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Paolo Valera
Alla conquista del pane

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


000-arden | ardes-bizza | bizze-cianc | cianf-croci | croll-eloqu | elucu-galop | gamba-incas | incav-lavar | lavat-misfo | missi-parec | parei-prefe | prega-ricch | ricci-sarto | sasso-setta | sette-stama | stamb-tombe | tombi-vince | vinci-zuppi

                                                         grassetto = Testo principale
     Capitolo                                            grigio = Testo di commento
1 Sfogl | Distribuisce tanta materia per 30,000 Cavour. Muore Vittorio Emanuele? 2 | 13 3 | 15 4 Sfogl | sera di giovedì dell’anno 1529 e tirammo via fino allo 5 Sfogl | Facevo parte della classe 185... In allora io divideva 6 Sfogl | sulla «Cometa del 13 giugno 1859» del quale piangevo la perdita 7 Sfogl | ultimo bacio dicendomi addio.~1870~ ~ ~ ~FINE~ 8 | 30 9 Sfogl | quintali, bollato col numero 392, è stato colpito dal carbonchio. 10 | 43 11 | 49 12 | 5 13 | 6 14 | 60 15 | 69 16 | 75 17 | 86 18 | 98 19 | A’ 20 Inc | una famiglia che attrae, abbaglia e le vertigini. E qua 21 Sfogl | meravigliato la luce che lo abbagliava, la madre graziata che aveva 22 Sfogl | una parola di conforto, mi abbandonai inconscio, colle labbra 23 Sfogl | superba e più vezzosa di lei, abbandonando la bocca, la leggiadra vostra 24 Sfogl | risparmierà d’ora innanzi di abbandonare le vostre dita al coltello 25 Sfogl | fedelmente riscaldato, state per abbandonarmi!~ ~*~* *~ ~La finestra spalancata 26 Sfogl | consolazione si trova ad abbandonarsi ai voleri del Signore! Pietro 27 Inc | ARTURO,~ ~Non illuderti, non abbandonarti alle maliarde chimere se 28 Sfogl | pietà di quella povera donna abbandonata come un cane da suo figlio.~— 29 Sfogl | scoppianti nei colori vivaci e abbandonavano al vento le ciarpe, i fazzoletti 30 Post | cartelle sopra cartelle e le abbandoniamo ai combinatori madide d' 31 Sfogl | schiena contro schiena e ci abbandonò lanciandoci con un colpo 32 Inc | arboscello. Egli vi rimarrà abbarbicato e morrà avviticchiato alle 33 Sfogl | sulla fronte e i capelli abbaruffati i quali aiutavano a dare 34 Sfogl | Mi alzai sconcertato e abbassai la testa tacendo. Appena 35 Sfogl | ammalatoDottore, dottore, abbasso quella mano sacrilega! Egli 36 Sfogl | volte le mie labbra si sono abbeverate in voi e quante volte ho 37 Sfogl | materna? E io codardo l'ho abbiettata fino a credermi amato, fino 38 Sfogl | alata di rondine.~ ~*~* *~ ~Abbigliato il gabinetto, riempivo il 39 Sfogl | entusiasmava correndo sotto ad abboccarne i fiocchi che mi accecavano. 40 Sfogl | perseguitato dal giorno che ho abboccato il capezzolo. Il tuo Dio 41 Sfogl | mondo se la più piccina ne abboccava la sua parte. Qualche volta 42 Sfogl | Dovevano essere i soliti abbonati alle rappresentazioni gratis! 43 Sfogl | commerciale al quale era abbonato il mio principale? Secondo 44 Sfogl | fino al collo.~I capelli abbondanti, raccolti nella rete di 45 Sfogl | sdruscito, sorpreso da quell'abbondanza inaspettata, piegava un 46 Sfogl | quale non usciva che per abbondarci.~Un giorno, non so come, 47 Sfogl | arruffato, sconclusionato, abborracciato, sgrammaticato pastone di 48 Inc | bacia in fronte. Addio.~Abbracciami Ortensia.~ ~ ~ADORATA MAMMA.~ ~ 49 Sfogl | le labbra sulle ferite, abbracciandone il legno, toccandone le 50 Sfogl | senza rancori — un’umanità abbracciata, trasfusa in un benessere 51 Sfogl | rappresentante il bene e il male abbracciato nella sua incoscienza.~ ~*~* *~ ~ 52 Inc | viottolo delle sue coscie. Abbrustolita, si alzò, girò sui fianchi 53 Sfogl | Quattro patate, delle cipolle abbrustolite, una brancata di ciliege, 54 Sfogl | bisogno di sprofondarsi negli abissi della sua gola. Addio testa! 55 Sfogl | per ventotto milioni di abitanti. Tribù felici!~ ~*~* *~ ~ 56 Inc | casuccia e verrai qui, ad abitare col tuo povero Giorgio che 57 Sfogl | 43, al primo piano, era abitato da una famiglia la quale, 58 Sfogl | ghminga mal.~— La va a abituas. Già, la caravana l’hoo 59 Sfogl | è un grande avvenimento. Abituati a vedersi fino dall'infanzia, 60 Sfogl | casi il nominativo diventa ablativo, l’accusativo nominativo 61 Sfogl | che strappanò avec cette abominabile tanaglià (la mostra al pubblico) 62 Sfogl | dimenticare i mostruosi aborti che la natura attraverso 63 Sfogl | stato ufficiale giù negli Abruzzi e so come si spazzano le 64 Sfogl | vialter ve ne importa onacca. Intant che fee quest d' 65 Sfogl | non dire una parola dell'accaduto. Tanto più che mi avrebbe 66 Sfogl | stanze.~Giovanni non si accalorò e non diede segno di avere 67 Inc | sentivano dell'affezione accanita, non provavo titubanze. 