grassetto = Testo principale
Capitolo grigio = Testo di commento
1 Inc | sprigionavate un sospiro che era tutta una promessa e, colle
2 Inc | tenerezza. ma che degl'anni? Era la prima volta che balbettavo
3 Inc | Vuoi che te lo provi? Ieri era l'onomastico di Don Giuseppe —
4 Inc | CARISSIMO ARTURO,~ ~Non era più possibile. Anche le
5 Inc | impotenza fisica e materiale. Io era stremato di tutto. Continuavo
6 Inc | appunto perchè l'anticamera era tutta piena della gente
7 Inc | avevamo sedici e che il mese era uno di quegli sgraziati
8 Inc | mese a vicenda. La cosa era naturalissima. Ma che diresti
9 Inc | confesso che ogni spazzolata era un fiotto di rabbia che
10 Inc | virgola che secondo lui non era a posto!~— Imbecilli! Ecco
11 Inc | sulla carne che bruciava. Era il dolore ammucchiato che
12 Inc | mano un pitale! Arturo, era il mio mondo che nabissava
13 Inc | lo ricopersi e il letto era fatto. Che c'era di male
14 Inc | il letto era fatto. Che c'era di male in fin dei conti?
15 Inc | qualche domestico. Via, era troppo! Disfatto, molle,
16 Inc | Meno male che la latrina era in casa. Riassettai, spolverai,
17 Inc | un sorriso intraducibile.~Era la prima volta che vedevo
18 Inc | nulla perchè mio marito era un repubblicano.~«Ella è
19 Inc | Gli ho già detto che era qui a letto.~— Bestia. Il
20 Inc | Avviluppata da quei bagliori, era divinamente superba.~— Dammi
21 Sfogl | Mentre per noi senzacasa, c'era addirittura appiccicata
22 Sfogl | stizziva. Povero vecchio! Lui era stato militare a sapeva
23 Sfogl | Corte d'Assise. Il delitto era abbominevole. Una donna
24 Sfogl | viscere un pugno di melma. Ma era egli possibile, possibile
25 Sfogl | tutta la vita! — A morte! — Era una voce sola. A tutti faceva
26 Sfogl | sfuggita la tabelletta ove era stampato il loro nome e
27 Sfogl | aspetto severo in quell'uomo. Era la giustizia in persona.
28 Sfogl | ansiosa, curiosa, pettegola, era tutta stivata, immagazzinata
29 Sfogl | soffocato, ma un singhiozzo che era tutta una storia, un singhiozzo
30 Sfogl | faceva dimenticare che io era lì per gioire della sua
31 Sfogl | corruzione la trasse alle Assise! Era il filo invisibile di Dio,
32 Sfogl | alla sbarra. Finalmente io era a due passi dalla gabbia
33 Sfogl | donne che di nome. Ma dunque era lei la fanciulla-mostro,
34 Sfogl | tramontare col sole. Chi era il colpevole che le aveva
35 Sfogl | dite a questi uomini, qual'era il vostro stato e quali
36 Sfogl | un cadavere.~Il ghiaccio era rotto — l'impressione profonda
37 Sfogl | aveva suscitato il P. M. era forse vinta — il pubblico
38 Sfogl | forse vinta — il pubblico era forse guadagnato, ma i giurati
39 Sfogl | Piansi ancora più forte. Era l'ambascia che mi usciva
40 Sfogl | che mi usciva liquefatta — era il martirio delle mie giornate
41 Sfogl | buttò via i cenci fin dove era possibile e col solito linguaggio
42 Sfogl | ripettinato da Rina, la quale si era inutilmente messa di proposito
43 Sfogl | l'opera sua.~— Rina, non era qui qualcuno?~Arcuò come
44 Sfogl | vedevano che buio pesto. Era dunque notte?~— Rina! Rina!....
45 Sfogl | facesse sentire. O dunque dove era andata? Un po' piangendo,
46 Sfogl | cinque — quando il giorno era già alto.~Rina non era rientrata.
47 Sfogl | giorno era già alto.~Rina non era rientrata. Il suo letto
48 Sfogl | rientrata. Il suo letto era lì intatto, la sua veste
49 Sfogl | mi rispose. La sua faccia era sbattuta come se ritornasse
50 Sfogl | Chiamai immediatamente Rina.~Era un piccolo fattorino che
51 Sfogl | sobborgo di porta Tenaglia — mi era stato affittato un canile
52 Sfogl | quando tutto il vicinato era fuori sulle ringhiere, se
53 Sfogl | intanto che è calda. E non c'era verso di rifiutarla, poichè
54 Sfogl | schifo di noi.~Il diavoleto era al sabbato.~Il padre era
