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Ines Benaglio Castellani-Fantoni alias Memini
Mia

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


22-atton | attor-compo | compr-ell' | eloqu-idola | ier-maest | magag-perla | perme-ricom | ricon-serie | serpi-testo | tetra-zucca

     Capitolo
1001 III | vistosissime offerte di compra erano giunte sino a Drollino, 1002 VI | fece discorsi lunghi.~- La comprendo e la compatisco, - mormorò 1003 I | orecchio ed egli trovava più comprensibile il linguaggio di Milla.~ 1004 I | quelle brutte parole.~Si compresero, e sorrisero.~- Salutami 1005 V | nell'angoscia stessa ond'era compreso, ebbe un istante di maraviglia. 1006 VI | farsi perdonar molto, e non compromettere in nessuna delle sue varie 1007 I | piano, mettendolo così in comunicazione diretta col giardino. Quelle 1008 VI | soffriva crudelmente, senza concedersi uno sfogo. Il celebre dottore 1009 IV | chiasso e l'allegria s'eran concentrati nel tinello della servitù.... 1010 II | momento in cui gli aveva concesso di ribellarsi. Le era parso 1011 II | poco. - Che seccatura - conchiuse sbadigliando - ne parlerò 1012 II | di un carattere buono e conciliante, quale la Provvidenza l' 1013 VIII| cascinale. Camminava a passi concitati stringendo le palme, barcollando 1014 IV | e a rovescio.~- Eppure - concluse un Pedrolo osservatore - 1015 VI | ostinavano al croket, col concorso degli uomini della brigata. 1016 IV | certe speranze soavi, che si concretano nei preparativi d'una piccola 1017 IV | Mie a Giuliano. Ma, mentre condannava Drollino, sorrideva a Giuliano 1018 I | ferito e alle sue attuali condizioni di salute. Lo fece portinaio 1019 VIII| interrompeva, cercava di condurlo via in fretta, ma Battista, 1020 VIII| il Duca - Battista e Toni condurranno a casa i cavalli, e io ti 1021 I | ch'egli vi esercitava, si confacevano al suo carattere di feudatario 1022 IV | rigiri di frasi, finì col confessare che aveva fatto un buco 1023 VI | meditazione.... che so io.... a confessarsi. Sapete, poverina, quanto 1024 VIII| tu com'era andata?~- No - confessò umilmente Drollino - non 1025 VIII| ma già vizioso, ammiccava confidenzialmente Drollino.~- È il signor 1026 VIII| sogno, e aveva varcato il confine.~ ~FINE.~ ~ 1027 V | una fortunata audacia di confronti, avvedutamente cercati, 1028 VIII| Oh! - rispose Battista confuso, ma tentando un risolino. - 1029 VIII| il capo di scuderia s'era congedato per la fine del mese.~- 1030 VIII| ippica.~L'agente accordò il congedo. Drollino se ne andò la 1031 V | possibili e i probabili congegni di questo sentimento elementare. 1032 VIII| alterato, gutturale, come il congegno d'una macchina che, spazzata, 1033 VIII| vivendi per l'avvenire, e si congratulava ignobilmente con stesso. 1034 II | amabile, evitò ogni laccio, si congratulò molto con stesso, e accompagnò 1035 V | romanzo inglese. In esso, due coniugi, nati uno per l'altro, fatti 1036 I | altronde, come il più delle sue connazionali, aveva nel sangue un po' 1037 II | palchi delle signore di sua conoscenza. Non andò nel palco della 1038 V | trovata molta gente. Vecchie conoscenze di Giuliano, che naturalmente 1039 II | voleva bene anche prima di conoscermi. Si vede proprio ch'è il 1040 V | indifferente...; ma... la conosci così poco....~- Non meno 1041 II | povera mamma, che non ho mai conosciuta, e al mio papà, che ho perduto 1042 V | una Medusa avvenire, volle conquistare intiero il futuro, improvvisarsi 1043 I | lieta anche questa, quasi consacrata dall'abitudine e dalla gratitudine. 1044 II | vita due o tre giovinezze consecutive. La Baronessa Olga, benchè 1045 VIII| parlare per cinque minuti consecutivi, senza addormentarmi. Ho 1046 I | perchè la puledrina gli fosse consegnata.~- Ma - soggiunse - ci hai 1047 VI | perdonare, scordar tutto, che la consegnava cieca, sorda, smemorata, 1048 VIII| occhi. Sicuro! quella era la conseguenza immediata del suo zelo nell' 1049 V | ordine senza chiedere il suo consenso e provava un acuto senso 1050 VI | animo che Dio gli aveva consentito. Sentiva d'essere su una 1051 I | occupato sarebbe stato un conservatore feroce e un implacabile 1052 I | finiva collo scusarla, considerando che già.... veramente era 1053 I | personalmente occupato, considerava quella misura quasi come 1054 VI | capo di scuderia non lo considerò sotto quest'aspetto. Fece 1055 VIII| Battista continuava a parlare, consigliando fervorosamente Drollino 1056 II | cara Madre Superiora mi consigliò di aspettare per provarmi 1057 VI | L'alloggio di Drollino consisteva in una ex-cucina a terreno; 1058 III | non so che di seccato che consola; nel suo sorriso fisso, 1059 I | di siffatte prospettive consolanti, non si poteva dar pace 1060 VIII| messo in mente di voler consolar Drollino ad ogni costo - 1061 I | Spring aveva in vista, per consolarsi del dolore di quella separazione, 1062 VIII| ammenochè.... non si consoli.