22-atton | attor-compo | compr-ell' | eloqu-idola | ier-maest | magag-perla | perme-ricom | ricon-serie | serpi-testo | tetra-zucca
Capitolo
1501 II | La povera donna era quasi eloquente. E l'odor di baccalà intanto
1502 VI | perdere; Giuliano riesciva eloquentissimo e si presentava sotto un
1503 VI | un guerriero che preme l'elsa della spada consueta, nel
1504 I | ma d'un'architettura già emancipata dallo stile greve e freddamente
1505 III | mezzo ad un po' di ressa, emerge dalla porta della stazione
1506 VIII| della finestra. Il suo busto emergeva nello sfondo bruno del vuoto,
1507 II | rimediato.~Si sentì virtuoso; eminentemente morale. Gli spuntò nell'
1508 V | spavento, chi per una grande emozione. Qualcuno parlò di una scena
1509 VIII| avvenimento aveva suscitate forti emozioni, ammirazione illimitata
1510 VIII| schianto di tosse, che gli empi la bocca d'una salivazione
1511 VIII| chiamar gente.~La camera s'empì in breve di contadini. Ma
1512 I | si fece rosso, e scosse energicamente il capo. No, non le avrebbe
1513 I | loro discorsi di quelle energiche locuzioni. Era un'abitudine,
1514 VIII| addobbi della finestra, enfiando, come fossero lembi di vele,
1515 VI | quella sua contegnosità enigmatica, riesciva meno simpatica
1516 VI | delle fortune di questa entità, bisogna capacitarsene.~
1517 II | quattro venti; può essere che, entrando schiavo in quel tepido gabinetto,
1518 VI | ricca toilette. Ma alle entrées cominciò a sospettare qualcosa.
1519 VI | il maggiordomo; - che c'entri tu, bardassa, a far cotesti
1520 | entro
1521 I | discorsi di Miss Spring, entusiasta del fiery boy, s'era capacitata
1522 V | cui l'anno, come un saggio epicureo, si riposa e dice: godiamo,
1523 VI | perchè il ricordo di tanti episodi di quella gita le riesciva
1524 VIII| parola che pronunziasse equivaleva ad un agitare della clessidra,
1525 V | idolatria. In esso smarriva ogni equo giudizio delle rispettive
1526 II | prender moglie prima dell'êra della parrucca, dell'obesità,
1527 | eravamo
1528 VIII| alzato un po' di vento; l'erbe grasse, ben nutrite del
1529 I | delle cavalle ch'egli aveva ereditate puledre dal padre suo. Le
1530 VI | alla rinfusa, i pochi panni ereditati dal padre, i suoi, non quelli
1531 VIII| soffocato Drollino. E avventò, ergendo il capo, una sola parola: -
1532 I | sua nativa natura e verde Erinni.~Certo è che i moccoli di
1533 VIII| volontà, facendo sforzi eroici per vincere la paura. Ma
1534 IV | quel Pedrolo non andava errato. Milla s'era completamente
1535 IV | i pascoli. Le puledrine erravano, sgambettando attorno alle
1536 II | questa lettera, chissà quanti errori ci sono! Mi scriva presto,
1537 VIII| precipitando col suo mulo da quell'erta traditora. Occhio ci voleva,
1538 I | più giovani naturalmente esageravano questa pretesa; tra i ragazzi
1539 V | fantasticherie di sua moglie, certe esagerazioni poetiche del suo amore per
1540 I | nutrendosi del proprio elemento, esaltandosi, raffinandosi, facendosi
1541 I | rapidamente uno sguardo impetuoso, esaltato. Volle bensì parlare, ma
1542 VIII| dopo averlo attentamente esaminato, si lasciò sfuggire un ehm
1543 IV | della vittoria.~Egli li esaminava, socchiudendo per vederci
1544 VI | guardia di suo padre. L'esaminò a lungo; era ancora in discreto
1545 IV | maniera di stare in sella lo esasperava, ed egli si compiaceva di
1546 VI | esserlo, e talvolta, in quell'esattezza così rigorosa, lo sforzo
1547 V | il passato non aveva mai esatti dal suo cuore, e che vi
1548 II | perchè, nel caso d'un pronto esaudimento, non si sa mai, la buona
1549 II | per rendermi contenta, che esaudirà i miei più piccoli desideri;
1550 II | ancora, ecco.~E Dio l'avrebbe esaudita certamente un giorno o l'
1551 III | suo sogno di bambino era esaudito; quella cavalla, era sua,
1552 VIII| luce vacillante, che si esauriva lottando ad un tempo contro
1553 VI | pochi frati agostiniani esaurivano quietamente l'esistenza
1554 VI | indifferente parola. Era esausta di forze, ma resisteva,
1555 II | quale la gente per bene esce di casa e popola i Portici,
1556 VIII| e dell'eco di grossolane esclamazioni, di parolaccie, di sguaiati
1557 IV | miele così prolungata, così esclusiva, prendeva delle proporzioni
1558 VIII| Carignano. La sera sul tardi escono assieme, vanno all'Acquasola.~
1559 VI | approvarne caldamente l'esecuzione; ma ogni tanto il suo grande
1560 I | brigate, occasioni gradite d'esercitare una ospitalità larga, franca,
