ELENCO DELLE PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE
DEL
1. Sull’elettrometro ad induzione.
È una piccola macchina ad influenza di forma assai
singolare, adoperata dall’A. per rendere sensibili ad un elettroscopio delle
cariche piccolissime, e del quale è data la teoria fondata sull’uso del
potenziale, a questa epoca raramente e da pochi sperimentatori tenuto nel
debito conto.
1873
2. Sulla composizione dei moti vibratori.
È studiata in modo completo, sia analiticamente che
sperimentalmente, la composizione di tre moti vibratori fra loro ortogonali.
Numerose figure stereoscopiche, pazientemente disegnate punto per punto,
mostrano in rilievo le traiettorie risultanti.
3. Ricerche d’elettrostatica.
Esperienze relative a questioni sui dielettrici.
Coll’impiego del conduttore cavo è dimostrata l’inanità d’una teoria, secondo
la quale la carica acquistata da una lastra isolante in seguito a strofinamento
consisterebbe in una polarizzazione delle sue molecole.
4. Sul principio di Volta.
Sono descritte esperienze nuove eseguite
coll’apparecchio n. 1, tendenti a dimostrare la realtà delle cariche di
contatto fra conduttori, e la non accettabilità della spiegazione per esse data
dal De-la-Rive.
5. Sur le
principe de Volta. — Extrait.
Riassunto del lavoro precedente.
6. Su alcuni punti controversi di elettrostatica.
Pubblicazione polemica in relazione colla Memoria
n. 3.
1874
7. Ricerche sulle forze elettromotrici.
Dimostrazione, fondata sul principio di Volta, di
certe leggi relative alle coppie termoelettriche ed alle coppie voltaiche. È
dimostrata sperimentalmente l’elettricità di contatto fra un metallo freddo e
lo stesso metallo caldo, quest’ultimo assumendo sempre la carica negativa.
8. Pile - Pile termoelettriche. — Due monografie.
Descrizione di tutte le principali pile.
1875
9. Sulla visione stereoscopica.
Descrizione di nuovi apparecchi e numerose esperienze,
suggerite all’A. dalla lettura dell’Ottica Fisiologica del Helmholtz. In
particolare vi è descritto il polistereoscopio dell’A., che, pure
essendo di costruzione assai più semplice di quella degli strumenti congeneri,
permette d’ottenere gli effetti dello pseudoscopio, del telestereoscopio, ecc.
Comprende una completa trattazione analitica e geometrica relativa alla visione
con due occhi.
10. Nouveaux
théorèmes de Géometrie Projective.
Teoremi suggeriti dalla ricerca precedente.
11. Sulla penetrazione delle cariche elettriche nei
coibenti fissi ed in movimento, con l’applicazione alla teoria dei
condensatori, dell’elettroforo e delle macchine ad induzione.
Numerosissime esperienze sul meccanismo della formazione
di cariche elettriche su lastre isolanti. Vi è fra altro dimostrato il curioso
fatto, che una lastra isolante, elettrizzata su una faccia e messa in moto di
fronte ad un conduttore munito di punte, può acquistare sull’altra faccia una
carica di nome contrario più grande della carica primitiva.
12. Sur la
pénétration des charges etc. - Extrait.
Riassunto della Memoria precedente.
13. Sull’azione dei coibenti nelle esperienze
relative alla elettricità di contatto e nelle coppie voltaiche.
Contiene esperienze su pile a liquido quasi
isolante.
1876
14. Alcuni metodi fotografici.
Metodi razionali d’aumento proporzionale
nell’opacità d’una negativa.
15. Esperienze da lezione sui fenomeni di fosforescenza.
Fotografie luminose, e perciò visibili nell’oscurità.
16. Ricerche sperimentali sulle scariche elettriche. — Prima
Memoria.
Raccolta di numerosissime esperienze qualitative, e
di misura del potenziale di scarica in casi svariati fatte con un elettrometro,
ancora in uso presso i fisici per analoghi scopi, inventato dall’A. È fra altro
messa in rilievo l’influenza della curvatura, del valore assoluto dei
potenziali, ecc.
17. Esperienze col radiometro di Crookes.
Contiene fra altro una esperienza semplice, con cui è
messo fuor di dubbio che al moto del molinello corrisponde([7]) un
moto di reazione dell’involucro dell’apparecchio.
1877.
18. Ricerche sperimentali sulle scariche elettriche. — Seconda
Memoria.
Numerosissime esperienze sulle scariche nei liquidi
e alla loro superficie, sulle scariche laterali ecc. accuratamente descritte
coll’aiuto di moltissime figure a colori e di fotografie. In particolare è
descritto quel fenomeno su cui si basa il moderno interruttore elettrolitico.
19. Ricerche sperimentali sull’interferenza della luce.
Esperienze con sorgenti luminose diversamente
colorate, con luce polarizzata ecc., che conducono a fenomeni brillantissimi.
1878
20. Sulla velocità della luce nei corpi trasparenti
magnettizzati.
È dimostrato, con delicate esperienze di difficile
esecuzione, che realmente i raggi a polarizzazione circolare possiedono
velocità diversa secondo il loro senso di girazione, allorchè si propagano in
un corpo posto nel campo magnetico. Il risultato fu poco dopo confermato dal
Becquerel.
21. Sulla concentrazione di una soluzione magnetica al polo
di una calamita.
È mostrato insussistente questo fenomeno, che era
stato annunciato da Jamin.
22. Il telefono che si ascolta a distanza.
Apparato telefonico inventato dall’A. appena
conosciuta l’invenzione Bell. Esso dà suoni così intensi, da essere
simultaneamente uditi da tutto un uditorio in una vasta sala, come risultò
dalle esperienze fatte a Bologna, a Milano ed a Parigi.
1879
23. Descrizione ed uso di una macchina di Holtz di costruzione
speciale.
Tale costruzione permette il buon funzionamento
anche in un ambiente saturo d’umidità.
24. Sulla dilatazione dei coibenti armati, per effetto della
carica.
