22-atton | attor-compo | compr-ell' | eloqu-idola | ier-maest | magag-perla | perme-ricom | ricon-serie | serpi-testo | tetra-zucca
Capitolo
1 | 22
2 | 4
3 | 50
4 | 6
5 | 65
6 | 7
7 VIII| suscitando dei riflessi abbaglianti nei cristalli dei fanali.
8 I | morto. Il cane di guardia abbaiava a squarciagola, i contadini
9 IV | d'accostarsi, e gli disse abbassando la voce: - Caro signor Damelli,
10 VI | il Duca senza curarsi d'abbassare la voce - ditemi, oh ditemi
11 II | prendersi la briga di decidere.~Abbasso in corte, la sega canzonava,
12 VI | in uno di quegli assoluti abbattimenti d'animo e di corpo che susseguono
13 IV | ma su quel passeggiero abbattimento dei tratti, che dolcezza
14 VI | sulla fine, ch'era un po' abbattuta.~- No, - sentenziò una vecchia
15 | abbi
16 | abbiam
17 | abbiano
18 VIII| signor marito va a Genova per abboccarsi coll'avvocato.... E l'avvocato,
19 IV | Duchessa trovò ch'era un abbominio, e che Drollino avrebbe
20 VIII| generoso del giovane, spicciava abbondante da una ampia ferita.~Il
21 I | mano, un po' all'antica, abbondanza eccessiva, una buona dose
22 VI | amata ancora, gli pareva d'abborrirla. S'inteneriva sulla sorte
23 II | così fortunata occasione di abbracciare uno stato che, per quanto
24 I | diventò Pedrollino; poi, per abbreviare, si disse Drollino. Egli
25 I | fina, piccola, espressiva, abbronzata dal sole ardente dei pascoli.
26 IV | spuntava qua e là sui volti abbronzati; mozzi e palafrenieri scambiavano
27 IV | riconoscere che aveva un'abilità straordinaria come allevatore
28 V | immaginazione signorile di chi lo abita. Una vera legione d'operai
29 I | risultati. Nessuno venne ad abitare quelle camere, sempre chiuse,
30 I | permetteva che alcuno l'abitasse.~Milla dimorava in un'altr'
31 VIII| baruffe in vicinanza dell'abitato. Le ragioni che aveva da
32 I | schermiva. Le trine del candido abitino di mussola si gualcivano
33 I | convento, cominciava ad abituarsi a quella vita di reclusa,
34 I | simpatie dell'universale. Abituati a stimare altamente le razze
35 I | infatti, col sistema e le abitudini quel tempo in cui egli pure
36 VI | uguaglianza d'umore, l'aveva abolito. Con una manovra, d'un'audacia
37 VIII| una strana diceria, che aboliva intieramente il cacciatore
38 I | giustizia, cui dobbiamo l'abolizione dei privilegi di primogenitura.~
39 V | celeste speranza. Aveva abortito, chi diceva per una passeggiata
40 IV | trovava che non bisogna abusar di nulla, nemmeno della
41 VIII| assenza del padrone, Battista abusava assolutamente della sua
42 I | buona dose di sperperi e d'abusi, ma lieta anche questa,
43 VI | da due filari di tisiche acacie, sulle quali il cadere continuo
44 II | ringraziar il Signore. Mi accade, specialmente quando chiudo
45 II | marchese Colombi, che le accademie si fanno o non si fanno.~
46 IV | cose che non dovrebbero accadere. Mi avvedo che ci sono varie
47 VIII| del ricordo della scena accaduta lì.... in quella stessa
48 VIII| pallido, sbattuto; ma ne accagionò presso Milla la stanchezza
49 I | bimba, accanto a questo s'accampava maestoso l'ampio letto ove
50 VIII| Tanto che, sentendosi così accanitamente attaccata, la giovane battè
51 VIII| una occupazione indefessa, accaparrante poteva benissimo riescire
52 VI | visibile. Olga cercava invano d'accaparrarsi quell'animuccia di ex-educanda,
53 VIII| avevano a poco a poco, accaparrati i posti migliori.~E ora....
54 III | guantata in pelle di daino, accarezza il collo della cavalla,
55 VI | di chi parla in sogno, e accarezzando la lucida groppa della cavalla. -
56 III | stende la mano come per accarezzar Mia, ed entrambi, palafreniere
57 VIII| portava dello zuccaro e l'accarezzava di frequente. E a Drollino
58 VIII| Egli stava immobile, accasciato dietro il muricciuolo del
59 VI | mite, a dar spiegazioni, ad accatastar motivi. Tutto ciò, in fondo,
60 V | Il sigaro non si voleva accendere.~- Curioso - continuò il
61 II | Salonicco, senza decidersi ad accenderla.~La Duchessa Lantieri non
62 V | sigaro, non vuol saperne d'accendersi.... Tout passe, tout casse,
63 III | Mia s'inquieta, sbuffa, accenna ad impennarsi, ma il suo
64 I | malviventi si recò nel luogo accennato dal fanciullo. Allorchè
65 VIII| nuvole.... pagarla?... Ma t'accerto che non è stato nulla di
66 II | tremante, con un pensiero d'accesa gratitudine verso Dio, rispose