68 Sfogl | tessuti rendendolo flessuoso e accarezzabile come la seta rasata. Chi 69 Inc | mi lasciava fare.~— Su, accarezzamele fino al ginocchio.~Finito 70 Sfogl | il movimento ottico coll'accarezzatura de' favoriti. Indi, con 71 Sfogl | Barba alla nazarena che gli accarezzava le guancie un po' pallide, 72 Sfogl | risospingevano, poltrone che accarezzavano al disopra dei lombi, una 73 Sfogl(1)| famiglie dormono ancora accatastate.~ 74 Sfogl | servitore a tutti questi accattapani non dev’essere la più bella 75 Sfogl | carretto nella rimessa, accavallai i cesti nel solito stanzino, 76 Sfogl | abboccarne i fiocchi che mi accecavano. A sei anni di distanza, 77 Sfogl | denari della settimana, lo accende in mezzo alla soffitta e 78 Sfogl | bracciata di fusti di meliga, accendemmo un falò che andava su in 79 Sfogl | richiuse e mi ordinò di accendere.~— Adesso potete andare 80 Sfogl | vetro pieni di stoppa che accendeva e punfeta! Giù sulla pelle 81 Sfogl | uscio, vôtavano i sacchi, accendevano la pipa, e in mezzo al nugolo 82 Sfogl | lippemaniaca gocciolatura, accendevo un fuoco generoso, staccavo 83 Inc | versato nel catino fumava.~— Accendici il fuocova bene Giulietta?~ 84 Sfogl | calmo, sempre scialbato, mi accennò con un dito di sedere sulla 85 Sfogl | accennava di tacere. Poi, con un accento e un linguaggio birbonescamente 86 Sfogl | il momento d’economia.~Si accesero due torce di resina.~— C’ 87 Sfogl | perfettamente. Poi, per intuizione, accesi lo zolfanello, misi sotto 88 Sfogl | sono prosternato pregando e accettando umilmente i tuoi decreti 89 Sfogl | principî universalmente accettati. Infine non si tratta che 90 Sfogl | disfatto, così scarno che avrei accettato il posto di vôtacessi. Mi 91 Inc | il signor Gerolamo, mi si accetterà «in via affatto provvisoria.» 92 Sfogl | Una famiglia inglese mi accettò in qualità di domestico.~ 93 Sfogl | caritatevoli. Tutto sta a saperle acchiappare. Sano tanto scontrose! Tuttavia, 94 Sfogl | Tuttavia, parmi d'averne acchiappata una, una piena di denari 95 Sfogl | tuba in mano — una tuba acciaccata che sapeva di straccairolo.~— 96 Sfogl | soa tosa, el po' morì d'on accident. Ghnanca on'anima che 97 Sfogl | passare davanti impettito, accigliato, provai un non so che di 98 Sfogl | incolleriva sempre più sull'acciottolato, mentre gli altri se ne 99 Sfogl | suoi trasporti, l’ho veduto acciuffarle le due mammelle, stiracchiargliele 100 Sfogl | volute della ore. Il fieno vi accoglie a vi preme dappertutto co' 101 Sfogl | Siete stata voi, Madama, ad accogliermi poverello, a rimpinzarmi 102 Sfogl | unico, il solo asilo che mi accogliesse senza reticenze si è chiuso 103 Sfogl | sbirraglia? Preferisco essere accoltellata da lui.~— E allora di' che 104 Sfogl | fosso. Bastrini mi avrebbe accoltellato. Lui invece si mise le mani 105 Inc | In seguito cercherò di accomodarvi meglio. Dopo tutto, andate 106 Sfogl | giurati, sulle signore, accompagnando il movimento ottico coll' 107 Sfogl | quando avrò bisogno che mi accompagnata al passeggio.~— What? domandò 108 Sfogl | faccia.~E alla minaccia accompagnava l'atto. E se Clotilde si 109 Sfogl | ascoltato benissimo. Lo accompagnò fin giù in portineria e 110 Sfogl | al fasto che non sapeva acconciarsi alla nuova situazione del 111 Inc | uomini illustri si erano acconciati a fare lo spaccalegna, a 112 Inc | vedevo una donna in quella acconciatura. Allungò due braccia pozzettate, 113 Sfogl | voi, povere gambe mie, vi acconcierete ai consigli del medico? 114 Sfogl | metteva a piangere, Battista l'accoppava a pugni.~— Impara a fare 115 Sfogl | Ma sì! Permettetemi di accorciare perché ho la voce in cantina. 116 Inc | non si fiatò. Restammo d'accordo che ci saremmo provati un 117 Sfogl | importa, dimmele.~E io, senza accorgermi, le rifacevo la lezione. 118 Sfogl | sveglia militare. Il popolo accorreva, si assiepava, vi si calcava 119 Sfogl | strazianti ululi, che i paesani accorrevano spaventati. Se non si aveva 120 Sfogl | razione di pane, perché non accorri?.... Non vedi che mi muoio, 121 Inc | il fiato dell'altra. Io accostavo legna e dava il fuoco. In 122 Sfogl | mostruosi incrociamenti che accrescono il popola deforme — il popolo 123 Sfogl | ogni bon cristiano è di accudire ai bisogni della famiglia? 124 Inc | case scalcinate, rottami accumulati. Tutto viene a noia. Il 125 Inc | passati due mesi. E non accusarmi di poltroneggiare. Tutte 126 Sfogl | nominativo diventa ablativo, l’accusativo nominativo e il verbo della 127 Sfogl | superficie capelluta dell'accusatore, ch'io vedevo appena, scomparve 128 Sfogl | sempre più distinto. Gli accusatori volontari, narravano a tetri 129 Sfogl | Svetonio, Virgilio o Senofonte. Accusava il più delle volte la questura 130 Inc | et c'est pourquoi on nous accuse de~nous plaire dans l'ordure.