1561 I | sovranità assoluta ch'egli vi esercitava, si confacevano al suo carattere
1562 II | però che trascuri i miei esercizi o i miei temi...; cioè,
1563 III | quanto lo comportassero le esigenze del comune mestiere. Stava
1564 I | Ma, come a correggere l'esiguità di quel lettuccio di bimba,
1565 II | fuori dell'ordine morale non esiste vera felicità.... Ed è orfana,
1566 VI | lui, in un modo gentile, esitante..., pregandolo d'accettare,
1567 V | sue continue e tormentose esitanze!~Un giorno, le capitò, a
1568 VIII| che vedendoli già alticci, esitava a servirli, hai capito di
1569 VI | momento imbarazzata, e l'esito della commissione non le
1570 I | come uno dei fiorellini esotici della serra e che voleva
1571 VI | fioritura opulenta d'un fiore esotico, dal profumo irritante.
1572 II | sua arcigna fisionomia d'espediente. Il Duca la mandò via risoluto;
1573 VIII| mano salda, mirabilmente esperta, di Drollino.~Questi divenne
1574 I | la riputazione d'essere esperti, arditissimi, anche un po'
1575 V | coll'intima delizia d'un esperto.~- Non verrà! - disse risolutamente
1576 IV | con infiniti riguardi, espose varie buone ragioni. Veramente,
1577 I | buscavano il premio alle esposizioni ippiche. E allora che baldoria
1578 VIII| arrecarle dispiacere, aveva espressamente proibito che le si parlasse
1579 VI | po' di febbre. Gli ospiti espressero naturalmente il loro rammarico;
1580 I | una faccia fina, piccola, espressiva, abbronzata dal sole ardente
1581 VI | padrone coi grandi occhi espressivi.~- Mia! - disse Drollino
1582 VI | bizzarra, grottesca, e questa esprimeva un tale ammasso di contraddizioni
1583 | Esse
1584 | essendo
1585 V | sempre celati inoperosi. Essenzialmente donna, nel sano rigoglio
1586 | essergli
1587 VI | cortesia. Ma si sforzava ad esserlo, e talvolta, in quell'esattezza
1588 I | amazzone. E il Principe, dopo essersene un po' stizzito, finiva
1589 | essersi
1590 II | l'inverno, le camelie in estate, i viaggi in primavera e
1591 VIII| semiaperte, in una dolcezza quasi estatica di sorriso.~Ma un giorno
1592 IV | appassionato! Un sorriso lievemente estatico le posava sulle labbra ed
1593 VIII| Lucca, Sorrento, Villa d'Este? Basta, decideremo poi.
1594 VI | urtavano contro le pareti esterne delle mangiatoie.~Mia era
1595 VIII| affiochita la luce dall'esterno. Drollino sedeva sul letto,
1596 VIII| pagasse. Drollino invece non esternò nessuna meraviglia. Ma con
1597 I | rispettando le ossa. Gli venne estratta la notte stessa ed egli
1598 | et
1599 II | Duchessa aveva quello della sua età; adorava suo figlio, non
1600 I | ma pur sempre la scena eterna di Adamo ed Eva!~Il Principe
1601 I | scena eterna di Adamo ed Eva!~Il Principe aveva visto
1602 I | Milla, come quell'angelica Evelina della Capanna dello zio
1603 VIII| egli stesso Battista per evitare, se si poteva, ogni scandalo.
1604 II | Signore che aveva voluto evitarmi i pericoli che una giovane
1605 II | si divertì, fu amabile, evitò ogni laccio, si congratulò
1606 VIII| cacciatore di passere, ed evocava in sua vece un nemico ignoto,
1607 VI | salvarsi da quel pensiero, ne evocò un altro, non mai completamente
1608 VI | che aveva tanto gridato: Evviva! Aveva parlato quasi a tutti,
1609 VI | Drollino consisteva in una ex-cucina a terreno; egli vi aveva
1610 VI | accaparrarsi quell'animuccia di ex-educanda, di cui voleva, moralissimamente,
1611 VI | mente ben disposta della ex-rivale. Il suo programma era benevolo:
1612 VIII| per un momento guardò l'ex-ubbriaco in un modo molto bizzarro
1613 I | il Principe aveva fatta fabbricare una specie di capanna rustica
1614 I | sinistra il giardino.~I fabbricati rustici dipendenti dalla
1615 IV | colla memoria, quelle tre faccie sinistre sbucanti cautamente
1616 | facendolo
1617 II | infallibilmente nel mondo, facendomi subito trovare una così
1618 I | di antichi ipocastani che facevan capo ad un'ampia cancellata
1619 VI | cominciava a trovare più facili, più piani i rapporti col
1620 I | smarrì nessuna delle sue facoltà. Senti un'acre gioia di
1621 VIII| che Drollino divenne ipso facto maestro di equitazione della
1622 | fagli
1623 I | monte di belle cose a una falange non meno aristocratica di
1624 VIII| e adombrato dalla breve falda d'un pioppino inglese, pareva
1625 VI | Nevicava fitto fitto, a grandi falde, lente e sfioccate, e il
1626 II | scuderie c'era un pigionante falegname; invece del nitrito, dello
1627 I | vieni qua e tu, Milla, falla finita e dagli un bacio.~
