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| Ippolito Nievo Il varmo IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
Capitolo
2502 I | mutarsi dall'Olimpo nei recessi d'una fonte, non s'appalesa 2503 V | il mulino un certo chiuso recesso del quale si piacevano oltremodo, 2504 IX | avevagli insegnato e ch'ella recitava anche in punto di morte, 2505 IX | affitto un molinello, dove recossi ad abitare colla moglie 2506 I | l'arte nel cuore, anche reduce da Napoli o dalla Svizzera, 2507 IV | bambinella; e abbenché non li regalasse in seguito d'altri simili 2508 V | spiacevole in questo nome di regalo; ma in quanto alla Tina 2509 IV | Tina, la quale poiché seppe reggersi in sulle gambe divenne addirittura 2510 III | squartato, date l'idea di reggervi sulle gambe per miracolo, 2511 VII | come un fantasma da teatro reggeva il sacco ad un uomo sui 2512 I | pennello di Dio. Pure cotali regioni sono misera stanza di sterilità 2513 VII | egli apprestando computi e registri per incoronamento della 2514 I | colorate e fantastiche i regni delle dolci anguille e delle 2515 IX | campagnetta cosí piana, regolare e ben piantata, che a colpo 2516 VIII| due famiglie una piacevole relazione di vicinato. La Polonia 2517 VII | povero patriarca, il quale remoto dal resto della famiglia, 2518 IX | domenica in qualche solitario renaio del Varmo; e in que' soli 2519 VIII| assaggiare i giavedoni dovevate rendergli giustizia poiché egli merita 2520 VIII| Favitta e lo Sgricciolo gli rendevano la visita; e cosí a poco 2521 III | che la ti vuole e le ne rendi altrettanto —.~Il Pierino 2522 IX | fargli d'occhiolino, egli represse nel fondo del cuore la gelosia; 2523 VII | turbata per nulla quella repubblichetta di bestiuole.~Finalmente 2524 X | figliuoli! e non seppimo resistere alla tentazione di conoscerli.~ 2525 IX | colpito di paralisi, perché la ressa dei lavori lo sviò dalle 2526 V | varietà di modi, che ognuno ne resta involontariamente compreso; 2527 III | braccia aperte; ma ebbe a restar di sasso il poverino, quando 2528 V | senzaché alcuno dei due restasse escluso dal poter tentare 2529 II | poveretta sua vicina ch'era restata vedova con un figliuolino 2530 II | figliuoli non gli fosse restato che il maggiore il quale 2531 II | Infrattanto le famiglie restavano per quella febbre pestifera 2532 VIII| partito, poiché già il mulino resterà a lei, e aver in giunta 2533 Ded | diversissimi d'opera e di studi resti, pegno d'amicizia e di morale 2534 VII | crivello per pulirne un resticciuolo di farina. Cosí corsero 2535 IX | maschi a far loro pro del retaggio comune, sicché il mulino 2536 VIII| Glaunico sull'avemaria con una retata di quei tanto desiderati 2537 I | fili d'acqua scorrente come rete per le vaste ghiaie del 2538 II | tempo e il consumo delle reti. Il villaggetto, come si 2539 V | verità di natura e alla retta osservazione di Esopo, le 2540 I | piegar le schiene per farle reverenza: e i ponti furono rifatti, 2541 VIII| personcina. Il giovinetto riavutosi da quel primo incantamento, 2542 IV | Che se il valentuomo osava ribellarsi all'intromissione della 2543 III | risentito. — Il fanciullo si ributta, e ti piglierà odio, e cosí 2544 V | vermena; e questo sovente ricalcitrava, rovesciando il sacco, senza 2545 I | getta profonde radici la ricca pianta del gelso, sicché 2546 IX | pur troppo avere la sola ricchezza delle braccia, e doverla 2547 IX | arricchito d'assai. Ma i ricchi si sa qual dànno ascolto 2548 VIII| illeggiadrita che altro da qualche ricciolino spostato.~— Sí, sí! — gridò 2549 IX | inoltre, povero di desiderio e ricco di cuore, trovava nel suo 2550 IX | Pensa e ripensa, cerca e ricerca, per andar salvo nell'onore 2551 VII | convien dire che l'avesse ricevuto pur allora qualche buona 2552 IX | anziché corrergli dietro o richiamarlo, fingeva di non se ne accorgere 2553 VII | mo dove lo ha mandato? — richiese la Favitta.~— L'avrà mandato 2554 IX | tant'oltre nel coraggio che richiesto da quello della causa de' 2555 IV | degli avventori, allora ricominciavano i pianti, i castighi, le 2556 V | vittima innocente: e usavano ricompensarla carezzandola amichevolmente 2557 III | moglie, dicendole che a torto ricompensava ella cosí malamente quel 2558 VI | tuttavia per scendere ad una riconciliazione con chicchessia, menava 2559 III | sotto voce quando l'avrebbe ricondotto da sua madre.~— Oh senti 2560 VIII| oggi per la prima volta riconosco la mia figliuola! —~Una 2561 II | tal colore di poesia da ricordare le Bucoliche e l'Odissea. 