~- Come?...~- Eh, diamine! 1063 II | La Duchessa (era lei) mi consolò.... mi disse tante belle 1064 I | un lato almeno, tornava consono alla vocazione del ferito 1065 VIII| riguardose; ma tutte dirette a constatare lo stato veramente anormale 1066 VI | preme l'elsa della spada consueta, nel giorno della battaglia.~ 1067 V | necessari, e Milla, ch'egli non consultava mai, era in uno stato di 1068 VIII| litigi, nei processi, nei consulti d'avvocati, tanto che mi 1069 VI | avvertiva, la sua energia si consumava. Il suo era uno di quei 1070 I | Ond'è che bene spesso, un contadino, di ritorno dai campi o 1071 II | brillantini.~La Duchessa pareva contare i punti del suo lavoro in 1072 I | certi limoni acerbi ch'egli contava spesso con una cura piena 1073 VI | era inappuntabile nel suo contegno, nella sua cortesia. Ma 1074 VI | generale, Milla, con quella sua contegnosità enigmatica, riesciva meno 1075 I | azzurri spalancati, per contemplar meglio l'eroe di quella 1076 IV | aveva nessuna voglia di contemplare la luna, la trovava anzi 1077 I | ragazzina andare in estasi e contemplarlo rapita, come avrebbe contemplato 1078 I | contemplarlo rapita, come avrebbe contemplato un re, seduto in trono. 1079 VIII| miei affari?~Il Duca la contemplava muto e pallido.~- Milla! - 1080 II | stridendo allegramente.~Giuliano contemplò a lungo la pietra del suo 1081 VIII| amante fortunato, egli godeva contemporaneamente gli orgasmi febbrili d'un 1082 I | monumentale del più delle sue contemporanee. S'alzava in mezzo al giardino 1083 VIII| scudiscio e di....~Ma si contenne. Si morse a sangue le labbra, 1084 V | aveva trovato il modo.... Contentarlo nelle piccole cose. Ah! 1085 II | grata e venivano, allegre, contente, a raccontarmi certe novità, 1086 II | felicità, le suore sono contentissime, benchè ogni tanto parlino 1087 VI | servizio.~Ma Drollino non si contentò.~- Potrebbe morire? chiese 1088 VIII| un imbecille, e lui.... contentone. Perchè avrebbe a finire?~- 1089 VI | sentì male? - chiese la contessina Ghisneri.~- Per l'appunto, 1090 VI | siffatto che questi, pur continuando a ridere, non proseguì a 1091 II | spesa; allora, tanto valeva continuare a quell'altro modo. Tornar 1092 VI | s'allontanò.~I due però continuarono a tacere.~- Mio caro - disse 1093 V | altro a Dio, se non che continuasse così..., e che ella potesse 1094 V | sciocche timidità, colle sue continue e tormentose esitanze!~Un 1095 VIII| indeboliva gradatamente, aveva continui sbocchi di sangue, ed ogni 1096 VI | collo sguardo, l'incerto contorno di quel corpicino femminile 1097 VI | ebbe due o tre frasi un po' contorte; raccomandava di non stancare 1098 III | mezzo zingaro, un pochino contrabbandiere. Può essere che non fosse 1099 VIII| Cos'era dunque questa contraddizione strana.... questa sensazione? 1100 VI | esprimeva un tale ammasso di contraddizioni intime, involontarie forse, 1101 VI | non c'era pericolo del contrario.... Ma non si poteva negare 1102 VIII| sorriso, e le sue labbra si contrassero con un'espressione d'ironia.~- 1103 VIII| gli succedette una lieve contrazione nervosa.~- Sicuro, - continuò 1104 I | essi eran persuasi che ciò contribuisse assai al chic della professione. 1105 VIII| percettibili, s'eran dato convegno. Aveva anch'egli un'espressione 1106 VIII| piena rivoluzione contro le convenienze. Diceva mille gentili pazzie, 1107 II | per tener con lei delle conversazioni edificanti e chiederle dei 1108 I | di sette suore, di due converse e di quattordici compagne, 1109 I | ci fosse qualche cosa di convertibile. E se Milla, come quell' 1110 VI | quanto è pia, quanto è buona! Convien dire che l'umido le avesse 1111 VIII| terreno con una serie di moti convulsi, che s'andarono gradatamente 1112 VI | gesto che aveva qualcosa di convulso, come se si dibattesse nello 1113 VIII| vecchio mozzo, col capo coperto da una berretta scozzese 1114 VI | d'alberi meno difficili a copiare.~Milla si vide sola fra 1115 VI | mazurka di Chopin.... Le altre coppie non ballavano a quel modo, 1116 VI | salda illusione.~Egli la copriva di baci. Oh! se l'amava! 1117 VIII| una splendida collana di corallo e una ventina di gingilli 1118 VI | permettendolo avevo fatto una corbel....