1628 IV | scuderie?... E se vuoi, falle venir da Londra, là, dove
1629 VIII| che si rispetta deve aver famigliari. I buoni compagni avevano
1630 | fammi
1631 VI | confidenza a Milla. Quelle sue famose toilettes non erano mica
1632 VIII| abbaglianti nei cristalli dei fanali. Ma ciò non gli impedì di
1633 II | aria una mossa pudica di fanciulla, una semplicità fresca e
1634 VI | trotto serrato, per la strada fangosa. La Duchessa, rannicchiata
1635 VIII| Mia!~Un'onda di torbide fantasie gli sconvolse per un momento
1636 V | stato abituato così...; le fantasticherie di sua moglie, certe esagerazioni
1637 I | ai suoi occhi un aspetto fantastico; diventava un essere straordinario
1638 | farai
1639 II | sia. A me pare che non mi farei proprio monaca per tutto
1640 VIII| assicuro - proseguì Milla, che faresti tanto dispiacere anche al
1641 VIII| Attorno alla croce comune, due farfalle, d'un bel giallo chiaro,
1642 | farne
1643 | farò
1644 V | obbligo, per tutta la vita, di farselo perdonare. Chissà quanto
1645 | farsene
1646 | farti
1647 VIII| inerte e stecchito nella sua fasciatura appeso al collo con un foulard
1648 IV | ordine di partenza. Ma i fastidi del buon intendente non
1649 VI | perchè le recavano un fastidio così intollerabile?... La
1650 I | Ma in quel momento volle fatalità che la luna, liberandosi
1651 VIII| tante testine di piccole fate dubbiose. Milla alzò di
1652 | fatemi
1653 V | per una passeggiata troppo faticosa, chi per un accidente, chi
1654 VI | tempo a furia di lunghe, faticose cavalcate, al ritorno delle
1655 V | uno sforzo che le parve faticosissimo. Il mare, sotto all'impalcato,
1656 II | aspettata, e all'ingiunzione fattami dalla Superiora di non parlarne
1657 III | Drollino aveva fatto il fattibile per guarire la povera bestia
1658 I | accontentato dell'elogio fattogli in quella notte memorabile.
1659 I | corte rustica. Svegliò il fattore, un vecchio animoso, che
1660 III | La balia di Milla e la fattoressa piagnucolavano, affettuosamente,
1661 I | guardarobiere o dalle mogli dei fattori e dei palafrenieri, una
1662 IV | senso di stringimento alle fauci.... Ah Cris....~Ma non potè
1663 I | completare, sotto auspici più favorevoli, l'educazione iniziata dalla
1664 IV | cascina.... Sa bene.... la Favorita.~- Mi ricordo - disse Milla. -
1665 IV | eran finiti. Il Duca gli fè segno d'accostarsi, e gli
1666 VI | la Baronessa.~Giuliano si fe' serio. Non rispose. Guardava
1667 VI | aveva tanta paura delle febbri.... Ma di che sorta di febbre
1668 VIII| contemporaneamente gli orgasmi febbrili d'un antico ardore, ravvivato
1669 V | finito: gli sposi tornavano e felicissimi.~Il Duca era ingrassato
1670 VI | dunque un effetto di partenza felicissimo; l'onore della ritirata
1671 I | visino mezzo smarrito nella felpa bianca della cappottina
1672 VI | a cui certi temperamenti femminili si prestano fatalmente.
1673 II | parevano quasi assumere una femminilità indecisa di contorni, disegnare
1674 VI | qualche suscettibilità, di ferire qualche recondita sensibilità
1675 VIII| abbondante da una ampia ferita.~Il medico del villaggio,
1676 I | consono alla vocazione del ferito e alle sue attuali condizioni
1677 VIII| Ah! - rispose l'altro fermandosi.... - sei tu, Drollino?...
1678 I | vedesse la versiera; poi s'era fermato a guardare, poi un sorriso
1679 VI | occhiata curiosa, che si fermava un momento addosso a lei
1680 II | mia povera compagna Giulia Ferranito (ah! che dolore fu quello
1681 I | i cavalli dovevano esser ferrati a ghiaccio, il casone non
1682 VIII| della nottata, trascorsa in ferrovia. Era un po' nervoso, un
1683 III | giungerebbero alla stazione ferroviaria di***, dove troverebbero
1684 V | col quale l'immaginazione fervida non tarda a mettersi in
1685 II | indipendenza. Si vide più festeggiato, più accolto, più ben voluto
1686 VIII| cercavano le sue; una vocina festosa ripeteva: - Prendi, Drollino,
1687 VIII| mise a ridere, agitando festosamente la frusta.~- Quante bestialità! -
1688 IV | dove e vino e motti festosi correvano senza posa in
1689 V | un sorrisetto amichevole, festoso, a cui la Duchessa tentò
1690 I | confacevano al suo carattere di feudatario benigno. Si sa; ogni tanto
1691 VI | a quel pensiero.~E nella fiacca, pigra facilità dell'animo
1692 III | a figgere gli sproni nei fiacchi, si sente spinta in un passaggio
1693 VI | cucina, attorno all'allegra fiammata del caminone. Drollino ci
1694 VI | grande sciarpa di trina fiamminga. L'energia slava della testa