2562 VIII| farla da paciere: né piú si ricordarono le antiche inimicizie, poiché 2563 IX | guaio la Polonia avvisò di ricorre per aiuti al suo figlio 2564 II | sarebbe ingiustizia se non mi ricredessi dall'aver chiamato quel 2565 III | tenendosela in ispalla e ridacchiando con essa al vederla cosí 2566 V | meritevoli operazioni. Certo chi ride di ciò ha il gran torto, 2567 III | e di capriuole finí col riderne come una vera pazza, drizzandosi 2568 IX | certo nei loro desideri rideva una tale speranza, e l'amore 2569 VII | semplicità e la rosea salute ridevano su tutti i volti.~La Favitta 2570 III | suo spiritino irrequieto e ridevole, il fanciullo all'incontro 2571 VIII| simile querela era troppo ridicola per dar fastidio al mugnaio, 2572 V | scherzi, e ben s'intende che ridotti al serio, in ogni e qualunque 2573 IV | canto del letamaio essi rientravano in cucina leccandosi mutamente 2574 III | ora dopo il vecchio Simone rientrò in casa traendosi per mano 2575 III | madre.~— Oh senti mo a che riesci col tuo vociare? — gridò 2576 IX | breve tempo dovevano esser rifatte. Cosí persuaso e ostinato 2577 I | reverenza: e i ponti furono rifatti, ma un pochino piú alti, 2578 IV | causa, e questa pure si riferiva alla Tina e al dispiacere 2579 IX | che per iscrupolo avea rifiutato una fanciulla fresca e mansueta, 2580 V | mi sembra, è parlare in riga della piú sublime carità 2581 V | graffiar nel sabbione alcuni rigagni pei quali l'acqua penetrava 2582 II | saluto, e il vino correva a rigagnoli e Dio mandava a proposito 2583 IX | narrare in queste quattro righe.~Sicuro che le cose come 2584 IX | capo di casa; né questa sua rigidezza contribuí poco ad inasprire 2585 I | nevose, e le falde meno rilevate, e la pianura e l'aere interposto 2586 VII | imponendole la mano sulla testa e rimandandola poi al suo posto. — Ma un' 2587 III | alle vociate di sua moglie, rimanendo tutto chiuso in sé e quasi 2588 IV | scaricandosi assai volentieri del rimanente sulle spalle del Pierino; 2589 IV | sue manine acciocché la si rimanesse da quella punizione; come 2590 V | già le strade camperecce rimanevano affatto deserte aveva tregua 2591 VII | compagnia.~— Sí, sí, che la rimanga a suo talento con noi — 2592 VI | vociata amici e nemici, rimasero sbaiti per tanta confidenza, 2593 IX | Favitta e lo Sgricciolo rimasti soli hanno pensato bene 2594 III | dietro il bambinetto. Simone rimastosi alla prima tra la maraviglia 2595 V | che ciò significa fare a rimbalzello, o con impeto orizzontale 2596 VIII| non deve esser lontana — rimbeccava una seconda.~— Non m'intendo 2597 III | ogni quaresima un sacco di rimbrotti e di mormorazioni.~— Sí 2598 IX | Provvidenza teneva pronto il rimedio; e infatti non appena lo 2599 V | quei facili portenti, lo rimena a casa molle di nobili sudori, 2600 VIII| il suo difetto capitale rimorchiò sulla buona strada le virtú 2601 IX | casa; e quando li udiva rimpiangere i tempi di ser Giorgio, 2602 IV | bollito ai pollastrelli per rimpinzarsi d'ova fresche e di pannocchie 2603 VII | adesso? — le chiese con dolce rimprovero la Polonia. — La cena ti 2604 VI | asprezza della compagna e la rinata cattiveria della Polonia, 2605 V | anziché tacere o intimidirsi rincarava sulle solite birbonate, 2606 III | paura, vedendo poi la bimba rinfrancarsi sulle gambe e camminare 2607 VII | banda e gettato là alla rinfusa, e la tranquilla semplicità 2608 VIII| litiganti si separarono ringhiando, come due mastini tenuti 2609 III | Sí sí! — rispose ancora ringhiosetta la Polonia, prendendo a 2610 IX | speranza, e l'amore aveva ringiovanito l'antica dimestichezza con 2611 VII | sopra lestamente; e quindi ringraziata e invitata a ritornare da 2612 II | lietamente sclamare: «Vi ringrazio, o mio Dio!». Ma a rabbellire 2613 V | rotte e paludose; e di là rinnovavano i fischi e le beffe. Cosí 2614 II | che l'era salito a gran rinomanza. Mastro Simone ch'era il 2615 III | che la Polonia non sapeva rinvenire dalla sorpresa; e avendolo 2616 VII | Finalmente la fanciulla rinvenuta dallo stupore, non vedendo 2617 I | lontana cerchia dell'Alpi ne rinvergina l'ultimo bacio sulle vette 2618 II | capricciosa natura l'ha già rioccupato parte a parte per diritto 2619 I | avesse creduto far onta al riottoso bastardello del Tagliamento 2620 I | alternano gli adornamenti ai ripari come nell'acque serventi 2621 IV | versi, determinò di porvi riparo coll'intuonare l'antifona 2622 IX | ebbe compassione di loro, e riparò in parte a tanto trasordine 2623 IX | attraversava nel gozzo. Pensa e ripensa, cerca e ricerca, per andar 2624 I | tutta