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494 una
Ines Benaglio Castellani-Fantoni alias Memini
Mia

IntraText - Concordanze

era

1-500 | 501-579

    Capitolo
1 I | non sposava!~E però egli era severamente giudicato da 2 I | Duchessa; non pareva, era infelice. Era quasi sempre 3 I | pareva, era infelice. Era quasi sempre gioviale e 4 I | gioviale e di buon umore. Non era per nulla un santo padre 5 I | un implacabile codino. Lo era bensì per conto proprio 6 I | appunto. L'estesa dei pascoli era immensa e colà nitrivano 7 I | piova, ma non tempesta. Ed era invece tempesta, ma così 8 I | appunto per questo egli era ora così fedele alla memoria 9 I | alla sua educazione. Ma gli era caro veder bazzicare per 10 I | faceva grandi progressi e non era impertinente spiritosa, 11 I | voleva tanto bene a lui. Gli era caro, quando saliva a cassetta 12 I | considerando che già.... veramente era un po' delicatina.~Ora anzi 13 I | aria d'Astianello, ma non era proprio il caso di tormentarla 14 I | molto e tollerava assai, ed era oggetto, da parte di quanti 15 I | altro sincero.~La villa era bellissima, vecchia, ma 16 I | caso. Il cancello d'entrata era sempre aperto durante il 17 I | durante il giorno. Il giardino era, come dissi, ricchissimo 18 I | serenelle, di caprifoglie; era come un'invasione di fiori, 19 I | sempre chiusa!~Dietro c'era una bellissima stanza da 20 I | in raso celeste. Quella era la camera matrimoniale del 21 I | del Principe e la Milla v'era nata ma egli non ci metteva 22 I | di quella degna signora era da più anni compiuta ed 23 I | da più anni compiuta ed era difficile persino il ricordo 24 I | tutto questo Miss Spring era un angiolo insulare di zitellona, 25 I | d'una cavalletta. Il male era che, per l'appunto, il Principe 26 I | eccellente riescita: Rowena era l'idolo della scuderia, 27 I | scuderia, e Miss Spring era l'idolo di Camilla.~A dirla 28 I | l'elemento femminile non era rappresentato che dalle 29 I | ora, ecco, il suo amore era Miss Spring!~Certo; Miss 30 I | Spring!~Certo; Miss Spring era proprio una buona donna, 31 I | buona donna, e anch'essa s'era affezionata assai alla Milla.... 32 I | progressi nello studio, era molto timida, e non era 33 I | era molto timida, e non era punto furba; ma questo cosa 34 I | bambina prodigio, e d'altronde era di parere che una donna 35 I | qualche seggiola, e questo era il quartier generale della 36 I | scuderie! L'allevamento era una fonte continua di prosperità 37 I | quelle energiche locuzioni. Era un'abitudine, un vezzo come 38 I | i cavallantini in erba, era una cosa terribile. Bisognava 39 I | sentir Drollino, per esempio! Era per l'appunto il ragazzo 40 I | Veramente si chiamava Pietro, ed era figlio d'uno dei più bravi 41 I | bene quel nome spiccio. Era un ragazzeto sui dieci anni, 42 I | ardente dei pascoli. Sua madre era morta nel darlo alla luce, 43 I | saperne di stare in casa... era sempre a zonzo pei pascoli, 44 I | destrezza mirabile. Il male era che s'affezionava tenacemente 45 I | tornava all'ovile.~Ragazzo com'era aveva già una salda esperienza 46 I | ciò che loro ai nervi. Era un po' prepotente e quando 47 I | sul fatto. Con tutto ciò era un ragazzo simpatico... 48 I | un uomo come gli altri. Era maestà infinita, senza pari. 49 I | vedesse la versiera; poi s'era fermato a guardare, poi 50 I | mania di proselitismo e le era balenato nell'animo che 51 I | capiva e se Miss Spring non era vicina lo sgridava. - Ah! 52 I | desinare. Allora Drollino, che era fiero e non voleva mangiare 53 I | impressione. Trovò anzi che era naturalissimo. E lo era 54 I | era naturalissimo. E lo era infatti, col sistema e le 55 I | quel tempo in cui egli pure era stato bambino!~Drollino 56 I | parlava poco. Ma ora che era proprio in confidenza colla 57 I | Così venne la mezzanotte.~Era un tempaccio tempestoso: 58 I | insospettito ma senza paura. Era già nell'ombra; vi rimase, 59 I | Ai ladri!» E gridando, s'era lanciato su quello dei malfattori 60 I | stava più vicino e gli si era appeso ad un braccio facendosi, 61 I | inseguivano correndo; s'era alzato un baccano incredibile.