| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText | ||
| Alfabetica [« »] enunciare 1 eppure 5 er 2 era 180 èra 1 eran 1 erano 76 | Frequenza [« »] 243 in 206 per 194 si 180 era 173 da 170 i 169 un | Giuseppe Cesare Abba Cronache a memoria IntraText - Concordanze era |
Capitolo
1 1| della rivoluzione francese era stato sentito prima che 2 1| corona. E questa non gli era neppur bastata. Non avevano 3 1| tutti? Appena egli se l'era presa col Papa, giù su lui 4 1| giù su lui le disgrazie! Era caduto nel nulla col suo 5 1| quella gloria. Vera gloria era sempre stata e doveva divenire 6 1| autorità sotto le quali si era immediatamente posti. Che 7 1| di lui qualcun altro che era stato barbetto e a ricordo 8 1| barbetto e a ricordo di tutti s'era vantato d'aver da giovane 9 1| la convivenza civile si era rimessa nella tranquillità, 10 1| della provincia, ed egli era bell'e servito. Per cose 11 1| maltalento verso il Governo, c'era la minaccia sempre paurosa 12 1| a far conti. Il maestro era quasi dappertutto un sacerdote 13 1| alcunché di più che non era stata fatta essa stessa. 14 1| scuola, dove per altro non c'era posto che per quegli altri 15 1| laureati veri.~La regione era povera per natura. Deserta 16 1| Sardegna lo aveva assorbito, v'era rimasto con i mali il po' 17 1| prosperavano pure i vigneti. E v'era qualche industria che aiutava 18 1| elemosina fatta così, ce n'era un'altra che si riceveva 19 1| Domini e la Pentecoste. Era quasi un titolo di dignità. 20 1| lasciti antichi. Il riceverla era un diritto geloso, l'accettarla 21 1| avanti in pace. Il male c'era, si sa, ma ognuno sapeva 22 1| parevano pochi. Ma pace non v'era tra le famiglie elevate 23 1| più in sù verso l'abside era oggetto di vive gare; il 24 1| in disgrazia del Governo era uno studio oscuro, ma voluttuoso. 25 1| trattava di casi in cui era difficile errare. In ogni 26 1| giudizio, perché il Re che era padrone di tutti si faceva 27 1| divennero inquieti. Non era stato un buono acquisto 28 1| nutrissero d'altro. Ma questo era il minor male: il grosso 29 1| dalla nobiltà genovese che era entrata in Corte, nell'esercito, 30 1| secondaria, perché da Genova era venuto fuori un giovane 31 1| colpo della Savoia, onde era bisognato disperdere lui 32 1| finire in Napoleone, non era stata una meteora; voleva 33 1| voleva ricominciare, anzi era ricominciata in Francia 34 1| mazziniani, perché così egli era tornato odioso ai liberali 35 1| ministri e per l'aristocrazia era misterioso: pareva che persin 36 1| Narravano che colui si era rifugiato nel porto di Savona 37 1| che quando il prigioniero era comparso tra le guardie 38 1| fatto liberar lui. E questo era poi proprio avvenuto, e 39 1| dal tanto denaro che vi si era ammassato. Allora novità 40 1| novità lieta fu l'udire che era stata creata una compagnia 41 1| mostrarsi al Re un'altra volta. Era vero, e v'erano riusciti 42 1| della Toscana. La Toscana! Era un paese, per là, chi sa 43 1| Italia.~Che cosa dunque c'era mai nell'aria in quegli 44 1| giorni che Carlo Alberto era cantato da tutti i cuori, 45 1| marzo 1821 tutto il paese era stato svegliato dal tamburo 46 1| lavoravano al caldo. Verso l'alba era già sparso per tutte le 47 1| ciò che in essa lettera era prescritto. Il sindaco quella 48 1| pure che il giorno appresso era stata nel borgo una grande 49 1| la rivoluzione, che il Re era stato svegliato un mattino 50 1| che, sebbene vecchio, si era mostrato pronto a montar 51 1| cittadini, e che perciò egli s'era risolto a levarsi la corona, 52 1| Principe di Carignano non era né figlio né nipote del 53 1| almeno nei primi momenti, le era sempre venuto, si rallegrava 54 1| visti di nuovo gli alemanni. Era questo il nome usato a designare 55 1| che gli alemanni amici, era rimasto in quel detto: gli 56 1| tribolare la gente. Ma c'era pure chi gli invocava di 57 1| Regno. Di lui si diceva che era figlio d'un colonnello, 58 1| qua o là in quelle terre v'era chi aveva conosciuto quel 59 1| Carignano scomparso da Torino era andato di là dai campi dove 60 1| fiume Agogna sulle cui rive era avvenuto un combattimento 61 1| udito dal fornaio che pur era uscito a curiosare, e il 62 1| casa lento e crucciato.