sua, come ogni stella ripete un nuovo chiarore nell'azzurro 2625 VIII| dimentichiamo tutto! — ripeté lo Sgricciolo. E queste 2626 V | la diramavano per certi ripianetti figurati essere o prati 2627 VII | né io giurerei che quelle ripiegature riuscissero di mano maestra, 2628 VIII| Non m'intendo di questo — ripigliava quella di prima —, solo 2629 VII | e due o tre salirono a riporre il bucato; e la piú tenerella 2630 V | che dovea recar quello e riportarne questa; ma a cotale ufficio, 2631 VIII| coscienza della bella vittoria riportata sopra se stessa spandeva 2632 IX | bastava a tutto; e mentre o riportava la farina agli avventori 2633 III | guardare la Tina, finché la riportavano nella sua cuna, e quindi 2634 VII | campanile, e quel fuoco che riposa nel mezzo proprio sul seno 2635 V | bile, e fino i pensieri si riposano entro se stessi, come le 2636 V | noi stessi d'un concorde riposo, beatifichiamo qualunque 2637 V | loro aspirava per qualche riposto forellino alla serenità 2638 IV | intrighi fanciulleschi, riprendevano la via del mulino; e lo 2639 II | consulto era terminato, e che riprincipiava una vieta filippica, la 2640 VII | malfidi penati. Né egli ripudiò finora i diritti delle prime 2641 III | e tutte le stoviglie da ripulire; e guardate qui, come l' 2642 IX | aveano già cominciato a ripullulare i germi mal soffocati dell' 2643 VII | dentro dell'uscio in un bel riquadro di sole, le fermò gli occhi 2644 III | lingua per non dare in una risata. Però non volendo veder 2645 V | accorgersene; e una terza dopo una rischiosa sdrucciolata spicca un gran 2646 VI | correndo questa volta alla riscossa prima della sua alleata, 2647 III | altrettanto —.~Il Pierino rise di queste parole per verità 2648 IX | pure si chiuse in un tacito risentimento, e quando si vedeva sfuggita 2649 III | vociare? — gridò Simone un po' risentito. — Il fanciullo si ributta, 2650 IX | qualche creatura. Per sé riserbava l'unico sollievo di sedere 2651 II | lavorandosi da ognuno con qualche riserbo per paura del male, di poco 2652 VII | sopra il polpaccio, e i risonanti zoccoloni di legno, aveva 2653 IV | centomila nel pozzo, per risparmiare una stiracchiatura al bel 2654 III | stupido. Ma il bambinello non rispondea motto, e solo interrogato 2655 VII | animosamente il suo partito, rispondendo senza tartagliare alle inchieste 2656 VII | almeno un pezzo di strada, vi risponderei, che tale scusa non gli 2657 V | d'altrettanti trofei, non rispondevano omai piú a chi li chiamasse 2658 VIII| addosso con un impeto tale di risposte, di gesti e d'occhiacci, 2659 VIII| compagnia. La Polonia non volle ristarsi da una tirata cosí diabolica 2660 VII | dapprincipio avea creduto essersi risvegliata nel cuore della figliuola 2661 IX | lavorare per quattro, e nulla ritenere per sé, e soffrir tuttavia 2662 IX | volle tornare indietro e ritentar sulla moglie adulta il miracolo 2663 VII | ma proponendo fra sé di ritentare ben presto la prova, salutò 2664 VII | discorsivo, e la contentezza gli ritondava il visino tutto impiastricciato 2665 I | Tagliamento, subito col desiderio ritorna alle negre arature di Oderzo 2666 III | allegrezza, come il cagnuolo al ritorno del padrone. Simone che 2667 III | ciò non si sbigottiva, e ritraendosi ora dietro una seggiola 2668 VII | non seppe per buona pezza ritrarli, tanto era vago e singolare. 2669 VI | pulitamente d'aiutarla a ritrarnela: e cosí s'intavolò una chiaccherata, 2670 I | tavolozza meglio ingegnosa a ritrarre quella semplicità primitiva 2671 I | colori che mai non saranno ritratti con verità che dal pennello 2672 VI | uno scultore ne avrebbe ritratto un buon modelletto, pel 2673 VIII| sulla buona strada le virtú ritrose o addormentate; e dapprima 2674 V | ruscello, indi quasi pentiti o ritrosi volare nell'alto, e poi 2675 VI | deliberò di vincere la natural ritrosia; pensando che alla fin fine 2676 IV | o valicarla camminando a ritroso dove il guado non era men 2677 IX | una vaga bambina, la quale riunendo in un solo affetto tutte 2678 IX | de' due giovani potesse riuscire ad una buon matrimonio non 2679 VII | giurerei che quelle ripiegature riuscissero di mano maestra, benché 2680 IV | il fanciullo per l'ottima riuscita di esso; e la veniva dicendo, 2681 I | poesia dalla quale ci si rivelano bellezze tanto più delicate 2682 II | del fondo si mescono col riverbero della prospettiva, l'animo 2683 IX | spalle, e con una schernevole riverenza dalla Polonia, s'avviò egli 2684 VIII| bocca, e fu in procinto di riversare sulla piccina quel resto 2685 V | rabbella, acque, salceti, rivoli e colori del suo azzurro 2686 VIII| mulino di Glaunico una vera rivoluzione; e chi se ne fosse accorto 2687 VI | svenimento la impediva dal rizzarsi.