~Ma la Baronessa, che 1119 VI | diè un forte strappo alla corda, e la palla picchiò rumorosamente 1120 VIII| gesto come di chi pizzica le corde dell'arpa. - E siccome è 1121 VI | i più affettuosi, i più cordiali saluti, certa di rivederla 1122 V | lo trattava con una certa cordialità serena, indulgente. Egli 1123 VI | notizie, la trovò ancora coricata, immobile. Ella parve non 1124 V | brigata. Nella cena, che coronò splendidamente quella giornata 1125 VI | incerto contorno di quel corpicino femminile che giaceva, spossato, 1126 IV | che personale tozzo, che corporatura floscia, molle! A loro non 1127 I | ispecie formavano quasi una corporazione privilegiata, dove la successione 1128 III | passaggio strettissimo, che corre fra la carrozza ed i campi, 1129 I | i contadini inseguivano correndo; s'era alzato un baccano 1130 VIII| padrone s'era radicalmente corretto..., la malattia della Duchessa 1131 IV | dove e vino e motti festosi correvano senza posa in mezzo alle 1132 VI | fretta nella penombra dei corridoi. Dal tinello dei domestici, 1133 VIII| giorni, era stato un fiero corridore, ma ora era vecchietto assai 1134 II | che alla lunga dovrebbero corrodere le labbra che li recano, 1135 VIII| Nella placida, profonda corruzione dell'animo suo, il gentiluomo 1136 VIII| all'impeto delirante della corsa sfrenata la forza d'una 1137 VI | .... sui due piedi. Corsi subito a sostenerla, gridai.... 1138 IV | allungava, or si faceva più corta sulla ghiaia del giardino, 1139 V | con un mistico e singolare corteo di purezze indicibili, di 1140 IV | vedeva Drollino, rispondeva cortesemente al suo saluto, ma non gli 1141 VI | suo contegno, nella sua cortesia. Ma si sforzava ad esserlo, 1142 II | alcuni dei suoi più intimi cortigiani, chiedendo loro cosa direbbe 1143 VIII| dirigendosi verso la cascina. Nel cortile, all'ombra d'un vecchio 1144 VIII| vele, i tessuti leggeri dei cortinaggi, le bianche cortine del 1145 VIII| dei cortinaggi, le bianche cortine del letto.~Drollino si fece 1146 I | un calcio terribile nella coscia. Il poveretto ebbe a restare 1147 I | brutta, e avere dei piedi cosiffatti, e una faccia smorta, che 1148 IV | la lepre, si presentò al cospetto del signor Duca.~- Ebbene? - 1149 I | qua il nerbo degli amici cospiratori aveva mutato sistema. Avevano 1150 VIII| bella, e il cui arbusto costa un occhio del capo.~È una 1151 V | prime, di quell'adorazione costante, quasi insana. Il suo amor 1152 VIII| sulla strada maestra, e pur costeggiandola.~ ~Egli stava immobile, 1153 I | entrata della villa. Il viale costeggiava a destra il vastissimo fabbricato 1154 VI | fidava!... Voleva a tutti i costi bastare al cuore di quell' 1155 IV | essere al fatto di quanto costituisce la difficile arte dell'allevamento 1156 I | gelosamente inalterate le costumanze e le tradizioni della famiglia.~ 1157 VI | Guardate come le sta bene quel costume pifferaro...; ecco.... avrebbe 1158 I | nonnulla di bambina, quella cosuccia bianca, delicata, soave, 1159 | cotesti 1160 VIII| complice ombra d'una cortina di cotone verde che separava dalla 1161 II | Lawson Spring - Lawson's cottage S.... shire~ ~«Mi scuserà 1162 VIII| finirebbe?... sono innamorati cotti! La Russa gli comanda a 1163 VIII| alla chiusura da un nodo di cravatta color verde cupo. Il visino 1164 IV | nell'oggetto del suo culto crea infallibilmente il tiranno 1165 VIII| Milla.... si proponeva di crearle un'esistenza veramente beata.~ 1166 VIII| delle rispettive loro razze, creature privilegiate, incomparabilmente 1167 I | apparterrebbero un giorno a quella creaturina vestita di bianco che giocava 1168 I | cavallante.... non poteva crederci, non sapeva rassegnarsi! 1169 IV | Giuliano, Giuliano, come puoi credere? - disse finalmente, ridendo.~ 1170 VIII| adorato? perchè non gli crederebbe quando per l'appunto egli 1171 VIII| freddamente Drollino. - Credevi d'esser tu solo a possedere 1172 II | continuava la madre.... - credimi, fuori dell'ordine morale 1173 I | smozzicati fra i denti, che la credula governante, udendoli, non 1174 VI | che a poco a poco i più creduli cominciarono a dubitare. 1175 VI | la sua ribelle parola.~Il crepuscolo invernale, prolungato dal 1176 VI | Duchessa, con un mirabile crescendo di gentilezza.~Milla non 1177 VI | indizio; la febbriciattola non cresceva, e veniva solo ogni tanto. 1178 III | era fatto bellissimo. Era cresciuto rapidamente; snello e gagliardo 1179 VIII| riflessi abbaglianti nei cristalli dei fanali. Ma ciò non gli 1180 IV | criticava tutto! Eppure non c'è Cristi, il padrone ora era lui! 1181 VI | posizione avrebbe potuto farsi critica, ed egli era tanto.... creolo!