L’A., dopo aver rivendicato all’abate Fontana la
scoperta del Duter, descrive un nuovo metodo sensibilissimo per dimostrare e
studiare il fenomeno.
25. Sui fenomeni elettrici delle bolle di Canton.
È dimostrata la causa del caricarsi di bolle di
vetro che furono lasciate a se stesse dopo averle caricate a guisa di
condensatori, quando vengano riscaldate dopo un lungo intervallo di tempo.
26. Sopra un caso di polarità permanente dell’acciaio,
inversa di quella dell’elica magnetizzante.
Ottiene l’A. in certi casi la magnetizzazione di un
cilindro d’acciaio, con polarità inversa di quella del campo magnetizzante.
27. Sur un cas de
polarité etc. — Extrait.
Esperienze simili alle precedenti.
28. Sulle variazioni di lunghezza che accompagnano la
magnetizzazione.
Col metodo della Memoria n. 24 studia l’A. questo
fenomeno.
29. Sulla dilatazione galvanica.
Col metodo della nota n. 24 è dimostrato che un
filo non si allunga sensibilmente pel fatto di essere percorso dalla corrente.
30. Sulla formazione dell’albero di Marte.
Studio dell’antico fenomeno, e di altri analoghi e
nuovi. Ottiene per esempio delle formazioni crescenti a vista d’occhio.
1880
31. Sulla polarità permanente inversa all’acciaio.
Lo stesso argomento del n. 26.
32. Alcune esperienze coi nuovi tubi di Crookes e con tubi
di Geissler.
Particolarità osservate in tubi di scarica.
33. Contribuzione alla teoria della magnetizzazione
dell’acciaio.
Esteso lavoro sull’argomento dei nn. 26 e 31, con
numerose misure relative alla distribuzione della magnetizzazione nella massa
del ferro. È descritto il fenomeno chiamato più tardi isteresi.
34. Contributions à la théorie de l’aimantation de l’acier.
— Extrait.
Riassunto della Memoria precedente.
35. Altre esperienze coi tubi di Crookes.
Come al n. 32.
36. Le ombre elettriche. — Nota.
1881
37. Le ombre elettriche. — Prima Memoria.
In questa Memoria è studiato il moto delle
particelle elettrizzate in un campo elettrico, ossia, secondo il linguaggio
moderno, il movimento dei ioni nei gas. In particolare l’A. ottiene, mediante
svariate esperienze, un fenomeno di ombre elettriche, simili alle ombre
prodotte dai raggi catodici, e dimostra che nei gas all’ordinaria pressione il
moto delle particelle (ioni) avviene secondo le linee di forza.
38. Ueber die
elektrischen Schatten. — Ausz.
Riassunto del lavoro precedente.
39. Spostamenti e deformazioni delle scintille nell’aria per
azioni elettrostatiche.
Dimostra l’A. che facendo scoccare le scintille in
un campo elettrico da esse indipendente, si producono cambiamenti di luogo e di
forma delle scintille. Le previsioni dell’A. erano quelle stesse a cui oggi
conduce la teoria ionica, cioè un moto di ioni preparatorio che precede la
scarica.
40. Di alcune curiose conformazioni delle scintille
elettriche nell’aria.
Ottiene scintille aventi la forma della lettera Y.
1882
41. Sulle figure elettriche in forma di anelli.
Ottiene per azione d’una punta carica sopra una
lastra isolante delle figure elettriche, per la spiegazione delle quali non si
deve ricorrere alle oscillazioni di scarica. Ne è data la giusta spiegazione.
42. (In collaborazione col prof. E. VILLARI): Sulla carica
dei coibenti.
Esperienze che decisero n favore dell’opinione del
Righi una divergenza insorta.
43. Le ombre elettriche. — Seconda Memoria.
Memoria a completamento della n. 37. In particolare
sono descritte le ombre composte, le ombre elettriche ottenute col moto, non
più dei ioni, ma di particelle di polvere.
44. Sur le ombres
électriques et sur divers phénomènes connexes. — Extrait.
Esperienze analoghe a quelle dei nn. 37 e 43.
45. Sui cambiamenti di lunghezza d’onda ecc. — Nota.
Realizzazione del fenomeno dei battimenti per mezzo
delle vibrazioni luminose.
1883
46. Sui cambiamenti di lunghezza d’onda ottenuti
colla rotazione d’un polarizzatore, e sul fenomeno dei battimenti prodotto
colle vibrazioni luminose.
Esposizione dettagliata delle esperienze della
Memoria precedente, con spiegazione analitica completa degli effetti ottenuti,
i quali presentano speciali pregi di evidenza e di eleganza sperimentale.
47. (In collaborazione col prof. A. TAMBURINI):
Ricerche sull’azione della magnete e degli agenti termici nella ipnosi
isterica.
Esperienze dimostranti che l’azione attribuita alle
calamite su soggetti isterici allo stato ipnotico, è dovuta invece ad altre
cause.
48. Sul fenomeno di Hall.
È descritto un nuovo metodo di constatazione di
questo fenomeno, che rende adoperabile una lamina di forma qualsiasi.
49. Sur le
phénomène de Hall. — Extrait.
Uguale soggetto come al n. 48
50. Sur les changements
de longueur d’onde etc. — Extrait.
Riassunto della Memoria n. 46.
51. Ricerche sperimentali sul fenomeno di Hall,
particolarmente nel bismuto.
L’A. scopre che nel bismuto il fenomeno di Hall si
manifesta con una intensità grandissima, al punto che riesce ad ottenerlo per
la sola azione del campo magnetico terrestre, o per quella d’un semplice ago da
cucire.
52. Anelli di Newton in movimento. — Nota.
Forma assai singolare data al fenomeno dei
battimenti luminosi descritti nella Memoria n. 46.
1884
53. Influenza del calore e del magnetismo sulla resistenza
elettrica del bismuto.