~— Hai veduto, Sgricciolo? — 2688 VII | spesso anche diceva che se la roba era venuta la doveva andarsene 2689 IX | trasportare colà le poche robicciuole.~Savio e diligente nel mestiere, 2690 II | quarant'anni cosí pienotta e robusta che non facea meraviglia 2691 III | carbone!~— Si farà bello e robusto piú di quanti ce ne siano 2692 VI | chiassate col compagno, la rodeva di dentro; e la triste e 2693 V | Glaunico che la seconda a Roma, perciò non la consentiva 2694 V | poiché se eroi greci e romani si spassarono scodando cani 2695 VII | anche oggidí sullo stampo romano, fu appeso alla cappa del 2696 VI | cresciuta in fino allora romita da ogni consorzio col prossimo, 2697 V | verginello l'incanto di quel romitaggio, meglio ch'io e voi non 2698 V | evangelica.~In quei limpidi e romiti lavacri si tramutavano dunque 2699 VII | voltasi là donde partiva il romor della ruota ne trovò tantosto 2700 IX | ma il caso sopraggiunse a romper loro le gambe, ed ecco in 2701 VIII| frapponevano quasi provvidamente a rompere la monotonia di quella pace 2702 IX | altro partito fuor quello di romperla per sempre coll'amore, e 2703 IX | paese, e che stimava inutile rompersi il capo a far divisioni 2704 II | e la riva e i salici che rompono la corrente e gli armenti 2705 II | spirituale alla Pieve di Rosa; e quivi è il camposanto 2706 VII | tranquilla semplicità e la rosea salute ridevano su tutti 2707 IX | angherie dalla vecchia, e roso di dentro da una tetra melanconia 2708 V | bacio, e finir da ultimo rotolandosi carezzevolmente su quel 2709 V | ruvidi assume un'insolita rotondità, e il gesto non osa trasmodare 2710 VI | selvatichetti avvezzi a mettere in rotta con una vociata amici e 2711 IX | Favitta, nella quale dopo la rottura collo Sgricciolo aveano 2712 V | questo sovente ricalcitrava, rovesciando il sacco, senza rispetto 2713 VII | polenta non era peranco rovesciata; e certo questo dovea essergli 2714 VIII| verso il marito, ella gli si rovesciò addosso con un impeto tale 2715 V | saltellanti per entro a' roveti o a' cespugli. Il Pierino 2716 IX | s'avvicinavano all'ultima rovina, e piú s'accresceva la forza 2717 V | essendoché i pescatori piú adulti rubavano loro il mestiere nelle cacce 2718 IV | a parte delle fortunate ruberie. Tanto crebbe di giorno 2719 IV | fanciulli lí presso alle ruote, dove un passo arrischiato 2720 II | Glaunico; e laberinti di ruscelli, e luccicanti laghetti, 2721 V | lambir prima il sommo del ruscello, indi quasi pentiti o ritrosi 2722 I | vimini; ché se qua e là un rustico passatoio di cretoni la 2723 V | compreso; e la voce anche dei ruvidi assume un'insolita rotondità, 2724 VII | giorno l'era per l'appunto il sabbato. Pure per un naturale sentimento 2725 V | molinello di canne; e la sabbia tenendo le veci di grano 2726 V | alle volte di graffiar nel sabbione alcuni rigagni pei quali 2727 Ded | popolano di vaghi fantasmi il sacrario del cuore. Questo racconto 2728 IX | seppe apprezzare tanti sacrifizi; onde la ciarla divulgatasi 2729 IX | come dimentica del lungo sacrifizio di quel poveretto, e spergiura 2730 V | linguacciuta come un campanello di sacristia, non le mancavano certo 2731 V | addosso con un micidiale saettame di spropositi. Alle prime 2732 IX | una donnetta di casa cosí saggia ed amorosa!».~Tuttavia un 2733 IX | di cuore, trovava nel suo salario di che far meno nuda la 2734 V | copre e rabbella, acque, salceti, rivoli e colori del suo 2735 VII | altra; ed egli ognor più saldandosi nelle pazze lusinghe gironzava 2736 IV | dirsi; ed anzi cercava di saldarla viemaggiormente dicendo 2737 IX | anima del vecchio mugnaio salí al Creatore; e questo per 2738 III | buono una volta o l'altra salirai tu pure lassú a farle compagnia. 2739 IV | l'insalata, e scendere e salire le scale, e correre in un 2740 VII | il paiuolo; e due o tre salirono a riporre il bucato; e la 2741 V | vinco su cui non fossero saliti, né spanna di riva sulla 2742 II | giustizia di peso che l'era salito a gran rinomanza. Mastro 2743 IX | e mentre il freddo gli saliva alle ginocchia andava ancora 2744 VII | chiesa che ode ogni sera le salmodie del rosario, ed è anco finalmente 2745 VII | uscirono fuori correndo e saltando, come levrieri sciolti di 2746 III | ma ridendo e gridando e saltandole d'intorno dimostrava per 2747 III | Allora tosto la Polonia saltava su a dargli dell'incantato, 2748 V | Favitta e lo Sgricciolo saltavano solchi e fossati, bucavano 2749 V | cinguettando via tutti vispi e saltellanti per entro a' roveti o a' 2750 VII | di serpentelli; e sopra saltellavano dei pulcinetti usciti pocanzi 2751 VII | suo condottiere, e in due salti fu a casa.