~ 131 Sfogl | è egli? E badate, Io non accuso di vigliaccheria l'uomo 132 Sfogl | fanciullona che sente ancora dell'acerbo, ha già avuto dei desiderî, 133 Sfogl | Aveva gli agrori della pasta acida. Il brodo un non so che 134 Sfogl | stibiato, nitrato di potassio, acido cloridrico....~— Perchè 135 Sfogl | tricolore. I caffè, le capanne acquaiuole, i chioschi del cicchetto, 136 Sfogl | all’opera, bevemmo dall’acquavitaio ambulante due bicchierini 137 Sfogl | sulla poveraglia che ha acquistato il diritto di morire in 138 Sfogl | cinque miglia. Malgrado l’acquolina sottile, sottile, io ero 139 Sfogl | velenose per conficcarvi l’aculeo mentre passate — i secolari 140 Sfogl | accanto ai ferri ad ago, acuti, storti, bistorti, a lama, 141 Sfogl | le braccia pesantemente adagiate, il pensiero indolenzito, 142 Sfogl | prendevano per le spalle, l’adagiavano sul tavolo e la svestivano 143 Sfogl | acqua senza urtarla, e vi si adagiò perdendosi fino al collo.~ 144 Sfogl | Guadagnolini di Cassano d'Adda, metto a disposizione della 145 Sfogl | paesaneschi. Non ho più l'età per addattarmi e per farmi accettare come 146 Sfogl | que’ fiati colerosi su, addensati, cercanti invano un’uscita!~ ~*~* *~ ~ 147 Sfogl | Aprivano l’armadione e addentavano un «grugno» di pane che 148 Sfogl | borsa sale o discende. Ma addentriamoci nelle viscere e palpiamole. 149 Sfogl | ditelo voi il nome che s'addice a questa svergognata, a 150 Sfogl | piccina?~— Mangia, mi disse, additandomi il tavolo, e lasciami dormire 151 Inc | minacciosa come la vendetta, mi additaste la vetrata e ricami. Quale 152 Inc | trentuno. Quanti studi, quante addizioni, quante sottrazioni su quella 153 Sfogl | mia parete come lo scoppio addolcito di un petardo che muore 154 Sfogl | spasimi, vergine santissima addolorata! Passavo dalla zona torrida 155 Inc | piuttosto non sarà anch'egli addolorato per non essere riuscito 156 Sfogl | Appena sul pagliericcio, mi addormentai, morto dalla fatica.~ ~*~* *~ ~ 157 Sfogl | che pareva il padre eterno addormentato.~Nella notte gli era venuto.... 158 Sfogl | Saltabecchi, digerisci e non ti addormenti.~— Mi vorrebbe favorire 159 Sfogl | Vedo il pericolo e tento addossarmi al muro. Ma sì! la ruota 160 Sfogl | a rosa dai petali che si addossavano stringendosi al labbro, 161 Sfogl | lavoro e che ognuno ritiri un adeguato compenso. Non vi par egli 162 Sfogl | sociale e proverete nell'adempire i vostri doveri una gioia 163 Sfogl | essere sicuri di avere adempiuto con zelo al proprio dovere 164 Sfogl | la donna è nella vita. Ti adescono, ti distruggono con delle 165 Sfogl | bestemmiare al mio nome, senza adirarti perchè ti resi madre, io, 166 Sfogl | andata fresca poesia dell’adolescenza? Sotto alla finestra di 167 Sfogl | di siepi, di brughiere, adombrato qua e da noci gigantesche 168 Sfogl | Ferdinando.~Giovanni non era un Adone nel vero senso della parola. 169 Sfogl | delle delicature. Invece di adoperare l’imperativo, mi pregava.~— 170 Sfogl | consumeremo il fuoco dell’anima adorandoti? Se esisti dov’è la vantata 171 Inc | come ci amavamo, come ci adoravamo allora! Io coll'entusiasmo 172 Sfogl | disgiungendomi da lei che adoravo, da lei che era il mio Dio 173 Sfogl | di sacchi; quante mani affaccendate, quanta chincaglieria, quante 174 Sfogl | sgusciati dall’anticamera, ci si affacciava in una ampia «crocifissione 175 Sfogl | saliscendi ristetti. Mi si affacciavano delle memorie, delle tristi 176 Sfogl | ammassano, cosa cercano quegli affacendati occhialuti, quelle sdruscite 177 Inc | carta e una penna. «Un po' affagottata. Le s più slanciate, questo 178 Sfogl | i fianchi, il trenta un affanno che piange — questi un lumicino 179 Sfogl | te. In giornata tutto è affarismo. Un ragionatello — uno che 180 Sfogl | in guisa che l’una non affatica l’altra. Il giovine se la 181 Sfogl | fanno pancia. Altri invece affermano il contrario e non vedono 182 Sfogl | sarà. Ma intanto importava affermarci col credito. Sapete diversamente 183 Sfogl | poichè il silenzio negava o affermava.~Immagazzinata quel pastone 184 Sfogl | Atteggiai le labbra ad una affermazione.~— Your name? domandò il 185 Sfogl | legge.~— Io non insulto. Affermo dei fatti.~— Rifacciamo 186 Sfogl | Una mano prepotente mi afferrò pel colletto e mi piantò 187 Sfogl | sulla bergamina Pinzaaffetta dal carbonchio. — Tanto 188 Sfogl | punta del piede. Lo raccolsi affettando una carta premura.~— Grazie.