67 VI | Cos'aveva fatto? Aveva accettata una nuova forma di schiavitù;
68 VI | invito di Milla, e l'aveva accettato unicamente perchè l'aveva
69 II | dissi alla Superiora che accettavo. La Duchessa venne subito,
70 VIII| cacciatore di passere. Milla accettò, senza discuterla, la versione
71 VI | quell'arma vecchia, cogli acciai un poco irrugginiti.~Lentamente
72 V | voluto veder la sua offerta accolta altrimenti.~- Dico sul serio,
73 II | vide più festeggiato, più accolto, più ben voluto che mai.
74 II | mi manda a chiamare, mi accomoda la mantellina, mi fa mettere
75 VIII| a spada tratta, avranno accomodato le cose alla chetichella....
76 VIII| Perchè? Perchè non m'accomodava. Cosa c'entro io con questo
77 VI | mormorare un cortese: - S'accomodi, - sulla soglia della camera
78 VIII| mandarti a Londra, perchè accompagnassi qui i cavalli nuovi, pel
79 II | subito la mia cara Duchessa, accompagnata da un signore giovane, grande,
80 VIII| campagna amena, sorridente lo accompagnava colle sue verdi, infinite
81 II | congratulò molto con sè stesso, e accompagnò a teatro due o tre volte
82 VIII| quasi mascolina, del suo acconciamento. E allora, nell'animo vigliacco
83 VI | elegante. Nella sua ardita acconciatura da mattino; la sua freschezza
84 V | dal momento ch'essa aveva acconsentito a ricevere, i suoi ospiti
85 I | giorni. Il Principe non s'era accontentato dell'elogio fattogli in
86 VIII| tenuta; ma ora il medico, d'accordo con Drollino stesso, aveva
87 VIII| Esposizione ippica.~L'agente accordò il congedo. Drollino se
88 V | interlocutori aveva fatto, accorgendosi ch'ella era vicina. - St...,
89 VIII| Ma la Duchessa dovette accorgersi, studiando la fisonomia
90 VI | senza che nessuno se ne accorgesse, e si recò in scuderia.~
91 VIII| anzichè saperle grado del suo accorgimento estetico e della sua ritrosia,
92 II | bionda che par d'oro. Mi sono accorta che ha gli occhi celesti.
93 VIII| Giuliano! - disse l'amazzone, accostandosi e ridendo lietamente.~Egli
94 VIII| aveva avuta la precauzione d'accostarla.~Non si moveva punto....
95 IV | Il Duca gli fè segno d'accostarsi, e gli disse abbassando
96 VI | paterna del sacerdote s'accostava lentamente al letto di Milla.~
97 VIII| tuttora, ma ammonticchiate accuratamente in un canto, e non davan
98 VI | con un lieve scalpitio, accusando le proprie mosse col rumore
99 III | serio, benchè non si potesse accusarlo di tetraggine o di malumore.
100 VIII| scuse. Non si indignò delle accuse del cameriere; ebbe un'ombra
101 IV | aveva fatto un buco nell'acqua.~- Oh! Eccellenza, si figuri,
102 I | moribondo. La palla s'era acquartierata in un polpaccio rispettando
103 VI | ampie ragnatele si erano acquartierate fra le travi del soffitto,
104 VI | da quella risoluzione, s'acquietò in una malinconia spossata,
105 VIII| la sua figurina delicata, acquistava una nuova leggiadria. Il
106 VI | armato di pince-nez, nel fumo acremente profumato della sigaretta.
107 II | che li recano, tanto sono acri, incisivi, mordaci.~- Povero
108 I | silenzio della notte, si sentì, acuta, stridula, rapida come lo
109 VIII| che i contadini avevano adagiato sui cuscini della carrozza.~
110 I | sempre la scena eterna di Adamo ed Eva!~Il Principe aveva
111 II | la vecchia duchessa s'era adattata a star lassù, al terzo piano....
112 II | signore, così gentiluomo, si adattava a prender moglie prima dell'
113 VI | tutto.... aveva un personale adatto, quel monello! E, ormai,
114 I | rimanere se non le persone addette al servizio notturno.~Uscì
115 VIII| minuti consecutivi, senza addormentarmi. Ho piena coscienza che,
116 VI | ora che Milla stava per addormentarsi; forse un po' di sonno le
117 VIII| pascoli, che si stendevano addormentati ora e ravvolti nell'ombra
118 II | veramente.... dopo tutto....~Si addormentò un momento, come se quel
119 VI | Era una piccola cascina, addossata ad un vasto fabbricato ad
120 VI | una eccezione. Ma Milla, adducendo a scusa l'affezione da lei
121 I | quella santa regina di Maria Adelaide, quand'era viva, ci andava
122 VIII| che Milla non seppe più adirarsi.~- Dimmi almeno il perchè? -
123 I | audace, ma giusta. Non si adirò per nulla, e, dopo essersi
124 VI | perchè non lasciassero adito ad una lagrima.~Giuliano
125 VIII| alla rinfusa sulla fronte, adombrando quei cari occhi castani,
