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Ines Benaglio Castellani-Fantoni alias Memini
Mia

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


22-atton | attor-compo | compr-ell' | eloqu-idola | ier-maest | magag-perla | perme-ricom | ricon-serie | serpi-testo | tetra-zucca

     Capitolo
2506 VIII| segreto, qualche grossa magagna scoperta di recente.~- Eh! - 2507 IV | le grandi biche del fieno maggengo profumavano l'atmosfera, 2508 V | con una rapidità quasi magica, l'interno della casa andava 2509 III | con una specie di forza magnetica, i cavalli più indocili. 2510 VI | Guardava fisso fisso, come magnetizzato, quell'arma vecchia, cogli 2511 III | ad ammirare quel gruppo magnifico. La riputazione di Mia aveva 2512 V | mai. E irritata anch'essa, malaccorta, impetuosa, entrò bruscamente 2513 III | Drollino, da poi che un mozzo malaccorto, per avergli rimproverata 2514 VI | Milla.... fosse proprio così malata.... per aver udito quello 2515 II | destino gli fosse avverso, malevolo, l'idea ch'egli aveva così 2516 III | segreto; d'una specie di malìa. Egli, per non essere seccato, 2517 VIII| Battista con una risata maligna - non gli conviene a far 2518 VI | alla quale egli obbediva a malincuore, gli imponesse quella parola 2519 VI | rispondeva che tu facevi malissimo, ch'era una delle tue ubbie 2520 I | ne sapeva quasi tutte le malizie; ciò che piace ai cavalli 2521 VI | illustrato da un sorriso maliziosetto, avrebbe potuto essere un 2522 III | po', osservando con occhio malizioso il prudente dietro front 2523 I | finire dell’inverno, d'un malore acutissimo, mentre la Milla, 2524 V | momento le cose s'avviavano maluccio. Ma la moglie, col suo senno, 2525 III | accusarlo di tetraggine o di malumore. E meglio che coi compagni, 2526 I | avviata a sorprendere i malviventi si recò nel luogo accennato 2527 VI | hai un bel negarlo, cara mammoletta, tu hai proprio del talento, 2528 I | persino il ricordo delle mammolette e del ritorno delle rondini 2529 I | giardiniere trovava sempre mancanti all'appello certi limoni 2530 VI | Baronessa fosse sgarbata, o mancasse come che sia ai suoi doveri 2531 I | Non già che gli fossero mancati suggerimenti in proposito. 2532 I | un suo amico a Dublino di mandargli una cavalla così e così. 2533 VIII| avevamo anche fissato di mandarti a Londra, perchè accompagnassi 2534 VI | pena. La Duchessa aveva mandato a chiamare il padre Loria.~ 2535 IV | questi tuoi dipendenti! Ma lo manderò via quel biricchino, lui 2536 III | si diceva, da un certo mandriano di tori, mezzo stregone, 2537 IV | echeggiava qua e nelle mandrie e le grandi biche del fieno 2538 I | che era fiero e non voleva mangiare i dolci a ufo, le recava 2539 IV | li governa e riempie la mangiatoia davanti a loro.~La sua maniera 2540 VI | le pareti esterne delle mangiatoie.~Mia era ultima nel compartimento 2541 I | aveva nel sangue un po' di mania di proselitismo e le era 2542 VI | necessità di sacrifizio, una manìa innamorata di abnegazione! 2543 I | la bambina, tirando la manica della giacchetta indossata 2544 VI | naturalmente calma, seppe talmente manovrare, celando l'apparenza d'ogni 2545 II | chiamare, mi accomoda la mantellina, mi fa mettere i guanti, 2546 VIII| anzi molti vizi, e che a mantenerli tutti, non sarebbero bastate 2547 VI | balzo a terra. Rialzò il mantice e abbassò il grembiale di 2548 VI | parevano avvolgerla come il manto d'una regina selvaggia.~ 2549 VIII| che non accennò d'esser maravigliato. La Carolina rimase scontenta 2550 VIII| disse gran che, non ne fece maraviglie. Erano così così, come gli 2551 VIII| di sorriso. Forse non si maravigliò; certo è che non accennò 2552 VIII| di carte di una facilità maravigliosa, e che ogni persona che 2553 VI | slava della testa spiccava maravigliosamente su quel piedestallo di trapunto 2554 VIII| pelle e sporgersi con un più marcato rilievo. Il volto assunse 2555 VI | come dicevo....~- Mia cara Marchesa, - osservò Olga con voce 2556 II | giorno fu del parere del marchese Colombi, che le accademie 2557 VI | partito per certe caccie maremmane, ma promettendo di tornare 2558 VI | scriverei subito alla Duchessa Margherita.~- Dov'è ora quella cara 2559 V | cominciò a tracciare sul margine del giornale, che Giuliano 2560 VI | sommessamente delle innumeri Ave Marie. La Duchessa non avvertiva 2561 V | con un vaporetto della Marina, una compagnia elettissima.... 2562 II | scese allegro la scala di marmo, salutando beffardamente 2563 I | volta le portò persino una marmotta, ancor mezzo addormentata. 2564 II | giorno, eravamo soltanto al martedì, la Superiora mi manda a 2565 V | vicina.