Certe irregolarità notate dall’A. nel corso delle
sue esperienze della Memoria n. 51 gli fecero prevedere una grandissima
influenza del campo magnetico sulla resistenza del bismuto, la quale viene
confermata e misurata colle esperienze delle quali tratta questa Memoria. È
studiata altresì la variazione della resistenza al variare della temperatura
pel bismuto più o meno impuro, la quale in molti casi segue un andamento assai
singolare. Questa e la Memoria n. 51 sono state l’origine di un considerevole
numero di ricerche posteriori, compiute da Leduc, Ettinghausen, Nernst ecc.
54. Intorno ad una nuova spiegazione del fenomeno di Hall.
Critica
d’una teoria.
55. Influence de
la chaleur et de l’aimantation sur la résistance du bismuth. — Extrait.
Riassunto della Memoria n. 53
56. Sulla velocità dei raggi polarizzati
circolarmente, nell’interno di un corpo dotato di potere rotatorio.
È chiarito un equivoco in cui cadde il Maxwell
trattando della polarizzazione magnetica.
57. Ricerche sperimentali e teoriche intorno alla
riflessione della luce polarizzata sul polo d’una calamita.
È uno studio sperimentale completo del fenomeno di
Kerr per qualunque direzione del raggio incidente, a cui segue uno studio
teorico basato sulla equivalenza cinematica fra la vibrazione rettilinea
incidente, e due vibrazioni elittiche di opposti sensi di girazione.
58. Recherches
expérimentales et théoriques ecc. — Traduction.
La Memoria precedente tradotta dall’A.
1885
59. Sulla fotografia delle scintille elettriche, ed in
particolare di quelle prodotte nell’acqua([8]).
È constatato che una scintilla assorbe la luce che
parte da un’altra prodotta simultaneamente.
60. Nuove ricerche sul fenomeno di Kerr. — Nota.
Breve accenno a nuove esperienze sul soggetto del
n. 57.
61. Descrizione di un nuovo polarimetro.
È un polarimetro a penombra, il quale presenta il
vantaggio di potersi variare a volontà l’angolo dei piani di polarizzazione
nelle due metà del campo di visione, ciò che concede di adattare sempre
l’apparecchio alle varie intensità luminose, e di conferirgli così la massima
sensibilità.
62.
Ricerche sperimentali e teoriche intorno alla riflessione della luce
polarizzata sul polo d’una calamita. — Seconda Memoria.
Continuazione e compimento degli studi di cui al n.
57.
1886
63. Recherches
expérimentales et théoriques etc. — 2.me Mémoire (Traduction).
Traduzione francese della precedente Memoria fatta dall’A. stesso.
64. Sulla causa della polarizzazione rotatoria magnetica. — Nota
preventiva.
Cenno di esperienze destinate a nuova conferma di
quanto era stato dimostrato nella Memoria n. 29.
65. Sulla calibrazione elettrica di un filo.
Questione di priorità.
66. Studi sulla polarizzazione rotatoria magnetica.
Lunghe e numerose ricerche sulla polarizzazione
rotatoria principalmente con lamine trasparenti di ferro, che l’A. per la prima
volta riesci ad ottenere. È dimostrato che la luce diviene a polarizzazione
elittica pel suo passaggio attraverso il ferro magnetizzato([9]).
67. Ricerche sperimentali intorno alla riflessione
della luce polarizzata sulla superficie equatoriale di una calamita.
Ricerche sperimentali e teoriche che vanno a
completare quelle delle Memorie nn. 57 e 62.
68.
Recherches expérimentales sur la lumière polarisée réfléchie par la surface
équatoriale d’un aimant.
Traduzione della Memoria precedente.
1887
69. Sui fenomeni che si producono colla
sovrapposizione di due reticoli, e sopra alcune loro applicazioni.
Sono studiate quelle striscie oscure di forme più e
meno regolari, che si osservano quando sulla stessa visuale si sovrappongono
due reti metalliche, o due stoffe a fili radi, o due cancellate ecc. Se ne dà
la teoria completa, e si mette in rilievo la loro applicazione per la misura di
piccoli spostamenti rettilinei o angolari.
70. Sulla conducibilità termica del bismuto nel campo
magnetico. — Nota.
È dimostrata per la prima volta la grande
variazione di conducibilità calorifica, che produce nel bismuto l’azione del
magnetismo.
71. Rotazione delle linee isotermiche del bismuto posto in
un campo magnetico.
È descritto un fenomeno calorifico analogo al
fenomeno di Hall, prodotto nel bismuto dall’azione del magnetismo.
72. De
l’influence du champ magnétique sur la conductibilité calorifique du bismuth.
Si tratta lo stesso soggetto del n. 70.
73. Sur la
conductibilité calorifique du bismuth dans un champ magnétique.
Altre ricerche sul soggetto procedente.
74. Sulla forza elettromotrice delle coppie a liquido poco
conduttore.
Nuove esperienze a completamento di quelle del n.
13.
75. Sulla conducibilità calorifica del bismuto posto in un
campo magnetico. — Memoria.
Lavoro completo intorno alla variazione di conducibilità
calorifica del bismuto prodotta dal campo magnetico.
1888
76. Di alcuni nuovi fenomeni elettrici provocati dalle
radiazioni. — Nota.
Esperienze relative all’azione delle radiazioni
sull’elettricità di contatto, che conducono l’Autore alla costruzione delle pile
fotoelettriche.
77. Idem. — Nota
II.
Nuove esperienze sullo stesso soggetto.
78. Idem. — Nota
III.
Altre esperienze sul soggetto medesimo.
79. Sur les
phénomènes électriques produits par les rayons ultraviolets.
Medesimo soggetto come ai nn. 76, 77, 78.
80. Sulla forza elettromotrice del selenio.
È dimostrata una variazione del potenziale di
contatto prodotta nel selenio per azione della luce, come pure analoghe
variazioni per la forza elettromotrice di coppie voltaiche aventi il selenio al
posto dell’elettrolita, prodotte dalla luce o dalla pressione.
81. Di alcuni nuovi fenomeni ecc. — Nota IV.
Altre ricerche in continuazione di quelle ai nn.
76, 77, 78, 79.
82. Sur quelques
nouveaux phénomènes électriques produits par les radiations.
Medesimo soggetto come ai nn. 76 ecc.