126 VIII| strettamente raccolti sulla nuca, e adombrato dalla breve falda d'un pioppino
127 IV | vera disgrazia.... Egli adora quella cavalla.... non vuole....
128 IV | fu caro in quel giorno, e adorabilmente affettuoso per la sua Milla!~ ~ ~ ~
129 VI | sua Milla! la sua Milla adorata! Non era punto: creolo....
130 VIII| suo profeta infallibile e adorato? perchè non gli crederebbe
131 V | specialmente sulle prime, di quell'adorazione costante, quasi insana.
132 VIII| mussola bianca ricamata, adorna d'un profluvio di fiocchi
133 VIII| quest'altro. Non si poteva adottare la versione nuda e semplice
134 V | tollerato più tardi e finalmente adottato.~Milla aveva ogni tanto
135 VIII| attrattiva suprema d'un secondo adulterio, e le pure, soavi soddisfazioni
136 | adunque
137 VIII| Era più che mai soave ed affabile, profondeva ai poveri vistose
138 VI | pranzo.~Ma in quella mezz'ora affaccendata di pettinature riedificate,
139 VIII| della stanza si sentiva l'affanno ormai, quasi parimenti angoscioso,
140 VIII| irresistibilmente. Il rumore affannoso, sibilante che Drollino
141 V | Pure, a Milla, pareva più affascinante che mai. E irritata anch'
142 VIII| rumore dei suoi rantoli affaticati pareva diminuire. Ora invece
143 V | moglie e della morale si affermava incontrastato. Tutto questo
144 VI | opaco del letto, tentava d'afferrar nettamente, collo sguardo,
145 IV | pensiero di Giuliano tornò ad afferrarle l'anima, a sbandirne il
146 VIII| forte.~Drollino stava per afferrarlo alla vita, portarlo via
147 V | anche Milla, se non avesse afferrata al volo un frammento del
148 I | Principe, con una serietà affettata, - e tu non dici nulla a
149 V | con tutta la somma degli affetti che il passato non aveva
150 VI | E lasciò per lei i più affettuosi, i più cordiali saluti,
151 VIII| bisogno alcuno di svago, era affettuosissimo per Milla, e le portava
152 VI | siano ancora dei servitori affezionati? chiese a sè stesso il celebre
153 VI | perchè è un buon figliuolo, affezionato alla signora.~- Sfido io,
154 VI | Milla, adducendo a scusa l'affezione da lei serbata alla sua
155 VIII| non sapeva come, e te l'ha affibbiata; ecco tutto! Ora poi sarei
156 VIII| Duchessa, così vestita e affidata completamente a lui. Toccò
157 VI | Milla, con voce stranamente affievolita. Va pure.... voglio riposare.~
158 VIII| intervalli, qualche nitrito affievolito dalla distanza.... qualche
159 VIII| un mutamento. I tratti s'affilarono, informandosi sulle ossa,
160 VIII| attraverso il quale giungeva affiochita la luce dall'esterno. Drollino
161 II | terzo piano.... per poter affittare i quartieri migliori....
162 VIII| Sempre allo scopo di non affliggerla, non le tennero neppur parola
163 I | plumbei, che la volevano affogare. Lontano lontano, in un
164 II | quinto, che il suo palco fu affollatissimo. Giuliano, quella sera,
165 VIII| oppressi.~Un gorgoglio s'affoltò nella gola di Drollino.
166 VIII| terreno da parere il ritmo affrettato d'un ritornello senza fine.~
167 IV | più ossequioso che mai, si affrettava a scappellare, vedendo che
168 I | dalla povera Miss Spring. Affrettiamoci a dire che Miss Spring aveva
169 IV | salire, l'ho fatta salire - s'affrettò a rispondere l'intendente; -
170 I | impazientemente l'alba che gli avrebbe agevolata l'occasione di tornare in
171 VI | talento.... - fu pronta ad aggiungere la Russa. - Perchè hai un
172 I | incontrato per nulla lo stesso aggradimento. Il che non vuol dire però,
173 VIII| tratto s'alzò, e d'un salto, aggrappandosi alle tegole, sollevò il
174 VIII| anch'io a Montecarlo.~Egli aggrottò le ciglia e parve scontento.~-
175 VIII| scelto bene il suo posto di agguato. La strada maestra passava,
176 IV | avvinghiate alla balaustra, s'agita, freme, i fiori oscillano,
177 VIII| pronunziasse equivaleva ad un agitare della clessidra, quando
178 VI | nel salotto rosso, un po' agitate, un po' inquiete.~- Veramente....
179 III | affettuosa, meno egoista, teneva agitati i dipendenti della tenuta,
180 VI | simpatia. Essa era tuttora agitatissima; calda ancora del recente
181 I | servizio notturno.~Uscì agitatissimo, con un desiderio febbrile
182 VIII| mentre quell'ammasso s'agitava sul terreno con una serie
183 VI | che la padroneggiava. Ma l'agitazione nervosa che scuoteva tutta
184 VI | forte, ma tosto represso, agitò per un secondo la magra
185 | agl'