~ ~ 1182 IV | non sapeva far altro che criticare a diritto e a rovescio.~- 1183 IV | si lasciava adorare, che criticava tutto! Eppure non c'è Cristi, 1184 VIII| sorpresa. E nei momenti critici, quando le pareva proprio 1185 VI | il loro colloquio riuscì critico e tempestoso. Fu un vero 1186 VI | di recarsi a letto.~Nel crocchio si discutevano, naturalmente, 1187 II | ogni tanto parlino delle croci del matrimonio; ma io credo 1188 VIII| una perla - rispose Milla, crogiolandosi nel suo cantuccio e imitando 1189 VI | signore si ostinavano al croket, col concorso degli uomini 1190 II | Giuliano diede un'energica crollata di spalle, si mise con passo 1191 IV | moriva , tra le pareti crudamente bianche di quel locale.~ 1192 III | violenti scudisciate crudeli. Mia aveva paura dello sparo 1193 I | amorosi quando egli aveva la crudeltà di pretendere ch'ella assistesse 1194 VIII| in casa ora c'era la cuccagna!~Dopo il mezzodì, Drollino 1195 I | frequente. La superiora era una cugina in secondo grado del Principe. 1196 VI | funesta, le pareva di sentirsi cullata nella progressione lenta, 1197 VI | Il suo dolore senza nome, cullato da quella risoluzione, s' 1198 VIII| vasetti del suo salotto, e si cullava per ore ed ore nell'hamac, 1199 VI | tratto il paggetto.~Il capo cuoco alzò una mano a livello 1200 VI | un'espressione bizzarra e cupamente inquieta.~- Che ci siano 1201 IV | tu, Giuliano, non te ne curare.... Per una cavalla! non 1202 VI | Olga - disse il Duca senza curarsi d'abbassare la voce - ditemi, 1203 VI | su Milla, non si era mai curato d'assumere per lei.~- Ma 1204 VIII| passeri della macchia non si curavano punto di quel Duca in lagrime, 1205 II | Giuliano si gingillò un poco, curiosando nella scatola da lavoro.~- 1206 III | le teste si protendono, curiose.~Un nereggiamento rumoroso 1207 VI | di rispondere, ma non si curò di dare al giovanotto nulla 1208 IV | le pendule teste sui rami curvati ad arco. Anche loro vogliono 1209 VIII| stata così esclusivamente custodita da Drollino.~Drollino passò 1210 VIII| moglie quanto aveva avuta la dabbenaggine di pagargliela a colui.~- 1211 III | mano guantata in pelle di daino, accarezza il collo della 1212 II | orgogliosissima, del più delle dame piemontesi.~Giorno e notte 1213 VIII| della staffa, o quando, dandole la briglia, le sua dita 1214 VIII| E l'avvocato, Dio mi danni, è la Russa.... quella Baronessa 1215 VI | a giovarle, o a recarle danno. Aveva saputo sino ad allora 1216 I | e le rimproverò la sua dappocaggine e la sua paura dei cavalli. 1217 I | cadute dagli alti piantoni. Dapprima, sgomentato, fuggiva come 1218 III | ella potesse intenderlo... dargli retta. Si faceva ubbidire 1219 I | bambina e il pensiero di darle una matrigna gli tornava 1220 I | Sua madre era morta nel darlo alla luce, ed egli, che 1221 II | musica di Thomas: Kennst du das Land?; ma bensì verso un 1222 II | direbbe: ouff!...~Ora, date le debite proporzioni fra 1223 VIII| accuratamente in un canto, e non davan noia. La finestrina era 1224 VI | no, alla Carolina non la davano a bere e i medici potevano 1225 VIII| sospiro.~- Che peccato che tu debba sempre andar laggiù, a Genova 1226 VI | ripetè lentamente, non debbo.... non bisogna che io me 1227 II | direbbe: ouff!...~Ora, date le debite proporzioni fra l'impero 1228 II | di ragazzacci che fanno debiti.~Era veramente perplesso. 1229 I | che verrebbero poi a tempo debito. E se non verrebbero... 1230 VI | era, le permetteva queste debolezze, col patto, ben inteso, 1231 VI | Duchessa, già piuttosto deboluccia, poveretta. Il padre Loria 1232 VIII| Sorrento, Villa d'Este? Basta, decideremo poi. Già, abbiamo tutto 1233 VI | Drollino, sulle prime, ebbe la decisa intenzione di rifiutare. 1234 I | colla carabina Flaubert! Decisamente Camilla non aveva in 1235 VIII| passar qualche giorno; poi si decise. Già.... non lo aveva mai 1236 VI | sfida di Giuliano. Aveva deciso suo marito ad accompagnarla, 1237 II | viveva in una stretta, ma decorosa economia. Era modesta, umile, 1238 I | passava senza recare sulle sue decrepite ali una seconda principessa 1239 IV | curiosa a vedersi, difficile a definire.~- Sicuro.... si va via.... 1240 I | osservazione. Pensava a fuggire definitivamente. Aveva un certo progettino; 1241 VI | cercasse un rifugio più definitivo, tornò sull'argomento di 1242 I | Egli non parlava mai della defunta Duchessa; non pareva, 1243 I | colossale e delle ricchezze degne della storica nobiltà del 1244 IV | Drollino.~Ma il Duca non si degnò di esprimere la sua soddisfazione. 