~E Milla rimase col martellamento della gelosia, col dubbio 2566 VI | silenzio.... Oh! come la martellava quel ricordo così recente! 2567 VI | volto acceso, le tempia gli martellavano; ed egli alzava, riabbassava, 2568 VIII| anche.... ma allegro come un martôro. E dunque eh! ho sentito 2569 VI | era nulla di grave; ordinò marziali, accennò alla necessità 2570 VI | meno insistente di voci mascoline.~Olga era avvolta in un' 2571 VIII| l'ombra di quel cappello mascolino.~E Giuliano, guidando Mia, 2572 V | scampagnate alla Pineta, a Massa, a Lucca. Dio! che tormento! 2573 VI | non capitava laggiù. La massaia aveva approfittato della 2574 VIII| Méditerranée, et la place Massena, e il Restaurant français, 2575 III | imponente, guidando quattro massicci cavalli meklemburghesi, 2576 VI | Potrebbe morire? chiese colla massima calma.~La celebrità medica, 2577 I | secco, stridente, come se masticasse dei bottoni di porcellana. 2578 I | così, guarda, come Lupo, il mastino di guardia! Se fosse mia, 2579 VI | irreparabili, e che quella immensa, mastodontica ch'io commisi nel prender 2580 VIII| bene organizzato il libro mastro, in partita doppia, della 2581 I | nozioni d'una precisione matematica. Il frutteto riceveva spesso 2582 I | intelligente dalla recente maternità, fissava la piccola bestiolina 2583 VI | sorriso indulgente, quasi materno.~- E tu non trovi? - chiese 2584 VIII| Milla veste un'elegantissima matinèe di mussola bianca ricamata, 2585 V | novità. Era una piccola matita elegantissima, tolta ad 2586 I | celeste. Quella era la camera matrimoniale del Principe e la Milla 2587 VIII| ancora immersa nel bacio mattiniero del sole, cinta di verdura, 2588 I | scherno. - È mia! sapete?~- È matto, - dissero ridendo i mozzi 2589 VIII| nella giocondità dell'ora mattutina. Aveva un non so che di 2590 VI | mattino; la sua freschezza matura somigliava alla fioritura 2591 I | instancabili; invano nella serra maturarono gli ananassi; invano l'allevamento 2592 VIII| colore di un frutto troppo maturo che, toccato, si ammacca.~ 2593 II | un barone Dornelli di S. Maurizio. Giacchè, pur troppo.... 2594 VI | stretti nei giri molli d'una mazurka di Chopin.... Le altre coppie 2595 VIII| colla sinistra serrava un mazzo di stupende rose Gloire 2596 IV | elegantissimo, sul quale i turgidi meandri delle vene spiccavano in 2597 VIII| Giuliano serrò il freno della meccanica, e, benchè la discesa non 2598 VI | massima calma.~La celebrità medica, impazientita alzò le spalle.~- 2599 VI | stata, Dio sa dove, a far la meditazione.... che so io.... a confessarsi. 2600 VIII| Inglesi, il Circolo della Méditerranée, et la place Massena, e 2601 V | le teste possibili d'una Medusa avvenire, volle conquistare 2602 III | quattro massicci cavalli meklemburghesi, fa passeggiare al passo 2603 VIII| sconvolto, o parlava con un fare melenso.~- Sicchè - continuò, alquanto 2604 IV | quella sua voce lenta e melodica, che il caldo ad Astianello 2605 VIII| burrone un informe gruppo di membra umane e cavalline, che dibattendosi 2606 IV | nel suo elegante tout de même inglese, rispondeva ad intervalli 2607 II | Rèmusat, nelle sue agro-dolci Memorie del primo Impero, ci narra 2608 VIII| non la trovò, e non poteva mentire davanti a quell'occhio unico 2609 II | che farà, ne son certa, meravigliare anche lei. Con tutto ciò, 2610 V | avrebbe fatto chi sa che meraviglie per procacciare a lei il 2611 V | tutte sue, sapeva combinare meravigliosamente quanto, oltre alla ricchezza, 2612 I | ma grato, superbo di aver meritato tanti onori e sopratutto 2613 VI | seccante..., e quasi quasi meritava davvero....~Durante tutta 2614 II | aveva così sgarbatamente messa alla porta alcuni giorni 2615 VIII| almeno il perchè? - chiese mestamente.~Il giovane scosse il capo.~- 2616 V | divertiva un mezzo mondo mettendo la villa a soqquadro, rinnovando 2617 I | terrazzina del primo piano, mettendolo così in comunicazione diretta 2618 II | nella stessa direzione, mettendosi per altro sentiero?... Chè.... 2619 I | avuto paura di due cose: che mettessero fuoco alle scuderie e che 2620 II | dei suoi pregi, dei suoi mezzi di seduzione quella sua 2621 VIII| era la cuccagna!~Dopo il mezzodì, Drollino si presentò all' 2622 I | dal guantino una manina, microscopica nel suo guanto di flanella 2623 IV | uomini; ma quella luna di miele così prolungata, così esclusiva, 2624 VI | santuario distante quasi tre miglia da Astianello. Accanto a 2625 VIII| se la perdita di qualche migliaio di lire farà venire, a me 2626 II | verso il palco scenico, dove Mignon chiedeva dolcemente in italiano, 2627 II | Duchessa alzò il capo.