~ 189 Sfogl | Giovanni! Io ti ricordo con affetto gentile. Ma perchè non lasci 190 Sfogl | grande che ci rende buoni e affettuosi con noi e cogli altri. Guai 191 Sfogl | digerirebbero il granito. Affezioni di petto, nevrosi, emicranie, 192 Inc | il mandato che gli hanno affidato i concittadini. Il suo dovere 193 Sfogl | ordigni contorti, lunghi affilati, puntuti, aggrovigliati 194 Sfogl | della clerocrazia e dei suoi affiliati. Vi rimane la borghesia, 195 Sfogl | Tenaglia — mi era stato affittato un canile da una famiglia 196 Sfogl | incaricato di riscuotere gli affitti1.~Un bel tipo del resto. 197 Sfogl | mettere da parte i denari dell’affitto....~— Come doveva fare povera 198 Sfogl | di tutto il male che ci affligge, l'autrice del peccato, 199 Sfogl | mi sento afflitto — dell'afflizione del padre che vede percosso 200 Sfogl | la monotonia delle nostre afflizioni? è una donna che piange, 201 Sfogl | supini, fracidi di fatica, affocati dall’ardenza che usciva 202 Sfogl | Non vedete quante persone affollano le crociere? Mancano ancora 203 Inc | colle bianche manuccie che affoltavate nel mucchio dei miei capelli 204 Sfogl | Essa rimaneva colla fronte affondata nella coltre, insensibile 205 Inc | Scarmigliati, laceri, smagriti, affranti. Colla fronte corrugata, 206 Sfogl | domandargli la grazia di affrettare il gran distacco o se per 207 Sfogl | d'acqua e col mestolo ne affrettavo la liquefazione. Serviva 208 Sfogl | nemici — i veri carnefici? Affrontate o signori, i delinquenti, 209 Sfogl | cinque individui. Nudo, affumicato, sporco, con una parvenza 210 Sfogl | puro sangue. La persona affusolata, i capelli sbattuti a sinistra, 211 Inc | Mississipì, dal Centro dell'Africa. Rosse, aranciate, verdi, 212 Sfogl | camera saettata di soli africani. Perchè tanto incendio di 213 Sfogl | parfum, souvenir du jeune âge, — Ce jour encor me, reparler 214 Sfogl | presentato dal fattorino dell'Agenzia Taccani di via Rebecchino3 215 Inc | faccia coperta di collera, mi agghiacciaste il sangue coll'imperiosità 216 Sfogl | gambero cotto. Una giovane agghindata, coi guanti di Scozia, che 217 Sfogl | Ritornai in sala da pranzo agghindato come uno sposo. Vi trovai 218 Sfogl | rischiaffeggiare nel seno di quell’uomo aggiogato alla mangiatoia clericale 219 Sfogl | sulle piaghe infiammate, mi aggiogavo e l'«addio, mia bella, addio» 220 Inc | poveri illusi. Vuoi tu aggiungere un'unità alle migliaia di 221 Sfogl | ed è netto di biancheria. Aggiungete l'alloggio, venti franchi 222 Sfogl | egli — ma vi giuro che non aggiungo un ette. Me l’ha raccontata 223 Sfogl | allora dodici centesimi. Aggiunsi per companatico tre centesimi 224 Inc | sanguisughe avevo a che fare, ho aggiunto carne alla carne esibendo 225 Sfogl | questa tavoletta che le aggiusterà lo stomaco.~Poi adagino, 226 Sfogl | gran velo che le andava giù aggraziato, colla manuccia bianca che 227 Sfogl | una vivezza di brillanti aggroppati nel cavo del seno, sospeso 228 Sfogl | gliene facevo qualcuna, aggrottava le ciglia, infuriava la 229 Sfogl | lunghi affilati, puntuti, aggrovigliati che paiono serpenti. Noi 230 Sfogl | loro la mano in bocca, li aggruppava, vi si precipitava sopra, 231 Sfogl | tentoni, cercando nel vuoto, agguantai una tavola — un vero tavolazzo. 232 Sfogl | si contraeva e tentava di agguantare. O non ero dunque solo sul 233 Sfogl | come masse di banditi in agguato e infilammo lo stradone 234 Sfogl | cresciuta in mezzo agli agi, vissuta in mezzo al fasto 235 Sfogl | il cielo mi scampi dalle agiatezze ufficiali. Occhieggia invece 236 Sfogl | sviluppa i muscoli e un'agilità a tutto l'essere da renderci 237 Post | ventre, stanno a loro agio, colla testa in mano, ad 238 Sfogl | volesse schiantarmele, mi agita, mi ripiomba con forza sul 239 Sfogl | disperazione della madre, corrono agitate alla supposizione di qualche 240 Inc | petto risvoltato. E quegli agitò la mano inguantata e sparò 241 Sfogl | farsi piccini, diventare agnellucci da cacciar su all’ovile. 242 Sfogl | Giuliano; sbucare da San Agostino, da Borgo Vico e irrompere 243 Inc | portamonete quasi temesse un'agressione. Soffocando lo sdegno che 244 Sfogl | il prete medico, il prete agricoltore e via via. Del resto non 245 Sfogl | che minestra! Aveva gli agrori della pasta acida. Il brodo 246 Inc | dentini ghiotti, serrati, aguzzi, che mettevano la voglia 247 Sfogl | a volate e in fondo all'aia, in margine alla pula dove 248 Sfogl | e con un certo sforzo l'aiutai a scappellarla. Presi a 249 Sfogl | opifici.~— Io non ti posso aiutare, santa madonna. Mio padre 250 Sfogl | ritornerete in cucina ad aiutarlo.~Mi tuffai in un catino 251 Sfogl | benedette voi che inondandomi mi aiutate a sopportare rassegnato 252 Sfogl | braccio destro. Mi avreste aiutato a sbrigare la corrispondenza 253 Sfogl | di quel gioco crudele che aiutava a dissolvere la passione 254 Sfogl | capelli abbaruffati i quali aiutavano a dare il certificato che 255 Sfogl | all'altro sesso.