186 VIII| lume di luna.~Allora, nell'agonia solitaria di Drollino, cominciò
187 VI | vecchio convento, pochi frati agostiniani esaurivano quietamente l'
188 II | signora di Rèmusat, nelle sue agro-dolci Memorie del primo Impero,
189 VIII| quarto d'ora. Poi dovette aiutare colui a percorrere il viale,
190 VI | del suo pugno d'acciaio, l'aiutò a salire in carrozza. Essa
191 VI | espressione di vita, di moto, che aizzava il sangue.... Giuliano si
192 I | aspettando impazientemente l'alba che gli avrebbe agevolata
193 VIII| lui?~- Niente, carrozza d'albergo. Lei sta in un villino,
194 VI | in disparte un gruppo d'alberi meno difficili a copiare.~
195 VIII| a sedere su un tronco d'albero.... brancolando.... cercando
196 VIII| il signor Battista! disse alfine e con voce misteriosa. È
197 VI | ostile; le era soltanto aliena. S'era bensì provata a trattarla
198 VIII| lo sforzo penoso del suo alitare. Il braccio rotto stava
199 VIII| parimenti angoscioso, di due aliti oppressi.~Un gorgoglio s'
200 I | ossea carcassa e le forme allampanate della rispettabile Miss
201 IV | prendeva delle proporzioni allarmanti. Giuliano trovava che non
202 I | avvicinarsi d'una: sacra alleanza con un coraggioso, ma non
203 I | educazioni finitissime, di alleanze sovrane. Egli non diceva
204 IV | di sorta. Il chiasso e l'allegria s'eran concentrati nel tinello
205 V | erano allegri entrambi, allegrissimi; quella signora lo trattava
206 VI | concitato un galoppo che non s'allentava mai.~Era venuto l'ottobre,
207 IV | abilità straordinaria come allevatore e domatore.... e nel resto
208 VIII| accennò la porta.~La vecchia allibì, rimase un momento in forse;
209 II | al giovedì tutte le altre allieve eran chiamate in parlatorio,
210 I | qualche pariglia o di qualche allievo del quale egli si fosse
211 VI | mossa d'un fanciullo che s'allontana dal frutto proibito, mandò
212 I | accennato dal fanciullo. Allorchè vi giunse, i ladri, che
213 VI | Stupendo, - osservò Giuliano, alludendo al quadretto. Ma il suo
214 VI | salute di Milla, e finì coll'alludere discretamente alla possibilità
215 I | avevano alterato il suo nome, allungandolo: ne avevan fatto, Pedrolo.
216 II | attorcigliandosi in alto, allungandosi, assottigliandosi, parevano
217 VI | entrava proprio, accennò ad allungargli una pedata.~Ma non l'allungò,
218 VI | Baronessa sedeva, molto allungata, su una poltrona, con un
219 VIII| due labbruzze strette, allungate cercavano le sue; una vocina
220 VI | allungargli una pedata.~Ma non l'allungò, e si mise a ridere.~Drollino
221 VIII| addirittura un subisso di allusioni più o meno riguardose; ma
222 I | creduto capace. Le compose un'altalena, e le rimproverò la sua
223 I | universale. Abituati a stimare altamente le razze di cavalli inglesi
224 IV | granello d'incenso, sull'altare del suo nume.~Il Duca aveva
225 VIII| sbarrati, ma sui tratti così alterati, recava, come incisa, l'
226 V | per esempio; egli non s'alterava mai.... Ah! ma quanto era
227 V | terrore di non essere all'altezza di Giuliano. Egli trattandola
228 I | castagne d'India, cadute dagli alti piantoni. Dapprima, sgomentato,
229 VIII| ragazzotto che vedendoli già alticci, esitava a servirli, hai
230 VIII| questa, che non era mai stata altiera co' suoi dipendenti, non
231 | altresì
232 | altrettanto
233 | altrove
234 IV | che posatamente pascevano, alzando ogni tanto le teste per
235 I | rispose forte il Principe, alzandosi e squadrando Drollino con
236 VIII| Al giunger del Duca, s'alzaron tutti, salutando rispettosamente.~
237 V | E più tardi, quando s'alzarono di tavola, le diede il braccio,
238 VI | ma non voleva saperne di alzarsi, nè di guardarlo in viso.~
239 VIII| di quella lagrima, erano alzati a guardarlo, senza alterigia
240 III | tendenti al floscio. È amabilissimo col signor Damelli, d'una
241 III | col signor Damelli, d'una amabilità languida, che, se si avesse
242 VIII| con sè stesso. Marito ed amante fortunato, egli godeva contemporaneamente
243 VI | chiese Giuliano con un'amarezza d'accento che voleva esser
244 VI | Essa aprì gli occhi, con un amarissimo sforzo di sorriso, poi,
245 VI | non cadere, s'appoggiò con ambe le mani a un tavolino lì
246 VIII| sua strada, la campagna amena, sorridente lo accompagnava
247 IV | essere una buona bestia.... Amerei vederla in moto.~D'un salto,
248 V | lontano le mandò un sorrisetto amichevole, festoso, a cui la Duchessa
249 VIII| maturo che, toccato, si ammacca.~La vecchia s'era addormentata.
250 II | cadeva sul velluto scolorito, ammaccato d'una poltrona zoppa.~Giuliano