~- Tre milioni - susurrò poi con dolcezza 2628 I | guardia non lo mandò via minacciandolo d'una pedata. Implorò di 2629 VIII| muro, come se si sentisse minacciato da una vertigine.~Poi disse 2630 IV | che il caldo ad Astianello minacciava di farsi eccessivo, e che 2631 IV | a quel modo, con delle minaccie rabbiose di fare, di disfare, 2632 VI | quale prese a informarsi minutamente della salute di Milla, e 2633 VIII| abituata alla mano salda, mirabilmente esperta, di Drollino.~Questi 2634 VIII| della Duchessa aveva fatto miracoli. Egli non pensava neppur 2635 VIII| un'inesplicabile, quasi miracolosa circostanza del caso, non 2636 VIII| alla macchia delle rose, mischiandosi in istrana guisa coi loro 2637 VIII| cappelletta di mezzo una misera immagine a fresco del Redentore, 2638 VIII| poter sollevare tutte le miserie che la cadevano sott'occhio. 2639 VI | nel suo raglan bianco.~Si misero in via, con un tempaccio 2640 VI | seno al silenzio pesante e misterioso, pronunziando una parola, 2641 V | pure si rivela anche con un mistico e singolare corteo di purezze 2642 II | si divertisse un giorno a mistificare crudelmente alcuni dei suoi 2643 VIII| lontananza il picchio ripeteva a misurati intervalli la sua barocca 2644 VI | ardentemente.... No, la sua mitezza non era stata vigliaccheria, 2645 IV | una scelta ammodo. Perchè mo' aveva avuta tanta fortuna 2646 V | gli addobbi delle sale, il mobiglio delle camere, rimodernando 2647 I | scintillarono in fronte, sulla sua mobile fisonomia si dipinse l'ansia 2648 II | ma decorosa economia. Era modesta, umile, semplice assai nei 2649 II | soffrire le signorine, quelle modeste cifre incognite, quegli 2650 VI | Gliele mandava una sarta modestissima, un vero genio dell'arte, 2651 VIII| loro coro, non parevano modulare che una sola parola: dormire, 2652 VIII| spezzati si sentiva una modulazione quasi carezzevole, qualche 2653 VIII| aveva poste le basi del modus vivendi per l'avvenire, 2654 I | dalle guardarobiere o dalle mogli dei fattori e dei palafrenieri, 2655 I | e dalla gratitudine. Una moltitudine di persone di servizio, 2656 II | anni fa, in un convento di monachine....~- Oh! Giuliano, - interruppe 2657 VIII| struggevo di venir anch'io a Monaco!~Giuliano fece una strana 2658 VI | paggetto.~- Al diavolo i monelli - rispose stizzosamente 2659 VIII| ogni tanto lo squillo d'una moneta che risonava sul tavolo. 2660 IV | mise in moto. Con due o tre monosillabi fece prendere successivamente 2661 VIII| grilli, nell'interminabile monotonia del loro coro, non parevano 2662 VI | disse Drollino col tono monotono di chi parla in sogno, e 2663 VIII| cosa voglio fare?... Voglio montare a cavallo.~- Lei! - disse 2664 II | Madre Superiora un rosario montato in argento, che il Santo 2665 VI | donna, perdio, e che, quando montava a cavallo, mostrava d'avere 2666 I | stile greve e freddamente monumentale del più delle sue contemporanee. 2667 VIII| zoccolo di pietra dell'unico monumentino che vantasse il cimitero. 2668 II | camuso, una bocca quasi da mora, grande, sana, ridente, 2669 VI | ex-educanda, di cui voleva, moralissimamente, farsi un trastullo, poichè 2670 III | posarsi, imperiosamente morbida, sulla spalla della Duchessa.~ 2671 VI | Milla si confondeva col morbido bianco dei guanciali, pareva 2672 II | tanto sono acri, incisivi, mordaci.~- Povero Giuliano! - disse 2673 I | Lady Rowena (quella famosa morellona che aveva portato via il 2674 VIII| Duchessa.... magari anche, morendo per lei!... Ma tutta queste 2675 VIII| gettare in faccia a quel morente. Ma non la trovò, e non 2676 I | veduto per l'ultima volta. Morì a Parigi, sul finire dell’ 2677 I | terreno.~Non morto però, moribondo. La palla s'era acquartierata 2678 III | Qualche volta le andava mormorando all'orecchio qualche parola, 2679 III | stringe i fianchi come in una morsa di acciaio, mentre colla 2680 VI | di malattia non è punto mortale in stesso, si può benissimo 2681 VIII| poderosa, e bastava per tutti i morti di quella classe.~La porticina 2682 VI | momento di poter punire, mortificare, presentandosele in tutta 2683 VIII| cavalla che, annoiata dalle mosche, or coll'una e or coll'altra 2684 VI | tanti a questo mondo di mostrare o di fingere lo sprezzo 2685 VIII| terreno con una serie di moti convulsi, che s'andarono 2686 IV | servitù.... dove e vino e motti festosi correvano senza 2687 VIII| colazione!