55 Sfogl | era al sabbato.~Il padre era un ottimo spaccalegna nella
56 Sfogl | mia mader. Con lee no gh'era de sbrottà ona malarbetta.~
57 Sfogl | qualcuno la contraddiva, era un'ottima donna.~Quando
58 Sfogl | indiavolato dei sabbati, era quello in cui Gigia ed Elena
59 Sfogl | il prezzo di un busto?~Era allora che io prendeva l'
60 Sfogl | bottega? Ma il più delle volte era in prigione. Quella benedetta
61 Sfogl | non sapeva rispettarla. Era capace di tirar diritto
62 Sfogl | de la gola!~Invece Beppe era a pochi passi, che veniva
63 Sfogl | minutaglia maschia e femmina era anch'essa numerosa. Non
64 Sfogl | dalla ringhiera. Teresa era giù in corte, che con una
65 Sfogl | per dire, poichè lui non era che incaricato di riscuotere
66 Sfogl | lunga borsa di frustagno.~Era il suo grande lavoro — la
67 Sfogl | Sai, alla tua età io era già caporale.~— Caporale!
68 Sfogl | Senti questa. Una notte io era di guardia a Spielberg.
69 Sfogl | politicanti dell'epoca. Vi era allora Pellico Maroncelli,
70 Sfogl | t'ho detto, per chiappa. Era mia madre che pregava in
71 Sfogl | che so è che il silenzio era profondo e che in quel vasto
72 Sfogl | interrompermi e ricordati che io era ad occhi chiusi. Colle palpebre
73 Sfogl | allarme.~— Uno spettro.~— Era il prigioniero 998 che si
74 Sfogl | il prigioniero 998 che si era posto dietro la garretta
75 Sfogl | distribuzione della cena. Se era la sera del gran minestrone
76 Sfogl | propria parte. Se invece era la serata della polenta,
77 Sfogl | andarmene senza vederlo. Era là disteso sullo sdraio,
78 Sfogl | addormentato.~Nella notte gli era venuto.... che cosa gli
79 Sfogl | venuto.... che cosa gli era venuto? Nessuno ha saputo
80 Sfogl | lo scosse per svegliarlo, era già freddo.~Il pasto i merciaiuoli
81 Sfogl | numero 43, al primo piano, era abitato da una famiglia
82 Sfogl | per una «che stava bene.» Era vero? Da quarant'anni, lungo
83 Sfogl | benessere. Tuttavia dessa era la sola che potesse dire:
84 Sfogl | dell'ospedale e nessuno si era mai coricato col vento nello
85 Sfogl | perchè la vita di entrambi era tutta compendiata in quattro
86 Sfogl | Ferdinando.~Giovanni non era un Adone nel vero senso
87 Sfogl | parola. Ma preso in blocco, era un bell'uomo. Barba alla
88 Sfogl | diceva sempre: Se sapesse com'era bella la mamma! E difatti
89 Sfogl | della donna, cioè a dire era una fanciulla precoce. La
90 Sfogl | quel non so che di maschio, era la metà del pomo. Il trionfo
91 Sfogl | poverezza. Povera Gigia, come era desolata quando aveva i
92 Sfogl | e non finiva che quando era al «verde». Ciuco fatto,
93 Sfogl | tradimento — lei, poveretta, che era l'ordine della famiglia!
94 Sfogl | tranquilla!~La voce comune era che Giovanni fosse diventato
95 Sfogl | abbia mai saputa nessuno. Era innamorato di qualche donna
96 Sfogl | donna che non poteva avere o era stanco di trascinare un'
97 Sfogl | momenti in cui Giovanni era assente, diceva a sè stessa
98 Sfogl | seggiolone: tutto suo padre! Era egli una conseguenza della
99 Sfogl | pugni nello stomaco, ch'egli era un miserabile e il traditore
100 Sfogl | un altro. Di che malattia era morto? Di gainite acuta?
101 Sfogl | giornale commerciale al quale era abbonato il mio principale?
102 Sfogl | fruttivendolo girovaga. Ma non era una sorpresa per alcuno
103 Sfogl | paura che venga Battista.~Era il suo amante — una forlina
104 Sfogl | un modo tutto suo. Quando era a denari, Batliata non sapeva
105 Sfogl | povera Clotilde quando lui era in prigione. Non mangiava
106 Sfogl | mangiava più. Il suo da fare era di mettere assieme quanto
107 Sfogl | diabolico, a un ghigno che era tutt'un oltraggio alla mia
108 Sfogl | trattenesse alla superficie. Era dunque giusto che io non