83. Di alcuni nuovi fenomeni ecc. — Nota V.
Medesimo soggetto della nota precedente
84. Idem. — Nota VI.
Ancora il precedente soggetto di studio.
85. Sui fenomeni elettrici provocati dalle radiazioni. — Memoria.
Memoria complessiva ove sono sviluppate le ricerche
delle antecedenti note. Si dà la dimostrazione completa del moto lungo le linee
di forza, che hanno le particelle elettrizzate (ioni), alle quali si deve la
produzione dei fenomeni fotoelettrici. Contiene altresì la scoperta del
prodursi di cariche positive nei corpi scarichi, conduttori o dielettrici,
colpiti da radiazioni.
86. Nuove figure elettriche. — Nota.
Si tratta di figure, le quali appaiono alitando
contro una lastra metallica speculare, che fu esposta all’azione di una punta
elettrizzata. Se ne dà la spiegazione basata sulla azione del gas aderente al
metallo.
87. Sulle coppie a selenio. — Nota.
Si dimostra che il selenio agisce come elettrolita
in una coppia voltaica da esso formata con due metalli, anche quando sul
selenio non ha mai agito la luce.
88. Alcune esperienze colla scarica di una grande batteria.
Esperienze da lezione con cui si ottengono lunghe e
poderose scintille ed altri effetti imitanti quelli del fulmine.
1889
89. Ueber die
elektromotorische Kraft des Selens.
Riassunto delle esperienze descritte al n. 80.
90. Sui fenomeni elettrici provocati dalle radiazioni. — II.
Memoria.
Nuove ricerche che conducono alla legge del nuovo
fenomeno fotoelettrico, di cui al n. 85. È per la prima volta misurata la
velocità delle particelle elettrizzate (ioni), al cui moto sono dovuti i
fenomeni studiati.
91. Sulle cariche elettriche generate dalle radiazioni.
È dimostrata la legge del fenomeno.
92. Sulle misure
delle forze elettromotrici di contatto dei metalli in vari gas, per mezzo delle
radiazioni utraviolette. — Nota.
Applicazione del fenomeno foto-elettrico a questa
misura, con un metodo che permette di mutare il gas ambiente.
93. Sopra un apparecchio stereoscopico.
L’A. riprende lo studio del suo polistereoscopio
(vedi n. 9), e lo modifica in modo da potere con esso ottenere variazioni
continue nel rilievo apparente di oggetti opportunamente scelti. È discussa la
parte spettante ai diversi elementi psichici sulla percezione del rilievo.
94. Sui fenomeni elettrici provocati dalle radiazioni. — III.
Memoria.
Con queste nuove ricerche sopra il soggetto già
trattato (vedi nn. 85 e 90), l’Autore giunge a disposizioni sperimentali adatte
alle dimostrazioni di scuola. Egli studia ancora i fenomeni fotoelettrici nei
gas più o meno rarefatti.
95. Sulle forze elementari elettromagnetiche ed
elettrodinamiche.
L’Autore, servendosi soltanto di considerazioni di
simmetria, dimostra, che per l’azione elementare fra due elementi di corrente
bisogna adottare la formola di Ampère, e per l’azione tra polo magnetico ed
elemento di corrente bisogna adottare la formola di Laplace, ed ammettere che
la forza sia applicata all’elemento di corrente.
1890
96. Sull’elettricità di contatto in diversi gas. — Memoria.
Esposizione completa delle esperienze accennate
nella Nota n. 92. L’Autore trova che, quando il gas ambiente non altera
chimicamente le superfici dei metalli, la differenza di potenziale di contatto
è indipendente dalla natura del gas ambiente.
97. Sulla convezione elettrica.
È studiato il moto secondo le linee di forza delle
particelle elettrizzate (ioni) emesse da corpi elettrizzati, e in particolare
da fili metallici arroventati.
98. Sulle traiettorie percorse nella convezione
fotoelettrica e su alcuni nuovi fenomeni elettrici nell’aria rarefatta.
Si studiano le traiettorie delle particelle
elettrizzate (ioni) nei gas più o meno rarefatti, e si descrivono nuovi fenomeni
di convezione elettrica.
99. Erwiderung
auf die Bemerkungen des Hrn. Hallwachs.
Questione di priorità.
100. Sulla convezione fotoelettrica e su altri fenomeni
elettrici nell’aria rarefatta. — Memoria.
È ripreso con maggior estensione lo studio sperimentale
del n. 98.
101. Sur la
convection photoélectrique etc.
Riassunto della Memoria precedente.
102. Sulle forze elementari elettromagnetiche ed
elettrodinamiche. II Memoria.
È la ricerca stessa del n. 95, con trattazione più
generale, cioè senza supporre sin dal principio che le forze fra due elementi
di corrente, o fra un elemento di corrente ed un polo magnetico, varino in
ragione inversa del quadrato delle distanze.
1891
103. Sopra una specie di scintille elettriche nelle
quali la luminosità si propaga gradatamente da un elettrodo all’altro.
Adoperando grandi capacità e fortissime resistenze
liquide l’Autore ottiene delle scariche di nuovo aspetto, aventi forma d’una
luminosità, che si forma presso l’anodo, e poi si sposta lentamente verso il
catodo, per sparire d’un tratto prima di raggiungerlo.
104. Sulle scintille costituite da masse luminose in moto. —
Nota.
Altre ricerche sul precedente soggetto.
105. Ricerche sperimentali intorno a certe scintille
elettriche costituite da masse luminose in moto.
Esposizione completa delle esperienze accennate
nelle due precedenti pubblicazioni, e di altre nuove sul medesimo soggetto,
corredata da fotografie di tal nuovo genere di scariche, le quali presentano
caratteri simili a quelli attribuiti alle famose folgori globulari.
106. Recherches
expérimentales sur certaines étincelles etc.
Traduzione francese della precedente Memoria.