~Si divisero ridendo, movendosi entrambi, l'una al di qua, 2688 I | non si moveva. Fu dessa a moversi, ad andargli incontro sorridendo, 2689 III | Allora il Duca, con un movimento d'impazienza quasi brutale, 2690 VIII| secondo impeto di tosse gli mozzava quell'aspro filo di voce. 2691 I | atmosfera greve d'un odore di muffa e di tarlo. Gli agenti soltanto 2692 II | parlarne alle mie compagne, mulinando con una grande curiosità 2693 VIII| ucciso, precipitando col suo mulo da quell'erta traditora. 2694 VI | chiesa. Drollino, facendo muovere lentamente i cavalli, aspettò 2695 VIII| ideaccia tutta sua, non voleva muoversi, e seguitava a parlar forte.~ 2696 II | suo salotto era un mezzo museo, e la povera mamma gli aveva 2697 IV | che rassomigliava a certi musi di cavalli traditori, sparmiafatica, 2698 V | più parlato dei progettati mutamenti nella famosa camera celeste, 2699 VIII| di Drollino si operò un mutamento. I tratti s'affilarono, 2700 I | Oh! - rispose l'altro, mutando quartiere alla sua cicca - 2701 VIII| d'allontanarsi di , di mutar vita.... d'imbattersi in 2702 I | amici cospiratori aveva mutato sistema. Avevano detto: 2703 VIII| Duca era in villa, le cose mutavano affatto, e Drollino evitava 2704 III | non aveva subito grandi mutazioni; egli aveva serbato una 2705 VI | farle poi di quelle scene mute da vittima? E il bello era 2706 VI | meno diffidente e pieno di mutua avversione.~Giuliano sentiva 2707 V | cuoricino di moglie innamorata, nacque un pensiero. Fu respinto 2708 II | avesse cantato la ninna nanna, scotendo ritmicamente la 2709 II | primo Impero, ci narra come Napoleone si divertisse un giorno 2710 II | Memorie del primo Impero, ci narra come Napoleone si divertisse 2711 I | cos'è!... - S'animava narrando le gioie della vita libera, 2712 VI | così greve ed ardente e narrare, piangendo, la sua sventura! 2713 VI | camera della Duchessa. Gli narrava in disteso come la padrona 2714 VIII| buon senso di non voler nascere a casa nostra, ben sapendo 2715 I | e i moccoli di Drollino nascevano così fitti, così smozzicati 2716 IV | estasi del suo amore sino al Natale per lo meno....~Pure, un 2717 I | differenziano dai dialetti della sua nativa natura e verde Erinni.~Certo 2718 I | avrebbe voluto piccolo, appena nato, per poterlo domare, educare.... 2719 I | impressione. Trovò anzi che era naturalissimo. E lo era infatti, col sistema 2720 II | sgomentò e bruciò le sue navi.~- Quando la vuoi vedere?~- 2721 III | con una barba d'oro alla nazzarena. I tratti signorili all' 2722 VI | inerte si smarriva nella nebbiosità malinconica, velata di piova, 2723 VIII| parla.... Capisci bene, è necessario.... perchè possa premunirmi.... 2724 VI | Russa. - Perchè hai un bel negarlo, cara mammoletta, tu hai 2725 VI | speranza d'una risposta negativa. Ma Olga pensò che la fortuna 2726 VIII| inquieto, soggiunse in tono negligente: - Oh bella, chiacchieravo? 2727 I | sulla paglia, accanto alla neonata. Ma invano. In scuderia, 2728 I | Da qualche anno in qua il nerbo degli amici cospiratori 2729 III | tutto velluto nero e piume nere, un abito inglese, attillato 2730 VI | smorzato, passò nei suoi occhi neri; poi egli chinò la testa 2731 IV | villa spiccava di fianco nerissima, sul verde umido del giardino. 2732 IV | fina, delle gambe sottili e nervose, un collo elegantissimo, 2733 IV | vittoria attaccata a due nervosi cavalli ungaresi. Stava 2734 VIII| Ragioni, a dir vero, non ne nessune, signora Duchessa. È venuto 2735 VI | letto, tentava d'afferrar nettamente, collo sguardo, l'incerto 2736 VI | di raso sbiadito spiccava netto. La bianchezza del visino 2737 VI | tavolone dove si stirava.~Nevicava fitto fitto, a grandi falde, 2738 VIII| il cane della pistola, e, nicchiato dietro il muro, aspettò 2739 VIII| questa baracca, in questo nido di.... colombini.~E strizzava 2740 II | pensiero gli avesse cantato la ninna nanna, scotendo ritmicamente 2741 II | feste, e mi disse che un suo nipote era cugino del cognato d' 2742 II | occhio di gatto cinto da nitidissimi brillantini.~La Duchessa 2743 I | pascoli era immensa e colà nitrivano e sgambettavano i puledri 2744 V | intende! E com'era buono! che nobile fiducia aveva per lei, non 2745 VIII| lunga coda flagellava i suoi nobili fianchi. Battista, già in 2746 III | sposo. Era un Duca... un nobilone anche lui, che sino ad allora 2747 VIII| abbandonata sulle scarne nocche delle dita. La lucernetta, 2748 VIII| compito alla chiusura da un nodo di cravatta color verde 2749 VIII| certa poesia persino alla noiosa prosa dell'amore legittimo.