109 Sfogl | toccasse e qualcuno, ma non c'era anima viva.~Poi, senza forse
110 Sfogl | Ma e «schiavo!» quello era un omaccio.... Io invece
111 Sfogl | mattana nella testa. Io era ancora in grazia di Dio
112 Sfogl | bevè e mi diede il resto.~Era la prima volta che mi mettevo
113 Sfogl | Accidenti, sta su ritto. Se era spirito stavi fresco.~La
114 Sfogl | L'attività del padrone era straordinaria. Lui lavorava
115 Sfogl | se te ghe giudizi? Noo l'era on alter viagg, quest chi?
116 Sfogl | vetreria vuota.~ ~*~* *~ ~Non era meno faticosa la giornata
117 Sfogl | bicchierini se o no il liquore era atto alla bevitura e via
118 Sfogl | bruciato. Il mio padrone era inesorabile colla cuocitura
119 Sfogl | capivo dal fumo denso, che era ben bene tostato, gli vuotavo
120 Sfogl | Avanti sempre.~E non c'era verso di fargli capire che
121 Sfogl | imbuto che riceveva tutto, era quello incanalato sul fiascone
122 Sfogl | spirito e tredici di acqua.~Era un va e vieni. Dalla «bastardella» (
123 Sfogl | ventricolari. La metamorfosi si era completata o era lì lì per
124 Sfogl | metamorfosi si era completata o era lì lì per completarsi. Una
125 Sfogl | puntando i piedi a terra. Era così bello vedermi solo,
126 Sfogl | buon Dio si placasse.~Ma era deciso che doveva essermi
127 Sfogl | innanzi alla rovina. Tutto era a catafascio, tutto era
128 Sfogl | era a catafascio, tutto era andato alla malora. Scuotendo
129 Sfogl | profondamente di prima. Era ormai un anno che mi alzavo
130 Sfogl | le tre. Piazza Castello era deserta e in cielo si spegnevano
131 Sfogl | Dio santissimo! Ma chi era? Piangete! Qualcuno mi aveva
132 Sfogl | spessore di quattro dita.~C'era un mendicante còlto in flagrante
133 Sfogl | il basso profondo. Quando era in vena, ci fermavamo alla
134 Sfogl | bisbigliava o se qualcuno russava, era lui il primo che scuoteva
135 Sfogl | mie Prigioni, ma la mente era distratta. Pensavo a quel
136 Sfogl | gentilezza di pensieri, hein? Era un repubblicano che aveva
137 Sfogl | perdonavo. Si sa. Anche Berchet era un vittorioemanuellista,
138 Sfogl | Quando mi svegliai, il cielo era tutto grigio che metteva
139 Sfogl(2)| Adesso non esiste più. Era piantato dove è ora il Bottegone
140 Sfogl | fischiavano, divoravano le parole. Era un cinguettìo d'uccelli.~—
141 Sfogl | mi stringeva alle spalle. Era tanto magro quel cuoco!~—
142 Sfogl | al tatto che il pennuto era veramente grassoccio. Allora
143 Sfogl | sgolava per avvertire cha era calda, appena voltolata
144 Sfogl | grande sciupìo. Il brodo non era buono se non quando sentiva
145 Sfogl | il Beniamino. Il Signore era tutto contento quando andava
146 Sfogl | ringraziava.~— I thank you.~Era tutto cuore senza saperlo.
147 Sfogl | fazzoletti. Alla mattina, se era di buon umore, mi dava pel
148 Sfogl | avana.~— For you.~Bounfond era la formica della casa. Paziente,
149 Sfogl | signora. Madama, in casa, era il sole o la nebbia. Si
150 Sfogl | fatica a persuadermi che non era un sogno.~I signori facevano
151 Sfogl | dunque l'affezione di madama era puramente materna? E io
152 Sfogl | emozione. Decisamente Madama era di sasso.~Finita che l'ebbe,
153 Sfogl | qualche sollecitudine, Clara, era con me più severa di prima.
154 Sfogl | Il sindaco del paese era riuscito a farmi pervenire,
155 Sfogl | Si chiamava Lorenzo ed era un eccellente originale.
156 Sfogl | Garibaldi e vada! Quello là era Leonida e Washington. Ma
157 Sfogl | che adoravo, da lei che era il mio Dio in terra? O va,
158 Sfogl | ogni ciottolo e tutto mi era diventato indiffente. Dove
159 Sfogl | vennero i crampi davvero. Era forse la preghiera della
160 Sfogl | malinconicamente il cencio savoiardo, era stivato da paesani e da
161 Sfogl | di spiegazioni. Il quadro era troppo commovente.~— Abbia
162 Sfogl | infocato dall'inferno. Il Paese era tutto in casa a recitare