~ 62 I | il terzo, quello a cui s'era avvinghiato Drollino, e 63 I | moribondo. La palla s'era acquartierata in un polpaccio 64 I | sentire il parere del polso. C'era un po' di febbre, naturalmente, 65 I | ma nulla di grave.~L'eroe era debole assai, ma grato, 66 I | giorni. Il Principe non s'era accontentato dell'elogio 67 I | mattino, quando seppe che era proprio guarito, lo mandò 68 I | accompagnato da suo padre. Era ancora assai debole; il 69 I | avevano infiacchito assai; era magrissimo e aveva le labbra 70 I | chinese e vicino a lui c'era Milla vestita di bianco 71 I | dormiva placidamente quand'era accaduto tutto quel tramestìo, 72 I | entusiasta del fiery boy, s'era capacitata che Drollino 73 I | eccessivo.~Il ragazzo non era punto vanaglorioso in quel 74 I | Drollino, il coraggioso! non era più pallido; era rosso rosso, 75 I | coraggioso! non era più pallido; era rosso rosso, e non si moveva. 76 I | atterriva.... No, no.... era impossibile.... era impossibile.... 77 I | era impossibile.... era impossibile.... era troppo.~ 78 I | era impossibile.... era troppo.~Il padre, cogli 79 I | puledrina di Rowena, quella che era appena nata quando successe 80 I | che ogni raccomandazione era superflua. La faccia di 81 I | contento, e disse a Milla ch'era una cara pettegolina, e 82 I | trascurava Milla indegnamente, era sempre in scuderia, e non 83 I | ghiaccio, il casone non era guari riparato dal freddo, 84 I | a Parigi.~D'altra parte, era ormai tempo di mettere la 85 I | collegio. E il collegio c'era, bell'e pronto. Un austero 86 I | di signorine. Il convento era a Torino, e quella santa 87 I | di Maria Adelaide, quand'era viva, ci andava di frequente. 88 I | frequente. La superiora era una cugina in secondo grado 89 I | Spring. Ma la Milla, che non era provveduta di siffatte prospettive 90 I | rincresceva, persino di Drollino. Era proprio sconsolata, quando 91 I | spesso... così bambina com'era....~E in paese, che dispiacere 92 I | Bisognava vedere quanta gente s'era riunita in corte, sotto 93 I | salutava. L'agente, che era anch'esso venuto sin , 94 I | scappellò profondamente. Era molto lusingato, e Drollino, 95 I | primavera,» e nessuno s'era creduto in obbligo di commuoversi 96 I | immense ricchezze; e questa era un'educanda umile ed affettuosa, 97 II | vetro del lume a gas, s'era tante e tante volte veduto 98 II | Baronessa Olga, benchè russa, era bruna di capelli. Era vigorosa, 99 II | russa, era bruna di capelli. Era vigorosa, non molto grande, 100 II | primo, che la Baronessa Olga era più bella che mai; secondo, 101 II | perchè di quella rottura... era un motivo frivolo, dietro 102 II | dieci o quindici di più! era pur sempre la sola donna 103 II | straordinario per celebrare l'era della sua riacquistata indipendenza. 104 II | della baronessa Olga! ma era proprio una cosa curiosa 105 II | tutte le stagioni. Eh! non c'era che dire, in quel patrimonio 106 II | dire, in quel patrimonio s'era fatto una gran buca! Come 107 II | sera, senz'avvedersene s'era messo per la via che conduceva 108 II | complicazioni, ben educato. Era tanto pigro, tanto indolente 109 II | indolente quel Giuliano! Anzi, era uno dei suoi pregi, dei 110 II | concesso di ribellarsi. Le era parso che qualcun altro 111 II | E non ci tornò.~Siccome era creolo, così accadeva qualche 112 II | quelle ore.~Il suo salotto era un mezzo museo, e la povera 113 II | ricordava che anche lo scalone era in cattivissimo stato, e 114 II | E la vecchia duchessa s'era adattata a star lassù, al 115 II | ora...; nelle scuderie c'era un pigionante falegname; 116 II | La Duchessa Lantieri non era stata bella. Attualmente 117 II | stata bella. Attualmente era molto santa, d'una santità 118 II | stretta, ma decorosa economia. Era modesta, umile, semplice 119 II | un immenso dispiacere, ed era quello di vederlo avvinto 120 II | quella sirena del Nord. S'era consolata un pochino, però, 121 II | priva del divino aiuto, era una Zorodoff, figlia d'un 122 II | lei sprovveduta.~Giuliano era sopra pensiero. Le cose 123 II | ricordo non lo ricreava punto. Era stato al corso, e aveva 124 II | effetto molto stizzoso. Egli era bensì andato a fare una 125 II | bastasse, nel salottino c'era un odore di baccalà, che 126 II | umilmente la contessa.