1695 III | strada polverosa, stretta, fiancheggiata dai vasti campi del grano
1696 VIII| inglese della Duchessa la fibbia della staffa, o quando,
1697 VI | recondita sensibilità di fibra....~Drollino, sulle prime,
1698 VI | aveva risentito in tutte le fibre dell'esser suo.~Drollino
1699 VI | assestate alle persone, di fichus drappeggiati sulle spalle,
1700 VIII| all'ombra d'un vecchio fico, stava riunito un gruppo
1701 II | le mie compagne. Il mio fidanzato tornò pure parecchie volte,
1702 VIII| vibrato, di non temere, di fidarsi di lui. Le faceva animo;
1703 VI | abnegazione! Essa si era fidata.... aveva voluto fargli
1704 I | Perchè no? - rispose fieramente Drollino, quando udì quella
1705 III | Drollino.~Mia si sente a figgere gli sproni nei fiacchi,
1706 II | subito, mi chiamò la sua cara figliuola, e mi colmò di regali stupendi,
1707 VI | dispiace, no, perchè è un buon figliuolo, affezionato alla signora.~-
1708 VIII| chetichella.... e fanno figurare che....~- Non è vero, non
1709 II | quando chiudo gli occhi, di figurarmi che l'aria, dove sono, sia
1710 V | rispose il Duca.... - anzi, figurati.... sono affatto indifferente...;
1711 VIII| divertiva immensamente. Si figurava che i passeri delle siepi
1712 VIII| ampiezza del maneggio la sua figurina delicata, acquistava una
1713 II | verso un palco in seconda fila, occupato da una splendida
1714 VIII| una ventina di gingilli in filagrana. Milla ne fu così lieta
1715 VI | piazzale deserto, ornato da due filari di tisiche acacie, sulle
1716 VIII| tirando indiscretamente i filetti ora a destra, ora a sinistra,
1717 VI | le spalle con un'aria da filosofo.~- Caro mio, chi sa l'avvenire?...
1718 I | scuderia si rivestivano dei finimenti i cavalli che stavan per
1719 VIII| che mi garba.... E perchè finirebbe?... sono innamorati cotti!
1720 IV | la sua pigrizia naturale finirono di placarlo. Tralasciò di
1721 VIII| Il collo pareva veramente finissimo, quasi esile, così stretto
1722 I | cospicue, di educazioni finitissime, di alleanze sovrane. Egli
1723 VIII| disastro dove i sopraggiunti finivano allora allora di liberare
1724 II | dell'obesità, dei denti finti, delle cambiali al 50 per
1725 VI | turbati entrambi, avevano finto ognuno un sonno straordinario.
1726 VIII| esitò un poco poi, con voce fioca, disse:~- Non ancora.~Milla,
1727 VIII| adorna d'un profluvio di fiocchi azzurri e fiorellini rosa....
1728 VIII| c'è che dire, è ancora un fior di cavalla! E l'avete proprio
1729 II | Baronessa, ecco tutto.~Ma al Fiorio, dopo il teatro, quante
1730 VIII| crescere stentatamente e a fiorire di mala voglia nei nostri
1731 VI | freschezza matura somigliava alla fioritura opulenta d'un fiore esotico,
1732 I | a Parigi o a Torino, o a Firenze per rifarsi un po' della
1733 II | vero, nella sua arcigna fisionomia d'espediente. Il Duca la
1734 VI | padroni a Napoli, e quella fissa per tutto l'anno ad Astianello.~
1735 VIII| Drollino stava sempre immobile, fissando come trasognato lo spazio
1736 VIII| malgrado.~Drollino continuava a fissarlo col suo occhio da ciclope,
1737 IV | ho detto che il prezzo lo fissasse lui. Ma nulla.... l'ostinazione
1738 VI | serio, cupo, cogli occhi fissi sul tavolone dove si stirava.~
1739 VI | testina intelligente, e fissò il padrone coi grandi occhi
1740 I | barocche ringhiere ammantate da fitte diramazioni di rosai, di
1741 I | Drollino nascevano così fitti, così smozzicati fra i denti,
1742 II | chiamar la cameriera col flacon del sale volatile. Si voltò
1743 VIII| collo e colla lunga coda flagellava i suoi nobili fianchi. Battista,
1744 I | microscopica nel suo guanto di flanella bianca, gliela porse. Egli
1745 I | esercizio di tiro colla carabina Flaubert! Decisamente Camilla non
1746 IV | personale tozzo, che corporatura floscia, molle! A loro non pareva
1747 III | estremo, tondi, tendenti al floscio. È amabilissimo col signor
1748 VIII| le godo e sto allegro, e fo star allegri gli altri,
1749 VIII| più immediata, uscita dal focolare stesso del camino. E, a
1750 I | avvolta nel suo mantellone foderato di pelliccia, col visino
1751 VI | quel momento, stranamente foggiato dai ricordi ravvivati dallo
1752 VIII| intelaiatura qualche spesso foglio di carta, attraverso il
1753 I | un tratto, in mezzo a una folata di vento che passava, soffocata
1754 III | cancello fra le due ali di folla che davanti a quell'arrivo
1755 II | non creda che faccia delle follie; anzi, sono molto quieta,