~— Giorgio, ajutatemi.~Allungata fino alla cintola 256 Sfogl | del gallo, latrava come un alano, ruggiva come una leonessa, 257 Inc | piedini imbabucciati sugli alari, in guisa da costringere 258 Sfogl | argentina, carezzosa come un’alata di rondine.~ ~*~* *~ ~Abbigliato 259 Sfogl | poverette madri che domani all'alba, non avranno più figli.~ 260 Sfogl | una fruttiera gialla di albicocche, rossa di mele e di pesche, 261 Sfogl | della chiesa, pareva mi aleggiasse nell'orecchio il fiato caldo 262 Sfogl | table.~— Table, l'a quasi e. Alfabetico inglese. Va che diventerai 263 Sfogl | durante quella confusione di aliti. Rovesciava su le pupille 264 Sfogl | salvò una bottiglietta d'alkermes. Oh va! E la scaraventai 265 Sfogl | cipria, cavastivalucci, allacciaguanti e il resto della suppellettile 266 Sfogl | facevi qui, plandron?~Mi allacciai l'ultimo bottone dei calzoni 267 Inc | al ginocchio.~Finito di allacciargliele, mi tirò brutalmente sulle 268 Sfogl | mogano la luce rossastra, allacciati, trasfusi, muti in una idea, 269 Sfogl | per sciogliere il gruppo allacciato, innamorato! O testimoni 270 Sfogl | innastavano, si conficcavano e si allacciavano colle spranghe di ferro. 271 Sfogl | liquori la stuoia incerata, la allaccio ai quattro angoli, m’incappuccio 272 Sfogl | magro magro.~— Così.~E mi allacciò le stringhe che mi rinchiusero 273 Sfogl | un po’ magro.~— Di’ pure allampanato.~— Come va, di' . Studî, 274 Inc | quel pane che tu buttasti allegramente dalla finestra prima di 275 Sfogl | ipocondria e trovava modo di allegrare anche quelli piombati nella 276 Sfogl | Giovanotti, su su, cantate, allegratemi, rompetemi questo silenzio 277 Sfogl | squillavano la gioconda allegrezza dei loro cuori paesani, 278 Sfogl | vada! Non ti parlo delle allegrie che godono in compagnia 279 Sfogl | la fiera è incominciata. Allestisci la baracca di fianco alla 280 Sfogl | Pucca, intanto che io allestivo il teatro, distribuiva i 281 Sfogl | guardavano in faccia senza allibire, senza provare la benchè 282 Sfogl | panciotti, le redingotes, allineai le scarpe, i cappelli, le 283 Sfogl | in mezzo ai vivi, non ci allineate in un corridoio unico — 284 Sfogl | attori o dei saltimbanchi allineati in una specie di balcone, 285 Sfogl | sensi~Dal mio sfogliazzo.~ ~Alloggiavo da un paio di settimane 286 Sfogl | biancheria. Aggiungete l'alloggio, venti franchi al mese, 287 Sfogl | insegnato tutte cose che allontanano dai lavori paesaneschi. 288 Sfogl | temporalizzata. Ma voi continuate ad allontanarvi e l’eco della vostra canzone 289 Sfogl | vi ricordate? Le prime alludevano a un amore insoffocabile — 290 Sfogl | dentro due altre secchie, allunga la mano coll'asperella e 291 Sfogl | rizzai in tutta fretta, allungai lo stinco per rattenere 292 Sfogl | ci faceva piacere. Par allungarla, girammo dalla parte di 293 Sfogl | nome Dossi, nome che noi allungavamo fino al diminutivo Dossiet; 294 Sfogl | mi mettevo nel sacco e mi allungavo sulla paglia che serviva 295 Sfogl | nostro brevissimo corridoio. Allungo il collo dalla ringhiera. 296 Inc | quanti anni e le donnicciuole almanacherebbero sopra le più strampalate 297 Sfogl | ci disse il mendicante. Almanch chi se magna.~Dopo sei giorni 298 Sfogl | godevo mezzo mondo a rifare l'altalena, puntando i piedi a terra. 299 Sfogl | Con lei furono tre mesi altalenati di desiderii a mezzo soddisfatti. 300 Sfogl | ginocchioni, davanti agli altari tapezzati di medaglie, di 301 Sfogl | mesi. Quarantasei giorni alternati di febbri cocenti — di letargo, 302 Sfogl | spalle la signora quando alternavamo le bottiglie d'acqua fresca 303 Sfogl | tu sei ricca e passi via altezzosa come se le carezze prodigalizzate 304 Sfogl | il secchione a due ruote altissime.~— Che cos'è per voialtri 305 | altrettanto 306 | altrimenti 307 Inc | lasciarsi truffare. Ma d'altronde, quando ci si trova soli 308 Inc | tutti. Bisogna pagare l'alunnato. In seguito cercherò di 309 Sfogl | domandai simulando la celia e alzandomi di scatto in piedi.~— No, 310 Sfogl | ragazze.~Lo due sorelle alzarono gli occhi come per dirmi: 311 Sfogl | detestato la vita militare.~Alzarsi tutti a un'ora, al suono 312 Sfogl | sentivo benissimo.~— Accusata, alzatevi. Come vi chiamate?~— Maria 313 Sfogl | queste madre, dico, si alzerebbe con noi tutti, asciugandosi 314 Sfogl | de sôra, adess che l'è su amalaa e ch'el gavaria inscì tant 315 Sfogl | orecchie ai tomi, mandano gli amanuensi fin su negli ultimi angoli 316 Sfogl | le vertigini, e lascia amaro in bocca. Ma guai a lasciarsi 317 Inc | implorando il perdono di amarvi. Che ragazzo! mi diceste 318 Inc | insieme. Mia cara, come ci amavamo, come ci adoravamo allora! 