~Il male era che la cucina in quel quartierino 127 II | borbottò Giuliano. E siccome era un magnanimo gentiluomo, 128 II | pace! - La povera donna era quasi eloquente. E l'odor 129 II | ragazzacci che fanno debiti.~Era veramente perplesso. Gli 130 II | proprio trattenersi. Ecco, era la Madonna della Consolata, 131 II | fatto quell'immane sforzo, era contento. Sì! era contento 132 II | sforzo, era contento. Sì! era contento di fare una fine; 133 II | di fare una fine; e poi era contento anche di stesso 134 II | l'aspettava così subito; era una cosa divertente il pensare 135 II | avesse delle belle mani.... era una cosa alla quale teneva 136 II | nella brezza vespertina ch'era entrata da una finestra 137 II | grande sbaglio! Ma allora m'era venuta quest'idea perchè 138 II | cara amica Teresa Reccadei era uscita di collegio, e avevamo 139 II | quello non l'ho mai detto. M'era venuta una gran malinconia, 140 II | Siccome prima di farsi monaca era Contessa di Ronano, così 141 II | disse che un suo nipote era cugino del cognato d'una 142 II | agli occhi!... La Duchessa (era lei) mi consolò.... mi disse 143 II | disse che quel signore era suo figlio, il quale era 144 II | era suo figlio, il quale era tornato da un viaggio a 145 II | inferiore allo stato religioso, era pure quello che la Provvidenza 146 III | di padrone nuovo, che si era levato così repentino nell' 147 III | repentino nell'atmosfera. Chi era? com'era lo sposo della 148 III | nell'atmosfera. Chi era? com'era lo sposo della signorina?... 149 III | questo benedetto sposo. Era un Duca... un nobilone anche 150 III | molti. Si diceva però ch'era bellissimo, e la signorina 151 III | bellissimo, e la signorina si era innamorata di lui in convento... 152 III | Siccome il loro quartiere non era pronto, venivano ad Astianello.~ 153 III | Astianello.~La curiosità era grande fra quella buona 154 III | dipendenti della tenuta, e questo era il pensiero del marito della 155 III | Drollino per l'appunto, ch'era il cavalcatore più destro 156 III | questi otto anni, Drollino s'era fatto bellissimo. Era cresciuto 157 III | s'era fatto bellissimo. Era cresciuto rapidamente; snello 158 III | indipendenza di carattere, non era allegro, socievole, 159 III | sistema di parlar poco. Era ormai presso ai venti anni, 160 III | le ragazze del paese; ma era così poco gentile con loro, 161 III | prodezze del suo mestiere. Era il primo domatore che vantasse 162 III | indocili. Voleva! ecco tutto.~Era sempre serio, benchè non 163 III | compagna, quasi inseparabile, era Mia!~Mia era diventata una 164 III | inseparabile, era Mia!~Mia era diventata una stupenda giumenta, 165 III | intavolar trattative. Mia era l'orgoglio, la passione 166 III | cavalcarla di governarla ed era istancabile nell'usarle 167 III | Il suo sogno di bambino era esaudito; quella cavalla, 168 III | esaudito; quella cavalla, era sua, sempre, veramente sua.... 169 III | nervosa dell'udito; ma non era venuto a capo di nulla e 170 III | codardia della cavalla, s'era buscata... Dio! che tempesta 171 III | che tempesta di pugni s'era buscata colui!~ ~Davanti 172 III | Il personale della tenuta era quasi tutto riunito al cancello 173 III | piccina che tornava, ed era sposa! Era un sussurrìo 174 III | che tornava, ed era sposa! Era un sussurrìo continuo di 175 III | momenti... è qui. Ma non era mai lei, e intanto annottava.~ 176 III | meglio e prima. Ma no... era Drollino.~Lui a briglia 177 III | pareva un indemoniato. Mia era tutta bianca di schiuma. 178 IV | Il desinare degli sposi era finito da non molto, ed 179 IV | di quel locale.~La casa era immersa in un silenzio religioso, 180 IV | di rosignuolo.... L'aria era pregna d'un odore forte 181 IV | di serenella.... e ve n'era infatti una gran macchia, 182 IV | corpo che la proiettava. Era l'ombra di Drollino.~Il 183 IV | Il giovane palafreniere s'era trovato senza sapere 184 IV | tinello l'aveva stordito; era uscito per respirare un 185 IV | personcina, minuta, snella, era avvolta in un'ampia douillette 186 IV | guarda.... com'è bello!~Era smarrita, ansante; guardava 187 IV | imposte e quanto diavolo c'era.~Di fuori, rimase il lume 188 IV | Si guardò attorno. Era precisamente in quel lato 189 IV | viale!...