1756 I | rimanevan colati dietro un folto boschetto di cipressi e
1757 I | bipartendosi lateralmente da una fontanina, saliva, sino alla terrazzina
1758 I | scuderie! L'allevamento era una fonte continua di prosperità e
1759 II | mamma, tu possiedi dello forbici impossibili.... Quanti anni
1760 VI | Ma quando la vide lucida, forbita, pronta, col grilletto obbediente,
1761 VI | relativo che s'era andato formando a fatica, tacque subitamente
1762 II | proprie parole e agli occhi formidabili delle mamme. Ah! che cosa
1763 VIII| non era certo in grado di fornir ragguagli: le lesioni interne
1764 VI | caro. Quando si hanno delle fortune di questa entità, bisogna
1765 VI | ultimi avvenimenti di quella fortunosa villeggiatura.~- E la Russa? -
1766 VIII| Nel lato soleggiato era la fossa comune, quella dei poverissimi
1767 I | della villa, si mise pel fossatello, e, scivolando come una
1768 II | sapevo più in che mondo mi fossi! Ma la Superiora mi fece
1769 VIII| fasciatura appeso al collo con un foulard rosso, colla mano libera;
1770 IV | come, nè perchè.... Quel fracasso infernale del tinello l'
1771 V | avesse afferrata al volo un frammento del colloquio imprudente
1772 VIII| Massena, e il Restaurant français, dove abbiam fatta quella
1773 II | insipida figura d'un Viscontino francese. Furono osservate varie
1774 II | inaugurare dei Viscontini francesi, il giorno dopo la rottura
1775 VIII| molle, agitando le vecchie frangie degli addobbi della finestra,
1776 V | suo padre, sua madre, i fratelli, le sorelle, con tutta la
1777 VI | che, di tutto, fa anima e fraternità! Ci voleva ben poco per
1778 VI | vecchio convento, pochi frati agostiniani esaurivano quietamente
1779 VIII| non era nulla più che una frazione di Astianello.~Il luogo
1780 VI | tono sommesso.~Un silenzio, freddino assai, successe a quella
1781 VI | Duca sarà contento.~Egli, freddissimo, s'inchinò ed uscì.~Appena
1782 IV | alla balaustra, s'agita, freme, i fiori oscillano, rizzano
1783 VIII| alzava la voce. Drollino, fremendo, lo interrompeva, cercava
1784 VI | finito, quando, ancor tutta fremente del suo sfogo, si lasciò
1785 III | orecchie tese, coi garretti frementi.~Un lungo fischio risuona
1786 VIII| ben pettinata, si sentiva fremere e ribollire il sangue? Oh,
1787 VIII| ebbero un moto, quasi un fremito di conscio ribrezzo.~ ~Il
1788 III | palafreniere in gran livrea frena a stento lo scalpicciare
1789 VIII| accadeva, certe volte, di dover frenare un tremito quasi doloroso,
1790 VIII| isterico, e non cercò di frenarlo: chi lo vedeva colà, chi
1791 VIII| cassetto.~Giuliano serrò il freno della meccanica, e, benchè
1792 II | sentì un gran rimescolìo. Ma frenò la sua gioia. Sapeva che
1793 V | isolamento, in un luogo così frequentato, sarebbe stato assolutamente
1794 VI | sorriso sfiorava, tra le fresche gote carnose, le tumide
1795 VI | acconciatura da mattino; la sua freschezza matura somigliava alla fioritura
1796 VIII| via lo sigaro.~Una brezza freschina passava di lì, suscitando
1797 II | rottura... era un motivo frivolo, dietro il quale si celava
1798 III | malizioso il prudente dietro front del sig. Damelli, agente
1799 VIII| mano tremante disponeva sul frontale una ciocca della criniera
1800 VIII| queste vacue immaginazioni frullavano solo per un momento, e di
1801 VIII| tormentava la punta del suo frustino.~- Ha ancora bisogno d'impratichirsi
1802 IV | colpito un subito spavento, fuggì rapidamente pel viale e
1803 VIII| subitamente il morso fra i denti, fuggissero di conserva, e così a rompicollo
1804 VIII| allegramente Giuliano; ma un'ombra fuggitiva gli passò sulla fronte.~-
1805 I | dietro un grido acutissimo. I fuggitivi erano incalzati da vicino,
1806 II | denti che parevano quasi fulgidi nella loro bianchezza di
1807 VIII| Rimase un secondo come fulminato. Poi urlò - Cristo! - s'
1808 VI | una chioma splendidamente fulva, una bocca grande, e un
1809 VIII| criniera al vento, le nari fumanti.~Il Duca, cogli occhi smisuratamente
1810 | fummo
1811 VIII| continuò, serbando sempre quel funebre simulacro di sorriso - ora,
1812 VI | adagiata in una grande quiete funesta, le pareva di sentirsi cullata
1813 VIII| infallibilmente sortito i più funesti effetti, se Drollino, per
1814 I | timida, e non era punto furba; ma questo cosa importava?....~
1815 VIII| muricciuolo e guardò in giù.~Mia, furente, fuggiva a precipizio per
1816 VI | in fondo al cuore, era furibonda. Con Milla, ben inteso.