1245 I | lei, come una specie di deità, destinata a uno splendore 1246 VI | grandissimo. Io ero scesa a déjeuner.... A un tratto, Milla comparisce 1247 V | inverosimile di scendere deliberatamente a incontrarlo. Con un'audacia 1248 IV | bianchezza dell'incarnato, la delicatezza squisita dell'ovale e la 1249 VI | chicchessia quelle sue squisite delicatezze di riguardi. Temeva sempre 1250 III | istancabile nell'usarle infinite e delicatissime cure.~Qualche volta le andava 1251 V | egli fumava coll'intima delizia d'un esperto.~- Non verrà! - 1252 II | allievaTorino, convento dell....~ ~«Milla D'astianello.~ ~« 1253 I | lusingatissimi della loro denominazione e si sforzavano di farle 1254 VI | sonoro, che scopriva una dentatura irregolare, ma d'un bianco 1255 | dentro 1256 V | questo era molto gentilmente descritto nella calma sassone d'un 1257 VIII| sarebbe stato assai più desiderabile che non l'avesse avuto. 1258 IV | pascoli lasciavano molto a desiderare.... Penserebbe, provvederebbe 1259 VI | apportatore della scena desiderata. Milla non si era alzata 1260 II | egli avesse preventivamente desiderato di lanciarlo così ai quattro 1261 VIII| segreto. - Sapevo che lo desideravi, e, mentre eri assente, 1262 VI | più dubitare.... tutti lo designavano pel più intelligente ed 1263 | dessa 1264 | desse 1265 | dessi 1266 VIII| taci, mascalzone; potresti destar la signora Duchessa!~- Ah! - 1267 VI | Un'acre bestemmia pareva destarglisi in bocca. Ma allora gli 1268 VI | non far rumore, per non destarlo.~Mentre si pettinava, mandò 1269 I | fuoco alle scuderie e che destassero la signorina Milla!~Rimase 1270 VI | che ansie senza nome le destava in cuore! Si sentì quasi 1271 IV | cavallo da sella, ch'egli destinerebbe al suo uso particolare.~ 1272 VIII| appiè del letto, e rimase desto per tutta la notte, vegliando 1273 II | un'ala del palazzo, molto deteriorata, molto...; e Giuliano si 1274 III | paura insana, delirante, che determinava in lei come l'accesso d' 1275 VI | Avrebbe pur voluto (egli che detestava le scene) cadere ai piedi 1276 II | d'un «bastafosse stata detta da lui e non da lei... A 1277 I | capo. No, non le avrebbe dette più quelle brutte parole.~ 1278 VIII| persona che si rispetta deve aver famigliari. I buoni 1279 VIII| muto come al solito, - di devi fare un piacere. Sceglimi 1280 II | viste le uguali, e dei libri devoti che formavano la mia felicità 1281 IV | così.... con quello sguardo devoto che ammirava.~Anche stavolta 1282 II | in quell'atmosfera d'una devozione che armonizzava colla sua 1283 I | lasciarne la scelta a te. su, ragazzo, cosa vuoi?~ 1284 VIII| signora Duchessa.~- Di' la verità.... Hai qualche 1285 I | nostri differenziano dai dialetti della sua nativa natura 1286 I | tenuta. Le consuetudini del dialetto della provincia avevano 1287 VI | che, in grazia di quella diavolessa, la nostra povera signora 1288 I | si vuole. Li chiamavano i diavoli d'Astianello, ed essi erano 1289 VIII| membra umane e cavalline, che dibattendosi e rotolando, cadevano assieme. 1290 VI | di convulso, come se si dibattesse nello stretto di un'intima, 1291 II | io credo che un pochino dicano così perchè non sanno bene 1292 VI | Partirono adunque sui primi di dicembre, contenti, felici, e in 1293 II | Superiora mi fece animo, dicendomi che non dovevo turbarmi, 1294 VIII| io a udirti, e ciò che tu dicevi lo sapevo da un pezzo.~- 1295 VIII| una morte terribile, e, diciamo pure, anche il pensiero 1296 II | Quanti anni abbiamo?~- Diciotto; ed è tuttora in convento.~- 1297 I | puledrina!... Se la vedessi! dicono che sarà una meraviglia. 1298 I | momento l'inferriata, si diedero a fuggire precipitosamente. 1299 VIII| la Carolina, prendendo le difese di Drollino con un calore, 1300 I | osservando quanto i nostri differenziano dai dialetti della sua nativa 1301 VIII| pensiero che tutte queste difficoltà le incontrava per Giuliano, 1302 VI | studiavano a vicenda, e a vicenda diffidavano l'uno dell'altro.~Giuliano 1303 VI | dell'arrivo.... ma non meno diffidente e pieno di mutua avversione.~ 1304 VIII| violentissimi d'avversione. La diffidenza continuava, acre, spietata, 1305 VIII| un'ignobile contentezza si diffuse. Il rimorso si ritrasse 1306 VI | forte, attraente. In vece di dignità, la sua fisonomia possedeva 1307 VI | verso Milla, che calma, dignitosa, ma un po' pallida, guardava 1308 VIII| recente.~Egli mordeva l'erba, digrignando i denti furiosamente. Ma 1309 IV | mormorò il giovane.... E digrignò i denti....~ ~Si guardò 1310 VIII| stupende rose Gloire de Dijon.