~Ma ora, la pace era completa. La facciata della 190 IV | carrozza. Che cosa curiosa era mai quella Duchessa! La 191 IV | aveva più l'aria sgomentata; era un po' pallida, ma su quel 192 IV | non piacevano.... ecco!... era abituato a ben altri soggetti.... 193 IV | chi aveva detto quel nome era uno dei cavallari. Per cui, 194 IV | specie di giustificazione.~- Era stato il fu signor Principe, 195 IV | dondolìo: il nuovo padrone non era riescito simpatico a nessuno, 196 IV | modo di stare in sella! com'era sgarbato a cavallo! che 197 IV | quella sì...; a lei, ch'era una donna, stava bene il 198 IV | il visino bianco. E com'era contenta, come sorrideva, 199 IV | come conosceva tutti! S'era ricordata persino d'un vecchio 200 IV | che una volta, quand'essa era piccina, le aveva fatto 201 IV | non andava errato. Milla s'era completamente smarrita nella 202 IV | Il cuore della bambina s'era improvvisato cuor di donna, 203 IV | di quella trasformazione era stata più forte di lei. 204 IV | prima goccia della tazza era bastata per inebbriare Milla; 205 IV | per inebbriare Milla; essa era ebbra d'amore, pazza d'amore. 206 IV | pazza d'amore. E su di lei era piombata quella strana, 207 IV | camera della Duchessa. Milla era occupatissima a provarsi 208 IV | aria.~La Duchessa trovò ch'era un abbominio, e che Drollino 209 IV | tutta un'esistenza.~Giuliano era disarmato, e il suo terrore 210 IV | Milla.... Ma la collera non era completamente passata; gli 211 IV | capì il latino. L'ira gli era sbollita ormai, ed egli, 212 IV | davanti a lei!... Ma no, era sempre la signora che faceva 213 IV | è Cristi, il padrone ora era lui! La villa, la terra, 214 IV | erano suoi.... Anche Milla era sua.... E non gli era bastata.... 215 IV | Milla era sua.... E non gli era bastata.... Anche Mia avrebbe 216 IV | pianura dei pascoli. Gli era accaduto qualche volta, 217 IV | Ecco, quando la Duchessa era sola e passava accanto, 218 IV | saluto profondo...; non era forse lei la sua vera padrona, 219 IV | signora d'Astianello? La cosa era assolutamente diversa.~Milla, 220 IV | Dopo la morte di suo padre, era tornato laggiù.... nei pascoli. 221 IV | tempo antico.... quando c'era il signor Principe.~Negli 222 IV | povero papà.... Com'era buono.... nevvero?~- Tanto! - 223 IV | forza Drollino. E l'accento era così sentito che Milla provò 224 IV | presente. L'occhio di Milla era ancora velato, ma aveva 225 IV | momento come trasognato. Com'era bella!.... le altre donne 226 IV | Così piccola, minuta, com'era, rappresentava per lui la 227 IV | povera Milla! il primo mese era stato incantevole pel Duca, 228 IV | ad un certo punto! Milla era un angiolo, oh questo sì, 229 IV | angiolo, oh questo sì, ed egli era il più felice degli uomini; 230 V | senza capo, coda. Poi era successa una riconciliazione, 231 V | riconciliazione, e tutto era finito: gli sposi tornavano 232 V | tornavano e felicissimi.~Il Duca era ingrassato un altro po'; 233 V | altro po'; Milla invece era dimagrata. E più ancora 234 V | E più ancora di prima, era pazzamente innamorata di 235 V | gelosia e il timore.~Ecco com'era venuta la gelosia.~Ai bagni 236 V | Giuliano diceva così, e Milla era troppo ragionevole per non 237 V | torto. L'intimità dunque era finita. Bisognò unirsi a 238 V | sciaguratissimo giorno, era capitata da Livorno, con 239 V | Fra quelle signore ce n'era una bellissima, vestita 240 V | infinita. Giuliano sulle prime era rimasto come un po' impacciato; 241 V | un po' impacciato; poi s'era messo a ridere. E aveva 242 V | signora, e la signora s'era fatta accompagnare in 243 V | che la Duchessa Lantieri era proprio un'adorabile donnina!...~ 244 V | fatto, accorgendosi ch'ella era vicina. - St..., come per 245 V | quella donna e Giuliano c'era forse qualche cosa.... Ebbe 246 V | gli domanderò....~Giuliano era di cattivo umore tornando 247 V | moglie. E non aveva sonno. Era quasi impensierito. Non 248 V | d'aver offeso Giuliano. Era la prima volta che le accadeva 249 V | molto pallida. Giuliano era più piacevole che mai, invece. 250 V | sgomentata, tornava dond'era venuta, senza aver pagato 251 V | nell'angoscia stessa ond'era compreso, ebbe un istante 252 V | capo, arrossendo. Oh! sì era stata tanto cattiva.... 