~ 2750 II | altro modo. Tornar da capo è noioso, e non tutte le belle signore 2751 VI | e i medici potevano dir nomacci latini quanti ne volevano, 2752 VIII| precisamente di . Mormorò due nomi: - Mia e Milla! - Sì, egli 2753 | nonne 2754 II | lacci di quella sirena del Nord. S'era consolata un pochino, 2755 II | qualche cosa all'indirizzo di Nossgnôr!~Giuliano accese la sigaretta 2756 | nostro 2757 IV | parte del viale, qualche nota smarrita di rosignuolo.... 2758 VI | riceveva una lettera del suo notaio, che, per un affare urgentissimo, 2759 VIII| aristocratica croce di ferro si notava ancora in quel lembo riservato, 2760 VIII| affatto macchinalmente quelle note e sacre parole; la mente 2761 IV | grande come un biscottino di Novara) della sua Milla.... Ma 2762 IV | tenerezza senza mai fermarsi a noverare quanto ha dato, o a chiedere 2763 I | sulle parole tuo e mio delle nozioni d'una precisione matematica. 2764 III | sereno; un vero giorno di nozze.~L'agente diede ordini precisi. 2765 I | liberandosi inaspettatamente dalle nubi, piovesse sul mistero muto 2766 VIII| strettamente raccolti sulla nuca, e adombrato dalla breve 2767 VI | della casa. Ma un certo nucleo si ostinava a proteggere 2768 III | cavalcando Mia anche a dorso nudo, i palafrenieri ed i cavallanti 2769 | null' 2770 IV | incenso, sull'altare del suo nume.~Il Duca aveva parlato dei 2771 V | prodigò mille attenzioni alle numerose signore della brigata. Nella 2772 IV | rispondere a colui, si rivolse nuovamente all'agente:~- Che nome ridicolo.... 2773 VI | non pensava certamente a nutrire rancori verso un palafreniere 2774 VIII| vento; l'erbe grasse, ben nutrite del cimitero, ebbero un 2775 I | il tempo della malattia nutrito a spese della casa. Poi 2776 VIII| si spezzano, poi, in un nuvolo di polvere, si vide a pochi 2777 I | con una irosa schiera di nuvoloni plumbei, che la volevano 2778 VIII| salottino a terreno.~Giuliano, obbedendo a quel gaio appello, comparve 2779 VI | forbita, pronta, col grilletto obbediente, si fermò di nuovo. Aveva 2780 VI | ricadeva invincibilmente nella obbedienza cieca e fiduciosa dell'amor 2781 VI | arcana, alla quale egli obbediva a malincuore, gli imponesse 2782 VIII| delle lettere d'affari che l'obbligarono a ripartire.~Milla, che 2783 VI | indifferente, ma che la obbligasse a rispondere, ecco che per 2784 V | scompiacente, egoista!~Ecco che obbligava suo marito a stare in una 2785 II | êra della parrucca, dell'obesità, dei denti finti, delle 2786 I | prime aveva mossa qualche obiezione; poi, vedendo che il ragazzo 2787 VIII| pareva la dimora dell'oblìo. Quelle povere tombe recavano 2788 VIII| famosa colazione. E il Vallon obscur? E Cannes? E Montecarlo? 2789 VIII| Via, via, non far quegli occhiacci. Sai pure che di affari, 2790 VIII| oggi. Ho la sella e tutto l'occorrente. Va a far sellare Calif, 2791 I | fatto ammazzare, quando occorresse. Per Drollino il possessore 2792 I | cure, doveva, senza fallo, occupare un posto importante nell' 2793 I | palafrenieri, una donna che si occupasse della bambina, che le usasse 2794 IV | ville vicine non sarebbero occupate che durante l'autunno.~Quell' 2795 IV | della Duchessa. Milla era occupatissima a provarsi un paio di scarpettine 2796 VI | lo assorbivano in parte, occupavano buona parte del giorno; 2797 VIII| s'era persuasa, che una occupazione indefessa, accaparrante 2798 VIII| non sei forse tu che te ne occupi, che pensi e provvedi a 2799 VI | impunemente della polvere negli ocelli. Trovò dunque un effetto 2800 VIII| una ragione positiva di odiare quell'uomo, Drollino capiva 2801 VI | scaraventate in faccia al Duca.~Lo odiava profondamente.... senza 2802 VI | No» vibrato.... pieno d'odio e di ribellione.~Nella vasta 2803 II | gentile, destinata a velare l'odiosità d'un «bastafosse stata 2804 I | una matrigna gli tornava odioso. Non già che vivesse molto 2805 II | era quasi eloquente. E l'odor di baccalà intanto penetrava, 2806 VIII| ostinazione invincibile la offendeva.~- Allora, - disse con subita 2807 III | della tenuta e vistosissime offerte di compra erano giunte sino 2808 I | pettegolina che sei?~Essa non si offese. Insistette, armeggiando 2809 III | avvicina a sua marito, che le offre il braccio, per aiutarla 2810 VI | gentilmente nei primi tempi, nell'offrirsi a tenerle compagnia. E in 2811 VI | sconfinata vanità di lui offriva l'olocausto della propria 2812 II | voleva proprio l'amore d'oggigiorno, piano, senza complicazioni, 2813 VI | rumorosamente contro la barriera.~- Ohe! - borbottò il mozzo, fra 2814 II | ma però in avvenire.... Ohimè, vede come m'ingarbuglio?... 2815 I | riparo d'una vicina macchia d'oleandri; poi si spinse solo, strisciando 2816 I | giardino ridente, i fiori olezzarono instancabili; invano nella 2817 VIII| guisa coi loro forti e vari olezzi.