1892
107. Sulla Teoria dello Stereoscopio.
Sono calcolate le formole che permettono di
stabilire quali condizioni debbano essere soddisfatte, affinchè la visione di
due imagini coniugate in uno stereoscopio dia l’esatta impressione dell’oggetto
rappresentato nelle sue vere dimensioni e col giusto rilievo, risultato che
raramente è raggiunto colle vedute stereoscopiche del commercio.
108. Di un nuovo apparecchio per l’interferenza delle onde
sonore.
Apparecchio dimostrativo assai originale, nel quale il
fenomeno dell’interferenza, nonchè quello dei battimenti, è reso visibile dalla
sabbia, di cui è cosparsa una grande tela orizzontale, continuamente agitata in
due dei suoi punti dalle branche di due diapason elettrici.
109. Sulla misura delle differenze di fase prodotte
dalle lamine cristalline, e sulla costruzione delle lamine quarto d’onda e
mezz’onda.
Metodo esattissimo di misura, che permette di
scegliere lastrine birefrangenti di tale spessore, da produrre una differenza
di fase determinata fra i due raggi trasmessi relativamente ad una data
lunghezza d’onda.
110. Appendice alle ricerche sperimentali intorno a
certe scintille elettriche costituite da masse luminose in moto.
Nuove ricerche a complemento di quelle ai nn. 103,
104, 105 e 106.
1893
111. Sulla distribuzione dei potenziali presso il catodo. — Nota
preventiva.
È misurato il potenziale nell’aria fra gli
elettrodi, e resa ragione di certe divergenze fra i risultati precedenti di
altri fisici. Le numerose ricerche recenti di vari sperimentatori, che a quanto
pare non conoscevano queste esperienze dell’Autore, hanno confermato i
risultati da lui ottenuti.
112. Sulla distribuzione del potenziale nell’aria rarefatta
percorsa dalla corrente elettrica.
Contiene le ricerche della precedente
pubblicazione, completate ed ampliate.
113. Su alcune disposizioni sperimentali per la
dimostrazione e lo studio delle ondulazioni elettriche di Hertz.
Sono per la prima volta descritti gli oscillatori
dell’Autore, tanto adoperati poscia dai fisici, come pure i risonatori a vetro
argentato.
114. Alcune esperienze con oscillazioni di Hertz di piccola
lunghezza d’onda.
Esperienze cogli strumenti descritti nella
precedente pubblicazione.
115. Quale sia il piano di polarizzazione per le
oscillazioni Hertziane.
Esperienze sulla riflessione delle onde elettriche.
116. Sul piano di polarizzazione delle oscillazioni
Hertziane.
Rettifica ai risultati della nota precedente.
1894
117. Apparecchio da lezione per la composizione delle
oscillazioni pendolari.
Si disegnano colla caduta della sabbia sopra un
cartone, e coll’aiuto di certe disposizioni elettriche, le curve di Lissajous
dovute al comporsi delle oscillazioni di due pendoli, di uno dei quali si può
modificare a volontà la lunghezza.
118. Di un nuovo elettrometro idrostatico assai sensibile.
Rassomiglia al voltmetro elettrostatico di Kelvin,
ma mercè l’uso di due dischi metallici comunicanti col suolo si può accrescere,
a parità di potenziale, la carica delle parti che si respingono, tanto da
ottenersi una sensibilità paragonabile a quella dell’elettrometro a quadranti.
119. Sulla preparazione di lamine sottili di vetro
presentanti gli anelli d’interferenza.
Artificio sperimentale che semplifica l’esecuzione
d’una esperienza di F. Kohlransch.
120. Sulle
oscillazioni elettriche a piccola lunghezza d’onda, e sulla loro riflessione
metallica. — Nota.
Nuove esperienze sul soggetto trattato nelle Note
nn. 115 e 116.
121. Sulle
oscillazioni elettriche a piccola lunghezza d’onda, e sul loro impiego nella
produzione di fenomeni analoghi ai principali fenomeni dell’Ottica. — Memoria.
Estesa Memoria sulla imitazione dei fenomeni
dell’Ottica, mediante l’impiego di brevi onde elettromagnetiche. In particolare
sono realizzati i fenomeni di diffrazione, di riflessione totale, di doppia
rifrazione ecc. insieme alla dimostrazione e allo studio delle onde emesse dai
risonatori rettilinei mentre sono in azione.
122. Sulle onde elettromagnetiche generate da due
piccole oscillazioni elettriche ortogonali, oppure per mezzo d’una rotazione
uniforme.
Studio analitico completo con indicazione della
possibilità teorica delle onde elettromagnetiche mediante vibrazioni meccaniche
di corpi elettrizzati.
1895
123. Sul modo nel quale si producono le lunghe scintille
alla superficie dell’acqua. — Nota.
Apparecchio con cui l’Autore dimostra, che le scariche
lungo la superficie dell’acqua sono della stessa natura delle scariche, così
dette laterali.
124. Nuove esperienze sulle scintille elettriche
costituite da masse luminose che si muovono lentamente.
Altre nuove esperienze sulle scariche rassomiglianti
a folgori globulari.
125. Sull’allungamento di una scintilla prodotto dal moto
degli elettrodi.
Curioso modo d’allungare una scintilla mediante il
rapido allontanamento di un elettrodo dall’altro.
126. Sulla doppia rifrazione dei raggi elettrici. — Nota.
Rivendicazione di priorità di fronte al sig. Mack.
127. Ueber die
Doppelbrechung der elektrischen Strahlen.
Traduzione della precedente Nota.
128. Intorno a recenti esperienze sulle oscillazioni
elettriche. — Nota.
Esibisce alla R. Accademia di Bologna degli
strumenti dovuti al signor Lebedew.
129. Sulla doppia rifrazione delle radiazioni elettriche,
particolarmente nel gesso.
Studio dettagliato di questo fenomeno riscontrato
per primo dall’Autore.
1890
130. Sulla produzione di fenomeni elettrici per mezzo dei
raggi di Röntgen. — Nota.
L’Autore scopre l’azione dei nuovi raggi sui corpi
elettrizzati. La stessa scoperta
viene fatta simultaneamente da altri fisici.
131. Phénomènes
électriques produits par les rayons de Röntgen. — Nota.