~— Dove se' stata 2752 V | l'appunto due uccelletti saltinfrasca che sembrano beffarsi di 2753 V | sdrucciolata spicca un gran salto e si salva dal naufragio 2754 VII | Chi? io era inquieta? — saltò su a urlare la Polonia per 2755 I | delizioso che mai, e per l'aria salubre e trasparente piove da mane 2756 VI | parimenti tirava innanzi salutandola con bel garbo e senz'ombra 2757 IV | come si dice che sieno piú salutari; e cosí buttati i gusci 2758 IV | affiguravano, subito era un salutarsi scambievole e un picchiare 2759 II | farina gialla costava un saluto, e il vino correva a rigagnoli 2760 VII | ritentare ben presto la prova, salutò cordialmente il suo condottiere, 2761 V | spicca un gran salto e si salva dal naufragio sull'una delle 2762 V | sommergeva, facevano a gara nel salvare quella vittima innocente: 2763 IX | dalla Polonia come un angelo salvatore, diessi a lavorare con tanta 2764 | salvo 2765 IX | sua insaputa propaganda di sana morale, dal resto sarà chiarito, 2766 II | e all'agiatezza tutti lo sanno s'accompagnano l'allegria 2767 V | con essi, togliendoli in santa pace come si piglia la tosse 2768 IX | avea fatto lo sgobbone e il santocchio ci vedeva a fondo il prezzo 2769 VI | verso di un tale che non sapea difenderla contro all'altrui 2770 IV | che le sue piccole mani sapean fare di tutto. Per verità 2771 IX | la loro vecchiaia.~Volete saperla tutta?~Or bene la Favitta 2772 VII | lui paresse giovevole a sapersi circa lo spartimento del 2773 VI | a lungo fruttificano in sapienza e in virtú. Pertanto la 2774 IX | una cannuccia le bolle di sapone; ed ora all'improvvista 2775 III | birboncello! Non vedi che saporite frittelle ci ha ammannite 2776 IV | piaceri, tanto piú lieti e saporiti quanto piú perigliosi e 2777 V | beatifichiamo qualunque sappia comprenderci». Tanto dicono 2778 VII | riprese l'altro. — Ma lo saprà il nonno.~— Or dunque il 2779 III | rapimento d'affetto materno, e saputo del merito che aveva il 2780 | sarai 2781 | saranno 2782 | saresti 2783 VI | Favitta, dirizzandogli una sassata, la quale lo incolse nel 2784 VI | Volete coglier acqua o sassate, bel ninnolino?... —~Quel 2785 V | collo stimolo, quando un sassetto o innocente o malizioso 2786 V | ortaglie. E talora, diviso con sassi un piccolo filo della corrente 2787 V | per allegria i fratelli sassolini; e un'altra ancora dopo 2788 I | ghiaie del torrente; ed ogni sassolino ed ogni crespolo d'onda 2789 VII | sorelle per nulla agli aridi e sassosi seminati: ed è antica tradizione, 2790 V | passeggieri d'ogni lato con satire e con motteggi; né v'avea 2791 I | specchiati in quelle sue acquette satiriche, né vi aveano veduto sul 2792 II | dentino novello. E da ultimo saziata che la fu, se la tolse in 2793 VI | amici e nemici, rimasero sbaiti per tanta confidenza, e 2794 V | di selce ai piú bizzarri sbalzi e scivoletti sull'acqua, 2795 VIII| vincastro perché non si sbandassero nei seminati. Quando la 2796 VII | solita fare da un mese, ma sbassando gli occhi, quasi per vergogna 2797 V | cotale guardarli di sbieco e sbassarsi come per deporre il sacco 2798 VI | continuava l'augellina a sbattere le sue alette sotto quelle 2799 V | vedessero un cotale guardarli di sbieco e sbassarsi come per deporre 2800 III | il Pierino per ciò non si sbigottiva, e ritraendosi ora dietro 2801 III | quei mali atti, e a tavola sbocconcellò silenziosamente il suo bel 2802 V | gorgogliante e trarotta, ne sbuca fuori piana e silenziosa, 2803 VII | dallo stupore, non vedendo sbucar fuori alcuno, provossi di 2804 VI | poco dalla medesima siepe sbucarono due braccia, e poi due gambe 2805 VII | porta il crivello —.~Allora sbucò da un pilastro un altro 2806 IX | Glaunico andavano sempre scadendo dalla primiera agiatezza; 2807 X | passarini.~Ora mentre le scagliuole scherzanti al sommo del 2808 IV | e scendere e salire le scale, e correre in un batter 2809 III | frittella, il fanciullo udì scalpitar gente nel cortile, e così 2810 VIII| desinare, non vi so dire quanto scalpore levasse la Polonia per queste 2811 III | piedi quando mi mandate scalza alla messa.