~- Sai, Giuliano, non mi 1311 VIII| Giuliano la conduceva come un dilettante conduce, per lo più, un 1312 IV | dispendioso sì, ma ristretto dilettantismo dei più dei giovanotti eleganti, 1313 VIII| tenuta? Se desideri qualcosa, dillo francamente. Lo sai che 1314 V | altro po'; Milla invece era dimagrata. E più ancora di prima, 1315 VIII| tremolìo di amoerro, e facendo dimenar le cime alle rose, come 1316 VIII| Duca, con una aria avvezza, dimenava trionfalmente la frusta.~ 1317 VI | ella?... tanto offesa.... dimenticare? Ah no!... piuttosto morire, 1318 VIII| sempre così serio, avesse dimenticato come si fa a ridere; certo 1319 VIII| Milla era veramente felice, dimenticava il passato come si dimentica 1320 VIII| terrò sempre cara, e non ti dimenticherò mai.~Egli se ne andò colle 1321 VIII| rantoli affaticati pareva diminuire. Ora invece vaneggiava.~ 1322 VIII| non seppe più adirarsi.~- Dimmi almeno il perchè? - chiese 1323 I | alcuno l'abitasse.~Milla dimorava in un'altr'ala della casa. 1324 V | con un'illimitata fiducia, dimostrata al marito, riesciva a scongiurare 1325 VI | quasi per istinto, da ogni dimostrazione d'intrinsichezza. Non sapeva, 1326 II | nobiltà della sua casa, e mi dimostrò quanto dovevo essergli grato 1327 | dinanzi 1328 VIII| disperato, una parola di diniego, di scusa da gettare in 1329 V | curioso, pensò, di vedere cosa dirà.... Dopo tutto, era impossibile 1330 I | ringhiere ammantate da fitte diramazioni di rosai, di serenelle, 1331 VI | Lasciò la scuderia, e si diresse verso il suo antico alloggio.~ 1332 I | mettendolo così in comunicazione diretta col giardino. Quelle due 1333 VIII| meno riguardose; ma tutte dirette a constatare lo stato veramente 1334 VI | intelligente ed elegante fra i direttori della tenuta.... È vero 1335 IV | ruzzolando in tutte le direzioni sulla sabbia di quel viale, 1336 VI | nulla; e perciò, invece di dirigersi verso il proprio appartamento, 1337 VIII| stazione.~Drollino invece si dirigeva verso la sua antica dimora, 1338 VI | pianura.~Milla camminava diritta pel viale, senza voltarsi.~ 1339 V | posizioni, ogni idea dei suoi diritti; non afferrava neppur per 1340 VIII| Sapresti.... potresti dirmi chi?... Si dice che sia 1341 IV | soffio, per un sassolino diroccavano giù, ruzzolando in tutte 1342 VI | uno sforzo eroico, volevo dirti che.... che io non mi ricorderò 1343 II | egli si sentisse un po' a disagio.~Certe ore gli parevano 1344 V | inconscia forza di una volontà disarmata, con una doppia cecità di 1345 IV | un'esistenza.~Giuliano era disarmato, e il suo terrore delle 1346 VIII| allevamento, le insegnava a discernere le qualità che costituivano 1347 IV | tranquillamente Drollino, che, disceso di sella, stava ritto accanto 1348 IV | una salutare idea della disciplina indispensabile? eh!...~Ma 1349 IV | non lo guardò neppure quel disco pallido e muto.~Parlava, 1350 III | gagliardo come un antico discobulo. L'indole sua non aveva 1351 IV | macchia, tutta in fiore, poco discosto....~In mezzo a quella pace 1352 VIII| ogni sguardo, nell'ombra discreta d'una macchia, allora soltanto 1353 VI | Milla, e finì coll'alludere discretamente alla possibilità d'uno stato 1354 V | principio che colle donne non si discute mai. E però non discuteva 1355 VIII| conciliabolo tenuto allo scopo di discutere la questione - avranno scoperto 1356 VIII| passere. Milla accettò, senza discuterla, la versione di Giuliano; 1357 V | discute mai. E però non discuteva neppur con Milla. Le diceva 1358 VI | a letto.~Nel crocchio si discutevano, naturalmente, gli ultimi 1359 VI | VI.~ ~Quando la disdetta ci si mette, è inutile, 1360 VIII| d'insinuarsi all'interno disegnando sull'ammattonato e sulle 1361 II | femminilità indecisa di contorni, disegnare nell'aria una mossa pudica 1362 VI | distraeva.~- Mia cara Milla, tu disegni, nevvero? - chiese dolcemente 1363 VI | principiato, ma ora non disegno più, dacchè ho visto quanto 1364 IV | minaccie rabbiose di fare, di disfare, di metter tutto all'aria.~ 1365 V | giorni dopo, un'animuccia, disgustata, sgomentata, tornava dond' 1366 II | insopportabilmente nuovi. E mentre, disgustato, annoiato, pensava quanto 1367 VI | non provava che un immenso disgusto, un imperioso bisogno di 1368 VI | senza dubbio, era stato disobbediente ed ostinato.~Non disse nulla, 1369 VI | socio. In un box aperto e disoccupato, il sorvegliante di servizio, 1370 VIII| braccio era spezzato, e al disopra dell'occhio destro il sangue 1371 II | parevano lente assai. Il disordine sistematico lo seccava alla 1372 II | ai suoi gusti raffinati e dispendiosi. Ricominciare ancora, tornare 1373 IV | in proposito, limitate al dispendioso sì, ma ristretto dilettantismo 1374 VIII| più forte di quello della dispensa, un'ostessa tarchiata e 1375 I | l'appunto si trovavano le dispense e i tinelli della servitù. 