251 VI | e l'idea d'un cordiale ammaestramento era penetrato nella mente
252 I | loro barocche ringhiere ammantate da fitte diramazioni di
253 II | quegli insipidi indovinelli ammantati di bianco, di celeste, di
254 VIII| all'interno disegnando sull'ammattonato e sulle pareti lunghe striscie
255 I | per lui si sarebbe fatto ammazzare, quando occorresse. Per
256 VI | fosse morta.... io l'avrei ammazzato.... sai?...~Uno dei cavalli
257 VI | fare in quei giorni e però ammazzava il tempo a furia di lunghe,
258 VIII| occupazioni, le ho anch'io. Ammetto che non somiglino alle tue,
259 VI | della Russa.... - E aveva ammiccato, in modo che si sapesse,
260 VIII| stupido, ma già vizioso, ammiccava confidenzialmente Drollino.~-
261 V | ispirazione che le parve un'ammirabile misura preventiva. Nel terrore
262 IV | una sveltezza, una bravura ammirabili.~- Bravo, Drollino! - sclamò
263 II | altro mondo. Le mie amiche ammirano la mia felicità, le suore
264 III | faccende, per fermarsi ad ammirare quel gruppo magnifico. La
265 I | straordinario. E perciò lo guardava ammirata, un po' impaurita forse
266 VIII| con accento schiettamente ammirativo.~- È la mia sorpresa, -
267 IV | avesse fatta una scelta ammodo. Perchè mo' aveva avuta
268 VIII| patate c'eran tuttora, ma ammonticchiate accuratamente in un canto,
269 II | sua madre. - Ma sai che amo le cose spiccie.~La Duchessa
270 VIII| nell'erba un tremolìo di amoerro, e facendo dimenar le cime
271 V | far felice Giuliano! Certi amori, onesti, virtuosi hanno
272 VIII| giallo chiaro, si inseguivano amorosamente.~Drollino non guardava attorno
273 IV | qualche sussurro di parole amorose. Come rideva, Drollino,
274 I | sgomento nei suoi occhioni amorosi quando egli aveva la crudeltà
275 VI | ultima raccolta delle patate; ampie ragnatele si erano acquartierate
276 VIII| entrambe come una bizzarra analogia di ammirazione appassionata;
277 I | nella serra maturarono gli ananassi; invano l'allevamento equino
278 | anco
279 I | Fu dessa a moversi, ad andargli incontro sorridendo, cercando,
280 VIII| di moti convulsi, che s'andarono gradatamente quietando.
281 VIII| con te il giorno in cui ci andasti! Ti ricordi di quel giorno?
282 VI | spalle.~- Caro mio, che andate chiedendo? Perchè dovrebbe
283 IV | ineguale.... quell'altro l'andatura sgarbata.... Alla lunga,
284 II | tutte le settimane anch'io andavo in parlatorio, e la buona
285 VI | ora, che stava meglio.~- Anderò su a vedere - disse la vecchia
286 I | baraonda di casa, fra quell'andirivieni di gente, esclusivamente
287 II | si fermò un momento nell'andito-serra, e rimase immobile accanto
288 VIII| ticchio.... Perchè, capisci, l'andrà; finchè mi pare, ma se un
289 II | Dunque (pensavo fra me) cosa andrei a fare io sola in quel mondo
290 VI | nervi, di gran simpatico, d'anemia, di debolezza. E mentre
291 I | E se Milla, come quell'angelica Evelina della Capanna dello
292 VI | Vostra moglie è....~- Un angelo, - interruppe placidamente
293 I | estetico, ministro della chiesa anglicana. L'intrepido brittanno,
294 VIII| sempre snella e minuta, ma le angolosità d'un tempo si vedono più.
295 I | un momento delle visibili angoscie del ragazzo, le troncò d'
296 II | non udì nulla. Non voce angosciosa che chiamasse, non rumore
297 VIII| Duca.~Il Duca si mostrava angustiato dallo stato di Drollino.
298 VI | abbiamo gente - continuò animandosi - e il signor Duca sarà
299 V | mai visto Giuliano così animato. Si divertiva immensamente,
300 I | Milla.... cos'è!... - S'animava narrando le gioie della
301 I | Svegliò il fattore, un vecchio animoso, che alla sua volta destò
302 VIII| davanti ad un bicchierino d'anisette.~Dietro la cortina verde,
303 VI | nevvero?... Insomma, la vidi annaspare, poi svenne.... lì.... sui
304 VI | bisogno di assopirsi, d'annientarsi nell'oblio. Oh! se avesse
305 VIII| parola: - Genova!~Atterrito, annientato, il Duca chinò la testa.
306 VIII| lungo andare, la campagna ti annoia. Andremo ai bagni.... dove
307 I | annoiava.~Ma, benchè si annoiasse seriamente, non gli passò
308 VIII| ammirazione la cavalla che, annoiata dalle mosche, or coll'una
309 III | non era mai lei, e intanto annottava.~Finalmente s'udì un galoppo
310 VI | Due partenze furono dunque annunziate per l'indomani. Le signore
311 IV | orologio, serio e grave, annunziava le dieci e mezzo. Il desinare
312 III | Fu una gran cosa, quell'annunzio inaspettato, quel vento
313 VI | Un giorno, la Carolina annunziò a Drollino una cosa che
314 VIII| constatare lo stato veramente anormale del suo cuore. Tanto che,