163 Sfogl | gambe, a meditare se Iddio era sì o no giusto quando assaliva
164 Sfogl | metteva i brividi. Non c'era più nulla. La miseria sola,
165 Sfogl | arrotondato il ventre, le era andata ratta a ingrossarle
166 Sfogl | un risolino di scherno. Era morta!~Nella piena del dolore,
167 Sfogl | bravo giovanotto. Eh, quello era un tempo ancora.... C'era
168 Sfogl | era un tempo ancora.... C'era la mia povera Marta. Ve
169 Sfogl | scrissero che il mio discorso era «il rancidume degli imparaticci.»
170 Sfogl | poteva essere più generosi? Era meglio che le avessi date
171 Sfogl | L’ufficio di segreteria era il più elegante. Aveva del
172 Sfogl | che so altro.~Il mio posto era quello di copista. Secondo
173 Sfogl | collazioneremo» i prospetti del mese.~Era questa la più alta delle
174 Sfogl | raucedine. Mentre il più gentile era il signor Serafino, segretario.
175 Sfogl | negli anni giovanili, quand’era ristucco di mastri e di
176 Sfogl | che versi facevo ai venti!~Era per me un supplizio dal
177 Sfogl | cioccolatte. Il debole, era per una sua tragedia in
178 Sfogl | ispirato.~— Indovini dove era? Gliela do in mille. In
179 Sfogl | Mercantini, ma del quale non c’era neppure una strofe. Cane!
180 Sfogl | poco a poco la confidenza era diventata tale che cassiere
181 Sfogl | veterinario invece, a tavola, era più flemmatico. Si puntava
182 Sfogl | minute del segretario, che era l'anima di tutto, la sucietà
183 Sfogl | puntello tutti i giorni. Si era sempre a secco di quattrini,
184 Sfogl | rispondeva che il loro credito era stato debitamente registrato «
185 Sfogl | Il sistema di carteggio era questo: prima si invitavano,
186 Sfogl | si soffocava. La stanza era impregnata d'un odore di
187 Sfogl | Eh! eh! eh!~Il segretario era lì trasformato. Non era
188 Sfogl | era lì trasformato. Non era più l'omettino curvo sulla
189 Sfogl | dava strette di mano che era un piacere.~— Auf! L’abbiamo
190 Sfogl | dove ci si metteva? Se non era Corte d’Assise, per lo meno
191 Sfogl | il busillis.~— Un anno fa era forse ancora possibile....
192 Sfogl | giudizio. Il mio stanzone era un po’ più chiesaiuolo.
193 Sfogl | un po’ più chiesaiuolo. C’era il resto della storia del
194 Sfogl | fiutava persino l’incenso. Era là il luogo dove doveva
195 Sfogl | assicurazione in ispecie. C’era dunque di che predisporre
196 Sfogl | Serafino con un salamelecco.~Era lui.~Un omettino macilento,
197 Sfogl | entrare nella testa, ma c’era riuscito. Là, là il premio
198 Sfogl | istituzioni più rachitiche. Ma era in tutti una sete rapace,
199 Sfogl | pretesto o con un altro, era sempre alla cassa. Il suo
200 Sfogl | cinque giorni. La sua casa era una voragine. Più ne portava
201 Sfogl | Madonna ! madonna! La replica era più crudele, più assassina.
202 Sfogl | basta! Ma l’infermiere era di bronzo.~— Perchè siete
203 Sfogl | Quale spettacolo! La madre era là, pallida — con uno sberleffo
204 Sfogl | signori.» Nella confessione, era di manica larghissima. Me
205 Sfogl | tavolaccio su cui si studiava, era sempre unto, sempre sucido,
206 Sfogl | Per loro la pulizia non era un bisogno.~Appena i ragazzini
207 Sfogl | ripetetemi l’alfabeto.~— Era come se gli domandassi:
208 Sfogl | buon’anima, mi convinco che era davvero un asino. Se mi
209 Sfogl | sotto ai miei occhi, non mi era mai passato per la mente
210 Sfogl | letto la Divina Commedia! Era il massimo dei supplizi.
211 Sfogl | dei supplizi. E poi madama era troppo furba. Dietro i suoi
212 Sfogl | fate perdere la pazienza!» Era più seccante di un secondino
213 Sfogl | mia, si chiama Adele, ed era forse la più giovine. Il
214 Sfogl | vergine, l’anima vergine. Era il senso che germogliava
215 Sfogl | non sognavamo più nulla. Era molto se si diceva: ti piacerebbe