253 V | Certamente, un tempo c'era stato qualche cosa. Ma....~- 254 V | qualche cosa. Ma....~- Ah! c'era stato?... - osservò Milla, 255 V | Milla capì a qual punto era stata sciocca e bambina! 256 V | passato non esisteva più.... era un sogno svanito.~Tornarono 257 V | colazione con una novità. Era una piccola matita elegantissima, 258 V | cose. Ah! ora sapeva!~Milla era felice. Il suo Giuliano 259 V | felice. Il suo Giuliano era tornato di buon umore. Si 260 V | vera legione d'operai s'era stabilita alla villa, e, 261 V | egli non consultava mai, era in uno stato di continua 262 V | intesa. Astianello si mutava; era una bella cosa, senza dubbio, 263 V | bella cosa, senza dubbio, ed era giusto che, dal momento 264 V | tutte le tenerezze ond'era capace l'assurda potenza 265 V | cuore e.... l'altra. Non era punto santa, e sopratutto 266 V | santa, e sopratutto non era punto avveduta. Non chiedeva 267 V | insana. Il suo amor proprio era soddisfatto; qualche volta, 268 V | qualche volta, in cuor suo, n'era leggermente commosso. Eppure.... 269 V | moto d'impazienza. Dio! com'era mai bambina quella cara 270 V | fanciullaggini gli sfuggiva.... non era stato abituato così...; 271 V | e questa per il creolo, era una fatica improba! La sua 272 V | semplicità nella donna, era cosa affatto nuova per Giuliano; 273 V | una cara e ingenua donnina era pur qualcosa di terribilmente 274 V | ma educare per lui non era sinonimo di studiare ed 275 V | Le diceva spesso ch'essa era bellina e, qualche volta, 276 V | puntura di certi rimorsi. Com'era stata scompiacente, egoista!~ 277 V | camera da letto. Dio! com'era bello Giuliano! Cento volte 278 V | lei.... s'intende! E com'era buono! che nobile fiducia 279 V | da quell'egoista ch'ell'era l'avrebbe voluto segregar 280 V | della scena di Viareggio era per Milla una vera trafittura. 281 V | vera trafittura. Oh! com'era stata sciocca, imprudente, 282 V | alterava mai.... Ah! ma quanto era lontana da questo ideale 283 V | incontrastato. Tutto questo era molto gentilmente descritto 284 V | Giuliano che la bambina era una donna. Gli propose d' 285 V | le chiese poscia.~Milla era scontenta; avrebbe voluto 286 V | cosa dirà.... Dopo tutto, era impossibile che non c'incontrassimo 287 V | il pensiero. Lo sigaro s'era acceso, ed egli fumava coll' 288 V | nella gioia del suo trionfo era stanca, agitata.~Oh Milla! 289 VI | impattarla. La casa era in ordine, gli appartamenti 290 VI | fra gli invitati.~Giuliano era sulle spine. Come supplire 291 VI | della tenuta.... È vero che era un caratteraccio caparbio, 292 VI | ignoranza, senza dubbio, era stato disobbediente ed ostinato.~ 293 VI | le parve facile come le era parso un momento prima.~ 294 VI | motivi. Tutto ciò, in fondo, era ridicolo; ma Milla l'aveva 295 VI | che non s'allentava mai.~Era venuto l'ottobre, e con 296 VI | divertimento; la servitù era sempre in moto, naturalmente.~- 297 VI | una bella donna, infatti.~Era una bella donna veramente, 298 VI | sottintesi d'espressione. Era eccessivamente, fatalmente 299 VI | Olga Dornelli Zorodoff era stata alquanto maravigliata 300 VI | venuta. Trovava che Milla non era punto male. Aveva capito 301 VI | capito subito che l'invito era stato una di quelle sublimi 302 VI | cordiale ammaestramento era penetrato nella mente ben 303 VI | ex-rivale. Il suo programma era benevolo: guadagnare l'animo 304 VI | temeva precisamente; essa era sicura di Giuliano, oh! 305 VI | padrona di casa. Oh, no; era inappuntabile nel suo contegno, 306 VI | così rigorosa, lo sforzo era visibile. Olga cercava invano 307 VI | occasione. Milla non le era ostile; le era soltanto 308 VI | Milla non le era ostile; le era soltanto aliena. S'era bensì 309 VI | le era soltanto aliena. S'era bensì provata a trattarla 310 VI | aveva fatto punto e da capo. Era convenuto che fra lei e 311 VI | sua moglie ad Astianello, era partito per certe caccie 312 VI | Mezzogiorno. Anche quello era un matrimonio che andava 313 VI | No, grazie.»~La Garbi s'era alzata per andar a cercare 314 VI | comitiva ad ora tarda e s'era sentita la necessità di 315 VI | morse le labbra. Ah! le era sfuggito....