~Milla lasciò la macchia 2818 VI | vanità di lui offriva l'olocausto della propria vita. Lungi 2819 VIII| ritorno alla villa.~Ma, oltrepassando il cameriere, s'avvide che 2820 VIII| davanti al piccolo cimitero. Oltrepassandolo d'un trar di sassi, faceva 2821 III | della via gli permetta di oltrepassar l'attacco. Il landeau è 2822 III | sbalzi, cavalla e cavaliere oltrepassarono il cancello fra le due ali 2823 III | riputazione di Mia aveva oltrepassati i limiti della tenuta e 2824 VIII| andare avanti finchè non ebbe oltrepassato il villaggio. Non voleva 2825 I | gratitudine quei saluti, quegli omaggi, e andava ripetendo: «Addio, 2826 IV | nello sfondo roseo dell'ombrellino aperto, un quadretto supremamente 2827 VIII| Mia.... la sua Mia!~Un'onda di torbide fantasie gli 2828 V | diceva, nell'eccitamento ondoso della notte sopraggiunta, 2829 VIII| suo mestiere.~Ma la sua onestà non era neppur più problematica 2830 V | felice Giuliano! Certi amori, onesti, virtuosi hanno un carattere 2831 VI | villaggio. Era un buon diavolo, onesto e capace. Giudicò, colla 2832 II | donna, che tutti venerano e onorano.~«Siccome prima di farsi 2833 I | lodava le finite educazioni, onorava le quintessenze di sangue 2834 VI | come affascinato il candore opaco del letto, tentava d'afferrar 2835 V | abita. Una vera legione d'operai s'era stabilita alla villa, 2836 VIII| sul volto di Drollino si operò un mutamento. I tratti s' 2837 VIII| avvinghiandosele al morso, opponendo all'impeto delirante della 2838 VIII| ubbriaco, inetto ormai ad opporgli la minima resistenza; se 2839 VI | condusse via.~Milla non si oppose; senz'avvedersene, ricadeva 2840 VIII| angoscioso, di due aliti oppressi.~Un gorgoglio s'affoltò 2841 VIII| Il silenzio continuava oppressivo, pesante.~Finalmente il 2842 II | delle mamme. Ah! che cosa opprimente!~Un momento pensò a una 2843 II | si raccomandava alle mie orazioni. Infatti, io pregai proprio 2844 | orbene 2845 III | in carrozza. - Avanti, - ordina il Duca; e sulla strada 2846 II | esiste vera felicità.... Ed è orfana, per cui, capisci.... il 2847 VIII| neppur per il suo delicato organismo. Svenuta sui primordii del 2848 II | trovava abbastanza ricco per organizzare attorno a un lusso di 2849 VIII| soddisfazione d'aver così bene organizzato il libro mastro, in partita 2850 VIII| godeva contemporaneamente gli orgasmi febbrili d'un antico ardore, 2851 III | come l'accesso d'un pazzo orgasmo. Appena udito lo sparo essa 2852 II | semplicità queta e in fondo orgogliosissima, del più delle dame piemontesi.~ 2853 VIII| il suo carattere aspro e orgoglioso, le bizze, l'indipendenza 2854 I | dietro una gran macchia di ortensie e coll'acutissimo sguardo 2855 I | naturalmente, per punirlo di aver osato tanto.~Ma il Principe non 2856 IV | s'agita, freme, i fiori oscillano, rizzano le pendule teste 2857 V | pericolo, mentre si sentiva oscillare fra la vita e la morte, 2858 IV | sbucanti cautamente dall'oscurità del viale!...~Ma ora, la 2859 I | gradite d'esercitare una ospitalità larga, franca, veramente 2860 VIII| afferrare.~Poi, con un'ospressione di supremo trionfo, gridò: - 2861 I | pudicamente ogni sera, l'ossea carcassa e le forme allampanate 2862 III | ch'è venuto anch'egli ad ossequiare gli sposi e che non pare 2863 III | intendente si fa innanzi ad ossequiarla. Essa s'intenerisce. - Ah! 2864 IV | imbarazzo davanti alla semplice, ossequiosa domanda d'un palafreniere 2865 IV | mosse in mezzo ai saluti ossequiosi dei dipendenti.~Ma, appena 2866 IV | Il signor Damelli, più ossequioso che mai, si affrettava a 2867 II | Viscontino francese. Furono osservate varie cose: primo, che la 2868 VI | salutata la fattora, poi aveva osservato che ci erano due guardiani 2869 IV | Eppure - concluse un Pedrolo osservatore - si capisce ch'essa gli 2870 IV | accanto ai casolari.~Drollino, osservava con piena soddisfazione 2871 II | mise a piangere, ciò non ostante.~Le vecchie hanno facile 2872 VIII| quello della dispensa, un'ostessa tarchiata e tre o quattro 2873 VI | occasione. Milla non le era ostile; le era soltanto aliena. 2874 VI | tuono, ignorando i sorrisi, ostinandosi a non afferrare nulla più 2875 VI | , due o tre signore si ostinavano al croket, col concorso 2876 VIII| anni addietro, aveva saputo ottenere per Drollino, il dono di 2877 IV | delicatezza squisita dell'ovale e la grazia soave della 2878 I | la pecorella tornava all'ovile.~Ragazzo com'era aveva già 2879 VIII| finirà - disse con gran pacatezza Drollino.