315 IV | com'è bello!~Era smarrita, ansante; guardava quella gran pace
316 I | mobile fisonomia si dipinse l'ansia d'un supremo desiderio.~
317 VI | ricordo così recente! che ansie senza nome le destava in
318 VIII| ebbe un lampo di feroce ansietà. Egli si chinò ancora di
319 VI | nè accennava di udire. Ansimava, e, con un gesto nervoso
320 II | serena che un lungo ordine di antenati aveva loro trasmessa. La
321 I | come rimpiangeva l'epoca anteriore alla disgrazia di suo padre! -
322 II | delle sale, raggiunse l'anticamera, e scese allegro la scala
323 I | casa d'Astianello erano antiche e pregiate e costituivano
324 I | si stendeva un viale di antichi ipocastani che facevan capo
325 VIII| una bambina, assaporando anticipatamente la sorpresa e la soddisfazione
326 V | per rinnovare quella loro antiquata camera da letto, Milla si
327 V | modo della prudenza e dell'antiveggenza. Amava coll'inconscia forza
328 VIII| Drollino non penetrò nell'antro dove si giocava, stette
329 VIII| splendide sorelline. Ma noi, anzichè saperle grado del suo accorgimento
330 | anzitutto
331 VIII| Carolina stessa che, vantandosi apertamente della sua difesa, disse
332 II | entrata da una finestra apertasi adagino adagino, senza che
333 VIII| cogli occhi smisuratamente aperti, gridava: aiuto! Era pazzo
334 II | tuttora le sue forme da Apollo impinguato, in quell'ora
335 VI | tavolino elegantissimamente apparecchiato, faceva testimonianza di
336 IV | giorno, senza ombra di causa apparente, un breve sbadiglio di Giuliano.~
337 VI | un tatto infinito, nelle apparenze di un'intimità cordiale
338 III | cavalcatore più destro e più appariscente che ci fosse in tutta la
339 VI | preparata; ma, in un cantuccio appartato nel vano d'una finestra,
340 III | inghiaiati, dar aria all'appartemento celeste, quello della stanza
341 I | come andavano superbi di appartenere alla tenuta del signor Principe!
342 VIII| vera miseria di cimitero. Apparteneva a un paesucolo vicino, il
343 VIII| verde dei pascoli che le appartenevano; faceva sfilare le mandre
344 I | spazio immenso delle campagne apparterrebbero un giorno a quella creaturina
345 IV | aprì impetuosamente. Milla apparve.... lassù sul terrazzino.
346 VIII| Drollino sedeva sul letto, appoggiandosi ad un ammasso di cuscini,
347 II | vederlo al di là della grata appoggiare sulle sbarre la fronte bianca
348 VIII| uscir dal maneggio, doveva appoggiarsi al braccio di Drollino.
349 IV | indietro, sinchè lo sentì appoggiato sul petto di lui, ed alzò
350 VIII| dei vetri s'era riparato apponendo sulla intelaiatura qualche
351 VI | Astianello.~Ma l'indomani non fu apportatore della scena desiderata.
352 VI | così di lei e delle sue apprensioni.... E, sotto l'impressione
353 III | insegnava ad altri, che aveva appreso, si diceva, da un certo
354 VI | una specie d'intuizione, l'appressarsi del padrone e se n'aveva
355 VIII| esistenza. Ora cominciava ad apprezzar Milla.... si proponeva di
356 I | indifferente nonchè una delle più apprezzate vanaglorie della famiglia.
357 VIII| imparassi. E ora, capisci, approfittando delle sue assenze, voglio
358 VI | laggiù. La massaia aveva approfittato della sua assenza per ammonticchiare
359 VI | acquerello progredire, e pareva approvarne caldamente l'esecuzione;
360 II | stanchezza. Generalmente, si approvava Giuliano e la sua ribellione.
361 VIII| verde, - soggiunse ridendo e appuntandosi sul petto una delle rose
362 II | Molti cannocchiali erano appuntati, non già verso il palco
363 III | bel giorno degli ultimi d'aprile, tiepido, sereno; un vero
364 II | che il Signore ha voluto aprire davanti a me una bella strada
365 I | in fatto d'allevamento. Apriti cielo.... S'intende piova,
366 VI | suo ventaglione di piume d'aquila, ed egli cominciò coscienziosamente
367 V | un'angoscia. L'aveva fatto arbitro assoluto d'ogni aver suo,
368 VIII| è punto bella, e il cui arbusto costa un occhio del capo.~
369 VI | la coscienza d'un potere arcano che lo attirava invincibilmente.
370 VI | certe lampadine appese alle arcate della volta. In fondo, presso
371 I | bellissima, vecchia, ma d'un'architettura già emancipata dallo stile
372 II | odiosa, a dir vero, nella sua arcigna fisionomia d'espediente.
373 IV | teste sui rami curvati ad arco. Anche loro vogliono vedere:
374 VI | aveva amato tanto.... così ardentemente.... No, la sua mitezza non
375 VI | E iterava proteste, ardenti e sincere, com'era in quel
376 IV | una segreta gioia di poter ardere questo rammarico, come un