~Egli depose 316 VI | Dopo tutto, che male c'era?~Essa cominciò subito a 317 VI | guardarono sorridendo. Essa era sicura del pensiero che 318 VI | in sala!~ ~Drollino era capo di scuderia, disponeva 319 VI | il buon sacerdote a cui era toccato il facile còmpito 320 VI | marito, compiacente qual'era, le permetteva queste debolezze, 321 VI | stanza coi parati celesti c'era stato un gran silenzio. 322 VI | mordeva le labbra.... Oh, com'era stata imprudente! Non accusava 323 VI | precedente a quella notte s'era fatta tardi ballando nel 324 VI | poco, durante quella notte. Era anch'egli profondamente 325 VI | subire un fascino che non era meno potente di prima, benchè 326 VI | lagnarsi di nulla. Egli era tuttora un marito.... fedele.... 327 VI | sarebbe.... diavolo.... non c'era pericolo del contrario.... 328 VI | spirito! E il Viscontino! non era vero niente.... gliel'aveva 329 VI | nel suo sguardo stanco c'era come una inconscia preghiera, 330 VI | compassione e alla simpatia. Essa era tuttora agitatissima; calda 331 VI | la colazione comune non era ancora preparata; ma, in 332 VI | di voci mascoline.~Olga era avvolta in un'ampia veste 333 VI | sue labbra.~Giuliano le era seduto vicino, a cavalcioni 334 VI | Giudicando dal suo aspetto, c'era poca speranza d'una risposta 335 VI | tu facevi malissimo, ch'era una delle tue ubbie solite, 336 VI | Veramente.... Milla si era sentita male?... Oh! poveretta! 337 VI | si vedeva, sulla fine, ch'era un po' abbattuta.~- No, - 338 VI | Davvero?... - osservò Olga, ch'era entrata in quel momento. - - 339 VI | pallida come uno spettro. Era stata, Dio sa dove, a far 340 VI | chiamai; per fortuna, c'era gente nella sala del bigliardo.... 341 VI | notizie di sua moglie. Oh, era una cosa da nulla.... uno 342 VI | dalla stanchezza. Milla si era riavuta subito.... mandava 343 VI | desinare.~Giuliano in cuor suo era di cattivissimo umore. Che 344 VI | cattivissimo umore. Che bestia era stato! uno scolaretto non 345 VI | scenderebbe neppure a desinare. Le era sopraggiunta un po' di febbre. 346 VI | svenimento di Milla. Certo.... era capitata inattesa, e aveva 347 VI | perchè nella reticenza c'era un delizioso sottinteso, 348 VI | di Olga e di Giuliano non era mai stato un mistero per 349 VI | infatuazione del Duca non era certo sfuggita a nessuno 350 VI | rapidissimamente.~All'arrosto, era quasi certa; al caffè, non 351 VI | Ma, in fondo al cuore, era furibonda. Con Milla, ben 352 VI | Con Milla, ben inteso. Cos'era venuto in mente a quella 353 VI | mute da vittima? E il bello era che lei non se ne curava 354 VI | stolido di Giuliano, ed era animata delle migliori intenzioni. 355 VI | desiderata. Milla non si era alzata e la febbriciattola 356 VI | febbriciattola perdurava.~Giuliano era crudelmente imbarazzato. 357 VI | parola, non lo guardava. Era sfinita, non provava che 358 VI | il medico del villaggio. Era un buon diavolo, onesto 359 VI | di Milla! Ai suoi tempi, era il solo male che patissero 360 VI | potuto farsi critica, ed egli era tanto.... creolo!~ ~Olga 361 VI | fermata ad Astianello non era più indicata: le altre signore 362 VI | areopago.~La simpatia per Milla era tornata, alla lontana sì, 363 VI | conosceva molto bene ciò ch'era atto a giovarle, o a recarle 364 VI | occupava nella società. C'era rimasta, imponendosi o altrimenti, 365 VI | l'onore della ritirata era più che salvo!... Ma in 366 VI | che salvo!... Ma in fondo era indispettita, e, all'ultimo 367 VI | Forse la malattia di Milla era un'astuzia di guerra.... 368 VI | di rimorso relativo che s'era andato formando a fatica, 369 VI | E frattanto ella stessa era bellissima, forte e formidabile 370 VI | pienezza vigorosa delle forme. Era molto attraente così, in 371 VI | solo ogni tanto. Milla s'era alzata per salutare la vecchia 372 VI | partenza degli ultimi ospiti, era tornata a star così così. 373 VI | rara e indifferente parola. Era esausta di forze, ma resisteva, 374 VI | energia si consumava. Il suo era uno di quei graduati sfinimenti 375 VI | sciagurato colloquio! Che stupido era mai stato! E Olga lo aveva 376 VI | coll'assicurare che non c'era nulla di grave; ordinò marziali, 377 VI | Il celebre dottore non era soltanto celebre, era vecchio, 378 VI | non era soltanto celebre, era vecchio, conosceva del pari 379 VI | tutti dalla casa, quando c'era il padrone vecchio.