1817 VIII| erba, digrignando i denti furiosamente. Ma a un tratto si calmò.
1818 | furon
1819 VIII| del lenzuolo, poi quasi furtivamente, in punta di piedi, uscì
1820 V | le due società s'erano fuse in una sola, e la signora,
1821 I | gualcivano al contatto della rude fustagnina di Drollino.~Miss Spring,
1822 III | cresciuto rapidamente; snello e gagliardo come un antico discobulo.
1823 V | cena terribile, lunga, così gaia per gli altri, così tremenda
1824 I | Il Principe aveva detto gaiamente: «Arrivederci questa primavera,»
1825 I | caccia che vi riuniva delle gaie brigate, occasioni gradite
1826 V | Milla con una specie di gaiezza nervosa. - Ecco l'avvenire
1827 IV | disse il Duca, rosso come un galletto....~Congedò bruscamente
1828 VI | per un istante si riebbe, galvanizzata.... Si rizzò, diede un passo
1829 I | giorno arrancando colla sua gamba storpia nei pressi della
1830 VIII| questo strano nemico, come garantirsene in avvenire.... a chi chiedere?...
1831 VIII| è un provento che mi garba.... E perchè finirebbe?...
1832 VI | la cameriera belloccia e garbata avrebbe forse parlato anche
1833 II | pacatamente Giuliano; «la mia garçonnière, al secondo.... la mamma
1834 II | di velluto color pesca a garofani di raso granata - ouff!...
1835 II | tulipano di vetro del lume a gas, s'era tante e tante volte
1836 I | uccellini semivivi, dei gatti d'una magrezza incredibile;
1837 II | suo anello, un occhio di gatto cinto da nitidissimi brillantini.~
1838 VIII| padrone, quell'intruso, quel gaudente, che tutto doveva all'amore
1839 VIII| Redentore, arrossata dal gelo, si scrostava lentamente,
1840 II | avevo ancora un poco di geloni, e mi conduce lei stessa
1841 I | in casa sua, dove serbava gelosamente inalterate le costumanze
1842 V | sciocche, le bambine che sono gelose.... io.... so bene, sai,
1843 VI | del terrazzo, coglieva dei gelsomini; accanto a lei, la Contessa
1844 II | reciproco senso di stanchezza. Generalmente, si approvava Giuliano e
1845 V | siccome il Duca, con una generosità senza pari, non aveva più
1846 VI | sarta modestissima, un vero genio dell'arte, ancora ignoto.
1847 VIII| rivendicare quei possessi nel Genovesato, ti sei cacciato a capo
1848 VI | un mirabile crescendo di gentilezza.~Milla non rispose; si sentiva
1849 V | sua moglie, le usava mille gentilezze, le presentava alla sua
1850 V | e i signori, quelli poi gentilissimi, al punto di farla rimanere
1851 V | fermento dei suoi primi germogli?...~Il Duca si compiaceva
1852 VIII| vecchia si destò di botto.... Gesù Maria!... parlava sempre
1853 II | bianche, con un anello che getta certi lampi! Mi dice delle
1854 VIII| portarlo via a forza, e quindi gettarlo in un angolo remoto del
1855 V | labbra, Milla si sarebbe gettata nel fuoco!~La sua premura
1856 VI | fianco alla porta; poi, gettate le redini fra le mani del
1857 IV | si faceva più corta sulla ghiaia del giardino, a seconda
1858 VIII| terminando in un burrone ghiaioso, che ai tempi di piova si
1859 VI | chiese la contessina Ghisneri.~- Per l'appunto, mia cara,
1860 VI | nella tasca interna della giacca che indossava, poi ricacciò
1861 VIII| due farfalle, d'un bel giallo chiaro, si inseguivano amorosamente.~
1862 VIII| di mala voglia nei nostri giardini.~Milla è stata china, a
1863 I | sua visita notturna e il giardiniere trovava sempre mancanti
1864 VIII| corallo e una ventina di gingilli in filagrana. Milla ne fu
1865 II | Corona chiusa!~Giuliano si gingillò un poco, curiosando nella
1866 I | permettere che il fiery boy giocasse colla padroncina. Essa lo
1867 VIII| termine la partita, ed i giocatori entrarono tutti nel botteghino,
1868 I | Milla.~Erano bimbi affatto e giocavano di gran cuore. Egli le usava
1869 VIII| voglio levare. Sissignore, giocherò anch'io, e vedremo se la
1870 VIII| gratitudine e di dolcezza gioconda, mormorò sommessamente:~-
1871 IV | profondamente con un pudore giocondo. E rispose: - Bene. - Ma
1872 VIII| entrambe da un ignobile giogo! Esse non lo sapevano, ma
1873 I | S'animava narrando le gioie della vita libera, le voluttà
1874 V | tracciare sul margine del giornale, che Giuliano aveva finito
1875 II | assunsero una tinta quasi giovanile.~- Aspettavo - disse semplicemente. -
1876 II | figura di donna non più giovanissima, ma di quelle che hanno
1877 VI | ragazza, una bella e franca giovanotta, fece la commissione a Drollino.
1878 IV | dilettantismo dei più dei giovanotti eleganti, non impedivano