Esperienze sui fenomeni della precedente Nota.
132. Sulla dispersione dell’elettricità prodotta dai raggi
di di Röntgen. — Nota.
Altre esperienze successive a quelle dei nn. 130,
131.
133. Sulla
produzione delle ombre di Röntgen per mezzo della dispersione elettrica provocata
dai raggi X. — Nota.
L’Autore ottiene col metodo delle polveri di
Lichtemberg le ombre, sia delle ossa della mano, sia d’altri oggetti, simili a
quelle ottenute con altri mezzi dal Röntgen.
134. Sulle direzioni di estinzione relative alle onde elettriche
nei cristalli di gesso.
Studio ottico-cristallino relativo però alle onde
hertziane.
135. Effects
électriques des rayons de Röntgen. — Nota.
Esperienze che si collegano a quelle dei nn. 131,
132, 133.
136. Sull’influenza della pressione e natura del
gas ambiente nella dispersione elettrica prodotta dai raggi di Röntgen.
Riscontra l’esistenza d’una pressione critica,
analoga a quella che esiste nel caso dei fenomeni fotoelettrici.
137. Observations
sur une communication de MM. Benoist et Hurmuzescu.
Breve polemica.
138. Nuovi studi sulla dispersione elettrica prodotta dai
raggi di Röntgen.
È indicato il fenomeno, interpretato più tardi da
J. J. Thomson, dello aumento di intensità della corrente fra due metalli, che
si verifica aumentandone la distanza.
139. Observations
à la réponse de MM. Benoist et Hurmuzescu.
Continuazione del n. 137.
140. Sul trasporto dell’elettricità secondo le linee di
forza, prodotto dai raggi di Röntgen.
È dimostrato che anche coll’azione dei raggi X,
come con quella dei raggi luminosi ed ultravioletti, si genera un moto di
particelle elettrizzate (ioni) secondo le linee di forza elettrica.
141. Sui tubi produttori dei raggi X.
Descrizione di tubi, che danno i raggi X pur
contenendo gas meno rarefatto del consueto.
142. Sur la
convection suivant les lignes de force, produite par les rayons de Röntgen.
Riassunto della Nota n. 140.
143. Sulla propagazione dell’elettricità nei gas
attraversati dai raggi di Röntgen. — Memoria.
Estesa Memoria, ove sono descritte dettagliatamente
le esperienze già pubblicate, ed altre nuove sul medesimo argomento. Fra queste
ultime si ha per esempio lo studio dell’influenza della temperatura, della
pressione e natura del gas ecc.
1897
144. Sull’elissoide di polarizzazione relativo alle
onde elettromagnetiche nella selenite, e sulla polarizzazione elittica di
queste onde.
Nuovo contributo all’analogia fra fenomeni ottici e
fenomeni dovuti alle onde elettriche.
145. Sull’assorbimento delle onde elettromagnetiche.
È studiata l’opacità parziale di vari corpi per le
onde elettromagnetiche.
146. Sulle onde secondarie dei dielettrici.
Sono messe in evidenza e studiate, sia
sperimentalmente che analiticamente, le onde generate da dielettrici, allorchè
sono investiti dalle onde prodotte da un oscillatore.
147. Sugli indici di rifrazione principali del gesso per le
onde elettromagnetiche.
Complementi allo studio n. 144.
148. L’Ottica delle oscillazioni elettriche. - Bologna,
ditta Zanichelli. - Un Volume di VII-225 pag. con 38 figure.
Volume ove sono esposte tutte le ricerche compiute
dall’Autore sulle onde elettriche.
149. Descrizione di una disposizione sperimentale
assai semplice per la misura di spostamenti rettilinei piccolissimi.
Disposizioni assai delicate e suscettibili di
grandissima sensibilità.
150. Sull’orientazione di un disco di selenite in un campo
elettrico uniforme.
Esperienza che si riannoda a quelle dei nn. 144 e
147, relativa al diverso valore della costante dielettrica nelle varie
direzioni.
151. Sulla non penetrazione delle onde elettriche nello
spazio racchiuso da una lamina metallica.
Esperienza destinata a togliere di mezzo false
asserzioni messe in campo a proposito della telegrafia senza filo.
152. L’Optique des oscillations électriques.
Riassunto dell’opera 148 fatto per gli Archives des
Sc. Phys. di Ginevra.
153. Nuovo indicatore di onde elettriche.
Tubo a gas rarefatto, che s’illumina al
sopraggiungere delle onde.
1898
154. Descrizione di un nuovo apparecchio per la composizione
delle oscillazioni di due pendoli.
Al moto di due pendoli, uno dei quali può essere
accorciato a piacere, che oscillano nello stesso piano, si compone un moto
uniforme rettilineo di direzione perpendicolare a quella delle oscillazioni.
Tale apparecchio permette di tracciare le note curve di oscillazione.
155. Sull’interpretazione cinematica del fenomeno di Zeeman.
Possibilità teorica di ottenere, mediante la
rotazione di un corpo luminoso, un effetto uguale a quello prodotto dal campo
magnetico.
156. Sulla sensibilità alle onde elettriche di certi tubi da
scariche.
Studio sui tubi sensibili alle onde, in
continuazione della Nota n. 154.
157. Di una nuova forma data alla esperienza di Lecher.
I due fili paralleli sono tesi sopra una lastra di
vetro su cui venne incollata della polvere di zinco. Questa si illumina con
minute scintille in corrispondenza ai vetri.
158. Di un nuovo metodo sperimentale per lo studio
dell’assorbimento della luce nel campo magnetico.
Previsione d’un fenomeno, e verifica del medesimo,
il quale consiste nel riapparire della luce emessa da un gas incandescente,
posto fra due nicol incrociati sul cammino della luce bianca, quando sul gas
agisce il campo magnetico. Con questo metodo l’A. previde l’esistenza del
fenomeno di Zeeman nell’ipoazotide e in altri gas colorati.
159. Sur
l’absorption de la lumière par un corps placé dans un champ magnétique.
Traduzione francese della precedente Nota.