319 Sfogl | della gente raffinata, non ambiscono nulla. Alla festa un po' 320 Sfogl | hanno perduta la frasca ambita dalla gente per bene, nelle 321 Sfogl | infrascavano le insegne del lauro ambito dai poeti. I mercanti sciorinavano 322 Sfogl | nostri genitori avevano delle ambizioni. E il papà poi! Volevano 323 Sfogl | artistico, raccolto nel colore ambrato, caldo di reseda, sapientemente 324 Sfogl | grido che sgusciava per gli ambulacri, strisciava intorno alle 325 Sfogl | bevemmo dall’acquavitaio ambulante due bicchierini di mistrà. 326 Inc | dopo, una giornata al più e amen. Chi se ne ricorda? Domani 327 Sfogl | passione. — O Adele, noi ameremo, noi saremo più di una volta 328 Sfogl | seguirmi fino a Parigi, fino in America, fino in capo al mondo?~— 329 Inc | indelebili — esseri che amerò per tutta la vita? Ma io 330 Inc | chiuse, il chiaro quando ami il buio o viceversa è il 331 Sfogl | tre centesimi di ciliege ammaccate. In un quarto d'ora sbocconcellai 332 Sfogl | vivissimi, e quel povero paiuolo ammaccato e sduscito, seduto sur un 333 Sfogl | piccioni, degli uccelli ammaestrati, e tutto il bagaglio, compagno 334 Post | che vi ho spietatamente ammannita.~ ~ 335 Sfogl | cose me ne intendo.~Furono ammansati. Gli ho veduto togliersi 336 Sfogl | fantasia e tutta una carne ammantata di freschezza e di salute. 337 Sfogl | fanno disperare. Ma che cosa ammassano, cosa cercano quegli affacendati 338 Sfogl | alcune volte le cifre fanno ammattire. Ho del burbero, lo so. 339 Sfogl | padrona della locanda Berrini, ammattiva tutti i giorni per trovarsi 340 Sfogl | Rina?~Nessuno. I miei occhi ammattivano in cerca di lei, ma non 341 Inc | non sapevo spiegarmi. Io ammattivo e lei mi lasciava fare.~— 342 Inc | giorni dell'anno ci sono ammazzamenti, furti, ribalderie.» Niente 343 Sfogl | non è guarire, no, c’est ammazzare. Io ho poco tempo di stare 344 Sfogl | fresca. Sarebbe capace di ammazzarmi.~— E tu va alla questura.~— 345 Sfogl | rammentavo. Una volta la mamma ammazzava l’anitra più bianca, vi 346 Sfogl | passate — i secolari vi ammazzerebbero scaraventandovi del loro 347 Sfogl | Basta, don Giovanni o me l’ammazzerete.~— Lasciate fare cui tocca. 348 Sfogl | Giorgio vi servirà ancora, ammiccando, la colazione.~ ~*~* *~ ~ 349 Inc | alla politica, alle cariche amministrative, è molto se si ricordano 350 Sfogl | ospedale maggiore? Ma o signori amministratori, se non bastano cento letti, 351 Sfogl | dal carbonchio. — Tanto l’amministrazione, ci farà le spese per tutti 352 Inc | volta. Siamo giusti, non è ammirabile? Egli è scrupoloso e sa 353 Sfogl | frase, sentimmo il punto ammirativo del piede.~—.... la corruzione 354 Sfogl | Signore? Ve l’ho detto, io ammiro Enfantin. Io sono con lui 355 Inc | e madre, se ero celibe o ammogliato — a 15 anni! — e dopo una 356 Sfogl | Gaetano? St’altro anno li ammoglierete e non sapranno scrivacchiare 357 Sfogl | spese di «trasferta» che ammontavano quasi sempre dalla due alle 358 Sfogl | mantile i piatti di portata.~Ammonticchiò i tondi sulla stufa, riscontrò 359 Sfogl | bianche dalle nere. Chi ne ammontichiava di più, traduceva il trionfo 360 Sfogl | o i cimicioni pigri che ammorbano l'aria.~Ho notato che gli 361 Sfogl | polverìo bianco. E che gusto ad ammucchiarla, a scuoterla dagli alberi, 362 Sfogl | avevo bevute, non esitai ad ammucchiarle per di quelle femmine.... 363 Sfogl | b, c, h, uno, due, tre: ammutinando, urlando, impazzando.~Arturo 364 Sfogl | inguantato di nero, mette tra gli ammutinati un po’ di silenzio. Si leva 365 Inc | come me o come te hanno amoreggiato colla gloria, che come me 366 Sfogl | granito, tombe di tanti amoretti nati e morti in un’ora, 367 Sfogl | le sue peripezie, i suoi amori, i suoi disinganni, infiorando 368 Sfogl | se le si dicevano moine amorose, alzava le spalle, tirava 369 Sfogl | jour encor me, reparler d'amour. Che gentilezza di pensieri, 370 Sfogl | ci si affacciava in una ampia «crocifissione di Gesù Cristo,» 371 Sfogl | un pezzo a cena o sulle ampie strade ci domandavamo: E 372 Sfogl | sventura. Ma non è, dite, pietà amputare la gamba in cancrena, recidere 373 Sfogl | tapezzati di medaglie, di amuleti, di ricami, di gruccie, 374 Sfogl | la conserverò qui, nell’amuleto del cuore, bella e pura 375 | An 376 Sfogl | grazie. Tu vai a caccia di analfabeti e mercè tua le venti lire 377 Sfogl | svoltato per la via del teatro anatomico. Povero derelitto, tu almeno 378 | anco 379 Sfogl | occorreva non altro che un'áncora che mi trattenesse alla 380 Sfogl | tumido della signora.~— And so?~— Let us take him~Mi 381 Sfogl | incontro: e così? a l’è andada maa?