~E scese lentamente; 2880 I | deserto, godeva largamente e pacificamente dell'esistenza. Non s'occupava 2881 VI | senso d'indignazione che la padroneggiava. Ma l'agitazione nervosa 2882 VIII| cimitero. Apparteneva a un paesucolo vicino, il quale non era 2883 II | salutando beffardamente il paffuto angiolo di stucco bianco 2884 VIII| avuta la dabbenaggine di pagargliela a colui.~- Pagarla.... sclamò 2885 VIII| l'appunto che il perdente pagasse. Drollino invece non esternò 2886 V | dond'era venuta, senza aver pagato all'eternità lo scotto d' 2887 VIII| tre di quelle splendide paghe. E ora giocava così rovinosamente 2888 VIII| paura, forse, che non ti si paghi? Sappi, brutta faccia di 2889 VIII| Sappi, brutta faccia di pagnotta, che dove c'è Battista, 2890 IV | occupatissima a provarsi un paio di scarpettine ricamate; 2891 II | quella sera, ci fu nei palchetti e nelle poltrone un po' 2892 II | poltrona, andò a far visite nei palchi delle signore di sua conoscenza. 2893 VI | non ballavano a quel modo, pallidi, in silenzio.... Oh! come 2894 V | quando La Duchessa, ancora pallidissima nella sua veste da camera 2895 VI | prestidigitatore che fa scomparire una pallina di sughero.~E fu una risata 2896 I | quella magrezza e da quel pallore eccessivo.~Il ragazzo non 2897 VIII| concitati stringendo le palme, barcollando ogni tanto 2898 VI | smorfia soffiò rapidamente sul palmo.~- Andata! - soggiunse con 2899 VIII| tratti, e, sotto al fianco palpitante della cavalla, vide colui 2900 VIII| stavolta, di portarmi il pan douce e i canditi. E quando 2901 VIII| più volte. Portò, oltre ai pandouce ed ai canditi, una splendida 2902 VI | urtantisi continuamente sul panno verde, e un incrociarsi 2903 VIII| Drollino, con un salto da pantera, s'era gettato sulla cavalla, 2904 IV | fu lui che calzò l'altra pantofolina celeste sul piede rosa ( 2905 VIII| attenuata da una specie di paralume improvvisato. Dietro ai 2906 I | bellissima stanza da letto, tutta parata in raso celeste. Quella 2907 | parecchi 2908 II | liberazione, questa cominciò a parergli uno strano arnese, come 2909 I | quando egli pretendeva dar pareri.~Drollino si rodeva (forte 2910 V | fissità del suo sguardo non paresse rivolta soltanto a loro.... 2911 IV | quelle sciocchezze! Gli parevan così buffe che, quando poteva, 2912 I | accadeva la vendita di qualche pariglia o di qualche allievo del 2913 VIII| sentiva l'affanno ormai, quasi parimenti angoscioso, di due aliti 2914 VIII| di rivolgergli la parola, parlandogli alla buona, e facendolo 2915 VIII| grossolano. Si infervorava, parlandole di quelle cose che per lui 2916 III | in moto, delle labbra che parlano e sorridono. Ma, ad un tratto, 2917 VI | all'amore. Essa non poteva parlargli, non poteva guardarlo.... 2918 VIII| Forse, nevvero, vuoi parlarmi dell'accidente in cui la 2919 VIII| espressamente proibito che le si parlasse di Drollino. Milla ignorava 2920 I | battevan quella solfa. Gli parlavano continuamente di visetti 2921 II | conchiuse sbadigliando - ne parlerò a mia madre.~E la sua mente 2922 II | contentissime, benchè ogni tanto parlino delle croci del matrimonio; 2923 VIII| grossolane esclamazioni, di parolaccie, di sguaiati scoppi di risa. 2924 VIII| insanguinate. Mia, in preda al suo parossismo di terrore, precipitando 2925 III | avesse il tempo di studiarla, parrebbe un pochino sprezzante. Ha 2926 II | moglie prima dell'êra della parrucca, dell'obesità, dei denti 2927 VI | buone di sua madre. Due partenze furono dunque annunziate 2928 VIII| rose bianche.~ ~Giuliano partì il giorno susseguente. Milla 2929 IV | soavemente a Giuliano:~- Quando partiamo?~- Quando vuoi - rispose 2930 II | subito dopo il matrimonio, partiremo per Astianello. Ah, pensi, 2931 VI | fiduciosa dell'amor suo.~Partirono adunque sui primi di dicembre, 2932 VIII| casa Canossa, prima che partissero per l'Esposizione ippica.~ 2933 VI | Duca e la Duchessa erano partiti per Napoli, dove li avrebbe 2934 VI | moglie ad Astianello, era partito per certe caccie maremmane, 2935 III | Appena udito lo sparo essa partiva a gran carriera, colle nari 2936 VIII| informandosi sulle ossa, che parvero avanzarsi sotto la pelle 2937 IV | alle madri, che posatamente pascevano, alzando ogni tanto le teste 2938 III | fiacchi, si sente spinta in un passaggio strettissimo, che corre 2939 V | aveva detto a Giuliano, passandogli accanto - Oh caro Duca! 2940 VI | suicidio.~Due settimane passarono così. Giuliano incominciava 2941 VIII| aspettò che la carrozza passasse precisamente di . Mormorò 2942 I | Ma invano. In scuderia, passate le dieci, non potevano rimanere 2943 V | saperne d'accendersi.... Tout passe, tout casse, tout lasse! 