377 VIII| ed immobile. Nel camino ardevano lentamente alcuni rimasugli
378 I | di questa frase, ma non ardì chiedere altro. Rimase contenta
379 III | di volontà tenace, le più ardite prodezze del suo mestiere.
380 I | frettolosamente cinque o sei dei più arditi famigli. Guidata da Drollino,
381 I | riputazione d'essere esperti, arditissimi, anche un po' temerari,
382 I | chiamava così: «ragazzo ardito»; e in fondo non le dispiaceva.
383 VIII| da ciclope, acceso dall'ardor della febbre. Il silenzio
384 VI | pareva quasi assumere l'area sfumatura di contorni d'
385 VI | formavano un formidabile areopago.~La simpatia per Milla era
386 IV | sforacchiata dai cerchiolini argentei che piovevano a terra, sotto
387 I | alla sera si rinserrava l'argenteria.~Drollino capitanò la schiera
388 VI | sfuggita a nessuno di quegli arghi implacabili che si chiamano:
389 VIII| difetto di più persuasivi argomenti, le rovesciò addosso una
390 VIII| gioia la frescura di quell'arietta.~Girò attorno lo sguardo,
391 I | educandato, e dove delle monache aristocratiche insegnavano un monte di
392 IV | egli abbia una specie di arlia per quella bestia.... Fu
393 I | alla sua volta destò e fece armare frettolosamente cinque o
394 VI | visibile piacere il naso armato di pince-nez, nel fumo acremente
395 III | paura dello sparo di un'arme da fuoco.~Una paura insana,
396 I | non si offese. Insistette, armeggiando in siffatto modo colle manine
397 VIII| momento era venuto.~Scese, armò il cane della pistola, e,
398 VI | contenti, felici, e in perfetta armonia. In casa rimaneva tuttora
399 II | cominciò a parergli uno strano arnese, come una foggia troppo
400 VIII| chi pizzica le corde dell'arpa. - E siccome è uno della
401 VIII| ridere.~- Via, via!... non v'arrabbiate a questo modo. Si sa che
402 I | passeggiar tutto il giorno arrancando colla sua gamba storpia
403 VIII| tempo.~Il Duca, per non arrecarle dispiacere, aveva espressamente
404 V | in una camera così male arredata, mentr'egli, con quel suo
405 VI | vecchi panni. A un tratto s'arrestò. Gli era capitato sotto
406 VI | sigaretta. Poi d'un tratto, arretrando il naso colla mossa d'un
407 VI | Olga pensò che la fortuna arride agli audaci, e con un gesto
408 VIII| giocare; chissà che non m'arrischi io pure; sapessi quanto
409 III | mentre una fiamma impetuosa arrossa la tinta bruna del suo viso.
410 VIII| a fresco del Redentore, arrossata dal gelo, si scrostava lentamente,
411 V | Cattiva!~Ella chinò il capo, arrossendo. Oh! sì era stata tanto
412 I | stanno bene cominciò ad arrossire ogni volta che, per caso,
413 III | sposa si scuote, sorride, arrossisce, e presenta il signor Damelli
414 VI | fuggiva rapidissimamente.~All'arrosto, era quasi certa; al caffè,
415 IV | moto. Allora tutto quell'arruffio di piante arrampicanti,
416 V | appartamenti. Aveva certo trovate artistiche tutte sue, sapeva combinare
417 II | immobile accanto a un grande arum. Si fermò coll'orecchio
418 VI | testimonianza di un allegro asciolvere, testè compiuto da due persone.
419 VIII| stazione. Poi tornò indietro, asciugandosi gli occhi un po' rossi.
420 VIII| sotto un soffio ardente, asciugò.~Si gettò bocconi sull'erba.
421 I | Principe dovette chinarsi e ascoltare le sue sommesse parole.~-
422 VI | Russa. - Orsù, datemi retta; ascoltate il parere d'una vecchia
423 II | Io ero molto edificata, e ascoltavo quel signore, il quale diceva
424 VIII| di Battista. Drollino l'ascoltò in pace, non le fece nè
425 VIII| Va a far sellare Calif, e aspettami in maneggio. Io mi vestirò
426 I | terreno. Il Principe stava ad aspettarli nel salotto chinese e vicino
427 II | visita che non mi sarei mai aspettata, e all'ingiunzione fattami
428 VIII| il quale lo aveva sempre aspettato in silenzio e senza unirsi
429 VI | non fosse vero? - Molti aspettavano l'indomani per decidere.
430 II | tinta quasi giovanile.~- Aspettavo - disse semplicemente. -
431 VIII| sommessamente: - Volti, ora; aspetti.... poggi sul fianco, niente
432 VIII| Milla alzò di nuovo il viso, aspirando con gioia la frescura di
433 V | sulle prime, e rinnegato aspramente, tollerato più tardi e finalmente
434 VI | in realtà una delle più aspre battaglie intime del suo
435 VI | preparava gli attacchi, assegnava il posto ai cocchieri e
436 V | verso una posatezza, un'assennatezza da gran dama, da signora
437 VI | avevano avvalorato, con un assenso segreto...; ma l'orgoglio
438 VIII| e però gli toccherebbe d'assentarsi ancora, forse, più volte.
439 VIII| signore, non è vero?~Drollino assentì. Certo; il Duca pagava bene