160. Ueber die
Absorption des Lichtes durch einen in einem Magnetfeld befindlichen Koerper.
Traduzione
tedesca del n. 159.
161. Die Optik
der elektrischen Schwingungen.
Traduzione tedesca del volume n. 148
162. Di un
nuovo metodo per lo studio dell’assorbimento della luce nel campo magnetico. —
II. Nota.
Complementi
al n. 159.
1899
163. Sur l’absorption de la lumière par un
corps placé dans un champ magnétique. — II. Nota.
Traduzione
della Nota precedente.
164. Ueber die
Absorption des Lichtes durch einen in einem Magnetfeld befindlichen Koerper.
Traduzione tedesca della Nota n. 163.
165. Sopra un curioso fenomeno osservato facendo
passare una corrente elettrica in un tubo a gas rarefatto.
L’intensità della corrente muta al variare
dell’ordine nel quale si seguono nel circuito un tubo di scarica, una
resistenza ecc.
166. Sul potere rotatorio del cloro.
È riconosciuta e studiata la polarizzazione
rotatoria magnetica nel cloro.
167. Intorno alla questione della produzione di un
campo magnetico per opera di un raggio luminoso polarizzato circolarmente.
È smentita un’asserzione del signor Fitzgerald,
secondo la quale si produrrebbe un campo magnetico per effetto d’un raggio
luminoso polarizzato circolarmente.
168. Sull’assorbimento della luce per opera di un gas posto
nel campo magnetico.
Sono studiati i fenomeni di polarizzazione
rotatoria, che accompagnano quello di Zeeman per assorbimento, e che modificano
i risultati esposti nelle Note nn. 158 e 162.
169. Volta e la Pila. Discorso letto in Como il 18
settembre 1899 inaugurandosi il primo Congresso Nazionale di elettricità.
Al discorso fa seguito una appendice sulle teorie
della pila, e in particolare sulla teoria osmotica.
1900
170. Sul fenomeno di Zeeman nel caso generale d’un
raggio luminoso comunque inclinato sulla direzione della forza magnetica.
È studiato questo fenomeno nella sua maggior
generalità, e con opportune esperienze si verifica la polarizzazione elittica
delle componenti esterne della triplice riga.
171. Sur
le phénomène de Zeeman dans le cas général d’un rayon incliné d’une manière
quelconque sur la force magnétique.
Sunto in francese della Memoria precedente.
172.
Ueber das Zeemansche Phänomen in dem allgemeinen Falle eines beliebig gegen die
Richtung des magnetischen Kraft geneigten Lichtstrahles.
Traduzione tedesca della Memoria n. 170.
173. Les
ondes hertziennes. — Rapport présenté au Congrès international de Physique de
Paris, 1900.
Breve descrizione degli apparecchi generatori e
rilevatori delle onde elettriche, e cenno sulle loro applicazioni.
174. Sur les
ondes électromagnetiques d’un ion vibrant.
Studio analitico inserito nel volume pubblicato in
occasione del giubileo del prof. Lorentz.
1901
175. Sui campi elettromagnetici, e in particolare
su quelli creati da cariche elettriche o da poli magnetici in movimento.
Partendo dalle equazioni di Hertz si calcolano le
forze elettrica e magnetica nel campo originato da cariche, poli, sistemi
speciali di punti elettrizzati ecc. supposti animati da un moto rettilineo
uniforme.
176. Sulla questione del campo magnetico generato
dalla convezione elettrica, e su altre analoghe questioni.
Discussione intorno alle esperienze dimostranti la
produzione di forza magnetica per opera di cariche in moto, con indicazione di
altri fenomeni analoghi, come la produzione di campo elettrico per opera di
poli in movimento ecc., seguita da tentativi di verificazione sperimentale.
177. Ueber die
Frage des durch die elektrische Konvection erzeugten Magnetfeldes ecc.
Traduzione tedesca della Memoria precedente.
1902
178. Ancora sulla questione del campo magnetico generato dalla
convezione elettrica.
Continuazione
dell’argomento del n. 176.
179. Nochmals
über die Frage des durch die elektrische Konvektion erzeugten Magnetfeldes.
Traduzione tedesca della Memoria precedente.
180. Sulla produzione di suoni per mezzo delle scariche nei
tubi a gas rarefatto o nelle fiamme.
È realizzato un fenomeno analogo a quello di
Duddell, ma con sostituzione di un tubo a vuoto o di una fiamma salata all’arco
voltaico. I suoni musicali generati in tal guisa partono dal condensatore o da
un telefono inserito nel circuito derivato.
181. Sui fenomeni acustici dei condensatori.
Memoria estesa sull’argomento della precedente
Nota, in cui è dimostrato che con piccole autoinduzioni il fenomeno è
differente da quello di Duddell, mentre per certi valori dell’autoinduzione si
hanno curiosi effetti, come quello di produrre variazioni discontinue
nell’altezza del suono, variando in moto continuo o la resistenza, o la
capacità ecc.
1903
182. Sulla ionizzazione dell’aria prodotta da una punta
elettrizzata.
Esperienze di misura ed esperienze colle polveri
elettroscopiche. Fra queste ultime alcune porgono una fedele riproduzione dei
raggi-canali, prodotta col moto di ioni nell’aria ordinaria.
183. Il
moto dei ioni nelle scariche elettriche (nelle “Attualità Scientifiche„ della
ditta Zaniclelli, p. II-66 con tre tavole e nove figure).
Conferenza sperimentale tenuta alla Associazione
Elettrotecnica.
184. La telegrafia senza filo (collab. B. Dessau).
185. Ueber die
Ionisierung der Luft durch eine elektrisirte Spitze.
Traduzione tedesca della Memoria n. 182.
186. Sulle cariche elettriche generate dai raggi X sui
metalli nel vuoto.
È messo fuori di dubbio il fenomeno della carica
positiva generata dai raggi di Röntgen nei corpi da essi colpiti.
187. On the
influence of magnetic field on thermal conductivity.
Rivendicazione.
188. Die Telegraphie ohne Draht.
Traduzione tedesca del libro n. 184.