216 Sfogl | Tuttavia una sera fui sorpreso. Era buio buio e pestavamo la
217 Sfogl | pelarlo.~Rinunciare al lunedì? Era più facile che rinunciassero
218 Sfogl | una volta. Il punto fisso era l’Albergo di Loreto — un
219 Sfogl | fuori di Porta Venezia. Era quello il ricettacolo delle
220 Sfogl | vaga!~Il pubblico maschile era anch’esso speciale e meriterebbe
221 Sfogl | conquista per esempio, non era l’eloquenza. Erano gli occhi
222 Sfogl | che vaniva ogni volta che era lì per ghermire. Perduta
223 Sfogl | parte. Qualche volta invece era curiosa e voleva sapere
224 Sfogl | superbo della passeggiata era quello che godevamo seduti
225 Sfogl | svoltò le maniche.~La stalla era scurotta scurotta.~— Fateci
226 Sfogl | m’ha conciato questo bue.~Era giù piatto, sulle zampe,
227 Sfogl | delle gambe, si capiva che era di razza italianissima.
228 Sfogl | a quattro ruote, su cui era slungata una casuccia a
229 Sfogl | riveritissimi. Il ronzino era un povero malanno che chiamavano
230 Sfogl | sacra famiglia. Di notte era un lanternino. Tirava via
231 Sfogl | del povero Lullo. Non c’era che Pucca che sapeva rintanare
232 Sfogl | uh, Lullo.~Anche il borgo era nel sonno. Si vedevano disseminate
233 Sfogl | suoi cani prediletti. Ma era troppo tardi per dormire.
234 Sfogl | troppo tardi per dormire. Ora era un carro che passava preceduto
235 Sfogl | volta trovato il terreno, era subito messo assieme. S’
236 Sfogl | immaginari, nelle quali era detto della sua «bravura»
237 Sfogl | Quando tutto era pronto, indossavo una storica
238 Sfogl | diceva che quando il lavoro c’era bisognava «metterci la pelle.»
239 Sfogl | pelle.» E il lavoro a Como c’era davvero. I pivioni, come
240 Sfogl | rovesciavano dalla parte d’onde era sbucato tanta disperazione.
241 Sfogl | tanta disperazione. Chi era? Un’indemoniata, un’infelice
242 Sfogl | L’osteria dei girovaghi era quella del «Coghetto» in
243 Sfogl | arrossire. Se la giornata era stata loffia, si mangiava
244 Sfogl | Fra noi, l’inappettenza era assolutamente sconosciuta.
245 Sfogl | prossimo. L’allegria in noi era naturale, spontanea, viva,
246 Sfogl | lastrico milanese. Il primo era un ex facitore di bastoni
247 Sfogl | Coi galantuomini noi si era onesti.~ ~*~* *~ ~Sossi
248 Sfogl | lasciavano sopra gli occhi. Non era sguaiato, nè si irritava
249 Sfogl | garzonaccio. Il dentista era risoluto e manaccione. A
250 Sfogl | Mi rammento di questa: era d’inverno e pioveva da quindici
251 Sfogl | specie se aveva trincato, era più ciarliero, più enfatico,
252 Sfogl | scompisciare la platea. C’era sempre in lui della mestizia
253 Sfogl | del Grossi. La conclusione era la passioncella di cuore,
254 Sfogl | Un lato del suo bel cuore era pur quello di ricordarsi
255 Sfogl | invece, come ho già detto, era un razzo continuo. Non sapeva
256 Sfogl | Qualche volta l’ultimo giuoco era il sacco dell’ovo. I paesani
257 Sfogl | co-co-dè. E due! Ma se era in vena e voleva farli sganasciare,
258 Sfogl | faccia agli spettatori che era una delizia. E quando si
259 Sfogl | come lui. Tanto più che era proverbiale nel mondo girovago
260 Sfogl | memoria. La sua pazzia, era d’incocciarsi al gioco.
261 Sfogl | o una bilia. Per dirla, era bravo alle carte e alla
262 Sfogl | cittadini del Torrazzo, non si era ancora rivelato il Volta
263 Sfogl | rendita annuale di un milione, era circondato da una cenceria
264 Sfogl | Se ritornava ubbriaco, era capace di prendersela a
265 Sfogl | il muscolo della volontà. Era molto se si alzava a scaraventargli
266 Sfogl | capelli. Poichè in Bastrini era una brutalità galeottesca.
267 Sfogl | come una pazza. Talvolta era una fanciullona che faceva
268 Sfogl | e fumava come un turco. Era allora che aveva per me
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