440 VIII| ore al giorno, sinchè fu assento il Duca, egli si trovò colla
441 VIII| approfittando delle sue assenze, voglio fargli questa sorpresa.~
442 VI | pettinature riedificate, di vitine assestate alle persone, di fichus
443 VIII| morte di Mia. Giuliano le asseverò essere lo sparo fatale,
444 VI | Duchessa.~Finì dunque coll'assicurare che non c'era nulla di grave;
445 I | Principe impietosito seppe assicurargli un posto che, da un lato
446 VI | sua suocera, e anche per assicurarla che ora stava propriamente
447 VIII| imitarlo, a star allegro, ad assicurarsi.... le bontà del padrone.
448 VI | vero niente.... gliel'aveva assicurato lei, positivamente.~ ~La
449 V | cavalieri del suo gruppo, e assicurava a tutti, con un sorriso
450 I | crudeltà di pretendere ch'ella assistesse in giardino ad un esercizio
451 VIII| pericolo, ella non aveva assistito a tutte le fasi del disastro:
452 VIII| Il mozzo rimase lì, in asso.~- Cosa diavolo gli piglia
453 VI | immersa in uno di quegli assoluti abbattimenti d'animo e di
454 VI | un imperioso bisogno di assopirsi, d'annientarsi nell'oblio.
455 VI | molle d'un'atonia che l'assopiva dolcemente. E se a capo
456 V | completamente travolta, assorbita nella vita nuova. La Duchessa
457 VI | doveri di padrone di casa lo assorbivano in parte, occupavano buona
458 VIII| verde, si sentiva un vocìo assordante ed un continuo moto di bicchieri,
459 I | seccato a morte, stordito, assordato, non vedeva l'ora di battersela
460 I | correva di qua e di là, assorto nel pensiero che tutto lo
461 II | attorcigliandosi in alto, allungandosi, assottigliandosi, parevano quasi assumere
462 V | interno della casa andava assumendo un nuovo e più brillante
463 VIII| vocazione; i suoi accenti assumevano una specie di schietta e
464 VIII| marcato rilievo. Il volto assunse una tinta grigiastra, d'
465 II | vizze gote della Duchessa assunsero una tinta quasi giovanile.~-
466 V | tenerezze ond'era capace l'assurda potenza dal suo cuore; l'
467 VIII| che rinunziasse a quel suo assurdo progetto.~Egli rimase scontento,
468 IV | possibile onde persuadere gli astanti d'essere al fatto di quanto
469 VI | Eppure Milla continuava ad astenersi dalle scene; essa non gli
470 V | nell'osservazione, rimase astratta, confusa, quasi istupidita.
471 VI | malattia di Milla era un'astuzia di guerra.... la Duchessa
472 VI | progressione lenta, molle d'un'atonia che l'assopiva dolcemente.
473 VI | soddisfare la curiosità o l'attaccamento ai padroni, da parte d'una
474 III | Drollino soleva talvolta attaccare la sua cavalla, bisognava
475 VI | prediletta, ad avvisare che attaccassero subito la vittoria.~La ragazza,
476 I | cavalli che stavan per essere attaccati al landau. E la piccina,
477 VI | fosse infiammatoria.... non attaccaticcia....~- Eh! eh! - disse il
478 I | chiamò il Principe. - È attaccato.~Drollino si mise a correre
479 VIII| lascia fare a me!... L'attaccherò alla giardiniera, e imparerò
480 VI | disponeva e preparava gli attacchi, assegnava il posto ai cocchieri
481 III | permetta di oltrepassar l'attacco. Il landeau è aperto; ed
482 VIII| premurosamente una donnetta attempata, ch'era allora allora sbucata
483 VI | alla stazione, vi trovò ad attenderlo un giovinotto bruno, magro,
484 I | vivesse molto con lei o che attendesse egli stesso alla sua educazione.
485 VIII| Si dice che sia stato un attentato. E tu sai...?~- Lo so!~-
486 III | che ormai nessuno più s'attentava a intavolar trattative.
487 II | orecchio teso, coll'occhio attento, come aspettando. Un minuto
488 VIII| e la sua poca luce era attenuata da una specie di paralume
489 I | idea della sua ambizione lo atterriva.... No, no.... era impossibile....
490 VI | ottobre, e con lui gli ospiti attesi. Astianello diventava una
491 IV | quella bestia.... Fu un attestato di riconoscenza del povero
492 II | come una foggia troppo attillata d'abito o di cappello, in
493 III | nere, un abito inglese, attillato e scuro. Gira attorno uno
494 VIII| guardava intensamente Drollino, attingendo il sangue freddo nella calma
495 V | del libro, la nostra Milla attinse un'ispirazione che le parve
496 VI | d'un potere arcano che lo attirava invincibilmente. Si fece
497 VI | ora, bellissimo nella sua attitudine riposata e serena. Essa
498 VIII| redini, le chiamate, le attitudini. Milla trovava la cosa ancor
499 VIII| tratto. Inquieta, s'alzò, attizzò il lucignolo della lucerna
500 III | stazione pochi contadini attoniti e sbalorditi guardano lo
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