2944 VIII| cielo sereno, le sue nuvole passeggere e i suoi tepori precoci! 2945 V | aria un po' svogliata e, passeggiando sotto il viale a passi strascicati, 2946 I | altri, li udiva, poteva passeggiar tutto il giorno arrancando 2947 I | vivevano all'aria aperta, a passeggio o in giardino. Anche il 2948 III | avrebbe potuto destare grandi passioni fra le ragazze del paese; 2949 III | saputo metter le mani in pasta. Siccome il loro quartiere 2950 VIII| lentamente; era l'ora del primo pasto dei cavalli.~Battista, rassicurato, 2951 VI | del burlevole, un po' del patetico. - Sapete cosa mi figuro 2952 VI | tempi, era il solo male che patissero le spose, ed essa non ne 2953 IV | aveva infatti l'aria un po' patita e Drollino, vedendola passare 2954 VI | assai meglio. Ma ne aveva patito del male, poveretta! E che 2955 VIII| bizzarro colloquio successe una pausa bizzarra anch'essa.... piena 2956 IV | essa era ebbra d'amore, pazza d'amore. E su di lei era 2957 V | più ancora di prima, era pazzamente innamorata di suo marito.~ 2958 VIII| convenienze. Diceva mille gentili pazzie, col volto acceso dal piacere, 2959 I | cavalli lo vinceva e la pecorella tornava all'ovile.~Ragazzo 2960 V | far la parte odiosa del pedagogo. Egli aveva per principio 2961 VIII| in un modo che non era pedante, grossolano. Si infervorava, 2962 I | distinguerlo dai molti altri Pedroli e dal padre stesso, che 2963 I | il nostro Pedrolo diventò Pedrollino; poi, per abbreviare, si 2964 I | suo mantellone foderato di pelliccia, col visino mezzo smarrito 2965 VI | abito da viaggio. Le sue pelliccie non l'infagottavano punto 2966 I | fissava la piccola bestiolina pelosa che ancora non sapeva reggersi 2967 IV | fiori oscillano, rizzano le pendule teste sui rami curvati ad 2968 VI | cordiale ammaestramento era penetrato nella mente ben disposta 2969 VIII| addormentato.~Drollino non penetrò nell'antro dove si giocava, 2970 III | traendosi dietro un gran pennacchio di fumo bianco. Si sente 2971 VIII| Quell'abito le stava a pennello.... come aveva scelto bene 2972 VIII| così, per loro, gli era penosissima. E, come se non bastasse, 2973 VIII| sin dall'uscio lo sforzo penoso del suo alitare. Il braccio 2974 IV | sparmiafatica, che non ci pensano punto a tirare un calcio 2975 IV | che son così belle.... Non pensar più a colui. È una cosa 2976 VIII| abbiamo tutto il mese per pensarvi. E quest'inverno, per un 2977 II | di che, mi disse che ci pensassi per tre giorni, facendo 2978 II | non si rimedia! Dunque (pensavo fra me) cosa andrei a fare 2979 IV | lasciavano molto a desiderare.... Penserebbe, provvederebbe lui; ci voleva 2980 VI | portico, si fermò; subitamente pentito. Cos'aveva fatto? Aveva 2981 VI | egli tornava in , si pentiva d'averla amata ancora, gli 2982 VI | poltrona, con un braccio penzolone. Fumava una sigaretta di 2983 VIII| alcune rughette, appena percettibili, s'eran dato convegno. Aveva 2984 | perch' 2985 VIII| disposta a parlare, ed essi percorrevano in silenzio lunghi tratti 2986 VIII| denari. Non sa che lui perde sempre; e sempre paga.~Il 2987 VIII| era per l'appunto che il perdente pagasse. Drollino invece 2988 VI | donna ch'egli temeva di perdere; Giuliano riesciva eloquentissimo 2989 VIII| erano ospiti in villa. Non perdette però quell'occasione di 2990 VIII| anch'io, e vedremo se la perdita di qualche migliaio di lire 2991 VIII| rustiche, tutt'altro che perdonabili e pur sempre, se non perdonate, 2992 V | parola. Disse a Giuliano: - Perdonami.~Il Duca, nell'angoscia 2993 VI | saputo sino ad allora farsi perdonar molto, e non compromettere 2994 VIII| perdonabili e pur sempre, se non perdonate, ignorate dall'inesauribile 2995 VIII| creda.... anch'io.... mi perdoni....~- Oh Drollino! sclamò 2996 IV | coll'esser magnanimo, e perdonò senz'altro a Drollino, col 2997 VI | alzata e la febbriciattola perdurava.~Giuliano era crudelmente 2998 I | compagne, e a innamorarsi perdutamente della superiora, di sette 2999 VIII| piangere le sue speranze perdute, e a disperarsi della partenza 3000 IV | rimase il lume di luna, così perentoriamente messo alla porta.~E nel 3001 VI | contenti, felici, e in perfetta armonia. In casa rimaneva 3002 VI | certa di rivederla presto, perfettamente guarita, fresca come una 3003 II | libero; può essere che la perifrasi gentile, destinata a velare 3004 VIII| Duca pose fine al primo periodo delle lezioni.~Egli era 3005 VIII| grigiastra, d'una trasparenza perlacea, e sotto alla quale s'accusava,


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