~- Bene, 380 VI | il male di quella signora era tutta passione, ecco cos' 381 VI | tutta passione, ecco cos'era, le gelosie e le pene che 382 VI | ritorno delle quali Mia era bene spesso tutta bianca 383 VI | scrupoli di sorta. Egli non era persuaso di essere al suo 384 VI | servizio. La sua padrona era Milla. E ora Milla.... forse 385 VI | il suo antico alloggio.~Era una piccola cascina, addossata 386 VI | e qualche cianfrusaglia. Era un pezzo che non capitava 387 VI | un tratto s'arrestò. Gli era capitato sotto le dita un 388 VI | gesto vivace l'estrasse. Era una vecchia pistola a due 389 VI | padre. L'esaminò a lungo; era ancora in discreto stato; 390 VI | della Duchessa. La febbre era aumentata.~L'indomani, cadde 391 VI | soffrisse molto; anzi, s'era come adagiata in una grande 392 VI | morire, morire....~Giuliano era, dal canto suo, profondamente 393 VI | che però, in fondo, non era colpevole come forse ella 394 VI | rassicurarlo. Oh! oh!... non era già perchè proprio si fosse 395 VI | ma la signora Duchessa era tanto pia, e poi.... forse....~ 396 VI | No, la sua mitezza non era stata vigliaccheria, la 397 VI | tenera, inesauribile non era la debolezza d'un'anima 398 VI | anima inetta al dominio; era stato un volere ragionato, 399 VI | stato un volere ragionato, era la sua interpretazione dell' 400 VI | interpretazione dell'amore, era una insaziabile necessità 401 VI | di abnegazione! Essa si era fidata.... aveva voluto 402 VI | quell'uomo! E tutto ciò non era valso a nulla. Era caduto 403 VI | ciò non era valso a nulla. Era caduto un'altra volta ai 404 VI | aveva riposato...; ma ora era spossata.... Quel riposo 405 VI | spossata.... Quel riposo era stato in realtà una delle 406 VI | Il silenzio della stanza era grave e solenne. Giuliano 407 VI | parola, che, da tempo non s'era sprigionata dalle labbra 408 VI | ch'egli l'adorava, che non era realmente colpevole, che 409 VI | ch'ella aveva udito non era stato che l'espressione 410 VI | ardenti e sincere, com'era in quel momento, ardente 411 VI | dominio su Milla, non si era mai curato d'assumere per 412 VI | la sua Milla adorata! Non era punto: creolo.... in quel 413 VI | vivere!...~ ~La villa era ancor tutta sottosopra. 414 VI | Duchessa Lantieri.~La partenza era recente e l'ardore dei commenti 415 VI | l'ardore dei commenti non era pur anche venuto meno. Veramente 416 VI | Veramente la signora non era al tutto ristabilita; stava 417 VI | festa per tutti, quando, era scesa a desinare per la 418 VI | quella sera. Il pranzo era stato preparato, non già 419 VI | al braccio di suo marito, era venuta un momento sotto 420 VI | come incantato. Com'era bella e pallida.... e com' 421 VI | bella e pallida.... e com'era diversa dalle altre!~Giuliano, 422 VI | in onore della Duchessa, era di lietissimo umore!~- Certo.... - 423 VI | esterne delle mangiatoie.~Mia era ultima nel compartimento 424 VIII| indispettita; ma in cuor suo era tutt'altro che avversa alle 425 VIII| Giuliano. Le avevan detto, e s'era persuasa, che una occupazione 426 VIII| bianchezza delle rose.~Egli s'era voltato bruscamente; per 427 VIII| il suo fedele Giuliano, era pure molto bello. E la vita 428 VIII| bello. E la vita dunque non era forse bellissima anch'essa?... 429 VIII| oh! - disse Giuliano, ch'era tornato a rasserenarsi, - 430 VIII| Calif, ai suoi giorni, era stato un fiero corridore, 431 VIII| fiero corridore, ma ora era vecchietto assai e aveva 432 VIII| disse Drollino attonito.~Era noto a tutti, nella tenuta, 433 VIII| fatica ad avviarsi. Milla era terribilmente impacciata 434 VIII| raccapezzarsi in nulla. Era molto bellina però, e nell' 435 VIII| ancor più seria di quanto s'era immaginata; non andava avanti 436 VIII| sorretta. Ah, sì, Drollino era proprio un buon maestro!~ 437 VIII| maestro!~Siccome il tempo era limitato, le lezioni si 438 VIII| esercizio violento, al quale non era abituata, stancasse non 439 VIII| braccio di Drollino. Oh, com'era stanca.... tanto, che s' 440 VIII| quasi, così spossata com'era, sul saldo braccio del giovane 441 VIII| periodo delle lezioni.