— Pover bagaij! La madre, 382 Sfogl | al verde. Niente paura. Andammo al mercato, facemmo bollire 383 Sfogl | rotte o quando le toccava andar a «scuola» senza ombrello. 384 Sfogl | per tutt, che inscì dopo l’andarà de per lu.~— Ch'el lassa 385 Sfogl | seccada! Se ti dico che puoi andartene.~Mi ricoricai e malgrado 386 Sfogl | assenza, l'abitudine di andarvici tutti i giorni, elessi il 387 Sfogl | del carretto perchè non andasse, come si suol dire, calle 388 Sfogl | In casa, quantunque mi vi andassi famigliarizzando, non mi 389 Sfogl | a catafascio, tutto era andato alla malora. Scuotendo i 390 Sfogl | mia gent. Tanto ai dovuma andé drinta mi el me sot segretari. 391 Sfogl | imperversava per la stanza.~— Andem, Giorg, che l'è tard.~— 392 Sfogl | al ciar d’la luna? Si voi andeve a la botega, av lu assicuro 393 Sfogl | portatili, cogli affamati che andranno in cerca di un altro ricovero. 394 Sfogl | allora Pellico Maroncelli, Andryane, Confalonieri, Pallavicino. 395 Sfogl | n person mit co. Sevflo? Anduma in galera, ma fee del bin 396 Sfogl | bellezza, che protestano e anelano alla grandezza degli amplessi? 397 Sfogl | petto gonfio degli ultimi aneliti, cosparso del sangue della 398 Sfogl | nerissimo intrecciato nell’anellone tempestato di cristalli 399 Sfogl | generoso. Gioventù frolla, anemica, gioventù prostrata al dio 400 Sfogl | ingessato nove giorni. Che noia, angeli del paradiso. Ero Prometeo 401 Sfogl | vuoti dell'offellee in sull’angol.~Legati che furono le corbe 402 Inc | ciottoli delle straduzze a anguilla sembrano lime che raspano 403 Sfogl | leggermente alla schiena. E quelle anguille? Guardate. E vi ci perdeva 404 Inc | quanto arido, per quanto angusto, racchiude memorie care, 405 Sfogl | cinquanta grammi essenza d'anice. Stoppa ben la bottiglietta 406 Sfogl | indulgenza fino ai deputati. «Animalacci zotici — liberalonzoloni 407 Sfogl | gnun, fiolon del boja! ch’anmetria ’n person mit co. Sevflo? 408 Sfogl | agitava le mani davanti a Sant’Anna; il fulmine che aveva schiantato 409 Sfogl | pagina più esecrata degli annali giudiziari: l'infanticidio. 410 Sfogl | del famoso Consiglio.~L’annata fu anche terribile. Il « 411 Sfogl | dovevano i semestri e le annate d’assicurazioni, non si 412 Sfogl | ronzio sordo, cupo che mi annebbiano il pensiero e mi avviluppano 413 Inc | Piansi, singhiozzai, lambî, annegai nel caldo delle lagrime. 414 Sfogl | lui, rorida di freschezza, annegata nella vigoria, il seno ansante 415 Sfogl | questo lucido magno che annerisce il tomaio conservandolo 416 Sfogl | schiene che mi precedettero, m’annerivo la faccia colla carta bruciata 417 Inc | avvocato rumoreggiava.~— Ti sei annoiata Giulietta? Non ho mai potuto 418 Sfogl | Se assalite nessuno, se annoiate, il pubblico vi lascia morire 419 Sfogl | voleva dire: rettorica: non annoiateci! I giornali, tranne la Perseveranza, 420 Sfogl | pregato, ho tempestato, ho annoiato la gente. O non si ha bisogno 421 Sfogl | perchè vanta la rendita annuale di un milione, era circondato 422 Sfogl | cuore.~Entrò Giovanni ed io annunciai.~— Dinner is on the table.~ 423 Sfogl | torrone di Cremona, apparivano annunciati da un vivaio di mosconi 424 Inc | Vado, spalanco l'uscio e annuncio il signore. Un usuraio che 425 Sfogl | annegata nella vigoria, il seno ansante e le labbra che mi schiudevano 426 Sfogl | battono alla porta e domandano ansanti: si è fatto male qualcuna?~— 427 Inc | piacere, a quell'ora piena d'ansia in cui mi gettai ai vostri 428 Sfogl | suoi giudici?~La gentaglia ansiosa, curiosa, pettegola, era 429 Sfogl | incartoccia e vende alle mani ansiose i suoi specifici infallibili. 430 Sfogl | rigidamente la regola degli antecessori. Vale a dire che i maggiori 431 Sfogl | sbarbato, incravattato all’antica fin sotto alla pappagorgia, 432 Sfogl | sistema di percotere nelle anticamere della giustizia armata, 433 Sfogl | ai focolari, alle virtù antiche, alle grandezze patrie delle 434 Sfogl | donna! Uno stampo tutto antico. Un vero mosaico patrizio. 435 Sfogl | polmonite va curata con degli antiflogistici. Salassi, tartaro stibiato, 436 Sfogl | vignola.... L'ho venduta all'antivigilia del matrimonio. Un matrimonio 437 Sfogl | nostre miserie.» — E Sant'Antonino? — Ascolta: «Testa del delitto, 438 Sfogl | una testa propria. Il più anziano, che è il capo, è lui che 439 Sfogl | sappi che c'è il pulsate et aperietur vobis.