~Era quel cavaliere Stellani 63 1| gli amici paesani suoi, era di una sciabolata ricevuta 64 1| Santarosa. Per quei nemici era stato di raffacci a lui 65 1| raffacci a lui fatti perché non era corso a Torino e in Alessandria 66 1| veniva rimontando la valle. Era di domenica. I contadini 67 1| condussero in un giardino dove era stato apparecchiato da rifocillarla. 68 1| avevano un po' tutti. Già si era tornato a parlare di Carlo 69 1| miglia, qualcuno più stanco era ancora forse nel territorio 70 1| maligno di contrasto. Intanto era venuta l'ora dei vespri; 71 1| quasi deserte, la chiesa era stipata di gente. I pochi 72 1| voleva lasciarlo andare; era troppo focoso, non avrebbe 73 1| silenzio. Solo il sindaco era un po' baldanzoso.~Vicino 74 1| formarsi un'idea di quanto era rimasto mortificato. Ma 75 1| degli abitanti, e che s'era messo a dire i nomi di certi 76 1| dichiarando che da giovanissimo era stato da quelle parti coi 77 1| cosa per cui, vecchissimo, era ancora stimato l'uomo più 78 1| il maresciallo Suchet, n'era tornato con una bella cicatrice 79 1| restituito al Re di Sardegna era entrato sergente nel reggimento 80 1| suo colonnello. Dove mai era andato a cercarlo, dove 81 1| bandiera al vescovo d'Acqui. Era passata nella mente semplice 82 1| vescovo. Di casato quel forte era Cirio, ma perché parlava 83 1| licenziato dall'esercito, s'era adattato a divenir guardaboschi 84 1| accettato. Troppo vecchio era; ma quanti che furono prodi 85 1| 1846, in quel Collegio, c'era un gruppo di Padri di mezza 86 1| un'aula, nella cui vòlta era dipinta la sua scienza in 87 1| Galluppi, disse sul serio che era ben lieto d'aver fatto conoscere 88 1| tono al Collegio. Di questo era anima un Padre Canata da 89 1| vista il ritratto d'uno, ch'era stato convittore e principe 90 1| sede: ma in verità egli era profugo dalla sua patria, 91 1| volevano male. In fin dei conti era della patria del loro fondatore, 92 1| per tutte le Langhe. Non v'era notizia che non aggiungesse 93 1| Po. Perché Durando, che era di Mondovì, là presso, e 94 1| a qualcuno dei Padri, s'era gingillato tanto a passare 95 1| Carlo Alberto il Papa si era seccato, e che doveva essersi 96 1| Novara l'esercito piemontese era stato sconfitto, egli discese 97 1| Collegio fu tutto sossopra. Vi era giunta notizia della rivolta 98 1| Piemonte, perché questo era stato vinto a Novara, o 99 1| aria e che la gran città era già mezza in rovine. Poi 100 1| qualche accusa. Come si era diportato a Novara? Il suo 101 1| Montenotte. Ma quello sì che era un principe! Si sapeva che 102 1| quella amara giornata s'era imbattuto in un cannoniere 103 1| del cannoniere, il quale era appunto d'un casale di quelle 104 1| Beaulieu, storpiando i nomi che era una grazia di bimbi. Ora 105 1| Ma la finzione piemontese era venuta benissimo. L'esercito 106 1| benissimo. L'esercito di Novara era degno dei luoghi, dove lo 107 1| la prima prova del come era stato rifatto, fatiche, 108 1| la finzione di guerra non era finita. Due giorni appresso, 109 1| appresso, tutto l'esercito era a Dego, a quella stretta 110 1| serio quando fosse tempo. Era allora tutto biondo, giusto 111 1| e i ragazzi dicevano che era ben brutto. Ma quella faccia 112 2| tante, tante signore; ma era cosa guerriera veder quei 113 2| perdere in quella giornata! Ed era qui con essi Vittorio Emanuele, 114 2| speranza, re da due anni: v'era il Duca di Genova, cavaliere 115 2| per i Volontari, una ve n'era che somigliava tutta a questa 116 2| adottata perché allora si era massai a spendere, o perché 117 2| quella foggia di cappello era troppo alla calabrese. Ma 118 2| che la tagliano via via. Era lunga dalla Bocchetta di 119 2| servir loro di guida, non s'era fatto pregare. Diceva che 120 2| in cui si compiaceva, gli era rimasto il cavallino bianco 121 2| alleati rimanesse lunga qual era, per trovarla sottile nel 122 2| colonnello d'artiglieria, era stato in Dego, a riposare 123 2| maledetto generale còrso che si era avanzato sin lì, appunto 124 2| con tremila uomini, non era che uno scorridore? Dunque 125 2| Piantò Nelson, col quale era disceso in Voltri a concertare 126 2| con dodicimila uomini, era venuto incontro ai Francesi, 127 2| cinquecento soldati, si era impadronito del colle delle 128 2| mare.