~Egli era pallido, sbattuto; ma ne 442 VIII| trascorsa in ferrovia. Era un po' nervoso, un po' inquieto; 443 VIII| Quando il Duca tornò, non s'era per anco usciti dal maneggio. 444 VIII| per l'appunto, quando egli era diventato così dolce, così 445 VIII| benedetti affari!~Milla era veramente felice, dimenticava 446 VIII| brutto sogno. Giuliano s'era completamente ravveduto 447 VIII| accanto al fuoco! Ora non c'era più pericolo di sorta, ed 448 VIII| di sorta, ed ella ormai era sicura di nuovo, meglio 449 VIII| cavalcare Mia.~Infatti, era tutt'altra cosa! Mia aveva 450 VIII| sacrifizi. L'ora della lezione era diventata per lui la più 451 VIII| Duchessa; e questa, che non era mai stata altiera co' suoi 452 VIII| erano bambini. Drollino era fiero di poter condurre 453 VIII| porgerle in un modo che non era pedante, grossolano. 454 VIII| invincibile.... La scena era bella, infinita, davanti 455 VIII| precisamente al posto dov'era scesa per un istante la 456 VIII| Duchessa.~ ~Quando il Duca era in villa, le cose mutavano 457 VIII| vicino al box di Mia.~In casa era tornato il tempo lieto. 458 VIII| lieto. Quello delle scene era passato: il padrone s'era 459 VIII| era passato: il padrone s'era radicalmente corretto..., 460 VIII| bisogno alcuno di svago, era affettuosissimo per Milla, 461 VIII| regali. Tutti dicevano ch'era una vera consolazione, e 462 VIII| ormai la signora Duchessa era proprio felice. E per persuadersene 463 VIII| ogni ritorno di Giuliano. Era sempre in moto per casa, 464 VIII| strofa di gentili romanze.~Era più che mai soave ed affabile, 465 VIII| senso di quella domanda, ch'era pur tanto semplice:~- Dico - 466 VIII| bastone.~Certo.... la cosa era semplicissima; tanto semplice 467 VIII| agli occhi. Sicuro! quella era la conseguenza immediata 468 VIII| tanto meglio!... Egli era stanco di quella vita, ne 469 VIII| il sangue? Oh, no! non s'era mai potuto avvezzare a vederlo, 470 VIII| d'odiarlo maggiormente. C'era dei momenti in cui gli veniva 471 VIII| Milla fosse felice.... Cos'era dunque questa contraddizione 472 VIII| che il capo di scuderia s'era congedato per la fine del 473 VIII| Drollino. Ma la diplomazia non era mai stato il forte di quella 474 VIII| ora.... anche Drollino. Era un altro lembo del passato 475 VIII| andava fatto, la ritrasse. Ma era indicibilmente commossa, 476 VIII| Domani forse....~ ~Drollino era fermo sulla soglia del cancello 477 VIII| ormai.... Certo.... egli era stato un grande imbecille; 478 VIII| grande imbecille; la colpa era sua. Doveva pur saperlo 479 VIII| saperlo ciò che il Duca era per Milla. Un idolo a cui 480 VIII| Milla. Un idolo a cui tutto era dovuto, persino l'omaggio 481 VIII| quando seppe che Giuliano era andato di nuovo per la quarta 482 VIII| mestiere.~Ma la sua onestà non era neppur più problematica 483 VIII| trascurava non poco. Battista era bene spesso ubbriaco, e 484 VIII| sucidissimo. La rustica sirena era andata ad una sagra vicina 485 VIII| della cosa, pel ragazzo, era per l'appunto che il perdente 486 VIII| avversari che vincevano. Era facile, ascoltando, tener 487 VIII| facevano gazzarra, ma il vinto era anch'esso di buonissimo 488 VIII| cameriere, s'avvide che questi era affatto incapace di raccapezzare 489 VIII| raccapezzare dove metteva i piedi. Era uno sconcio spettacolo quell' 490 VIII| mettersi pel viale, e c'era da passare la porticina. 491 VIII| plumbeo dell'ebbrezza, s'era buttato sull'erba e pareva 492 VIII| ma il sonno dell'ubbriaco era ormai così profondo ch'egli 493 VIII| notte, vegliando Battista.~Era giorno fatto quando il cameriere 494 VIII| di rhum.... sicuro.~Non era più brillo, ma aveva ancora 495 VIII| dietro a Nizza. La signora era un po' indisposta e usciva 496 VIII| qua.... la sapevi tu com'era andata?~- No - confessò 497 VIII| Drollino.~E scese lentamente; era l'ora del primo pasto dei 498 VIII| da fare.... in casa ora c'era la cuccagna!~Dopo il mezzodì, 499 VIII| e in capo a due giorni era di ritorno.~Tutti gli furono 500 VIII| come gli altri....~Non era stato alla tenuta Canossa;


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