~— A tutti gli usci, 440 Sfogl | undici si usciva all'aria aperta. La brezzolina, per noi 441 Sfogl | dito, fiutando a narici aperte, come se fosse stata la 442 Sfogl | padrone. Morto d’un colpo apoplettico. L’abbiamo seppellito un 443 Sfogl | clericaglia vi chiamerebbe apostata e vi perseguiterebbe in 444 Sfogl | muovono, delle mani che appaiono e scompaiono, ma non capisco 445 Inc | vetri della stanza erano appannati e l'acqua cha avevo versato 446 Inc | verzura lussureggiante, appare uno stupido verde che stanca 447 Sfogl | coperto di tela cerata, degli apparecchi di lavoro. Una bottiglia 448 Sfogl | visibili che incominciavano ad apparire sulla fronte e i capelli 449 Sfogl | lungo i disperati digiuni, apparirmi come un salvatore. Quante 450 Sfogl | del torrone di Cremona, apparivano annunciati da un vivaio 451 Sfogl | che io prendeva l'uscio e apparivo sul ballatoio.~Che vivaio 452 Sfogl | sfrondate con questa mia apparizione? Sono entrato straniero 453 Sfogl | piacerebbe vedere i loro appartamentini. Catapecchie e miseria. 454 Sfogl | prigioniero. Forse che ti dispiace appartenere al mio sesso fino a domani? 455 Sfogl | non-valore. Vale a dire che appartenete al numero dei rosicchianti, 456 Sfogl | senza neanche pensare che io appartenevo all'altro sesso.~— Giorgio, 457 Sfogl | possiamo scordare d’esserci appartenuti, di aver bevuto alla coppa 458 Sfogl | ricerche e pazienti studi, appartiene al novero di quelle celebrità 459 Sfogl | rosso fuoco a scancio, si appende sonnacchioso alla fune, 460 Sfogl | torcerli di nuovo. Asciugati, appenderli ai cerchi di ferro, riempirli. 461 Sfogl | fuori in corte la caldaia appesa per le orecchie ad una bacca 462 Sfogl | lampadino a cappelletta, appeso al filo di ferro che attraversava 463 Sfogl | tuo scatolone! Fanciulle appetitose, cicciose? Giorgio vi servirà 464 Sfogl | cagnaccio di guardia che si appiatava, il muso tra le gambe.~— 465 Post | qualunque altro pennaiuolo, appiccicare al volume la morbosa errata 466 Sfogl | senzacasa, c'era addirittura appiccicata la galera. Condannati per 467 Sfogl | cerca di quel tal lumicino appiccicato al cappello che è la riputazione. 468 Sfogl | Lo credereste? Invece di applausi, ho sentito un susurro che 469 Sfogl | nella pancia. Poscia mi applicava immediatamente l’imbuto 470 Sfogl | Preso dal convulso, andai ad appoggiare i gomiti sui mattoni di 471 Sfogl | rinchiusi a parlottare, noi appostavamo volta a volta l’orecchio 472 Sfogl | per farmi accettare come apprendista. Se avessi speso il tempo 473 Inc | ARTURO,~ ~Ascolta il mio apprentissage di copista. Appena sull' 474 Sfogl | città di Como. Voi potete approfittare del mio passaggio. Je donne 475 Sfogl | dall'oratore della legge. Io approfitto per farmi largo verso la 476 Sfogl | assicurate — che firmavano e approvavano tutto. Mentre a coloro che 477 Sfogl | forse per sapere so sì o no approvavo lo sue parole enfatiche.~— 478 Inc | birbaccione me lo diceva sommesso appunto perchè l'anticamera era 479 Inc | signor avvocato, vuole che apra il vocabolario?~— Non ha 480 Inc | ho detto, un personaggio, apre le lettere o scorre i giornali 481 Sfogl | fretta quella povera madre. Aprì gli occhi già velati dalla 482 Inc | In seguito — appena si aprirà il concorso — farò gli esami 483 Sfogl | gran voglia di mangiare. Aprivano l’armadione e addentavano 484 Inc | permesso?~— Avanti, grullo. Apro o richiudo più che in fretta.~— 485 Sfogl | il grembiale. In inglese apron. Pettinatevi e mutatevi 486 Inc | quell'uomo in panciotto arabescato, su cui batteva petulante 487 Inc | Centro dell'Africa. Rosse, aranciate, verdi, gialle, turchine, 488 Sfogl | incoraggiano, regalano un arancio, un limone, un grappolo 489 Sfogl | Ci venne in soccorso un aratore in viaggio coi buoi. Attaccammo 490 Inc | Mugghiano i venti intorno all'arboscello. Egli vi rimarrà abbarbicato 491 Sfogl | No. Esse sono ancora all’arcavolismo. Voi le portate come il 492 Inc | tempi romani di stoffe, architravi di tele, prati di fazzoletteria, 493 Sfogl | burocrazia governativa. L’archivio, la ragioneria, la stanza 494 Sfogl | quanti erano gli impiegati. L’archivista mi diceva: faccia piacere 495 Sfogl | simpatico a tutti. I visi arcigni, le musonerie, le imperiosità, 496 Sfogl | spalle cave, i costati ad arco, mi protendeva le braccia 497 Sfogl | Rina, non era qui qualcuno?~Arcuò come un compasso, mi baciò 498 Sfogl | chicco nella bocca che ti arde. Ma non ho niente e anch’ 499 Sfogl | mentre il polverio bianco, ardente, leccato dal sole, si levava 500 Sfogl | polli cotti arrosto, vi ho ardentemente desiderati al mio desco, 501 Sfogl | di fatica, affocati dall’ardenza che usciva dalla terra e


000-arden | ardes-bizza | bizze-cianc | cianf-croci | croll-eloqu | elucu-galop | gamba-incas | incav-lavar | lavat-misfo | missi-parec | parei-prefe | prega-ricch | ricci-sarto | sasso-setta | sette-stama | stamb-tombe | tombi-vince | vinci-zuppi

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