~— Eh via, come 2812 IV | subito era un salutarsi scambievole e un picchiare di palma 2813 VII | furfantello di Giorgetto, che scamiciato piú su del gomito, e infarinato 2814 V | motteggi; né v'avea maniera di scamparla, cosí fitta era la gragnuola, 2815 II | lí intorno. Contuttociò scamparono i tre meschini da quella 2816 VI | tramonto, anco non è da scandalizzarsene; imperocché seminati dall' 2817 III | di stregone si sarebbero scannati, e altre cotali lamentazioni 2818 I | e di fatica; contorte e scapigliate le arborature, umili e cadenti 2819 VII | buona presso il nonno onde scapolare il rosario. Quella cavalcata 2820 IV | appunto per aver poi agio di scappar via il primo, e raggiungerla, 2821 III | e che già d'una parola scappata innocentemente a una bocca, 2822 IV | come se nulla fosse alle scappatelle di prima. Peraltro se la 2823 III | pappa, allora egli non le scappava piú; e davanti alle sue 2824 VII | entrando in cucina egli scaraventasse il cappello in un canto ( 2825 IV | soave d'un tal ministero, scaricandosi assai volentieri del rimanente 2826 I | velluto, onde sopra cervelli scarnati d'ogni poesia non fece presa 2827 IX | accusavano il secondo d'aver scavalcato l'amico, e biasimavano la 2828 VI | parole, raccolto il cestello, scavalcò la siepe donde era venuto; 2829 I | ella se ne giova tantosto scavandovi sotto opachi nidi ai ranocchi 2830 VI | quella giornata andò loro scemando la melanconia; anzi di chiusa 2831 III | nonnulla, e che già gli scempi son tutti d'un conio, e 2832 II | vaghezza a quella semplice scena, come fanno sempre le opere 2833 II | aver lungamente combattuto scendono i litigiosi paesani a darsi 2834 II | delle vigne si cominciano a scernere le tettoie di paglia, e 2835 V | non si starebbe mai dallo scerre nuove piastrelle, e far 2836 VIII| Levatasi essa prima del sole e scesa alla cucina dimandò gravemente 2837 II | braccia un angelino appena sceso dal paradiso qual era appunto 2838 V | vita, io credo, che affatto scevro di fastidi e di pentimenti 2839 V | di braccio persuadere le schegge di selce ai piú bizzarri 2840 IX | volta di spalle, e con una schernevole riverenza dalla Polonia, 2841 VI | bel garbo e senz'ombra di scherno. Tanta generosità, rara 2842 X | Ora mentre le scagliuole scherzanti al sommo del Varino ci aiutavano 2843 V | Tuttavia codesti erano scherzi, e ben s'intende che ridotti 2844 V | la si affondi ballando la schiava; cosicché il fortunato operatore 2845 VII | Favitta non gli volse la schiena, com'era solita fare da 2846 I | que' due ponti a piegar le schiene per farle reverenza: e i 2847 I | nell'alto; e lunge lunge si schierano illuminate dal tramonto 2848 V | torrei ogni vaghezza alla schietta frase paesana. Cionnonpertanto 2849 VII | sull'istante confessando schiettamente che l'era venuta a visitare 2850 III | andare giú per le guance schiette come il suo cuore le sue 2851 III | me quella di prima?~— Ah sciagurato, birbone, e insolente! — 2852 VII | dietro tale sentenza tutti la scialavano allegramente. Convien supporre 2853 I | verginetta, che non abbia né scienza, né cura della propria leggiadria. 2854 IX | pecori, i giumenti e le scimmie, e può ben permetterne un 2855 VIII| essersi liberata dalla sua sciocca e importuna compagnia. La 2856 VII | atteggiamenti di persone sciolte e robuste, e da quella folta 2857 VII | saltando, come levrieri sciolti di guinzaglio; ma mentre 2858 III | fanciullo. — Cosa credete, scioperatello, d'aver a che fare colla 2859 II | perdere in giunta per lo sciopro delle macine ed anche parecchie 2860 VII | cipolline, l'altra allo sciugatoio a ordinar le stoviglie, 2861 V | ai piú bizzarri sbalzi e scivoletti sull'acqua, torrei ogni 2862 V | stile, prodotta dal loro scivolio, assomigliavasi a quella 2863 II | peccato potrebbe lietamente sclamare: «Vi ringrazio, o mio Dio!». 2864 V | greci e romani si spassarono scodando cani e cavalcando bastoni, 2865 IV | la via del mulino; e lo scolaro andava innanzi più composto 2866 VIII| che con quegli attacci scomponeva le trecce della sua bimba, 2867 VIII| abbastanza lusinghiero, né lo sconciò per nulla il sogghignetto 2868 VI | propria; ed era in sua podestà sconfiggere con quel solo esempio le 2869 VI | modelletto, pel gruppo della Sconfitta. Né per tutta quella giornata 2870 VI | desinare in onta ai soliti scongiuri della Polonia; e cosí prese 2871 V | ai dotti del mestiero, li scongiuro di far fede agli altri, 2872 II | e le muraglie son cosí sconnesse e fiorite, e il tetto è 2873 IX | chiamandolo traditore, e sconoscente, e giurando che mai piú 2874 VI | Favitta si fece incontro allo sconosciuto gridandogli:~— Ohe, ohe, 2875 II | e il campaniletto mezzo sconquassato; onde arrivato ai limitari 2876 V | allora piucchemai permalosa e scontenta. Ma il dopo pranzo quando 2877 VI | si sentiva il coraggio di scontrarsi cosí per ispasso in facce 2878 IX | pel grande affanno che lo sconvolgeva.