Capitolo
1 1| tradizioni dell'antichissimo Mosè sino al papa regnante, ivi
2 4| difendere la divina legazione di Mosè e i prodigi da lui operati,
3 4| risalga pure a Cristo, a Mosè, ai patriarchi: chi ha intesa
4 4| regno dei cieli? Il Dio di Mosè lo promette forse ai figli
5 4| noi è rimasta memoria».~«Mosè erudito ed istrutto dalla
6 4| siccome manifestamente notò Mosè per quelle parole: Faciamus
7 4| la seguente narrazione di Mosè il quale proseguendo l'istoria
8 4| reliquie noi pure dobbiamo a Mosè che conobbe que' suoi lamenti
9 4| descrive i confini. L'istesso Mosè dettando leggi agli Ebrei
10 4| secondo i sentimenti di Mosè e degli antichi patriarchi
11 4| Egitto sotto la condotta di Mosè infino all'edificazione
12 4| superstite, «paragona Omero a Mosè, e deride i vanti dati loro
13 4| termini, dopo esaminato Mosè, Giannone interroga Omero,
14 4| sull'idea che la dottrina di Mosè sul fine terrestre dell'
15 4| chiede egli, la dottrina di Mosè da quella professata dai
16 4| conforme sentimento con Mosè che uno spirito animava
17 4| attribuisce la dottrina di Mosè non solo ai legislatori
18 4| il suo fine nei libri di Mosè come in quelli di Diodoro,
19 5| essi dalla religione di Mosè? Come mai giunsero essi
20 5| non cessavano di credere a Mosè. « D'onde avvenne (parlo
21 5| Sadducei e la tradizione di Mosè più non possono suggellare;
22 5| le porte del cielo, che Mosè e gli Egizj riservavano
23 5| modo che egli domandava a Mosè se professava la dottrina
24 5| modo che la religione di Mosè e degli Egizj aveva lasciato
25 7| cielo antico le leggi di Mosè, col cristiano quelle dei
26 7| cielo; sia ch'egli confronti Mosè cori con Omero, o che egli
27 7| lui la prima sapienza di Mosè, di Licurgo, di Romolo che
28 8| eternamente. Sia che Omero e Mosè signoreggino sull'imaginazione
29 8| ragione; se al cielo di Mosè succede quello più falso
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