1376 VIII| sue speranze perdute, e a disperarsi della partenza di Drollino 1377 I | Drollino si mise a correre disperatamente lungo il viale. Giunse al 1378 I | settimo anno! Che pianti, che disperazione quando dovette lasciarla! 1379 I | eran finite, le brigate disperse; i cavalli dovevano esser 1380 VIII| finirà?... Per bacco, mi dispiacerebbe.... è un provento che mi 1381 VI | al Duca. Ma il caso aveva disposto altrimenti. Nello scender 1382 V | suprema necessità della dissimulazione. Ma non potè impedirsi di 1383 VI | sola, ad un certo santuario distante quasi tre miglia da Astianello. 1384 VIII| nitrito affievolito dalla distanza.... qualche lontano interrotto 1385 VIII| legno spezzato. Vide Mia, distesa per terra, che dava gli 1386 VI | pomeriggio nelle più lontane distese dal pascolo, suonò concitato 1387 VI | Duchessa. Gli narrava in disteso come la padrona divenisse 1388 I | Pedrolo. Senonchè, per distinguerlo dai molti altri Pedroli 1389 VI | grande occhio azzurro si distraeva.~- Mia cara Milla, tu disegni, 1390 VIII| durava fatica talvolta a non distrarsi, guardandola in quell'aspetto 1391 VIII| d'imbattersi in qualche distrazione nuova, potente, che lo togliesse 1392 VIII| La sera dopo, mentre si distribuiva l'ultima razione di biada, 1393 VIII| Principi d'Astianello.~Giuliano districò pianamente le proprie dita 1394 VIII| questo genere. - E fece colle dite aperto il gesto come di 1395 V | ballo. E strettala fra le ditine cominciò a tracciare sul 1396 VI | disteso come la padrona divenisse ogni giorno più pallida 1397 VI | dolori delle anime giovani, diventa bene spesso un trasporto 1398 I | prolungarsi sinchè i mesi diventassero anni, gli anni secoli, e 1399 VIII| appunto, quando egli era diventato così dolce, così compiacente, 1400 VIII| d'avvocati, tanto che mi diventi tu pure un vero leguleio.~ 1401 I | così, il nostro Pedrolo diventò Pedrollino; poi, per abbreviare, 1402 VIII| sì, chiacchieravo? - E divenuto subitamente inquieto, soggiunse 1403 VIII| non gli conviene a far diversamente. Davvero, si troverebbe 1404 VIII| lietissima! - Quanto mi diverte - disse - oh come me la 1405 VI | però, una gita lunga e divertentissima aveva ricondotto la comitiva 1406 II | carnevale delizioso, si divertì, fu amabile, evitò ogni 1407 VIII| rispose - così adesso si divertirà.... Adesso che può andar 1408 VI | Olga aveva voluto provare, divertirsi un poco, nulla più. L'avevano 1409 II | narra come Napoleone si divertisse un giorno a mistificare 1410 II | meglio, o solo altrimenti, divertita. E ora, egli non ci voleva 1411 I | per nulla, e, dopo essersi divertito un momento delle visibili 1412 VIII| una forza così intensa di divieto che il Duca smarrì il filo 1413 II | po' aveva speso... si sa. Divini quei tre anni nei lacci 1414 II | sconsigliata, priva del divino aiuto, era una Zorodoff, 1415 VIII| campanella della colazione!~Si divisero ridendo, movendosi entrambi, 1416 VIII| gli ha fatto fare le sue divozioni; e il dottore ha detto che 1417 VIII| pareva straordinariamente docile e savia, guardava con vero 1418 VI | stata vigliaccheria, la sua docilità, tenera, inesauribile non 1419 III | tanto e sempre quel visino dolcissimo. Com'è pallida!... Ma ora, 1420 VIII| come una specie d'uggia dolorosa, provava da qualche tempo 1421 II | chiedeva dei miei studii, mi domandava cento particolari sulla 1422 V | stessa:~- Stanotte gli domanderò....~Giuliano era di cattivo 1423 I | appena nato, per poterlo domare, educare.... Suo! suo! suo!... 1424 VIII| precisamente quest'ordine:~- Domattina alle dieci l'americana ad 1425 VIII| forse; poi, completamente dominata, uscì senza far rumore.~ 1426 VIII| di chi lo tenta.~Il Duca dominò un brivido, e continuò:~- 1427 I | brutto caso. Un puledro mal domo, ch'egli stava governando, 1428 V | disgustata, sgomentata, tornava dond'era venuta, senza aver pagato 1429 IV | tornare scambiettando al sito donde avea prese le mosse. E tutto 1430 II | Egli si mise a ridere.... dondolandosi sulla seggiola.... E la 1431 V | Hai paura?~Egli prese a dondolarsi tranquillamente sulla seggiola.~- 1432 IV | breve sussurro di giunchi dondolati da una subita bava di vento 1433 VI | una poltrona americana, si dondolava con una mossa pigra, che 1434 IV | tutte le teste ebbero un dondolìo: il nuovo padrone non era 1435 VIII| chiese premurosamente una donnetta attempata, ch'era allora 1436 VI | un po' di sonno.