~Il fatto sta che dopo qualche 2879 VIII| frasche, diessi a lavorare di scopa con tal diligenza, che di 2880 II | parte la sua femmina, e le scoperse sinceramente lo stato dell' 2881 II | nella sua cuna a vagire, e scoperto il petto dielle a poppare 2882 III | le ceffate balenavano e scoppiavano a dritta e a sinistra, Pierino 2883 III | gridò la Polonia con uno scoppio di tenerezza correndo sopra 2884 IX | continuamente stimolata dalla madre, scoppiò in mille improperi contro 2885 V | tutto, che piú su del ponte scorre gorgogliante e trarotta, 2886 I | argento i molti fili d'acqua scorrente come rete per le vaste ghiaie 2887 IX | Varmo dal quale non sapeva scostarsi; e camminando per le sue 2888 IX | che di tratto in tratto scoteva la Polonia dalla sua letargia, 2889 V | della natura parlano cosí scovertamente e in pari tempo con tante 2890 VII | musino vispo e rotondo tutto screziato di belletta com'era ben 2891 IX | soffio di discordia, dice uno scrittore, anche le grandi fortune 2892 X | loro storia, e poi allo scriverla, la strada era tutta un 2893 III | facciate da ridere con questi scrupoli per la mia salute. E ne 2894 VII | divino Platone a cinquanta scudi, come per l'appunto fu venduto 2895 VI | vergognosa costernazione, che uno scultore ne avrebbe ritratto un buon 2896 VII | vi risponderei, che tale scusa non gli sarebbe passata 2897 IV | tornati in casa stava lo scusarsi mirabilmente delle vesti 2898 II | ma questa, cosí marcia e sdentata com'è, pur segue a danzare, 2899 III | così lasciandosi tantosto sdrucciolar dalla seggiola corse via 2900 IV | affogare ad ogni istante per lo sdrucciolo d'un piede; ma allora non 2901 III | sfregolando coll'acqua della secchia il viso del fanciullo. — 2902 VIII| senza far motto uscí colle secchie e le riportò colme d'acqua; 2903 | seco 2904 II | alla moglie e consultarsi secolei, il che non costumava fare 2905 IX | una croce; ma in questo secolo è cresciuta una certa genia 2906 IX | parere di fuori non avrebbe secondato i grilletti amorosi della 2907 V | sgorga e si compone da sí secrete origini, che bisogna contemplarlo 2908 VII | ed è anco finalmente la sede del povero patriarca, il 2909 VI | chetamente a terra il paniere e sedendo appresso colle mani incrocicchiate 2910 VII | alla religione del lavoro, sedettero intorno alla tavola; e le 2911 VII | della Favitta, la quale sedeva tra i maschi daccanto al 2912 V | sulla quale non si fossero seduti colle gambe penzolone, specchiandosi 2913 V | strato, quasiché il solchetto segnatovi fosse, come pare, di saldo 2914 V | non lo sono per nulla i segni di esso; anzi l'idea di 2915 II | marcia e sdentata com'è, pur segue a danzare, e incamiciata 2916 II | sopravvissuta all'inverno seguente. Ma poi le cose volsero 2917 VIII| mio!...».~Però la Favitta seguí a dar ordine alle cose domestiche 2918 III | traballando ad ogni passo, ma pur seguitando a ridere ed a correre dietro 2919 IV | abbenché non li regalasse in seguito d'altri simili presenti, 2920 III | propria accortezza. Perciò seguitò ella la consueta disciplina; 2921 VIII| e a vedere come egli la seguiva cogli occhi e quasi colla 2922 VII | mentre le due cognate la seguivano coi cordami e le pertiche 2923 V | persuadere le schegge di selce ai piú bizzarri sbalzi e 2924 VII | la fosse avventatella e selvatica non poté vincere un movimento 2925 VI | viso ilare ed aperto. I due selvatichetti avvezzi a mettere in rotta 2926 III | zingarello cosí sucido e selvatico che parea proprio, come 2927 I | vastità e per la distanza, da sembrare un coro di voci né celesti 2928 IV | augurandosi da quelle prime sementi un buon frutto di concordia 2929 IX | aggiungevano —, poiché la semenza è buona! —~E infatti lo 2930 V | tutte quelle campagne non se sen sarebbe trovato uno di simile. 2931 VII | quando per l'imbecillità senile, il cervello gli diè volta 2932 III | allegria come un ometto di senno. E così poi si rimise ai 2933 IV | stizzosa e melanconica. Sennonché appena da lunge si affiguravano, 2934 VII | alcuna in quel tramestio: senonché per la prima volta in sua 2935 V | animali volatili in acquaioli, sentendo nel cuore verginello l'incanto 2936 VII | carestia, e dietro tale sentenza tutti la scialavano allegramente. 2937 III | ricondotto da sua madre.