1879 VI | molto bene ciò ch'era atto a giovarle, o a recarle danno. Aveva
1880 VIII| Milla si fidava, e ciò le giovava immensamente. Persisteva
1881 V | Imparerà a vestirsi, ciò le gioverà.... E se non venisse, quell'
1882 VIII| capriccio di girar il mondo, vi gioveranno più i denari che la cavalla.
1883 VI | forse un po' di sonno le gioverebbe meglio d'ogni altro rimedio.~
1884 I | nulla poteva tornar più giovevole alla salute della bambina.
1885 IV | bagni, li aveva vantati come giovevoli alla sua salute; non aveva
1886 I | infelice. Era quasi sempre gioviale e di buon umore. Non era
1887 II | percorrere nella vita due o tre giovinezze consecutive. La Baronessa
1888 VI | vi trovò ad attenderlo un giovinotto bruno, magro, con due occhi
1889 III | inglese, attillato e scuro. Gira attorno uno sguardo, ch'
1890 VIII| venuto questo capriccio di girar il mondo, vi gioveranno
1891 VIII| che so io, una smania di girare il mondo, di veder degli
1892 I | soverchiamente dalla casa nuova gironzava pel giardino e bene spesso
1893 II | queste e simili sortite. Giudiano ebbe per un momento l'idea
1894 VI | fronte a loro.~Aveva udito? Giudicando dal suo aspetto, c'era poca
1895 III | senno pratico, pensa che per giudicare infallibilmente d'un uomo
1896 I | però egli era severamente giudicato da un venerabile sinodo
1897 VIII| sollevando la mano, come un giudice che condanna inesorabilmente,
1898 VI | diavolo, onesto e capace. Giudicò, colla sua semplice esperienza,
1899 VIII| la rosa verde. Dunque, a giugno, andremo ai bagni!~- Ma,
1900 II | morire la mia povera compagna Giulia Ferranito (ah! che dolore
1901 IV | qualche breve sussurro di giunchi dondolati da una subita
1902 VIII| testa. Vacillava come un giunco mosso dal vento.~Drollino,
1903 VIII| inquilini del cascinale. Al giunger del Duca, s'alzaron tutti,
1904 III | viaggio di sei ore, gli sposi giungerebbero alla stazione ferroviaria
1905 VIII| certo pensato. Ogni tanto giungevano da Parigi delle toilettes
1906 III | offerte di compra erano giunte sino a Drollino, ma il giovane
1907 VIII| nuovo abito da amazzone, giuntole il giorno avanti da Torino,
1908 VIII| insegnava dei bellissimi giuochi di carte di una facilità
1909 VIII| dietro alle varie fasi del giuoco.~- Come mai? chiedeva ostinatamente
1910 VI | cionnullameno il suo perdono... giurarle, e mantenerle poi, una fede
1911 VI | rotto, appassionato, le giurò ch'egli l'adorava, che non
1912 I | ambizione un po' audace, ma giusta. Non si adirò per nulla,
1913 IV | Damelli tentò una specie di giustificazione.~- Era stato il fu signor
1914 VI | alterigia così profonda, così glaciale, ch'egli interruppe subito
1915 | glie
1916 | gliela
1917 VIII| un mazzo di stupende rose Gloire de Dijon.~- Sai, Giuliano,
1918 IV | più forte di lei. La prima goccia della tazza era bastata
1919 VIII| del Duca scorrevano grosse goccie di sudore.~- Tu - sclamò
1920 I | da parte di quanti se la godevano alle sue spese, d'una specie
1921 V | epicureo, si riposa e dice: godiamo, prima di prepararci a morire.~
1922 II | italiano, col pensiero di Goethe e colla musica di Thomas:
1923 VI | pallidissimo, gli occhi gonfi e sbattuti, con un gran
1924 VI | Duca. Sentì un impeto d'ira gonfiargli il cuore, e si voltò per
1925 VIII| impacciata nella sua lunghissima gonnella di amazzone, e non sapeva
1926 VIII| sì - ripeteva con voce gorgogliante l'ubbriaco - tanto bisogna
1927 VIII| di due aliti oppressi.~Un gorgoglio s'affoltò nella gola di
1928 IV | un calcio anche a chi li governa e riempie la mangiatoia
1929 I | mal domo, ch'egli stava governando, gli sferrò un calcio terribile
1930 III | nessuno di cavalcarla nè di governarla ed era istancabile nell'
1931 I | accanto a queste. Pedrolo non governava più i cavalli liberi, ma
1932 I | facciata principale, una doppia gradinata, bipartendosi lateralmente
1933 VIII| come al suono d'una musica gradita e collo sguardo stupido,
1934 I | gaie brigate, occasioni gradite d'esercitare una ospitalità
1935 VI | grigiastra. Nella progressione graduata della penombra, il letto
1936 VI | Il suo era uno di quei graduati sfinimenti a cui certi temperamenti
1937 II | birberie così difficili della grammatica. Oh, cara signora Rhoda!
1938 VIII| sottovoce, con una vera grandine di commenti. Va via per
1939 I | per otto anni seguiti, la grandiosa villa rimase chiusa. Invano,
1940 III | contento nelle solitudini grandiose del piano, dove la sua compagna,
1941 I | mentre la Milla, nel suo grandioso e signorile convento, cominciava
