1813 III | nei giorni di vigilia lo manderemo alla pesca, e ti preparerà 1814 VI | portata con uno sgambetto, li mandò rotoloni ambidue. — Ah, 1815 VII | nelle ore meridiane, e vi mangia tre volte il giorno la polenta 1816 I | mugolando innanzi alle colme mangiatoie della bassa, là vivono genti 1817 VII | piovuta dal cielo come la manna.~Si sa come l'architettura 1818 IX | crediate che una simile manovra durasse un giorno od una 1819 IX | rifiutato una fanciulla fresca e mansueta, s'accontentò di sposare 1820 V | essere di fondo semplice e mansueto, non avea trovato nulla 1821 VII | volpe e alla gallina, e mantenevasi cosí assoluto padrone in 1822 VIII| seria e composta da far maravigliare non solo la Polonia ma benanco 1823 VI | dello Sgricciolo, parve maravigliato, ma non offeso di quella 1824 VIII| quella di prima —, solo mi maraviglio che di sguaiata come l'era 1825 II | frantumi; ma questa, cosí marcia e sdentata com'è, pur segue 1826 VIII| vizi quando non diano a marcire nella viltà. Levatasi essa 1827 VII | idea d'un coetaneo di san Marco. Tuttavia convien dire che 1828 V | stessi, come le onde nel mare rabbonacciato. Pure se il 1829 IX | soli hanno pensato bene di maritarsi, e il dabbenuomo, che per 1830 IX | le cinque sue figliuole maritate qua e là entrarono coi tre 1831 IX | seppelliti o per lo meno maritati i personaggi di un racconto; 1832 IV | sorellina una perfetta scuola di mariuoleria; e questa giovandosi della 1833 VIII| addormentate; e dapprima le martellava il cervello la stizza di 1834 IX | ingrossavano ad ogni San Martino, e la macina lavorava ogni 1835 VI | meditando nuove maniere da martirizzare lo Sgricciolo nel tempo 1836 IV | potendo incolpare la luna, il martoro o la volpe, le convenne 1837 VII | quella furbetta che la era, mascherando la consueta dappocaggine, 1838 V | una bambina, sibbene un maschietto in gonnelle; indi potrei 1839 IV | non volea sapere l'accorta massaia che i due ghiottoncelli 1840 III | salta come un capretto, e mastica senza fatica la crosta del 1841 VII | vedere pentita, rispose o masticò una specie di grazie.~— 1842 VIII| separarono ringhiando, come due mastini tenuti in freno dalla verga 1843 I | Ciononostante, per l'insolenza dei mastri, non dimise il fiumetto 1844 II | salito a gran rinomanza. Mastro Simone ch'era il mugnaio 1845 II | lí presso ubbidiscono in materia spirituale alla Pieve di 1846 VII | stava la chioccia a codiarli maternamente coll'occhio intento e la 1847 III | quel rapimento d'affetto materno, e saputo del merito che 1848 V | quiete. Là infatti queste due matronali bellezze della natura parlano 1849 IX | quella pera tacitamente maturando, quando non so per qual 1850 I | nereggianti ella solea già maturare d'anno in anno il vino piú 1851 I | pigliano via per sotterranei meati dal vicino Tagliamento, 1852 VI | imparare, come il lavoro sia la medicina, o l'obblio che dir si voglia, 1853 VI | suo limpido grembo, ora meditando nuove maniere da martirizzare 1854 VII | capo di quella gente, che meditava con raccoglimento ogni boccone, 1855 IV | ma veramente stizzosa e melanconica. Sennonché appena da lunge 1856 VI | le sue giornate lunghe e melanconiche sulle rive del Varmo, ora 1857 VII | paro degli uomini allegri o melanconici colle sue misteriose parlate. 1858 I | pascolano armenti di brevi membra e sottili che morrebbero 1859 VIII| antiche inimicizie, poiché la memoria dei fanciulli, circa ai 1860 IV | ritroso dove il guado non era men dolce, tali erano i loro 1861 X | simpatia; e la simpatia mena alla curiosità e la curiosità 1862 VI | essi trovato il bandolo di menare la vita in allegria, senza 1863 VI | furbo destreggiando, lo menò garbatamente a un palmo 1864 IX | assai della propria, cosí menolla ad effetto con tutta pace 1865 VIII| canticchiando sotto voce menolli al pascolo, sempre attenta 1866 V | senso poetico vietato alle menti volgari, dava anche a divedere, 1867 VIII| non seppe per quella volta mentire a se stessa, e cosí avvenne 1868 V | fortunato operatore di tali meraviglie non si starebbe mai dallo 1869 II | D'ognuna di queste cotali meravigliose bellezze, su cui passò di 1870 VII | vi sonnecchia nelle ore meridiane, e vi mangia tre volte il 1871 IV | vegliava la bimba nei sonni meridiani, e sovente portavala in 1872 VIII| rendergli giustizia poiché egli merita amore per tutti i versi!