1904
189. Sul moto dei ioni nel campo elettrico.
Sunto di altri lavori anteriori, inserito nel libro
pubblicato in onore del prof. Boltzmann.
190. La moderna teoria dei fenomeni fisici (nelle “Attualità
Scientifiche„ della ditta Zanichelli ).
Esposizione della teoria degli elettroni.
191. Idem, seconda edizione con numerose aggiunte; p.
V, 165.
Seconda edizione del libro precedente.
192. Il radio (nelle “Attualità Scientifiche„ della
ditta Zanichelli; pag. 68, con 13 figure e 3 tavole).
Conferenza alla Associazione Elettrotecnica.
193. Sulla radioattività dei metalli usuali.
L’autore adopera anidride carbonica frequentemente
rinnovata nello apparecchio di misura, onde avere un gas con costanti
proprietà. Riconosce in certi metalli una lieve radioattività.
194. Esperienze dimostrative sulla radioattività.
Apparecchi dimostrativi, ed elettrometri di
straordinaria sensibilità adatti per la radioattività. Con uno di questi si ha
uno spostamento di due millimetri al secondo per opera di 15 milligrammi di
radio lontani quattro metri dall’istrumento.
195. Di alcuni fenomeni osservati nell’aria ionizzata da
corpi radioattivi.
È descritto un nuovo elettrometro, col quale le
misure si fanno contando le battute d’una foglia oscillante. Si dimostra la
necessità di tener conto della direzione del moto dei raggi ionizzatori
rispetto ai corpi elettrizzati.
196. Modern theory of physical phenomen. — Traduzione
inglese sulla seconda edizione italiana.
Traduzione inglese del libro n. 190.
197. Die
moderne Theorie der physicalischen Erscheinungen. — Traduzione tedesca sulla
seconda edizione italiana.
Traduzione tedesca del libro n. 190.
198. Il moto dei ioni nelle scariche elettriche. — Seconda
edizione ampliata.
Seconda edizione del libro n. 183.
199. Sull’elettrizzazione prodotta dai raggi del radio.
La carica è negativa se il numero di elettroni presi
da un corpo dai raggi β, che lo traversano, è maggiore del numero di
quelli che costituiscono i raggi β secondari. Si verifica il fatto anche
pei dielettrici.
200. Sulle cariche elettriche acquistate dai corpi colpiti
dai raggi del radio.
Memoria sull’argomento della Nota precedente. È
dimostrato che l’emissione di raggi secondari cresce insieme al peso atomico.
201. Sulla diminuzione di resistenza prodotta nei cattivi
conduttori dai raggi del radio.
È dimostrato l’aumento di conducibilità elettrica
nei liquidi per effetto dei raggi β del radio.
202.
L’augmentation de conducibilité des diélectriques sous l’action des rayons du
radium.
Traduzione francese della Memoria precedente, fatta
pel Congresso di Liegi 1905.
203.
L’électrisations des corps exposés aux rayons du radium.
Traduzione francese della Memoria n. 200, fatta pel
Congresso di Liegi 1905.
204. Die Erhöhung
der Leitfähigkeit der Dielektrika unter der Einwirkung von Radiumstrahlen.
Traduzione tedesca della Memoria n. 201.
205. La telegrafia senza filo. — Seconda edizione.
Edizione nuova molto ampliata del libro n. 184.
206. Il moto dei ioni nelle scariche elettriche. — Seconda
edizione ampliata.
Vedi al
n. 183.
207. Die
Elektrisierung von Radiumstrahlen ausgesetzten Körpern.
Traduzione tedesca della Memoria n. 200.
1906
208.
Ueber des Erhöhung der Leitfähigkeit fester Dielektrika unter der Einwirkung
von Radiumstrahlen.
Vedi al
n. 204.
209. La théorie
moderne des phénomènes physiques.
Traduzione francese del libro n. 190.
210. Sulla massa elettromagnetica dell’elettrone.
È calcolata la massa apparente pel caso del moto
rettilineo ed uniforme, sia attribuendo all’elettrone la forma sferica, sia
ricorrendo ad altra ipotesi più verosimile.
211. Di alcune non recenti esperienze considerate dal punto
di vista della teoria elettronica.
Lavoro critico per mostrare le relazioni fra
antiche ricerche dell’autore e le teorie moderne.
212. Sur quelques
expériences connues considérées au point de vue de la théorie des électrons.
Traduzione francese della precedente Memoria.
213. Su alcuni casi apparentemente paradossali di
trasmissione dell’elettricità attraverso un gas.
Si tratta di quei casi, trovati dall’Autore, in cui
sembra facilitarsi la scarica allontanando gli elettrodi uno dall’altro. Se ne
dà ragione colla teoria degli elettroni.
1907
214. La moderna teoria dei fenomeni fisici. — Terza
edizione considerevolmente ampliata.
Fra le altre aggiunte si ha quella d’un capitolo
dedicato alle trasformazioni atomiche, contenente quanto era noto su tale
argomento alla data della pubblicazione.
215. Les
transformations atomiques des corps radioactifs.
Sunto francese del nuovo capitolo del libro
precedente.
216. Die Telegraphie ohne Draht. — Seconda edizione
tedesca sulla seconda edizione italiana.
Veggasi al n. 188.
217. Sulla deviazione elettrostatica dei raggi catodici nel
tubo di Braun.
Con varie disposizioni sperimentali si ottiene la
deviazione anche senza cariche estranee. Di più la deviazione è in certi casi
lenta a formarsi o sparire, oscillante anzichè permanente ecc,
218. Sulla deviazione dei ioni generanti le scintille,
dovuta ad un campo elettrico trasversale.
Esperienze dimostranti l’esistenza della convezione
elettrica che prepara la scintilla.
219. Die Bewegung
der Jonen bei der elektrischen Entladung.
Traduzione tedesca del libro al n. 183.
In preparazione:
220. Die moderne
Theorie der physicalischen Erscheinungen.
Nuova edizione tedesca dell’opera n. 190, fatta
sulla terza edizione italiana, n. 214.
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