1942 VIII| clessidra, quando gli ultimi granelli di sabbia stanno per cadere
1943 IV | questo rammarico, come un granello d'incenso, sull'altare del
1944 III | fiancheggiata dai vasti campi del grano ancor verde, i quattro cavalli
1945 VIII| un po' di vento; l'erbe grasse, ben nutrite del cimitero,
1946 III | giovane, non molto grande, grassotto, con una barba d'oro alla
1947 I | Salutami Mia... - continuò gravemente la bimba.~- Vieni Milla, -
1948 VI | il mantice e abbassò il grembiale di cuoio; porse quindi rispettosamente
1949 VI | Corsi subito a sostenerla, gridai.... chiamai; per fortuna,
1950 VIII| soffocando la voglia di gridare, afferrava con mano convulsa
1951 VI | brava gente che aveva tanto gridato: Evviva! Aveva parlato quasi
1952 VIII| occhi smisuratamente aperti, gridava: aiuto! Era pazzo di terrore,
1953 IV | tinta d'un cupo azzurro grigiastro.~Una pace infinita. Attorno
1954 IV | di trine bianche e thibel grigio tenero della sua stupenda
1955 VI | lucida, forbita, pronta, col grilletto obbediente, si fermò di
1956 IV | bufera, si stringe alla gronda.~- Vieni, vieni! - ripeteva
1957 VI | guardava smarrita cogli occhi grondanti lacrime, ingiunse pacatamente: -
1958 VIII| motivo segreto, qualche grossa magagna scoperta di recente.~-
1959 VIII| tempie del Duca scorrevano grosse goccie di sudore.~- Tu -
1960 I | così fatta, a chicchi così grossi, così innumerevoli che il
1961 IV | quella gazzarra schietta e grossolana moriva lì, tra le pareti
1962 VIII| fumo di pipe, e dell'eco di grossolane esclamazioni, di parolaccie,
1963 VI | Fece una smorfia bizzarra, grottesca, e questa esprimeva un tale
1964 VIII| sentimentale! E nell'iterarsi di grotteschi singhiozzi, in quel lagrimare
1965 V | finita. Bisognò unirsi a quei gruppi chiassosi di bagnanti, prender
1966 I | molto, di non averci punto guadagnato personalmente, colla sua
1967 I | continua di prosperità e di guadagni per la popolazione di Astianello,
1968 I | candido abitino di mussola si gualcivano al contatto della rude fustagnina
1969 VIII| adagiata mollemente sul guanciale. Egli aveva voluto, per
1970 VI | lagrimoni tanto fatti, sulle guancie. No, no, alla Carolina non
1971 I | la Milla. E togliendo dal guantino una manina, microscopica
1972 I | manina, microscopica nel suo guanto di flanella bianca, gliela
1973 III | contadini attoniti e sbalorditi guardano lo splendido landeau che
1974 I | rappresentato che dalle guardarobiere o dalle mogli dei fattori
1975 V | sorridendole quasi coma l'aveva guardata e le aveva sorriso nei primi
1976 V | risposto l'altro.~E s'erano guardati, ridendo, con una cert'aria,
1977 VI | l'aveva indovinata, e si guarderebbe bene di dar l'indirizzo
1978 VI | osservato che ci erano due guardiani dei pascoli e persino Drollino,
1979 VI | estesa del piano. Un vecchio guardiano dei pascoli vi faceva dimora
1980 VI | rivederla presto, perfettamente guarita, fresca come una rosa. E
1981 I | quando seppe che era proprio guarito, lo mandò a chiamare.~Drollino
1982 VIII| e colle tasche così ben guarnite.~Drollino non aveva certamente
1983 VIII| non sarei nulla più d'una guastamestieri; e poi non sei forse tu
1984 VI | Milla era un'astuzia di guerra.... la Duchessa si liberava
1985 VI | preghiere, come quella d'un guerriero che preme l'elsa della spada
1986 VIII| sprezzo. Era contento di guidar Mia, quella famosa Mia,
1987 VIII| all'elegante phaèton che, guidato dal Duca stesso, s'avviava
1988 VIII| mischiandosi in istrana guisa coi loro forti e vari olezzi.~
1989 VIII| rincrescerà, eh?~Drollino diede un guizzo coma se una serpe gli avesse
1990 VIII| qualcuno di quella cosa così gustosa e proficua. - Ce l'aveva
1991 | hac
1992 VIII| cullava per ore ed ore nell'hamac, sognando, mezza desta,
1993 II | qualche ora, nessuno dell'high life cittadina ignorava
1994 I | con tutte le storie in ia...; non si curava affatto
1995 VIII| ringraziare fervorosamente Iddio. Le avevan detto che la
1996 VIII| Battista, incaponito in un'ideaccia tutta sua, non voleva muoversi,
1997 V | quanto era lontana da questo ideale colla sua ignoranza, colle
1998 VIII| bella villa signorile, così idilica, colla sua verde cintura
1999 I | fisonomia gentilmente teatrale d'idillio, colle loro barocche ringhiere
2000 VIII| lezioni dell'arte ch'egli idolatrava!...~L'antica tentazione
2001 V | più assoluto, diventava idolatria. In esso smarriva ogni equo
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