~— 1873 VIII| giorno poi la birboncella meritava omaggi piú dell'usato; poiché 1874 V | fatiche loro e premio delle meritevoli operazioni. Certo chi ride 1875 II | cortese omaggio in passando al meschinissimo villaggio di Glaunico; e 1876 II | fanno sempre le opere d'arte mescolate colle piú vaghe rappresentazioni 1877 II | caldi colori del fondo si mescono col riverbero della prospettiva, 1878 VII | giudiziosamente il fanciullo, mestando colle mani in mezzo a quei 1879 IX | queste discordie la Polonia mestava a due mani, e quando sopravveniva 1880 VI | Piú volte in quelle sue meste passeggiate le accadde di 1881 I | del Varmo i loro cinque metri di carraia; ma l'ingiuria 1882 VI | selvatichetti avvezzi a mettere in rotta con una vociata 1883 IV | anche lo compensava col metterlo a parte delle fortunate 1884 IX | lui solo. Principiò dal mettersi un poco in sussiego, del 1885 V | leggieri che altri se la mettesse sotto i piedi; e burliera 1886 III | geloni; in fin dei conti poi mettetela via, giacché gracchiate 1887 V | tentare le stesse cose con mezzi diversi. In fatti i passarini 1888 VII | rotondo, col farsetto di mezzolano bianco, le brache turchine 1889 VII | in mezzo a quei gatti che miagolavano in coro colle loro vocine 1890 IV | imbandiva la panata alla micia, e l'orzo bollito ai pollastrelli 1891 V | incontanente erangli addosso con un micidiale saettame di spropositi. 1892 IV | rio immollandosi fino alle midolle, lasciar a lembi il vestito 1893 | mie 1894 II | conchiuse con una vocina di miele:~— E cosí, cara la mia Polonia, 1895 II | cui fanno capo; inoltre un miglio lontano sui radi filari 1896 IX | raddrizzassero; ma quel miglioramento aveva sembianza di bene 1897 IV | vantarsi d'essere stato il migliore degli strologhi, quando 1898 VII | tutte le andavano facendo le migliori accoglienze, senza smettere 1899 IX | Sgricciolo era sfuggito alla leva militare. Allora sí che splendettero 1900 VIII| perfectum non è affatto una minchioneria, e ne diede una prova l' 1901 III | fine poi lasciò a mezza la minestra, e le lagrimone gli venivano 1902 IV | la parte soave d'un tal ministero, scaricandosi assai volentieri 1903 II | Ma poi le cose volsero al minor male, e racquistata coll' 1904 VI | d'alcun poco mostravasi minore dello Sgricciolo, parve 1905 VII | come il Fato dagli dèi minori d'Olimpo, vi sonnecchia 1906 I | divina. Nessuna cosa piú mirabile al mondo di quel lucido 1907 IV | in casa stava lo scusarsi mirabilmente delle vesti molli o stracciate 1908 V | fede agli altri, come il mirare quei ciottoletti ballerini, 1909 III | Pierino! e non piú si pose a mirarla colla solita pace, ma ridendo 1910 I | Pure cotali regioni sono misera stanza di sterilità e di 1911 IX | Immaginatevi la disperazione e le miserie di quella povera gente! 1912 IV | Peraltro se la Tina di tali misfatti era causa principale, ne 1913 VII | o melanconici colle sue misteriose parlate. Piú poi ebbe a 1914 VII | gattini non anco slattati, e misti con essi tre cagnuoli affatto 1915 IX | semplice malizia a radergli la misura; e poi passarono a bisbigli 1916 VI | sui due piedi ammiccando a mo' di chi vuole ma non può 1917 VI | avrebbe ritratto un buon modelletto, pel gruppo della Sconfitta. 1918 VIII| la si poteva citare per modello: né vi si udivano piú pianti, 1919 V | possono bene i babbioncelli moderni serbare il proprio decoro, 1920 V | arcigno e turbato a quella modesta solitudine, e che anche 1921 VIII| accontentava di compiere modestamente i propri doveri e di star 1922 VIII| affatto nuovo di serenità e di modestia sulla sua vaga personcina. 1923 VIII| d'un colpo cosí gentile e modestina. Certo che di qui a un paio 1924 VII | camino, e piovette il suo modesto chiarore sul capo di quella 1925 II | mio uomo! — rispose costei modulando la propria voce, stridula 1926 III | senza né sorridere alle moine del mugnaio né piangere 1927 II | quel frattempo per molti molini lí intorno. Contuttociò 1928 V | portenti, lo rimena a casa molle di nobili sudori, e pieno 1929 IV | mirabilmente delle vesti molli o stracciate con mille bugie 1930 | molte 1931 VII | negletti dagli agricoltori si moltiplicano spontanee le più pompose 1932 Ded | un'ora di pace e di bontà, moltiplicate dal sentimento, popolano 1933 IX | del Varmo; e in que' soli momenti viveva per se stessa l'anima 1934 VIII| provvidamente a rompere la monotonia di quella pace continua, 1935 I | rabbia della bora e delle montane quei deserti di ghiaia. 