~Ma su Monte Legino v'era Rampon.~Chi passa giù nelle 129 2| vinceva le capre. Ma non era allegro quel giorno il Re. 130 2| 1851, in quel luogo, gli si era fatto alla staffa per salutarlo, 131 2| maresciallo Suchet; e che nel 1821 era stato portabandiera del 132 2| nella rotta dell'Angrogna s'era condotto, fuggendo, a piedi 133 2| nel cuor di quell'uomo che era parso un Dio. E a Dego, 134 2| Francesi e la morte. Vi era venuto dalla valle del Tanaro, 135 2| fuoco!».~Il cavaliere si era mosso come a una puntura 136 2| il cavaliere Del Carretto era un giovane bellissimo, non 137 2| ignorando il gran cuore che si era spento lassù mezzo secolo 138 2| a destra Montezemolo dov'era Colli accampato, un triangolo 139 2| bisogno a Dego, dove già era alle prese. Ma no. Lo lasciò 140 2| lasciato là da Buonaparte che era corso a Dego, comandò d' 141 2| già con sette de' suoi v'era sopra, quando una pietrata 142 2| casa al Sindaco, dove si era messo da padrone, non lo 143 2| e nemico ai Francesi, s'era ridotto in cucina per non 144 2| risoluto a scannarlo. Se non era rattenuto, che mutamento 145 3| decretato da Napoleone nel 1805. Era comparsa nei giornali di 146 3| speranza della nostra nazione era cominciata appunto dalla 147 3| A Montenotte, Buonaparte era già l'uomo fatale dall'anno 148 3| quaranta anni, che da giovane era stato ufficiale di marina, 149 3| assalto della Bastiglia, poi era entrato alla Convenzione 150 3| di Hebert, di Danton, si era trovato alfin a lottare 151 3| Il 12 vendemmiatore egli era presidente della Convenzione.~ 152 3| conosciuto all'assedio di Tolone; era stato qualche volta in conversazione 153 3| sentì che quella per lui era l'ora di afferrare pei capelli 154 3| vecchio regime?~«Buonaparte era ancora giacobino allora, 155 3| mezze cadute, da cui però si era sempre rialzato da sé, o 156 3| sempre rialzato da sé, o s'era imbattuto in chi lo aveva 157 3| della guerra. Costui, cui era piaciuto «quel piccolo italiano», 158 3| La conquista d'Italia era già stata una idea capitale 159 3| farsi fare le spese da lui era un vincere due volte», aveva 160 3| venticinque anni. Nato còrso, s'era attaccato alla Francia per 161 3| del popolo sovrano. Non era di quelli che avevano fatto 162 3| dei quali la rivoluzione era stata fatta.~Egli la incarnerà 163 3| che egli doveva essere, era stato preconizzato nel 1790, 164 3| Rivoluzione, quando questa era ancora quasi benevola e 165 3| segretario di Mirabeau s'era espresso con pensiero degno 166 3| di riconoscere che l'uomo era nato. Ma chi sa? Essendo 167 3| Montenotte.~Il Buonaparte era della stoffa di Machiavelli. « 168 3| questi dei Medici, quando s'era disposto a servirli per 169 3| aveva trovato che il paese era nelle sue classi sociali 170 3| erano persuasi che l'Italia era chiamata a scuotere il giogo, 171 3| pubblicavano che per l'Italia era venuto il momento di porsi 172 3| Germania in potenza, come era già a pari con esse per 173 3| E poiché la libertà non era possibile a conquistarsi 174 3| prontezza d'intuito di cui era sommamente dotato, così 175 3| divenir presente. Troppa era la matassa di filo che bisognava 176 3| sbocconcellamento in cui s'era invilita nei secoli, avrebbe 177 3| Malamocco.~Venezia! Ah! Venezia era rimasta anche per lui una 178 3| Certo egli nel 1797 non era ancora ad Austerlitz ma 179 3| proposito del rimprovero che gli era stato fatto di non aver 180 3| mentre il secolo testé chiuso era ancor così pieno di lui,