~Giuliano dormì pure assai poco, durante 1437 VI | salutare le sue buone amiche; dormirebbe per qualche ora, e scenderebbe 1438 VI | altre signore, stanche, dormirebbero ancora mentre lui.... Giuliano.... 1439 VI | cavalli. Stavano quieti. I più dormivano, alcuni si movevano ogni 1440 VIII| dormivo, eh?~- No, allora non dormivi; non facevi che strillare 1441 VIII| non mi ricordo più! E dormivo, eh?~- No, allora non dormivi; 1442 VI | buon'ora, nevvero? Le altre dormono ancora.... che pigrone! 1443 V | e andavano a posarsi sui dorsi e sulle irrequietudini delle 1444 I | abbondanza eccessiva, una buona dose di sperperi e d'abusi, ma 1445 II | signore hanno un marito dotato di un carattere buono e 1446 II | colmarla? E qui l'idea della dote tornò in campo; odiosa, 1447 II | come ci sia scritto nella dottrina che la moglie ha l'obbligo 1448 VIII| stavolta, di portarmi il pan douce e i canditi. E quando avrai 1449 IV | era avvolta in un'ampia douillette di casimirra bianca. E subito, 1450 VI | voluto venir con me nel dragpensava la Baronessa. « 1451 VI | alle persone, di fichus drappeggiati sulle spalle, di baffi incerati 1452 VIII| viso, tirava le redini a dritta e a sinistra con tutta la 1453 VIII| altrettanto.~Drollino si drizzò d'un salto, cogli occhi 1454 II | musica di Thomas: Kennst du das Land?; ma bensì verso 1455 VIII| testine di piccole fate dubbiose. Milla alzò di nuovo il 1456 VIII| insistere, ma lo guardava, dubbioso.~- Mio caro - continuò Drollino - 1457 III | tutta arte naturale. Si dubitava d'un segreto; d'una specie 1458 I | scritto a un suo amico a Dublino di mandargli una cavalla 1459 VI | e tempestoso. Fu un vero duello tra l'autorità e la ribellione.~ 1460 VIII| cambiare. Salve regina, vita dulcedo, spes nostra....~Drollino 1461 IV | ridire. Questo aveva la bocca dura, quello il trotto ineguale.... 1462 I | questo, un compenso più duraturo. E voglio lasciarne la scelta 1463 VIII| Duchessa.~Sulle prime, la cosa durò fatica ad avviarsi. Milla 1464 | ebbi 1465 IV | inebbriare Milla; essa era ebbra d'amore, pazza d'amore. 1466 VIII| improvvisamente dal sonno plumbeo dell'ebbrezza, s'era buttato sull'erba 1467 II | La figlia d'un banchiere ebreo.~Diceva così per celia, 1468 IV | capitar tra i piedi di quell'eccelso signore. La faccia del Duca 1469 VI | sottintesi d'espressione. Era eccessivamente, fatalmente donna, e sapeva 1470 VIII| Egli aveva voluto, per eccesso di precauzione, che Milla 1471 | eccettuate 1472 III | celebre per la bellezza eccezionale delle sue forme, e per le 1473 VI | Milla, sì, avrebbe fatta una eccezione. Ma Milla, adducendo a scusa 1474 V | all'impalcato, diceva, nell'eccitamento ondoso della notte sopraggiunta, 1475 VI | sferzava continuamente, eccitandoli con certi ehp! stridenti, 1476 | Eccola 1477 IV | piano. Qualche gaio nitrito echeggiava qua e nelle mandrie e 1478 II | una stretta, ma decorosa economia. Era modesta, umile, semplice 1479 II | lei delle conversazioni edificanti e chiederle dei buoni consigli. 1480 II | benedetto per lei. Io ero molto edificata, e ascoltavo quel signore, 1481 V | nitido volume della Tauchnitz edition.~A vent'anni (tanti ne aveva 1482 VIII| implacabile, il quale, edotto del difetto di Mia, ne aveva 1483 I | austero convento, celebre come educandato, e dove delle monache aristocratiche 1484 II | sono sveglie, sai, queste educande, sveglie davvero. Mi ricordo, 1485 II | senza complicazioni, ben educato. Era tanto pigro, tanto 1486 I | realtà darling Milla si educava da sola, colla dolcezza 1487 VIII| infallibilmente sortito i più funesti effetti, se Drollino, per un'inesplicabile, 1488 I | facendosi sempre più scevro d'egoismo. Oh! come aveva amata quella 1489 IV | splendori avevano occupato egregiamente il secondo; ma il terzo.... 1490 VIII| esaminato, si lasciò sfuggire un ehm che non prometteva nulla 1491 VI | continuamente, eccitandoli con certi ehp! stridenti, che parevano 1492 VI | una finestra, un tavolino elegantissimamente apparecchiato, faceva testimonianza 1493 VIII| da Parigi delle toilettes elegantissime, che la giovane signora 1494 IV | sottili e nervose, un collo elegantissimo, sul quale i turgidi meandri 1495 VI | nulla più d'una di quelle elementari risposte, ch'egli giudicava 1496 V | Nel suo amore c'erano due elementi nuovi, la gelosia e il timore.~ 1497 VIII| profondeva ai poveri vistose elemosine, avrebbe voluto poter sollevare 1498 V | elettissima.... oh si, proprio eletta.... di signore e di signori. 1499 V | della Marina, una compagnia elettissima.... oh si, proprio eletta.... 1500 | ell'


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