1936 IV | volpe, le convenne proprio montare in collera; e senza fare 1937 V | fossati, bucavano serraglie e montavano alberi, la sera all'incontro 1938 I | Cosí quel calmo sole vassi morendo, e la lontana cerchia dell' 1939 IX | venne improvvisamente a morire per una caduta nella chiusa 1940 IX | buon sangue il poverino, e mormorando le preghiere stesse che 1941 IX | E frequente soggetto di mormorazione le porgevano i genitori 1942 I | brevi membra e sottili che morrebbero mugolando innanzi alle colme 1943 IV | per tutta la strada, e i morsi toccati al maestro quando 1944 IV | stritolarli come due esili moscherini; e ciò detto e presili per 1945 VI | quegli occhietti perciò non mossero palpebra; anzi di lí a poco 1946 III | accennava di sí o di no, mostrando però sempre una tal paurosa 1947 IV | cantando la nanna, a tutto mostrandosi cosí pronto ed amorevole, 1948 V | alla Tina non la si volle mostrare cosí arrendevole, e convenendo 1949 VII | maggiore di que' bimbi il quale mostrava i sei anni, dove fosse il 1950 VI | ragazzo, che d'alcun poco mostravasi minore dello Sgricciolo, 1951 III | chiamavalo ad ogni tratto mostricciuolo, Attila e basilisco, gli 1952 V | io non mi credo poi quel mostro tanto singolare, cosí spero 1953 IX | s'accorse tantosto e ne mostrò alquanto dispetto; e poi 1954 VII | ispalla, e intorno venivano motteggiando fra loro le fanciulle e 1955 VII | acconce, disposte in varie movenze, tutte vaghe e pittoresche, 1956 VIII| sull'ora di messa, senza movere inchiesta veruna; e in chiesa 1957 VI | o fringuello, io non mi movo — soggiunse l'altro con 1958 III | certo giorno, nel quale la mugnaia ebbe per certi suoi intrugli 1959 I | e sottili che morrebbero mugolando innanzi alle colme mangiatoie 1960 VIII| Cosa sia mai?», andava mulinando la Polonia. «Certo la mia 1961 II | brindisi alla morte.~Quel mulinetto non ha ora che una sola 1962 V | seta gualcita, finché la muore senza accorgersene; e una 1963 II | diritto di prescrizione; e le muraglie son cosí sconnesse e fiorite, 1964 III | converrà spelargli quel musaccio, che è lordo, perdiana, 1965 II | tetto è cosí ineguale e muscoso ch'esso ti dà sembianza 1966 VII | colui volgendole incontro un musino vispo e rotondo tutto screziato 1967 IV | rientravano in cucina leccandosi mutamente le labbra. Quando poi le 1968 VIII| porcile che la era, avea mutato faccia per modo che la si 1969 V | tinchioline passeggiano volubili e mute, e l'occhio potrebbe inseguirle 1970 III | Visse egli in questa maniera mutolo e tranquillo, fino ad un 1971 I | nel cuore, anche reduce da Napoli o dalla Svizzera, sarebbe 1972 II | che la lambiscono delle nari prendono vita affatto nuova, 1973 VI | sprizzar il sangue dalle narici, dimenticò tosto ogni rancore 1974 IX | aspettano quanto sono per narrare in queste quattro righe.~ 1975 II | al fanciullo. E poiché la narrazione fu terminata levò gli occhi 1976 VII | spalle, la fanciulletta narrò con garbo dove la era stata, 1977 IX | adunque un anno dopo la nascita della bimba venne improvvisamente 1978 VII | Giorgetto e indarno cercava nascondersi dietro le spalle di lui. 1979 V | potrebbe inseguirle sotto il natante padiglione delle ninfee. 1980 IX | sí bella maniera saresti nato fatto per lei!... —~Ma non 1981 VI | ella deliberò di vincere la natural ritrosia; pensando che alla 1982 II | piú vaghe rappresentazioni naturali: anzi esso stesso a quella 1983 VII | in nuvola; però finí col naturarsi in quella smania di lavoro, 1984 V | gran salto e si salva dal naufragio sull'una delle rive, dove 1985 IX | del Giorgetto, non avea navigato in perfetta bonaccia, colpa 1986 V | Ma poi quando il lieve naviglio si sommergeva, facevano 1987 V | nuvolosi della state e le nebbie del dicembre egli le consacra 1988 VII | profondamenti vallicosi negletti dagli agricoltori si moltiplicano 1989 IX | a poco il mulino rimase negletto, ed ora invece dietro di 1990 IX | pensiero che la natura, se negò agli uomini la coda, ne 1991 II | della salute ogni altro negozio andava di traverso anche 1992 I | col desiderio ritorna alle negre arature di Oderzo e ai colli 1993 VI | con una vociata amici e nemici, rimasero sbaiti per tanta 1994 IX | mestiere, duro alla fatica, nemico dell'ozio e degli spassi, 1995 | nemmeno 1996 | neppur 1997 VII | sfondo chiuso e capace, che nereggiando si digrada in alto come 1998 I | arrampica: ma nei grappoli nereggianti ella solea già maturare 1999 | nessun 2000 VII | candore abbagliante della neve. Il Giorgetto si mise tosto