~— Oh senti mo a che riesci col tuo 2938 VI | quale n'andava via lungo il sentiero col solito paniere; e dapprima 2939 | senz' 2940 V | appartenesse alla seconda; senzaché alcuno dei due restasse 2941 VIII| intromettersi, e i due litiganti si separarono ringhiando, come due mastini 2942 IX | mai l'angoscia di quella separazione. Tuttavia l'era di buon 2943 II | provveduto quella povera di sepoltura; e cosa vorreste dunque, 2944 IX | gabbata se non vedesse morti e seppelliti o per lo meno maritati i 2945 V | entro terra; o di là come da serbatoio la diramavano per certi 2946 II | femmina; e ciò nulla meno serbavasi pe' suoi quarant'anni cosí 2947 VIII| cosí dabbene che non vi serberà rancore della vostra durezza —.~ 2948 I | occhi, una cert'aria di pace serena che non abita le campagne 2949 II | Via, prendete in casa quel serpentello e che la sia finita, e soprattutto 2950 V | solchi e fossati, bucavano serraglie e montavano alberi, la sera 2951 I | di libertà consente esser serrata da un burroncello, e n'esce 2952 I | ai ripari come nell'acque serventi all'agricoltura, né ella 2953 IX | melanconia prestava i soliti servigi nel mulino; e solo una settimana 2954 VII | fortunati, e tu potresti servir d'esempio a questo svagato, 2955 I | imponendogli quella lieve servitú, sarebbesi accontentato 2956 VIII| sformato il naso per due settimane!~— Via! non sarà stato un 2957 IX | racconto; né io sono cosí severo giudice dei peccatuzzi contemporanei, 2958 IX | per quanto il curato si sfiatasse, non ci fu verso di persuaderlo 2959 V | per darsi a tale esercizio sfidavano essi le ramanzine del papà, 2960 V | gragnuola, né almeno si poteva sfilare alla muta, poiché i due 2961 III | miracolo, tanto le sono magre sfilate! —~Insomma fra questi motteggi 2962 VIII| Una tale occasione di sfogarsi sopra una vittima piú gradita 2963 VII | semplice e grandiosa. Quello sfondo chiuso e capace, che nereggiando 2964 I | fontane, e di sotto alla siepe sforacchiata dal vento effondesi un profumo 2965 VIII| la Favitta. — Io ne ebbi sformato il naso per due settimane!~— 2966 II | consunzione riportò quella sfortunata anima al Signore. Allora 2967 II | allora che necessità ci sforza a prenderne uno!... Cosa 2968 II | carità! — E dopo un piccolo sforzo aggiunse: — Cara la mia 2969 III | tutta dispettosa a Simone e sfregolando coll'acqua della secchia 2970 IV | maraviglia che un ragazzo cosí sfrenato e caparbio imparasse colla 2971 VII | Cionnullostante anche a lui sfriggolavano nel capo dottrine affatto 2972 V | lasciandosi quasi toccare e poi sfuggendo e cinguettando via tutti 2973 IX | accorgere e si vendicava sfuggendolo poi alla sua volta. Né crediate 2974 VI | paniere; e dapprima cercava sfuggirlo, ma poi s'attentò d'aspettarlo 2975 IX | risentimento, e quando si vedeva sfuggita da lui anziché corrergli 2976 IX | quando già lo Sgricciolo era sfuggito alla leva militare. Allora 2977 IX | della stessa cattiveria. Sfumato il prestigio della novità, 2978 VII | dove sorgono in giro gli sgabelli pegli ospiti, esso è la 2979 VIII| credere non tardarono essi a sgambettare per di qua e per di là, 2980 VI | li vide a portata con uno sgambetto, li mandò rotoloni ambidue. — 2981 VI | soggiunse l'altro con uno sghigno.~— To' dunque! — gridò la 2982 IX | che s'egli avea fatto lo sgobbone e il santocchio ci vedeva 2983 VII | parlate. Piú poi ebbe a sgomentirsi quando il fanciullo la chiese, 2984 I | natura, per quanto semplice o sgraziata, spira tuttavolta per chi 2985 V | colmato l'alveo della fiumana. Sgraziatamente delle ventiquattr'ore della 2986 VIII| solo mi maraviglio che di sguaiata come l'era un sei mesi fa, 2987 IV | perigliosi e vietati. Di sguazzar nel rio immollandosi fino 2988 IV | cionnonostante ne avrebbe sgusciate centomila nel pozzo, per 2989 | siano 2990 VII | dànno sembianza dell'antro sibillino o d'un tempio domestico 2991 IV | lembi il vestito o nelle siepaie o fra i rami degli alberi 2992 VIII| non andar piú innanzi in siffatte calunnie, aggiungendo non 2993 V | s'io vi dicessi, che ciò significa fare a rimbalzello, o con 2994 IV | male di quella eccessiva signoria; e se da una parte facea 2995 VIII| avvezzo a sopportare in silenzio le ire spaventose del nonno, 2996 III | e a tavola sbocconcellò silenziosamente il suo bel tozzo di polenta, 2997 I | allegra cosa a vedersi, come silvestre verginetta, che non abbia 2998 V | le quali si accordano in simboleggiare la virtú della pazienza 2999 V | convenendo con lui, che quella similitudine s'appropriava a loro per 3000 V | bisogna contemplarlo con sincera religione per esserne alcun 3001 III | questa! — soggiunse fra i singhiozzi il fanciulletto. — Domando